Segnalazione
04 lug 2017

C’era una volta via notarbartolo…

di belfagor

Qualcuno dirà che Via Notarbartolo è ancora esistente ed è una delle principali e caotiche arterie cittadine. Nella realtà la vera Via Notarbartolo non esiste più e l’attuale via è una brutta copia di quella di molti anni fa. La storia della via Notarbartolo parte nel lontano 1885 con il piano regolatore di Palermo, chiamato Piano Giarrusso (dal nome dell’ ingegner Felice Giarrusso che lo elaborò). In tale piano era prevista la costruzione di una nuova strada, perpendicolare alla già esistente via Libertà. Questa strada sarebbe stata composta dalle attuali via Notarbartolo e via Duca della Verdura. La strada era concepita secondo criteri moderni e cioè con vie larghe 15/20 metri, con incroci perpendicolari, contornata da edifici residenziali e sfociante nel giardino della settecentesca Villa Cupane, che le avrebbe dato uno sfondo romantico. Secondo l’idea del Giarruso , questa strada doveva diventare la zona residenziale della città con la costruzione di ville e piccole palazzine di un certo pregioL’idea era certamente interessante ma , come accade spesso nella nostra “felicissima “ città rimase incompleta. La realizzazione della strada infatti si interruppe all'altezza dell'odierna via Sciuti,. Questo stato di cose rimase fino agli anni trenta.La zona divenne velocemente ambita dalla borghesia medio alta che cercava di allontanarsi dalla città vecchia. Presto si sviluppo un modello standard di edilizia lungo questo asse e gli assi limitrofi che seguiva il modello di “città giardino” , affermato soprattutto in Francia e nel   nord-europeo. La tipologia delle costruzioni seguiva il gusto locale del “tardo stile liberty”. Gli architetti di allora erano fortemente influenzati da tale stile che aveva avuto nei Basile i massimi esponenti. Si trattava di corpi bassi a 2/3 elevazioni frazionati in appartamenti e contornate da giardini. In genere il proprietario abitava il piano terra con il rispettivo giardino e i piani superiori venivano abitati dai figli sposati o affittati. Via Notarbartolo divenne una delle strade più belle ed eleganti di Palermo. Verso la fine degli anni 30 la strada venne prolungata fino all'attuale piazza Ottavio Ziino. Il tratto terminale della via era tagliato dalla linea ferroviaria per Trapani, per questo motivo era presente un passaggio a livello. Nel 1939 il comune bandì un concorso per un nuovo piano regolatore, nel medio e lungo termine, per una popolazione cittadina stimata in circa 700.000 abitanti. Tale piano avrebbe dovuto seguire, dove possibile , lo spirito del precedente . Ma la guerra travolse tutto, compresi i progetti , i piani regolatori e…. i buoni propositi. Dopo la guerra, con la nascita della Regione Siciliana, che attirò a Palermo migliaia di nuovi abitanti dalla provincia e da tutta l’isola , furono necessari costruire nuovi quartieri e nuovi palazzi per poter rispondere a tale notevole aumento di popolazione. Nel 1959 la previsione di crescita venne ampliata a 900.000 abitanti con una variante al piano. In tale variante, fortemente influenzata dalla nuova classe dirigente locale e dai loro amici costruttori, si abbandono l’idea della “città giardino”, si ridussero le zone verdi, inoltre si punto su edifici a più piani piuttosto che a quelli con pochi piani .o a villette. Questo, teoricamente, serviva a occupare meno terreno, ma nella realtà serviva a guadagnare di più. Si buttarono le basi per la speculazione edilizia meglio nota come il “Sacco di Palermo”. Ricordiamo che tra il 1959 ed il 1964 l’assessore dei lavori pubblici a Palermo fu un certo Vito Ciancimino. Via Notarbartolo , insieme a Via Libertà, furono le prime vittime di tale “nuova politica”. Decine di ville e palazzine furono abbattute e sostituite da anonimi e brutti palazzoni, spesso costruiti al risparmio. La scuola palermitana di illustri architetti e ingegneri palermitana, influenzata dai Basile, fu sostituita da capi mastri o da ex carrettieri, che si erano arricchiti nel dopo guerra trasportando e scaricando il materiale di risulta dei vari bombardamenti nella costa sud, distruggendola. Tali personaggi, appoggiati dagli amministratori locali, si trasformarono in “costruttori” senza scrupoli . Così scomparve la Palazzina Conticelli, Palazzo Di Paola( che si trovava all’angolo tra Via Notarbartolo e Via Libertà) , Villa Varvaro , Palazzina Mancuso e altre decine di ville e palazzine. Anche Villa Cupane con il suo giardino settecentesco , che doveva dare lo sfondo romantico alla strada, fu abbattuta per permettere l’allaccio tra via Notarbartolo e Via Regione Siciliana. ( non era più tempo di romanticismi). Una delle poche ville che si salvò fu Villa Pottino, realizzata dall’architetto Armò nel 1915 come abitazione dei Principi di Baucina e successivamente acquistata dal Marchese Pottino di Irosa. Nonostante i “consigli” e il tritolo, i proprietari non cedettero al ricatto e non vendettero. Recentemente è stata messa in vendita. Speriamo che chi l’acquista la trasformi in “uno stupendo palazzone”. Effettivamente Villa Pottino, tra quei “belli” e alti palazzoni e il “modernissimo” Tram , è un intruso , uno “scempio edilizio” che rovina il prospetto della “ nuova e splendida” Via Notarbartolo. “Noi fummo i Gattopardi, i Leoni; quelli che ci sostituiranno saranno gli sciacalletti, le iene” P.S. Tanto accanimento forse è legato al fatto che tale strada ricorda due martiri della lotta contro la mafia. L’1 febbraio 1893, l’ex sindaco di Palermo Emanuele Notarbartolo fu ucciso da 27 pugnalate mentre tornava in treno dalle sue proprietà di Sciara. L’omicidio è considerato il primo delitto eccellente compiuto dalla mafia. Notarbartolo era stato anche Direttore generale del Banco di Sicilia e si era distinto per la sua onestà e competenza. La via Notarbartolo è inoltre considerata una “strada simbolo”. Infatti ci abitava Giovanni Falcone, giudice palermitano ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992  ( quasi cento anni dopo il primo omicidio). Davanti al portone del condominio in cui il giudice viveva insieme alla moglie Francesca Morvillo, morta anche lei nell’attentato, sorge un albero di Ficus conosciuto da tutti come l’“Albero di Falcone”, su cui cittadini e, bambini, sono soliti affiggere messaggi e biglietti che testimoniano la volontà di non arrendersi di fronte alle mafie. Come vedete due” brutti esempi”.

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Proposta
20 mag 2016

Tram | Disattivazione semaforo incrocio via Pacinotti – via Leonardo da Vinci?

di hyrius

Il semaforo in questione è la causa congestionante della rovinosa situazione di via Pacinotti, che altrimenti potrebbe essere una bella via alberata con un traffico scorrevole. Dall'introduzione del tram la situazione (già da anni pessima) è peggiorata, poichè se oltre al rosso del normale semaforo si aggiunge il tram che ne prolunga la durata, si rischia di restare bloccati per 3-4 minuti che in ora di punta rappresenta il delirio assoluto. A causa di tale situazione vengono generate inoltre liti tra gli automobilisti giornaliere e impossibilità di passare anche ai mezzi di emergenza in certi momenti della giornata. E' accaduto che giorno 17 Maggio 2016 per qualche ragione siano stati disattivati i semafori lasciandoli giallo lampeggiante per 24 ore, risultato: nessun incidente, traffico scorrevole, nessun clacson, area non viziata dallo smog. Se questa dimostrazione non basta è sufficiente notare come sia scorrevole il traffico nel precedente incrocio dove furono disattivati i semafori circa 10 anni fa.

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27 ott 2015

TRAM | Si procede all’installazione della linea elettrica lungo le linee 2 e 3

di Fabio Nicolosi

Gli operai della SIS non si sono fermati questo fine settimana e come testimoniano le numerose foto che ci sono giunte, hanno proseguito i lavori per l’installazione della linea elettrica lungo la linea 2 e la linea 3 durante le intere giornate di sabato e domenica. Ci è stato comunicato anche che l’Enel sta effettuando tutti i collegamenti per mettere in tensione le varie sottostazioni che daranno la corrente all’intero sistema Purtroppo invece nessuna nuova notizia ci giunge da Palazzo delle Aquile dove si aspetta l’approvazione del contratto di servizio che permetterà l’apertura del servizio al pubblico. Attendiamo fiduciosi

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30 giu 2015

TRAM | Cambia la viabilità tra Via Notarbartolo e Via Pacinotti

di Fabio Nicolosi

Il comune di Palermo in accordo con la Sis ha predisposto con l’ordinanza dell’ufficio traffico n° 764 dell’11/06/2015 una variazione alla viablitià della porzione di strada compresa tra Via Notarbartolo e Via Pacinotti In particolare: I veicoli proveniente da Piazza O. Ziino potranno andare dritto o svoltare a destra I veicoli provenienti da Via G. Campolo dovranno proseguire verso Viale G. Galilei ed effettuare l’inversione all’altezza di Via Giotto I veicoli provenienti da Via Giotto potranno svoltare a destra o proseguire dritto verso Via A. Pacinotti. Tutto questo in vista dell’attivazione della linea e dell’entrata in esercizio del tram, per evitare che chi fino ad oggi ha intasato lo svincolo effettuando l’inversione di marcia o la svolta possa bloccare l’incrocio causando uno stop forzato del convoglio tramviario. A giovare di questo provvedimento dovrebbe essere sicuramente la viabilità. Ringraziamo Alessandro Graziano per la foto

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25 feb 2015

Tram, verso la riapertura di via Pacinotti

di Antony Passalacqua

Dopo appena 2 mesi, è tutto pronto per la riapertura di via Pacinotti che avverrà fra oggi pomeriggio e la giornata del 26 Febbraio. I lavori hanno consentito di realizzare dapprima il nuovo collettore che impedirà i ben noti allagamenti in zona durante gli acquazzoni, e successivamente la piattaforma tranviaria. Foto di Davide Greco (altro…)

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05 feb 2015

TRAM | Realizzata la piattaforma tranviaria all’incrocio con Via Pacinotti

di Fabio Nicolosi

Vi mostriamo alcune immagini da una prospettiva particolare del cantiere che sta effettuando i lavori per la realizzazione della linea 2 lungo Via Notarbartolo / Via Leonardo da Vinci. Ricordiamo che il tram transiterà sul lato di sinistra (come in foto) dalla rotonda di Piazza Einstein fino a Piazza Ottavio Ziino, dove proseguirà poi al centro della carreggiata. Ringraziamo Alessandro Graziano per le foto (altro…)

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13 gen 2015

Tram linea 2, spuntano i binari su via L.Da Vinci

di Antony Passalacqua

Procedono celermente i lavori per la realizzazione della piattaforma linea tranviaria lungo via L. Da Vinci, e relativa alla linea 2. Ci troviamo nel tratto fra piazza O. Ziino e via Pacinotti, dove la sede tranviaria comincia a prendere forma. Nelle fotografie iniziali ci sono trincee soggette agli scavi di sbancamento, e alcuni binari ormai posati. Ringraziamo l'utente Vincenzo10014 per gli scatti (altro…)

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