Articolo
06 feb 2019

Il Parco Acqua dei Corsari “Libero Grassi” verrà riqualificato, il Comune ammesso al finanziamento comunitario

di Mobilita Palermo

Palermo - Sembra finalmente intravedersi la luce in fondo al tunnel sulla decennale vicenda dell'area dell'ex discarica di Acqua dei Corsari. C'eravamo lasciati lo scorso novembre quando il Comune era riuscito a presentare apposita istanza di partecipazione ad un finanziamento comunitario di competenza del Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti. Nello specifico, la misura di finanziamento PO FESR Asse 6-Azione 6.2.1 "Bonifica di aree inquinate ...." metteva a disposizione ingenti risorse finanziarie destinate alla riqualificazione/bonifica/messa in sicurezza di aree inquinate, e quantificate in oltre 30mln di euro. Ci risulta infatti che il progetto presentato dal  Comune di Palermo, dopo la verifica dei requisiti di ricevibilità/ammissibilità, sia stato ammesso a finanziamento. Il progetto dall'importo di circa 11 milioni di euro, permetterà  quindi la realizzazione di interventi che consentiranno la piena fruizione del'intera area, la messa sicurezza (barriere passive, membrane e strati di copertura per impedirne infiltrazioni verso il mare), ripristino dei percorsi ciclo-pedonali, piantumazione di migliaia di essenze arboree, etc. Ed è una gran notizia che permette dopo circa 10 anni, di scrivere una pagina nuova su questo tratto di costa e pianificarne la sua completa restituzione alla cittadinanza. L'Area  destinata a diventare un parco pubblico intitolato a Libero Grassi, si estende per circa 11 ettari ed  è già stata oggetto di alcuni interventi di consolidamento per contrastare l’erosione marina e sistemazione del suolo con la realizzazione di gradinate e percorsi.  Dopo i primi lavori di sistemazione, l’area è stata oggetto di una analisi di rischio finalizzata a verificarne la contaminazione e l’eventuale pericolo per la fruizione umana. A seguito dei controlli è stata effettivamente verificata la presenza di agenti inquinanti. “Si tratta di percentuali irrisorie"  aveva affermato l’assessore regionale all’ambiente Toto Cordaro  in occasione dell'ultimo sit-in organizzato  all'interno dell'area. E proprio in quell'occasione avevamo evidenziato l'intesa fra Regione e Comune nel voler definitivamente affrontare e risolvere in sinergia l'intera vicenda. “Si mette fine– commenta il prof. Riggio, docente di Ecologia a UniPa -  alle paure e gli allarmi per le presunte tonnellate di veleni capaci di uccidere chiunque mettesse piede sul suolo dell’ex discarica.” La Regione ha certamente dato un importante impulso per sbloccare questa vicenda, e per il Comune è stato d’obbligo la partecipazione a questo bando, anche perché da solo non ce l'avrebbe fatta dal punto di vista finanziario. Certo se si fosse vigilato sull'area fin dal completamento dei lavori, si sarebbero potuti risparmiare tanti denari (a 5mln ammonta il costo della prima riqualificazione e messa in sicurezza!), e i tanti rimbalzi burocratici fra laboratori d'analisi, Arpa e Assessorato Regionale. Non sarebbe male la creazione di un tavolo tecnico condiviso fra Comune (futuro affidatario dell'area) e le varie associazioni del territorio per E prima che arrivino presunti paladini o salvatori della patria sempre pronti ad intestarsi meriti (a Palermo ogni iniziativa ha cento padri...), vogliamo in particolare ringraziare l'Assessore Regionale all'Ambiente Toto Cordaro e all'Assessore Comunale Sergio Marino, che in sinergia hanno saputo tener fede agli impegni presi e dimostrato che la politica può davvero essere al servizio del territorio. Ma vogliamo anche ringraziare la dott.ssa Cleo Li Calzi  nell'aver seguito attentamente e con passione queste delicate fasi procedurali che hanno permesso questa notizia ed Alice Grassi, figlia di Libero Grassi. Non dimentichiamo neppure Addio Pizzo, Palermo Ciclabile Mobilita Palermo, Aldo Penna (instancabile attivista del locale Comitato), il gruppo "Corsari Assetati" coadiuvati dalla prof. Virna Chessari, l'Ecomuseo Mare Memoria Viva, Parco Uditore che assieme hanno dato supporto alle iniziative del Comitato per il Parco Acqua dei Corsari "Libero Grassi". Tutto nel nome di Libero Grassi  .

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
23 nov 2018

Parco Acqua dei Corsari “Libero Grassi”, un passo avanti decisivo del Comune e della Regione

di Antony Passalacqua

Palermo - Martedì scorso la Giunta Comunale ha approvato un progetto di fattibilità per la partecipazione ad un bando della Regione siciliana finalizzato alla bonifica di aree inquinate grazie all’uso di fondi comunitari. L’area individuata dalla Giunta per richiedere il finanziamento è quella della ex discarica di Acqua dei Corsari, destinata a diventare un parco pubblico intitolato a Libero Grassi. L’area, che si estende per circa 11 ettari, è già stata oggetto di alcuni interventi di consolidamento, con interventi per contrastare l'erosione marina e sistemazione del suolo con la realizzazione di gradinate e percorsi. Dopo i primi lavori di sistemazione, l’area è stata oggetto di una analisi di rischio finalizzata a verificarne la contaminazione e l’eventuale pericolo per la fruizione umana. A seguito dei controlli è stata effettivamente verificata la presenza di agenti inquinanti. "Si tratta di percentuali irrisorie - aveva affermato l'assessore regionale all'ambiente Toto Cordaro tre mesi fa - non tali da pregiudicare la fruizione". L'assessore in quell'occasione  aveva proprio anticipato i risultati delle analisi di rischio ambientale. Il progetto approvato ieri dalla giunta, che ha un costo di circa 11 milioni di euro, prevede quindi la realizzazione di interventi che permettano di poter fruire dell’area in tutta sicurezza, con barriere passive, membrane e strati di copertura che impediscano sia i rischi per l’uomo, sia l’infiltrazione degli agenti inquinanti verso il mare. "A questo punto - commenta il prof. Riggio, docente di Ecologia a UniPa -  si potrà mettere fine alle paure e gli allarmi per le presunte tonnellate di veleni capaci di uccidere chiunque mettesse piede sul suolo dell'ex discarica." La Regione ha certamente dato un importante impulso per sbloccare questa vicenda, e per il Comune è stato d'obbligo la partecipazione a questo bando. La bonifica infatti è stata concordata durante la conferenza di servizi terminata qualche settimana fa. Non possiamo però non dimenticare i primi 5mln di euro di fondi pubblici spesi nel 2009 per la riqualificazione e la messa in sicurezza di quest'area, per poi lasciarla nel più totale abbandono. Oggi dopo tanti anni di battaglie si intravede la la luce in fondo al tunnel. Attendiamo a questo punto l'esito della graduatoria definitiva per avere certezza del finanziamento che beneficerà il Comune di Palermo.    

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
04 set 2018

Parco Acqua dei Corsari, c’è l’intesa fra Comune e Regione. Analisi del rischio ok, inquinanti trascurabili

di Antony Passalacqua

Un passo avanti verso l’apertura del Parco marino intitolato a Libero Grassi ad Acqua dei Corsari. Al termine della pedalata organizzata  dal Comitato del Parco, Mobilita Palermo, Palermo Ciclabile-Fiab, Addio Pizzo, si è registrata una positiva intesa fra l’assessore regionale al territorio e ambiente Toto Cordaro e quello comunale e alle coste, Sergio Marino. Cordaro ha riferito che l’analisi di rischioambientale è stata eseguita e ne ha anticipato i risultati. “Sono presenti  inquinanti in tracce trascurabili come piombo, arsenico - dice l’assessore Cordaro  - si tratta di percentuali bassissime,  pari a zero virgola e qualcosa. Tuttavia l’Arpa dovrà valutare se questi inquinanti sono di falda o provengono dal mare. Abbiamo inviato il responso a tutti gli enti interessati ed entro tre settimane si  potrà fare la conferenza di servizi. In quella sede si valuterà se sarà necessaria una bonifica. Nell’ipotesi più rosea si potrà procedere poi all’affidamento del Parco al Comune che potrà progettare gli interventi con proprie finanze. Ma la Regione  è pronta a intervenire in tal senso e ha a disposizione dei fondi”. Presenti alla manifestazione Davide e Alice Grassi, figli dell’imprenditore ucciso da Cosa Nostra nel ’91 e l’ex procuratore aggiunto Leonardo Agueci che ha ribadito l’importanza di restituire il mare e questo tratto di costa ai palermitani, sottratto dalla mafia. “Non conoscevo questo luogo – ha detto il presidente della Fondazione Progetto Legalità - è magnifico e ha grandi potenzialità”. Il parco di Acqua dei Corsari si estende per quasi mille metri, all’altezza del Bar del Bivio, lungo via Messina Marine. Uno spazio immenso che ha suggestionato anche gli operatori culturali. All’incontro erano infatti presenti anche il teatro Biondo con il direttore Roberto Alajmo, il Teatro Massimo, con il direttore degli allestimenti scenici, Renzo Milan, il consigliere di amministrazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, Giulio Pirrotta. Chissà che non si possa inaugurare lo spazio fra un anno con lo spettacolo e la cultura.

Leggi tutto    Commenti 7
Articolo
27 ago 2018

In memoria di Libero Grassi: pedalata Parco Acqua dei Corsari

di Antony Passalacqua

Palermo - Il 29 agosto ricordiamo ancora una volta Libero Grassi eroe immortale della resistenza antimafiosa e della libera impresa per l’ottava pedalata consecutiva e chiedendo a gran voce che il Parco a mare che porta il suo nome divenga simbolo di riscatto di un’area e di rinascita della Costa Sud di Palermo che da decenni ha visto negata la fruibilità del proprio mare. Così come ci auguriamo anche che diventi esempio di buona amministrazione anche per tanti altri spazi che attendono da anni di essere restituiti alla cittadinanza intera.  CI VEDIAMO PER IL CONCENTRAMENTO al Nautoscopio alle 16:30 e partenza alle 16:45. Alle 17:30 presso il parco avrà inizio il dibattito "Parco Libero Grassi: a che punto siamo?"Il momento di dibattito sarà l’occasione per un confronto tra cittadini, associazioni e istituzioni sulla riapertura del parco intitolato a Libero Grassi e sull’avvio di un percorso di progettazione e gestione partecipata. La pedalata è promossa dal Comitato Parco Libero Grassi ad Acqua dei Corsari adesso completiamo il recupero, Aldo Penna FIAB Palermo Ciclabile, MobilitaPalermo Comitato Addiopizzo E' possibile seguire l'evento su facebook cliccando qui

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
10 lug 2018

Pubblicato bando di gara per pista ciclabile Costa Sud, parcheggi e recupero pontile via Messina Marine

di Antony Passalacqua

E' stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Palermo il bando di gara per l'affidamento del servizio di progettazione di fattibilità tecnico economica sul progetto generale, la progettazione definitiva, la progettazione esecutiva, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione del I lotto funzionale, la progettazione, direzione ed esecuzione delle indagini sismiche e geologiche, le pratiche catastali, per il “Percorso ciclabile zona sud da Via Archirafi fino al Porticciolo della Bandita comprensivo di opere smart". Il progetto fa parte del PON Metro.   Il progetto generale prevede l’integrazione/completamento dei percorsi esistenti delle piste ciclabili su marciapiedi, su strada e su costa che dalla Via Archirafi collegano la Bandita e la zona di Acqua dei Corsari, comprendendo il recupero di un edificio da destinare alle opere smart. Il progetto si  divide in due lotti funzionali: - il primo (percorso complessivo di m 4.945,00) prevede la manutenzione, l’integrazione dei percorsi esistenti (su marciapiede e su strada), la ristrutturazione dell’edificio e del molo in legno di fronte la Via Amedeo d’Aosta, la realizzazione di una pista ciclo/pedonale su costa dalla foce del Fiume Oreto alla Via Armando Diaz ed il recupero dell’edificio e del pontile ligneo (quello realizzato dalla Provincia)  su cui ad oggi persiste una situazione di degrado e pericolo. - il secondo (percorso complessivo di m 4.540,00), la realizzazione di un nuovo percorso su marciapiede esistente in Via Messina Marine, da Via Diaz a P.zza Sperone, un tratto su strada lungo Via XXVII Maggio, Via Sacco e Vanzetti, Via Laudicina, e dalla Via Laudicina su marciapiede lungo la Via Messina Marine fino al Porticciolo della Bandita, per poi recuperare un sentiero su costa e realizzare una pista ciclo/pedonale fino al Parco dell’Acqua dei Corsari. Sono inoltre previste due nuove aree a parcheggio ed una esistente da sistemare, che dovranno essere attrezzate con bike-sharing e colonnine di ricarica per biciclette a pedalata assistita, nonché stalli per biciclette private. Opere smart a corredo Si tratta di installazioni relative alla mobilità sostenibile e individuate lungo l'intero percorso ciclabile ed in particolare su via Messina Marine dove dovranno trovare ubicazione: una ciclo-officina, parcheggi per le bicilette, parcheggi per le autovetture e postazioni di bike-sharing. Quest’ultime saranno fornite e collocate dall’AMAT. In particolare, lungo questo tratto stradale, di fronte la Via Amedeo D’Aosta, si trova il caseggiato e la relativa passerella (realizzati dalla provincia per intenderci)  in muratura e legno e attualmente in abbandono, le cui caratteristiche lo rendono adatto ad un utilizzo legato ai servizi annessi alla pista stessa e pertanto se ne prevede il ripristino. Il caseggiato è costituito da due elevazioni: una alla quota stradale che comprende uno spazio chiuso di circa mq 50,00 da adibire a ciclo-officina con adiacente porticato (circa mq 110,00) dove potrebbe trovare posto anche una stazione di bike-sharing e ricarica elettrica per biciclette (la cui fornitura e istallazione dovrà essere eseguita dall’ AMAT); l’altra di circa mq 650,00, alla quota dell’arenile, che potrebbe ospitare depositi e servizi igienici da destinare ai ciclisti, ai pedoni e agli utenti dell’arenile. Quale recupero per la vecchia struttura adiacente la passerella di Romagnolo? Verifica delle strutture esistenti, nuova distribuzione interna, coibentazione ed impermeabilizzazione della copertura, impianto di illuminazione con lampade a LED, impianto di riscaldamento/condizionamento, impianto antincendio (se previsto da legge), impianto idrico-sanitario, installazione di infissi a bassa trasmittanza, eventuale impianto fotovoltaico superiore a 6 kWp. Impianti di illuminazione sul percorso ciclabile La pista, per le ore notturne, sarà adeguatamente illuminata con apparecchi a basso consumo energetico e dotate di lampade a LED che non provochino inquinamento luminoso e siano resistenti alla salsedine e ad eventuali mareggiate. Il “Progetto PON Metro PA 2.2.3.a – Prolungamento e potenziamento pista ciclabile”, che fa parte del PIANO OPERATIVO PON METRO 2014 – 2020 “CITTA’ DI PALERMO” è stato finanziato per un importo complessivo di € 2.300.000,00 con fondi europei.   Considerazioni Il ripristino dell'intero percorso ciclabile lungo la Costa Sud integra elementi di riqualificazione di quei luoghi per anni totalmente abbandonati. Ma è lecito porsi qualche domanda: se si è individuata la destinazione d'uso del caseggiato adiacente la passerella quale ciclofficina, si è sta già pensando ad un bando per l'assegnazione dei relativi servizi e concessione? Il nuovo percorso ciclabile si snoderà inoltre all'interno del Parco di Acqua dei Corsari. Anche qui, a che punto siamo circa la fruizione dell'area e il piano di rischio? Sarebbe il caso di accelerare l'iter amministrativo circa il completamento e l'apertura del nuovo svincolo Brancaccio? L'opera permetterebbe un alleggerimento di carico veicolare di mezzi pesanti proprio lungo via Messina Marine.        

Leggi tutto    Commenti 14
Articolo
16 set 2016

Parco Acqua dei Corsari, il Prefetto interviene

di Antony Passalacqua

Sono state consegnate oltre 1000 firme al Prefetto di Palermo affinchè si adoperi a far uscire dalle lunghe secche dell'inefficienza e dell'abbandono il Parco Libero Grassi.Antonella De Miro, il Prefetto, ha preso nota delle argomentazioni esposte dal Comitato per la riapertura del Parco  ripromettendosi di convocare gli interlocutori coinvolti nel procedimento amministrativo e far compiere gli ultimi passi necessari all'apertura del Parco alla cittadinanza. Qui di seguito riportiamo la lettera e uno stralcio delle firme raccolte:     Al Prefetto di Palermo La vicenda dell’area di Acqua dei Corsari per molti anni deposito degli sfabbricidi del sacco edilizio di Palermo, è emblematica dell’impotenza delle amministrazioni del sud di impiegare bene i fondi e consegnare le opere realizzate alla fruizione dei cittadini in tempi certi. Nel 2013 il Consiglio Comunale di Palermo ha tributato attenzione a quest’area impegnando l’Amministrazione a intestarlo a Libero Grassi. Il progetto doveva essere finanziato dal Territorio Ambiente, ma in assenza della caratterizzazione, trattandosi di una ex discarica, la misura del finanziamento passò all’Emergenza Rifiuti ora Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione. Nel 2005 è stata fatta la 1° caratterizzazione della ex discarica e i risultati dei sondaggi fatti dalla Sering e dall’Arpa, sono risultati congruenti. Dopo una conferenza di servizi nel 2006 si è stabilito di iniziare i lavori urgenti di messa in sicurezza ed emergenza e sviluppare successivamente ulteriori approfondimenti della caratterizzazione del sito. I progettisti avevano suggerito di procedere alla seconda fase della caratterizzazione durante il cantiere della messa in sicurezza. Tuttavia, sia il Comune che Sviluppo Italia hanno preferito iniziare la 2° fase della caratterizzazione a cantiere concluso. L’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza diretti dalla Sering è avvenuta il giorno 8/11/2008; lo stato finale è stato redatto il 14/01/09, il collaudo è stato effettuato nel marzo 2009. Intanto il commissario regionale, nella persona del Dirigente Generale del Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione ha dato mandato a INVITALIA, ente pubblico ex SVILUPPO ITALIA, di continuare l’iter della caratterizzazione. Questi a loro volta hanno fatto affidato le indagini e le analisi al laboratorio AMBIENTE, il quale ha eseguito le indagini chimiche sui terreni e sulle acque. Questa 2° caratterizzazione è stata supervisionata, come di norma, dall’Arpa, che ha fatto le sue analisi su una percentuale del 10% dei campioni consegnati dal laboratorio AMBIENTE. I risultati di controllo dell’Arpa sono risultati in notevole contraddizione con quelli di INVITALIA e/o AMBIENTE, molte volte con valori inferiori; in poche parole alcuni risultati sono peggiorativi da parte di INVITALIA, come quelli dei metalli che sono sovrastimati, mentre per idrocarburi e IPA vi è una sottostima. Con i valori ottenuti, l’Arpa nell’ottobre 2011 ha dato parere negativo in quanto non è in condizione di validare i risultati vista la non congruenza fra quanto ottenuto da AMBIENTE e quanto verificato da ARPA. In assenza di validazione dell’Arpa, INVITALIA non ha chiuso il rapporto col laboratorio AMBIENTE, Nel giugno 2012 il Commissario Regionale, nella persona del Dirigente Generale del Dipartimento Acque e Rifiuti ha indetto una riunione a seguito della quale l’Arpa ha risposto con una lettera inviata sia al laboratorio AMBIENTE che per conoscenza all’assessorato Energia, Comm. Delegato Bonifica, Urbanistica, Provincia, ed SG1, nella quale si suggerisce di rivedere e parametrizzare i risultati suggerendo di adottare criteri diversi rispetto a quelli nazionali, per fare rivalutare al laboratorio AMBIENTE, tutti i dati. Secondo l’autorevole parere del dott. Librici (chimico di ottimo livello), può tranquillamente entrare nel sito per fare manutenzione e pulizia, magari usando tute e guanti nel rispetto della salute dei giardinieri, perché esso è il gestore e deve tutelare l’area anche se non ancora aperta al pubblico, a prescindere se è più o meno finito l’iter della caratterizzazione. Anzi, il Comune di Palermo ha l’obbligo di fare ciò in quanto è proprio un aspetto dei lavori di messa in sicurezza garantire la guardiania del sito, per evitare eventuali ulteriori inquinamenti da discariche abusive. Una attenta analisi della questione effettuata da soggetto particolarmente qualificato in tematiche ambientali e correlati percorsi amministrativi , rileva diverse anomalie- Egli osserva che già la scelta di affidare ad un laboratorio l'attività di analisi con il rilascio di report analitici e non di certificati è una plurima violazione delle norma , in quanto l'attività analitica è in servizio riservato ad una professione specifica ed esiste l'obbligo comunitario di indicare tale circostanza , ma ancora osserva che come ampiamente esposto dal Consiglio nazionale dei Chimici e dalla Corte di Cassazione ,in tal senso la Corte di Cassazione con Sentenza 16 gennaio 2015, n. 1987, ha ribadito che il certificato è l'elemento che produce fede pubblica a differenza di altri documenti dal formulario dei trasporti o dal rapporto di prova che Accredia stesso ha precisato che non riveste tale ruolo . Quindi chiedere la produzione di un atto materiale 8 quale è il rapporto di prova al posto dell'atto intellettuale che è la certificazione è che come ribadisce la Cassazione vien rilasciato da soggetto qualificato e abilitato all'esercizio di una specifica professione “il certificato di analisi dei rifiuti si distingue dal semplice formulario di accompagnamento in ragione del fatto che esso risponde all'esigenza di certezza pubblica e proviene da un soggetto qualificato e abilitato all'esercizio di una specifica professione che comporta l'esternazione di dati precedentemente acquisiti attraverso specifiche metodologie concernenti la natura, la composizione e le caratteristiche” Non prevedendo quindi la certificazione che è tipica del professionista ed inibita alle società , si vanifica la finalità dell'appalto stesso e si lede il fondamentale diritto alla salute ed alla sua tutela esercitabile dal cittadino, ma continua ad osservare che gli effetti di ciò sono ricavabili dall'attenta lettura di tutto il procedimento di bonifica: Il procedimento si estrinseca in : Caratterizzazione individuata nelle seguenti fasi: Per caratterizzazione dei siti contaminati si intende quindi l’intero processo costituito dalle seguenti fasi: 1. Ricostruzione storica delle attività produttive svolte sul sito.2. Elaborazione del Modello Concettuale Preliminare del sito e predisposizione di un piano di indagini ambientali finalizzato alla definizione dello stato ambientale del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee.3. Esecuzione del piano di indagini e delle eventuali indagini integrative necessarie alla luce dei primi risultati raccolti.4. Elaborazione dei risultati delle indagini eseguite e dei dati storici raccolti e rappresentazione dello stato di contaminazione del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee.5. Elaborazione del Modello Concettuale Definitivo.6. Identificazione dei livelli di concentrazione residua accettabili - sui quali impostare gli eventuali interventi di messa in sicurezza e/o di bonifica, che si rendessero successivamente necessari a seguito dell’analisi di rischio- calcolati mediante analisi di rischio eseguita secondo i criteri di cui in Allegato 1. A seguito del completamento della caratterizzazione si passa a quanto detto nell'allegato 3 - CRITERI GENERALI PER LA SELEZIONE E L’ESECUZIONE DEGLI INTERVENTI DI BONIFICA E RIPRISTINO AMBIENTALE, DI MESSA IN SICUREZZA (D’URGENZA, OPERATIVA O PERMANENTE), NONCHE’ PER L’INDIVIDUAZIONE DELLE MIGLIORI TECNICHE D’INTERVENTO A COSTI SOPPORTABILI Fatto quindi il progetto dell'intervento in conformità al citato allegato 3 si passa all'esecuzione dell'intervento in tale fase si procede al monitoraggio così legislativamente definito: Monitoraggio Le azioni di monitoraggio e controllo devono essere effettuate nel corso e al termine di tutte le fasi previste per la messa in sicurezza, per la bonifica e il ripristino ambientale del sito inquinato, al fine di verificare l'efficacia degli interventi nel raggiungere gli obiettivi prefissati. In particolare: - al termine delle azioni di messa in sicurezza d'emergenza e operativa;- a seguito della realizzazione delle misure di sicurezza a valle della bonifica, per verificare che: i valori di contaminazione nelle matrici ambientali influenzate dal sito corrispondano ai livelli di concentrazione residui accettati in fase di progettazione; non siano in atto fenomeni di migrazione dell'inquinamento; sia tutelata la salute pubblica;- nel corso delle attività di bonifica/messa in sicurezza permanente per verificare la congruità con i requisiti di progetto;- a seguito del completamento delle attività di bonifica/messa in sicurezza permanente e ripristino ambientale, per verificare, durante un congruo periodo di tempo, l’efficacia dell'intervento di bonifica e delle misure di sicurezza Conclude la sua analisi il soggetto qualificato osservando che essendo stato realizzato l'intervento , sia sotto il profilo normativo che logico -funzionale vanno fatte le attività di monitoraggio “per verificare, durante un congruo periodo di tempo, l’efficacia dell'intervento di bonifica e delle misure di sicurezza”che sempre normativamente si estrinsecano “ La bonifica di un sito inquinato è finalizzata ad eliminare l'inquinamento delle matrici ambientali o a ricondurre le concentrazioni delle sostanze inquinanti in suolo, sottosuolo, acque sotterranee e superficiali, entro i valori soglia di contaminazione (CSC) stabiliti per la destinazione d'uso prevista o ai valori di concentrazione soglia di rischio (CSR)”.. In altri termini il soggetto qualificato conclude che dato che l'intervento è stato realizzato va fatta la verifica finale per accertare se il sito è utilizzabile e non fare le indagine preliminari che avrebbero dovuto far progettare l'intervento in altri termini se hai costruito un edificio senza progetto è ridicolo chiedere di fare a posteriori il progetto ma si deve procedere alla verifica non più teorica ( approvazione del progetto) ma alla verifica reale delle caratteristiche dell'edificio ( collaudo tecnico ). Quindi si ritiene che quanto proposto sia uno spreco di tempo e di risorse con grave danno pubblico . Fidiamo sulla sua capacità di coordinamento e decisione. Restituire alla città di Palermo una grande area verde collocata in un ambito paesistico unico sarebbe un grande segnale per la difficile battaglia per la legalità e il recupero del territorio. Comitato per l'apertura del Parco di Acqua dei Corsari

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
14 ott 2015

FOTO | Pulizie straordinarie lungo la costa sud

di peppe2994

Si stanno avviando verso la conclusione i lavori straordinari di pulizia presso parte della costa oltre l'Oreto. In particolare ci troviamo tra via A. D'Aosta e via Diaz. Gli operai del comune si misero all'opera all'inizio dell'estate scorsa rimuovendo dalla spiaggia rifiuti ingombranti e non. Durante l'estate null'altro è stato fatto, ma adesso finalmente si sta procedendo a mettere un po' di ordine in quest'area abbandonata da anni. La notizia sicuramente più rilevante è la totale rimozione della recinzione arrugginita ed esteticamente orrenda che delimitava questo tratto di costa Ne consegue che la passerella di Romagnolo risulta attualmente aperta e fruibile, nonostante ancora non si riesca a capire a chi competa, visto che la provincia non esiste più. Speriamo la vicenda si sia in qualche modo risolta, perché la passerella benché solida, necessita di manutenzione straordinaria dopo gli anni di abbandono. In particolare andrebbero rifatti alcuni tratti delle ringhiere in legno dove mancano alcuni pezzi. Spostandosi invece più avanti, verso via Diaz è stato ripulito completamente tutto il terreno, eliminate le sterpaglie e sono stati piantati anche alcuni alberelli e palme.   E' bastato davvero poco per restituire a 600 metri di costa un minimo di decoro. In questo modo volendo, si può passeggiare tranquillamente in riva al mare, in attesa, si spera il prima possibile, che tutta la costa torni balneabile. E' importante non abbassare mai l'attenzione su questa zona della città, dal grande potenziale non sfruttato. Sarebbe opportuno che l'amministrazione pensasse a ripiantare le numerose palme uccise dal punteruolo rosso, nonché ad attrezzare l'ampio marciapiede con il giusto arredo, dai cestini misteriosamente scomparsi a delle panchine. Volendo pensare un po' più in grande, basterebbe poi anche solo sostituire l'impianto di illuminazione con uno stilisticamente più adeguato per mettere in risalto quello che di fatto è un lungomare che con le giuste attenzioni non avrebbe nulla da invidiare a quello di tante altre città costiere. Il prossimo passo dovrebbe essere quello di aprire il parco Acqua dei Corsari per riqualificare più metri di costa possibili, purtroppo però l'amministrazione fa finta di non sentire, evitando di rispondere a qualunque domanda in merito.    

Leggi tutto    Commenti 16