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15 giu 2018

A29 Palermo – Trapani | Chiusa parzialmente l’autostrada dalle 9 alle 12, in direzione palermo

di Mobilita Palermo

Oggi, venerdì 15 giugno, l’autostrada A29 “Palermo - Mazara del Vallo” sarà chiusa tra le ore 9 e le ore 12 in direzione Palermo tra lo svincolo di Cinisi e lo svincolo di Villagrazia di Carini. Il provvedimento si è reso necessario in seguito alla richiesta di un consulente tecnico della Procura di Palermo che dovrà effettuare dei rilievi, nell’ambito di un procedimento per sinistro stradale. L’itinerario alternativo è costituito dalla strada statale 113 “Settentrionale Sicula”. Immagine puramente indicativa

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05 giu 2018

Polizia Municipale | Lancia una pietra ad una camionetta in transito. Arrestato 42enne

di Mobilita Palermo

Ci troviamo ancora una volta a dover raccontarvi un fatto increscioso avvenuto ieri nei confronti del corpo municipale dei vigili. Spesso criticati e maltrattati, sottorganico cercano di fare il possibile per migliorare la città. Non possiamo però tollerare atti simili a quelli che vi racconteremo perché il loro compito è far rispettare le regole e i regolamenti. Gli stessi che non si inventano loro, ma che vengono prescritti da delibere degli uffici comunali e che loro devono mettere in pratica. Un mestiere sicuramente difficile e complicato in una città che ha sempre rifiutato grandi cambiamenti e regole restrittive. Oggi quindi siamo qui a condannare questo atto grave ringraziando il corpo della polizia municipale per quello che ogni giorno fa, grazie. Ecco il comunicato stampa: Una camionetta della polizia municipale con a bordo due agenti del servizio controllo emissioni gas di scarico diretta in piazza Verdi, oggi intorno alle ore 14,45, mentre transitava in via Volturno all’altezza dell’Amap, è stata colpita da un pietra di circa dieci centimetri che ha mandato in frantumi il vetro laterale destro del mezzo. L’autore del gesto, C.M.S. di 42 anni è stato arrestato e condotto in caserma al Comando di via Dogali. Illesi gli agenti. E il commento del capo della polizia municipale: “A seguito dell’aggressione degli agenti in piazza Rivoluzione è venuto il momento di adottare la body cam durante i servizi, una videocamera di ridotte dimensioni indossata dagli agenti per la registrazione audio e video degli interventi per allentare tensioni e aggressività e fornire allo stesso tempo la documentazione di quanto è avvenuto"

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31 mag 2018

A29DIR Alcamo -Trapani | Riaperta al traffico la galleria “Segesta”

di Fabio Nicolosi

Ieri pomeriggio - alla presenza del Prefetto di Trapani, Darco Pellos, dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Marco Falcone e del Coordinatore Territoriale Anas Sicilia, Valerio Mele - è stata riaperta al traffico la canna in direzione Trapani della galleria Segesta, lungo l’autostrada A29dir “Alcamo-Trapani” presso lo svincolo di Calatafimi-Segesta, al termine degli interventi di adeguamento. La galleria Segesta è costituita da due fornici di lunghezza pari a 1650 metri ciascuno e fa parte della rete stradale Transeuropea (TEN). L’adeguamento è stato previsto in base alla Direttiva Europea 2004/54/CE e al Decreto Legislativo 264/06. I lavori, per un importo di 15 milioni di euro, hanno previsto interventi di adeguamento delle strutture, per 10 milioni di euro, e degli impianti tecnologici, per 4 milioni di euro, oltre a un milione di euro relativo ai costi per la sicurezza. Gli adeguamenti strutturali hanno comportato la messa in sicurezza dei pozzi di aerazione, il risanamento del rivestimento interno, la messa in esercizio, tra le due carreggiate, di un by-pass carrabile e la predisposizione di tre by-pass pedonali. Per quanto riguarda gli adeguamenti tecnologici, sono stati realizzati nuovi impianti di illuminazione e aerazione, segnaletica luminosa, impianto radio, sistemi SOS, di diffusione sonora, telecontrollo, videosorveglianza, rilevazione incendi e impianto idrico antincendio. Su entrambe le carreggiate della galleria, per due giorni, vigerà il restringimento di carreggiata con utilizzo delle sole corsie di marcia, al fine di consentire la chiusura dei varchi dello spartitraffico e la modifica della segnaletica orizzontale e verticale nel tratto in cui era in vigore il doppio senso di circolazione. A partire dal mese di settembre e per una durata di quattro mesi, è prevista la chiusura della canna in direzione Alcamo, con traffico predisposto a doppio senso di circolazione sulla canna già ammodernata, per consentire la realizzazione dei tre by-pass pedonali. Il progetto per l’ammodernamento delle strutture e degli impianti tecnologici della seconda canna è invece in fase di validazione e, al termine delle procedure di gara, sarà possibile avviare i lavori, che avranno una durata di due anni.

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25 mag 2018

Passante Ferroviario | Entro l’estate riattivazione servizio ferroviario fra Palermo e Punta Raisi

di Fabio Nicolosi

Abbiamo atteso a lungo questo comunicato stampa, ma prima di scrivere sulla vicenda abbiamo voluto attendere notizie da fonti sicure. Ecco il comunicato stampa rilasciato pochi minuti fa direttamente da RFI: Proseguono i lavori per realizzare il Passante di Palermo, il cui completamento delle opere civili ha ormai raggiunto il 90%. Il Contraente Generale SIS ha confermato a Rete Ferroviaria Italiana il cronoprogramma degli interventi, che prevede, entro il mese di giugno, il completamento delle opere necessarie per la riapertura della linea fra Palermo e Punta Raisi. Questo consentirà a RFI di avviare le procedure tecniche per l’attivazione del collegamento con l’aeroporto “Falcone e Borsellino” e di ripristinare il servizio ferroviario entro l'estate. Il cronoprogramma prevede inoltre che nella seconda metà del 2018 saranno portate a compimento tutte le restanti opere civili, ad eccezione dell’attrezzaggio tecnologico dell’infrastruttura, che sarà realizzato direttamente da RFI, e della fermata Lazio, completata in una fase immediatamente successiva. Proseguono, inoltre, le attività per definire il progetto di sistemazione di Vicolo Bernava. Rete Ferroviaria Italiana conferma, infine, che saranno portate a termine tutte le opere necessarie per il raddoppio completo della linea.

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Articolo
22 mag 2018

Passante Ferroviario | Iniziata la sistemazione superficiale di via Monti Iblei

di Fabio Nicolosi

Mentre le testate locali fanno a gara a spararla più grossa, noi preferiamo fornivi foto e descrizione sull’avamzamento lavori. Ci troviamo in Via Monti Iblei, dove fino a qualche anno fa una trincea separava e creava una grossa frattura nel tessuto urbano, oggi con i lavori in fase di ultimazione la grossa fossa sta lasciando spazio ad un area che permetterà ai tanti cittadini che in questi anni hanno convissuto con i cantieri di poter usufruire di aree verdi, una strada larga e di parcheggi. Il cantiere infatti come già accennato è in fase conclusiva, infatti ultimate le opere legate alla realizzazione della galleria, si sta iniziano a predisporre le aree che anni fa sono state cantierizzate. In particolare possiamo notare il nuovo confine tra strada e ferrovia, delimitato da un muretto. È ancora presto per esprimere dei giudizi sul lavoro svolto, ma speriamo che le aree possano essere restituite come questo rendering che risale ad una presentazione di qualche anno fa. Ringraziamo giovanni75 per gli scatti

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Segnalazione
21 mag 2018

Viale della Libertà: storia e misfatti della strada piu’ bella di palermo ( 2a parte – l’espansione, lo splendore e il declino )

di belfagor

II parte:  L’espansione, lo splendore e il declino Fino al 1890 era un grande stradone ameno e poco abitata. Nelle prime rare foto dell’epoca vediamo una strada assolata e polverosa, attraversata da qualche carrozza impolverata e da rari passanti. Ma le cose stavano rapidamente cambiando. All’indomani dell’esposizione nazionale di Palermo che si tenne nel 1891-1892,  la zona divenne particolarmente interessante sotto l’aspetto edilizio. Il Comitato dell’Expo palermitano aveva ottenuto dal principe di Radaly la concessione gratuita del “ Firriato di Villafranca” a patto che, finita la manifestazione, il Comune gli permettesse la lottizzazione di tali terreni. Fu un grande affare per il principe. Infatti, dopo l’esposizione nazionale, quei terreni , che prima non valevano niente, divennero ricercatissimi. Cominciarono ad essere costruite bellissime ville e palazzi in stile Liberty che trasformarono questo polveroso stradone di campagna in uno stupendo “ boulevard” cittadino. I cosiddetti “villini” diventano una forma  di prestigio non solo per gli architetti che li progettano ma soprattutto per i committenti che richiedono sempre più costruzioni di villini e palazzine in stile liberty per esaltare il prestigio della famiglia. A Tale scelta contribuì notevolmente Ignazio Florio junior, che del liberty fu  grande sostenitore. Erano gli anni della "Belle Époque" e lo stile Liberty, dominante a Parigi,  venne reinterpretato da architetti  come Giovan Battista Filippo Basile e dal  figlio  Ernesto . La forza di tale momento magico per Palermo fu la capacità di produrre in loco tutto quello che serviva per sviluppare questo fenomeno. Invece di importare ceramiche e mobili dall'Inghilterra o dalla Francia, si decise di produrli a Palermo, e i risultati furono  eccellenti.  La produzione di ceramica promossa dal senatore Ignazio Florio nel 1884 insieme alla fabbrica  dei Mobili  Ducrot, e alla Fonderia Oretea costituirono, nel panorama industriale palermitano, dei  capisaldi  per  l’economia e una  realtà produttiva di notevole valore. Infatti tali ville liberty erano abbellite sia da suppellettili che da arredi, prodotti a Palermo da maestranze artigiane validissime  che seppero realizzare oggetti di altissima qualità in perfetta sintonia con  le idee dei progettisti. Tali oggetti e arredi non solo erano molto richiesti dall'aristocrazia e dalla borghesia palermitana del tempo ma erano ricercate  e esportate in tutta Europa. Allora il nome di  Palermo era associato alla cultura e al buon gusto artistico.  All’epoca  Viale della Libertà non era solo ville e palazzi ma anche  monumenti e  giardini pubblici, come per esempio il Giardino Inglese, ricco di statue, busti e monumenti dedicati a personaggi celebri dell'epoca e di alberi esotici, vasche e fontane ed un laghetto artificiale dove, un tempo, si trovavano dei pesci rossi. Il completamento di Via Libertà, dalla parte opposta al Politeama, si ebbe con la realizzazione di  piazza Vittorio Veneto. In origine si trattava di un monumento, finito nel 1911, ideato con l’intento di commemorare l’annessione della Sicilia al Regno d’Italia. Con l’avvento del Fascismo, nel 1931 fu dedicato ai caduti della Prima Guerra mondiale e fu abbellito da un  colonnato attorno al monumento Ma purtroppo…. nulla è destinato a sopravvivere in eterno.. Al crollo finanziario della famiglia Florio , che era stata il motore economico e culturale di quel periodo, anche la borghesia palermitana entra in crisi e Palermo inizia un lento declino Dopo la 2° guerra mondiale  i nuovi “amministratori” cittadini pensarono di rendere più bella Palermo” con ruspe, picconi e dinamite. Il loro concetto di bellezza era un po’ discutibile, infatti, ai villini e alle palazzine in stile liberty  preferirono i palazzoni in “stile corleonese”.  E così moltissime di queste villette e palazzine furono distrutte e sostituite da “moderni” edifici mal progettati e mal costruiti. Questo periodo storico è ricordato come “il Sacco di Palermo” Durante quegli anni Viale della Libertà subì una profonda metamorfosi e la “Champs-Élysées di Sicilia” si trasformò in un anonimo stradone cittadino senza anima. Al contrario della famosa fiaba, il bel cigno si era trasformato in un brutto anatroccolo. Oggi Viale della Libertà è soprattutto marciapiedi dissestati, scarsa pulizia, aiuole abbandonate, alberi malati  e panchine vandalizzate. Nel marciapiede, con un po’ di fantasia, si può ancora vedere ciò che resta di  una rudimentale e cervellotica “pista ciclabile”. Ormai i tempi della “Champs-Élysées di Sicilia” sono  definitivamente finiti. In quegli anni Palermo guardava all’Europa e voleva somigliare a Parigi e a Londra, oggi  guarda a Beirut  e al Cairo. Nei progetti dell’ amministrazione comunale, Viale della Libertà dovrà essere attraversata da una linea tranviaria. L’idea potrebbe essere certamente interessante, ma tale tram dovrebbe essere profondamente diverso da quello esistente e cioè poco invasivo, senza ringhiere e che rispetti e recuperi la natura e la storia del Viale della Libertà. Purtroppo l’esperienza passata non ci fa stare tranquilli. Forse tra qualche anno qualcuno scriverà un articolo dal titolo “ C’era una volta Viale della Libertà”, in ricordo di quella  che era stata la strada più bella di Palermo.

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09 mag 2018

TRAM | Il nuovo percorso della linea Stazione centrale – Stadio con la pedonalizzazione di via Roma

di Salvatore Galati

Vi abbiamo annunciato il vincitore del concorso internazionale del sistema tram di Palermo. Le linee che interesseranno la nostra città consentiranno di unire le linee esistenti con il centro città. In questo articolo vi descriviamo la linea che collegherà la Stazione Centrale con lo Stadio. Questa linea sarà il prolungamento della linea uno, uscendo dal capolinea attuale, proseguendo per via Roma a doppio binario fino in via Cavour. Da qui in poi la linea si sdoppierà. Il binario direzione stadio proseguirà per la cosiddetta via Roma Nuova, arrivando in fondo alla via Marchese di Roccaforte, passando per piazza Leoni e via del Fante, raggiungendo la piazza Alcide de Gasperi. Da questa piazza, il binario farà il giro completo della rotonda, per consentire l'inversione di marcia, proseguendo dritto per viale Croce Rossa, via Libertà, via Ruggero Settimo, via Cavour e ritornando su via Roma a doppio binario. Quali sono le novità di questa tratta? Anzitutto la pedonalizzazione di via Roma, che consentirà la creazione di ampi marciapiedi e di godere di un viale alberato. In secondo luogo vedremo una vera e propria pista ciclabile bidirezionale su via Libertà e finalmente si pedonalizzerà anche via Ruggero Settimo. Come sarà questa linea? La linea in questione sarà assolutamente free, cioè senza barriere e senza catenaria, per una questione puramente estetica. Vi starete chiedendo: "Ma allora le linee esistenti saranno incompatibili con quelle nuove?" Assolutamente negativo. Le vetture utilizzate sono di tipo bimodale, cioè con batteria e con pantografo, così da essere utilizzabili in qualsiasi tracciato. E infine una panoramica sulle fermate della linea: Per completezza di informazione, va precisato che questa non è la progettazione definitiva. Il progetto infatti potrà subire delle modifiche a seguito delle attività di analisi da parte dello studio incaricato. Nei prossimi articoli vi mostreremo il dettaglio delle altre linee. Rimanete sintonizzati. Ti potrebbe interessare anche: Nuove linee tram in via Roma e via Libertà: ecco il vincitore del progetto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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