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21 nov 2016

AMAT | Il credito residuo “Neos” viene trasformato in schede di parcheggio

di Fabio Nicolosi

Riportiamo il seguente comunicato stampa di Amat, circa la possibilità visto il termine della sperimentazione di convertire il credito presente nei dispositivi "NEOS" in schede di parcheggio utilizzabile per la sosta nelle zone blu. A partire dal 21 novembre prossimo il credito residuo presente nei dispositivi per la sosta a pagamento "NEOS", non più attivi per decadenza del contratto con la ditta fornitrice, verrà commutato nel controvalore di schede parcheggio utilizzabili per la sosta nelle zone blu gestite da Amat. L'attività di rimborso del credito residuo sarà espletata presso gli uffici commerciali di via Borrelli, negli orari di regolare apertura degli sportelli al pubblico.

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08 gen 2016

AMAT: sperimentazioni e marce indietro. Ai cittadini non resta che “grattare”…

di Giulio Di Chiara

L'Azienda di Trasporto pubblico di Palermo, AMAT SPA, circa un anno fa aderisce alla piattaforma nazionale di MY CICERO per il pagamento dei parcheggi sulle cosiddette striscee blu. Questa adesione all'app nazionale permette ai cittadini di pagare comodamente il parcheggio con lo smartphone che oggi tutti abbiamo in tasca, senza la necessità recarsi in un attività commerciale per comprare l'ormai noto biglietto da grattare e porre in evidenza sul cruscotto dell'auto a scadenza oraria. L'app permette inoltre di continuare la sosta oltre la classica ora se si ha l'esigenza di prolungare la sosta. Tutta la procedura è ovviamente effettuabile in mobilità e senza la necessità di essere sullo stesso sito dell'auto parcheggiata. Il pagamento avviene tramite l'acquisto di credito prepagata a cominciare da importi di 5 euro. L'app ormai viene usata da numerosi cittadini autisti e risulta comoda. L'AMAT gli ultimi giorni del dicembre 2015 pubblica un avviso sul proprio sito web avvertendo che il servizio di pagamento delle zone blu di parcheggio cesserà entro il 31 dicembre in quanto terminato il periodo di sperimentazione. Sappiamo tutti che i periodi di sperimentazioni servono a testare e verificare il gradimento di un determinato servizio da parte degli utilizzatori finali. Purtroppo dal comunicato stampa dell'AMAT non si riesce a capire 1) quali siano gli esiti (risultati) della sperimentazione, 2) se un altro servizio analogo di pagamento della sosta tramite app verrà immediatamente avviato. Si ha invece la netta sensazione che si è voluto sperimentare un servizio, sicuramente utile e comodo, ma che sia stato solo un periodo ormai passato e quindi quasi da dimenticare. L'unica certezza che il cittadino ha, è che in assenza di una comoda app, dovrà di nuovo recarsi negli esercizi commerciali in prossimità del parcheggio per acquistare il famoso biglietto cartaceo da "grattare" e posizionare sul cruscotto dell'auto. Purtroppo a Palermo c'è un altro fattore molto negativo e parallelo ai ticket gratta e metti sul cruscotto: i parcheggiatori abusivi, che ormai regnano sovrani in ogni via di Palermo, offrono spontaneamente all'automobilista, che ha ultimato le manovre di parcheggio, un biglietto da grattare, ma si tratta molto spesso di biglietti falsi e i cui proventi (gli euro versati dall'automobilista) quindi non vanno ad alimentare il bilancio dell'AMAT bensì quello della criminalità "molto" organizzata. Si chiede quindi ad AMAT e al Comune di Palermo di volere ripristinare la comoda modalità di pagamento via app dei parcheggi delle zone blu, o quanto meno prorogare i termini di contratto con le piattaforme di gestione dell'app, fino a quando la stessa Azienda non avrà pronto un analogo servizio online da fornire agli utenti palermitani. Interrompere un comodo e utile servizio non è certo un beneficio per l'utenza. Vogliamo ricordare all'Azienda AMAT che bisogna sempre avere il cittadino in primo piano quando si effettuano scelte aziendali, e quindi da contribuenti indiretti (tramite le tasse e i tributi pagati al Comune di Palermo anche per i pagamenti del contratto di Servizio del trasporto pubblico) si chiede fare scelte che evitano di penalizzare il cittadino. Così come per la sperimentazione del biglietto via sms e per le altre che sono seguite, crediamo che per la cittadinanza sia arrivato il tempo di avere qualche certezza anzichè l’ennesima prova, al fine di non acuire la cattiva sensazione di servizi eterni incompiuti mai funzionanti sui quali nessuno in realtà desidera investire veramente. Le tecnologie e le comunità ci sono, mancano solo gli strumenti, quelli testati e definitivi, da consegnare all’utente palermitano. Ciro Spataro e Giulio Di Chiara

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04 feb 2013

Quando il parcheggiatore ti fa finire in galera…

di Andrea Baio

Riportiamo una vicenda che ha dell'incredibile, segnalataci dall'utente Irexia, che ci fa capire quanto sia importante la prudenza quando si parla di posteggiatori abusivi. Parliamo di gente che vive nella totale disonestà, alimentando il circolo del malaffare mafioso, e mettendo a repentaglio la sicurezza e la dignità del cittadino comune. Viviamo in uno Stato invertito, dove da un parte ti viene detto che non è possibile far nulla per contrastare questo fenomeno (e non è vero), mentre dall'altro sei tu a subirne conseguenze anche molto gravi quando cedi al pizzo imposto da questa gentaglia. In una situazione del genere è soltanto il cittadino che può fare la differenza, rifiutandosi di pagare. Ecco un altro valido motivo per opporsi: (altro…)

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