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12 gen 2018

A.A.A. Cercasi acqua. Il comune corre ai ripari per evitare la turnazione idrica

di Fabio Nicolosi

"Siamo ufficialmente in crisi idrica" Ad affermarlo è Maria Prestigiacomo, presidente di Amap Palermo in un'intervista rilasciata al TGR. In realtà, seppure non ufficialmente, lo siamo già da circa sei mesi. Infatti la situazione idrica del comprensorio palermitano è molto preoccupante. Questi sono i livelli degli invasi gestiti da AMAP: Invaso Volume attuale (m3) Percentuale Quota Ultimo Rilevamento Piana degli Albanesi 2.827.000 10,67 % 609,00 s.l.m. 11/01/2018 Poma 9.544.000 15,54 % 193,60 s.l.m. 11/01/2018 Scanzano 1.730.000 15,22 % 520,00 s.l.m. 11/01/2018 Rosamarina 21.090.000 21,79 % 168,50 s.l.m. 11/01/2018 Basti pensare che l’invaso è una struttura artificiale, che ha lo scopo di contenere una notevole massa d’acqua, allo scopo di poterne disporre per uso civile, industriale e agricolo. Ma l'invaso acquisisce gran parte del suo volume da acqua che giunge da fiumi o da acque che filtrando nel terreno o piovendo si accumulano. La scarsità delle piogge ha di fatto annullato l'accumulo di ulteriori volumi d'acqua. L' acqua dagli invasi viene mandata ai serbatoi che smistano alle sottoreti della città. Palermo è dotata di 6 serbatoi che forniscono acqua a 17 sottoreti a servizio degli utenti. Ma se da un lato l'acqua non giunge all'invaso, dall'altra la richiesta degli utenti è sempre stata costante. Ecco quindi che AMAP, ente gestore dell'ATO 1 che comprende i comuni di Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Balestrate, Blufi, Bolognetta, Bompietro, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Capaci, Carini, Casteldaccia, Cefalà Diana, Chiusa Sclafani, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Lascari, Lercara Friddi, Marineo, Montemaggiore Belsito, Partinico, Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Sciara, Torrette, Trappeto, Villabate è costretta a ricorrere a soluzioni tampone. Tra di esse vi è la riattivazione di alcuni pozzi idrici requisiti nel 2001, con sei pozzi da affittare che garantiscono una portata di 200 l/s e la riattivazione della condotta di sollevamento dell'acqua di Presidiana (anche se in deroga perché trattasi di acque salate). Soluzioni tampone che hanno il solo scampo di tamponare la grossa emergenza. La presidente Prestigiacomo ha invitato tutta la cittadinanza ad iniziare ad attrezzarsi con motorini dell'acqua e serbatoio per aumentare le scorte idriche perché continuando di questo passo la turnazione sarà inevitabile. Ma in che modo possiamo risparmiare acqua ed evitare gli sprechi? Ecco 15 modi per risparmiare acqua in casa: Controllate che tutti i rubinetti e i tubi della vostra casa non abbiano perdite. Infatti anche una piccola goccia che fuoriesce da una rondella può arrivare a far sprecare 20 litri di acqua al giorno. Immaginate quanta acqua potrebbe essere sprecata nel caso di perdite più grandi. Una corretta manutenzione dei rubinetti di casa fa risparmiare acqua e denaro. Il WC non è un posacenere o ancor peggio un cestino! Ogni volta che buttate mozziconi di sigaretta, carta igienica non biodegradabile, fazzoletti di carta o altra spazzatura nel water, vengono sprecati di norma dai 5 ai 7 lt di acqua per il deflusso. Controllate periodicamente che non ci siano perdite nel WC. Una prova molto semplice da fare anche da soli è quella di versare nella cassetta del water, la sera prima di andare a dormire, una boccetta di colorante alimentare (non tossico e di facile smaltimento). La colorazione delle pareti del water, o dell'acqua sul fondo segnalerà una eventuale perdita. Per verificare che non ci siano perdite, un'altra soluzione è quella di leggere il contatore dell’acqua ad esempio prima di andare a dormire la sera e una volta svegli la mattina. Se il contatore non riporta la stessa cifra della lettura precedente, allora vuol dire che c’è una perdita di acqua. Per un risparmio idrico dell’acqua anche sotto la doccia cercate di fare docce brevi (è sottointeso che la doccia consuma meno che il bagno), evitate temperature alte e non lasciate aperto il rubinetto mentre vi insaponate. Infatti in media per ogni doccia si consumano dai 5 ai 10 lt di acqua al minuto. Installate delle docce areate (ma anche in tutti i rubinetti della casa) ovvero con un sistema che permette di mescolare aria con l'acqua aumentandone il getto, dunque rendendolo più potente, ma diminuendo allo stesso tempo il consumo. Lo sciacquone del water consuma in media ad ogni getto all’incirca 10lt di acqua. In realtà non è pero necessario utilizzarla tutta ogni volta che si tira la catena. Per ridurne dunque il consumo basta regolare il galleggiante interno, ma per questo dovreste chiamare un esperto. Mentre un ottimo rimedio fai da te per interrompere il flusso e fare uscire solo l’acqua necessaria ogni qual volta che utilizziamo lo sciacquone, è quello di mettere nel serbatoio una bottiglia di plastica riempita d’acqua e con qualche sassolino, che limiterà automaticamente il getto. Un’altra soluzione, è il Sacchetto Salva H2O, brevetto del noto inventore emiliano Alessandro Guccini, che una volta inserito nello sciacquone ne interrompe il flusso consentendo un risparmio di circa un litro d'acqua ad ogni scarico. Un suggerimento, soprattutto per chi è in fase di ristrutturazione del bagno, è quello di sostituire sciacquoni di vecchia generazione con quelli a “basso flusso” o a “flusso differenziato” che utilizzano per ogni scarico all’incirca 2lt di acqua con un risparmio altamente maggiore. Per avere acqua calda in modo più veloce, senza dover far scorrere a lungo la doccia o i rubinetti, isolate le tubature con della schiuma apposita. Chiudete sempre l’acqua mentre vi lavate i denti. Ma ancora meglio è bagnare lo spazzolino e riempire un bicchiere d’acqua per il risciacquo della bocca. Quando vi fate la barba, riempite il lavandino con un paio di cm di acqua e risciacquatevi dentro il rasoio. Non è necessario passarlo ogni volta sotto il getto dell’acqua corrente. Questo vi permetterà di risparmiare acqua facendovi la barba in modo intelligente. Per un risparmio energetico ed idrico in casa usate sempre lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, durante le ore serali, nei giorni festivi, a basse temperature e optate per il lavaggio “eco” o rapido. Assicuratevi che siano in Classe A++ ovvero con il marchio Energy Star di efficienza energetica. Infatti i nuovi modelli di lavastoviglie e lavatrice con questo marchio permettono di risparmiare il 50% sia di elettricità sia di acqua in meno. Minimizzate o ancor meglio evitate l'uso del trita rifiuti o dissipatore rifiuti da lavello. Infatti questo per funzionare correttamente richiede l’uso di molta acqua e inoltre aumenta notevolmente il volume dei rifiuti negli scarichi, il che oltre a problemi di manutenzione porta ad enormi problemi ambientali. Per ridurre i rifiuti organici in modo consapevole ed eco-sostenibile meglio optare per il compost domestico. Evitate il lavaggio a mano dei piatti, ma se proprio dovete, almeno non lasciate scorrere l’acqua in abbondanza mentre li insaponate. Usate detersivi ecologici o ancor meglio detersivi per i piatti fai da te. Quando lavate le verdure, chiudete il rubinetto! Meglio riempire una ciotola o il lavabo con dell’acqua e con un po’ dibicarbonato, ottimo rimedio per disinfettare la frutta e la verdura. Invece di far scorrere in abbondanza l’acqua potabile (soprattutto d’estate) da bere e dunque sprecarla inutilmente, per averla fresca, tenetene sempre una bottiglia in frigo. 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16 nov 2017

AMAP | A Palermo scongiurata la turnazione idrica

di Mobilita Palermo

A Palermo l'erogazione dell'acqua non subirà turnazione. È quanto è stato deciso durante un tavolo tecnico tenutosi ieri presso il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti. A far scongiurare l'ipotesi della turnazione idrica, oltre alle recenti piogge, i provvedimenti posti in essere dall'AMAP. L'Azienda acquedotti, infatti, sta lavorando su due fronti: il riallaccio verso la rete cittadina della sorgente Presidiana - che porterà in città tra 200 e 250 litri d'acqua al secondo – e l'attivazione di una nuova pompa per potenziare il collegamento fra la diga Rosamarina e la condotta di Risalaimi. Il Sindaco, Leoluca Orlando esprime "apprezzamento nei confronti dell'Amap per il lavoro che sta realizzando per fronteggiare l'emergenza idrica e per creare, al contempo, una situazione strutturalmente più stabile. Inoltre, l'Amministrazione comunale, forte del ruolo di area vasta giocato dall'Azienda Amap, intende interloquire con il nuovo governo regionale per gettare le basi per interventi di tipo strutturale che scongiurino in modo definitivo l'emergenza idrica". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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10 lug 2017

Comune di Palermo e Amap presentano il piano contro siccità

di Mobilita Palermo

Si è svolta a Villa Niscemi la conferenza stampa di presentazione delle iniziative di natura politica e tecnica legate al perdurare della siccità in Sicilia. Erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, gli assessori Iolanda Riolo e Sergio Marino ed il presidente di Amap, Maria Prestigiacomo con i componenti del CdA Alessandro Di Martino e Bruno Calandrino. A determinare oggi la situazione di attenzione è la grave situazione degli invasi, che costituiscono la principale fonte di approvvigionamento idrico della città. In particolare il bacino Poma, ha attualmente una disponibilità di soli 23 milioni di mc, oltre il 50% in meno dello stesso periodo dello scorso anno. La situazione è costantemente monitorata insieme alla Regione, con tavoli tecnici che si riuniscono periodicamente per fare il punto e valutare le soluzioni. Un prossimo incontro è infatti fissato per il prossimo 18 luglio presso l’assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità. “In quella occasione – ha detto il presidente di Amap Maria Prestigiacomo – chiederemo al presidente della Regione di fare istanza di stato di calamità”, annunciando anche che per garantire la città di Palermo “prenderemo l’acqua dagli invasi di Piana degli Albanesi, attraverso una convenzione con l’Enel secondo cui pagheremo all’azienda la mancata produzione di energia elettrica. E’ un costo in più per Amap ma una risorsa in più per i cittadini”. Già da alcuni mesi, in raccordo con la Regione, l’afflusso idrico è stato ridotto in città da 2.750 a 2.600 litri; una riduzione minima che è oggi sostenibile grazie alla riattivazione di tre pozzi cittadini pubblici (pozzo Bonanno a Ciaculli, pozzo Bugino a Cardillo e pozzo Bellolampo) per circa 160 litri al secondo e soprattutto grazie alla recente realizzazione da parte di Amap della nuova condotta di Scillato, interessate alcuni anni fa da una frana, che ha permesso il ripristino del collegamento idrico garantendo un’erogazione di circa 400 litri al secondo, altrimenti destinati a disperdersi in mare. Amap sta inoltre monitorando la potabilità dell’acqua di altri pozzi al fine di poter attingere ad altre risorse. A seguito della carenza di precipitazioni che si è verificata nel periodo autunno-inverno scorso, il volume idrico negli invasi a servizio della città di Palermo e dei comuni della fascia costiera presenta una forte riduzione rispetto al corrispondente valore nello stesso periodo degli anni precedenti. In allegato trasmettiamo i volumi presenti negli invasi confrontati con i corrispondenti valori dell’anno 2016. I valori della tabella mostrano la criticità nella disponibilità di risorsa idrica attuale soprattutto per l’invaso Poma, su cui gravano le utenze del comparto irriguo. Un secondo grafico, invece, mostra l’incidenza delle fonti di approvvigionamento, nel quale si evidenza come il contributo degli invasi sia determinante nell’approvvigionamento del sistema acquedottistico a servizio della città di Palermo e dei comuni della fascia costiera. “Non siamo ancora in una situazione di assoluta emergenza – ha detto il Sindaco – ma è chiaro che se dovesse perdurare la siccità che colpisce da mesi tutta l’Italia, saranno necessari provvedimenti. Intanto è necessario che, come già fatto da altre Regioni, anche quella Siciliana richieda lo stato di calamità naturale che darebbe nuovi strumenti di intervento urgente. Oggi con questa iniziativa vogliamo sensibilizzare i cittadini al tema fondamentale del risparmio idrico, in una più ampia azione di informazione e sensibilizzazione che l’AMAP sta già svolgendo da mesi anche con riferimento alle categorie produttive che più potrebbero essere esposte a conseguenze di eventuali riduzioni dell’apporto idrico”. “E’ chiaro – ha detto l’assessore alle Partecipate, Iolanda Riolo – che il problema dell’emergenza idrica è prioritario. Oggi noi abbiamo voluto dare alla cittadinanza la massima trasparenza senza però volere creare allarmismo, ed è proprio ai cittadini che ci rivolgiamo essendo opportuno chiedere la loro solidarietà invitando ad un consumo effettivo dell’acqua e non allo spreco dell’acqua”. “In coerenza con i principi stabiliti dall’economia circolare presente nell’agenda politica del Comune di Palermo – ha commentato l’assessore Sergio Marino – la lotta agli sprechi è uno degli obiettivi strategici e irrinunciabili”. Amap in questi mesi ha incontrato le associazioni di categoria per aggiornali sulle problematiche relative alla carenza di risorse idriche per l’approvvigionamento della Città di Palermo e dei Comuni della fascia costiera consegnando del materiale pubblicitario da distribuire alle attività commerciali al fine di sensibilizzare i cittadini ad un uso responsabile dell’acqua. Ecco alcuni consigli per non sprecare acqua: Potrebbe interessarti anche: AMAP | Attivata la condotta provvisoria dell’acquedotto “Nuovo Scillato” Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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04 mag 2017

AMAP | Attivata la condotta provvisoria dell’acquedotto “Nuovo Scillato”

di Fabio Nicolosi

È stato inaugurato ieri mattina, sulla strada provinciale 9 bis, l'impianto AMAP per il recupero funzionale dell’acquedotto Nuovo Scillato. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando ed i vertici dell’AMAP S.p.A. “E’ finita ogni inaccettabile ipotesi di turnazione dell’acqua – ha dichiarato Orlando - alla quale l’Amministrazione di Palermo si era fermamente opposta. Tuttavia, non è sufficiente opporsi soltanto: bisogna comportarsi in maniera tale da rendere la turnazione non più necessaria. E noi ci siamo riusciti, la missione è compiuta, in appena tre mesi, grazie all’impegno dell’Amap ed al sostegno delle amministrazioni comunali. Trentaquattro comuni, che voglio ringraziare – ha aggiunto - hanno aderito a questa straordinaria esperienza ed oggi, dopo cinque anni in cui andava persa, con lo spreco di un enorme e prezioso patrimonio, adesso l’acqua di Scillato può finalmente essere utilizzata. Siamo già la seconda azienda pubblica che gestisce acqua pubblica in Italia, dopo l’acquedotto pugliese, che però riguarda un’intera regione – ha sottolineato Orlando – il progetto che abbiamo in mente è di fare dell’AMAP una grande azienda pubblica nel nostro Paese”. La Presidente dell’Azienda, Maria Prestigiacomo, ha dichiarato che “l’AMAP in sinergia con il Comune di Palermo si è attivata a Realizzare il ripristino provvisorio della condotta di Scillato, per evitare, visto il periodo siccitoso, la turnazione idrica nella nostra Città. Adesso chiediamo alla Regione, che ha svuotato la diga Rosamarina del 40% a causa dei problemi strutturali, diga che era la risorsa pluriennale in caso di siccità, di impegnarsi a risolvere i problemi di Rosamarina e a finanziare al più presto ad AMAP il by-pass definitivo di Scillato che è inserito nel patto per il sud”. La condotta in Kevlar è stata realizzata dall’Amap nelle contrade Scacciapidocchi (Termini Imerese) e Burgitabus (Cerda), interessate alcuni anni fa da una frana. Si ripristina, in tal modo, il collegamento idrico con la città di Palermo, garantendo un’erogazione di circa 400/500 litri d’acqua al secondo, altrimenti destinati a disperdersi in mare, con il recupero di un volume annuo di circa 15 milioni di metri cubi, equivalenti al 15-20% del volume immesso in rete nella città di Palermo. Gli oneri complessivi dell'intervento, a carico dell'Amap, ammontano a circa 1.540.000 euro. In allegato la scheda tecnica relativa alla rifunzionalizzazione emergenziale dell’acquedotto Nuovo-Scillato, a cura degli uffici tecnici delll’AMAP. "Rifunzionalizzazione Einergenziale dell’acquedotto Nuovo Scillato con Tecniche di Relining Nelle Zone Franose di Burgitabus Cerda (Pa) e Scacciapidocchi Termini lmerese." L’intervento di “Rifunzionalizzazione Emergenziale dell’Acquedotto Nuovo Scattato con tecniche di ”Relining” nelle zone fronose di “Burgitabus ” - Cerda (PA) e "Scacciapidocchi” Termini Imerese.” è stato elaborato dall’AMAP SpA, con l’ausilio di una consulenza esterna di tecnici esperti del settore, al fine di fruire ulteriormente di una delle fonti di approvvigionamento idrico più importanti per la città di Palermo, rappresentata dalle sorgenti di Scillato. Le preziose acque di tale fonte sono state convogliate a Palermo, già dalla fine del1’800, attraverso il Vecchio Canale Scillato, affiancato, negli ’80 dello scorso secolo, dalla condotta in pressione “Nuovo Scillato”, oggetto dell’intervento di rifunzionalizzazione. I movimenti franosi innescatisi nelle comrade sopra citate, hanno determinato une serie di rotture di tale tubazione, intensificatesi negli anni e che hanno inevitabilmente pregiudicato la condotta, fino all’interruzione del servizio. L" AMAP SpA. considerate le limitate riserve idriche disponibili per l’approvvigionamento idropotabile della città di Palermo, fin da subito, ha ritenuto indispensabile ed urgente procedere al ripristino nel più breve tempo possibile dell’acquedotto Nuovo Scillato, per consentire l’utilizzo di volumi significativi di acque delle sorgenti stesse, preservando, in tal modo, strategicamente la risorsa derivata dagli invasi. A partire dalle conoscenze pregresse sullo stato dell’adduttore e delle rotture avvenute nelle due contrade prima citate, si è focalizzato lo studio nell’individuazione di un intervento provvisorio di rapida attuazione, in attesa della realizzazione dell’intervento definitivo in variante del tracciato della condotta, per il quale l’AMAP ha avviato l’iter con l’elaborazione della progettazione esecutiva. Pertanto il ripristino provvisorio della mbazione nei due tratti in frana è stato effettuato tenendo conto della portata da convogliare, delle pressioni di esercizio dei natti in frana nonché dei tempi di realizzazione dell’intervento. Considerata la provvisorietà dell’intervento, l’obiettivo prefisso è stato quello di convogliare dalle Sorgenti Scillato almeno 400—500 l/s, permettendo, in tal modo, di recuperare un volume annuo di circa 15.000.000 mcubi, equivalenti al 15-20% del volume immesso in rete nella città di Palermo. La scelta del relining dei due tratti di condotta (piuttosto che la sostituzione con tubazioni in acciaio, esclusa sia per il risultato dell’esperienza passata sia per i tempi lunghi di realizzazione richiesti, superiori ai sei mesi) deriva essenzialmente dalla necessità di realizzare una condotta saldata continua, (stante le pressioni di esercizio e la natura di posa del terreno) e sufficientemente flessibile da assorbire eventuali movimenti franosi. La ricerca è stata pertanto localizzata nell’identificare un materiale compatibile con le esigenze di cui sopra, combinando tali fattori con i diametri in gioco. Da un’accurata analisi di mercato e da esperienze similari (quale il rifacimento di un tratto di condotta per l’approvvigionamento idrico del Comune di Messina, intervenuto in situazioni emergenziali in un passato recente), l’unica tubazione utilizzabile è risultata essere il Primus Line®, un particolare tubolare flessibile prodotto dalla azienda tedesca R Stinger Primus Line GmbH. Dall’unione della leggerezza e della grande flessibilità di una fibra tessile aramidica (nella fattispecie il Kevlar prodotto da DuPont™ fibra sintetica in assoluto più resistente alla trazione - intesa come resistenza specifica in base al peso - tra quelle attualmente disponibili sul mercato), tessuta senza cuciture, unitamente all’applicazione sulla guaina di un film plastico di polietilene (resistente al passaggio del fluido all’interno e all’abrasione all’esterno), nasce il Primus Line. impiegato in vari settori (acquedotti e gasdotti, sostanzialmente), grazie ai ridotti movimenti di terra ed estrema velocità di posa coinvolti nella realizzazione degli interventi, Per la rifunzionalizzazione dei due tratti di condotta sono stati scelti opportunamente i diametri del Primus Line, in funzione delle pressioni di esercizio, utilizzando, nel tratto di contrada Burgitabus, n. 3 tubazioni (ciascuna della lunghezza di 1030 metri) del DN 250 mm, mentre nel tratto di contrada Scacciapiodocchi (lunghezza 640 metri) il diametro delle tre tubazioni, essendo soggette a pressioni leggermente inferiori, è stato incrementato a 300 L’importo previsto per la Fornitura in Opera (compresi oneri per la sicurezza) della Tubazione Primus Line ammonta ad €1.172.538,10. La fornitura in opera è stata affidata tramite procedura negoziata alla DANPHIX srl, di Reggio Emilia, essendo esclusivista per l ' ltalia della tubazione Primus Line. L’esecuzione del contratto è stata curata dai tecnici AMAP all’uopo incaricati, che, anche con l’ausilio delle maestranze e del personale interno, ha potuto sia affiancare e coadiuvare le attività in corso, sia fronteggiare e superare le eventuali problematiche presentatevi nel corso dell’esecuzione dell’intervento. Le opere civili (preparazione piste, scavi per le postazioni di tiro ed inserimento sfiati e Primus Line essenzialmente), hanno avuto inizio il 24 febbraio u.s., mentre la fornitura in opera ha avuto avvio il 15 marzo, data dalla quale decorrevano i 35 giorni per dare ultimata la fornitura in opera. Quest’ultima è stata ultimata il 12 aprile u.s., con la posa di tutti i pezzi speciali ed il collegamento alla condotta esistente della condotta realizzata, nonostante gli imprevisti intervenuti in itinere e che hanno richiesto lavorazioni aggiuntive (variazione del tracciato della tubazione in acciaio esistente, con realizzazione di un by-pass con tubazione in polietilene, onde scongiurare difficoltà rie1l’inserimento e nell’esercizio del Primus Line e realizzazione di sostegni particolari per i pezzi speciali — sfiati, per evitare cedimenti differenziali con le tubazioni inserite). A collegamento della tubazione Primus Line eseguito, già dal 12 aprile u,s., si è dato inizio alle operazioni di messa in esercizio dell’acquedotto Nuovo Scillato, ad oggi ancora in corso, dato il lungo lasso di tempo nel quale l’adduttore è stato fuori esercizio.

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12 gen 2017

AMAP | Una condotta temporanea per risolvere il problema idrico in città

di Fabio Nicolosi

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato di un problema siccità e di una possibile turnazione idrica che sarebbe dovuta avvenire dal 3 Gennaio. Fortunatamente sia dopo l'intervento delle istituzioni, sia graze alle piogge abbondanti che stanno interessando la regione in questi giorni, tutto è stato rinviato a data da destinarsi. A seguito di un incontro tra il presidente di Amap, il sindaco Orlando e la regione sono però emersi tre problemi principali che avevano determinato l'introduzione della turnazione idrica: la siccità la riduzione della capacità della Diga Rosamarina decisa dal Servizio Nazionale Dighe per motivi di sicurezza l’impossibilità di utilizzo dell’invaso di Scillato per i noti problemi causati alle condutture da alcune frane Visto che al problema siccità ci hanno pensato la neve e le piogge di questi giorni (fortunatamente!). Visto che il problema della Diga Rosamarina richiede tempi burocratici parecchio lunghi, si è deciso di operare al terzo e ultimo problema, cioè alla condotta di Scillato. Riportiamo quindi il comunicato di questa mattina da cui si evince che sarà l'Amap a realizzare una condotta idrica provvisoria: Si è svolta martedì sera una riunione convocata dal Sindaco Leoluca Orlando, alla quale erano presenti il Presidente dell’Amap e tecnici del Comune e della municipalizzata, per affrontare il problema dell’interruzione dell’acquedotto di Scillato. L’ Amap ha proposto di realizzare una condotta temporanea in Kevlar di circa 1,8 chilometri, sul modello adottato a Messina alla fine del 2015, dando al contempo massima disponibilità a sostenere interamente a proprio carico, gli oneri dell’intervento, stimato in circa 1.300.000 euro. I lavori partiranno nelle prossime settimane e permetteranno, entro la fine di marzo, di riattivare il collegamento idrico con la città di Palermo, garantendo un’erogazione di circa 400/600 litri d’acqua al secondo, altrimenti destinati a disperdersi in mare. Un dato assolutamente considerevole, dal momento che attualmente a Palermo il totale erogato si attesta sui 2450 litri d'acqua al secondo. Al termine dell’incontro, Orlando ha dichiarato che “nelle more che si attivino i fondi del Patto per la Sicilia, che permetteranno alla Regione di fare un intervento più complessivo anche sulla frana, la soluzione adottata dall’Amap permetterà di alleviare in modo significativo i problemi della città di Palermo. Un motivo ulteriore perché non si prendano al momento provvedimenti di turnazione idrica, la cui attuazione - se sarà necessaria - dovrà essere fatta dando adeguata e tempestiva informazione ai cittadini”.

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19 set 2015

FOTO | Viadotto Himera: dopo le operazioni preliminari i lavori entrano nel vivo

di Fabio Nicolosi

Pubblichiamo il seguente comunicato Anas che ci offre una chiaro quadro sui lavori in corso presso l’autostrada Palermo - Catania e in particolare nella zona del Viadotto Himera: Proseguono, secondo il cronoprogramma degli interventi, i lavori di realizzazione della nuova bretella per bypassare l`interruzione del Viadotto Himera sull`autostrada A19 `Palermo Catania`, in corso di realizzazione da parte di Anas, quale soggetto attuatore del Commissario delegato dalla Protezione Civile, ingegner Marco Guardabassi. Dopo il completamento delle operazioni preliminari che hanno riguardato la dismissione delle linee di alimentazione dei pali di illuminazione e l`esecuzione delle opere preliminari a protezione della nuova bretella, procedono le attività del cantiere con l`istallazione, tramite trivellazione, di pali di grosso diametro a profondità variabile a sostegno del rilevato. Sono stati completati i lavori di fresatura degli impalcatati tra la pila 16 e la pila 21 ed è in corso la costruzione della piazzola in corrispondenza della pila 20, preparazione in officina dei castelletti provvisori per la demolizione dell`impalcato sulla verticale della SP 24. Nelle scorse settimane erano già state completate le operazioni di smontaggio delle barriere di sicurezza ed erano stati avviati i lavori di demolizione della sovrastruttura stradale e dei cordoli del viadotto della strada provinciale 24. Sono in esecuzione tutte le lavorazioni per l`adeguamento della strada provinciale 24 e la rampa riguardanti: adeguamento sede, bonifica, fondazione stradale, opere laterali di contenimento, adeguamento degli attraversamenti idraulici e dei ponticelli, realizzazione opere di margine (arginelli, zanelle, fossi di raccolta delle acque), adeguamento del ponte sul fiume Himera, realizzazione del cassonetto e della bonifica stradale, realizzazione delle paratie di pali a protezione della rampa, scavo dei pozzi di fondazione della spalla di approccio al viadotto, demolizione dei cordoli e barriere del viadotto autostradale. Per quanto riguarda l`impiego di uomini e mezzi, l`impresa Truscelli è operativa in cantiere con furgoni, autocarri, 2 escavatori, 1 pala cingolata, 1 terna gommata, 1 link belt e 1 trivella; l`impresa Gecob con furgoni, autocarri, 3 escavatori, 1 link belt e 2 trivelle; infine l`impresa Mazzei con furgoni, autocarri, 2 escavatori, 1 ruspa e una macchina fresatrice. Sono complessivamente 31 gli operai impegnati nei lavori.

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09 lug 2015

Raddoppio Cefalù – Castelbuono, sembrava tutto pronto ma….

di Fabio Nicolosi

Proprio così, a pochi mesi dalla conferenza che annunciava l’inizio dei lavori (era il 16 Marzo), ci troviamo in una situazione davvero complessa. All’inizio effettivo dei lavori infatti manca un documento che dovrebbe essere rilasciato dalla sovrintendenza, che nonostante tutti i vari pareri positivi espressi durante le varie conferenze dei servizi, non si capisce per qualche motivo, sta ritardando nel rilasciare questo fondamentale documento, senza il quale il cantiere non può aprire. A rischio ci sono gli stipendi di tutti gli impiegati della Toto Costruzioni, ma anche i centinaia di euro di affitto delle TBM che permetteranno lo scavo del tunnel, insomma un bel grattacapo che si spera venga risolto nel minor tempo possibile. Ecco l’articolo del quotidiano La Sicilia a firma di Davide Guarcello:

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