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04 dic 2019

Istituite in via sperimentale delle “zone cuscinetto” per la sicurezza di tre plessi scolastici

di Fabio Nicolosi

Il Dirigente del Servizio Mobilità Urbana ha emanato tre distinte ordinanze per l'istituzione, in via sperimentale, di “zone cuscinetto” a servizio di un gruppo di plessi scolastici. La prima ordinanza, che decorre a partire dal 10 dicembre prossimo, disciplina la circolazione nelle vie Tacito e Catullo, con l'istituzione di una area di sicurezza “zona cuscinetto”, a servizio del plesso scolastico “Tenente C. Onorato”. In particolare, in VIA TACITO tratto di strada senza uscita compreso tra l'intersezione con la via Catullo ed il civico 34, viene istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, nei due sensi di marcia. Il provvedimento valido solo per i giorni del calendario scolastico dell'istituto, (dal lunedì al venerdì), secondo le seguenti fasce orarie: dalle 07,50 alle 08,10; dalle 12,50 alle 13,10; dalle 13,50 alle 14,10. In VIA CATULLO tratto di strada senza uscita compreso tra l'intersezione con la via Tacito e piazza Sallustio, “DIVIETO DI TRANSITO”, nei due sensi di marcia. Provvedimento valido solo per i giorni del calendario scolastico dell'istituto, (dal lunedì al venerdì), secondo le seguenti fasce orarie: dalle 07,50 alle 08,10; dalle 12,50 alle 13,10; dalle 13,50 alle 14,10. La seconda ordinanza regolamenta – a decorrere dal 17 dicembre 2019 - la circolazione in via Col della Berretta, con l'istituzione di una area di sicurezza “zona cuscinetto”, a servizio del plesso scolastico “Nicolò Garzilli”. In particolare, in VIA COL DELLA BERRETTA intero tratto, viene istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, nel senso di marcia consentito. Il Provvedimento è valido solo per i giorni del calendario scolastico dell'istituto, secondo le seguenti fasce orarie: dal lunedì al giovedì: dalle 13,00 alle 13,45; il venerdì: dalle 12,30 alle 13,15. Infine, la terza ordinanza regolamenta la circolazione in via ALBERTO RALLO, nel tratto compreso tra la via Giuseppe Cimbali e la via Enrico Fileti a servizio dei plessi scolastici "Abba Alighieri", di un asilo nido comunale nonché per la presenza di un istituto di infanzia privato. Nel dettaglio, viene istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, nei due sensi di marcia. Il provvedimento – operativo dal 14 gennaio 2020 - è valido solo per i giorni del calendario scolastico degli istituti, secondo le seguenti fasce orarie: dal lunedì al venerdì: dalle 07,30 alle 08,15; nei giorni di lunedì – mercoledì e venerdì dalle 12,45 alle 13,15; nei giorni di martedì e giovedì dalle 12,45 alle 14,15. “La volontà di aumentare la sicurezza delle studentesse e degli studenti e quella di ridurre le emissioni inquinanti davanti le scuole è un'esigenza condivisa con tanti dirigenti scolastici, con cui ci siamo confrontati preventivamente.” Lo afferma Giusto Catania, assessore all'Ambiente e alla Mobilità il quale sottolinea: “per questa ragione abbiamo elaborato un piano di intervento che coinvolgerà numerose istituzioni scolastiche. Da mesi c'è un lavoro di monitoraggio, fatto da tecnici comunale e da agenti della polizia municipale che hanno fatto sopralluoghi davanti a tutte le scuole palermitane. L'obiettivo è quello di intervenire davanti ad una ventina di plessi entro la fine del corrente anno scolastico e programmare, a partire dal settembre 2020 gli altri interventi, al fine di completare l'attività entro giugno 2022 con circa un centinaio di plessi. Queste ordinanze nascono dall'esigenza di rispondere allo studio fatto, qualche mese fa, da Greenpeace che ha stimato che a Palermo davanti a nove istituti su dieci le concentrazioni di biossido di azoto sono spesso ampiamente al di sopra del valore individuato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per la protezione della salute umana. I bambini palermitani quindi sarebbero esposti a una concentrazione troppo alta di agenti inquinanti e cancerogeni i cui effetti potrebbero colpire le vie respiratorie, sistema sanguigno e funzioni cardiache". “L’Amministrazione comunale intende tutelare la popolazione scolastica delle nostre scuole dai rischi sanitari connessi all'inquinamento – dichiara il sindaco Leoluca Orlando - e siamo fiduciosi che i genitori comprendano che la tutela della salute dei bambini sia prioritaria rispetto all’insana comodità di accompagnare i figli in automobile davanti il portone della scuola.”

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22 nov 2019

Porto di Palermo | In porto la Msc Seaview: la più grande nave da crociera costruita in Italia

di Fabio Nicolosi

Arrivata mercoledì per la prima volta l’ammiraglia Msc Seaview, la nave più grande e tecnologicamente avanzata mai costruita in Italia Cerimonia di benvenuto alla presenza di numerose istituzioni e autorità, tra cui il Vice Sindaco Fabio Giambrone, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pasqualino Monti, il Comandante della Capitaneria di Porto, l’Ammiraglio Roberto Isidori, il Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina, i rappresentanti della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri, il Presidente della Camera di Commercio Alessandro Albanese, il Capo dei Piloti Sebastiano Bartolotta, il Presidente degli Ormeggiatori Giovanni D’Angelo, Patrizia Abbate dell’Agenzia delle Dogane e Antonino Rubino della Sanità Marittima. Nello scalo siciliano, durante la stagione 2020, MSC Crociere aumenterà sia le toccate (da 51 a 54) sia il traffico passeggeri, destinato a raggiungere quota 256 mila turisti movimentati, rispetto ai 248 mila di quest’anno: numeri che confermano la centralità rivestita dal porto palermitano, e dalla Sicilia intera, nelle strategie di crescita della compagnia crocieristica leader in Italia, Mediterraneo, Sud America, Sud Africa e paesi del Golfo. Per celebrare il primo attracco di MSC Seaview, varata nel 2018 da una madrina d’eccezione come Sophia Loren, è stata organizzata a bordo della nave la tradizionale cerimonia del “Maiden Call”. Alla presenza del top management di MSC Crociere e di Salvatore Lo Re, Direttore Generale di MSC Sicilia, hanno scambiato il crest con il Comandante della nave, Giuseppe Galano. Beppe Lupelli, Area Manager di MSC Crociere, ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi di portare a Palermo la nostra ammiraglia, che è anche la nave più grande e tecnologicamente evoluta mai costruita in Italia, dotata delle tecnologie ambientali più avanzate. Il capoluogo siciliano rappresenta una destinazione crocieristica di primaria importanza e dalle notevoli potenzialità, grazie alle numerose attrazioni turistiche e culturali che possiede e ai molteplici incantevoli luoghi che circondano la città. In quest’ottica MSC Crociere ha deciso di incrementare il proprio traffico su Palermo, che nel 2020 registrerà una movimentazione pari a circa 256 mila crocieristi, grazie a 54 scali delle nostre navi”. Grazie al suo design iconico e innovativo, MSC Seaview offre un’esperienza di vacanza in forte simbiosi con il mare, particolarmente adatta a chi ami navigare le acque temperate. La nave segna un punto di svolta nell’architettura navale contemporanea, offrendo grandi spazi all’aperto e una promenade esterna che la abbraccia per intero, garantendo agli ospiti l’esperienza unica di vivere la vacanza sempre a contatto con la realtà marina. La realizzazione di MSC Seaview ha richiesto un investimento pari a circa 800 milioni di euro. Con una stazza lorda superiore a 153 mila tonnellate e una lunghezza di 323 metri, MSC Seaview è la nave più grande e tecnologicamente avanzata ad essere mai stata progettata e costruita in Italia. Per la sua realizzazione sono state impiegate oltre 10.000 maestranze specializzate, per un totale di oltre 10 milioni di ore/uomo. MSC Seaview è entrata in servizio a giugno del 2018, come quindicesima nave della flotta di MSC Crociere, nell’ambito di un piano di investimenti da 13,6 miliardi di euro che prevede il raggiungimento di 29 unità entro il 2027, anno in cui la capacità del gruppo crocieristico raggiungerà quota 5,5 milioni di passeggeri. MSC Seaview sarà una delle navi più innovative a solcare i mari anche per quanto riguarda la tecnologia ambientale presente a bordo. La nave rispetta infatti i più elevati standard ambientali internazionali e raggiunge i massimi livelli di eco-compatibilità grazie alle innovative misure che contribuiscono a ridurne in maniera significativa l’impatto ambientale complessivo. Queste misure includono, ad esempio, il sistema di depurazione dei gas di scarico, il trattamento avanzato delle acque reflue, i sistemi per la prevenzione dello scarico dell’olio dai locali macchine, il sistema di trattamento delle acque di zavorra e il piano di gestione ambientale generale della nave. Per questa attenzione dedicata all’ambiente, MSC Seaview è stata certificata con i più alti standard internazionali nonché con il riconoscimento “Green Star 3 Design” del RINA. Di seguito, alcune importanti innovazioni tecnologiche e ambientali di MSC Seaview. Scafo efficiente dal punto di vista energetico e del design complessivo. MSC Seaview è la seconda nave della classe Seaside a entrare in servizio. Per sviluppare il progetto Seaside, MSC Crociere ha interamente ridefinito il design dello scafo e ha ripensato la distribuzione complessiva della coperta, nonché la distribuzione dei pesi. Il design complessivo della nave, lo scafo, il timone e la prua a bulbo sono configurati per raggiungere un’idrodinamica e un’aerodinamica ottimali e per massimizzare l’efficienza energetica e del carburante. Sistema di pulizia del gas di scarico (EGCS) per ridurre al minimo le emissioni di zolfo e di sostanze particolari. Un sistema di EGCS rimuove fino al 97,1% del diossido di zolfo e riduce notevolmente il particolato. Per soddisfare i più elevati standard ambientali e supportare gli obiettivi ambientali dell’azienda, tutte le navi MSC Crociere di nuova generazione entrano in servizio già dotate di un EGCS. Le navi della flotta esistente verranno inoltre anch’esse dotate della tecnologia EGCS. Il sistema installato su MSC Seaview, in particolare, è stato sviluppato da Wartsilä. Alimentazione della nave da terra. MSC Seaview, come tutte le navi MSC Crociere entrate in servizio a partire dal 2017, è già equipaggiata per ricevere energia da terra grazie al cosiddetto “cold ironing”, un sistema che collega la navi da crociera alla rete elettrica locale mentre sono ormeggiate in banchina. Inoltre, le navi MSC Crociere consegnate a partire dal 2006 (classe Fantasia e classe Musica) sono equipaggiate con un box adatto a collegarle agli interruttori dedicati alla connessione a terra. MSC Crociere sta già equipaggiando le sue navi con questa tecnologia che contribuisce a ridurre le emissioni nelle aree portuali. Sistema di trattamento dell’acqua di zavorra/scarico. Per proteggere l’ecosistema marino in cui naviga, MSC Seaview è dotata di un sistema di trattamento delle acque di zavorra conforme alle regole in materia definite dall’International Maritime Organization (IMO).  Gestione ambientale. Ogni nave MSC Crociere dispone di uno specifico piano di gestione ambientale e prevede la figura dedicata del responsabile ambientale per assicurarsi che tale piano sia costantemente monitorato e correttamente eseguito. Il rgesponsabile ambientale ha inoltre il dovere di istruire e addestrare i membri dell’equipaggio a bordo riguardo alla gestione ambientale e dei rifiuti. Trattamento avanzato delle acque reflue. MSC Seaview è dotata di un avanzato sistema di trattamento delle acque reflue che va ben oltre gli standard normativi e soddisfa i più elevati criteri di settore. Il sistema di Wartsilä/Hamworthy tratta infatti le acque reflue ad altissima qualità e le elabora poi ulteriormente attraverso processi di filtrazione molto fini. Il prodotto finale consiste in un effluente di alta qualità che può considerarsi di livello più elevato rispetto alla maggior parte degli standard dei rifiuti urbani prodotti a terra. La nave è dotata inoltre di un sistema elettronico che assiste l’intero processo nel pieno rispetto di tutte normative ambientali nazionali e internazionali. Assistenza all’assetto della nave. MSC Seaview è dotata di un’applicazione software per monitorare e ottimizzare l’assetto in tempo reale. Questa tecnologia supporta gli ufficiali di bordo per mantenere il trim della nave ottimizzato per ridurre il consumo di carburante e migliorare le prestazioni. Illuminazione a LED a risparmio energetico. MSC Seaview e le altre navi di MSC Crociere utilizzano solo luci a LED e fluorescenti. Sistema intelligente di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC). Riscaldamento e aria condizionata rappresentano una delle fonti di consumo energetico più importanti di una nave da crociera, ma il sistema di bordo MSC Seaview è progettato in maniera tale da ridurre sensibilmente i consumi. Distribuisce infatti in modo intelligente aria calda e fredda ed è pensato per recuperare, ad esempio, il calore sviluppato dalla lavanderia per riscaldare le piscine e le altre parti della nave.

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20 nov 2019

Piano Battaglia, l’ennesima beffa

di Antony Passalacqua

Palermo - Anche nel 2019 sembra profilarsi l’ennesima beffa per la stazione sciistica di Piano Battaglia e per tutto il comprensorio Madonita che gravita attorno alle attività invernali, faticosamente riportate in vita dopo oltre un decennio di abbandono. Con una puntualità disarmante da quando gli impianti di risalita sono stati riaperti (non senza problemi), anche in questo autunno, mentre l’estate di San Martino porta la prima spolverata di neve a Piano Battaglia, si palesa l’ennesima grana burocratica che potrebbe costare l’intera stagione invernale per una località che vive essenzialmente di questo, e nonostante siano stati fatti ingenti investimenti per riportare in auge quel che potremmo chiamare un miracolo della natura (una stazione sciistica, con innevamento garantito almeno tre mesi l’anno, a un ora e mezza da Palermo). Apprendiamo infatti, da diverse testate giornalistiche, che la gara da 153mila euro bandita dalla Città metropolitana per assegnare la gestione delle piste (in primis, il battimento) è andata deserta. Di fatto, la prima anomalia che si può scorgere è che si procede con affidamenti annuali e, soprattutto, con gare che separano la gestione degli impianti di discesa e risalita. In sintesi, gli impianti, come è giusto che sia, sono stati dati in concessione pluriennale alla Piano Battaglia srl. Le piste invece, che vanno battute e messe in sicurezza con cadenza annuale, ogni anno devono essere affidate in concessione con un nuovo bando. Quest’anno, né la Piano Battaglia Srl, né altre società hanno presentato un’offerta. Una motivazione forse riconducibile alla cifra stanziata. Leggiamo infatti, da Repubblica, che nel 2018, dopo un tira e molla di diverse settimane, a metà gennaio la Regione aveva stanziato 300mila euro (ovvero il doppio della somma proposta quest’anno) per mettere una pezza e salvare due mesi di stagione. Saltare un intera stagione invernale rischia di mettere a repentaglio il futuro e l’esistenza stessa della stazione sciistica di Piano Battaglia, nonostante gli investimenti fatti (non ultimo, i lettori per gli skipass recentemente montati); un esistenza dalla quale dipendono anche le poche strutture ricettive rimaste sul pianoro e che hanno creduto e investito nel rilancio dello sci in Sicilia occidentale; una situazione che certamente danneggerà più in generale l’intero comprensorio, a partire dalle Petralie, che con la splendida Soprana, già Borgo dei Borghi a poco più di 20 minuti di distanza dagli impianti, offre oggi il miglior connubio per vivere la montagna alternando il turismo sportivo con la cultura e la enogastronomia. La cosa che fa più rabbia è constatare come ogni anno vi sia sempre un nuovo problema. E che esso venga pubblicamente manifestato immancabilmente solo a ridosso della stagione invernale, così da dover poi correre ai ripari in netto ritardo, condizionando i risultati economici della stazione sciistica; nel 2018 ad esempio, la stagione invernale ha visto appena 61 giorni di attività e un bilancio (pur apprezzabile) di 40mila presenze; un valore condizionato non già dalla mancanza di neve, sempre abbondante, ma da un problema burocratico quella volta dovuto a permessi da parte di USTIF (tanto da far gridare allo scandalo di vedere la seggiovia ferma con un oltre un metro di neve sulla Mufara). Le responsabilità sono certamente da ricercare su più soggetti pubblici. Occorre però che la Città Metropolitana di Palermo, unitamente alla Regione, faccia, ORA, qualcosa per scongiurare anche solo il ritardo nella apertura delle piste nel 2019. E che si elabori, fin da subito, un assetto per le prossime stagioni capace di dare stabilità alla stazione sciistica una volta per tutte (a partire da un piano di risanamento della SP 54), mettendo così gli imprenditori privati nelle condizioni di poter operare e programmare le proprie attività e investimenti con tranquillità. A.B.

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25 ott 2019

Furti di cavi di rame in Favorita e in via Sarullo, illuminazione ripristinata in zona San Lorenzo

di Fabio Nicolosi

Due ingenti furti di cavi di rame in Favorita e in via Luigi Sarullo, traversa di via Roccazzo. Sono stati scoperti dagli operatori di AMG Energia durante le verifiche effettuate sul funzionamento degli impianti di illuminazione. Un furto di cavi è stato compiuto all’interno del parco della Favorita, nel lungo tratto di strada da Case Rocca sino alla curva direzione Palazzina Cinese: disattivati i due circuiti di alimentazione, rimangono spenti circa 100 punti luce. L’altro furto è stato compiuto in via Luigi Sarullo, in zona Uditore, dal civico 15 sino all’incrocio con via Roccazzo, e determina la disattivazione di 16 punti luce. I furti sono stati compiuti ad impianti di illuminazione accesi e in tensione: gli operatori di AMG hanno provveduto a metterli in sicurezza. Si tratta di furti di ingente entità per i quali è in corso la quantificazione; per entrambi è stata presentata denuncia alle autorità competenti. Al momento non è possibile prevedere tempi di ripristino, in considerazione della necessità di approvvigionare i materiali nel rispetto della normativa vigente. “E’ un evento che ci preoccupa – sottolinea l’Amministratore unico, Mario Butera –: non si erano più verificati furti da oltre un anno e ne registriamo due consistenti e contemporaneamente. E’ un costo davvero notevole per l’azienda e si crea un pesante disservizio, perché i furti vanno a danneggiare impianti funzionanti”. Sul fronte delle riparazioni, gli operatori di AMG Energia hanno definito il ripristino degli impianti di illuminazione nella zona compresa fra via San Lorenzo, via Tommaso Natale e via della Ferrovia: sono tornati in funzione circa 160 punti luce. Sono stati riparati entrambi i circuiti di media tensione denominati Besta/San Lorenzo 1 e 2, su cui si sono verificati guasti in momenti successivi. Tornano ad essere illuminate via San Lorenzo, via Fabio Besta, via Villa Cardillo, via Tommaso Natale (tratto Costantino/Besta), via della Ferrovia, via Casimiro Drago e via La Placa. E’ stato completato anche l’intervento in zona Aurispa con la riparazione e riattivazione del circuito Campolo/Serradifalco 1. Altri interventi, con riparazione di guasti ed attività specifiche di riaccensione dei punti luce, sono stati eseguiti in via Luigi Einaudi, in cortile Trapani e in via Ammiraglio Rizzo.

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14 ott 2019

Villa Tricoli: al via il restyling a cura del COIME

di Fabio Nicolosi

Un progetto tutto fatto in casa. Il comune di Palermo ha infatti affidato al COIME i lavori di restyling della villa Tricoli. La Villa Giuseppe Tricoli ha un giardino italiano di sette mila metri quadri a forma rettangolare, disteso fra alti palazzi della zona Campolo-Leonardo da Vinci. I vialetti interni sono in terra battuta e separano aree di prato sui cui crescono una decina di grandi alberi, con spettacolare fioritura stagionale, ed un paio di alte palme fortunatamente scampate al punteruolo rosso. Al centro c'è una semplice ma piacevole fontana circolare con giochi d'acqua e contornata da panchine in marmo. Su un lato della villa c'è un'area per bambini, pubblica, con scivolo, altalena, panchine. Sull'altro lato è presente un' area gioco a pagamento, gestita da privati. La villa è confinata da un muretto alto 50 cm cui è sovrapposta una ringhiera alta un altro metro. I tre accessi della villa sono tutti pedonali e carrabili, ma solo due pedonali sono aperti al pubblico. Si ringraziano Maurizio M. e Mario S. per le foto:

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09 ott 2019

4 Nuovi parcheggi a Palermo, assegnati i decreti di finanziamento

di Antony Passalacqua

Palermo - Con la pubblicazione dei decreti di finanziamento, la Regione assegna definitivamente  finanziamenti per oltre settanta milioni di euro per la realizzazione di nuovi parcheggi a Catania e Palermo. Si tratta infatti di una misura di finanziamento che la Regione aveva annunciato, pubblicando un anno fa un bando (Decreto Regionale n. 1845 del 10/07/2018  per la realizzazione di parcheggi di interscambio) rivolto sia alle città metropolitane di Palermo e Catania sia ai Comuni sotto i 30 mila abitanti. Il Comune di Palermo aveva presentato istanza di partecipazione per ben 4 strutture, che fanno anche parte del nuovo progetto di ampliamento delle linee tranviarie. Quasi  cinquanta milioni sono destinati ai progetti per costruire i parcheggi di piazza Boiardo (vicino la stazione Notarbartolo), De Gasperi, don Bosco e viale Francia, in posizione strategica per integrarsi con i trasporti su rotaia. Ammontano invece a circa venticinque milioni di euro le risorse a disposizione di Catania: decretato il via libera per i parcheggi Sanzio, Narciso e Aci Castello, posti ai vari ingressi della città e collegati alle linee della Metropolitana e dei bus Amt. «Stiamo realizzando delle infrastrutture intermodali che si attendevano da decenni - ha sottolineato il presidente Musumeci - e che miglioreranno la qualità della vita nelle grandi e medie città della Sicilia». «L'impegno del Governo Musumeci - ha aggiunto l'assessore Marco Falcone - è che fra gennaio e febbraio 2020 possano partire i primi cantieri sia a Palermo che a Catania. Ai Comuni, con il prossimo decreto, daremo dei termini stringenti per bandire le gare d'appalto e dare inizio ai lavori. Vogliamo infatti che queste risorse abbiano ricadute infrastrutturali rapide ed efficaci nelle nostre città, migliorando così la mobilità nell'Isola. Sempre in tale direzione - ha ribadito l'assessore - vanno i nostri sforzi per aumentare il numero di gare settimanalmente elaborate dall'Urega». I Comuni adesso avranno sessanta giorni di tempo per sottoporre alla Regione gli atti che dovranno poi essere celermente mandati in gara Musumeci e Falcone hanno infine anticipato il varo di un Piano per introdurre in Sicilia il biglietto unico nei servizi pubblici di mobilità urbana ed extraurbana, anche coinvolgendo i vettori privati. Ecco l'ubicazione delle future aree: - Piazza Boiardo ……………. n. 1 parcheggio interrato - Piazza Don Bosco ……….. n. 1 parcheggio interrato - Via Alcide de Gasperi ….. n. 2 parcheggi interrati - Via Francia …………………. n. 1 parcheggio a raso e interrato

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01 ott 2019

Ipotesi di collegamento tra villa Orleans il campus di viale delle Scienze e parco Cassará

di Fabio Nicolosi

E mentre leggevo alcune notizie apparse sui quotidiani locali nei giorni scorsi "Parco d'Orleans, lavori in dirittura d'arrivo", "Palermo, stanziati i fondi per le analisi su Parco Cassarà" mi sono imbattuto in una proposta interessante che vorrei sottoporvi. Parliamo della creazione del più grande parco urbano di Palermo. L'area potrebbe essere realizzata collegando il parco Orleans, il campus di viale delle Scienze e il parco Cassarà. Sarebbe interessante capire la fattibilità di questa idea. Una delle maggiori difficoltà, ma che potrebbe diventare fulcro del parco, potrebbe essere il passaggio della Fossa della Garofala. Uno dei problemi da superare sarebbe la competenza della manutenzione, sappiamo infatti che le aree tra il parco Cassará, gestito dal comune e il parco Orleans gestito dalla regione, sono totalmente di proprietà dell'università degli studi di Palermo. Chi si occuperebbe quindi della gestione delle aree in comune? Se ne potrebbe occupare l'università? Eppure il collegamento non sembra essere qualcosa di irrealizzabile, potrebbe essere realtà con un investimento di poco conto. Inizialmente si potrebbe pensare ad una semplice passeggiata realizzata in terra battuta che colleghi i due parchi, creando una passeggiata nel verde, nel silenzio, tra specie arboree e terreni coltivati. 17 ettari di area verde, con un perimetro di oltre 5km. Quasi 3 volte il giardino Inglese. Vi piace l'idea? Pensate possa essere realizzata o rimarrà un sogno di un giovane innamorato della propria città?

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