Segnalazione
11 giu 2019

Il mare negato di Palermo

di belfagor

Il Comune di Palermo, come ogni anno, ha pubblicato i punti della costa in cui è vietato la balneazione. Un vero bollettino di guerra. Nell’ ordinanza firmata dal sindaco Leoluca Orlando si legge: “ Per il 2019 a Palermo sono ben otto i chilometri non balneabili per inquinamento: 400 metri di litorale a Vergine Maria, 500 a Barcarello, 200 a Mondello (all’altezza dello sbocco del Ferro di Cavallo), 3.700 dal porticciolo di Sant’Erasmo all’inizio di quello alla Bandita, altri 2500 metri dalla Bandita al lido Olimpo e poi altri 760 verso Messina”  A questi otto chilometri, bisogna aggiungerne quasi altri nove di costa non balneabile per “altri motivi”, ossia “ perché si tratta di punti troppo vicini ai porticcioli e quindi poco sicuri: 700 metri a Sferracavallo, 210 alla Fossa del gallo, 300 a Mondello, 500 all’Addaura, 200 alla Bandita e quasi sette chilometri dal porticciolo di Vergine Maria a Sant’Erasmo, ossia la parte che comprende il porto principale e tutto il Foro Italico” Ben 17 chilometri di costa, Rispetto all’anno scorso non è cambiato niente. Eppure nel 2016  il Prof Silvano Riggio – professore ordinario di Ecologia presso la Facoltà di Biologia dell’Università degli Studi di Palermo, alle domanda: Qual è il livello di balneabilità del mare lungo la costa di Palermo in questo momento? Rispose: “ Togliendo gli scarichi rimanenti la situazione si sistemerebbe molto rapidamente. Se si eliminano gli scarichi residui l’acqua ritorna buona, limpida. Cioè ritorna balneabile. Quindi si potrebbe aprire tutta questa costa che è fatta da almeno otto o dieci chilometri di spiagge alla balneazione, allo sport, al turismo. Si potrebbero fare tante cose ma la premessa è quello di risolvere questo stato di degrado assoluto che impedisce l’utilizzazione, la frequentazione della costa. Il degrado è dato anche da una situazione di abusivismo incredibile. Con l’abusivismo sono cavoli . In parole povere , il Prof. Riggio disse che era tutto un problema di volontà politica Il 30 maggio 2017, prima delle ultime elezioni amministrative il sindaco Orlando , in una intervista a “il Sicilia,it” annunciava trionfalmente : “Costa Sud balneabile entro l’anno”  “stiamo mettendo in sicurezza il mare di via Messina Marine: entro dicembre avremo completamente balneabile la Costa Sud, ben 7 km di costa per il quale abbiamo approvato il Pudm (Piano di utilizzo del Demanio marittimo, ndr), prevedendo che 4,4 km saranno concessi ai privati con benefici e investimenti di lavoro”  Sono passati quasi due anni e nonostante i proclami , le promesse e gli “annunci”  roboanti a Palermo il mare è e continua ad essere negato ai cittadini .  

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10 giu 2019

ZTL | Il comune approva l’installazione di 23 nuove telecamere

di Fabio Nicolosi

Il comune utilizza i fondi Pon Metro per migliorare il controllo della ZTL. Sarà Sispi ad occuparsi del progetto da 600 mila euro. Saranno in totale quindi 28 (comprese le cinque telecamere già attive) gli occhi elettronici in grado non solo di multare gli automobilisti indisciplinati, ma anche di contare le vetture in transito a fini statistici, trasmettere le immagini alla centrale di controllo dei vigili urbani, gestire la “white list” che al momento comprende 200 mila iscritti. Il cronoprogramma prevede che tutto venga fatto entro l’inizio del 2021, occorre infatti predisporre le gare per l'acquisto delle telecamere il posizionamento dei pali, implementare gli hardware e predisporre i software per le singole telecamere. La mappa della futura predisposizione dei varchi, che potrebbe subire modifiche: Livesicilia fornisce già l'elenco dei futuri varchi: Le prime voci parlano di cinque in zona Lincoln, ossia due in via Cervello e vicolo del Pallone (di fronte villa Giulia), due all’ingresso per la Magione (via Pardi e via Filangeri) e una all’ingresso di via Garibaldi. Poi una sarà posizionata in via Alloro, una in via san Sebastiano alla Cala, una in via piazzetta degli Angelini (traversa di via Cavour), tre in zona Teatro Massimo: tra via Donizetti e via Scarlatti, al mercato del Capo e piazza degli Aragonesi. Due nei pressi di via Papireto (piazza del Noviziato e via del Noviziato), una a Porta Nuova, una nei pressi di via Matteo Bonello, una in via Generale Cadorna (in zona ospedale dei Bambini), una in via Mura di Sant’Agata, due a Ballarò, quattro all’Albergheria.

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10 giu 2019

Asilo nido “La Mimosa”: il comune ha perso il finanziamento regionale

di belfagor

La notizia , poche righe sul Gds.it  del 21 maggio , è  scarna : Il comune di Palermo ha perso 602 mila euro  destinati  al recupero dell'asilo "La Mimosa" di Pallavicino. . COMPLIMENTI !!!!!! Comprendiamo che l’informazione nostrana non è interessata a queste notizie che possono mettere in cattiva luce   “l’amministrazione”  comunale, ma forse due righe in più la  nostra stampa l’avrebbe potuto dare. Cercheremo noi, con i nostri modestissimi mezzi e utilizzando questo spazio gentilmente offerto da “Mobilita Pa” di colmare questo vuoto informativo. La vicenda del recupero dell’asilo nido “ La mimosa” parte da lontano. Nel 2011 l’asilo fu chiuso, ufficialmente,  per “urgenti” lavori di manutenzione e da allora  l'edificio è stato abbandonato  e vandalizzato e spesso occupato abusivamente . Nel 2014 la Regione approva  un  decreto di finanziamento per la ristrutturazione dell'asilo di 602 mila euro  Occorreva preparare un progetto ma la cosa non era possibile perche , come ha dichiarato l'assessore con la delega all'Edilizia scolastica, Maria Prestigiacomo, non era stato possibile effettuare il sopralluogo perché il locale risultava occupato. Effettivamente la struttura era stata occupata Qualcuno si domanderà  ingenuamente : Perché il Comune non ha fatto sgomberare l’edificio?. La risposta la diede  nel gennaio 2018 il consigliere comunale della settima circoscrizione, Ferdinando Cusimano : “ La dentro c’è gente che sta scontano perfino gli arresti domiciliari . L'ho scoperto facendo ulteriori richieste presso il Tribunale e l’ufficio del Patrimonio. E adesso mi chiedo: chi ha dato l'autorizzazione? Bella domanda !!!! Finalmente il 20 marzo 2019 Comune ha sgomberato i locali occupatil dell’asilo nido   ma ….era troppo tardi. Un decreto dell'assessorato regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, del 30 ottobre 2018, ha revocato il finanziamento a causa del “ mancato avanzamento fisico-precedurale del progetto” P.S. Preferisco non commentare la notizia perché rischio di essere denunciato per “ lesa maestà”

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06 giu 2019

Treno+navetta, una proposta per il collegamento Sferracavallo-Barcarello

di Antony Passalacqua

Palermo - Abbiamo presentato ufficialmente lo scorso mese la proposta per istituire 2 nuove navette per il collegamento fra le stazioni di Tommaso Natale con Mondello e Sferracavallo con l'omonima borgata. In un precedente articolo avevamo illustrato la necessità di istituire un collegamento tramite navetta express fra la stazione di Tommaso Natale e Mondello, sia per alleggerire il carico di passeggeri sulla linea bus 806 che per creare un collegamento che sfruttasse l'intermodalità offerta proprio dal Passante Ferroviario. Alla base di queste motivazioni, la proposta che abbiamo presentato all'Ufficio Mobilità e Traffico del Comune di Palermo include anche un collegamento fra la stazione di Sferracavallo e l'omonima borgata con Barcarello. Ci sono però degli elementi da considerare quali l'attuale contratto di servizio fra Amat e Comune di Palermo che prevede le due navette gratuite (Free Centro Storico ed Express Basile) e quelle stagionali che circolano a Mondello. Preso atto che non è possibile istituire ulteriori navette aggiuntive rispetto a quelle già indicate nell'attuale contratto di servizio (bisognerà però prevederne nel nuovo contratto con risorse finanziarie aggiuntive), abbiamo pertanto chiesto di sopprimere limitatamente al periodo estivo la navetta Express Basile-Indipendenza  dalla dubbia utilità al fine di impegnarla sul collegamento Tommaso Natale-Mondello. Mentre risulta di  più facile istituzione la navetta fra la fermata Sferracavallo e la borgata: basterà modificare il percorso della navetta stagionale n.88 che attualmente ricopre il tragitto fra Barcarello e Punta Matese. Sottolineiamo che è proprio questo il momento in cui bisogna far inserire nuove navette all'interno del nuovo Contratto di Servizio perché andrà in discussione la prossima estate in Consiglio Comunale. Prevedendo inoltre le giuste risorse economiche per coprirne i costi. Nella giungla dei tanti esperti (o presunti tali) presenti sul web e fra politici locali che vi spostano autobus come su Sim City, vi invitiamo a diffidare perché la realtà e la burocrazia che abbiamo descritto sopra  sono ben altra cosa.

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25 mag 2019

A Mondello un punto vendita Amat a piazza Valdesi.

di Fabio Nicolosi

Promozione della città e vendita di biglietti bus e tram, abbonamenti car e bike sharing, ma anche informazioni sui prodotti che offre l’azienda di trasporto pubblico locale. Tutto questo si potrà trovare nei Centri di informazione turistica di Palermo (Cit) grazie all’accordo firmato tra il Comune e la sua partecipata. Alla presenza del sindaco Leoluca Orlando è stata aperta la postazione di piazza Mondello, affidata in comodato d’uso gratuito all’Amat. Il protocollo d’intesa, approvato dalla giunta comunale, dà la possibilità all’azienda di trasporto pubblico di avere un contatto diretto con i turisti, ma anche con i palermitani, per promuovere i servizi di trasporto, vendere titoli di viaggio per bus e tram, abbonamenti per la mobilità dolce in sharing nelle strutture di piazza Bellini, via Cavour, al porto, Palazzo Galletti, dove il personale Amat condividerà lo spazio nei Cit, e Mondello. “Nasce a Mondello il primo dei Citm, centro di informazione turistica e della mobilità - ha detto il sindaco - che mette insieme i servizi resi dall’Amat e dall’amministrazione comunale, nella promozione della migliore vivibilità per coloro che stanno in città e per i turisti” L’Amat si dovrà impegnare ad ampliare l’offerta turistica del bike sharing, dotando, a richiesta, le biciclette di seggiolino per bambini. Inoltre, per le strutture ricettive gli abbonamenti annuali a bike e car sharing saranno scontati del 50 per cento (il pacchetto prende il nome di “Amat Tourist”), ma dovranno essere almeno 150. Grazie all’accordo, il Comune potrà avere spazi nelle postazioni di vendita Amat della Stazione centrale e di piazzale Ungheria, con l’obiettivo di incrementare la promozione turistica della città. L’Amat inoltre dovrà fornire al personale del Comune una bici a pedalata assistita per la distribuzione del materiale informativo nei centri. “La nostra presenza nei Cit servirà a promuovere l’offerta di trasporto pubblico, - ha detto Michele Cimino, amministratore unico dell’Amat - oltre ad avere un contatto costante con turisti e cittadini, per fornire informazioni sulla città, sugli eventi culturali e, in particolare modo, per la vendita del nostro servizio”. Il Cit di Mondello sarà aperto tutti i giorni della settimana dalle 9 alle 20. Nei prossimi giorni apriranno anche le altre strutture: al porto, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.30 e, occasionalmente, quando sono in arrivo le navi da crociera; a piazza Marina 8.30-13.30 dal lunedì al venerdì; a piazza Bellini dal lunedì al giovedì 8-20, il venerdì 8.30-18.30 e la domenica 9-19; in via Cavour dal lunedì al venerdì 8.30-18.30 e la domenica 9-19.

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21 mag 2019

Il porto di Palermo si prepara alle grandi navi da crociera

di Fabio Nicolosi

Sarà realizzato dalla ditta "Costruzioni Bruno Teodoro spa" di Santo Stefano di Camastra (Me) un "mooring dolphin" (briccola di ormeggio) in testa al molo Vittorio Veneto bandita dall'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale. La nuova struttura servirà ad "allungare" il molo per consentire l'attracco di navi da crociera più grandi al porto di Palermo. L'importo dei lavori era di 868.500 euro. L'impresa aggiudicataria ha offerto un ribasso del 19,639% per un importo di 699.604 euro, scrive l'Avvisatore marittimo. Aggiudicata anche la gara per la sistemazione dell'area del molo Piave prima occupata dai 22 silos granai demoliti lo scorso anno. In particolare, l'intervento prevede la pavimentazione, illuminazione e recinzione di quest'area che sarà utilizzata per la sosta temporanea dei semirimorchi. L'importo complessivo dell'appalto era di 321.293 euro. I lavori saranno realizzati dalla ditta "Ellebi-St srl" di Bagheria, che ha offerto un ribasso del 39,65%. Affidata in economia, infine, la campagna di indagini geognostiche finalizzate alla realizzazione del nuovo terminal aliscafi sulla banchina Sammuzzo. Sarà eseguita dalla ditta "Eredi Andrea Anello srl" di Caccamo per l'importo di 13.356 euro rispetto ad una previsione di 29.618 euro. Foto di repubblica

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20 mag 2019

Sperone |Dalle idee progettuali al recupero di via XVII Maggio allo Sperone

di Antony Passalacqua

[RIGENERAZIONE URBANA][PERIFERIE] [SPERONE] [PALERMO] Consegnate questa mattina al sindaco Leoluca Orlando le idee progettuali di Lab Sperone Children. Un piano in due fasi per via XXVII Maggio A giugno l’orto didattico, poi un’area per il cinema all’aperto e campi sportivi multifunzionali Palermo - Un progetto minimo, immediato, per realizzare entro l’estate un orto didattico, un luogo per attività culturali all’aperto e un campo sportivo polifunzionale in vista dell’arrivo di un nuovo asilo nido. Sono le idee progettuali di Lab Sperone Children, il workshop di rigenerazione urbana partecipata che dal 2 al 4 maggio ha impegnato trenta tra architetti professionisti e studenti di architettura dell’Università di Palermo e dell’Accademia di Belle arti e che è stato consegnato all’amministrazione comunale. Le idee progettuali riguardano l’area su cui sorgeva l’asilo nido rimasto incompiuto per 40 anni, devastato e dato alla mafia e diventato nascondiglio per tossicodipendenti e luogo di spaccio. Il workshop ha avuto come tutor gli architetti: Pietro Airoldi; Marco Alesi, Cristina Calì, Alberto Cusumano (Studio AM3); Walter Parlato; Nicola Piazza; Sebastiano Provenzano; e Sergio Sanna. LE IDEE PROGETTUALI L’area interessata è di poco meno di 5 mila metri quadri. Il futuro asilo occuperà il 10 per cento degli spazi mentre tutto il resto interpreterà i desideri/bisogni emersi dal confronto con la cittadinanza e i bambini. Due gli interventi progettuali elaborati dal workshop: il primo minimo e immediato – da qui a settembre - e l’altro che guarda ad un orizzonte più lontano e propone anche un modello di bando – tipo per la messa in opera del futuro asilo, in base alle istanze arrivate dalla comunità nei mesi scorsi. Da febbraio ad oggi, gli architetti partecipanti al workshop insieme ad un gruppo di studenti Pianificatori del Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo coordinati dal professore Dino Trapani, hanno infatti esaminato centinaia di disegni dei bambini dell’Ics Sperone e ascoltato i pareri degli abitanti. Al centro: l’esigenza di avere oltre ad un asilo nido, un luogo dove poter giocare, stare insieme, svolgere attività sportive e culturali durante tutto l’arco della giornata. Desideri che Lab Sperone Children ha trasformato in un percorso progettuale in tappe da qui a settembre, utilizzando ciò che rimane della vecchia struttura e trasformandolo in arredo e stimolo per l’immaginazione. La parte più esterna, la prima su cui si interverrà, diventerà già a giugno un orto didattico in cui realizzare attività per il tempo d’estate: unificando le aiuole si creerà un grande giardino curato proprio dai bambini dell’ICS Sperone-Pertini. A Luglio, invece, sarà sistemata un’altra parte dell’area per farne un Playground sperimentale in cui poter organizzare, tra l’altro, proiezioni di cinema all’aperto e laboratori. Sempre in questa fase verrà realizzato un piccolo belvedere con vista sul mare, sfruttando alcuni gradini esistenti e creando una piccola terrazza da cui guardare l’orizzonte. Ad agosto il timing prevede la stesura di un suolo antitrauma per realizzare un campo polifunzionale utilizzabile per il calcetto ma anche per altri giochi di squadra come il basket o la pallavolo. Infine, a settembre, saranno realizzati i lavori della piazza/giardino che occuperà lo spazio dell’asilo demolito e in cui, sfruttando i vuoti e i pieni del basamento, verranno create aree a verde e giochi d’acqua proprio come in tanti disegni dei bambini. LA STORIA DI LAB SPERONE CHILDREN Lab Sperone Children nasce come percorso condiviso di rigenerazione urbana subito dopo la demolizione dell’asilo incompiuto il 19 febbraio scorso. La proposta, partita dall’Ordine degli Architetti viene infatti subito condivisa dal Comune e dall’Ics Sperone-Pertini, in prima linea da anni per la riqualificazione dell’area e del quartiere. Il workshop è stato ufficializzato da una call dell’Ordine degli Architetti l’11 aprile scorso ed ha coinvolto trenta tra architetti, studenti dell’Università e dell’Accademia di Belle Arti, trasformando - dal 2 al 4 maggio - la scuola in un incubatore di rigenerazione urbana. Nelle settimane precedenti, un altro gruppo di Pianificatori ha invece svolto interviste agli abitanti del quartiere. Il 17 aprile, inoltre, si è tenuta un’affollata assemblea di quartiere alla presenza del vicesindaco Fabio Giambrone e dell’assessora alla Scuola, Giovanna Marano. “Un percorso - dice il presidente dell’Ordine degli Architetti Francesco Miceli - che ci ha permesso di sperimentare un modo nuovo di fare progettazione e ripensare gli interventi sugli spazi pubblici, per fare dell’architettura e delle nostre competenze uno strumento di benessere e partecipazione della comunità”. “Lab Sperone Children è stato lo spazio del noi – dice la preside dell’ICS Sperone –Pertini Antonella Di Bartolo – Attorno a questa elaborazione ci siamo ritrovati in tanti: la scuola, l’amministrazione comunale, l’Ordine degli architetti. E ancora: associazioni, cittadini, bambini. E’ stato un percorso straordinario, una palestra di cittadinanza, un’occasione per elaborare progetti e azioni a partire da valori e visioni condivise”. Soddisfatto l’assessore Fabio Giambrone: “Fin dal momento della demolizione ho detto che diventava fondamentale rendere fruibile quest’area in breve tempo. Da allora non ci siamo mai fermati e le idee presentate oggi vanno nella stessa direzione”. Soddisfatti gli allievi della scuola. “Questo progetto – ha detto tra gli altri, Alessandro Fazio, 11 anni – mi ha fatto capire cos’è lo Sperone davvero. Insieme possiamo fare tanto”. Qui troverete una galleria fotografica che documenta tutto il percorso partecipativo fin qui svolto e le tappe raggiunge. Lab Sperone Children rappresenta uno straordinario processo partecipativo, la scuola diventa un'agorà dove mettere al centro le persone.

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