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18 giu 2019

AMAP | Mercoledì 19 Giugno interruzione idrica in diverse zone della città

di Fabio Nicolosi

L’AMAP informa che, dalle ore 0:00 alle ore 20:00 di mercoledì 19.06.2019, per lavori di manutenzione al serbatoio Monte Grifone, verrà interrotto il trattamento del Potabilizzatore Risalaimi. Questa Società, pertanto, sarà costretta a ridurre l’approvvigionamento idrico alla fascia pedemontana della città di Palermo. Tale condizione causerà sicuridisservizi nei circuiti:Villagrazia Alta, Calatafimi Alta, Pagliarelli, Borgo Molara, Boccadifalco, Borgo Nuovo, C.E.P. L’erogazione idrica si normalizzerà nelle 24 ore successive al termine dell’interruzione, salvo imprevisti. Per eventuali informazioni si potranno contattare i seguenti numeri: 091 279111 (risponditore automatico) o il numero verde 800-915333 (esclusivamente da telefono fisso).

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14 giu 2019

Raccolta differenziata | Dal 19 giugno possibilità di ritirare i Kit presso il CCR Picciotti

di Fabio Nicolosi

L’Amministrazione Comunale della Città di Palermo, di concerto con SRR, RAP e CONAI, con l’obiettivo di migliorare e dare ancor più strumenti alla cittadinanza per aumentare la percentuale di Raccolta Differenziata in città, per salvaguardare l’ambiente e migliorare la qualità della vita e il benessere di ciascun cittadino,  sta puntando sia sulla rete dei Centri Comunali di Raccolta con una programmazione temporale ben precisa sull’apertura degli stessi  ma, nel contempo, sta operando per avviare un altro step di Palermo differenzia 2. Da oggi, operatori della Palermo SRR in campo in alcune vie ricadenti nel V step, come Rudinì, via Mignosi e via Michele Cipolla, per la distribuzione porta a porta di un avviso con informazioni e modalità alternative consegna Kit. A darne comunicazione l’Amministratore Unico di Rap Giuseppe Norata. “Proseguono, infatti, le attività di Start–Up nell’area del V Step “Settecannoli” che coinvolgerà circa 10.000 famiglie e 400 attività commerciali – spiega Norata.  L’Area che sarà servita dal “porta a porta” abbraccia via Lincoln, via Decollati, via Matera, via Gangitano, Corso dei Mille , Piazza Torrelunga, via Diaz,  via Messina Marine, Foro Umberto I e chiude nuovamente con  via Lincoln”. La volontà dell’Amministrazione e di tutti gli attori coinvolti è di avviare questo nuovo step il primo di ottobre. “Con l’aumento dei CCR e l’estensione del Porta a Porta  – spiega  il Sindaco Leoluca Orlando –  stiamo offrendo ai cittadini di buona volontà la possibilità di prenderci cura di Palermo, di rispettare il suo decoro e fare un investimento sul futuro più sostenibile della nostra città. L’amministrazione e le aziende stanno facendo il massimo per garantire i servizi e ci auguriamo che da parte di tutti i cittadini vi sia una chiara presa di coscienza ed assunzione di responsabilità per il futuro dei nostri figli e nipoti”. “La Giunta ha dato indicazioni chiare a tutte le aziende coinvolte per imprimere un’accelerazione al sistema Porta a Porta che rappresenta, se rispettato dai cittadini, quello più efficace e semplice per aumentare la raccolta differenziata – aggiunge l’assessore all’Ambiente Giusto Catania.  Dopo questo nuovo step di avanzamento, pensiamo di rivolgere la nostra attenzione alle aree di confine nelle quali purtroppo si concentrano discariche incontrollate e comportamenti incivili come quello della migrazione dei rifiuti”. Ad oggi da parte dell’Ufficio Coordinamento CONAI, per quanto riguarda le Utenze domestiche, sono stati contattati  l’80% dei condomini. Il 40% degli stessi ha ricevuto da parte della RAP i relativi bidoni carrellati. Dei restanti si attendono dati per potere contattare referenti e /o amministratori. Tutta la totalità delle utenze non domestiche sono state già raggiunte e servite di bidoni carrellati. Presso le grandi utenze presenti nello step si sono organizzati anche eventi formativi curati dalla Palermo SRR volti a spiegare le corrette modalità di raccolta ed a dirimere dubbi sull’organizzazione della stessa presso l’utenza. Particolare attenzione si è rivolta agli istituti scolastici ed alle strutture sanitarie presenti nell’area, in alcuni di questi si sono svolte attività specifiche, propedeutiche all’avvio del servizio, che hanno interessato tutto il personale. Dal 19 giugno fino al 19 luglio chi non volesse attendere, il passaggio da parte della SSR presso i propri condomini, potrà ritirare gratuitamente, per la prima consegna, presentandosi con un documento di riconoscimento in corso di validità,  l’attrezzatura necessaria per una corretta RD, recandosi direttamente al CCR di viale dei Picciotti 84,dal lunedì al sabato, orario continuato dalle 9:00 alle 17:00;  o presso la seconda circoscrizione sita in via San Ciro 15 , nei giorni di martedì e giovedì dalle 9:00 alle 12:30 ed il mercoledì dalle 14:30 alle 16:00.  Resta comunque a disposizione della cittadinanza, nonché dei condomini  per definire appuntamenti dedicati per le relative consegne dei bidoni carrellati  o Kit familiari , l’Ufficio Start-up  di Via Resuttana 360,  aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 16:30. Telefono: 091 760.15.15 o e 091 326905. L’Amministrazione comunale in tal senso ha dato mandato alla Palermo SRR Area metropolitana di consegnare già da oggi gli avvisi ai cittadini che volessero usufruire di questa opportunità.

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13 giu 2019

Viabilità | Obbligo di svolta a sinistra su via Marchese di Roccaforte per i veicoli provenienti da via Alessandro La Marmora

di Fabio Nicolosi

L'ordinanza 734 del 04/06/2019 emanata dall'ufficio Traffico istituisce l'obbligo di svolta a sinistra su via Marchese di Roccaforte per i veicoli provenienti da via Alessandro La Marmora Il provvedimento proposto dal comitato "Via Sicilia" e condiviso dalla VIII Circoscrizione potrebbe fluidificare l’asse di via Marchese di Roccaforte e innalzare il livello di sicurezza, evitando il taglio ortogonale della strada.

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12 giu 2019

Cumuli rifiuti pericolosi in viale Regione Siciliana Nord Ovest (altezza della via Luoghicelli)

di Giuseppe Schiraldi

Questo lo stato di completo abbandono in cui si trova un punto di raccolta rifiuti sito in viale Regione Siciliana Nord Ovest (altezza della via Luoghicelli) nella bretella parallela l'autostrada per Trapani/Mazara del Vallo. I rifiuti pericolosi ed ingombranti accumulati già da un paio di mesi sono diventati talmente tanti che occupano quasi totalmente una carreggiata, restringendo la strada che è percorribile in entrambi i sensi e dato che i rifiuti si trovano subito dopo un dosso il pericolo per chi percorre la strada in macchina in discesa e maggiore. Per non parlare della presenza di ratti, di cani randagi e di odori poco gradevoli per i residenti. Sono state installate telecamere, ma a questo punto dubito che siano funzionanti. La quantità ed il volume dei rifiuti è diventata insostenibile. Mi auguro che le telecamere tornino funzionanti e siano predisposte zone di appostamento per queste persone "incivili"

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11 giu 2019

La “verità imbarazzante” dell’ecomostro del porticciolo di Sant’Erasmo

di belfagor

Chi attraversa  il Porticciolo di Sant’Erasmo rimane colpito da un edificio  da anni ingabbiato da ponteggi, i cui lavori  di costruzione si sono interrotti da tempo. Molti pensano che si tratti dell’ ennesimo “ecomostro” che deturpa la bellezza del luogo e ne sollecitano l’abbattimento. Nella realtà la storia è un po’ diversa e nasconde una “verità imbarazzante”. Prima di svelare questa “verità” dobbiamo tornare indietro di qualche secolo.  Sant’Erasmo  prese il nome da una chiesetta che sorgeva in riva al mare. Tale piccola chiesa,  da alcuni vecchi documenti, risulta certamente presente nel 1439, perciò possiamo dedurre che tale chiesa, nonostante i rimaneggiamenti, avesse un’origine, almeno medievale. La chiesetta di Sant’Erasmo, pur godendo di buon clima e di una buona esposizione, si trovava però esposta alle incursioni dei corsari. Inoltre  sorgeva fuori le mura, cosa molto importante fino al 600° e perciò vulnerabile ai colpi d’artiglieria delle galere nemiche e ai briganti. Proprio “grazie” a questa poco appetibilità, la chiesetta, nel 700° fu inglobata nella “casina”  che i Principi di Cutò, fecero costruire in quella zona. Dall’altra parte del porticciolo, più o meno nello stesso periodo, fu costruita la casina del principe di San Giacinto Che fine hanno fatto queste due “casine” ? Può sembrare strano ma esistono ancora. Certo sono molto cambiate e in alcuni casi “inglobati” in altri edifici ma esistono. Alla fine del 800°, Padre Messina riuscì ad acquistare la Casina dei Principi di Cutò e trasformandola nella “Casa lavoro e preghiera”, ancora esistente. Mentre la casina del principe di San Giacinto, o ciò che resta,  sarebbe…….l’ecomostro. In parole povere l'edificio dietro i ponteggi a Sant'Erasmo non è un "ecomostro", bensì ciò che resta della casina del principe di San Giacinto. Nei primi anni del 2000 la casina fu acquistata da una società di costruzioni che doveva trasformare  tale vecchio edificio storico in appartamenti di lusso . Nel 2011 i lavori furono interrotti. Nessuno, apparentemente,  sapeva il motivo. C’è voluto il giornalista Massimo Giletti che .durante la trasmissione “ Non è l’arena” del 26 Maggio ha svelato il mistero invitando in trasmissione il costruttore e intervistando alcuni suoi dipendenti.    Abbiamo così scoperto che i lavori sono stati sospesi perché il costruttore non ha più voluto pagare il “pizzo” alla mafia e le banche  hanno  cominciato a negare i crediti perché a “rischio”. In parole povere : quando il costruttore pagava il “pizzo” era un cliente solvibile. Nel momento in cui ha deciso di rifiutare di non pagare più, improvvisamente è diventato “ a rischio” d’insolvenza. COMPLIMENTI!!!! E tutto questo è avvenuto senza che nessuno abbia mai voluto spiegare il motivo per cui i lavori  erano stati interrotti.Si è preferito parlare di “ fallimento dell’impresa” Soltanto un giornalista torinese in una televisione privata del nord  ha avuto il coraggio di  rivelare la “verità imbarazzante”. P.S. Dopo questa  trasmissione ci saremmo aspettati che l' informazione nostrana  e i nostri politici  intervenissero   parlando del caso, invece …….. ANCORA COMPLIMENTI !!!!  

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Segnalazione
10 giu 2019

Asilo nido “La Mimosa”: il comune ha perso il finanziamento regionale

di belfagor

La notizia , poche righe sul Gds.it  del 21 maggio , è  scarna : Il comune di Palermo ha perso 602 mila euro  destinati  al recupero dell'asilo "La Mimosa" di Pallavicino. . COMPLIMENTI !!!!!! Comprendiamo che l’informazione nostrana non è interessata a queste notizie che possono mettere in cattiva luce   “l’amministrazione”  comunale, ma forse due righe in più la  nostra stampa l’avrebbe potuto dare. Cercheremo noi, con i nostri modestissimi mezzi e utilizzando questo spazio gentilmente offerto da “Mobilita Pa” di colmare questo vuoto informativo. La vicenda del recupero dell’asilo nido “ La mimosa” parte da lontano. Nel 2011 l’asilo fu chiuso, ufficialmente,  per “urgenti” lavori di manutenzione e da allora  l'edificio è stato abbandonato  e vandalizzato e spesso occupato abusivamente . Nel 2014 la Regione approva  un  decreto di finanziamento per la ristrutturazione dell'asilo di 602 mila euro  Occorreva preparare un progetto ma la cosa non era possibile perche , come ha dichiarato l'assessore con la delega all'Edilizia scolastica, Maria Prestigiacomo, non era stato possibile effettuare il sopralluogo perché il locale risultava occupato. Effettivamente la struttura era stata occupata Qualcuno si domanderà  ingenuamente : Perché il Comune non ha fatto sgomberare l’edificio?. La risposta la diede  nel gennaio 2018 il consigliere comunale della settima circoscrizione, Ferdinando Cusimano : “ La dentro c’è gente che sta scontano perfino gli arresti domiciliari . L'ho scoperto facendo ulteriori richieste presso il Tribunale e l’ufficio del Patrimonio. E adesso mi chiedo: chi ha dato l'autorizzazione? Bella domanda !!!! Finalmente il 20 marzo 2019 Comune ha sgomberato i locali occupatil dell’asilo nido   ma ….era troppo tardi. Un decreto dell'assessorato regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, del 30 ottobre 2018, ha revocato il finanziamento a causa del “ mancato avanzamento fisico-precedurale del progetto” P.S. Preferisco non commentare la notizia perché rischio di essere denunciato per “ lesa maestà”

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04 giu 2019

FOTO | Passante ferroviario: ripresi i lavori per la costruzione della fermata a Capaci

di Fabio Nicolosi

I lavori di completamento della stazione di Capaci su via Kennedy erano stati consegnati in data 27 Febbraio, da allora poco o nulla si era mosso in zona. Alcuni cittadini avevano iniziato ad essere diffidente e molti si domandassero che fine avessero fatto i lavori. Oggi lasciamo parlare le immagini che sono sempre meglio delle parole. I lavori affidati all’associazione temporanea d’imprese costituita da Cogen Srl, Vi.D.R. Srl ed Eurofer Costruzioni. L’importo dei lavori della fermata è di circa 3 milioni di euro, dei quali 1,8 milioni per opere civili e 1,2 milioni per l’impiantistica. Trecento i giorni necessari per completare la fermata, cui aggiungere il periodo necessario per ottenere il rilascio dell’Autorizzazione alla Messa in servizio da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). Ringraziamo RFI per le foto:

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