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17 lug 2017

Fermata Sferracavallo: nuove domande sulla situazione dei parcheggi

di cosiminuccio

Qualche mese un articolo faceva il punto sulla situazione della stazione ferroviaria/metropolitana di Sferracavallo con alcuni commenti ovviamente condivisibili sull’opportunità di una navetta fra la piazza e l’area antistante la stazione e l’opportunità di un percorso pedonale da via Catullo. Vorrei intervenire con due domande al neo assessore all'Urbanistica e una proposta all'Amat: 1) Visto che le aree a parcheggio sono state regolarmente previste nel PRG tav. 5001 in vigore dal 1994 a che punto sono (se mai sono state avviate) le progettazioni e gli opportuni espropri? Risulta che all’interno di dette aree, nel tempo, sono state edificate costruzioni (suppongo abusivamente) e attualmente è in costruzione una palazzina con tanto di cartello mostrante una autorizzazione a costruire (251/2013). Allego lo stralcio del PRG e di Google con la trasposizione delle aree a parcheggio da realizzare in rosso. Questi parcheggi e il collegamento con la via Catullo eviterebbero quello che ormai da anni succede in viale Leone, via Plauto e zone limitrofe, (allego foto) pur in presenza di divieti di fermata con relativa rimozione forzata vuoi per la pianificazione della circolazione stradale vuoi per la presenza di magistrati sotto scorta. e di cui nessuno si preoccupa nè vigili urbani nè le istituzioni comunali. Sarà forse un "buon-passaggio" per le attività ludiche e ristorative della borgata? 2) Come mai la via Palazzotto realizzata in sede di apposita Conferenza di Servizi approvata in data 22/12/2005 con intervento di somma urgenza finalizzato alla temporanea risoluzione dell’emergenza conseguente alla concomitante inagibilità di un tratto dell’Autostrada Palermo-Mazzara del Vallo, è rimasta indefinita pur essendo inserita tra gli interventi ritenuti prioritari dal Commissario Delegato per l’Emergenza Traffico di cui all’O.P.C.M. 3255 del 29/11/2002 del Presidente del Consiglio dei Ministri, con Ordinanza Commissariale n° 10/CT del 03/11/2003 e risulta inscritta nel P.T. OO.PP. del Comune di Palermo, inserito nel programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio (P.R.U.S.S.T. - Intervento 4.06) della città di Palermo, nell’ambito del macro intervento n° 4 denominato “Il potenziamento della maglia infrastrutturale nella città settentrionale”. L’intero P.R.U.S.S.T. di riferimento venne approvato dapprima dal C.C. di Palermo con Deliberazione n° 224/1999 e successivamente da parte del Ministero dei LL.PP. con D.M. n° 2012 del 14/12/2000. Sono passati ben 17 anni e oltre ai soldi spesi per la progettazione, quando verrà definita o forse sarebbe meglio dire realizzata? 3) Vorrei suggerire ai vertici Amat la deviazione di una delle linee autobus che passano dalla piazza di Sferracavallo, per la via Palazzotto in modo da non costringere gli abitanti di tale via a dovere andare a piedi (assenza di marciapiedi) o in auto fino in via Sferracavallo o via Plauto. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
19 apr 2017

Nuova fermata ferroviaria di Sferracavallo: una fermata nel deserto?

di huge

In breve tempo la nostra città potrà tornare a usufruire del collegamento ferroviario con l’Aeroporto. Al momento RFI prevede di riaprire il passante per dicembre 2017, riapertura che porterà con sé non solo una linea rinnovata e a doppio binario, con servizi più frequenti e regolari, ma anche l’istituzione di nuove fermate al servizio di zone della città finora difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Una di queste sarà la fermata Sferracavallo, di cui abbiamo visto l’avanzamento dei lavori nell’ultimo aggiornamento pubblicato proprio qui su Mobilita solo qualche giorno fa (vai all'articolo: palermo.mobilita.org/...fermata-sferracavallo). Avere una nuova fermata a servizio della borgata, finora scarsamente collegata al resto della città solo da una linea di bus urbani (la linea 628), sarà senza alcun dubbio un enorme passo avanti per la mobilità dei suoi abitanti, e non solo. Durante la stagione estiva, che a Palermo dura almeno 5 mesi l’anno, da maggio a settembre, Sferracavallo diventa un’importante zona balneare che attrae gente dal resto della città e non solo. Un collegamento semplice e diretto con la borgata è dunque chiave anche in ottica “turistica”, potenzialmente incrementando le presenze nella borgata. Cosa si sta facendo per rendere realmente fruibile e appetibile questa fermata? Esistono progetti dell’amministrazione comunale volti a sfruttarne realmente le indubbie potenzialità? La fermata sorge lungo la via E. Palazzotto, la famosa variante della statale 113 realizzata alcuni anni or sono per bypassare il centro della borgata. Se la fermata venisse aperta oggi, per poterla raggiungere a piedi dalla piazza della borgata, bisognerebbe percorrere circa 800m, in gran parte lungo la su citata via Palazzotto.   A mio avviso si tratterebbe di una distanza eccessiva, soprattutto alla luce del tipo di percorso pedonale che sarebbe necessario percorrere, del tutto inadeguato visto che si tratterebbe di camminare lungo una strada in parte fuori dall’ambito urbano, priva di marciapiedi e scarsamente illuminata. Tutti elementi che renderebbero il percorso poco sicuro, sia per il traffico veicolare in mezzo a cui i pedoni si troverebbero costretti a camminare, sia per una questione di sicurezza personale, visto il percorso di fatti isolato. Lasciare che la fermata venga aperta con questo unico collegamento pedonale lo ritengo un grossissimo errore che probabilmente ne decreterebbe la morte ancor prima della sua nascita. Dubito che in molti deciderebbero di utilizzarla. E un utilizzo scarso o virtualmente nullo potrebbe portare Trenitalia a decidere di ridurre al minimo i treni che lì si fermano, decretandone a tutti gli effetti la fine. Non solo così ci troveremmo con una grossa occasione persa, ma avremmo sprecato ingenti somme di denaro pubblico per nulla. Alcuni propongono l’istituzione di un servizio navetta che faccia la spola tra la fermata e la borgata. Certamente una soluzione possibile e facilmente implementabile, soprattutto nei mesi estivi, quando si potrebbe pensare a una navetta al servizio dell’intero litorale fino punta Barcarello. Così come sarebbe auspicabile che venga pensata una postazione di bike-sharing nell'area della fermata, da affiancare ad un altro paio di postazioni, una in piazza e l'altra a Barcarello (attiva solo d'estate). A mio avviso soluzioni valide, ma soltanto parziali al problema in questione. Soluzioni, tra l’altro, valide durante la stagione balneare, molto meno nei mesi invernali. Credo esista una soluzione molto più semplice che l’amministrazione comunale potrebbe adottare: creare un collegamento pedonale con la via Catullo, distante dalla fermata solo 100m. Attualmente l’area della fermata e il termine della via Catullo sono separati da alcuni appezzamenti di terreno utilizzati per scopi agricoli. Il Comune dovrebbe progettare un breve (circa 100m) percorso ciclo-pedonale, ben illuminato, una fascia d’asfalto larga 3m, che si snodi lungo i suddetti terreni agricoli, raggiungendo il tratto di via Palazzotto prospiciente la fermata. Si verrebbe così a creare un collegamento pedonale diretto con la piazza della borgata, che a quel punto disterebbe soli 280m, anziché gli 800m oggi necessari. E quel che è più importante, si tratterebbe di un percorso del tutto sicuro e protetto dal traffico veicolare. Nell’immagine successiva è possibile vedere a confronto il nuovo percorso lungo la via Catullo, in verde, e quello oggi necessario lungo la via E. Palazzotto, in rosso. In giallo è stato tracciato l’attraversamento pedonale che sarebbe necessario realizzare sulla via Palazzotto. Attraversamento che eventualmente potrebbe essere dotato di lanterne semaforiche a chiamata, al fine di garantire le massime condizioni di sicurezza per i pedoni. O qualsiasi altro sistema ritenuto adatto al situazione in loco, come pannelli luminosi a led. È del tutto evidente come la soluzione attraverso la via Catullo sia nettamente preferibile all’attuale. Soluzione a mio parere ideale anche per la semplicità realizzativa, considerando anche il fatto che i terreni da attraversare sono privi di manufatti o abitazioni. Non sappiamo se il comune abbia mai preso in considerazione una simile soluzione. Speriamo quanto meno che si siano posti il problema del collegamento pedonale tra la borgata e la fermata e che la lettura di questo articolo possa in qualche modo portare/riportare il tema al centro dell’attenzione della nostra amministrazione. La fermata di Sferracavallo è una grossa occasione e ha grandi potenzialità. Non sprechiamola! & Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Proposta
20 feb 2017

Proposta per la modifica della viabilità in corso Tukory

di marco1959

Chiunque debba transitare nella zona di Corso Tukory alta, sia a salire che a scendere, sa che molto probabilmente dovrà affrontare un calvario, per il caos traffico causato in principal modo dalla rotatoria situata all'incrocio con via dei Benedettini, che a mio avviso è sbagliata, sia come ubicazione che come forma. Infatti è stata realizzata decentrata e finisce per ostacolare gravemente il flusso veicolare che scorre da Via Ernesto Basile verso la Stazione. In diverse ore del giorno o in occasioni delle frequenti manifestazioni di fronte palazzo d'Orleans, il blocco è totale e ciò comporta, oltre ai disagi per i cittadini, sia automobilisti che utenti del servizio pubblico, gravissime conseguenze nei confronti di chi ha bisogno di recarsi nel vicino pronto soccorso del Civico, che risulta praticamente impossibile da raggiungere anche per le ambulanze a sirene spiegate. A mio parere bisogna intervenire in almeno 3 punti con altrettante rotatorie, nonchè invertire il senso di marcia sul lato ovest di corso Re Ruggero e a questo proposito ho realizzato una mappa che tenta di illustrare la proposta. Lo scopo degli interventi si riassume nei seguenti punti: 1) Fluidificare il traffico in entrata a Palermo da via Basile in corrispondenza del suddetto incrocio, che è molto intenso sopratutto nelle ore mattutine (1° rotatoria); 2) Consentire allo stesso flusso veicolare diretto verso il centro da piazza Indipendenza, di girare direttamente in corso Re Ruggero senza impegnare la rotatoria più in basso (2° rotatoria); 3) Evitare di intasare ulteriormente la già congestionata piazza Indipendenza deviando il flusso veicolare diretto verso via Ernesto Basile su corso Re Ruggero lato ovest, invertendo l'attuale senso di marcia e instradando il traffico in uscita da Palermo su via Brasa e quindi in via Basile, evitando il giro da piazza Indipendenza; 4) Consentire l'inversione di marcia nei due sensi di Via Basile all'altezza di piazza Stazzone (3° rotatoria), il che alleggerirebbe ulteriormente il traffico, che attualmente converge tutto verso la mini rotatoria all'altezza di via dei Benedettini. Un'altra soluzione, aggiuntiva alle precedenti, sarebbe quella di abolire i due distributori di carburante che attualmente restringono ulteriormente le carreggiate di corso Tukory, prima della rotatoria esistente, nonché vietare tassativamente il parcheggio in queste aree nevralgiche. La realizzazione delle 3 rotatorie porta purtroppo al sacrificio di un paio di grossi alberi, e la rimodellazione di alcuni marciapiedi, però la vivibilità e la sicurezza dell'intera area ne gioverebbero parecchio. Che ne pensate?

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Articolo
14 set 2016

PROPOSTA | Una linea ferroviaria per la zona di Mondello – Partanna – Zen – Strasburgo?

di Marko Taormina

Ho visionato la nuova proposta dell'Amat per il potenziamento del TRAM che dovrebbe portare sia a Sferracavallo che a Mondello, ho visto anche la proposta per la MAL che dovrebbe portare anch'essa a Mondello e vedo molte criticità. La linea del tram che porterebbe a Sferracavallo non arriverebbe in piazza (dove sarebbe davvero impossibile) ma in una zona del quartiere poco abitata passando dall'ingresso per l'autostrada che penso che dovrebbe rimanere più scorrevole possibile, mentre la linea che porterebbe a Mondello passerebbe anch'essa da zone poco abitate fermandosi alla punta di Valdesi, inoltre queste linee porterebbero alle linee 614 e 616 ad essere abbastanza modificate se non soppresse a discapito di zone come Pallavicino e Partanna che sarebbero abbandonate completamente. Abitando in zona ho voluto fare una proposta con delle mappe un pò spartane ma che penso rendano l'idea. Piccola premessa prima di cominciare, il biglietto unico e l'abbonamento unico per tutti i mezzi di trasporto sarebbe fondamentale per far funzionare tale proposta. La linea del Tram proposta non la prolungherei ne a Mondello ne a Sferracavallo, ma la arresterei all'ultima rotonda di via Lanza di Scalea, questo permetterebbe la soppressione della linea AMAT 614 che diventerebbe utile solo per unire Tommaso Natale a Mondello, rinforzerei piuttosto la linea 616 che attualmente collega Pallavicino a Barcarello. La linea ferroviaria attualmente esistente (linea rossa) dovrebbe avere un punto di scambio a Tommaso Natale creando una nuova linea (linea gialla), che si colloegherebbe direttamente al nuovo anello ferroviario in costruzione. La linea ferroviaria insieme alla linea tramviaria servirebbe il quartiere S.Filippo Neri così da poter sopprimere la linea 619 che puntualmente è pienissima. Le fermate della nuova metropolitana potrebbero essere Partanna, Mondello, Charleston, Valdesi, S.Filippo Neri, Pallavicino, Palazzina Cinese, Del Fante e Leoni. In questa immagine si vede interessata la zona tra viale Strasbrugo, San Lorenzo e Stadio, in viale Strasburgo come proposto dall'Amat sarà posizionato il Tram, la zona centrale e la strada abbastanza larga permetterebbe facilmente la realizzazione e la fluizione del traffico, molte linee che passano in quella via come 704, 544 e 614 potrebbero essere soppresse mentre la linea 628 potrebbe essere modificata partendo da Pallavicino salendo via della Resurrezione per poi arrivare a Isola delle Femmine (trovo assurdo far arrivare qualche 628 a Sferracavallo e altre a Isola). Per chiudere la linea da me proposta ci sono 3 opzioni segnata nella mappa in blu. 1. La più semplice ed economina, dalla fermata di piazza Leoni si riunisce alla linea in costruzione (linea verde). 2. Una linea che taglia la Favorita per andare a creare una nuova fermata "Falde Montepellegrino" che trovo assurdo escludere vista l'importanza per la città per poi riunirsi alla linea che porta ad Imperatore Federico. 3. Mantenere l'idea 1 per chiudere la linea da me proposta ma creando una tratta dalla Fiera alla nuova stazione Falde Montepellegrino da me proposta per poi riunirsi alla stazione Imperatore Federico ma questo renderebbe inutile la tratta diretta Fiera-Imperatore Federico.

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Proposta
21 apr 2016

Navetta per collegare Viale Regione Siciliana con Piazza Indipendenza

di Cristian Traìna

Prendendo quasi quotidianamente la linea 4 del tram, ho notato che la maggior parte delle persone scende in via Pollaci (l'ultima fermata prima dell'inversione di marcia) nonostante non ci sia nessun luogo di interesse a stretto contatto con quella fermata, motivo per cui quasi tutti ci dirigiamo verso corso Calatifimi. Dal momento che, dall'avvio del tram con la conseguente sospensione della linea 305 è scomparso qualsiasi collegamento da viale Regione Siciliana a parcheggio Basile, raggiungere la zona universitaria è diventato parecchio difficile. Infatti l'unica via percorribile rimane, come già detto prima, portarsi su Corso Calatafimi e attendere la linea 309, con il traffico tipico della via e con la possibilità ci siano manifestazioni a piazza Indipendenza, eventualità nel quale l'attesa potrebbe diventare infinita. Per questi motivi si potrebbe istituire una navetta che, partendo da parcheggio Basile si immetta in viale Regione Siciliana, faccia inversione in via Pitrè, prosegua lungo via Pollaci e di nuovo verso via Basile, continuando dunque verso Piazza indipendenza e infine tornare al capolinea di Piazza Basile. Il Comune ha più volte espresso la volontà di voler far proseguire la linea 4 verso Falsomiele e l'università, dunque l'avvio di questa navetta potrebbe essere una buona soluzione mentre si aspetta che i piani vengano approvati e i lavori inizino. Inoltre è un modo economico per testare l'affluenza della tratta. In altre parole, se in questo modo si scoprisse che la linea ha una richiesta bassa la si potrebbe abolire senza particolari problemi, mentre se ciò si scoprisse dopo la costruzione del tram, smontare le rotaie sarebbe un tantino più difficile. Per quanto riguarda i costi, l'AMAT guadagnerebbe grazie alla nuova utenza derivante da tutte le persone che vivono in aree toccate dalle linee del tram e necessitano di muoversi quotidianamente verso la zona universitaria. Grazie a queste nuove entrate si potrebbe anche pensare di rendere la navetta gratuita (visto che, chi la utilizza ha molto probabilmente già pagato il tram) o in alternativa vederla come un prolungamento della navetta Express.

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Articolo
08 dic 2009

La provocazione di Amat

di Andrea Baio

Durante il V Seminario internazionale sulla comunicazione”La Corsia Verde” Ambiente e Salute a sostegno del Trasporto Pubblico Locale, diversi sono stati gli interventi di rilievo.  Particolarmente interessante il confronto con le realtà nazionali e internazionali del trasporto pubblico. Tra i numerosi interventi, è spiccato alla nostra attenzione quello del presidente Amat, l'avv. Mario Bellavista, con la sua proposta/provocazione che vorremmo dibattere insieme a voi. L'Amat ogni anno guadagna dai biglietti venduti circa 11 milioni di euro; di questi, la maggior parte viene impiegata in costi di gestione dei biglietti stessi (obliteratrici, verifiche, ecc...). Quindi, ipotizzando che di 11 milioni di euro, 6 vadano via per i costi di gestione, ne rimangono supergiù 5. Ora, se si trovasse il modo di recuperare questi 5 milioni di euro in modo differente, sarebbe possibile offrire un trasporto pubblico gratuito per tutti i palermitani? Gratuito ovviamente no, ma quasi. Come? L'Amat sostiene che il concetto di biglietto è ormai superato. Se fosse aggiunta una tassa per il trasporto pubblico, sarebbe possibile diluire questi guadagni tra tutta la cittadinanza di Palermo. Se anche solo 100 mila palermitani pagassero questa tassa (ipotizziamo 50 euro), tutti avrebbero diritto ad utilizzare l'autobus e, in futuro, i tram.  L'idea è interessante soprattutto se si pensa che un abbonamento annuale attualmente è intorno ai 500 euro, dunque in questo modo si decimerebbero i costi.  I vantaggi non sono legati solo all'abbattimento dei costi, ma anche al conseguente incremento dell'utilizzo del trasporto pubblico locale, quindi meno macchine e più bus/tram, meno inquinamento, maggiore fluidità nel traffico veicolare. L'idea è rivoluzionaria su scala mondiale e, se fosse attuata, potrebbe davvero coniare un nuovo concetto di trasporto pubblico. Gli ostacoli ovviamente non sono pochi, ma già dibattere è utile. Voi cosa ne pensate?

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