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29 apr 2019

FOTO | Riqualificazione del porticciolo di sant’Erasmo

di Fabio Nicolosi

I lavori riguardano la riqualificazione del porto e porticciolo di sant'Erasmo e procedono secondo i tempi previsti, il gruppo di progetto è diretto dall'Ing Enrico Petralia direttore dei lavori e tecnico dell'autorità portuale, progettista degli impianti e delle strutture, dal geometra Martonara; il Rup è l'Ing Salvatore Acquista, dirigente dell'autorità portuale. Il progetto architettonico è dello studio Provenzano architetti associati. L'intervento fortemente voluto dall'autorità portuale e dal presidente Pasqualino Monti è stato proposto ed appaltato proprio dalla nuova direzione dell'ente porto che ha voluto dare lustro al famoso concetto di città mare, all'importanza che il mare ha per la città di Palermo e ha quindi permesso la realizzazione di questi lavori dall'importo totale di circa 4 milioni di euro. Una spesa dunque non di poco conto se si considera che di tale intervento ne beneficia la città e i cittadini che giornalmente frequenteranno questo lungomare riqualificato. Il progetto è molto semplice, un progetto di suolo che riattribuisce e riordina funzioni del tutto aperte alla collettività e a questo pezzo del lungomare di Palermo, riutilizzando le basale storiche laddove esistenti vale a dire in tutto il tratto del porto di sant'Erasmo e integrando con nuova pavimentazione in Billiemi quelle che sono venute meno. Il progetto ha avuto nella sua fase di gestazione una condivisione con le associazioni di categoria, in primis quella dell'avvocato Rao e con la soprintendenza dei beni culturali e il comune di Palermo. Questo primo stralcio dei lavori riguarda le aree che stanno intorno all'istituto di Padre Messina e si sta realizzando nel tratto di passeggiata del foro Italico un piccolo chiosco/caffetteria che si trova di fronte ad una parte pavimentata con un sedile che reinterpreta una tradizione tipica del lungomare del foro italico di Palermo. La pavimentazione si estende su via Messina Marine che verrà arricchita con delle palme. Una nuova scaletta permette l'accesso alla spiaggia da via Messina Marine, dove ci si potrà sedere e godere il panorama e i suoni del mare. Dall'altro lato sono in corso di realizzazione due edifici, uno più grande che sarà un club-house e un edificio più piccolo polifunzionale che saranno dati in concessione con una successiva gara. L'estensione dell'intervento si limita al confine estremo verso est dell'autorità portuale e non può agire sulle porzioni che non appartengono allo stesso ente. Nel tratto più ad est verrà effettuata una riqualificazione con un percorso pedonale che giungerà fino alla costa. L'intervento vede l'inserimento anche di numerosi spazi verdi curati dal consulente botanico Giuseppe Barbera (ex assessore comunale e professore presso UniPa) Il secondo stralcio riguarderà la riqualificazione del lungomare del foto Italico che non fu interessata dall'intervento di Italo Rota e si prevede un lavoro sulla sezione per consentire una lunga seduta che si affaccia al mare e nella parte verso Monte Pellegrino verrà messo un ombrarium che consentirà di stare all'ombra ad osservare il panorama e vi sarà anche un piccolo parco giochi per bambini e attrezzi da fitness a disposizione dell'utenza. Vi lasciamo con una galleria con le immagini dei lavori: Ringraziamo per le foto Antonella F. e Sebastiano P. per le spiegazioni dell'intervento.

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09 gen 2019

Porto di Palermo | Saranno demolite sei gru

di Fabio Nicolosi

L'Autorità del sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale ha avviato le procedure per l'affidamento dei lavori per rimuovere sei vecchie gru del porto di Palermo. Si tratta, in dettaglio, di quattro gru a braccio girevole "Reggiane" che facevano parte dell'impianto rinfuse secche della banchina Sammuzzo e due gru "Italimpianti" destinate allo scarico delle rinfuse secche sul molo Trapezoidale. L'importo complessivo dei lavori da mettere a bando tramite procedura negoziata è di 177.168 euro, di cui 153.168 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. E' stato previsto un significativo abbattimento delle spese per l'esecuzione dei lavori stabilendo che la ditta esecutrice entrerà in possesso di circa 2.300 tonnellate di rottami metallici che potrà rivendere sul mercato con un guadagno stimato in circa 400 mila euro. I progetti: Gru Sammuzzo Le quattro Gru del tipo a braccio girevole e variabile REGGIANE da 15 t. denominate “A”, “B”, “C” e “D” vennero realizzate per consentire il carico e lo scarico di materiale siderurgici, legname e simili ad esclusione dei containers dalle navi. Ogni Gru ha un peso totale di 200 T ed una portata netta di 15 t. Si trovano allocati nella Banchina Sammuzzo nel Porto di Palermo e la superficie interessata alla loro demolizione è di circa mq. 4.230,00 e si trovano da un lato prospiciente il piazzale per la sosta dei containers e dei mezzi di trasporto, dall’altro confinante con il mare. Prima fase: Con l’impiego di mezzi quali: Gru Telescopica da 220 Ton. montata in opera, Man Lift da 60 mt., Fork Lift da 10 T, ponteggi sistema tubo-giunto, attrezzature per calaggi e spessoramenti, attrezzature ossidriche con lancia taglio modulare, avverrà lo smontaggio in quota di tutte le componenti della gru e del manufatto metallico che verranno posizionate a terra per il successivo taglio e demolizione. Seconda fase: Taglio di tutti i componenti in pezzature carrabili per il conferimento in acciaieria e per lo smaltimento dei rifiuti speciali pesanti (oli esausti, grassi, gomme) e della zavorra presente all’interno delle carpenterie avverrà presso le discariche autorizzate. Lo smaltimento delle sue parti dovrà avvenire in modo differenziato, tenendo conto della diversa natura delle stesse (metalli, oli e lubrificanti, plastica, gomma, apparecchiature elettriche ed elettroniche, ecc.) con l’indicazione, possibilmente, delle imprese specializzate abilitate allo scopo ed in ogni caso in osservanza con quanto prescritto dalla legge in materia di smaltimento di rifiuti solidi industriali. Gru Italimpianti Le due gru, identiche fra loro, furono costruite alla fine degli anni 80 e destinate alla movimentazione e stoccaggio di rinfuse secche. Prima fase: Il progetto prevede nella prima fase la demolizione del manufatto metallico accessorio limitrofo alla gru rinfusiera lato Cala mediante: - Rimozione di tutti le parti non metalliche contenenti olii, grassi od altro la cui fuoriuscita potrebbe determinare un problema ambientale; - imbragatura del manufatto metallico e della porzione da tagliare con due o più gru di idonea portata e sbraccio; - taglio con fiamma ossidrica (o altro mezzo idoneo) della porzione di manufatto; - collocazione della porzione tagliata in area di cantiere per l’ulteriore rimozione di tutti i componenti non metallici che saranno trasportati a rifiuto presso discarica autorizzata ed il taglio in pezzi scarrabili delle parti metalliche; Seconda fase: Il progetto prevede nella seconda fase la demolizione della gru rinfusiera lato Sammuzzo mediante: - Messa in sicurezza di tutte le parti della gru che potrebbero distaccarsi e determinare un pericolo per la sicurezza dei lavoratori; - Spostamento della gru, previa rimozione di tutti i freni e ancoraggi, dalla posizione attuale alla nuova posizione centrale rispetto all’area di cantiere, in modo da avere un’idonea distanza di sicurezza dal pontone di attracco degli aliscafi nel molo Trapezoidale; - Rimozione di tutti le parti non metalliche contenenti olii, grassi od altro la cui fuoriuscita potrebbe determinare un problema ambientale; - montaggio del ponteggio, in tubi e giunti, all’interno della gru e conseguente smontaggio di tutti i manufatti della gru che, di volta in volta, si incontreranno nel montaggio del ponteggio. Il ponteggio arriverà alla sommità della gru ove sono presenti due containers nei quali sono alloggiati i quadri elettrici, i motori, le pulegge e le ruote ed altri componenti meccanici della gru. Le parti smontate saranno collocate nell’area di cantiere per l’ulteriore rimozione di tutti i componenti non metallici che saranno trasportati a rifiuto presso discarica autorizzata ed il taglio in pezzi scarrabili delle parti metalliche. A supporto delle lavorazioni sono previste gru di idonee portate e sbraccio, nonché piattaforme di lavoro mobili elevabili di altezza adeguata. Rimossi tutti i componenti della gru con la sola esclusione del braccio e della struttura portante si procederà allo smontaggio del ponteggio; - demolizione della struttura portante della gru costituita da due portali, uno lato monte e uno lato mare, collegati da alcune controventature (vedi disegni allegati) nonché del braccio la cui parte mobile sbraccia sul mare mediante il taglio a pezzi iniziando dal punto più elevato e via via procedendo verso terra, tenendo conto della portata delle gru utilizzate e dello sbraccio necessario. Le parti smontate saranno collocate nell’area di cantiere per l’ulteriore rimozione di tutti i componenti non metallici che saranno trasportati a rifiuto presso discarica autorizzata ed il taglio in pezzi scarrabili delle parti metalliche. A supporto delle lavorazioni sono previste gru di idonee portate e sbraccio, nonché piattaforme di lavoro mobili elevabili di altezza adeguata Terza fase: Il progetto prevede nella terza fase la demolizione della gru rinfusiera lato Cala secondo le stesse procedure e modalità utilizzate per l’altra gru. Quarta fase: Il progetto prevede nella quarta fase la rimozione di tutti i binari della traslazione delle gru e del sottostante piatto in acciaio, mediante taglio con fiamma ossidrica (o altro mezzo idoneo) e trasporto in area di cantiere.

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