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21 ott 2017

Rimossi veicoli abbandonati a Montepellegrino e alla Favorita

di Fabio Nicolosi

La polizia municipale con i Rangers di Montepellegrino e la Rap, ha rimosso ieri mattina tre carcasse di veicoli abbandonati, due motociclette ed un'autovettura, da Monte Pellegrino e dentro il parco della Favorita. A Montepellegrino, a seguito della segnalazione dei Rangers sono stati portati via un ciclomotore ed un'autovettura ormai imbrigliata nella folta vegetazione degli agrumeti; per rimuoverla è stata utilizzata una pala meccanica del settore Ville e Giardini Reset. A seguire, gli agenti del Nucleo Controlli Ambientali hanno rimosso un ciclomotore dalla Favorita con l' intervento manuale di una ditta che collabora con RAP. Questa tipologia di interventi, mirata alla tutela dell'ambiente e al decoro urbano, proseguirà la settimana prossima allo scopo di garantire la fruizione dei siti nella massima sicurezza. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
26 lug 2017

Reset | Mezzo danneggiato all’interno dell’autoparco, sabotaggio interno o furto?

di Mobilita Palermo

Un autocarro in dotazione alla RESET e posteggiato all'interno della Fiera del Mediterraneo è stato danneggiato nel corso della scorsa notte. Asportati alcuni strumenti presenti a bordo e rubate delle parti meccaniche. Dopo aver presentato denuncia alle Forze dell'ordine, il presidente Antonio Perniciaro ne ha dato notizia al sindaco. "Dopo i sabotaggi a danno della RAP - afferma Orlando - un nuovo grave atto contro una delle partecipate del Comune. Un altro grave atto a danno della collettività, che così vede compromessi servizi di decoro e pulizia della città. Mi auguro che gli autori di questo gesto vile siano presto identificati e puniti." E' giusto chiedersi se si tratta di un furto oppure di qualche dipendente che ha volutamente sabotato il mezzo per concedersi qualche giorno di "vacanza" Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
12 lug 2017

La “guerra” della signora Francesca

di belfagor

In una città che sembra rassegnata alla “decrescita felice” e al degrado ,la “guerra” solitaria contro i “poteri forti ”cittadini , della signora Francesca Turano Campello è la dimostrazione che non tutti si sono arresi. Tutto nasce dalle scritte vicino alla chiesa di San Giovanni degli Eremiti, che fa parte del percorso Arabo-Normanno  patrimonio Unesco. Taliscritte “abbelliscono” l’importante monumento che ,a quanto sembra, non sono ne di origine araba ne normanna. Lasegnalazione della scoperta di tali scritte “ di incerta datazione” è stata inviata dalla signora Francesca Turano Campello, una semplice cittadina ,al sindaco e ad altri organi istituzionali, associazioni, uffici del Comune e organi di informazioni.Nella mail la signora Turano Campello ripercorre le tappe del suo personale impegno civile, partendo dalla comparsa di tali scritte: «I primi di Aprile - si legge - le mura di cinta di San Giovanni degli Eremiti, monumento Patrimonio dell'Umanità è stato vandalizzato da alcune scritte. Il 15 aprile, non vedendo muoversi foglia intorno all'atto vandalico, scrivo al Comune di Palermo, alle municipalizzate che ritenevo potessero intervenire, alle associazioni cittadine interessate al centro storico. Ho segnalato anche la possibilità di individuare i delinquenti grazie alle numerose telecamere a disposizione». A rispondere sarebbe stata solo la Reset, che avrebbe spiegato come l'attività non sarebbe rientrata tra quelle di loro competenza. Dopo diverse sollecitazioni senza risultato tra maggio e giugno,  la signora Turano Campello decide di passare alle “ maniere forti”   Invia un’ulteriore mail di protesta, nella quale annuncia che sarà lei stessa a pulire “ L'11 luglio. alle 6.00 del mattino sarò lì con un rullo e del ducotone a ridipingere; niente paura, farò del mio meglio. Spero di essere anticipata dal personale comunale oppure in alternativa confido nella presenza delle forze dell'ordine quella mattina, per poter verbalizzare la cosa. Mi guadagnerò una denuncia  e finiremo in Tribunale. Tutti avranno modo di venire a sapere di questa faccenda, dell'incuria, del disinteresse, dell'inerzia e dell'uso (o disuso) dei fondi destinati a questo monumento e soprattutto di come l'Amministrazione di Palermo riesca a trasformare una casalinga qualunque in una delinquente. Io probabilmente sporcherò la mia fedina, fino ad oggi immacolata, e il muro di San Giovanni sarà pulito. Un lavoro che stimo di poter finire in un ora al massimo; quindi prima della riapertura del monumento». Di fronte a questa “grave minaccia “ che potrebbe creare gravi problemi di ordine pubblico, finalmente qualcosa si muove. Il professor Angelini che, avendo avuto inoltrata dal sindaco la “minacciosa” mail della cittadina, risponde: «Abbiamo provveduto a fare un sopralluogo a San Giovanni degli Eremiti per verificare la segnalazione - si legge - Mi è stato riferito che le 'scritte' non riguardano direttamente il monumento, fatto che di per se non è meno grave, ma le mure perimetrali della fiancata destra, fronte ingresso, che ricade nella parte interna e più precisamente nel 'Cortile San Giovanni degli Eremiti'. In particolare si tratta della parte bassa di un muro di scadente fattura che supporta e recinge il casotto - di recente costruzione - adibito dalla Soprintendenza a biglietteria. La ripulitura si rende necessaria - si legge nella mail del professor Angelini - così come altri piccoli interventi migliorativi per aumentare il decoro dell'area circostante il monumento» Tutto chiarito?. Ma nemmeno per sogno ! La battagliera signora prontamente risponde :«Che le mura di cinta del monumento siano di scarso interesse – scrive la signora Turano Cappello - lo apprendo adesso. Inoltre le hanno riferito male e, per chi conosce bene il sito (come ad esempio chi ne ha la custodia) sa che queste sono costituite da una parte in pietra, da una cancellata e da quel muro. Inoltre dalle foto (allegate) si vede comunque bene che non si tratta di 'scritte' irrilevanti ma di metri quadri di sfregio. Si tratta di quattro metri di lunghezza e 1,60 di altezza di scritta spray. Che lei non sobbalzi alla vista di questo scempio mi lascia senza parole .Onestamente ammutolirei se non fossi certissima che il sindaco di Palermo stia rabbrividendo quanto me. Inoltre (ammesso che questo diminuisse l'urgenza di un intervento). il muro non è secondario o poco esposto alla vista di tutti, affatto, e non lo derubrica dall'obbligo morale che avete contratto di proteggere il monumento; infatti - spiega ancora la residente - è da lì inoltre che si passa obbligatoriamente per accedere al monumento dell'Oratorio di San Mercurio decorato dal Serpotta». E ribadisce la sua “minaccia”:  «L'11, a meno che non s'intervenga, io sarò lì». Il prof. Angelini non ci sta e, contattato da MeridioNews, controreplica: «Nella mia mail ho precisato di cosa si trattava e della necessità che bisogna comunque ricoprire quelle scritte. Credo che lì nel cortile e in tutta la zona ci siano delle cose indecorose». E sugli 80 giorni trascorsi dalla comparsa delle scritte di cui parla la residente: «Non so a cosa si riferisca la signora - dice Angelini - Io ho ricevuto ieri la segnalazione e questa mattina c'era già la risposta, che è molto chiara: le scritte vanno ricoperte. Ci sono diverse cose indecorose, ma in questo caso basta un pennello e si ricopre. Le scritte non incidono sul bene Unesco, non si tratta, per fortuna, di fare un'opera di restauro di San Giovanni degli Eremiti. Non che non vada fatta la copertura della scritta, però ci sono tante cose indecorose che dovrebbero essere sanate in quella zona, non solo quella scritta. Di queste cose, purtroppo - dice Angelini - ne possono accadere una ogni cinque minuti. Certamente è opportuno che il Comune, di intesa con la Soprintendenza, definisca in tempi brevi la copertura della scritta». Finalmente il Comune, che fino a quel momento aveva taciuto,si sveglia dal suo torpore . Arriva la risposta dell'assessore Emilio Arcuri: «Considerato che il Complesso di San Giovanni degli Eremiti è parte del patrimonio della Regione Siciliana - scrive l'ex vicesindaco - e direttamente gestito dalla Soprintendenza ai beni culturali di Palermo, a quest'ultima inoltro per competenza la sua mail, auspicando che con sollecitudine possa disporre gli interventi richiesti». In parole povere la responsabilità non è del Comune. P.S. Prima di tutto vorrei esprimere la mia solidarietà alla signora Francesca Turano Campello, che ha dimostrato un grande senso civico. Non entro nel merito delle competenze e delle responsabilità però noto con grande dispiacere che un problema che poteva essere risolto in poco tempo si è trasformato in un “caso”. Bastava che il sindaco, o chi per lui, telefonava all’assessore competente per invitarlo a mandare un operaio “con un rullo e del ducotone a ridipingere”. Sarebbe bastato un ora per coprire tali scritte. Invece si perdono giorni e tempo prezioso per polemizzare e per “giocare allo scaricabarile” cioè esimersi dai proprî doveri o responsabilità, riversandoli l’una sull’altro.      

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21 gen 2017

Al via il Piano di Riqualificazione Urbana delle Circoscrizioni per il 2017

di Fabio Nicolosi

L’Area del Verde e della Vivibilità Urbana del Comune di Palermo, unitamente a tutte le Aziende Partecipate ed al Settore Ville e Giardini, su direttiva del Sindaco Leoluca Orlando ha predisposto un “Piano di Riqualificazione Urbana Circoscrizioni e dei Quartieri – Progetto 2017”, i cui contenuti sono stati definiti nel corso di una riunione operativa svoltasi ieri pomeriggio. Il Sindaco Leoluca Orlando ha dichiarato che "grazie alla sinergia fra aziende e area del Verde, dopo tantissimi interventi già fatti, si avvia una nuova campagna di interventi mirati e massicci in tutta la città, un nuovo intervento che chiederà la collaborazione dei cittadini per restituire decoro e pulizia ai tanti spazi pubblici che sono il nostro bene comune e che sono il metro su cui misuriamo la vivibilità di Palermo". Il progetto prevede un intervento di riqualificazione su tutte le circoscrizioni della città di Palermo, nelle quali saranno effettuate molteplici interventi, con l’individuazione delle rispettive competenze. La RAP si occuperà dello spazzamento, del posizionamento o della sostituzione di cassonetti e cestini, del ritiro di ingombranti e sfabbricidi, della manutenzione di guardrail, marciapiedi e strade. Compito dell’AMAT sarà la manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale, mentre la AMG Energia si occuperà della manutenzione e del ripristino degli impianti di illuminazione stradale, l’AMAP della pulizia delle caditoie. La RESET provvederà alle operazioni di diserbo, alla cura del verde (spartitraffico e villette) ed a piccole manutenzioni, l’Area Verde – in collaborazione con RESET – si occuperà di potature e piantumazioni. Infine, sarà compito del COIME, intervenire per la manutenzione delle fontane presenti nelle aree di intervento. E’ previsto, in totale, l’impiego di 188 addetti - suddivisi tra Reset (80), Rap (24), Amap (31), Amat (20), Amg (3), Area Verde (15), Polizia Municipale (8), Coime (7) - e 64 mezzi. Gli interventi programmati partiranno in contemporanea, con le prime operazioni previste tra il 23 ed il 27 gennaio , nella II e nella VII Circoscrizione , per concludersi entro la prima decade di maggio con gli interventi nelle altre Circoscrizioni con il seguente calendario: III – VI Circoscrizione (20 febbraio – 13 marzo); IV - V (20 marzo – 10 aprile); I e VIII (17 aprile – 1 maggio) .

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27 ott 2016

FOTO | Interventi di diserbo e spazzamento a Baida

di Fabio Nicolosi

Squadre di Rap coadiuvate da Reset a Baida per interventi contro il verde anomalo e con attività di spazzamento. Riportiamo il seguente comunicato stampa del comune che informa i cittadini circa l'attività di diserbo che interesserà la zona di Baida: Il quartiere di Baida ricadente nella quarta circoscrizione, da oggi per una decina di giorni, vedrà maestranze delle partecipate del Comune a lavoro per bonificare importanti assi del quartiere. Le vie coinvolte sono la via Alla Falconara, dove è prevista l'eliminazione del verde anomalo per oltre tre km, e via Andrea Da Burgio per una lunghezza di circa due km. Nove gli operai in campo con al seguito un mezzo per il ritiro dell'erba, un furgone; a seguire le maestranze della Rap interverranno con attività di spazzamento manuale e meccanizzato. L'obiettivo è di riqualificare e riconsegnare ai cittadini una parte della città. Nei giorni scorsi proprio a Baida sono stati sostituiti da Rap i vecchi cassonetti con dei nuovi da 1100 Lt. La Rap continuerà questa attività di diserbo e spazzamento anche nelle altre circoscrizione dove si riscontrano particolari situazione di verde anomalo. Apprezzamento è stato espresso per l'intervento da parte del sindaco Leoluca Orlando che ha anche sottolineato 'l'importante attività di stimolo e attenzione da parte dei cittadini della zona che sarà indispensabile per mantenere il decoro delle zone ripulite.'

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28 giu 2016

Foto | Sferracavallo rinasce dopo i lavori nelle scorse settimane

di Fabio Nicolosi

Dopo i lavori di riqualificazione della borgata marinare ecco come si presenta Sferracavallo Vi mostriamo questi scatti di come basti poco per far rinascere la piazza della borgata marinara. Sono state installate delle nuove panchine, si è data una ripulita generale alla fontana e alla pavimentazione e si è riverniciata la recinzione che separa il mare dalla passeggiata. Pochi e semplici interventi che però hanno di fatto trasformato Sferracavallo da luogo degradato a luogo turistico dove apprezzare i colori del mare seduti su una comoda panchina. Il nostro auspicio è quello che questi luoghi possano rimanere sempre così come li vediamo in foto e che il senso civico di chi li vive, giorno dopo giorno, prevalga sull'inciviltà. Ringraziamo Cristian C. per le foto:

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16 mag 2016

Il giardino del Villaggio Santa Rosalia dimenticato

di SERPICO

Ciao a tutti, mi chiamo Sergio e abito al Villaggio Santa Rosalia. Oggi vorrei mettere finalmente in luce un problema che il quartiere si trasporta da anni e che, a quanto pare, a nessuno sta più a cuore: il recupero del giardino verde che si trova esattamente di fronte la fermata degli autobus di via Ernesto Basile. Il giardino e' stato totalmente dimenticato da chi doveva prendersene cura. Un tempo Una squadra di giardinieri, a giorni alterni, si occupava di annaffiare le piante, togliere le erbacce e ripristinare il verde mancante, pulire i viali dai rifiuti ecc.. Ad oggi, nessuno si occupa più del giardino, in balia di sporcizia e bivacco notturno. Spero sinceramente che qualcuno possa fare qualcosa per ridare luce ad un piccolo polmone verde, che qualche anno fa rappresentava un posto sicuro dove far giocare i bambini. La situazione al momento e' davvero disperata, dopo che il punteruolo rosso ha distrutto le palme che vi erano state piantate, nessuno ha pensato bene di sostituirle con altre. Spero che la mia lettera possa risvegliare le coscienze di alcuni perchè i cittadini hanno bisogno di spazi verdi e perchè la nostra bellissima città ne ha bisogno. Allego una serie di immagini fotografiche che non hanno bisogno di altri commenti. Grazie

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