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15 feb 2018

Mobilità | Il taxi sharing per la movida in Centro Storico

di Antony Passalacqua

Segnaliamo questa importante iniziativa nell'ambito di una fruizione sicura e sostenibile del Centro Storico di Palermo. E' sotto gli occhi di tutti quanto accade durante le ore serali dei weekend, con tanti avventori della cosiddetta movida che lasciano il proprio “segno”. Auto posteggiate nei posti più impensabili, auto posteggiate davanti a portoni e passi carrabili, auto posteggiate all’interno delle aree pedonali, auto incolonnate lungo strade e vicoli in cerca di posteggio. Il locale Cantavespri lancia la propria iniziativa per un Centro Storico da vivere senza stress, senza multe...e diciamo noi più sharing. Annunciamo inoltre la presentazione ufficiale della nostraproposta del Night Shuttle direttamente all'assessorato alla mobilità. Ogni sera taxi con tariffa fissa e scontata a € 10,00*  per tutta la corsa da e verso il Cantavespri, da e verso tutto il centro città. Partner dell'iniziativa è Autoradiotaxi al numero 091 8481 che rilanciando il taxi sharing.  In qualsiasi momento della sera, dalle ore 20:00, per tutta la notte. Per chi volesse raggiungere il Cantavespri dalla periferia o da fuori Palermo è possibile lasciare l’auto presso il Parcheggio Basile gratuitamente e fruire dello stesso servizio di Autoradiotaxi a tariffa fissa. *La tariffa di €10 NON è a persona ma si intende per tutta la corsa. Essa si riferisce al centro di Palermo compreso tra l’asse via Basile-corso Tukory-via Lincoln a Sud, via Notarbartolo-via Duca della Verdura a Nord. Per tutte le altre zone della città è prevista una tariffa fissa di €12. Mondello €20, Sferracavallo €25. Disclaimer: non è stata corrisposta alcuna somma per questo post. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 feb 2018

Palazzetto dello sport | Ripartiti i lavori di ristrutturazione

di Salvatore Galati

Vi avevamo annunciato in questo articolo la possibile ripartenza dei lavori al Palazzetto dello sport con l'impresa ATI Consorzio Stabile Valori Scarl - Amata srl di Roma arrivata seconda. A distanza di un anno dal primo avvio dei lavori, siamo nuovamente qui a scrivere degli stessi lavori e di una ripartenza degli stessi. La Tecnoart, azienda edile di Santa Flavia, che il primo febbraio 2017 aveva occupato materialmente il cantiere con operai e mezzi, è stata esclusa perché una delle aziende ausiliarie, la Eragon Consorzio Stabile Scarl di Roma il 20 febbraio aveva l’interdittiva antimafia da parte della Prefettura capitolina. Un evento che ha travolto a cascata l’azienda capofila, destinataria a sua vota dello stesso provvedimento, con conseguente risoluzione contrattuale da parte del Comune, avvenuta il 23 marzo, con i lavori che comunque erano stati interrotti in via cautelare il primo marzo. A seguito dello stop forzato, l’amministrazione comunale ha interpellato la ditta seconda classificata per saggiarne l’interesse a proseguire l‘appalto, ottenendo risposta positiva da parte dell'impresa. Dopo tante attese burocratiche, si da al via il primo bando con un costo di 2,9 milioni di euro, cosi ripartono i lavori di ripristino della copertura e per la ristrutturazione complessiva dell’impianto. La fine dei lavori è prevista tra circa 7 mesi. Terminati i lavori sul tetto, sarà compito del Coni occuparsi del rifacimento interno dell’impianto con la partecipazione del Comune e del governo nazionale. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 feb 2018

Anello Ferroviario | Via Amari: restituita parte dell’area 4, via libera ai lavori a Piazza Castelnuovo

di Fabio Nicolosi

Con la nota del 07/02/2018 Tecnis spa comunica al Comune di Palermo la restituzione alla fruibilità pedonale di una porzione di "Area 4" in Via E. Amari. Il comune dunque con apposita ordinanza emessa dell'ufficio traffico n° 140 del 09/02/2018 autorizza il transito di pedoni e bici nel tratto liberato. L'ordinanza contiene anche una mappa sulla prossima area che verrà restituita e dove sono in corso i lavori per la scopertura delle teste dei pali. Ricordiamo che la suddetta area é stata liberata con un ritardo di circa 420 gg rispetto al crono-programma. Avendo consegnato una parte di Via Amari, la ditta Tecnis inizierà l'installazione delle barriere e della segnaletica a Piazza Castelnuovo. Probabilmente la chiusura, che doveva già essere operativa, avverrà Mercoledì 14 Febbraio. Ecco copia dell'ordinanza: Ti potrebbe interessare anche: Anello Ferroviario | Dal fondo di sviluppo e coesione 2014/20 100 milioni per il secondo stralcio Andamento dei lavori SCHEDA Anello Ferroviario di Palermo Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo">Monithon 2014: una “radiografia” completa all’Anello Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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08 feb 2018

VIDEO | Alla scoperta del nodo di Palermo da una prospettiva molto particolare

di Salvatore Galati

Facendo una ricerca su YouTube, è spuntato questo video di dicembre del 2017, che è stato ripreso dalla cabina di comando del macchinista. La tratta in questione è la Palermo-Giachery. Un tratto di passante ferroviario e un tratto di anello ferroviario. (da Palermo centrale fino a Palermo Notarbartolo è un tronco di Passante ferroviario, da Palermo Notarbartolo a Giachery, è un ramo di Anello Ferroviario) Nel video al minuto 13:08 si immortala la banchina della futura fermata (del passante) Imera-Giustizia, posta tra la stazione Palermo Orleans e Palermo Lolli, in direzione Aeroporto. Mentre al minuto 21:30 all'interno della galleria Ranchibile, si notano le pareti segnate in prossimità dei lavori della futura fermata Lazio-Libertà (dell'anello ferroviario). Ricordo che il Servizio Ferroviario Urbano di Palermo ha una frequenza di 30 minuti. Dalla stazione Centrale, la le partenze sono cadenzate al minuto '07 e al minuto '37. Le fermate attive sono le seguenti: Palermo Centrale (si può raggiungere il centro storico) Guadagna (si può raggiungere la zona Oreto e Buonriposo) Vespri (si può raggiungere il policlinico e il civico) Palermo Palazzo Reale - Orleans (si può raggiungere l'Università, piazza indipendenza, corso Tukory) Palermo Lolli (si può raggiungere la zona Dante e piazza Politeama) Palermo Notarbartolo (si può raggiungere la zona Notarbartolo e via Libertà) Imperatore Federico (si può raggiungere, la zona di via imperatore Federico, lo stadio, piazza Don Bosco e piazza Vittorio Veneto) Fiera (si può raggiungere la zona Fiera, la zona Sampolo) Giachery (si può raggiungere, la zona di via Duca la Verdura, via Monte Pellegrino e il porto) Il costo del biglietto di Trenitalia è di €1,50, valido 90 minuti, ed è possibile utilizzare i treni solo in un solo verso. Vi poniamo una domanda ma quando verrà istituito il Biglietto unico integrato tra AMAT e TRENITALIA? Molto probabile che verrà istituito all'apertura del passante? Ma come verranno gestiti gli abbonamenti? Trenitalia si adeguerà alla stessa modalità di biglietto come fa Amat? E' chiaro che il biglietto unico tra le due aziende è di vitale importanza per la città di Palermo, perché cosi si favorisce lo scambio tra i mezzi di Amat e Trenitalia e si invoglia anche l'utilizzo dei mezzi pubblici. Non è anche questo l'obbiettivo? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 feb 2018

Piazza Cassa di Risparmio: la piazza della polemica

di belfagor

La piazza si trova nell’antico quartiere dei Lattarini dove un tempo sorgeva la Chiesa dell'Immacolata Concezione e il convento dei Mercedari riformati scalzi,  meglio nota come la Chiesa dell'«Immacolata Concezione» ai Cartari . La via dei Cartari era una strada prevalentemente occupata da fabbricanti delle carte da gioco , e i padri mercedari  scelsero questa zona  perché avevano bisogno di un convento all’interno delle vecchie mura cittadine . Per la realizzazione di tale convento fu acquistato il  palazzo del barone di Gratteri. Ma causa di problemi con gli eredi del barone ma soprattutto per l’opposizione dei religiosi dei vicini conventi di San Francesco d'Assisi e di Santa Maria della Misericordia tale progetto fu momentaneamente accantonato. Solo il 9 settembre 1634, con il consenso del cardinale Giannettino Doria, arcivescovo di Palermo, e del Presidente del Regno Luigi Guglielmo Moncada, duca di Montalto e principe di Paternò, che contribuì personalmente alla realizzazione con 800 onze, l’opera fu finalmente realizzata. Per effetto della Legge del 7 luglio 1866,  che decretava la  soppressione delle corporazioni monastiche, anche il convento dei PP. Mercedari Scalzi, ricadente nella contrada dei Lattarini, fu acquisito dal demanio dello Stato. Il 10 febbraio del 1887 'ex convento fu acquistato dalla Camera di Commercio in società con la Cassa Centrale di Risparmio Vittorio Emanuele II. La grande chiesa annessa a tale ex convento fu invece  demolita, insieme a numerosi altri fabbricati, nel 1895 per creare una piazza , come previsto dal piano di risanamento del rione Lattarini. Tale nuova piazza venne dapprima denominata “ della Borsa” perché , nel  vicino Vicolo della Madonna del Cassaro , si svolgeva la cosiddetta “piccola Borsa” dove si radunavano negozianti, sensali e i proprietari dei vari bastimenti per vendere o comprare le merci sbarcate alla Cala o per noleggiare tali bastimenti. Come si vede ciò che accadeva non aveva nulla a che vedere con  “l’alta finanza” . Non si compravano o vendevano azioni o obbligazioni ma patate, grano ,vino o spezie orientali, allora più preziose dell’oro. Nel 1891 la Cassa di Risparmio, dopo i primi indispensabili adattamenti, vi aprì i suoi nuovi sportelli e nel 1907 affidò all'architetto Ernesto Basile il progetto per il suo ampliamento verso piazza Borsa, nell'area originariamente occupata dalla chiesa . La sede centrale dell’ istituto bancario, prima situato presso il  palazzo della Zecca, ovvero l’antico carcere della Vicaria ( al  Cassaro), si trasferì nella nuova e prestigiosa sede Il Basile, come al solito, fece un ottimo lavoro salvando buona parte del vecchio convento, adattandolo alle nuove esigenze. Nel nuovo edificio, che si estende lungo la piazza, da via Cartari fin quasi ad angolo con la via Calascibetta, furono sistemati il vestibolo con lo scalone, la grande sala cassa e depositi, la direzione generale, l'aula consiliare e altri ambienti di notevole pregio architettonico, come, del resto, il nuovo  prospetto. Nella porzione dell'ex convento appartenente alla Camera di Commercio fu  ospitata, oltre la sede e gli uffici  della Camera di Commercio, anche   la Reggia. Scuola media di Commercio,istituita nel 1901 ed elevata nel 1933 a Reggio Istituto Tecnico Commerciale “Luigi di Savoia,Duca degli Abruzzi.” Tale istituto vi rimase fino al 1956, ampliandosi e occupando anche quegli spazi lasciati liberi dalla Camera di Commercio (allora Consiglio Provinciale delle Corporazioni)  che ,nel 1942 ,si era trasferita nei locali di Palazzo Bordonaro. Successivamente, nel 1953 ,la Cassa di Risparmio  acquisirà anche i locali di tale Istituto Tecnico oltre che  altri immobili adiacenti, vale a dire, gran parte di  Palazzo Cattolica-Briuccia La Cassa di Risparmio delle Province siciliane, nel dopo guerra  passò sotto il controllo dalla Regione Siciliana  e conobbe una forte espansione.  Fu la più  importante Cassa di Risparmio italiana, dopo la Cariplo ( Cassa di Risparmio delle Province Lombarde) e negli anni settanta un siciliano su cinque aveva un conto corrente presso tale banca. Purtroppo  in seguito entrò in crisi . La banca era diventata nel tempo una specie di bancomat per politici corrotti, imprenditori spregiudicati e affaristi senza scrupoli Nel 1997,  con 11.000 miliardi di lire di depositi ed altrettanti di impieghi, e 1.200 miliardi di deficit, ( per lo più formati da “sofferenze” cioè da  prestiti non esigibili) venne messa in liquidazione coatta amministrativa e acquisita  dal  Banco di Sicilia. Peccato che tale elenco di “clienti insolvibili”, cioè di gente che si fecero prestare i soldi dalla Banca ( soldi dei tanti correntisti e perciò nostri) e non restituirono , non sia conosciuto. Forse troveremo ancora molti degli attuali protagonisti della vita politica,burocratica ed economica  di Palermo e della Sicilia o i loro degni eredi.. Il 14 aprile 2003 la sede di Piazza Borsa, ormai declassata a semplice agenzia, chiudeva definitivamente. In seguito il prestigioso palazzo, un tempo simbolo della migliore imprenditoria siciliana, sarà venduta a una grande catena alberghiera e trasformato in un elegante albergo a cinque stelle. P.S.In questi giorni la piazza è al centro di discussioni e polemiche, a causa dei lavori che l’hanno  trasformarla in un isola pedonale. I lavori sono stati fatti in economia e  utilizzando personale del Comune. Il risultato è stato dignitoso ma abbastanza banale. Forse con un po’ di verde, qualche albero in più e un po’ di cemento e di asfalto in meno, il risultato sarebbe stato più gradevole. Inoltre alcuni residenti hanno proposto di cambiare nome alla piazza. Vorrebbero intitolarla “Piazza della Costituzione del 1848”. Per giustificare tale richiesta di cambiamento scrivono “Gli Istituti bancari che erano presenti nella piazza, ormai non esistono più e inoltre pensiamo che piuttosto che ricordare la Borsa e le sue trattazioni finanziarie sarebbe opportuno ricordare fatti civici salienti come ad esempio i moti rivoluzionari siciliani del 1848”. Francamente Piazza Cassa di Risparmio, meglio nota come Piazza Borsa, con i moti del 1848, non c’entra niente Oltre il fatto che nel 1848 la Piazza ancora non esisteva, i moti scoppiarono in Piazza Fieravecchia, in seguito chiamata , un po’ pomposamente, Piazza Rivoluzione. Inoltre non c’entra niente “la Borsa e le sue trattazioni finanziarie”, infatti a Palermo non c’è mai stata una “Borsa”, tipo quella di Milano o di Londra. La Cassa di Risparmio è stata una della più prestigiose istituzioni della città e soltanto la cupidigia di politici, esponenti della “migliore” borghesia parassitaria , della burocrazia e affaristi siciliani l’hanno portata al fallimento. Se proprio vogliamo ricordare la Costituzione del 1848 cambiamo nome a Piazza Rivoluzione, nel rispetto della storia e dei luoghi dove tali vicende storiche si sono svolte.

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01 feb 2018

A29 Palermo – Mazara Del Vallo | Lavori di risanamento della pavimentazione stradale tra Carini e Cinisi e tra Balestrate e Alcamo Ovest

di Fabio Nicolosi

Interessati i tratti tra Carini e Cinisi, in direzione Mazara, tra Balestrate e Alcamo Ovest, in entrambe le direzioni, e le rampe di svincolo Anas comunica che, nell’ambito del piano #bastabuche e al fine di eseguire interventi di pavimentazione e rifacimento della segnaletica orizzontale sull’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”, a partire da domani, 1° febbraio, sarà necessario procedere a chiusure alternate delle corsie di marcia o di sorpasso dal km 8,000 al km 16,200, tra Carini e Cinisi, in direzione Mazara, e dal km 39,000 al km 52,000, tra Balestrate e Alcamo Ovest. Saranno inoltre interessate le rampe degli svincoli di Carini e la strada statale 731 “Bretella di Castellammare del Golfo”, di estensione pari a 3,300 km, con senso unico alternato istituito in tratti saltuari, a seconda dello stato di avanzamento del cantiere. All’approssimarsi delle aree di cantiere, tutti i veicoli dovranno rispettare il divieto di sorpasso e il limite di 60 km/h sui tratti autostradali e di 40 km/h sulle rampe di svincolo. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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31 gen 2018

A20 Palermo Messina | 1 Febbraio: chiuso il tratto tra Cefalù e Buonfornello

di Fabio Nicolosi

Giovedì 1 febbraio 2018, dalle ore 8:00 alle ore 17:00, sarà chiusa al traffico la tratta autostradale Cefalù-Buonfornello (A20) per potere effettuare nella attuale carreggiata di monte - al momento percorsa a doppio senso di circolazione - tutti i necessari interventi nel settore “verde” per eliminare la vegetazione che condiziona la visibilità. Gli interventi programmati dal relativo Ufficio Tecnico consistono nel taglio di alberi pericolanti, nella eliminazione di arbusti e nella sagomatura della siepe antiabbagliante nello spartitraffico, ecc. Pertanto, in quella sola fascia oraria, gli utenti diretti a Palermo dovranno uscire allo Svincolo di Cefalù e rientrare in autostrada utilizzando lo Svincolo di Buonfornello. In loco apposita cartellonistica con indicazione lavori e deviazioni. Spese a carico del Consorzio Autostradale. Ditta esecutrice ASTREA srl di Giarre (CT). Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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