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21 gen 2020

AMAT | La navetta del centro storico costretta a delle deviazioni causa lavori

di Fabio Nicolosi

A causa della chiusura veicolare in via S. Isidoro alla Guilla (tratto vicolo Penninello – via Candelai) e in via Candelai (tratto via S. Isidoro alla Guilla – via Santo Spirito), per consentire l’esecuzione dei lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale, a partire da lunedì 20/01/2019 e per tutta la durata dei lavori, la Navetta Centro Storico da Piazza Indipendenza percorre: via Vittorio Emanuele – via M. Bonello – via Papireto – via Goethe – via N. Turrisi – via Balsano – via Volturno – piazza Verdi – segue normale percorso

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20 gen 2020

MAL a Palermo? Sicilia in Treno e MobilitaPalermo interrogano il Comune

di Antony Passalacqua

Le associazioni Sicilia in Treno e Mobilita Palermo, nell’intento di ottenere maggiore chiarezza sulla futura programmazione dell’Amministrazione Comunale sulla mobilità a Palermo, hanno inviato la lettera a firma congiunta per sapere se vi sia o meno intenzione da parte del Comune di cercare finanziamenti anche per la MAL, a fronte della importante finestra di giugno 2020. Vi lasciamo al testo inviato all’Amministrazione       Gent.mi Signori, l’Associazione Sicilia in Treno e l’Associazione Mobilita Palermo, che seguono con grande interesse le iniziative riguardanti il tema in oggetto, intendono dare un contributo di chiarezza e, se possibile, di idee nell’ampio dibattito che è in corso nell’opinione pubblica cittadina, tra chi guarda con favore alle iniziative della Amministrazione Comunale e coloro che ritengono che altro e meglio si potrebbe fare. Con riguardo alle più recenti vicende relative al mancato assenso al finanziamento delle ulteriori linee di espansione della rete tranviaria e alla previsione che la Città di Palermo si possa dotare anche di una Metropolitana Automatica Leggera, si evidenzia quanto segue: considerato che per le città che hanno presentato progetti non ammessi al precedente finanziamento con scadenza 31 dicembre 2019 è ora fissata una nuova scadenza al 1 aprile 2020 per la presentazione dei progetti revisionati e integrati come richiesto, per renderli adeguati a essere ammessi a finanziamento; considerato che per le città che intendono presentare nuove istanze per accedere alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa ad impianti fissi il MIT ha fissato una nuova scadenza al 1° giugno 2020; visto che l'Amministrazione Comunale ha impegnato risorse finanziarie e i propri uffici tecnici per ottemperare alle richieste del MIT relativamente al progetto delle nuove linee tranviarie entro la scadenza fissata di Aprile; considerato che la Città di Palermo è già in possesso del progetto preliminare del sistema di Metropolitana Automatica Leggera, che al più richiederebbe la revisione ai fini dell’aggiornamento del prezzi unitari posti a base della stima del costo delle opere; considerato che è stato individuato in tale progetto un primo stralcio funzionale in grado, da solo, di apportare notevoli benefici, soprattutto nelle zone centrali della Città, che troverebbero proprio nella MAL, unitamente al già preventivato sviluppo della rete tranviaria, il migliore complemento alla realizzazione della ZTL; ritenendo indispensabile per la Città di Palermo la realizzazione di una prima linea MAL per assicurare alla cittadinanza e ai turisti un sistema di trasporto pubblico integrato con le attuali infrastrutture ferroviarie e tranviarie in esercizio e di prossima realizzazione; ritenendo infine che soltanto con la integrazione, anche tariffaria (biglietto unico), tra linee automobilistiche, tranviarie e metropolitana, di competenza comunale, e l’offerta di trasporto che si renderà disponibile con il completamento del Passante e dell’Anello ferroviario, si realizzerà il livello di capillarità necessario per conseguire una qualità del servizio di trasporto pubblico adeguato ad una Città come Palermo; si ritiene che la nuova scadenza di Giugno, finalizzata alla presentazione di nuovi progetti, costituisca una fondamentale opportunità per la Città di Palermo, ai fini di un ulteriore potenziamento della rete di trasporto cittadina, in grado di realizzare un definitivo salto di qualità. In relazione a quanto esposto, l’Associazione Sicilia in Treno e l’Associazione Mobilita Palermo chiedono se sia volontà dell’Amministrazione presentare a finanziamento entro la scadenza del 1° giugno 2020 il progetto preliminare del sistema di Metropolitana Automatica Leggera della Città di Palermo. Si resta in attesa di gradita risposta.

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16 gen 2020

Viabilità | Dal 20 Gennaio chiude via Candelai per la riqualificazione della pavimentazione stradale

di Fabio Nicolosi

Il prossimo 20 gennaio è prevista la chiusura di via Candelai per consentire l'esecuzione dei lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale. Questi dureranno circa 70 giorni. L'ufficio traffico rende noto agli automobilisti alcuni percorsi alternativi: 1) Da via Roma: immettersi in via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 2) Da via Montevergini: percorrere via Celso via S.Agata alla Guilla, piazza Sett’Angeli, via dell’Incoronazione, via Matteo Bonello, via Papireto, piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 3) Da via V. Emanuele: precorrere via Matteo Bonello, via Papireto, piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 4) Da corso Alberto Amedeo: percorrere piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 5) Da corso Camillo Finocchiaro Aprile: percorrere piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 6) Da via Goethe: percorrere via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 7) Da piazza Delle Stigmate/via Antonio Amico percorrere: via Alessandro Scarlatti, via Gaetano Donizzetti, piazza Giuseppe Verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai.

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Segnalazione
08 gen 2020

Che fine ha fatto il progetto per il raddoppio del Ponte Corleone?

di belfagor

Nel dicembre 2016,  l’allora Primo ministro  Renzi e il sindaco Orlando  firmarono il “ PATTO PER PALERMO” che prevedeva l'erogazione di 764 milioni per opere di miglioramento della città. Era certamente una  notizia importante  che poteva  risolvere alcuni dei più gravi  problemi  infrastrutturali della città . . Tali  fondi NON ERANO VINCOLANTI e potevano perciò  essere spesi dal Comune per quelle opere che si ritenevano prioritarie. Gran parte di questi nuovi finanziamenti   il Comune  li  destinò  alla realizzazione di nuove linee di Tram ( circa 98 milioni) e per un nuovo  restauro del Teatro Massimo ( 22 milioni). Solo 4 milioni (4.663.954,51 per la precisione) furono  destinate al Sottopasso Perpignano, e 5,3 per il “Raddoppio del Ponte Corleone”: Mentre furono destinati ben 4,7 milioni per la pista ciclabile green way  Palermo–Monreale, opera, certamente suggestiva ma  che francamente non era prioritaria. Nella realtà i nuovi finanziamenti erano solo 322 milioni, il resto erano somme già stanziate e mai utilizzate dal Comune e che però solo in parte potevano essere recuperate. Ciò è molto importante per capire il pasticcio che si è verificato dopo. RIASSUMENDO :  Di questi 322 milioni  , il Comune destinò : -    98 milioni per la realizzazione di 9 nuove linee di Tram -    22 milioni per un nuovo restauro del Teatro Massimo  -    4,7 milioni per  la pista ciclabile green way  Palermo–Monreale  -    4 milioni per il sottopasso Perpignano -    5 milioni per il raddoppio del Ponte Corleone  Appare evidente  che tale suddivisione dei finanziamenti  era alquanto discutibile e cervellotica. Per esempi le cifre destinate al sottopasso Perpignano e per il raddoppio del Ponte Corleone erano ridicole Dall’ assessorato comunale alle Infrastrutture  giustificarono tali scelte con il fatto che tali cifre dovevano aggiungersi ai vecchi finanziamenti e proprio per questo  si disse : «si attendono verifiche da Roma sui fondi ex Agensud».  Cioè si sperava di recuperarli. Purtroppo ciò non è stato possibile. Lo stesso assessore Arcuri ammise: “Abbiamo fatto un tentativo di recuperare le somme con il ministero delle Infrastrutture, ma il tentativo è andato a vuoto". Il Comune pensò allora  di dirottare le risorse stanziate dal “Patto per Palermo”per il Sottopasso  di Via Perpignano   per  il raddoppio del Ponte Corleone ” che ha la massima priorità visto lo stato in cui versa oggi». Ma tale strategia “alternativa” presentava un “piccolo problema”. Per il raddoppio del Ponte di Corleone ci vogliono 21 milioni : come pensava  il Comune di completare tale opera con soli 9,8 milioni? Ma  c’èra un rischio ancora più forte I fondi del “ Patto per Palermo” vengono erogati a condizione che vengano spesi entro il 31 Dicembre 2019. In un articolo pubblicato su " MOBILITA PALERMO" dal titolo emblematico: " Il bando per il Ponte Corleone è prossimo alla pubblicazione , ma è corsa contro il tempo" si esprimevano forti preoccupazioni. E che queste preoccupazioni non erano  campate in aria lo dimostra il fatto che durante la seduta del Consiglio comunale del 13/03/2018 il consigliere di maggioranza, Sandro Terrani (capogruppo di Mov139)  lanciò  l’allarme : "Apprendendo dello stato di gravità rispetto allo stato di degrado avanzato in cui versa il ponte Corleone…. si chiede l'immediata convocazione in Aula dell'assessore per fare chiarezza sulla stabilità della struttura e lo stato di avanzamento degli interventi previsti".  Il 28 maggio 2018 , durante una conferenza stampa il Sindaco Orlando e l’assessore alle infrastrutture Emilio Arcuri annunciarono  trionfalmente  che era  tutto pronto per i lavori di manutenzione e restauro strutturale del Ponte Corleone : «il Rup, l’Ingegnere Massimo Verga ha pronto il bando di concorso internazionale per la ri-progettazione delle bretelle laterali al ponte, il cosiddetto “Raddoppio” ex Cariboni. Il bando per la ri-progettazione esecutiva ha un valore di 1,3 milioni di euro. Una volta completata questa fase, sarà necessario un secondo bando, relativo invece ai lavori, per un importo di circa 17 milioni di euro, cofinanziati dal Patto per Palermo». Che tutto non era pronto lo dimostra il fatto che solo dopo 10 mesi fu effettivamente bandito il primo appalto  Il 22 febbraio 2019 fu pubblicato il seguente articolo : “ Si sblocca finalmente l’atteso bando per la revisione del progetto di Raddoppio del Ponte Corleone, sulla Circonvallazione di Palermo”. “Dopo l’ inchiesta di “Striscia la notizia”” sul rischio di perdere i fondi del “Patto per Palermo”, il Comune infatti ha pubblicato ieri la «gara europea per l’affidamento del servizio di revisione della progettazione definitiva per la costruzione per il “Raddoppio della Circonvallazione di Palermo” relativo al tronco compreso tra via Giafar e via Altofonte, Progetto ex Agensud 32/8/a – Progetto stralcio relativo ai lavori di costruzione dei ponti laterali sul fiume Oreto. CIG: 743304137. Il bando pubblicato ieri scadrà il 17 aprile 2019 e ha un valore di 1,3 milioni;  l’intero appalto invece sarà affidato entro l’anno con un altro bando che avrà un importo di 17 milioni di euro, finanziati dal “Patto per Palermo”. Dopo tale notizia calò un assordante muro di silenzio. Riassumendo: Il bando pubblicato per il “ Progetto stralcio relativo ai lavori di costruzione dei  2 ponti laterali sul fiume Oreto” doveva chiudersi il 17 aprile Poi bisognava  fare un nuovo  bando per assegnare i lavori per tali due corsie laterali Poi bisognava progettare  e fare un secondo bando, relativo invece ai lavori del ponte principale, per un importo di circa 17 milioni di euro, cofinanziati dal  “Patto per Palermo». Le notizie ufficiali purtroppo si fermano qua. -    Che fine ha fatto la «gara europea per l’affidamento  della progettazione definitiva dei 2 ponti  laterali”? -   E’ stato fatto il bando per la realizzazione  di tali due ponti laterali ? -    E’ mai stato pubblicato il bando da 17 milioni per la messa in sicurezza  del ponte principale? Ricordiamo che il Patto per Palermo, termina 31.12.2019. C’è il rischio concreto della perdita dei fondi. Infatti, come sottolineava l’Arch. Nicola Di Bartolomeo, Capo Area Infrastrutture del Comune : “Bisogna scongiurare che sia arrecato all’ ente un danno all’ erario derivante dall’ eventuale ritardata attuazione di un’operazione specificamente individuata nel Patto per lo sviluppo della città di Palermo, per la quale la delibera CIPE 25 del 10 agosto 2016 IMPONE che le obbligazioni giuridicamente vincolanti per l’affidamento dei lavori devono essere assunte entro il termine ultimo del 31 dicembre 2019».  P.S.  Mancano ormai pochi giorni alla scadenza  e del progetto del Ponte di Corleone si sono perse le tracce, come si sono perse le tracce  anche per le altre opere che si dovevano realizzare ( il  nuovo restauro del Teatro Massimo , la pista ciclabile green way  Palermo–Monreale e il sottopasso Perpignano) , sacrificati per realizzare 3 nuove linee di tram, che….. forse non si realizzeranno. COMPLIMENTI  

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11 dic 2019

Car Sharing AmiGO | Dal 16 Dicembre sarà la volta della città di Capaci

di Fabio Nicolosi

Dal 16 dicembre a Capaci sarà possibile muoversi utilizzando AMIGO car e bike sharing by AMAT, una nuova possibilità di mobilità soprattutto per chi non ha una propria auto. Il servizio stato presentato ieri pomeriggio presso la sala conferenze di Palazzo Conti Pilo, sono intervenuti: il sindaco di Capaci, Pietro Puccio, mentre per l’A.M.A.T. S.p.A. sono intervenuti l’Ing. Domenico Caminiti, Direttore dei servizi Speciali per la Mobilità, e l’Ing. Marcello Marchese, RUP del Progetto del Car sharing comunale. Abbiamo partecipato all'avviso del Comune di Capaci, per l’istituzione del servizio di car sharing in quanto ben si sposa con la mission dell’azienda, in questa particolare fase di rilancio, di divenire punto di riferimento e leader del trasporto pubblico in Sicilia. – ha detto l'Ing. Caminiti - Non bisogna infatti dimenticare che il car sharing è una forma di trasporto pubblico locale non di massa. Saranno nove auto ibride o elettriche e gli stalli stazioneranno nelle aree pubbliche di seguito: 3 in Piazza Cataldo; 3 in via Primo Carnera/via Kennedy; 3 piazzale XXIII maggio (periodo estivo). Il servizio sarà utilizzabile attraverso un app AmiGo car Sharing di Amat, e prevede nuove funzionalità: una nuova App (per Android e iOS) che consente, in modo più rapido, l’accesso al noleggio delle auto con apertura porte direttamente via smartphone, l’iscrizione e il pagamento on line. Per le tariffe consultare il sito https://www.amigosharing.it/site/amigo L’Amministrazione comunale ha scelto di promuovere ed istituire un servizio di car sharing per soddisfare la vocazione turistica di Capaci e rendere fruibile ai cittadini un servizio di mobilità sostenibile che pone il nostro paese all’avanguardia nel panorama siciliano e nazionale, con l’idea di promuovere successivamente il servizio di bike sharing - ha detto Pietro Puccio Sindaco di Capaci. Ringraziamo Il Giornale Di Capaci per la foto di copertina

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04 dic 2019

Istituite in via sperimentale delle “zone cuscinetto” per la sicurezza di tre plessi scolastici

di Fabio Nicolosi

Il Dirigente del Servizio Mobilità Urbana ha emanato tre distinte ordinanze per l'istituzione, in via sperimentale, di “zone cuscinetto” a servizio di un gruppo di plessi scolastici. La prima ordinanza, che decorre a partire dal 10 dicembre prossimo, disciplina la circolazione nelle vie Tacito e Catullo, con l'istituzione di una area di sicurezza “zona cuscinetto”, a servizio del plesso scolastico “Tenente C. Onorato”. In particolare, in VIA TACITO tratto di strada senza uscita compreso tra l'intersezione con la via Catullo ed il civico 34, viene istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, nei due sensi di marcia. Il provvedimento valido solo per i giorni del calendario scolastico dell'istituto, (dal lunedì al venerdì), secondo le seguenti fasce orarie: dalle 07,50 alle 08,10; dalle 12,50 alle 13,10; dalle 13,50 alle 14,10. In VIA CATULLO tratto di strada senza uscita compreso tra l'intersezione con la via Tacito e piazza Sallustio, “DIVIETO DI TRANSITO”, nei due sensi di marcia. Provvedimento valido solo per i giorni del calendario scolastico dell'istituto, (dal lunedì al venerdì), secondo le seguenti fasce orarie: dalle 07,50 alle 08,10; dalle 12,50 alle 13,10; dalle 13,50 alle 14,10. La seconda ordinanza regolamenta – a decorrere dal 17 dicembre 2019 - la circolazione in via Col della Berretta, con l'istituzione di una area di sicurezza “zona cuscinetto”, a servizio del plesso scolastico “Nicolò Garzilli”. In particolare, in VIA COL DELLA BERRETTA intero tratto, viene istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, nel senso di marcia consentito. Il Provvedimento è valido solo per i giorni del calendario scolastico dell'istituto, secondo le seguenti fasce orarie: dal lunedì al giovedì: dalle 13,00 alle 13,45; il venerdì: dalle 12,30 alle 13,15. Infine, la terza ordinanza regolamenta la circolazione in via ALBERTO RALLO, nel tratto compreso tra la via Giuseppe Cimbali e la via Enrico Fileti a servizio dei plessi scolastici "Abba Alighieri", di un asilo nido comunale nonché per la presenza di un istituto di infanzia privato. Nel dettaglio, viene istituito il “DIVIETO DI TRANSITO”, nei due sensi di marcia. Il provvedimento – operativo dal 14 gennaio 2020 - è valido solo per i giorni del calendario scolastico degli istituti, secondo le seguenti fasce orarie: dal lunedì al venerdì: dalle 07,30 alle 08,15; nei giorni di lunedì – mercoledì e venerdì dalle 12,45 alle 13,15; nei giorni di martedì e giovedì dalle 12,45 alle 14,15. “La volontà di aumentare la sicurezza delle studentesse e degli studenti e quella di ridurre le emissioni inquinanti davanti le scuole è un'esigenza condivisa con tanti dirigenti scolastici, con cui ci siamo confrontati preventivamente.” Lo afferma Giusto Catania, assessore all'Ambiente e alla Mobilità il quale sottolinea: “per questa ragione abbiamo elaborato un piano di intervento che coinvolgerà numerose istituzioni scolastiche. Da mesi c'è un lavoro di monitoraggio, fatto da tecnici comunale e da agenti della polizia municipale che hanno fatto sopralluoghi davanti a tutte le scuole palermitane. L'obiettivo è quello di intervenire davanti ad una ventina di plessi entro la fine del corrente anno scolastico e programmare, a partire dal settembre 2020 gli altri interventi, al fine di completare l'attività entro giugno 2022 con circa un centinaio di plessi. Queste ordinanze nascono dall'esigenza di rispondere allo studio fatto, qualche mese fa, da Greenpeace che ha stimato che a Palermo davanti a nove istituti su dieci le concentrazioni di biossido di azoto sono spesso ampiamente al di sopra del valore individuato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per la protezione della salute umana. I bambini palermitani quindi sarebbero esposti a una concentrazione troppo alta di agenti inquinanti e cancerogeni i cui effetti potrebbero colpire le vie respiratorie, sistema sanguigno e funzioni cardiache". “L’Amministrazione comunale intende tutelare la popolazione scolastica delle nostre scuole dai rischi sanitari connessi all'inquinamento – dichiara il sindaco Leoluca Orlando - e siamo fiduciosi che i genitori comprendano che la tutela della salute dei bambini sia prioritaria rispetto all’insana comodità di accompagnare i figli in automobile davanti il portone della scuola.”

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22 nov 2019

Porto di Palermo | In porto la Msc Seaview: la più grande nave da crociera costruita in Italia

di Fabio Nicolosi

Arrivata mercoledì per la prima volta l’ammiraglia Msc Seaview, la nave più grande e tecnologicamente avanzata mai costruita in Italia Cerimonia di benvenuto alla presenza di numerose istituzioni e autorità, tra cui il Vice Sindaco Fabio Giambrone, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pasqualino Monti, il Comandante della Capitaneria di Porto, l’Ammiraglio Roberto Isidori, il Comandante della Polizia Municipale Vincenzo Messina, i rappresentanti della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri, il Presidente della Camera di Commercio Alessandro Albanese, il Capo dei Piloti Sebastiano Bartolotta, il Presidente degli Ormeggiatori Giovanni D’Angelo, Patrizia Abbate dell’Agenzia delle Dogane e Antonino Rubino della Sanità Marittima. Nello scalo siciliano, durante la stagione 2020, MSC Crociere aumenterà sia le toccate (da 51 a 54) sia il traffico passeggeri, destinato a raggiungere quota 256 mila turisti movimentati, rispetto ai 248 mila di quest’anno: numeri che confermano la centralità rivestita dal porto palermitano, e dalla Sicilia intera, nelle strategie di crescita della compagnia crocieristica leader in Italia, Mediterraneo, Sud America, Sud Africa e paesi del Golfo. Per celebrare il primo attracco di MSC Seaview, varata nel 2018 da una madrina d’eccezione come Sophia Loren, è stata organizzata a bordo della nave la tradizionale cerimonia del “Maiden Call”. Alla presenza del top management di MSC Crociere e di Salvatore Lo Re, Direttore Generale di MSC Sicilia, hanno scambiato il crest con il Comandante della nave, Giuseppe Galano. Beppe Lupelli, Area Manager di MSC Crociere, ha dichiarato: “Siamo particolarmente orgogliosi di portare a Palermo la nostra ammiraglia, che è anche la nave più grande e tecnologicamente evoluta mai costruita in Italia, dotata delle tecnologie ambientali più avanzate. Il capoluogo siciliano rappresenta una destinazione crocieristica di primaria importanza e dalle notevoli potenzialità, grazie alle numerose attrazioni turistiche e culturali che possiede e ai molteplici incantevoli luoghi che circondano la città. In quest’ottica MSC Crociere ha deciso di incrementare il proprio traffico su Palermo, che nel 2020 registrerà una movimentazione pari a circa 256 mila crocieristi, grazie a 54 scali delle nostre navi”. Grazie al suo design iconico e innovativo, MSC Seaview offre un’esperienza di vacanza in forte simbiosi con il mare, particolarmente adatta a chi ami navigare le acque temperate. La nave segna un punto di svolta nell’architettura navale contemporanea, offrendo grandi spazi all’aperto e una promenade esterna che la abbraccia per intero, garantendo agli ospiti l’esperienza unica di vivere la vacanza sempre a contatto con la realtà marina. La realizzazione di MSC Seaview ha richiesto un investimento pari a circa 800 milioni di euro. Con una stazza lorda superiore a 153 mila tonnellate e una lunghezza di 323 metri, MSC Seaview è la nave più grande e tecnologicamente avanzata ad essere mai stata progettata e costruita in Italia. Per la sua realizzazione sono state impiegate oltre 10.000 maestranze specializzate, per un totale di oltre 10 milioni di ore/uomo. MSC Seaview è entrata in servizio a giugno del 2018, come quindicesima nave della flotta di MSC Crociere, nell’ambito di un piano di investimenti da 13,6 miliardi di euro che prevede il raggiungimento di 29 unità entro il 2027, anno in cui la capacità del gruppo crocieristico raggiungerà quota 5,5 milioni di passeggeri. MSC Seaview sarà una delle navi più innovative a solcare i mari anche per quanto riguarda la tecnologia ambientale presente a bordo. La nave rispetta infatti i più elevati standard ambientali internazionali e raggiunge i massimi livelli di eco-compatibilità grazie alle innovative misure che contribuiscono a ridurne in maniera significativa l’impatto ambientale complessivo. Queste misure includono, ad esempio, il sistema di depurazione dei gas di scarico, il trattamento avanzato delle acque reflue, i sistemi per la prevenzione dello scarico dell’olio dai locali macchine, il sistema di trattamento delle acque di zavorra e il piano di gestione ambientale generale della nave. Per questa attenzione dedicata all’ambiente, MSC Seaview è stata certificata con i più alti standard internazionali nonché con il riconoscimento “Green Star 3 Design” del RINA. Di seguito, alcune importanti innovazioni tecnologiche e ambientali di MSC Seaview. Scafo efficiente dal punto di vista energetico e del design complessivo. MSC Seaview è la seconda nave della classe Seaside a entrare in servizio. Per sviluppare il progetto Seaside, MSC Crociere ha interamente ridefinito il design dello scafo e ha ripensato la distribuzione complessiva della coperta, nonché la distribuzione dei pesi. Il design complessivo della nave, lo scafo, il timone e la prua a bulbo sono configurati per raggiungere un’idrodinamica e un’aerodinamica ottimali e per massimizzare l’efficienza energetica e del carburante. Sistema di pulizia del gas di scarico (EGCS) per ridurre al minimo le emissioni di zolfo e di sostanze particolari. Un sistema di EGCS rimuove fino al 97,1% del diossido di zolfo e riduce notevolmente il particolato. Per soddisfare i più elevati standard ambientali e supportare gli obiettivi ambientali dell’azienda, tutte le navi MSC Crociere di nuova generazione entrano in servizio già dotate di un EGCS. Le navi della flotta esistente verranno inoltre anch’esse dotate della tecnologia EGCS. Il sistema installato su MSC Seaview, in particolare, è stato sviluppato da Wartsilä. Alimentazione della nave da terra. MSC Seaview, come tutte le navi MSC Crociere entrate in servizio a partire dal 2017, è già equipaggiata per ricevere energia da terra grazie al cosiddetto “cold ironing”, un sistema che collega la navi da crociera alla rete elettrica locale mentre sono ormeggiate in banchina. Inoltre, le navi MSC Crociere consegnate a partire dal 2006 (classe Fantasia e classe Musica) sono equipaggiate con un box adatto a collegarle agli interruttori dedicati alla connessione a terra. MSC Crociere sta già equipaggiando le sue navi con questa tecnologia che contribuisce a ridurre le emissioni nelle aree portuali. Sistema di trattamento dell’acqua di zavorra/scarico. Per proteggere l’ecosistema marino in cui naviga, MSC Seaview è dotata di un sistema di trattamento delle acque di zavorra conforme alle regole in materia definite dall’International Maritime Organization (IMO).  Gestione ambientale. Ogni nave MSC Crociere dispone di uno specifico piano di gestione ambientale e prevede la figura dedicata del responsabile ambientale per assicurarsi che tale piano sia costantemente monitorato e correttamente eseguito. Il rgesponsabile ambientale ha inoltre il dovere di istruire e addestrare i membri dell’equipaggio a bordo riguardo alla gestione ambientale e dei rifiuti. Trattamento avanzato delle acque reflue. MSC Seaview è dotata di un avanzato sistema di trattamento delle acque reflue che va ben oltre gli standard normativi e soddisfa i più elevati criteri di settore. Il sistema di Wartsilä/Hamworthy tratta infatti le acque reflue ad altissima qualità e le elabora poi ulteriormente attraverso processi di filtrazione molto fini. Il prodotto finale consiste in un effluente di alta qualità che può considerarsi di livello più elevato rispetto alla maggior parte degli standard dei rifiuti urbani prodotti a terra. La nave è dotata inoltre di un sistema elettronico che assiste l’intero processo nel pieno rispetto di tutte normative ambientali nazionali e internazionali. Assistenza all’assetto della nave. MSC Seaview è dotata di un’applicazione software per monitorare e ottimizzare l’assetto in tempo reale. Questa tecnologia supporta gli ufficiali di bordo per mantenere il trim della nave ottimizzato per ridurre il consumo di carburante e migliorare le prestazioni. Illuminazione a LED a risparmio energetico. MSC Seaview e le altre navi di MSC Crociere utilizzano solo luci a LED e fluorescenti. Sistema intelligente di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC). Riscaldamento e aria condizionata rappresentano una delle fonti di consumo energetico più importanti di una nave da crociera, ma il sistema di bordo MSC Seaview è progettato in maniera tale da ridurre sensibilmente i consumi. Distribuisce infatti in modo intelligente aria calda e fredda ed è pensato per recuperare, ad esempio, il calore sviluppato dalla lavanderia per riscaldare le piscine e le altre parti della nave.

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