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02 mar 2017

Piscina Comunale: Riapre la vasca esterna

di Fabio Nicolosi

E' stata riaperta ieri, dopo quindici giorni di chiusura per il ripristino della conduttura idrica, la vasca esterna della piscina comunale. "Siamo soddisfatti per il lavoro fatto e perchè abbiamo rispettato i tempi, sebbene gli interventi da realizzare fossero corposi - ha dichiarato l'assessore alle Infrastrutture, Emilio Arcuri -. Apprezzamento è stato espresso anche dal sindaco Leoluca Orlando che ha sottolineato come "la piscina sta tornando a livelli qualitativi adeguati ad una struttura di una grande città, che non a caso ricomincerà ad ospitare oltre alle quotidiane attività di appassionati e sportivi locali, eventi di livello internazionale, come la imminente partita fra le nazionali di pallanuoto italiana e russa". I lavori effettuati hanno riguardato la dismissione della pavimentazione del bordo vasca e del relativo massetto sottostante; lo scavo a sezione obbligata; la posa della nuova tubazione in polietilene comprensiva delle bocchette di immissione di acqua in vasca; il riempimento dello scavo con materiale arido e la realizzazione di un nuovo massetto in conglomerato cementizio. Prosegue, intanto, la posa della nuova pavimentazione del bordo vasca, oltre ai lavori che riguardano la piscina coperta, quali: adeguamento dell'agibilità dell'intera tribuna con incremento dei posti a sedere, revisione dei locali WC, tinteggiature canali nei locali spogliatoi maschile e femminile, sostituzione e/o rifunzionalizzazione di infissi interni ed esterni, e altre opere di minore entità.

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08 feb 2017

Piscina Comunale: Chiusa la vasca esterna causa lavori urgenti

di Fabio Nicolosi

Si comunica che da mercoledì 08 febbraio 2017 la vasca scoperta cesserà il suo funzionamento per consentire il ripristino della conduttura idrica a servizio della stessa. I lavori, urgenti e indifferibili, avranno una durata presunta di circa 20 giorni con data prevista di riapertura 28 febbraio 2017. Nelle more dell’esecuzione dei lavori tutta l’attività verrà svolta in vasca coperta con conseguente riduzione degli spazi assegnati. Pertanto, da mercoledì 08 febbraio 2017 il nuovo orario di utilizzo della vasca coperta sarà il seguente: UTENZA PUBBLICA Lunedì – Mercoledì - Venerdì dalle ore 08.00 alle ore 13.00; Martedì – Giovedì dalle ore 08.00 alle ore 13.00 dalle ore 18.00 alle ore 19.30 Sabato dalle ore 09.00 alle ore 13.00; ATTIVITÀ NATATORIE Dal Lunedi al Venerdì dalle ore 08.00 alle ore 15.00; dalle ore 17.15 alle ore 19.30; Sabato: dalle ore 09.00 alle ore 13.00; DIVERSAMENTE ABILI Dal Lunedi al Venerdì dalle ore 11.00 alle ore 15.45; SCUOLA NUOTO Dal Lunedi al Venerdì dalle ore 15.00 alle ore 17.15; PALLANUOTO E NUOTO SINCRONIZZATO Dal Lunedi al Venerdì dalle ore 19.30 alle ore 22.30; ENTI PROMOZIONE SPORTIVA Martedì – Giovedì dalle ore 18.00 alle ore 19.30; SABATO POMERIGGIO E DOMENICA SI SVOLGERANNO ESCLUSIVAMENTE MANIFESTAZIONI E GARE DI CAMPIONATI FEDERALI Per eventuali informazioni telefonare dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 14.00 al numero 0917408000.

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04 ott 2016

La mattanza degli utenti alla piscina comunale: scarti di servizio pubblico per gente di serie B

di Mobilita Palermo

Partiamo da un presupposto:  noi palermitani siamo abituati a tacere, a non pretendere qualcosa che è dovuto. Prima di alzare la voce ce ne passa quando si parla di servizi pubblici. Ci lamentiamo raccontando le disavventure all'amico ma difficilmente ci rechiamo presso gli uffici di competenza per chiedere conto e ragione a coloro che hanno delle responsabilità. Così tra un disservizio e l'altro, noi continuiamo a patire e nulla si risolve. Forse non cambierà nulla anche dopo questo articolo, ma confidiamo che qualcuno lassù legga, si passi una mano nella coscienza e decida di intervenire. Avevamo cominciato a parlarne qui della piscina comunale, per raccontare di come tante risorse umane venissero sprecate per erogare un servizio minimo e scadente, mentre in altri settori comunali la carenza di personale compromette le normali attività di routine. A Palermo, città definita nella tradizione da "un milione di abitanti ", ci sono quasi sempre soltanto due corsie libere. Non due vasche, non due piscine, non due strutture, ma due corsie destinate al pubblico. Chi è il pubblico? Quei poveri sportivi (centinaia o migliaia di iscritti) che decidono di usufruire di un ipotetico servizio pubblico per nuotare senza un istruttore, in maniera indipendente. Due corsie per "un milione di abitanti", evidenziate dai paletti bianchi e rossi. Le altre corsie? Corsi e società sportive. Non esiste altra piscina comunale in tutta la città. Quella di viale del Fante è l'ombelico del mondo, tutti convergono lì oppure devono affidarsi alle strutture private. I corsi e le società portano soldi e sostentamento, ed è per questo che hanno la priorità. Chi ne piange le conseguenze è sempre il privato indipendente che paga come tutti gli altri per ricevere gli scarti di un servizio già pessimo. Pessimo perchè innanzitutto non si sa mai con certezza se la struttura improvvisamente chiude senza preavviso per un problema (manca il bagnino, un guasto alle macchine, infiltrazioni di acqua, disinfestazione, etc.). Sapete come funziona la comunicazione al pubblico alla piscina comunale? COSI ! Pezzi di carta appesi con lo scotch. Nemmeno il decoro di una bacheca unica. Ti ritrovi questi avvisi in maniera random in una infrastruttura grandissima e se per caso stai chiacchierando con il tuo amico e non ti accorgi dell'avviso appiccicato al tavolo, cavoli tuoi! Decine di impiegati che non sanno come riempire la giornata, perchè la loro unica mansione è timbrare l'ingresso, per poi non avere nemmeno un canale ufficiale, una pagina facebook, un sito internet aggiornato giornalmente da qualcuno in cui riportare comunicazioni tempestive in maniera univoca e chiara. Spesso nei giorni di chiusura straordinaria, qualcuno si ritrova all'esterno a imprecare per non aver letto l'avviso in tempo, tanto che tra gli utenti sono nati vari gruppi in cui ci si aggiorna sullo stato della struttura. Se vai al banco le informazioni che si ricevono sono spesso fuorvianti: il pezzo di carta con lo scotch recita che soltanto la vasca coperta è destinata al pubblico. Poi entri e non trovi corsie disponibili, quindi esci fuori. Chiedi informazioni più dettagliate su qualcosa e ti senti rispondere"così mi hanno detto e così le dico", senza capirne di più perchè fondamentalmente capita che nemmeno loro sono messi a conoscenza di eventuali modifiche al servizio o ne disconoscono i dettagli.   Poi piove un pò e si allaga tutto. La copertura fa schifo, piove dentro e un'intera vasca rimane off limits per giorni e giorni. Così tutti quanti appassionatamente (utenti, corsi e società) si ritrovano nell'unica vasca rimasta, all'esterno. Come le sardine. La chicca di questi ultimi giorni completa il quadro: da alcuni giorni l'utenza maschile è obbligata a utilizzare soltanto gli spogliatoi esterni. Il perchè è presto detto: durante le ore pomeridiane tanti bambini partecipano ai corsi e al momento della doccia, vengono accompagnati dalle mamme che quindi accedono ai bagni maschili. Diversi avvisi nel tempo invitavano tutti a indossare sempre il costume per non creare ovvi imbarazzi, ma qualche bontempone che non rispetta le regole se n'è infischiato e quindi, per colpa di questi pochi, l'intera utenza maschile sarà costretta alla transumanza verso le strutture esterne che meritano un paragrafo a se. Per raggiungere gli spogliatoi esterni occorre passare nell'ordine dagli spogliatoi interni, dalla piscina coperta per poi giungere a questi prefabbricati in lamiera posti a margine della vasca scoperta. Prefabbricati, o per meglio dire strutture fatiscenti, sporche e semi abbandonate dove non ti viene voglia nemmeno di entrare.   Per accedere puoi trovare un pantano d'acqua per terra, così che tu con le ciabatte indossate immergi i tuoi piedi in questo schifo e chissà che magnifiche sensazioni puoi provare. Le docce, anch'esse all'aperto, le trovi otturate e per lavarti devi arrampicarti sui bordi laterali per evitare di immergerti in acqua sporca lasciata da altri. Appena ci sarà più freddo sarà godurioso uscire dalla vasca e prendersi una polmonite mentre cerchi di schivare tutto ciò. E quando finalmente decidi di rivestirti entri nello spogliatoio:   Pavimenti rotti, lerci. Armadietti che non esistono. Insomma, un carro bestiame dove ammassare tanti poveri schiavi che, o fanno così o si vanno a cercare un'altra struttura in città. O questo o niente. Vi avevamo detto che nuotare in 8-10 nella stessa corsia è un delirio? C'è chi va piano, chi va più veloce, chi è maleducato e sorpassa senza attenzionare i nuotatori nel senso opposto. Ti scontri alle volte o becchi qualche calcio involontario. Difficile fare sport così. E se pensi che l'inverno è alle porte, per gli uomini che decideranno di praticare il nuoto libero sarà un bel prospetto utilizzare le "strutture" esterne messe a disposizione. Non è più giusto sanzionare quei pochi che non si attengono alle regole anzichè accatastare la gente di qua e di là senza un minimo di dignità e decoro? Ma tanto se qualche utente deciderà di non andare più alla piscina comunale sarà il male minore, dato che su 16 corsie totali, al massimo ne vengono aperte 4. La minoranza non ha voce, non importa e visti i disservizi resi, forse è anche un peso. Caro Assessore Gini, lei che ha tra le deleghe la gestione degli impianti sportivi... la invitiamo a passare qualche giorno in questa struttura e ci dica lei se tutto questo è normale e non meriti provvedimenti urgenti. Questa la mail ufficiale dell'assessore giuseppe.gini@comune.palermo.it, per chiunque voglia contribuire a dar risalto alla vicenda.

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06 giu 2016

Otto impiegati per un abbonamento e un ingresso: la prosperità dilaga alla piscina comunale

di Giulio Di Chiara

Quante volte abbiamo sentito dire che il "Comune di Palermo" non ha le risorse necessarie per fare quello o quell'altro? Fin quando ci riferiamo a risorse economiche, da più fronti le notizie ci inducono a credere a questa versione. Ma ci sono anche altre risorse, quelle umane, di cui probabilmente si parla poco e che meriterebbero più attenzioni. Partecipando a vari tavoli tecnici negli anni, ci siamo resi conto che svariati settori comunali spesso non arrivano a concludere o addirittura avviare delle attività a causa dell'enorme mole di lavoro e dell'esiguo numero di impiegati. Senza voler entrare nel tecnico della vicenda, racconto di seguito l'iter di iscrizione ad una struttura sportiva comunale, la piscina di viale Del Fante, per significare l'enorme spreco a cui assistiamo giornalmente in svariati uffici pubblici e per i quali spesso paghiamo le conseguenze con servizi carenti o assenti. Come dicevo, decido di iscrivermi alla piscina comunale, dopo aver appreso alcune informazioni sull'apposito sito. Dando uno sguardo veloce, mi riprometto di porre tutta una serie di domande in loco, in quanto sul web latitano informazioni più dettagliate. Arrivo alla struttura e vedo tre signori dietro un tavolo completamente vuoto di carte, penne, pc.... solo un timbro. Domando loro dove recarmi per fare l'abbonamento e con una gentilezza pari ad un orco, uno di loro mi indica con il dito una stanza in fondo senza nemmeno alzare lo sguardo dal cellulare che aveva in mano. Senza nemmeno ringraziare visti i toni, mi sposto in questa aula, piccola, completamente bianca nelle pareti con un solo calendario appeso. Entro e noto ben tre tavoli con altrettanti signori al di dietro. Anche queste scrivanie sono quasi totalmente vuote, tanto che mi domando se fosse l'ufficio giusto. Una delle signore ha in mano un cruciverba, mentre l'altra ride davanti lo schermo del suo cellulare. Il terzo signore, colui che mi saluta, indossa ancora il giubbotto in pelle e mastica chewing gum in stile "splendido" come Fonzie di Happy Days. Quando mi convinco che quello non può essere un ufficio abbonamenti, il tizio mi chiede cosa devo fare. Spiego la mia richiesta e mi invita ad accomodarmi. Nel frattempo che da sotto la scrivania preleva un foglio da compilare, riguardo la stanza e percepisco la noia degli altri "impiegati" che cercano di occupare il tempo in qualsiasi modo. Ad un tratto, proprio la collega della scrivania vicina, forse per rompere la monotonia della giornata, si rivolge al mio facente funzioni proponendosi per sbrigare la pratica al posto suo. Ma lui, tra una masticata e un'aggiustatina all'occhiale da sole che ha al di sopra dei capelli gellati, rifiuta e continua. In pochi minuti ho terminato tutto, compresa la foto nel tesserino pinzata da una spillatrice apparsa da sotto il tavolo. Mi spiega che per accedere devo pagare l'ingresso all'ufficio cassa. Saluto, mi sposto e mentre transito nella zona scoperta vedo una signora vestita di tutto punto (minigonna, tacchi, perle e bracciali) che, appoggiata al muretto esterno parla e ride deliberatamente con altri due signori. Non ci faccio molto caso, se non fosse che arrivo all'ufficio cassa e non c'è nessuno a ricevermi. Mi giro, chiedo un pò, fin quando questa stessa donna incrocia il mio sguardo e forse capisce. Si alza, termina la frase con i suoi amici e lentamente viene verso di me. "Deve pagare?" Si, rispondo. Gira dietro la scrivania, prende il pos (si c'è il pos) e effettua il pagamento, mi saluta e si alza nuovamente. Nel frattempo in questo stanzino spoglio entra un'altra persona che va a sedere nell'altro tavolo senza una meglio specificata mansione e comincia a utilizzare il suo smartphone. Esco, ritorno al punto di partenza, ovvero al banco con i tre signori dietro. Capisco che loro saranno quelli che mi consentiranno l'ingresso, e comprendo solo adesso l'utilità del timbro. In tre per timbrare l'ingresso agli utenti (manco fosse la metro di Tokyo). La noia anche qui regna sovrana, così come le chiacchiere private e animate dei funzionari. Cinque o sei fogli formato A4 sono attaccati al tavolo con un elegantissimo scotch da imballaggio e riportano avvisi vari su orari di apertura, deroghe e regole. Una bacheca degli avvisi non è prevista. Forse non c'era spazio nelle pareti ? Finalmente entro e nuoto. Per tutto questo iter ho impiegato veramente poco tempo, ma ciò che ho visto mi è bastato per rappresentare questo "parcheggio di impiegati" degno della peggiore scena da mostrare ad uno studente o ad un disoccupato che ogni giorno si sbraccia per sostenere la propria famiglia. Stipendi evidentemente regalati per erogare un servizio infinitamente sovradimensionato. Il prossimo sindaco dovrebbe dirci cosa vuole fare in termini di RI-ORGANIZZAZIONE delle risorse umane, perchè casi di spreco del genere, purtroppo, non sono isolati.

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19 nov 2015

Piscina comunale, presentato progetto per tetto fotovoltaico e isolante

di Mobilita Palermo

E' stato completato dagli uffici dell’Assessorato all’innovazione tecnologica e ambiente nell'ambito della rinnovata collaborazione con AMG Energia il progetto preliminare per la riqualificazione energetica della copertura della piscina comunale di viale del Fante. La soluzione tecnologica è quella di realizzare un innovativo sistema integrato di copertura capace di isolare termicamente la copertura tanto in inverno che in estate e, allo stesso tempo, di renderla fotovoltaica e perfettamente impermeabile. In breve, sotto le nervature metalliche prefabbricate a perfetta tenuta d’acqua, a funzionare da isolanti saranno dei pannelli rigidi in polimero uniti ed una intercapedine ventilata capace, durante la prolungata stagione calda siciliana, di ridurre drasticamente il flusso termico dovuto all'irraggiamento solare. E in grado, d'inverno, di limitare le perdite di calore dall'interno all'esterno della piscina attraverso il grande tetto di oltre 2mila metri quadri. Sulla parte esterna, il nuovo sistema tecnologico permette l’inserimento sulla copertura di una guaina fotovoltaica in silicio amorfo perfettamente integrata dal punto di vista architettonico, capace di generare ogni anno 150mila chilowattora, per un risparmio superiore ai 30mila euro sulla bolletta di  170mila pagata dal Comune per il consumo di circa 800mila chilowattora elettrici. L’isolamento termico consentirà un importante risparmio anche sui costi per il riscaldamento e la produzione di acqua calda attraverso la combustione del metano, che nel 2013 ammontavano a oltre 380mila euro. L'intervento di riqualificazione energetica, il cui costo sarà di circa 450mila euro, infine, risolverà in via definitiva i problemi dovuti alle infiltrazioni dell'acqua piovana dal tetto, che nel corso degli ultimi anni hanno richiesto numerosi interventi di tamponamento attraverso la vecchia guaina bituminosa. “Questo progetto -- dice l'ingegnere Mazzon dell'Assessorato per l'Innovazione -- è in linea con gli indirizzi del Piano di azione per l’energia sostenibile approvato il 31 luglio dal Consiglio comunale di Palermo, dove sono indicate una serie di azioni finalizzate alla riduzione delle emissioni di gas serra, fra l'altro attraverso iniziative di efficientamento energetico degli edifici”. Per il Presidente di AMG Mario Pagliaro, “Questo è il primo esito concreto della progettualità anticipata con il Piano industriale 2016-2018 con cui AMG offrirà al Comune e alla città nuovi servizi nel campo dell'efficienza energetica e dell'energia solare”.

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08 nov 2012

Riapre la piscina comunale

di Fabio Nicolosi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte del Comune di Palermo sulla riapertura della piscina comunale. Riprenderanno oggi le attività delle società sportive nella vasca coperta della piscina comunale. Si è infatti conclusa la fase di riempimento e clorazione della vasca, che era stata svuotata per essere sottoposta ad interventi urgenti di manutenzione ed era inagibile da alcuni mesi. (altro…)

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