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26 apr 2016

Polizia Municipale | Nel primo trimestre 2016 sequestrate ventisei bici elettrice

di Fabio Nicolosi

Venticinque bici elettriche sequestrate, sono il bilancio dei controlli su strada effettuati nel primo trimestre del 2016 dal servizio di polizia stradale della Polizia Municipale: ai rispettivi conducenti e proprietari, oltre al sequestro del mezzo, sono state contestate la guida senza casco, la mancata assicurazione e l'assenza di targa. Ci eravamo occupati circa un anno fa del problema delle bici elettriche. Avevamo scoperto che il codice della strada non prevede alcun requisito per guidare la bicicletta a pedalata assistita, mentre per guidare lo scooter elettrico, obbliga al possesso del patentino o della patente AM , l’obbligo di indossare il casco, di provvedere alla immatricolazione del veicolo e quindi avere il certificato di circolazione e la targa, nonché la copertura assicurativa. Per i controlli su strada, gli agenti operanti procedono ponendo il veicolo sul cavalletto e ad azionare il motore mediante l’acceleratore od il potenziometro eventualmente presente, per rilevare se il motore funzioni indipendentemente dall’azione dei pedali, senza nessuno a bordo del veicolo. Ecco il comunicato rilasciato in merito ai controlli avvenuti su questi veicoli di cui ormai la città è piena: In totale, ammontano a 100 le 'false' bici elettriche sequestrate, in meno di dodici mesi: dal trascorso anno, a partire dal mese di aprile, il vice comandante Luigi Galatioto, ha intensificato i controlli, incaricando gli agenti di verificare se circolano su strada, ciclomotori 'travestiti' da biciclette a pedalata assistita, Il bilancio del 2015 si è concluso con 75 bici sequestrate, sempre per l'identico motivo: vengono rimossi i pedali, per cui la trazione del mezzo, anziché avvenire mediante lo sforzo muscolare della pedalata, assistita da un motore elettrico di potenza max di 25w, viene trasmessa con l'uso di un acceleratore manuale. Con queste variazioni la bici a pedalata assistita, perde la classificazione di velocipede, prevista dal codice della strada e per le caratteristiche tecniche possedute diventa un vero e proprio ciclomotore che per circolare deve essere assicurato, targato, con l'obbligo per il conducente di indossare il casco. In caso contrario, non può circolare per strada ma può essere utilizzato in strade private, all'interno di residence o spazi condominiali, secondo i relativi regolamenti e comunque in aree non aperte al pubblico. Per scongiurarne il sequestro, chi acquista una bici elettrica, deve accertarsi della caratteristiche tecniche del mezzo proposto in offerta al pubblico e nei casi di acquisto in buona fede, valutare l'ipotesi di denunciare per truffa i rivenditori scorretti, esercitando i propri diritti di consumatore. Sarebbe utile intensificare questi controlli, perché il numero di questi mezzi circolanti non in regola è nettamente maggiore di quelli controllati e sequestrati, purtroppo non si hanno dati certi sul numero di mezzi venduti ed è difficile fare una statistica, ma specialmente nei quartieri centrali della città se ne vedono praticamente ad ogni angolo e spesso guidate da minorenni che non hanno idea del pericolo che corrono.

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05 nov 2014

Bicicletta a pedalata assistita o scooter elettrico: cosa dice la normativa?

di Antony Passalacqua

Bici elettrica o ciclomotore? Pedalata assistita o acceleratore sul manubrio? La domanda è di stretta attualità, in tempi di crisi. Un dilemma per chi  medita di acquistare un mezzo, per abbattere costi di gestione e manutenzione. Partendo dal presupposto della buona fede da parte del possessore, si rende necessario evidenziare, anche in base alle richieste di chiarimenti pervenute dai cittadini al Comando di via Dogali, la differenza tra  bicicletta a pedalata assistita o ciclomotore elettrico. (altro…)

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