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01 dic 2020

Viale Francia | Indignazione per gli alberi inglobati nei marciapiedi, RFI chiarisce le lavorazioni in corso e lo stato pre e post intervento

di Mobilita Palermo

EDIT 14.30 integrazione RFI: il getto è stato realizzato in questa maniera per poter poi sagomare al meglio con un taglio del cls indurito l’aiuola a margine di ogni albero. Con l'intervento in atto sono stati liberati gli alberi che, prima dei lavori erano completamente chiusi con asfalto (vedi foto allegata da Google Earth); viene consentito il passaggio per le persone a mobilità ridotta tra albero e muro di confine. EDIT 12.40 C.S. Sergio Marino: Questa mattina l'assessore Sergio Marino dopo segnalazione del vicesindaco Fabio Giambrone si è recato sul luogo e ha rilevato che quanto stava eseguendo la ditta che opera nel contesto dei lavori delle FF SS era davvero censurabile e privo di ogni minimo rispetto per le alberature presenti! I lavori che erano in corso sono stati bloccati, infatti era in corso il deposito da parte di una betoniera di cemento direttamente sulle radici degli alberi fino alla base del fusto. Sono stati chiamati i responsabili delle ferrovie che sono intervenuti. Saranno disposte la realizzazione di cercini giuste prescrizioni impartite dal settore verde e giardini Le immagini che vi mostriamo, fanno indignare e non poco. Ci troviamo in Viale Francia, strada che è interessata dai lavori di realizzazione della nuova viabilità all'interno dell'appalto del raddoppio del passante ferroviario di Palermo. Già nelle settimane scorse il cantiere era stato interessato da un sequestro di un'area a causa del seppellimento di strutture lignee, una pedana metallica, lastre ondulate di Eternit, fusti in plastica contenenti residui di vernice, scarti edili, residui di asfalto e tubi in plastica. Oggi l'ennesima beffa. Un filare di alberi viene del tutto inglobato nei nuovi marciapiedi in corso di realizzazione. Cosa prevedeva il progetto? Possibile che non sia stata ipotizzata un'aiuola per gli arbusti? In che modo gli alberi potrebbero ricevere acqua se la pavimentazione li ingloba totalmente? Ma la direzione dei lavori che si occupa della sorveglianza dov'è? Chi ha mai potuto realizzare questo? E che non ci vengano a dire che è una soluzione temporanea e che i lavori sono in corso, perchè è stata fatta un errore grosso a cui bisogna rimediare e anche velocemente. Ringraziamo Alessandro Di Dio per le foto: Ci auguriamo che questo articolo possa immediatamente arriva a chi dovrà porre rimedio a questa vergogna. Precisiamo che tali lavori sono stati affidati a delle imprese direttamente da RFI e che il Comune di Palermo non ha voce in capitolo Ancora una volta il ruolo dei cittadini si è rilevato fondamentale per monitorare i cantieri e il loro sviluppo.

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01 dic 2020

ANELLO FERROVIARIO | Via Amari: terminati i lavori, adesso si avvii il percorso per la pedonalizzazione

di Fabio Nicolosi

Ve lo avevamo annunciato la settimana scorsa. Su via Amari, secondo tabella di marcia, sono terminati i lavori e la strada è stata riconsegnata alla città. Ricordiamo che i primi movimenti in Area 6 risalgono ad Ottobre 2019 e in un solo anno la D'Agostino Costruzioni ha completato i lavori rispettando il cronoprogramma. Non poche le difficoltà incontrate, tra pandemia, sottoservizi da spostare di cui si sconosceva l'esistenza e tanti altri inconvenienti che potevano rallentare la riconsegna delle aree. Oggi, 1 Dicembre via Amari è libera da lavori, da cantieri, da operai, da rumori, da polveri. E vogliamo anche ricordare che i lavori sono passati a pochi cm dal teatro Politeama e da palazzi storici che non ha subito il minimo danno, merito anche di chi effettua questi lavori con professionalità. Al momento i cantieri del collettore fognario tra via Roma e via Amari bloccano la realizzazione di un percorso pedonale, ma non è escluso che ciò possa essere realizzato a fine lavori. Purché non si tratti dell'ennesima opportunità mancata, perché se ne contano tante. Ricordiamo la posa del basolato su via Maqueda o di una possibile "ramblambla". Insomma, ad oggi ancora nulla ma solo orribili paletti. Ringraziamo Emanuele D. per le foto: Ma come sarà rivoluzionata la viabilità? Ringraziamo Umarell 2.0 per la grafica e per la spiegazione: In rosso il nuovo percorso che le auto dirette verso via Roma potranno seguire. In verde le aree che resteranno pedonali anche a lavori conclusi. via Turati, finora a senso unico in direzione monte, diverrà a doppio senso e potrà quindi essere percorsa anche in direzione mare fino a piazza Sturzo, dove sarà possibile svoltare a destra su via Roma. La presenza del cantiere per il collettore fognario su via Roma, appena oltre l'incrocio con via Amari, al momento costringerà le auto a utilizzare via Wagner per proseguire in direzione stazione.

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30 nov 2020

Palazzo delle Aquile: dopo 3 anni al via la ristrutturazione

di Fabio Nicolosi

Palazzo delle Aquile si rifà il trucco. Il prossimo 3 dicembre, sarà infatti stipulato il contratto dei lavori di restauro e manutenzione straordinaria della sede principale dell'Amministrazione e del Consiglio comunale, in piazza Pretoria. Il costo dei lavori, che dureranno circa quattro anni, sarà di poco inferiore ai sei milioni di euro oltre I.V.A., al netto del ribasso percentuale (27%) offerto dall’A.T.I. Co.San.srl sull’importo a base d’asta. Giunge così a conclusione una lunga vicenda amministrativa e giudiziaria iniziata con l'indizione della gara nel 2017, la cui gestione era stata affidata all'UREGA. Dopo una prima aggiudicazione di agosto 2018, si sono susseguiti diversi ricorsi e controricorsi da parte di ditte escluse, con conseguenti passaggi presso la Giustizia Amministrativa ed anche la richiesta di pareri all'ANAC.Solo il 20 settembre scorso, a tre anni dall'avvio della procedura, una definitiva sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa ha permesso di procedere alla stipula del contratto. Un percorso particolarmente lungo e tortuoso commentato dal Sindaco Leoluca Orlando, secondo cui "ancora una volta l'Amministrazione ha adempiuto in tempi brevi a quanto di propria competenza, subendo però i tempi di un percorso giudiziario, che sia pure certamente legittimo per tutte le parti in causa, conferma quanto sia necessario modificare le norme per facilitare l'attività amministrativa dei Comuni. Soprattutto quando si parla di interventi per la sicurezza, siano essi delle persone, del territorio o di edifici e monumenti, non è ammissibile che l'aggiudicazione di una gara subisca tempi così lunghi."Durante i lavori, il Palazzo di Città non sarà mai totalmente chiuso: un cronoprogramma per fasi autonome permetterà infatti la parziale continuazione delle attività istituzionali, consentendo l'alternanza della presenza di almeno una delle funzioni istituzionali apicali, (Sindaco e Consiglio Comunale). Il contratto consiste in un Accordo Quadro basato su un progetto definitivo; ciò significa che, stipulato il contratto generale, i lavori saranno eseguiti sulla base di singoli progetti esecutivi (per ciascuna delle fasi) e altrettanti sub-contratti con la medesima ATI aggiudicataria. I lavori, che saranno ovviamente svolti sotto l'egida della Soprintendenza per i Bb.Cc., prioritariamente, interesseranno l’adeguamento della struttura alle vigenti normative in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, oltre alla conservazione della facies architettonica e degli apparati decorativi, dotando il palazzo di nuovi impianti tecnologici e servizi, intervenendo anche per l'eliminazione di una serie di elementi che ne deturpano l'aspetto originario a seguito di interventi di piccola manutenzione susseguitisi nel corso degli ultimi 50 anni. Verrà inoltre effettuata la verifica e il miglioramento delle strutture, con un intervento sui percorsi di mobilità interna sia per l'abbattimento delle barriere architettoniche sia per la sicurezza delle vie di fuga. Si interverrà ovviamente anche sul restauro delle parti decorate. Le modifiche distributive e architettoniche sono state elaborate con particolare riferimento ad alcune esigenze prioritarie, ovvero alla razionalizzazione dei percorsi interni e ad una migliore funzionalità e dei percorsi di esodo in caso di emergenza. Per l'Assessora Maria Prestigiacomo, "entro poche settimane si potrà finalmente dare inizio a questi lavori, che hanno ovviamente una grande importanza materiale, oltre che un alto valore simbolico perché riguardano il Palazzo di città, che deve tornare a mostrarsi al più presto in tutto il suo splendore di monumento della città."

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30 nov 2020

BANDO | La città metropolitana di Palermo si doterà di un piano strategico

di Fabio Nicolosi

Con determina a contrarre n.97 del 15.10.2020, la Direzione segreteria generale e affari generali e costituzionali — Cerimoniale — URP — Politiche comunitarie — Protezione civile ha determinato di bandire una gara per l’affidamento di un contratto avente ad oggetto il servizio di redazione piano strategico della città metropolitana di Palermo. Il Piano Strategico sarà promosso dalla Città Metropolitana di Palermo e costruito attraverso un continuo processo di comunicazione e coinvolgimento di attori istituzionali, sociali, economici e culturali locali. Il documento definirà un disegno di evoluzione/sviluppo del sistema territoriale (la sua visione) in una prospettiva di medio lungo periodo, inquadrata in un orizzonte temporale di circa 10 anni. I caratteri fondanti del Piano Strategico Metropolitano saranno quindi: sostenibilità, inclusività, attrattività. Per realizzare un sistema unitario, fortemente connesso, attrattivo e competitivo in Europa, il Piano Strategico Metropolitano si porrà degli obbiettivi che saranno al tempo stesso indicatori di successo del piano: - Palermo metropolitana: sostenibile, responsabile e attrattiva - Rigenerazione Urbana e Ambientale - Mobilità - Attività Produttive e Formazione - Creatività Cultura e Sport - Istruzione - Salute Welfare e benessere L’importo a base di gara è al netto di Iva e/o di altre imposte e contributi di legge pari a 590 000.00 EUR La durata dell’Appalto (escluse eventuali opzioni) è di 660 giorni dalla consegna del servizio. Il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è fissato per il 10/12/2020 alle ore 13:00 L'apertura delle offerte avverrà il 29/12/2020 alle 09:30 I documenti di gara sono disponibili per un accesso gratuito, illimitato e diretto presso: http://www.cittametropolitana.pa.it/provpa/provincia_di_palermo/amministrazione_trasparente/00019108_Anno_2020.html Le offerte o le domande di partecipazione vanno inviate in versione elettronica: https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/scheda_altri_bandi.html?idBando=a9940bceda2c3304

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26 nov 2020

Fincantieri Palermo | Arrivata la nave da crociera “Divina” per qualche opera di manutenzione

di Fabio Nicolosi

La nave da crociera MSC Divina è entrata ieri ai cantieri navali di Palermo. Con una stazza di 140.000 tonnellate, lunga 333 metri, alta 66.8 metri, larga 37.92 metri, può raggiungere una velocità massima di 23 nodi Ringraziamo Andrea B. per le foto Per qualche giorno l'imbarcazione sarà sottoposta ad opere di carenaggio, manutenzione e modifiche interne a cura degli operai del cantiere navale di Palermo.

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25 nov 2020

ANELLO FERROVIARIO | Cantieri in ritardo, previste ancora settimane di disagi

di Fabio Nicolosi

Nella giornata di ieri sono pubblicate sulle testate locali notizie importanti circa l'appalto dell'anello ferroviario di Palermo. L’opera in costruzione prevede la divisione in due stralci, il primo lotto (lavori in corso) prevede il prolungamento della linea dalla stazione Giachery a Piazza Castelnuovo (Politeama) con una galleria di 1,7 km. Il secondo lotto (presentato il progetto definitivo) permetterà la chiusura dell’anello da Piazza Castelnuovo (Politeama) alla Stazione Notarbartolo con un ulteriore tunnel. Nel primo lotto saranno realizzate 3 fermate: Libertà, Porto e Politeama (immagine di copertina) Le tre tonalità di verde riguardano la linea in esercizio (verde scuro), il lotto 1 in costruzione (verde chiaro), il lotto 2 da realizzare (in verde trasparente): Il dettaglio della divisione dei lavori, in rosso il lotto 1, in viola il lotto 2: Dopo questa premessa, fondamentale perché spesso si fa ancora confusione tra le opere in corso di costruzione, abbiamo ritenuto necessario riportare in un'unico articolo le dichiarazioni dei vari politici, ma sopratutto abbiamo sentito i responsabili della D'Agostino Costruzioni. All'impresa che ha preso in carico i lavori dalla fallita Tecnis già in notevole ritardo sul cronoprogramma iniziale e che ha dimostrato di essere in grado di rispettare cronoprogrammi e scadenze daremo maggiore spazio per lasciare parlare chi questa opera la sta costruendo e non chi, come i politici, l'opera la usano per farsi pubblicità positiva / negativa. Dividiamo quindi i lavori in corso sul lotto 1 in tre macroaree. 1) Via Amari alta e Piazza Castelnuovo 2) Area porto 3) Via Sicilia 1) Via Amari alta e Piazza Castelnuovo I cantieri su via Amari interessano il tratto compreso tra via Roma e via La Lumia (Area 6.2A, Area 6.2B) I cantieri su piazza Castelnuovo sono due, il primo (Area 6.4) interessa l'incrocio con corso Ruggero Settimo; il secondo (Area 7.2B, Area 7.2C) l'area a monte nei pressi di via Paternostro Il ritardo su incrocio Ruggero Settimo / Amari (Area 6.4) è dovuto al ritardo accumulato su area 6.2 dopo alluvione del 15 luglio in conseguenza del quale si sono dovuti rifare tutti gli interventi ai sottoservizi per l'allagamento di pozzetti e canalizzazioni perdendo 45 giorni e boccando la trivella che è rimasta intrappolata. Ulteriore ritardo di 8 giorni è dovuto all'attesa delle autorizzazioni del Genio Militare a seguito della bonifica bellica. A complicare il tutto gli spazi ristretti in cui si sono trovate ad operare le trivelle, sempre in area 6.4, ove si è aggiunta la difficoltà di perforare la quarzareniti presente in banchi importanti che hanno ridotto la produzione usuale dei macchinari, dimezzandola, in relazione anche al continuo monitoraggio delle vibrazioni che vanno mantenute entro dei limiti molto restrittivi per non danneggiare il chiosco ed il fabbricato ad angolo Amari sottoposti a monitoraggio continuo. Tutto ciò ha fatto saltare le previsioni del nodo di circa 70 giorni. Si è deciso, in accordo con RFI e Comune di Palermo di aprire un passaggio pedonale lungo via Ruggero Settimo dal 15 Dicembre al 10 Gennaio, per rendere continuo l'asse viale Libertà - piazza Massimo. In merito all'area 7.2c i lavori seguono il cronoprogramma. Negli ultimi giorni Rfi ha deciso di anticipare adesso, che le attività commerciali sono rallentate per il covid e il cantiere è ancora attivo l'intervento di costruzione della paratia di pali plastici di innesto al nuovo lotto, affidandola a D'Agostino. Se non si fosse effettuata ora, l'operazione si sarebbe effettuata tra un paio di anni comportando la chiusura della piazza, danneggiando nuovamente le attività commerciali. Si prevede di consegnare le aree entro Febbraio 2021, ad eccezione della discenderia Sant'Oliva da cui si inizierà lo scavo della fermata Politeama e della galleria Politeama / Amari Infine i cantieri su via Amari nel tratto compreso tra via Roma e via La Lumia (Area 6.2A, Area 6.2B) proseguono velocemente e le aree saranno liberate e restituite alla cittadinanza entro fine Novembre. 2) Area porto I cantieri in zona porto stanno aspettendendo l'autorizzazione regionale, ormai imminente, dell'impianto di BioSoil Washing che è in corso di realizzazione a Sampolo per trattare le terre inquinate del porto per massimizzare il recupero delle terre evitando di intasare le discariche. Ad inizio 2021 si prevede di iniziare lo scavo della galleria Amari proprio dal porto 3) Via Sicilia Si è trovata una soluzione tecnica per permettere di proseguire i lavori limitando le aree interessate dal cantiere. L'area della rampa di accesso alla futura fermata sarà riconsegnata entro l'estate, permettendo nuovamente la sosta. I lavori in sotterranea invece proseguiranno per tutto il 2021. Sarà necessario realizzare i locali tecnici e l'attrezzaggio tecnologico necessario alla funzionalità di una fermata ferroviaria. L'utilizzo di pareti ventilate con elementi prefabbricati consentirà una facile movimentazione del cantiere e quindi un minor impatto in superficie, riducendo quindi le aree di movimenti di mezzi e operai. Vi lasciamo adesso alle dichiarazioni dei vari politici. Vediamo se riuscite a notare le differenze tra chi fa e chi si prende i meriti “Il 30 novembre apriremo via Amari e se non ci fosse stata la pioggia saremmo già stati pronti per domani, quindi con una settimana di anticipo rispetto alla tabella di marcia”. Nella parte centrale, purtroppo, nel sottosuolo abbiamo trovato delle rocce che sono molto dure – spiega – e la vibrazione dello scavo avrebbe compromesso le strutture del Politeama e del chiosco di Ribaudo. Per questo motivo Rfi ha dovuto adottare una soluzione tecnica, in accordo con la Sovrintendenza, che prevede la perforazione del sottosuolo con una macchina più piccola che produce meno vibrazioni, dopodiche’ si procederà nuovamente con la macchina più grande che troverà la via già libera. Questo problema ha causato un allungamento dei tempi, non di molto a dire il vero”. “Ci fermeremo per una quindicina di giorni tra dicembre e gennaio – aggiunge – per dare la possibilità di aprire un passaggio pedonale dando il via libera anche ai commercianti per questa passeggiata che da via Libertà arriva fino al teatro Massimo. Covid permettendo proviamo ad aiutare anche i commercianti della città. A partire da metà gennaio ci rimettiamo al lavoro per completare tutto entro il 28 febbraio, liberando l’area da tutti i cantieri. Resterà solamente una piccola fascia dove da sopra ci sarà una passerella pedonale ma da sotto ci sarà l’imbocco per permettere agli operai e ai mezzi di entrare perchè sottoterra continueremo naturalmente a lavorare, fino alle definizione”. In merito ai ritardi, ribadisce: “E’ un inconveniente che non potevamo prevedere e al quale i tecnici di Rfi hanno dovuto sopperire con grande intelligenza, ecco facciamoci carico di questo piccolo ritardo che però conserva i monumenti della città. Un passo avanti per quanto riguarda via Amari c’è, perché la libereremo entro questa settimana e certamente sarà un bel vedere avere per il periodo di Natale questa passerella disponibile”. Lo ha dichiarato Giancarlo Cancellieri "Siamo perfettamente coscienti del grande sforzo compiuto in questi mesi per recuperare i tanti, troppi mesi perduti dopo il fallimento della precedente impresa, ma comprendiamo anche che ogni ulteriore giorno di ritardo è motivo di preoccupazione per tutti coloro che dal cantiere subiscono un danno. Soprattutto in questo periodo e ancor di più in vista di un periodo festivo che si preannuncia estremamente complicato per il Covid-19, chiediamo ad RFI ed all'impresa un ulteriore sforzo, in quello spirito di collaborazione che ha caratterizzato gli ultimi mesi di contatti e incontri". Lo ha dichiarato il sindaco, Leoluca Orlando. "Appena appreso dell'ulteriore ritardo del cantiere dell'anello ferroviario in via Amari e nella zona del Teatro Politeama, l'Amministrazione comunale ha chiesto ad RFI e alla impresa esecutrice di predisporre quanto prima delle soluzioni tecniche che limitino i disagi per i residenti e i danni per i commercianti della zona. Oggi, il vice Ministro Giancarlo Cancelleri ha comunicato che verranno sospese le attività durante le festività natalizie, garantendo il passaggio pedonale all'incrocio con via Ruggero Settimo e sostituendo le barriere del cantiere con degli elementi trasparenti per non creare barriere visive; sono fra gli interventi che proprio l'Amministrazione aveva chiesto durante l'ultima videoconferenza". Lo hanno dichiarato gli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, ed alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano. "Il viceministro Cancelleri che annuncia il ritardo di tre mesi della fine dei lavori dell'anello ferroviario in via Amari e nella zona del Teatro Politeama dopo che pochi giorni fa Rfi e Italfer avevano assicurato la fine dei lavori il 30 novembre è una doccia fredda per i palermitani, commercianti e residenti, che non possono restare ostaggio di un cantiere infinito che ha già fatto pesanti danni alle attività produttive della zona per lo stop alla circolazione, come se non bastasse già la crisi determinata dalle restrizioni per il Covid 19. Chiederò un incontro in commissione con Rfi e Italfer alla presenza degli assessori alla Mobilità, Giusto Catania, ed alle Attività Economiche, Leopoldo Piampiano, per chiedere conto di questo ulteriore ritardo. Ogni giorno in più che passerà dal 30 novembre senza una data certa di fine lavori, a maggior ragione in vista di un periodo di festività natalizie che si preannuncia estremamente complicato a causa della pandemia, potrebbe essere un'ulteriore saracinesca che chiuderà. Il Comune ha il dovere di dire con chiarezza e celerità come ha intenzione di procedere. I palermitani devono sapere". Lo dichiara Alessandro Anello, consigliere comunale della Lega e vice presidente della commissione Attività produttive. "Il ritardo di tre mesi della fine dei lavori in superficie in piazza Castelnuovo, annunciato dal Viceministro Cancelleri, rappresenta l'ennesima beffa per i cittadini e i commercianti, ai quali era stato assicurato che la chiusura a luglio della piazza avrebbe consentito di liberare l'area entro fine novembre. Lo stesso Viceministro, durante una visita dello scorso mese di luglio, aveva annunciato che la città di Palermo sarebbe stata liberata da tutti i cantieri in superficie entro il 30 novembre. Si è trattato di una falsa promessa, visto che anche in via Sicilia i lavori continueranno fino a fine maggio. Vigileremo affinché almeno queste nuove date di fine lavori vengano rispettate, così da restituire finalmente piazza Castelnuovo e via Sicilia ai palermitani". Lo ha dichiarato il presidente della VIII Circoscrizione Marco Frasca Polara.

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24 nov 2020

AMG ENERGIA | Guasti gli impianti di illuminazione di Valdesi e nella zona Strasburgo-Ausonia

di Fabio Nicolosi

EDIT 21.30: Sono tornati in funzione gli impianti di pubblica illuminazione della vasta zona compresa fra viale Strasburgo, via Ausonia e via Resuttana. E’ stato riparato il guasto di pertinenza Enel che si era verificato nella cabina di media tensione “Collodi” e ne aveva determinato la disattivazione. Gli operatori di AMG Energia hanno riacceso circa 450 punti luce fra le vie Strasburgo, Ausonia, Valdemone, Resuttana, De Gasperi e traverse. AMG Energia comunica la presenza di due guasti di rilevante entità agli impianti di pubblica illuminazione della zona di Mondello-Valdesi e di quella compresa fra viale Strasburgo, via Ausonia e via Resuttana, in quest’ultimo caso per un problema alla rete Enel. Sulle criticità hanno inciso fortemente le condizioni meteo avverse e la pioggia incessante, provocando disservizi soprattutto negli impianti più datati: gli operatori di AMG Energia sono al momento impegnati in numerose attività di verifica e riattivazione di impianti in varie zone della città. Le situazioni più critiche a Mondello e nella zona di viale Strasburgo. A Mondello le piogge e gli allagamenti hanno provocato il guasto della cabina primaria di media tensione denominata “Valdesi” e la disattivazione dei due circuiti Palme-Colombo che alimentano gli impianti della zona. Stasera rimarranno spenti gli impianti della zona di lungomare Cristoforo Colombo, di viale delle Palme, di viale Principe Umberto, di viale Principessa Mafalda, di viale Principessa Iolanda, di viale Principessa Giovanna e traverse. “In considerazione dell’allerta meteo diramato per oggi, AMG Energia ha attivato immediatamente tutte le procedure previste in questi casi, con il rafforzamento delle squadre in servizio e il monitoraggio delle zone più critiche - sottolinea il presidente di AMG Energia Mario Butera -. Domani mattina a Mondello verranno immediatamente avviati gli interventi di riparazione”. Un guasto di pertinenza Enel, invece, ha spento la cabina di pubblica illuminazione “Collodi” e gli impianti alimentati della vasta zona compresa fra viale Strasburgo, via Ausonia, via Resuttana, via Valdemone e traverse. Al momento rimangono spenti circa 450 punti luce. I lavori di riparazione da parte del personale Enel sono in corso.

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