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14 dic 2017

INTERVISTA | Pianificare, programmare, progettare e realizzare: la sfida di Pasqualino Monti

di Fabio Nicolosi

Abbiamo intervistato Pasqualino Monti, il nuovo presidente dell’ autorità di sistema portuale (Adsp) di Palermo (ex autorità portuale) che comprende i porti di Termini Imerese, Porto Empedocle e Trapani. Chi é Pasqualino Monti? Pasqualino Monti nato a Ischia (NA) il 28 Aprile 1974, laureato in Scienze Statistiche ed Economiche – Economia e Commercio, con specializzazione Statistico-Economica all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Dal Luglio 2007 al Giugno 2009 è assessore al Comune di Civitavecchia, con competenze su Bilancio, Società Partecipate, Patrimonio e Personale. È chiamato ad occuparsi, in qualità di tecnico, del risanamento dei conti pubblici dell’ente locale e del riassetto e della riforma del servizi pubblici locali. A Giugno 2011 viene nominato Presidente dell’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Nel Luglio 2013 diventa presidente di Assoporti, Associazione dei Porti Italiani della quale era Vice Presidente Vicario dal Luglio del 2012. Dal 2015 al 2016 ricopre la carica di commissario presso l’Autorità Portuale di Civitavecchia. In data 28 giugno 2017 il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio gli ha conferito la nomina di Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale É stato per 10 anni alla guida del porto di Civitavecchia, cosa importerà del sistema “Monti” qui in Sicilia? Sono quattro i processi da cui prenderà corpo la futura offerta portuale: pianificare, programmare, progettare e realizzare, in una parola fare. La sfida che mi attende in Sicilia è difficile ma rigenera in me quello spirito del fare, appunto, che ha caratterizzato tutta la mia carriera di manager pubblico.   Inizialmente aveva affermato di voler spostare il traffico merci tutto su Termini Imerese e lasciare al porto di Palermo la sola esclusiva passeggeri, dopo vari incontri invece ha cambiato punto di vista, come vede dunque i porti di Palermo e Termini Imerese? Dobbiamo recepire le principali indicazioni della riforma portuale, ovvero le sinergie, lasciando da parte i campanili. E quelle che i nostri porti possono mettere in pratica sono numerose e valide. Da qui la necessità di scali con spazi da valorizzare e restituire alla comunità senza nulla togliere al lavoro portuale, anzi incrementandone lo sviluppo. A Palermo punteremo sulle crociere, sul ro-ro e sul traffico merci che riguarda la città, sulla grande cantieristica, sul diporto. Fondamentale la riconnessione urbana dei porticcioli: i primi progetti da mandare avanti riguardano Sant’Erasmo, con una riqualificazione in stile Cala, con interventi a bassissimo impatto, strutture leggere e temporanee. Analogo lavoro va fatto all’Arenella e all’Acquasanta, ricucendo il rapporto, oggi sconnesso, con le borgate che ospitano i porticcioli. Se poi ragioniamo sugli investimenti prioritari da realizzare, tra le prime necessità individuerei i dragaggi che riguardano sia il porto di Palermo che quello di Termini Imerese e le infrastrutture ricettive necessarie a transitare da un concetto obsoleto di porto a quello di scalo moderno e accogliente. Non mancheremo di sostenere in maniera forte e decisa lo sviluppo di Fincantieri per farne, a Palermo, un centro di riferimento del sud Italia anche per il new building. A Termini Imerese, fondamentale nodo viario, interverremo migliorando l’operatività dello scalo con nuovi dragaggi e il completamento del molo sopraflutto: passaggi essenziali per accogliere il traffico ro-ro e commerciale, con la possibilità di rendere un molo complementare a Palermo per le crociere. L’entroterra termitano contiene preziosità artistiche, che meriterebbero maggiore flusso turistico, proprio quello che noi speriamo di convogliare.   L’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale comprende, oltre ai porti di Palermo e Termini Imerese, anche quelli di Trapani e Porto Empedocle, quattro realtà diverse. In che modo possono essere amministrate sotto un ente unico? Tutti i porti del lato ovest hanno potenzialità straordinarie di sviluppo nel settore delle crociere come in quello delle autostrade del mare, della cantieristica, dei marina yachting e, più in generale, della Blue economy: in questo scenario complesso ma affascinante, sono chiamati a recitare la loro parte, facendo decollare in modo adeguato l’offerta turistica, ambientale, paesaggistica e culturale siciliana, attraverso una crescita migliore, basata su nuovi elementi e concetti. Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle partono da storie differenti e si preparano a scrivere altre pagine di una narrazione che non può che essere ancora differente, ma assolutamente complementare. Il modello Sicilia occidentale è sintetizzato da tanti progetti – grandi e piccoli – da portare avanti, insieme, disegnando una mappa industriale dei quattro scali per una proposta unica, partendo da una razionalizzazione degli spazi portuali. Dare attenzione e pari dignità a tutti gli scali, assecondandone le vocazioni, è il mio impegno, sempre seguendo le esigenze e le indicazioni del mercato: in Italia, e la Sicilia occidentale non è da meno, le navi da crociera hanno la possibilità di scalare un’ ampia varietà di porti, alcuni di essi hanno limiti operativi che riducono il numero degli attracchi possibili ma tale “diversità”- di presupposti, organizzazione, problematiche e risultati – rappresenta l’opportunità per un nuovo slancio e per ulteriore efficienza. Di Trapani e Porto Empedocle – che già incuriosiscono molte compagnie, alcune di nicchia, attratte da territori zeppi di archeologia, arte, paesaggi, enogastronomia di qualità - faremo conoscere potenzialità inespresse, movimentando i traffici. Ovviamente dopo un complesso riordino e una indispensabile riqualificazione dei porti.   L'ente porto negli anni scorsi aveva presentato un progetto per un tunnel carrabile che riuscisse a collegare il porto direttamente con l'autostrada Palermo/Trapani/Messina/Catania. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Lo ritiene una priorità? Un progetto da 500 milioni di euro con fondi Pon è all’attenzione dell’Europa: bisognerà capire se la programmazione 2014/20 ha la disponibilità finanziaria per questo intervento. Finora sono stati sbloccati i tre Pon che riguardano i dragaggi di Palermo e Termini Imerese e la rifioritura del molo di soprattutto sempre a Termini. Nei giorni scorsi abbiamo letto le dichiarazioni da parte di Gesap su un possibile collegamento via mare tra il porto e l'aeroporto, che visione ha in merito? Lo ritiene un investimento utile? Ritengo importante che Palermo diventi home port, cioè non solo un porto di transito ma uno scalo in cui i passeggeri possano iniziare e concludere la loro crociera. Il che comporterebbe non pochi vantaggi di indotto: i crocieristi arriverebbero qui in aereo, magari con qualche giorno di anticipo per visitare la città prima di imbarcarsi, e da qui ripartirebbero dopo la crociera. Sul collegamento porto-aeroporto si discuterà, ci teniamo a collaborare con la Gesap e far comunicare le rispettive realtà.   Con i lavori dell'anello ferroviario il porto di Palermo avrà a disposizione una fermata proprio a pochi passi dai moli croceristici, in che modo ha intenzione di sfruttare questo nodo intermodale? Prima di tutto dobbiamo far arrivare tanti passeggeri. Quindi, quando l’anello sarà ultimato, soprattutto i “free”, cioè coloro che non hanno acquistato alcuna escursione, potranno usufruire di una potenziata mobilità, decongestionando in ambito portuale il traffico passeggeri.   Da anni si attende la fine dei lavori alla stazione marittima, vero hub fondamentale per un porto come Palermo, a che punto sono le opere e quando il porto di Palermo potrà avere un centro all’altezza? A cinque anni fa risalgono la gara e l’inizio dei lavori della stazione marittima, subito bloccati dal contenzioso con la Socostramo, la ditta cui erano stati assegnati. Saltiamo a oggi: il Provveditorato alle Opere pubbliche ha chiuso la transazione con Socostramo, al momento attendiamo che l’Avvocatura generale dello Stato si pronunci sulla transazione; quindi, acquisito l’atto, potrò firmarlo e riattivare i lavori. Il sequestro del molo Vittorio Veneto, invece, è di due anni e mezzo fa: la sponda nord l’abbiamo già messa in sicurezza, mentre tra 90 giorni termineranno i lavori sulla sponda sud - che hanno avuto bisogno di una variazione rispetto al progetto iniziale perché si è ritenuto opportuno intervenire da mare per consolidare in maniera più strutturata la banchina - e saremo nelle condizioni di chiedere il dissequestro dell’area. Mi auguro che in questi tre mesi si avvii già la procedura per far ripartire il cantiere della stazione marittima. Trapani ha una grande tradizione legata al mare, oltre che fulcro del collegamento con le Egadi, cosa farà Monti per agevolare i cantieri navali di Trapani, le manifestazioni sportive che il golfo trapanese offre e per migliorare il turismo? Io mi occupo di porto e posso dire che necessita di una cura da cavallo: basti pensare che il piano regolatore, strumento essenziale di pianificazione, fa riferimento al 1962. Servono due strutture ricettive: una dedicata ai passeggeri che hanno come destinazione le Egadi, e una per i crocieristi: proprio al mondo internazionale delle crociere bisogna far scoprire le meraviglie che si sviluppano attorno a Trapani e alla sua provincia. Per adesso siamo alle pratiche burocratiche per portare il porto sotto la nostra egida. Il Piano operativo triennale conterrà importanti interventi che stiamo pianificando. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 ott 2017

Il Sistema Portuale del Mar di Sicilia Occidentale aderisce ad Alis

di Mobilita Palermo

Il Sistema Portuale del Mar di Sicilia Occidentale entra a far parte di ALIS – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile in qualità di socio onorario, con l’obiettivo di creare forti sinergie per lo sviluppo dei traffici intermodali nei portiisolani di Palermo, Trapani, Porto Empedocle e Termini Imerese. “L’adesione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Occidentale è una pietra miliare nella storia della nostra Associazione – ha dichiarato il Presidente di A.L.I.S. Guido Grimaldi – Il porto di Palermo ha infatti un ruolo determinante per lo sviluppo dell’intermodalità. Da questi porti, in particolare da quello di Palermo, vogliamo partire per lavorare insieme a un serio rilancio del Mezzogiorno d’Italia, che da sempre è il nostro obiettivo primario”. Ed ha aggiunto: “Daremo vita a forti sinergie tra le oltre 1.200 imprese associate, tutte operanti nel settore del trasporto intermodale, e un’Autorità di Sistema Portuale che, da sempre in prima linea nello sviluppo delle Autostrade del Mare, è oggi uno snodo intermodale d’eccellenza. L’obiettivo comune è una sempre maggiore efficienza e capillarità dei collegamenti intermodali su strada e via mare, con particolare attenzione allo sviluppo della logistica dell'ultimo miglio, che rappresenta un’esigenza reale e urgente per un numero sempre maggiore di aziende”. La possibilità di sinergie con tutti gli attori che compongono la catena logistica e le forte rappresentatività dell’Associazione presso le Istituzioni Italiane - si legge in una nota - hanno spinto l’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Occidentale ad aderire ad ALIS, associazione che conta oltre 1.200 aziende associate tra autotrasportatori, aziende armatoriali e ferroviarie, terminal, agenzie e spedizionieri di tutta Italia, per un totale di oltre 120.000 unità di forza lavoro e un parco veicolare di 80.000 mezzi con 2.700 collegamenti marittimi settimanali solo per le isole e più di 120 linee di Autostrade del Mare. Oltre al recente ingresso dell’Autorità Portuale del Mar di Sicilia Occidentale, all'interno di ALIS sono presenti le Autorità del Mar Tirreno Centrale (Porti Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia), Mar di Sicilia Orientale (Porti di Catania ed Augusta), Mar Adriatico Settentrionale (Porti di Venezia e Chioggia) Mar Ionio (Porto di Taranto), l’Autorità Portuale di Messina, l’Autorità Portuale di Barcellona e l’Autorità Portuale di Valencia. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 set 2017

Italian Cruise Day: la settimana edizione in programma per il 6 Ottobre a Palermo

di Mobilita Palermo

E’ stata presentata a Palermo la settima edizione dell’Italian Cruise Day, il forum annuale di riferimento in Italia per il comparto crocieristico ideato e organizzato da Risposte Turismo - società di ricerca e consulenza a servizio della macroindustria turistica - quest’anno in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e con il supporto di CLIA Europe, in programma venerdì 6 ottobre a Palermo presso il Grand Hotel Villa Igiea. L’appuntamento, presentato alla stampa da Francesco di Cesare - Presidente Risposte Turismo - e da Pasqualino Monti – Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale - si conferma il punto di riferimento per il comparto crocieristico del nostro paese con oltre 250 partecipanti attesi da tutta Italia per un’intensa giornata di studio, confronto e dibattito sulle ultime tendenze, le dinamiche, i processi produttivi, gli attori e le prospettive del settore in Italia. Un’occasione di approfondimento, informazione e networking per chi opera nel comparto (compagnie armatoriali, realtà portuali, associazioni di categoria, tour operator, agenzie di viaggio e molti altri ancora) che, il prossimo 6 ottobre, renderà il capoluogo siciliano capitale della crocieristica italiana. Il forum vedrà anche quest’anno in apertura la presentazione da parte di Francesco di Cesare dell’Italian Cruise Watch 2017, il rapporto di ricerca di riferimento sul settore crocieristico in Italia curato da Risposte Turismo, contenente i dati più aggiornati e rilevanti e le previsioni per il futuro del comparto. Rispetto ai dati a consuntivo registrati nel 2016, le proiezioni aggiornate relative alla chiusura del 2017, presentate in anteprima in occasione della conferenza stampa odierna, confermano la contrazione prevista sin dall’inizio dell’anno, evidenziando una riduzione ancor più marcata sia per quanto riguarda il numero di crocieristi movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) dai porti italiani (-7,8%, per un totale di 10,2 milioni) che per le toccate nave (-11,3%, per un totale di poco superiore a 4.400), a chiusura di un biennio che sembrava poter avviare un nuovo ciclo positivo per la crocieristica nazionale. Tali dati sono il frutto delle stime fornite a Risposte Turismo da oltre 40 porti crocieristici italiani che hanno concentrato nel 2016 il 99,6% del totale nazionale dei crocieristi movimentati e il 96,6% degli accosti. Analizzando nel dettaglio i numeri dei singoli porti, secondo le stime di Risposte Turismo nel 2017 Civitavecchia si confermerà saldamente al primo posto con 2,2 milioni di passeggeri movimentati (-5,4% sul 2016) e 741 toccate nave (-11%), seguita da Venezia con 1,4 milioni di passeggeri movimentati (-11,4%) e 473 toccate nave (-10,6%) e Napoli con 950 mila passeggeri movimentati (-27,3%) e 350 toccate nave (-29%). Tra i risultati ottenuti dai vari scali si segnala, in un contesto ampiamente caratterizzato dalla presenza di segni meno, l’ottima performance di Cagliari, atteso a fine anno per la prima volta nella top ten dei porti crocieristici nazionali in virtù di 445 mila passeggeri movimentati (+72,3%) e 170 toccate nave (+57,4%). A livello regionale le proiezioni elaborate da Risposte Turismo per il 2017 vedono la Liguria confermarsi per il quarto anno consecutivo regione leader in Italia per numero di passeggeri movimentati nei propri porti, leadership detenuta in virtù di 2,3 milioni di passeggeri movimentati (-5,8% sul 2016) e ben tre porti tra i primi dieci d'Italia; alle sue spalle si posizionano il Lazio (2,2 milioni di passeggeri, -5,4%) e il Veneto (1,4 milioni di passeggeri, -11,4%). La classifica previsionale delle toccate nave, vale a dire il numero di volte in cui le navi fanno scalo nei porti, vedrà il Lazio (stimati 766 approdi nei porti di Civitavecchia, Ponza e Gaeta) e la Liguria (764 approdi negli scali di Genova, Savona, La Spezia, Portofino, Sanremo, Santa Margherita Ligure, Porto Venere, Lerici e Rapallo) contendersi la leadership. Al terzo posto per numero di accosti la Campania (634 toccate in 7 porti) seguita dalla Sicilia (606 toccate nei porti di Palermo, Messina, Catania, Trapani, Giardini Naxos, Lipari, Milazzo, Siracusa, Porto Empedocle, Licata e Pozzallo), regione che conta il maggior numero di porti crocieristici (11) seguita dalla Liguria (9). "Le stime di chiusura dell'anno - ha commentato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo - non possono che indurre i decision maker del comparto ad interrogarsi su come riconquistare i volumi di traffico persi. Una strada non semplice, che certamente dovrà contemplare da un lato un recupero di appeal internazionale quanto a destinazioni, itinerari e scali, così da convincere le compagnie ad orientare le scelte di deployment a beneficio del nostro paese, e dall'altro uno sforzo in più per conquistare la domanda italiana che, verosimilmente, imbarcandosi in un porto nazionale, sceglierebbe crociere che scalano in due se non tre realtà del Paese incidendo considerevolmente sul totale dei movimenti passeggeri. E certamente i porti, all'indomani della riforma sulla governance, dovranno impegnarsi non poco per adeguare la propria offerta ai servizi ed agli standard richiesti ormai con continuità dalle compagnie come, ad esempio, la profondità dei fondali e i possibili rifornimenti di LNG, due questioni sempre più inderogabili". Dopo la presentazione dell’Italian Cruise Watch, la mattinata di lavori continuerà con un keynote speech di Kyriakos Anastassiadis – Chairman CLIA Europe intitolato Crocieristica, una grande opportunità di crescita per il Paese e la prima sessione dedicata, come da tradizione, allo stato dell’arte e alle prospettive future del settore in Italia a cui parteciperanno esponenti di vertice delle compagnie di crociera più attive in Italia e di alcuni dei principali terminal passeggeri nazionali. L’edizione 2017 di Italian Cruise Day proseguirà con le conferenze stampa di alcune delle realtà aderenti a la Casa dei Porti Crocieristici Italiani, lo spazio informativo dedicato ai terminal nazionali che potranno presentare in anteprima agli operatori del comparto e alla stampa le loro ultime novità, i risultati ottenuti, i lavori in corso di svolgimento e i progetti per il futuro. Dopo il lunch break & networking i lavori riprenderanno nel pomeriggio con due tavole rotonde parallele dedicate, rispettivamente, alle iniziative realizzabili per tornare a far crescere la domanda italiana del prodotto crociera (titolo: Tornare a crescere: su cosa pensare per attrarre domanda italiana) e alla portualità crocieristica italiana secondo i punti di vista degli agenti marittimi (titolo: La portualità crocieristica italiana: la prospettiva degli agenti marittimi). Il forum proseguirà con un confronto dedicato al fly&cruise (titolo: La gestione dei traffici fly&cruise: aeroporti a confronto), un intervento sulle strategie innovative per le città portuali e un face to face sulla programmazione degli itinerari crocieristici (titolo: Dove andranno le navi?). Nell’ambito di Italian Cruise Day 2017 si terranno inoltre le consegne del Premio di Laurea ICD (valore: 1.000 euro), dedicato alla migliore tesi di laurea sulla produzione e/o il turismo crocieristici, e del Premio di Laurea Assoporti (valore: 500 euro), conferito all’autore della miglior tesi sulla portualità crocieristica. La giornata terminerà con la nuova edizione di [email protected], l’unico career day in Italia dedicato al settore crocieristico che darà la possibilità a 50 giovani desiderosi di intraprendere un percorso professionale in questo comparto di ascoltare presentazioni aziendali e svolgere una serie di incontri e di colloqui one to one con alcune delle più importanti aziende del comparto, tra cui compagnie di crociera, aziende portuali, agenzie marittime, tour operator e network di agenzie di viaggio. Confermata la partecipazione a [email protected] di Ant Bellettieri & Co., Cagliari Cruise Port e Catania Cruise Terminal, EY4U, CIMA Viaggi, Costa Crociere, Destefano Speciale & Co., MDT Servizi Turistici, Meli Maritime, MSC Crociere, Isla Ship, Navigare Travel, Naviservice, Royal Caribbean International e Sailing Race Service. [email protected] si inserisce all'interno di Spazio Giovani, l’insieme delle iniziative e delle attività che Risposte Turismo, nell’ambito di Italian Cruise Day, dedica a giovani e studenti e di cui fanno parte anche i citati Premio di Laurea ICD e Premio di Laurea Assoporti. "Italian Cruise Day - ha proseguito di Cesare - si è affermata negli anni quale principale piattaforma nazionale di incontro, discussione e confronto sul comparto. La presenza di qualificati manager, imprenditori e professionisti del settore e, più in generale, gli interventi attesi faranno emergere durante la giornata numerosi spunti ed occasioni professionali che auspichiamo potranno contribuire a mettere nuove basi per un avviare un nuovo ciclo di crescita della crocieristica nel paese". "Ospitare a Palermo un appuntamento consolidato come l’“Italian Cruise Day” – afferma Pasqualino Monti, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale – che da anni sottolinea l’importanza di un settore, quello dell’industria crocieristica, rilevante per numeri e prodotto interno lordo per ciò che genera in termini di occupazione nell’intero paese, è per me un onore e un modo per avviare simbolicamente il mio lavoro di Presidente della nuova Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia Occidentale che ingloba, oltre a Palermo e Termini Imerese, anche Trapani e Porto Empedocle, in un unico grande sistema di gestione”. “Il forum – ha proseguito Monti – è anche l’occasione per evidenziare, assieme a tutto il cluster marittimo, gli aspetti e le potenzialità più rilevanti dello scenario attuale e delle prospettive del settore crocieristico italiano, prendendo coscienza della opportunità che esso riveste. Inoltre sono felice di accogliere i partecipanti in una città come Palermo, che ha sorpreso anche me, e che gli ospiti potranno visitare scoprendo quanta bellezza contiene". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 nov 2016

Cala, attivo nuovo sistema di video-sorveglianza

di Antony Passalacqua

Palermo - Nessuno potrà più entrare e uscire dalla Cala senza essere “intercettato”. Da oggi, infatti, è attivo 24 ore al giorno un sistema di video-controllo che copre l’intero emiciclo dell’antico porto. L’impianto è composto da 37 telecamere fisse e 3 mobili, ed è collegato, a mezzo di fibra ottica, alla “control room” già in dotazione al porto di Palermo e presidiata da personale della KSM. L’intervento, realizzato dalla Idrotermoelettrica di Bagheria, è stato interamente realizzato con fondi dell’Autorità portuale per un importo di 92 mila euro. “Finalmente – ha commentato il presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Vincenzo Cannatella, possiamo garantire un livello di sicurezza ulteriore a tutti gli utenti in un’area che ha spesso registrato eventi sgradevoli”. Alla Cala, inoltre, è stato potenziato il sistema elettrico con l’installazione di una cabina Enel che consente maggiore continuità del sistema di illuminazione pubblica.

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19 ott 2016

GNV inaugura la nuova rotta Palermo – Malta (Marsaxlokk)

di Fabio Nicolosi

Come annunciato in occasione dell'incontro tenutosi lo scorso luglio a La Valletta, a bordo della nave da crociera MSC Poesia, GNV ha inaugurato ieri il nuovo collegamento da Palermo per il porto di Marsaxlokk, a Malta. La nuova linea rafforza il network di rotte che GNV offre alla propria clientela merci e consentirà di collegare Malta con i porti di Genova, Civitavecchia, Napoli e Palermo su base settimanale; molto positiva la risposta da parte del mercato, con 1000 metri lineari tra trailer ed altri mezzi commerciali trasportati in occasione del primo scalo: la Compagnia sta già pianificando il raddoppio dei collegamenti a partire dal prossimo dicembre. Con il rientro sul mercato Maltese, la Compagnia, di proprietà della famiglia Aponte, prosegue nel piano di espansione nel segmento dei traghetti, confermando ancora una volta il valore strategico che lo stesso riveste per il gruppo armatoriale, leader mondiale nel settore marittimo e costantemente impegnato a migliorare i servizi offerti alla propria clientela. "La riapertura dei collegamenti a favore del mercato merci era la nostra priorità e la soddisfazione espressa dalla clientela è molto incoraggiante - commenta Pierfrancesco Vago, membro della famiglia Aponte e Presidente del Comitato Esecutivo di GNV - vorremmo quanto prima poter estendere l'offerta anche al settore passeggeri. Le navi impiegate garantiscono il massimo comfort di viaggio e riteniamo che un servizio di trasporto passeggeri, di medio e lungo raggio, che consenta collegamenti diretti con i maggiori porti dell'Italia continentale, possa essere un elemento di forte interesse per un'isola come Malta, meta esclusiva al centro del Mediterraneo e attualmente impegnata in una forte campagna di promozione del turismo incoming". Nel 2015 GNV ha trasportato oltre 1.800.000 di metri lineari e 1.500.000 passeggeri: la Compagnia è il 3° operatore di traghetti nel Mediterraneo come la capacità di metri lineari e il 2° come capacità di passeggeri e numero di letti disponibili, confermando la propria leadership in entrambi i segmenti merci e passeggeri (fonte: Shippax 2016).

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28 ago 2015

Nuovo servizio Grimaldi tra Palermo e Livorno

di Fabio Nicolosi

La compagnia marittima avvierà a metà settembre un'autostrada del mare lungo il Tirreno, che sarà attuata dal traghetto Europa Link tre volte la settimana. Una nuova linea di cabotaggio fra il porto di Palermo e quello di Livorno arricchirà il network delle autostrade del mare offerte dal Gruppo Grimaldi di Napoli. A darne notizia è stata l'Autorità Portuale siciliana, spiegando che il collegamento prenderà il via il 17 settembre e avrà una frequenza trisettimanale. Le partenze da Palermo sono previste il martedì, il giovedì e il sabato, alle 23:30, con arrivo a Livorno alle 17:30 del giorno successivo. La nave che coprirà la tratta è la Europa Link, unità costruita da Fincantieri nel 2007 è in grado di garantire una capacità di stiva pari a 4.200 metri lineari oltre a 930 passeggeri e 70 membri di equipaggio a bordo. Il presidente dell'Autorità portuale di Palermo, Vincenzo Cannatella, ha commentato questo nuovo servizio di trasporto marittimo dicendo: "Si tratta della ripresa di un servizio già espletato in passato, un potenziamento nella varietà dei servizi offerti dal nostro porto, in linea con l'incremento, nel primo semestre del 2015, dei traffici di circa il 12% in termini di tonnellaggio di merci ro-ro movimentate.

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Proposta
30 apr 2015

Migliorare la viabilità della zona Porto

di Michelangelo Pavia

Quasi quotidianamente percorro il sottopasso di piazza XIII Vittime e tutti i giorni mi chiedo con perfetto accento palerminese: ma a cosa serve 'sto sottopasso? Sia chiaro, sono perfettamente consapevole che un incrocio a raso sarebbe stato peggio, ma da un’infrastruttura di questo tipo mi aspetterei uno smistamento di auto un po’ più massiccio, soprattutto data la sua posizione strategica rispetto ad una serie di punti nevralgici della città. Sappiamo tutti, grazie a Benigni, che il problema di Palermo è il traffico. Ovviamente chi ha avuto modo di guidare in questa città non ha certo bisogno di un film per capirlo. Gli assi viari principali hanno delle caratteristiche ricorrenti: si interrompono nel nulla, passano da 3 a una corsia, hanno incroci a raso, attraversamenti pedonali, semafori, auto parcheggiate in seconda o terza corsia e quando sembra che tutto fili liscio un pedone si butta in mezzo alla strada dandoti le spalle…insomma ogni cosa che può essere annoverata come ostacolo è facilmente riscontrabile in una di queste vie. Piazza XIII Vittime si trova appunto su uno di questi assi ad ostacoli ed è un caso abbastanza raro di sottopasso urbano, in questa città ne troviamo di simili solo in viale Regione Siciliana. Oltre alle sue caratteristiche stradali la piazza, con il suo obelisco commemorativo, è posizionata in un crocevia molto interessante che unisce il nuovo al vecchio, la città e il mare. Proprio la porta sul mare, e dunque il porto, è uno dei punti chiave di questo post. L’ingresso al porto è oggi all’incrocio tra via Amari e via Crispi. Un incrocio a raso con semaforo che, spesso, genera molti problemi di viabilità. Durante le giornate normali i problemi sono dati dal gran numero di macchine che, venendo da sud, girano a sinistra per percorrere via Amari. Durante la stagione estiva, e gli arrivi delle crocere, questo incrocio diventa impraticabile e spesso i vigili urbani sono costretti a modificarne la viabilità impedendo la svolta da sud a ovest. Chiunque si sia imbarcato su una nave sa che i tempi di accesso e di uscita da un porto non sono veloci, e allora perché a Palermo dobbiamo avere un ingresso al porto su una via di scorrimento quando poco distante c’è un’infrastruttura che pare progettata apposta? La proposta:  se l’ingresso al porto si spostasse in via Filippo Patti? La rotonda di piazza XIII vittime sarebbe un logico smistamento dei flussi diretti al porto e provenienti da sud (foro Umberto I), nord (via Crispi) e ovest (via Cavour); via Filippo Patti potrebbe assolvere la funzione di corsia di ingresso al porto evitando il sovraccarico di via Crispi; via Crispi sarebbe liberata dal sovraccarico degli accessi al porto; I croceristi potrebbero avere un’uscita su una zona archeologica e a seguire lungo la Cala che li accompagnerebbe verso il centro storico con le sue meraviglie; insomma viva il turismo! Il mercato Ittico potrebbe essere riconvertito in un polo di accoglienza turistica. Probabilmente non è così facile come sembra. L’ente porto avrà delle logiche per i flussi interni e/o ci sarà qualche problema di cui non sono al corrente e che ne impedisce la fattibilità. Ciò nonostante mi piacerebbe che se ne discutesse perché a me pare evidente che le cose come sono non funzionano o almeno vorrei che qualcuno mi spiegasse con quale logica è stato costruito il sottopasso di piazza XIII Vittime. A nostra volta vogliamo fare una riflessione e quindi proporvi una seconda alternativa: E se venisse destinato il cancello di ingresso Molo Santa Lucia al solo ingresso di auto e mezzi, e invece il cancello su Via Amari solo per l’uscita di mezzi dal porto? Probabilmente all’ente porto cambierebbe davvero poco in termini di viabilità interna, infatti capita spesso che il cancello di Via Amari venga lasciato chiuso in favore di quello poco più avanti e tutto ciò potrebbe anche ridurre il traffico che si crea proprio davanti l’ingresso/uscita del porto  

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