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04 ago 2018

Car Sharing | Dal 1 Agosto si potrà usufruire del servizio solo con carta di credito

di Fabio Nicolosi

Si avvisa la gentile Clientela che dal 01 agosto 2018 Car Sharing Palermo avvierà una nuova modalità di iscrizione al servizio, con la quale sarà necessario possedere una carta di credito associata ad un conto corrente bancario, sulla quale addebitare la quota associativa ed i successivi utilizzi. Pertanto, a partire da questa data, non potranno essere accettate nuove richieste di associazione al servizio con le modalità finora gestite, ovvero con addebito RID sul conto corrente bancario. Gli addebiti sulla carta di credito dei Clienti avverranno per singolo utilizzo e in modo automatico (senza richiesta di autorizzazione da parte di questi). Per coloro che sono attualmente iscritti al servizio, il contratto rimarrà immutato (con la modalità di addebito su conto corrente) sino alla naturale scadenza annuale. Tuttavia, l'eventuale rinnovo potrà essere effettuato solo attraverso pagamento con carta di credito. Preghiamo, pertanto, tutti i Soci di controllare la data di scadenza dell’abbonamento, al fine di provvedere in tempo utile al rinnovo con le nuove modalità. Al riguardo, per qualsiasi informazione, preghiamo di contattare il front office AMAT Point - Car Sharing Palermo via Giusti 7/b, tel. 091/350367 - 091/7303010. info@carsharingpalermo.it

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31 lug 2018

Ma il ponte Oreto è sicuro?

di belfagor

Nei giorni scorsi sul marciapiede del ponte Oreto si è aperta una profonda buca. Meno male che nessun pedone attraversava in quel momento tale marciapiede.  Immediatamente gli operai comunali hanno provveduto a transennare l'area e coperto la buca con due tavole di legno ,poi ……basta. La storia di tale ponte è emblematico. Mobilita Pa pubblico un articolo il 31/03/2016  dal titolo “Il ponte rotto  di Via Oreto, tra annunci e false speranze”. Nel Febbraio 2014 un esponente politico del P.D. sciveva ““A distanza di più di un anno e con un progetto che ha già una copertura finanziaria di 4 milioni di euro, reperiti tramite i fondi FAS, ci domandiamo quanto ancora la cittadinanza dovrà attendere l’avvio dei lavori ed il ripristino della piena funzionalità del ponte, che rappresenta un asse viario fondamentale della viabilità cittadina?”…….“assume un ruolo strategico l’intervento del ponte urbano sul fiume Oreto, che oggi in condizioni assai precarie rischia di dividere il centro urbano senza il pieno ripristino della funzionalità del percorso e la completa stabilità delle strutture.”……..“ l’amministrazione comunale, oltre un anno fa, tramite comunicato stampa , annunciava  l’avvio di un piano di interventi straordinari all’intera struttura”  ……“Ci auguriamo che l’Assessore ( allora era Agata Bazzi) sia al corrente della criticità esposta e che provveda tempestivamente a dare risposte concrete e non solo ulteriori annunci d’intenti e buoni propositi”. Sono passati alcuni anni da questo annuncio ma di interventi…..nemmeno l’ombra. Comprendiamo che tale ponte  Oreto “ non è una priorità di questa giunta”, però ci saremmo aspettati qualcosa di diverso  che recintare la buca e mettere due tavole di legno. Per esempio ci saremmo aspettati un limite di 30/h , come su  Ponte Corleone che bisogna attraversare moooolto lentamente . Eppure nulla di questo è accaduto . A vista, considerando la situazione , non solo dei marciapiedi ,dovremmo pensare che tale ponte è pericoloso eppure nulla è stato fatto. Ci viene un dubbio: ma il ponte Oreto è sicuro? Sembra che il ponte Oreto è stato oggetto di uno studio condotto dal Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell'Università di Palermo, che ha DIMOSTRATO come i carichi statici sui ponti ad arco causino sollecitazioni della struttura  superiori  a quelli dinamici. Forse ho capito male  ma, il pericolo in questo ponte è .......stare fermi o attraversarlo lentamente. Perciò, al di la del peso del mezzo, prima si attraversa meglio è.. P.S  Considerato che il Ponte Corleone ha gli stessi problemi, appare evidente che  il limite di velocità di 30 km/h sul ponte Corleone  è un errore.

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24 lug 2018

Bike Sharing | Si lavora alle postazioni all’interno del campus universitario di Viale delle Scienze

di Fabio Nicolosi

Una piccola rivoluzione per la mobilita dolce. Sono finalmente iniziati i lavori per l'installazione di due postazioni bike sharing all'interno del campus universitario di Viale delle Scienze. Le due postazioni, saranno installate all'altezza dell'edificio 19 (polididattico) e tra le facoltà di Architettura e Lettere. Due snodi cruciali anche per chi si sposta all'interno della cittadella. Vista l'importanza ogni postazione sarà dotata di 20 stalli. Purtroppo i tempi burocratici per le autorizzazioni sono stati più lunghi rispetto a quanto ci aspettassimo. Adesso però la situazione si è finalmente sbloccata e presto potremo recarci all'università lasciando a casa il mezzo privato. Ricordiamo che l’iscrizione al servizio BiciPA può essere effettuata: presso il punti vendita di AMAT di viaa Giusti 7/b sottoscrivendo il Regolamento in formato cartaceo on line dal sito www.bicipa.it alla sezione "Registrazione" che accede al modulo di iscrizione alla piattaforma You Bike presso il punto vendita convenzionato MS Promoitalia presso la Stazione Notarbartolo - Piazza Boiardo n. 1 Tipologie di abbonamento disponibili: durata, decorrenza e costo. All’atto dell’iscrizione, l’Utente potrà scegliere una delle seguenti tipologie di abbonamento al Servizio: a) abbonamento annuale, riservato ai domiciliati in Italia, della validità di 1 (uno) anno dal momento dell’acquisto dell’abbonamento stesso b) abbonamento settimanale, della validità di giorni 7 (sette), pari a ore 168 (centosessantotto), dal momento dell’acquisto dell’abbonamento stesso; c) abbonamento giornaliero, della validità di ore 24 (ventiquattro) dal momento dell’acquisto dell’abbonamento stesso.

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20 lug 2018

Rap, nel quartiere Albergheria il primo punto di raccolta ingombranti.

di Antony Passalacqua

Palermo - Nell’ottica di debellare l’abbandono incondizionato di ingombranti e di rifiuti conferiti in maniera anomala lungo diverse strade del quartiere Albergheria anche a causa della presenza del mercato dell’usato, l’azienda ha avviato da oggi  in via sperimentale  il primo punto di raccolta giornaliero della città. Per il  ritiro degli ingombranti parte un punto di raccolta in via Giovanni Verga , lato cinema Edison , con le seguenti modalità : Dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle ore 15.30 sarà possibile conferire esclusivamente rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche ( RAEE).In questo caso è prevista la presenza di operatori della Rap muniti di un autocarro a pianale con sponda caricatrice. Per disfarsi invece degli ingombranti quali divani, poltrone e arredi vari, reti, materassi , sedie e tavoli , sarà possibile conferirli esclusivamente, nello stesso luogo, sempre dal lunedì al venerdì, dalle ore 20 alle ore 23,00. Sarà cura della Rap quotidianamente ritirarli. Per maggiori informazioni è possibile contattare l'URP  della RAP  al numero verde 800237713. L’iniziativa regolarizzata dall’ordinanza sindacale n° 36 /2018, nasce nell’ambito della più complessiva riqualificazione del quartiere Albergheria con la precisa volontà, da parte della Amministrazione e della circoscrizione, di avviare un percorso di sostegno alla vivibilità ed al rispetto delle regole. Al fine di agevolare il raggiungimento di questo obiettivo, è stato istituito dal Sindaco, con specifiche direttive,  un apposito gruppo di lavoro tecnico – politico con il compito di analizzare le notorie problematiche del quartiere e proporre adeguate soluzioni che l’amministrazione civica si impegnerà a porre in attuazione. Negli ultimi due mesi ( Maggio e Giugno ) sono 46.000 i pezzi di ingombranti abbandonati illecitamente e ritirati dalla Rap, il doppio di quanto raccolto negli anni precedenti. Nello specifico a Giugno sono strati raccolti in totale 45.816 pezzi di cui 6.142 da utenze domestiche ( 13,41%) , 22.672( 49,48%) da postazione mobile e 17.002( 37,11%) da strada. Nei primi 12 giorni di luglio sono stati raccolti in totale 20341 ingombranti di cui 1842 ( 9,06% ) da utenze domestiche , 10531 ( 51,77%) da postazione mobile e 7968 ( pari a 39.17%) , un andamento ancora in crescita che vedrebbe proiettato a fine luglio oltre 50.000 pezzi.

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02 lug 2018

Interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale tra altavilla e termini imerese

di Fabio Nicolosi

Rete Ferroviaria Italiana ha programmato sulla linea Palermo – Messina importanti lavori di potenziamento tecnologico e infrastrutturale tra Altavilla e Termini Imerese, da martedì 3 luglio e fino a domenica 9 settembre. I cantieri saranno operativi su entrambi i binari che, a fasi alterne, saranno esclusi dalla circolazione. Saranno realizzati interventi di adeguamento del sistema per la regimentazione delle acque e opere di contenimento, a valle del rilevato ferroviario, per una lunghezza di oltre 350 metri. Si procederà, inoltre, alla bonifica e ristrutturazione dell’intera piattaforma ferroviaria sulla quale si ricostruiranno massicciata, binari e linea elettrica. Il rinnovo dell’infrastruttura consentirà di ottenere un incremento dei livelli di affidabilità della linea e un significativo miglioramento della regolarità del servizio. Per consentire lo svolgimento dei lavori, e ottimizzarne i tempi di esecuzione, sarà modificato il programma di circolazione treni con variazioni dell’offerta di trasporto già inserita e consultabile su tutti i canali informativi e di vendita. In particolare, i treni regionali della relazione Palermo – Termini Imerese faranno capolinea nella stazione di Altavilla. L’intervento rientra nell’ambito del più ampio progetto di potenziamento della rete ferroviaria siciliana, nel corso del 2018, durante il periodo estivo. Investimento complessivo circa 5 milioni di euro.

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Proposta
02 lug 2018

AMAT | Trasformare la linea 806 in una navetta express?

di arenzana

Con l'entrata della stagione estiva entrerà in servizio la linea 806, che dallo Stadio raggiunge la Torre. Visto i problemi economici di AMAT perché non modificare la linea 806 trasformandola in una linea express? Penso a un nuovo percorso da piazza Sturzo: Sturzo- Puglisi-CA Dalla Chiesa-Duca della Verdura-Giachery-Montepellegrino -Rabin-L.King-Favorita-Margheita di Savoia-Valdesi-Regina Elena-Teti( cap.)-P.pe di Scalea-Valdesi-Margherita di Savoia-Favorita-Ercole-Diana-Favorita-Sadat-Montepellegrino-Giachery-Duca della Verdura-Libertà-Amari-Roma-Sturzo Le fermate di salita e discesa da effettuare al capolinea di piazza Sturzo, piazza Cascino, Valdesi. via Teti. Costo biglietto solo andata 2 Euro ( valido 90 minuti su tutte le linee) Costo biglietto A/R  3, 50 Euro ( valido tutta la giornata su tutte le linee)

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Segnalazione
26 giu 2018

Hotel Excelsior: l’ultimo supersite dell’esposizione nazionale del 1891

di belfagor

Pochi sanno che l’Hotel Excelsior di Piazza Croci, oggi Mercure Hotel Excelsior, uno dei più belli e raffinati alberghi di Palermo è l’ultimo edificio sopravvissuto della famosa esposizione nazionale del 1891, rischiò di essere abbattuto nei primi anni 70. L'Esposizione Nazionale fu un ciclo di manifestazioni che si tennero in Italia a partire dal 1861. Teoricamente doveva avere  cadenza decennale, cioè si sarebbe dovuta  svolgeva ogni dieci anni in una città italiana diversa. Nella realtà le cose non andarono proprio così. Scopo dell’ esposizioni era di “costruire e rafforzare uno spirito nazionale e mettere in mostra le più avanzate produzioni nei vari campi dell'industria e del commercio”. Alle aziende che partecipavano venivano conferiti  premi e riconoscimenti come diplomi, medaglie d'oro o d'argento. Fu un grande successo sia di  pubblico che di aziende partecipanti. La prima esposizione si svolse a Firenze nel 1861 alla Stazione Leopolda. . La scelta non fu casuale visto che Firenze stava diventano la nuova capitale d’ Italia. Le successive, nel 1871 e 1881, secondo logica,  si sarebbero dovute svolgere a Torino  o a Napoli  ( le altre due grandi capitali storiche  del Paese ) invece ….. si svolsero a Milano ( l’ Italia era appena nata e già era a “trazione “ lombarda ). La quarta esposizione, dopo le due di Milano, questa volta  doveva svolgersi al sud e la sede quasi obbligata era Napoli , la vecchia capitale del Regno delle due Sicilie . Invece fu scelta Palermo. Molti mugugnarono, non a torto, ma nessuno protesto. Non ci voleva molto per capire che dietro tale scelta c’era il potente presidente del Consiglio  Francesco Crispi, la cui famiglia era originaria di Piana degli Albanesi,  e la ricca e influente famiglia Florio .  Palermo allora  contava e si faceva rispettare , sia politicamente che economicamente.   L’area individuata per  costruire i padiglioni della manifestazione fu  il cosi detto “ Firriato di Villafranca” cioè  quel terreno compreso tra Via Dante, Via Villafranca, Via Libertà e Piazza Croci, allora  utilizzata per scopi agricoli. Perciò il Comitato organizzatore dell’Expo palermitano ottenne dal Principe di Radaly  la concessione gratuita di tale “ Firriato” a patto che, finita la manifestazione, il Comune gli permettesse la lottizzazione dei terreni. Fu un grande affare per il Principe e anche per Palermo. Infatti, dopo l’esposizione nazionale, quei terreni , che non valevano quasi  niente, divennero ricercatissimi . I padiglioni , dopo la manifestazione,  furono abbattuti e , al loro posto, furono costruiti  palazzine e villette in stile Liberty  e il primo tratto di Viale della Libertà, fino a Piazza Croci,  divenne una splendida strada. Tale tratto venne definito, in seguito, dal grande musicista tedesco  Richard Wagner,  gli Champs-Élysées di Sicilia. Diciamolo francamente, si trattò  di un classico caso di speculazione edilizia in grande stile, molto discutibile, ma i risultati furono eccezionali. Siamo convinti che oggi un operazione di questo genere sarebbe stata bloccata dalla Magistratura  e farebbero fioccati avvisi di garanzia ( o forse no). L’unica costruzione di tale famosa Esposizione che stranamente resistette, nonostante i solai in legno e  le rifiniture poco ricercate, fu Hotel de la Paix ( cioè l’odierno Hotel Excelsiol). Infatti l’edificio non fu " momentaneamente "abbattuto  e, in attesa della futura destinazione, divenne la sede di una società elettrica e successivamente ospito “ provvisoriamente” il Liceo Classico “ Giovanni   Meli” che,tra gli anni 60-70 , divenne uno dei  simboli della contestazione giovanile perché tutte le manifestazioni studentesche partivano da Piazza Croci, sotto la sede di tale liceo. Con il piano regolatore del 1962 l’area dove sorgeva il palazzo fu destinata a verde pubblico. Nonostante tale edificio era destinato all’abbattimento chiaramente a nessuno veniva in mente di abbatterlo, tra l’altro l’edificio era di proprietà di una società alberghiera  e di un ente pubblico regionale che certamente non avevano interessi speculativi. Purtroppo la società alberghiera venne  acquisita da una banca che decise, ufficialmente, di trasferire la propria sede in tale edificio, chiaramente dopo averlo “leggermente modificato” , cioè …..  abbattuto. C’era però un problema, l’area era vincolata e destinata a verde pubblico, ma come nel caso di Villa Deliella, a tutto c’era un rimedio. Si presentò un progetto firmato da due celebri architetti e professori universitari, di cui erano note le loro idee ecologiste e politicamente schierati “più a sinistra del partito comunista”. Secondo i progettisti , se si abbatteva l’Hotel Excelsior, come previsto dal piano regolatore, sarebbero stati visibili  i “brutti edifici” di Via Marchese Ugo. Quindi sarebbe stato opportuno costruire un “bel palazzo ,moderno e funzionale”, per occultare tanto “squallore architettonico” . I progettisti però omettevano di dire che  “i brutti edifici di Via Marchese Ugo” erano l’ingresso di Villa Trabia, l’Istituto delle Ancelle e la Chiesa di Santa Rosalia , progettata da un certo Ernesto Basile. Come si vede dei veri “scempi edilizi”. In tale progetto si mantenevano 12 metri di verde davanti al nuovo palazzo ( tanto per essere in regola con il piano regolatore) e poi si proponeva  un bel palazzone di …13 piani a forma di piramide capovolta  a scaloni. Un vero  “capolavoro architettonico” !!!  Ma l’operazione “ ecologica-culturale” non si sarebbe fermata qui. Visto che ,sempre secondo il piano regolatore, anche la zona di fronte all’ Hotel Excelsior  era destinata a verde pubblico da saldare con il “Giardino Inglese”, perché non demolire anche l’ ex Conservatorio delle Croci ,in stile “falso normanno”, progettato da un certo Gian Battista Filippo Basile ?  I progettisti, sempre per rendere “Palermo più bella”, proponevano di sostituire questo obbrobrioso “falso storico” con delle, non meglio specificate, “moderne attrezzature commerciali, locali per il tempo libero ecc. ecc.”, chiaramente con una bella aiuola verde e qualche alberello ( tanto per essere in regola con il piano regolatore). A quei tempi bastava mettere qualche alberello spelacchiato o qualche misera aiuola per dare un tono “ecologico” a qualunque obbrobrio urbanistico. Ma questa volta l’operazione “ecologica” non decollò nemmeno. Nel “Giornale di Sicilia” del 8 /11/ 1972 fu pubblicato un articolo dal titolo “ Un ultimo scempio in Via Libertà”, dove il solito “rompiscatole” del  Prof. Rosario  La Duca denunciava tale ennesimo tentativo di “rendere più bella Palermo”. Scriveva il Professore “ Noi ci siamo limitati a riferire fatti, così come essi appaiono dalle poche notizie e indiscrezioni che siamo riusciti ad ottenere; abbiamo voluto segnalare il pericolo che possa avvenire un ultimo scempio della Belle Epoque palermitana “. P.S. Alle volte anche un articolo, ben documentato, può servire a bloccare i progetti e l’arroganza di chi pensa che tutto gli sia permesso. Assistiamo tutti i giorni a tentativi di “rendere più bella Palermo” e il cittadino spesso si sente rassegnato e impotente. Oggi i nemici di Palermo non sono rozzi politici rampanti , carrettieri arricchiti e burocrati ignoranti e corrotti, come al tempo del “ Sacco “ ma rispettati e rispettabili intellettuali, burocrati e amministratori pubblici. Questi signori  grazie anche all’omertà di una certa opinione pubblica, di qualche organo d’informazione e a una certa distrazione e lentezza dei vari  organi giudiziari di controllo cercano tutti i giorni di rendere “ Palermo più bella”. Purtroppo non ci sono più “ rompiscatole “ come il Prof. Rosario La Duca o giudici come Falcone e Borsellino a denunciare le loro malefatte.    

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