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22 mar 2017

FOTO | Inaugurata la pista di pattinaggio di via Mulè

di Fabio Nicolosi

E' stata inaugurata ieri pomeriggio la pista di pattinaggio di via Mulè. Dopo gli atti vandalici dei mesi scorsi, l'impianto torna ad essere fruibile grazie all'intervento di recupero eseguito dall'Area di Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture del Comune, con l'ausilio delle maestranze del Coime. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando e gli assessori alla Riqualificazione e allo Sport, Emilio Arcuri e Giuseppe Gini, oltre ai rappresentanti delle associazioni sportive di pattinaggio presenti sul territorio palermitano. Erano presenti, inoltre, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando, i consiglieri Alessandra Veronese e Giuseppe Maniaci, e il presidente della IV Circoscrizione, Silvio Moncada. Ringraziamo Siciliarunning per le foto: "Il rifacimento di quest'impianto - ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando - si aggiunge a quelli già effettuati al Palaoreto, al Palamangano, alle palestre scolastiche come quella di piazza Magione, alla riqualificazione in corso della Piscina comunale, al restauro del Palasport e agli interventi al Velodromo. Tutte azioni che testimoniano l'attenzione dell'Amministrazione comunale verso lo Sport di base, come per quello d'eccellenza. Mi auguro che i cittadini rispettino questo impianto e lo custodiscano affinchè questa struttura, come le altre, non ritorni ad essere oggetto di atti vandalici". "Un bellissimo impianto - hanno detto il vicesindaco Emilio Arcuri e l'assessore Giuseppe Gini - che, come con i campetti polivalenti dislocati sul territorio cittadino, persegue la strada del decentramento al fine di promuovere le attività sportive, da un lato, e incentivare il processo di rigenerazione e rilancio dei quartieri periferici di Palermo, dall'altro. La pista - ha concluso Gini - sarà gestita direttamente da personale comunale e sarà aperta a tutte le associazioni e ai cittadini che vogliono praticare questo sport". Gli interventi effettuati hanno riguardato il ripristino totale dei luoghi. Nello specifico si è provveduto al rifacimento della pista, dell'impianto elettrico del campo e dei servizi, dell'impianto idrico dei servizi, all'installazione di nuovi corpi illuminanti, alla realizzazione della casetta destinata ad ospitare l'addetto al servizio di guardiania e della recinzione metallica per tutta l'area e, infine, alla pulizia di tutte le aiuole presenti sul posto. A conclusione della cerimonia le associazioni "Pattinatori italiani", "Ciclopi Palermo", "Mediterraneo", "Roller Academy" e "Fonex" hanno offerto ai presenti una esibizione di pattinaggio.

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21 feb 2017

Dal ghiaccio alle sterpaglie: rinasce la pista di pattinaggio a Villa Tasca

di Giulio Di Chiara

Nata come una pista di pattinaggio a disposizione del quartiere, per diversi anni è stata presa in carico da un'associazione che durante gli inverni la trasformava in una pista di pattinaggio su ghiaccio, con tutte le attrezzature ad hoc per garantire alla pavimentazione di mantenere a temperatura la lastra di ghiaccio. Chiaramente era un servizio che veniva erogato prettamente nella stagione invernale, lasciando l'area fondamentalmente libera nel resto dell'anno. Per alcuni motivi che disconosciamo, l'associazione non ha più rinnovato la gestione e la pista è stata recintata e "abbandonata" a se stessa. Inutile dire che le intemperie e gli atti vandalici hanno in parte distrutto la struttura che, da qualche mese sta assistendo a nuovi lavori ed oggi si presenta pressocchè pronta ad una nuova consegna. E' stata di fatto ripristinata la pavimentazione, sistemate le aiuole adiacenti e ridipinte le pareti della struttura, anche con alcuni murales. Cercheremo di capire cosa succederà adesso, se ci sarà qualcuno che la gestirà (in caso CHI) o se verrà aperta al pubblico in modo perenne. Guardando la recinzione, notiamo un cancello con un lucchetto che lascia presagire quindi una apertura ad orari dell'area.

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22 dic 2016

Via Mulè: a Gennaio torna la pista di pattinaggio?

di Fabio Nicolosi

Proseguono a ritmo serrato i lavori di ristrutturazione della pista di pattinaggio di via Mulè che riaprirà a gennaio. Ricordiamo che la pista era stata realizzata con i fondi destinati al Piano Triennale delle Opere Pubbliche. La struttura veniva subito presa in gestione da un’associazione che per il periodo invernale si trasformava in pista di pattinaggio sul ghiaccio. Finalmente avevamo esultato per un affidamento al privato per valorizzare un luogo pubblico, anzichè assistere al solito abbandono e declino strutturale. E adesso? Fortunatamente dalla circoscrizione si sono messi a lavoro per riappropriarsi di questo spazio e gestirlo non più affidandolo a privati, ma direttamente a carico del comune I lavori hanno previsto pulizia e diserbo della pista di pattinaggio a carico di Rap e quelli di messa in sicurezza dell'impianto con l'installazione di una recinzione metallica a carico del Coime. Sono stati inoltre effettuati la bonifica e la rimozione di rifiuti speciali presenti all'interno dell'impianto ed è stato effettuata la tinteggiatura, la riparazione degli impianti idrico ed elettrico ed è in corso di sistemazione la pavimentazione. Non appena saranno terminati i lavori, verrà organizzata una grande festa e riapriremo l'impianto, che avrà una gestione totalmente comunale. Ecco qualche foto dei lavori:

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29 set 2015

Il tram di Palermo visto da Agrigento

di Mauro Indelicato

Ho letto in questi giorni tanti dibattiti, se così possono essere chiamati, sul tram di Palermo; premessa: il sottoscritto vive e lavora ad Agrigento, ma per motivi universitari salgo spesso (e ben volentieri) nel capoluogo e questo mi da modo di vivere l'aria palermitana ed il suo contesto. Voglio quindi riportare in questo blog, ciò che in una città che non è Palermo si pensa e si dice del tram; molti agrigentini conoscono l'opera, sanno anche del passante ferroviario e dell'anello e nutrono molte aspettative riguardo alle prossime opere pubbliche che si spera saranno aperte nel nostro capoluogo. Arrivare con il treno a Palermo e guardare sulla destra il tram che fa le corse di prova passare sul nuovo ponte sull'Oreto, poco dopo aver superato l'ex passaggio a livello di Brancaccio, fa sembrare la città molto più 'normale' e con standard adeguati ad una capitale (e, permettetemi, ma Palermo di fatto capitale lo è visto che ospita un parlamento ed un governo seppur non indipendenti) europea. Il primo impatto visivo per chi viene da Agrigento, è molto più che positivo; uscire poi dal treno e vedere in via Balsamo i binari e gli schermi a led già pronti al posto del caos provocato dagli autobus, è un'altra riconferma della positiva impressione. Ma non solo; c'è chi da Agrigento pianifica già domeniche da passare a Palermo senza prendere la macchina: in molti, pregustano già di salire in treno nei giorni festivi e dirigersi comodamente in tram verso il Forum e passare lì una giornata con la famiglia, prima di tornare in centro e passeggiare per il centro in attesa del treno di ritorno. Ad Agrigento i tentennamenti e le critiche della politica verso il tram, sono ritenute inconcepibili; da una piccola città, che da anni soffre di carenze infrastrutturali, appare incredibile che si metta in dubbio l'apertura di linee tranviarie già completate o quasi, per di più in una grande metropoli come Palermo la quale appare ai visitatori esterni come soffocata dal traffico. Sembrava che Palermo avesse fatto un netto salto in avanti rispetto agli anni passati; sembrava ormai che la città avesse emarginato definitivamente quelle sacche di 'provincialismo' che l'hanno tenuta imprigionata per diversi anni. Sembra un po' di assistere nuovamente a quei dibattiti tra il 2009 ed il 2010 sulle pedonalizzazioni; all'epoca un certo Helg, poi divenuto noto per altre storie, si opponeva strenuamente trascinando con sé diversi commercianti, poi due anni fa anche ad Agrigento aveva fatto scalpore l'iniziativa vandalica e barbarica di distruggere le piante di piazza San Domenico per evitare la sua pedonalizzazione. Per chi vive in contesti non metropolitani, la grande città appare sempre come più 'muscolosa' a livello intellettuale; quell'episodio, aveva fatto scoprire che a Palermo c'è ancora gente che mette in discussione ciò che in altre città è indiscutibile da decenni. Adesso il tram: leggere commenti del tipo 'ma a che serve il tram se tanto l'inquinamento in futuro si combatterà con le auto elettriche?', oppure ancora 'questo maledetto tram accorcia le strade', fa aprire gli occhi; duole dirlo, ma a differenza che a Catania, dove i ritardi per metro e passante sono stati dovuti a problemi tecnici di cantiere e non a comitati improvvisati per difendere palme o mettere in discussione le opere pubbliche, a Palermo c'è una sacca di popolazione che non ha sviluppato una mentalità degnata da grande città. Pensate un po' se in altre città mediterranee, come Valencia o Barcellona, fosse concepibile mettere in discussione la necessità di mettere in comunicazione con metro e tram le punte opposte del territorio; c'è ancora una Palermo chiusa che vuole una città statica, che la preferisce così, con i suoi problemi e le sue necessità e questa Palermo non è sempre quella delle borgate o dei quartieri più rischiosi, spesso è quella Palermo bene che teme ogni singola novità e che vuole il nostro capoluogo fuori dalla storia. Altre volte, è semplice ma non meno grave bagarre politica; personalmente, ma lo hanno notato anche molti qui ad Agrigento, cifre e numeri riportati da alcuni esponenti politici palermitani erano palesemente gonfiati al ribasso e volti a creare pretestuose polemiche. Dispiace constatare che a Palermo esistano ancora queste sacche; con questo, personalmente voglio essere lungi dal pensare che esistano verità assolute e che chi la pensa in una determinata maniera ha per forza torto, ma di certo criticare (quando ormai l'opera è tra l'altro pronta) una struttura come il tram vuol dire vivere in un'altra dimensione, in un'altra epoca, in poche parole vuol dire non essere degni di avere la residenza in una città che è culla della civiltà mediterranea. Ma da Agrigento, posso osservare per fortuna che c'è già un'altra Palermo, che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare quando stavo lì per l'università; ed è una Palermo che sogna ZTL, qualità della vita, piste ciclabili, grandi opere e che è attenta a quello che accade nel mondo. Il tram a questo punto, non è soltanto un mezzo pubblico, è anche emblema di una guerra interna che si deve combattere a Palermo, un braccio di ferro tra una Palermo che vuole decollare ed una che vuole solo arrancare. E' una guerra, deve essere una guerra, che va combattuta e che la parte 'bella' del capoluogo non può perdere; si spera anche da Agrigento nell'immediata apertura del tram: ogni metro percorso dal tram, sarà un piccolo passo in più verso la vittoria contro quella parte volgarmente provincialotta della città.

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19 ago 2014

Sblocca Italia, anche la Sicilia ne beneficerà

di Fabio Nicolosi

Il decreto Sblocca-Italia non è ancora stato approvato, il governo proverà a portarlo in Consiglio dei ministri l'otto agosto: più probabile sia approvato dopo la pausa estiva. Ma di cosa si tratta? E’ una sburocratizzazione di numerosi cantieri già finanziati e che attendono solo l’inizio dei lavori. Dei 44,8 miliardi di euro "bloccati", la Ragioneria ne ha lasciati finanziare 31,6. Quattordici grandi opere (per 30,4 miliardi totali) sono a decreto, per altre tredici (un valore di 13 miliardi e 236 milioni) non c'è copertura, e i cantieri rischiano di impantanarsi. Il ministero dei Trasporti è riuscito a redistribuire un miliardo e 198 milioni per una terza tranche di appalti minori attesi sul territorio e pagati con i risparmi sulle grandi opere rimaste in stand by Per quanto riguarda la Sicilia, l’unica opera che è riuscita ad essere inserita è la vecchia (e lenta) ferrovia Messina-Catania-Palermo dove saranno investiti 5,25 miliardi. Ecco la cartina dell’intera penisola: (altro…)

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08 gen 2014

Piazza Vittorio Veneto: pulita l’area dietro la statua

di Fabio Nicolosi

Sono passati 3 mesi da quando segnalammo quest’area abbandonata a se stessa dove la RAP da troppo tempo non effettuava nessuna manutenzione e/o pulizia. Ci era stato risposto che "RAP S.p.A., come già AMIA S.p.A., non interviene nelle aree non pavimentate, siano anche di proprietà pubblica." Ed ecco invece ieri mattina come si presentava l’area dopo l’intervento delle squadre della RAP Ringraziamo l’utente maikko per le foto:   (altro…)

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09 ott 2013

Piazza Vittorio Veneto, la Rap risponde

di Antony Passalacqua

La Rap risponde ad una nostra segnalazione  di qualche giorno fa su Piazza Vittorio Veneto, e riportiamo qui di seguito risposta con alcune foto che ci ha fornito l'azienda.   Si ringrazia il sig. Gianni Li Vigni per la segnalazione che ci permette si fare chiarezza su una questione spesso sollevata dai cittadini. Si precisa che RAP S.p.A., come già AMIA S.p.A., non interviene nelle aree non pavimentate, siano anche di proprietà pubblica. Piazza Vittorio veneto risulta in condizioni di pulizia ottime, come si può vedere nelle foto scattate immediatamente dopo avere visto il post, ovvero alle ore 17.00 del 2 ottobre 2013.   (altro…)

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