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20 mar 2017

Genius loci: il progetto che vi apre le porte dei beni confiscati

di Andrea Baio

Il progetto Genius Loci, in collaborazione con l'associazione Libera (ed altri supporter), tratta il riuso dei beni confiscati e mira in particolare alla sensibilizzazione e consapevolezza dei giovani professionisti sul tema. La nascita delle normative per il riutilizzo sociale dei beni confiscati rappresenta un momento cruciale nell’impegno dello Stato nella lotta alle mafie, concretizzato nell’atto di sottrarre quella ricchezza simbolo di potere e prestigio sui territori. Questi beni, tornando “comuni” possono costituire una grande opportunità per il consolidamento e lo sviluppo di iniziative attraverso cui costruire modelli socio-economici alternativi e liberi dalle mafie. In tal senso, la conoscenza delle norme e procedure che regolano tali processi rappresenta anche un dovere civile e culturale. Le azioni dell'iniziativa sono due: - un ciclo di quattro incontri sui beni confiscati (aperto a tutti gli interessati) per affrontare diverse tematiche: la normativa vigente, le procedure di accesso ed assegnazione ai beni, le tipologie di riuso possibili, buone pratiche di riattivazione dei beni, casi studio, metodologie di intervento per il riuso ed il recycling. Prime date a Palermo: 22/03/2017 - 15:30 presso l'aula Savagnone - Edificio 9 dell'ex-facoltà di Ingegneria in viale delle Scienze 4/04/2017 - 16:30 presso la Bottega dei Saperi e dei Sapori di Libera, piazza Castelnuovo 13 - un contest di progettazione aperto a giovani professionisti e studenti UNDER 30 (età 18-30 anni). Attraverso il sito www.geniuslocipalermo.it saranno resi disponibili dei documenti inerenti casi studio selezionati (foto, rilievi, informazioni, etc) di beni confiscati ed i partecipanti potranno elaborare una proposta di riuso (il bando sarà presto online con i dettagli). La proposta dovrà essere illustrata sinteticamente inviando online in formato pdf la documentazione richiesta da bando (in fase di bozza il bando prevede due tavole ed una relazione di 3 cartelle max). Tutte le proposte saranno incluse nella pubblicazione degli atti dei seminari, è previsto un piccolo premio all’idea pari a 250 euro. Per tutte le informazioni ed aggiornamenti si faccia riferimento al sito e alla pagina facebook

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15 dic 2016

VIDEO | II progetto per un grande centro direzionale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo

di Mobilita Palermo

Vi proponiamo l'articolo del Prof Maurizio Carta in merito a questo progetto che potrebbe essere il rilancio di una zona per anni ostaggio di cantieri. Questo mese il viaggio sulle onde gravitazionali della creatività ci porta nel futuro, un futuro possibile per rendere le nostre città più attrattive, dinamiche e, quindi, più vivibili. L'orizzonte della Sicilia si è arricchito di tré nuove protagoniste: le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, le quali hanno cominciato a emettere le onde della loro esistenza. Ma cosa sono? Innanzitutto non sono una mera innovazione amministrativa o un modo per ridurre i costi, ma sono soprattutto un nuovo tipo di propulsori dello sviluppo, piattaforme di innovazione, luoghi più dinamici ma anche più accoglienti, più sicuri e più sostenibili. Abbiamo l'occasione di sperimentare una nuova generazione di città metropolitane che invertano il senso del declino regionale e che siano i motori potenti di quella Sicilia che non si arrende, che con creatività, forza, intuito e passione lotta, progetta e realizza un diverso futuro possibile e che abbiamo incontrato navigando sulle onde gravitazionali della creatività. Con questo spirito è stata affrontata dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo, insieme alla Regione Siciliana e alle Ferrovie dello Stato, la sfida di "dare una forma" alle nuove funzioni delle tré città metropolitane, configurando alcuni spazi dismessi o degradati come luoghi simbolici della rinnovata funzione propulsiva dello sviluppo. Ne è nato il Progetto Trinacrea, presentato a luglio dello scorso anno all'Expo di Milano. Il progetto, fin dal nome "trina-crea", intende trasmettere l'immagine di una Sicilia che riparte in maniera creativa dalle sue tré città metropolitane per riattivare il futuro, soprattutto dei giovani che dovranno tornare a considerare la Sicilia un luogo in cui investire i loro talenti, passioni e professionalità. Il progetto prevede la realizzazione di tré progetti di rigenerazione di aree ferroviarie a Palermo, Catania e Messina capaci di proporsi come nuovo modello urbano per generare un "effetto città" più creativo, intelligente e resiliente, in grado di incidere in maniera positiva sullo sviluppo, generando un ambiente favorevole capace di offrire nuove opportunità di lavoro ai gio- vani invece che costringerli a una dolorosa emigrazione alla ricerca del loro futuro. II progetto per Palermo, che ho avuto il piacere di coordinare con Tullio Giuffrè, Barbara Lino, Jessica Oliva e altri colleghi esperti, in particolare, si caratterizza per la realizzazione di un grande centro direzionale regionale e di innovazione sociale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo, la quale diventerà un nuovo e grande parco lineare. Un centro direzionale innovativo in cui trovino posto tutti gli uffici regionali in modo da aumentare la sinergia e l'efficienza, un luogo del governo trasparente caratterizzato da un nuovo rapporto più facile tra amministrazione pubblica e cittadinanza, aiutato anche dalle nuove tecnologie per l'intelligenza urbana. li progetto è contemporaneamente High Tech e High Touch, cioè è basato su una robusta componente tecnologica e digitale (con edifici intelligenti per un più facile accesso alle informazioni e sensori diffusi per il monitoraggio ambientale) ma anche empatico e attraente (con spazi pubblici attrattivi, luoghi per la socializzazione e mobilità slow). Il centro conterrà molteplici funzioni. Sarà un generatore di energie rinnovabili con un riciclo totale di acqua, suolo, rifiuti. Sarà un attivatore di nuova residenza per accogliere i nuovi stili di vita sostenibili in un quartiere autosufficiente. Ma sarà anche un nodo importante della grande rete ecologica urbana e dell'anello verde che attraverserà Palermo come un grande parco circolare. Dal punto di vista urbanistico la sua sostenibilità sarà garantita da una cubatura produttiva e innovativa che produce nuova qualità urbana invece di consumare suolo, e da un sistema di mobilità intermodale (tram e metropolitana) connesso al resto della città, al porto e all'aeroporto che lo renderà facilmente accessibile. A Palermo il progetto Lolli-Notarbartolo si propone, quindi, come un quartiere-par co caratterizzato da edilizia sostenibile, da produzione innovativa, da innovazione sociale, da mobilità sostenibile e da produzione di energia da fonti rinnovabili. Il quartiere, oltre al centro direzionale di nuova generazione con una grande piazza che continua su un tetto-giardino con orti urbani, conterrà im "innovation center" per incubare idee e progetti dei giovani creativi e per alimentare e coltivare il talento della città. Ci sarà un "social fablab" per accogliere imprese della creatività digitale o della manifattura innovativa, insieme a un polo museale della scienza e della tecnica nella ex stazione Lolli. Il tutto è raccordato in un nuovo ambiente urbano caratterizzato da un parco lineare di quasi due chilometri che ricopre la trincea ferroviaria, restituendo connessione e qualità al quartiere Malaspina, insieme a nuova residenza a bassa densità e attività commerciali di qualità. Vi starete domandando: ma è solo un'idea? Si adesso è solo un'idea, che però ha già avuto importanti adesioni dai diversi soggetti istituzionali ed economici interessati, che ha nel nuovo piano regolatore della città una importante premessa. Ma soprattutto è un pensiero progettuale che già ha cominciato ad emettere le sue onde gravitazionali del cambiamento. E, come diceva Walt Disney, "se lo puoi pensare, lo puoi fare'. E a tutti noi spetta il compito di pensarlo collettivamente per rafforzarne la sua realizzabilità. II progetto Lolli-Notarbartolo si propone come un quartiere-parco caratterizzato da edilizia sostenibile, produzione innovativa, innovazione sociale, mobilità sostenibile e produzione di energia da fonti rinnovabili. Ecco anche un video illustrato dall'autore all'Expo di Milano: Fonte: I Love Sicilia

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30 nov 2015

Villa Deliella: ritorno al Futuro

di Alessandro Graziano

  Palermo: una città dove ancora oggi non si riesce ad abbattere l'abusivo, ma dove per anni si è invece abbattuto lo stile, l'arte e la cultura. Si è svolto sabato scorso, nel 56° anniversario dell'abbattimento di Villa Deliella, il convegno che ha avuto come tema la ricostruzione della dimora del Principe Deliella, nell'area dove al suo posto oggi esiste un parcheggio, simbolo della Palermo ferita dal Sacco edilizio. Era la notte tra il 28 e 29 novembre 1959 quando, per mano di politici criminali, veniva abbattuta Villa Deliella, edificio in stile liberty, architettura colta e ricercata progettata del maestro e architetto Ernesto Basile. Era l'epoca in cui Vito Ciancimino (don per gli amici mafiosi) ricopriva la carica di assessore ai lavori pubblici, e la sua collusione mafiosa permise la distruzione di numerose dimore, ville ed edifici storici; fu il Sacco Di Palermo. La stampa dell'epoca insorse,  ma fu troppo tardi. Celebre fu la frase dell'architetto Bruno Zevi, su L'Espresso, dove definì la demolizione "un atto di banditismo di nuovo tipo". Oggi è tempo di riscatto e su iniziativa di due architetti palermitani, Danilo Manisclaco e Giulia Argiroffi, si è mobilitata una raccolta firme al fine di ricostruire la villa Deliella, simbolo del liberty, simbolo del riscatto contro le mafie. Duecento sono i firmatari della petizione che di fatto ha aperto il dibattito e l'iter progettuale per la ricostruzione della Villa. Molti ingegneri, architetti, professori universitari, ma in generale  cittadini ed esponenti del mondo della cultura con il sostegno dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili). Ad oggi è possibile firmare la petizione (un po' come fu possibile per l'apertura di Parco Uditore) in modo da aumentare l'elenco dei cittadini che vorranno fortemente la ricostruzione di questo simbolo del patrimonio culturale. Durante il convegno è intervenuto il vice sindaco Emilio Arcuri esprimendo l'appoggio del sindaco e di tutta la Giunta rispetto questa iniziativa, che è comunque in linea con le previsioni del PRG (Piano regolatore generale). Il convegno si è concluso con una lezione del professore universitario Ettore Sessa, su villa Deliella, dove si è messa in luce la composizione architettonica, lo stile di Basile e l'importanza dell'edificio rispetto al patrimonio architettonico. Importante in tal senso è la partecipazione del mondo accademico per il progetto di ricostruzione. L'operazione di ricostruzione prevede in linea generale ed ipotetica: la ricostruzione della villa almeno nei volumi esterni (ma sono molteplici le ipotesi), la pedonalizzazione del sistema piazza Crispi e Mordini e la creazione all'interno dell'edificio del museo del Liberty e di Basile, suo principale esponente a Palermo. Una cifra ipotetica e blanda di una tale operazione, secondo gli architetti incontrati al convegno, si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro. Ma se si considera un possibile parcheggio sotterraneo al di sotto delle piazze, in concomitanza con la fermata della MAL, i costi lieviterebbero. Il dibattito è appena aperto, e si ipotizza un orizzonte temporale per la ricostruzione entro il  2019, quando saranno passati 60 anni dall'abbattimento. Perché come ha detto qualcuno intervenendo "non è possibile riportare in vita le persone ma gli edifici si"...insomma Palermo risorgerebbe dalle sue ceneri come l'araba Fenice. #ricostruiamovilladeliella

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25 nov 2010

Aeroporto Punta Raisi: le foto del progetto

di Andrea Baio

Riceviamo dall'utente cirasadesigner le foto inerenti il progetto di ampliamento dell'aerostazione di Punta Raisi. Ricordiamo che, in linea generale, tale progetto prevede l'ampliamento dell'aerostazione lato mare (in particolar modo l'area arrivi e l'area check in) così da eliminare le barriere che attualmente ostacolano la vista sulla pista e quella sul mare, creando un unico spazio delimitato da ampie vetrate. Aumenteranno i banchi check in e verranno create nuove aree commerciali, mentre l'esterno dell'aerostazione verrà ammodernato. Per quanto riguarda altri aspetti del progetto: è in costruzione una palazzina uffici dove verrano dislocati tutti i servizi che prima erano presenti nell'aerostazione. Altre fasi riguardano l'ampliamento del piazzale aeromobili, l'allungamento della pista 20 lato mare e l'apertura del parco di Punta Raisi, che consentirà ai di godere del panorama mozzafiato durante l'attesa del proprio volo. Ecco le foto ...Guarda le altre foto

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06 giu 2010

Progetto “Grande Migliore” – rendering in 3D

di Andrea Baio

E' stato rilasciato un rendering in 3D che illustra i lavori di ampliamento di Grande Migliore in viale Regione Siciliana. Ci sarà un raddoppio dell’area commerciale con l’aggiunta del piano interrato, di circa 7500mq, dove erano presenti i magazzini. La nuova struttura ospiterà anche un supermercato, 8 negozi ed un bar. Il progetto prevede ponti sospesi per collegare Arredo&Verde al Grande Migliore e la realizzazione di un parcheggio sotterraneo da 700 posti auto.. I lavori dovrebbero terminare nel 2012. Ecco il video httpv://www.youtube.com/watch?v=d9KdBopr9Pc&feature=player_embedded

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13 ott 2009

Nuovo stadio di Palermo, progetto e rendering

di Claudio

Primi passi verso il nuovo stadio di calcio di Palermo. E' iniziata la fase progettuale e le carte, dopo il via di Zamparini, sbarcheranno al Comune per le autorizzazioni edilizie, che potrebbero arrivare entro gennaio 2010. Info e foto prelevate dall'articolo di Salvo Ricco (Giornale Di Sicilia) odierno. Ecco i rendering: ...Guarda gli altri rendering

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30 mag 2009

Progetto Notarbartolo: un grattacielo, un boulevard, gallerie commerciali…

di Comitato

Scoop! Ringraziamo sin da subito Salvo Ricco e la rivista "I Love Sicilia" per averci fornito queste importantissime info e i rendering, che ci mostrano come potrebbe cambiare radicalmente il volto della nostra città da qui a cinque anni. Il progetto è a dir poco favoloso e sarebbe un primo enorme passo verso la Palermo europea che tutti sognamo. Stiamo parlando della riqualificazione urbana della zona che comprende la stazione di Notarbartolo. Un grattacielo di 144 metri, centri commerciali, un nuovo asse viario con tantissimo verde e piste ciclabili, parcheggi sotterranei, 600 alloggi etc.  ...Continua a leggere e guardare le foto

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