Segnalazione
22 mag 2017

Via Maqueda: La Strada Nuova

di belfagor

Fino al 1600 Palermo si estendeva intorno a l’asse viario del Cassaro. La strada venne tracciata con la creazione stessa della città da parte dei Fenici, e ne tagliava in due parti l'agglomerato cittadino. Era in pratica il fulcro della città e, in linea retta, rappresentava la strada di collegamento tra il palazzo dei sovrani che era posto nella parte più alta, dove attualmente si trova Palazzo dei Normanni e il mare. In tale strada si trovavano tutti i poteri, politici, religiosi e militari, della città. Palermo era ancora , sotto molti aspetti, una città medievale, limitata dalle mura di difesa, con strade strette e poco areate, dove il sole faceva capolino per poche ore al giorno, con palazzi nobiliari che sembravano dei piccoli fortini , a più piani e con poche e piccole finestre esterne, che sorgevano accanto a casupole. Le autorità cittadine , considerato che ormai la città si stava sviluppando, ritennero necessaria l’apertura di una nuova strada che tagliasse la città in senso perpendicolare con il preesistente CASSARO, che pochi anni prima aveva subito diversi interventi ed era stato prolungato fino al mare. L’apertura di tale “ strada nuova”, comportò colossali lavori di sbancamento e sventramento di interi quartieri , lavori resi necessari da questa rivoluzione urbanistica, che avrebbe trasformato la città e creato un nuovo asse Nord-Sud. L’inizio delle demolizioni avvenne il 24 luglio 1600, con il primo “colpo di piccone” dato simbolicamente dal viceré Bernardino de Cardines, duca di Maqueda con un martello d’oro. All’estremità della “nuova strada” si dovettero costruire due nuove porte. Una che si apriva verso la campagna meridionale, tra i bastioni di Porta di Termini e di Porta Sant’Agata, fu chiamata Porta di Vicari, in onore del pretore della città, Francesco del Bosco, conte di Vicari. Dall’altra parte , fu necessario costruire una nuova porta che fu chiamata Porta Maqueda ( non più esistente). Tali lavori furono completati nel giro di ……un anno. Chiaramente i cronisti dell’epoca esagerarono ma certamente, in un tempo relativamente breve, furono buttate le basi per la creazione di tale nuova arteria. Ci vorranno secoli perché la strada assumesse l’aspetto attuale con nuovi edifici lungo il suo percorso. L’apertura di tale ”strada nuova” cambiò radicalmente il volto della città . Infatti da allora Palermo fu suddivisa in quattro mandamenti che si distinguevano per differenti culture, feste popolari e religiose, diverse santi protettrici, stemmi civici e addirittura inflessioni dialettali. I quattro mandamenti (Palazzo Reale,Monte Pietà,Tribunali e Castellamare) si incontravano a PIAZZA VIGLIENA, meglio conosciuta come I Quattro Canti o Teatro del Sole. Secondo i progettisti doveva rappresentare il “centro della città” e certamente per secoli lo fu. Il taglio della via Maqueda permise ai nobili e al clero, che ne avevano richiesto la creazione, di costruirvi nuovi palazzi , chiese e conventi che ancora oggi rimangono parte fondamentale del patrimonio artistico cittadino. Chiaramente i nuovi palazzi e le nuove chiese vennero costruite con lo stile dominante in quel periodo cioè il barocco. Tale stile, abbastanza uniforme, caratterizzerà Via Maqueda dal Cassaro. Infatti quest’ultima non ha mai avuto un suo stile definito, ma si ritrovano monumenti di vari stili frutto della lunga e antica storia di tale via. Come abbiamo già scritto precedentemente, la strada, e una delle porte che la delimitava, fu dedicata al viceré Bernardino de Cardines, duca di Maqueda, che regnò in Sicilia dall’1 aprile 1598 fino alla sua morte avvenuta il 17 dicembre del 1601. Nella realtà il vicerè fece poco o nulla per meritare tale onore. Infatti , quando , nell’aprile del 1598, giunse a Palermo per sostituire il vecchio vicerè, il conte di Olivares, il Senato cittadino aveva già da tempo stabilito di aprire questa nuova strada . E così il duca di Maqueda, che aveva altri “interessi” passò immeritatamente per “illuminato urbanista”. La gente però cominciò a chiamarla “strada nuova” o a storpiare il nome in Via Macqueda . Via Maqueda è oggi un importante attrazione turistica di Palermo, in quanto costeggia alcuni dei luoghi più importanti della città, tra cui Piazza Pretoria (sede del Palazzo delle Aquile e della Fontana Pretoria), e Piazza Verdi con l’Imponente Teatro Massimo ( frutto di un successivo pesante intervento urbanistico). Certamente, al di là delle motivazione che erano alla base di tale scelta, si tratto di uno dei più importanti e organici interventi urbanistici del tempo. Dovremo aspettare quasi 3 secoli per assistere a un nuovo intervento “urbanistico” di tale importanza, l’apertura di Via Roma, ma i risultati, questa volta, furono molto discutibili.  

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27 mag 2016

Via Maqueda | Si va verso una parziale chiusura anche nel tratto tra i quattro canti e la stazione centrale

di Fabio Nicolosi

La giunta Orlando accogli le richieste di commercianti e residenti. Rivoluzione al via da giugno. Una pedonalizzazione a metà che riguarderà, questa volta, il tratto di via Maqueda che dai Quattro Canti arriva alla Stazione centrale. Da giugno, infatti, una corsia dell’arteria stradale sarà parzialmente chiusa alle automobili, così come chiesto dai commercianti e dai residenti riuniti in un comitato e che oggi hanno incontrato il sindaco Orlando e la giunta presso la chiesa dell’Assunta. Dopo la sfilza di rapine, la retata anti-racket e i colpi di pistola allo studente gambiano, residenti e negozianti avevano denunciato l’abbandono del secondo tratto della via Maqueda, escluso dalla pedonalizzazione ma che comprende pur sempre la sede dell’ex Provincia, due facoltà universitarie e Palazzo delle Aquile, oltre a diverse chiese e scuole. E così la giunta ha deciso di rispondere positivamente alle richieste del comitato, sintetizzate in un documento. Il progetto prevede di riservare solo una corsia al transito delle auto, così come avviene oggi in corso Vittorio Emanuele, ma senza limitazioni particolari: il Comune dovrà decidere se riservare al traffico la corsia centrale o una delle laterali. L’amministrazione comunale spera di poter partire entro giugno, così come di avviare nei prossimi mesi la raccolta differenziata porta a porta. Quello che non ci convince è però in che modo il comune ha intenzione di separare le carreggiate. Verranno prolungate le corsie ciclabili esistenti nel primo tratto? Se si, come? In realtà siamo a fine Maggio e Giugno è ormai alle porte, quindi auspichiamo che il provvedimento venga attuato all'incirca per metà mese considerando la tempistica necessaria per segnaletica, installazione dei vari delimitatori. Potrebbero anche sfruttare la ri-asfaltatura del tratto che verrà effettuata nei prossimi giorni per realizzare già il necessario.  

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29 mar 2016

Verso la chiusura definitiva di via Maqueda, soddisfatti commercianti e residenti

di Antony Passalacqua

Si va verso la chiusura definitiva h24 di via Maqueda con un'ordinanza che limita a sole tre ore giornaliere l'apertura alle auto. A chiedere a gran voce la pedonalizzazione totale sono commercianti e residenti, dove oggi si ritrovano a far fronte comune e chiedere all'Amministrazione il rifacimento della pavimentazione, basole alternative all’asfalto, rifacimento illuminazione, wi-fi pubblico, sicurezza, stalli di sosta per biciclette e tanti altri servizi complementari. Insomma, un processo culturale che coi suoi temi ha saputo raccogliere sempre più consensi e far cadere vecchie leggende metropolitane risalenti all'era Helg, che vedevano le pedonalizzazione come nemico assoluto del commercio. Uno smacco anche per determinate categorie del settore, noti esponenti politici, consiglieri comunali (e non solo) che osteggiavano la chiusura di via Maqueda con un secco "no"; e in tanti ricorderanno le motivazioni assai discutibili. Chi per cavalcare l'onda degli scontenti cercando di arraffare qualche voto, chi qualche nuovo associato per la propria rappresentanza di categoria, chi in cerca di qualche click in più.  Ricordiamo infatti che su via Maqueda vige un provvedimento di Ztl e per la conversione ad area pedonale servirà un passaggio in Consiglio Comunale per il relativo aggiornamento del Piano Traffico. E sarebbe interessante cominciare a parlare basole alternative all’asfalto. Palermo - Via Maqueda verso una pedonalizzazione integrale e definitiva e aperta al traffico veicolare solo per tre ore al giorno. Lo ha stabilito una ordinanza emessa dall’Ufficio Mobilità. Nei giorni feriali, in via Maqueda, nel tratto stradale compreso tra via Cavour e piazza Villena, l’ingresso alle auto sarà vietato dalle ore 10.00 alle ore 07.00 del giorno successivo. Sono autorizzati al transito, mantenendo una ridotta velocità di marcia al fine di non costituire pericolo per i pedoni, le autovetture dei residenti e/o dimoranti all’interno del tratto sopra indicato, possessori di un posto auto con regolare passo carrabile autorizzato, solo se muniti di PASS (rilasciato dal Servizio Mobilità Urbana), i velocipedi (muniti di due ruote) che dovranno percorrere il tratto pedonale e la pista ciclabile esistente sul lato destro del senso di marcia (percorribile in direzione piazza Villena), i mezzi privati destinati al trasporto e distribuzione dei medicinali urgenti diretti alle farmacie presenti all’interno dell’area, i mezzi diretti verso le strutture alberghiere presenti nell’area di via Maqueda o nelle vie immediatamente vicine, non raggiungibili direttamente se non dalla stessa via Maqueda, solo se muniti di PASS. Si precisa che sarà garantita l'operatività dei mezzi privati destinati sia alle operazioni di carico/scarico per traslochi o di merci, con la sosta consentita entro aree appositamente individuate. Nei giorni festivi, la chiusura al traffico veicolare sarà completa, dalle ore 0.00 alle ore 24.00, con eccezione dei mezzi sopra citati. Il percorso di sempre maggiore pedonalizzazione nel centro cittadino si rafforza inoltre grazie alla proroga della chiusura di piazza Peranni (Mercato delle Pulci) fino al prossimo 5 settembre 2016 e dall'imminente adozione di provvedimenti riguardanti il "Cassaro alto", la parte di corso Vittorio Emanuele compresa fra via Bonello e i Quattro Canti, con una ulteriore riduzione delle possibilità di transito per i veicoli a motore.

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10 dic 2015

Passeggiando dentro la Fontana Pretoria

di MAQVEDA

Chi di voi è entrato alla Fontana Pretoria? Splendida, questa fontana è assolutamente splendida, credo a ragione di poter dire, tra le più belle d'Italia in assoluto. Da qualche tempo questo altro importantissimo bene è stato reso fruibile alla collettività. Ma appare subito chiaro che a Palazzo delle Aquile non vogliono che nulla accada alla nostra preziosa fontana, visto il numero di sorveglianti in giro per i suoi livelli. Annoverata tra le più belle d'Europa, decantata e descritta da molti scrittori, la magnifica fontana venne realizzata intorno al 1552 da Francesco Camilliani e Michelangelo Naccherino per la villa fiorentina di Don Luigi di Toledo. Le sue sculture vennero elogiate dal Vasari nel 1568 nelle sue Vite. Nel gennaio del 1573 venne acquistata dal Senato palermitano per abbellire la piazza prospiciente il palazzo Senatorio, alla non indifferente cifra per allora di 8.000 once, circa 30.000 scudi. I 644 pezzi vennero spediti per mare e vennero a Palermo ricomposti sotto la supervisione del figlio del Camilliani, Camillo. Altre fonti asseriscono che invece il trasporto avvenne per terra, e che a causa delle strade dissestate di allora alcuni pezzi si ruppero e dovettero essere rifatti. La disposizione delle statue si fece secondo le direttive di Antonio Veneziano, famoso poeta palermitano, che assegnò ad ognuna di esse una collocazione ben precisa in base alla storia o alla leggenda del personaggio che la statua raffigurava. Egli ebbe anche il compito di "adattare" alla città la simbologia di alcune di queste. Nella fattispecie, le quattro grandi statue sdraiate che raffigurano quattro fiumi. Ecco, ad esempio, che la personificazione del Tevere diventa quella del Papireto. Già nel 1737, a maggiore tutela del monumento, il Senato palermitano fece recintare la fontana con una cancellata in ferro con quattro porte in corrispondenza delle scalinate d'accesso. Questa venne sostituita nel 1858 da una di disegno più curato (quella attuale) opera di Giovan Battista Filippo Basile. La fontana, larga 120 mt si staglia per 12 metri d'altezza al centro della raccolta piazza Pretoria. La personificazione dell'Oreto. Il Mar Dolce Il Gabriele o Caropiele Il Papireto Raffigurazione di Venere

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12 giu 2015

Mappa chiusura del Cassaro: i dettagli sulla viabilità

di Antony Passalacqua

Sembra tutto pronto, o quasi, per l'avvio della pedonalizzazione o per meglio dire la Ztl di corso Vittorio Emanuele e con la quale il Comune si avvia a voler chiedere il riconoscimento da parte dell' Unesco del percorso arabo-normanno. Si partirà intanto il 1° Luglio con la chiusura totale di Porta Nuova per  cinque giorni circa. Il traffico verrà deviato su corso Alberto Amedeo che sarà rimodulato con la circolazione a doppio senso di marcia. Decadrà pertanto la corsia preferenziale. Doppio senso di marcia fino a piazza Peranni (Mercato delle Pulci) dove le auto potranno riprendere il normale percorso su via Papireto. Ma dal 6 Luglio scatterà la vera novità quando l'accesso da Porta Nuova sarà consentito solo a bus, taxi, mezzi di soccorso e forze dell'ordine. Da corso Vittorio Emanuele, nel tratto fra la Cattedrale e i Quattro Canti, ci sarà un'apposita corsia dedicata ai mezzi già citati e in aggiunta ad essi anche quelli dei residenti muniti di pass. Previste due aree di carico/scarico merci su piazza Sett'Angeli e a ridosso di piazza Bologni, un aumento della frequenza della linea 104 a 9' e la rimodulazione del percorso di qualche navetta che dovrà meglio collegare il parcheggio Basile.   Ci saremmo aspettati altri provvedimenti prima di attuare la chiusura quali il biglietto integrato Amat-Trenitalia, il piano di razionalizzazione rete Amat, l'abrogazione delle targhe alterne perché sono ancora in vigore ma non hanno alcuna efficacia sulla lotta all'inquinamento. In molti hanno sollevato il problema parcheggio anche se ad onor del vero, lungo corso Vittorio Emanuele vige da sempre un bel divieto di sosta. Ma vogliamo lanciare una proposta che speriamo possa essere raccolta dai residenti, commercianti e addetti ai lavori. Su via Imera (bassa) nell'ambito dei lavori del Passante Ferroviario, è prevista la realizzazione di un parcheggio da oltre 300 posti auto e un varco di collegamento con corso Alberto Amedeo. Perché non chiedere di anticipare i lavori o valutarne l'effettiva fattibilità dell'operazione? Magari aggiungendo una navetta per il collegamento col Centro Storico. E' un parcheggio strategico in quanto molto più vicino al Centro Storico e meno distante rispetto al parcheggio Basile. E a proposito di quest'ultima area segnaliamo che in soli 4 mesi, le maestranze comunali che dovevano adeguare l'intero parcheggio per ospitare anche i pullman hanno fatto grandi progressi: 6 sparti traffico rimodulati (o accorciati) e i due principali ingressi allargati. Non aggiungiamo altro... Si attendono novità entro fine mese e la relativa ordinanza definitiva.

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11 lug 2013

Opere di manutenzione straordinaria per il cuore antico della città

di MAQVEDA

Sono già da qualche giorno in atto opere di manutenzione ordinaria e straordinaria dei Quattro Canti, monumentale crocevia delle due principali arterie del centro storico, che qui si incontrano nella seicentesca piazza Vigliena. E' fisicamente il cuore di Palermo, quello più autentico, una piazza per secoli luogo di incontro per gentiluomini o dove tenere parate, feste religiose, ma anche decapitazioni. I tempi moderni sono stati poco gentili con questo nobile luogo, oggi putroppo declassato a semplice e volgare incrocio stradale.   (altro…)

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