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27 set 2017

ESCLUSIVA | Tram: pubblicato il bando per “sistema tram Palermo – fase II”

di Fabio Nicolosi

E' stato pubblicato questa mattina sul sito del Comune di Palermo il bando di concorso internazionale di progettazione, con procedura aperta, per la progettazione del “sistema tram Palermo - fase II” progetto generale e progetto I° stralcio. Il bando presente sulla piattaforma Concorrimi, avrà scadenza martedì 05/12/2017 alle ore 16:00. Giovedì 07/12/2017 alle ore 10:00 presso Chiesa di San Mattia dell’ex Noviziato dei Crociferi, in Via Torremuzza, in Palermo. si terrà la prima seduta dove la commissione di esperti (Arch. Mario Li Castri; Prof. Ing. Renato Lamberti; Dott. Commercialista Alessandro Solidoro; Arch. Mario Cucinella; Prof. Ing. Agostino Cappelli e i sostituti Prof. Ing. Stefano Ricci; Dott. Alfredo Imparato) inizierà la valutazione delle offerte pervenute. Il costo massimo dell'intervento GENERALE da realizzare (quadro economico, comprensivo di importo dei lavori, costi di progettazione, direzione lavori, collaudi, costi per la sicurezza, spese del concorso e somme a disposizione della Stazione Appaltante) è fissato nell'importo di € 657.188.243,00 IVA esclusa. Importo massimo per le opere COMPLESSIVE € 519.900.000,00, come da contenuti di dettaglio riportati nell’SF_AC, nel quale viene riportata la classificazione delle diverse categorie di lavoro previste, identificate secondo i codici "ID-Opere" di cui al D.M. 17 giugno 2016 e s.m.i. in materia di corrispettivi professionali per i Servizi di Architettura e Ingegneria. Il concorso è aperto agli Architetti e agli Ingegneri iscritti nei rispettivi Ordini professionali o Registri professionali dei paesi di appartenenza, abilitati all'esercizio della professione alla data di pubblicazione del presente Bando di Concorso che non incorrano nei motivi di esclusione di cui all'art. 80 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. Nello specifico sono ammessi a partecipare al concorso tutti i soggetti di cui all'art. 46 comma 1 del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i. in possesso dei requisiti di cui al D.M. 263/2016 e s.m.i. La partecipazione degli architetti iunior e ingegneri iunior è ammessa nei limiti di quanto previsto dall'art 15 e seguenti (per la professione di architetto) nonché dall'art 45 e seguenti (per la professione di ingegnere) del d.P.R. 328/2001 e s.m.i. Previste due distinte fasi: la Fase 1 (concorso di idee), in forma anonima, è finalizzata a selezionare le 5 migliori proposte progettuali da ammettere alla fase successiva; la Fase 2 (concorso di progettazione), anch’essa in forma anonima, è finalizzata a invidiare la migliore proposta progettuale tra quelle selezionate nella prima fase. Le principali scadenze della procedura del concorso sono le seguenti: 14.11.2017 ore 16:00:00: Termine per la ricezione delle richieste di chiarimento per il primo grado; 20.11.2017 ore 23:59:00: Termine per la pubblicazione delle risposte alle richieste di chiarimento pervenute entro il 4.11.2017 per il primo grado; 05.12.2017 ore 16:00:00: Termine ultimo per la ricezione delle proposte progettuali relative al primo grado; 07.12.2017 ore 10:00:00: Prima seduta pubblica della Commissione giudicatrice, per la lettura dei codici alfanumerici attribuiti dal sistema telematico alle diverse proposte; 22.01.2018 ore 23:59:00: Comunicazione delle proposte progettuali ammesse al secondo grado del concorso; 05.03.2018 ore 16:00:00: Termine ultimo per la ricezione delle richieste di chiarimento per il secondo grado; 12.03.2018 ore 23:59:00: Termine ultimo per la pubblicazione delle risposte ai quesiti formulati per il secondo grado; 28.03.2018 ore 16:00:00: Termine ultimo per la ricezione delle proposte progettuali relative al secondo grado; Il vincitore del concorso riceverà un premio di € 100.000 € (al lordo di IVA e ogni altro onere di legge). Al concorrente risultato secondo classificato è riconosciuto un premio di € 50.000 € (al lordo di IVA e ogni altro onere di legge). Al concorrente risultato terzo classificato è riconosciuto un premio di € 30.000 € (al lordo di IVA e ogni altro onere di legge). Ciascuno dei successivi 2 (due) concorrenti riceverà un rimborso spese di € 20.000 € (al lordo di IVA e ogni altro onere di legge). Ecco il bando: Bando Tram Il bando è stato mandato all’Ufficio Contratti. Entro venerdì prossimo (6 ottobre) sarà online sulla piattaforma web. Potrebbe interessarti anche: Tram | Sistema tram Palermo – Fase 2: al via il concorso internazionale di progettazione 7 nuove linee di Tram | Ecco le tavole di progetto, i percorsi e una piattaforma web per il dibattito Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 lug 2017

Tram | Sistema tram Palermo – Fase 2: al via il concorso internazionale di progettazione

di Fabio Nicolosi

Sono stati presentati ieri mattina, in una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo delle Aquile i bandi per i concorsi di idee relativi a diversi progetti ed opere finanziati con il Patto per il Sud. Quello sicuramente più importante riguarda il sistema tram Palermo - fase II. Il concorso prevede che a poter partecipare siano tutti coloro abilitati agli ordini degli ingegneri e/o architetti, siano essi enti singoli o raggruppamento di imprese o studi. Sarà suddiviso in due fasi La prima fase (idee), in forma anonima, è finalizzata a selezionare le cinque migliori proposte progettuali da ammettere alla successiva fase La seconda fase (concorso di progettazione), anch'essa in forma anonima, è finalizzata ad invidiare la migliore proposta progettuale tra quelle selezionate nella prima fase Al fine di evitare dopo l'esperimento del concorso che emergano cause di incompatibilità e motivi di esclusione, relativamente ai membri della commissione giudicatrice, è stato scelto di nominare prima della pubblicazione dei bandi, dandone evidenza nello stesso, i soggetti che la comporranno. La commissione esaminatrice prevede la presenza di un dirigente tecnico del comune, di un esperto di infrastrutture per la mobilità vincolata, un esperto in materie economico/gestionali, un esperto in riqualificazione e rigenerazione urbana, un esperto in trasporto pubblico locale, La commissione così composta dal presidente Arch Mario Li Castri, capo dell'area tecnica del Comune di Palermo e dai commissari Ing Renato Lamberti, Dott Alessandro Solidoro, Arch Mario Cucinella, Ing Agostino Cappelli, Ing Mario De Luca, Dott Alfredo Imparato si riuniranno a fine estate, se i tempi verranno rispettati già nella prima settimana di Settembre per esaminare le proposte giunte in forma anonima sul sito internet Concorrimi.it e arriveranno a decretare le migliori cinque migliori proposte entro la prima settimana di Ottobre, presso l'ex Chiesa di San Matteo ai Crociferi. Dal timing che si è dato il Comune, i risultati dei concorsi dovrebbero essere resi noti entro la metà di febbraio del prossimo anno. Al  vincitore  verrà assegnato la progettazione di fattibilità tecnico-economica per il progetto generale e la progettazione definitiva del primo stralcio, cioè  delle linee 4 - 5 e 6 (cliccando sui numeri verrete indirizzati agli articoli di approfondimento) rispettivamente la linea che da Calatafimi giunge a Via Basile, la linea che da Notarbartolo giunge in via Libertà e l'ultima linea che dalla stazione Centrale giunge in Viale Croce Rossa. Nel bando gli unici vincoli posto dal Comune sono le stazioni di partenza e arrivo e l'assenza di catenaria nelle tratte in ambito centro città. Libertà totale è stata lasciata in merito ai percorsi, proprio per valutare anche alternative a quelli che il comune aveva già indicato nello studio di fattibilità Il concorso prevede che ai cinque vincitori verrà assegnato un premio totale di 220.000€. Ma quando vedremo i primi lavori? Difficile fare delle previsioni, dipenderà tutto dalle varie tempistiche e dalla pubblicazione dei vari bandi. Apprezzamenti sono stati fatti dai vari presidenti degli ordini presenti. “Abbiamo sempre auspicato questa strada – dice il presidente Franco Miceli – perché mette in competizione i professionisti con l’obiettivo di innalzare la qualità dei progetti. In questo modo Palermo si pone alla stregua delle grandi città europee”. Per l’Ordine degli Architetti è apprezzabile anche la formula scelta dal Comune: “Ricorrere ad un concorso di progettazione in due fasi significa selezionare le idee migliori e poi affrontare la progettazione delle proposte. Questa modalità – dice Miceli – consente a tutti di partecipare, anche a quei giovani che non possedendo i requisiti tecnico economici fino ad oggi sono stati esclusi dalle gare e che adesso possono partecipare al concorso di progettazione facendo affidamento sulla qualità delle loro idee. Palermo, quindi, si pone all’avanguardia in tema di realizzazione di opere pubbliche e ciò costituisce una premessa di grande rilievo per affermare i valori dell’architettura e la rigenerazione della città”. “L’Ordine degli Ingegneri – ha ricordato Margiotta – ha avanzato critiche argomentate sul tram in via Libertà con spirito costruttivo, non di contrapposizione. Si è così aperto un dibattito pubblico che ha portato a nuove aperture da parte dell’Amministrazione, un fatto che abbiamo apprezzato moltissimo. Oggi possiamo dire con certezza che l’idea iniziale delle linee tranviarie come descritta negli strumenti di pianificazione non è un tabù, e che c’è spazio anche per soluzioni diverse. Adesso la parola passa ai professionisti che attraverso il concorso faranno le proposte progettuali. Noi restiamo disponibili a dare il nostro contributo sempre nell’ottica positiva del fare”. "Quello presentato oggi - ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando - è uno fra i principali "pacchetti" di progettazione mai emanati in Italia, con un percorso di altissimo profilo tecnico e professionale che offre al mondo della professioni tecniche una straordinaria opportunità per mettere in luce creatività, competenza e innovazione. Quali che siano i vincitori dei concorsi internazionali banditi, vi sarà certamente il coinvolgimento di qualificate realtà professionali locali. Siamo altrettanto convinti che la metodologia più vantaggiosa per affidare questi incarichi di progettazione sia il concorso di architettura, sia cioè la scelta tra progetti e non tra progettisti, per il bene della collettività e il bello della città." "Il concorso di progettazione – ha sottolineato l'Assessore alla Riqualificazione, Emilio Arcuri - è uno strumento molto importante per migliorare la qualità dell'architettura, delle trasformazioni della città e della vita dei cittadini. Lo è ancor di più quando il promotore delle trasformazioni è un soggetto pubblico che, oltretutto, ha il compito di offrire esempi emblematici che possano costituire un riferimento qualitativo anche per i soggetti privati. Siamo convinti che, per perseguire una reale qualità degli interventi di configurazione dei nostri spazi di vita, il progetto sia elemento centrale e determinante. Un buon progetto è la condizione di base per realizzare un buon edificio, o uno spazio aperto, o una riqualificazione urbana; un buon progetto consente di ottenere risultati sul piano economico, sociale, funzionale, estetico". La piattaforma Concorrimi è una piattaforma messa a disposizione dall'ordine degli architetti di Milano, già precedentemente utilizzata dal Comune di Palermo, che permettere di premiare la qualità del progetto attraverso concorsi aperti a tutti i progettisti. 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14 set 2016

TRAM SI – NO |Scattano le contrapposizioni su via Libertà. Un’analisi a 360 gradi per valutare pro e contro

di Giulio Di Chiara

Il progetto delle nuove tranvie sta entrando a piedi uniti nel dibattito cittadino, a maggior ragione adesso che ci avviciniamo allo start delle campagne elettorali in vista delle prossime amministrative. Nel frattempo che questo "fuoco" prenda ulteriormente vigore con dichiarazioni e prese di posizione (pro e contro), vorremmo non prestarci alla solita caccia all'allarmismo gratuito che quasi inevitabilmente scatta quando c'è una grande opera in vista di realizzazione. Dovremmo provare tutti a imparare dal passato e non ripetere gli stessi errori, partendo da una corretta informazione su ciò che andiamo a giudicare. Con questi presupposti, crediamo, sia più costruttivo giungere alla propria analisi in merito, pro o contro non importa. Piccolo promemoria: i lavori del passante ferroviario, che tutt'ora sono in corso, hanno subito un ritardo di parecchi anni e un incremento dei costi per svariati milioni di euro a causa di un'opposizione di cittadini (e politici) che a suo tempo pretendevano una tecnica costruttiva diversa da quella prevista. Tecnica costruttiva che poi venne applicata in altre aree del territorio, senza particolari intoppi e danni alla collettività. Qualcosa per cui oggi dovremmo "mangiarci le mani" e sulla quale dovremmo riflettere proprio ora che ci apprestiamo a rivivere gli stessi momenti pre-elettorali. Insomma, occhi aperti. Tornando al tram, le nuove linee dovrebbero essere realtà, se non altro per la promessa dei fondi previsti dal Patto per il Sud che ha già stanziato 192 milioni per le tre tratte prioritarie.  Ma cerchiamo di analizzare lo status attuale da vari punti di vista nel tentativo di affrontare l'argomento a 360 gradi e consentire a chiunque di farsi la propria idea.   PRESUPPOSTO POLITICO L'attuale amministrazione sta puntando forte su questo vettore di trasporto, inaugurando le prime 4 linee e progettando, seppur preliminarmente, le altre 7. In questa progettazione è molto chiaro l'abbandono (sebbene nessuno lo dica apertamente) del progetto della metropolitana leggera automatica, almeno nel breve termine, da più parti motivato con una oggettiva difficoltà di reperire i fondi necessari per un'infrastruttura così impegnativa e decisamente più onerosa. Ciò detto, va ricordato che la MAL rimane comunque un segno indelebile previsto dal Piano Integrato dei Trasporti e tutt'ora costituisce un segmento di cui tener conto nella progettazione urbanistica della città. Realizzare una linea di tram che si accavalla a quella della futura MAL, in sè, sarebbe un grosso errore, se non fosse appunto che questa infrastruttura sotterranea probabilmente non vedrà mai luce. Va anche riconosciuto che costruire una linea tranviaria costa decisamente meno rispetto a decine di gallerie a 20m di profondità sottoterra, limitando fortemente i problemi strutturali e la spesa pubblica. Per una amministrazione che non sa se sarà riconfermata nel prossimo quinquennio, è palesemente più conveniente traguardare opere a breve raggio temporale.   GESTIONE ECONOMICA DEL TRAM E' chiaro a tutti che il recente bilancio sulla gestione dell'infrastruttura ha gettato tutti nello sconforto, soprattutto in AMAT dove i conti sono già in rosso. Circa 5 milioni e mezzo di euro di buco nei primi 6 mesi del 2016 non sono affatto una bazzecola. Una situazione che è sfuggita di mano con l'aggrovigliarsi del sistema ZTL, gestito malissimo, il quale (direttamente o indirettamente) doveva garantire gli introiti utili a gestire l'opera. Attenzione, non è di per se un problema il gestire un'opera così imponente. Ovvero, non condividiamo coloro che per il sol motivo del deficit finanziario, screditano un mezzo di trasporto a priori. In ogni città ci sono questi costi. Si tratta di saperli ammortizzare o prevedere PRIMA un piano di rientro economico certo, e non basato sull'approvazione di un provvedimento superficiale come quello delle ZTL. Il sindaco Orlando, in tal senso, è stato chiarissimo: il tram e il trasporto pubblico in generale sono costi sociali. Significa quindi che la spesa che ne deriva per garantire un servizio alla collettività non è necessariamente da ammortizzare in un perfetto pareggio di bilancio aziendale, ma che le eccedenze vanno riassorbite in altri modi proprio per l'importanza sociale dell'opera. Va anche detto che al momento non si conoscono dati ufficiali aggiornati sulle obliterazioni e quindi sugli incassi del sistema tranviario. E' pressocchè impossibile fare una proiezione di futuri introiti. Un discorso che andrebbe esteso alle nuove linee in progettazione. Ma il problema dei problemi è l'intera gestione finanziaria: con quali fondi si gestiranno le attuali 4 linee e le future 3? Si punterà soltanto alle obliterazioni? O si ricorrerà al ragionamento orlandiano del "costo sociale"? Una domanda da estendere anche a chi si appresta a candidarsi come futuro sindaco di Palermo.   NO TRAM IN VIA LIBERTA' Come è giusto che sia, si è aperto un dibattito sulle nuove linee. Il focus è incentrato soprattutto sulla linea che transiterà da via Libertà. E' scoppiato il malumore tra diversi cittadini i quali paventano una deturpazione ambientale ed estetica di un asse storico come quello liberty.   Un campanello di allarme da parte di alcune associazioni che quantomeno arriva in tempo e non in ritardo come nella vecchia progettazione, quando i lavori erano già in corso. Tra i rischi maggiormente caldeggiati c'è quello urbanistico e ambientale. Barriere architettoniche, scarsa qualità estetica, edifici residenziali e monumenti messi in pericolo sono i principali motivi del no, affiancati ad una severa critica del processo partecipativo inesistente dell'amministrazione. Proprio su via Libertà teniamo a ribadire un concetto già espresso più volte qui e in altre sedi: la previsione progettuale prevede tram a induzione magnetica, ovvero vetture che circolano su binari e alimentati da quest'ultimi, senza catenaria, nè pali, nè barriere. Per separare la corsia tranviaria dalle auto si sta pensando a rialzarla dal piano della carreggiata. Una soluzione adottata in altre città per combattere gli automobilisti indisciplinati. Questa soluzione, va riconosciuto, è stata una delle prime condizioni citate dai funzionari nelle loro presentazioni. Ciò detto, il tram in via Libertà può piacere o non piacere, può essere ritenuto utile o meno. Ma dovrebbero essere chiari i presupposti su cui incentrare il dibattito, senza mischiare argomenti e pronunciare paroloni a caso: in via Libertà, da quanto comunicato fin ora, non sono previsti abbattimenti di alberi, nè barriere o pali. Alimentare un malcontento su qualcosa che non c'è ci sembra un modo pessimo di condividere le informazioni e aizzare inutili allarmismi. Tutte le critiche e rimostranze sono a mio avviso lecite, purchè basate su notizie fondate. Il pericolo del "a lupo a lupo" è sempre dietro l'angolo e le conseguenze le stiamo pagando ancora oggi con ritardi sui cantieri del passante ferroviario. Che ben vengano le richieste di approfondimento al Comune, gli incontri, la condivisione di informazioni. Ma basta vivere di slogan vuoti, che non contemplano la realtà dei fatti. Palermo ha un bisogno esagerato di stare col fiato sul collo all'amministrazione, per tenere alta l'attenzione su tanti temi, ma non possiamo permetterci buchi nell'acqua girando a vuoto su vecchi stereotipi o informazioni false.   PERCORSI DELLE LINEE e ALTERNATIVE AL TRAM Andrebbe approfondito il tema dei percorsi delle future linee sin qui progettate. Come dicevamo, il Comune di Palermo sta decisamente puntando sul tram, anche in sostituzione di altri vettori come la metropolitana. E' possibile tirare una somma sul servizio che offre un sistema tranviario come il nostro: la corsia riservata garantisce puntualità (salvo soppressioni o motivi tecnici) al mezzo, mentre le paline che informano sui tempi di arrivo della vettura riducono drasticamente le attese alle fermate. I convogli sono comodi e spaziosi. Alcuni dei nuovi tracciati sembrano essere parecchio vicini, ad esempio la linea che percorre via Roma e quella su via Crispi. Motivo per cui a suo tempo ponemmo un quesito: è il caso di rivedere questi percorsi e magari destinarli altrove? Ci è stato risposto che l'area di influenza delle due linee non si accavallavano e pertanto, secondo studi ingegneristici, venivano confermati entrambi i percorsi. In generale, c'è da porsi una domanda: qualora il tram non sia il mezzo giusto per ampliare la rete dei trasporti in questo periodo storico, quale può essere l'alternativa? Si apre qui un capitolo gigantesco su AMAT e sulla gestione dei bus, notevolmente sottodimensionati rispetto alla domanda di spostamento. Da anni, forse decenni, non si fa che parlare di "potenziare l'attuale sistema bus" ma nessuno finora c'è mai riuscito, anzi. I crediti milionari che l'azienda vanta da Comune e Regione non fanno che aggravare le condizioni di un malato agonizzante. Le prospettive non sono rosee e all'orizzonte nessuno del parterre politico sembra metterci la faccia nel dichiarare come risolvere questo annoso problema. In arrivo ci sono svariati milioni dai PON METRO, che porteranno probabilmente nuove vetture e nuova tecnologia. Ma se sappiamo "costruire", non sappiamo gestire. I fatti lo dimostrano. Pertanto anche decine di nuove fiammanti vetture cozzeranno con l'incapacità di garantire corsie libere ai bus, normalizzare i percorsi di alcune linee, svuotare l'officina dalle centinaia di vetture guaste nonchè razionalizzare l'utilizzo del personale interno e garantire una efficiente comunicazione all'esterno. Misure che attengono sia alla sfera della volontà decisionale, sia alla situazione economica dell'azienda AMAT. Insomma, un cane che si morde la coda e sul quale andrebbero interrogati i futuri candidati a sindaco.   CONCLUSIONI L'obiettivo di questa analisi per tematiche ha il solo scopo di affrontare l'argomento "TRAM" in modo più completo, tenendo conto di molteplici aspetti che spesso vengono omessi o dimenticati. Partendo da questi, speriamo di aver innescato nel lettore una valutazione più ampia, che non tenga conto degli slogan ma dei fatti. Non è importante essere pro o contro, ma motivare seriamente le proprie scelte.    

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11 ago 2016

Dal Cipe finanziamenti per Ponte Corleone, sottopasso Perpignano e nuove tranvie

di Antony Passalacqua

Pioggia di finanziamenti da Roma che cominciano a concretizzarsi. Con la seduta del 10 agosto, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha approvato un piano di investimenti per il rilancio del Mezzogiorno assegnando 13,412 miliardi di euro per interventi da realizzarsi nelle Regioni e nelle Città metropolitane del Mezzogiorno mediante appositi Accordi interistituzionali denominati “Patti per il Sud”. Nello specifico rientrano i fondi del cosiddetto Patto per Palermo, sottoscritto lo scorso aprile presso il deposito tranviario di Roccella fra il Presidente del Consiglio Renzi e il sindaco Orlando. Complessivamente sono destinati a Palermo 332 milioni di euro di cui i primi 80 milioni dovranno essere spesi entro dicembre 2017, mentre le rimanenti risorse entro il 2020. Dell'intera cifra fanno parte anche la realizzazione delle nuove linee tranviarie (192mln) con l'iter progettuale già avviato. Tra gli interventi che vedremo nell'attuale biennio, spiccano il raddoppio del Ponte Corleone, il sottopasso Perpignano e nuovi sovrappassi lungo la cironvallazione. La palla passa adesso al Comune che dovrà recepire quanto emanato dal Cipe e procedere ai successivi passaggi amministrativi fino alle gare d'appalto.      

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29 lug 2016

TRAM | Linea 4/C: I dettagli della linea su Viale Regione e Via Ernesto Basile

di Fabio Nicolosi

Dopo la presentazione delle nuove linee di tram a seguito della pubblicazione dello studio di fattibilità, oggi analizziamo la linea 4/C La linea 4/C è il prolungamento della linea 3 esistente secondo l’attuale schema (singolo binario per ogni carreggiata), lungo Viale della Regione Siciliana sino alla Stazione FF.SS. Orleans. Linea 4/C avrà una lunghezza di Km 8,180 (A/R) La tratta partirà dal prolungamento linea da via Pollaci e ritorno con innesto su Viale Regione Siciliana ecco le fermate previste: Viale Reg. Siciliana altezza V.le Maria S.S. Mediatrice (entrambi i lati) Viale Reg. Siciliana altezza Via Palmerino (entrambi i lati) Viale Reg. Siciliana altezza Via Altofonte (entrambi i lati) Viale Reg. Siciliana altezza Casa Circondariale Via Cau Lussorio a metà circa (solo per il binario di andata) Via Basile altezza Via Donato (da qui si ritorna ai binari accoppiati) Via Basile altezza parcheggio omonimo Via Basile tra le vie Solarino e Citarrella (altezza entrata città universitaria) Via Basile altezza fra le vie Gen. Ameglio e Gen. Cascino (altezza entrata città universitaria) Via Basile altezza inizio via Brasa Terminal via Lodato altezza cortile Fiore TRATTA “C” (8.18 km A/R), prolungamento dell’esistente linea 4 lungo viale della Regione Siciliana sino alla Stazione Orleans - n. rotabili = 6 - frequenza di passaggio = 8’ - percorrenza = 35’ - tempo di sosta per semicorsa = 5’ - tempo di giro = 45’ - velocità commerciale = ca. 14 km/h Sono numerose le criticità emerse dallo studio di fattibilità, vi elenchiamo le principali: Dal tratto finale di via Pollaci, realizzato senza barriere laterali, si procederà verso corso Calatafimi per poi immettersi sulla laterale di monte del Viale Regione Siciliana, impegnando il lato sinistro della corsia di marcia. La criticità consiste nel dovere realizzare la nuova tratta tranviaria, solo per il breve tratto di raccordo, senza le barriere laterali, non rispettando il concetto di “sezione tranviaria protetta”. Percorrendo la corsia laterale lato monte del Viale Regione Siciliana la tratta sottopasserà il viadotto Basile il cui intradosso è di circa 6,30 m. Superato il cancello del carcere Pagliarelli, a circa 180 m dallo slargo del “Baby Luna”, si prevede la realizzazione di una rampa di salita necessaria per attraversare viale Regione Siciliana con un viadotto che proseguirà, in quota, lungo via Gustavo Roccella; all’incrocio con via Lussorio Cau è previsto l’inizio della rampa di discesa. Per la realizzazione di detto viadotto tranviario si dovrà prevedere l’allargamento della sede stradale di via Gustavo Roccella in corrispondenza della parte tombata del canale Boccadifalco. Nel percorso di ritorno della tratta “C”, provenendo da Via Ernesto Basile, superato il centro commerciale “RICAS”, si dovrà prevedere l’allargamento della sede stradale dello svincolo di immissione sulla corsia laterale di valle del viale Regione Siciliana. Sempre riguardo alla tratta “C”, percorrendo la corsia laterale di viale Regione Siciliana, lato valle, anche in questo caso è preferibile che impegni la corsia di sinistra del senso di marcia, sino al collegamento con il percorso di ritorno dell’attuale Linea 4 all’altezza del corso Calatafimi. La Tratta C in A/R, in corrispondenza del Viale Regione Siciliana e Via Gustavo Roccella, oltrepasserà il Canale Boccadifalco che transita al di sotto di dette vie. Gli interventi strutturali da realizzare sono stati individuati dal gruppo di lavoro e consistono in: Sopraelevata lungo Via Gustavo Roccella a servizio della LINEA 3 a unico binario proveniente dalla corsia laterale di Viale Regione Siciliana; Ricostruzione dell’attraversamento del canale BOCCADIFALCO al di sotto della LINEA 3 a unico binario in Via Gustavo Roccella in sopraelevata (Luce circa 10 m; larghezza circa 20 m); Muro di contenimento per la realizzazione del prolungamento della LINEA 4.1 a singolo binario lungo lo svincolo di Via Ernesto Basile per accedere in Viale della Reg. Siciliana da est a nord; Sovrapassi pedonali nei tratti a rischio di attraversamento, quali ad esempio tra Corso Calatafimi e lo svincolo di Via Ernesto Basile Per i dettagli vi rimandiamo alla relazione scaricabile a questo link Quello che vorremmo chiarito è ancora una volta il terminal su Via Lodato che nella relazione non viene chiarito quanto sarà grande e dove sorgerà, elemento da non sottovalutare, visto l'importanza di questa arteria di collegamento per gli ospedali (civico e policlinico) E' prevista la realizzazione di alcune sottostazioni per l'alimentazione della linea elettrica collocate VIA BASILE – VIALE REG SIC VIA BASILE – CORSO TUKORY L'utilità di questa linea è quella di completare la linea su Viale Regione, permettendo a numerosi studenti e lavoratori che risiedono nella zona a monte di Viale Regione di poter usufruire di questo mezzo pubblico per raggiungere l'università Il costo della TRATTA 5/B è di € 61.350.000,000 che saranno a disposizione grazie al PATTO PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ DI PALERMO tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Sindaco di Palermo

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25 lug 2016

TRAM | Linea 5/B: I dettagli della linea su Via Notarbartolo

di Fabio Nicolosi

Dopo la presentazione delle nuove linee di tram a seguito della pubblicazione dello studio di fattibilità, oggi analizziamo la linea 5/B La linea 5/B è il prolungamento delle linee 3 e 4 che si attestano alla Stazione Notarbartolo e che proseguirà lungo Via Notarbartolo sino all'angolo con Via Libertà Linea 5/B avrà una lunghezza di Km 1,330 (A/R) L'unica fermata prevista sarà in Via Notarbartolo nel tratto fra le vie Lo Jacono e Leopardi TRATTA “B” 1.33 km “Notarbartolo-Libertà” (tratta connessa con Linee 2-3-4) - n. rotabili = 3 (1 rotabili in più per ogni linea) , - frequenza delle partenze da capolinea = 20’ (partenze da BN-CEP-circolare) - frequenza di passaggio = 6 minuti, - percorrenza = 6’ - tempo di sosta per semicorsa = 5’ - tempo di giro = 11’ - velocità commerciale = ca. 12 km/h Non sono previste, dallo studio di fattibilità, criticità, anche se non ci è chiaro in che modo questa linea possa attestarsi al terminal Notarbartolo, senza che lo stesso venga modificato per aumentare il numero di mezzi che possono sostare. Ricordiamo infatti che al momento capita che il convoglio si fermi prima del ponte Notarbartolo, in attesa che uno dei due convogli fermi inizi la corsa. Bisognerà valutare con attenzione anche lo spostamento dei vari sottoservizi, che specialmente all'incrocio con Via Libertà sarà un bel grattacapo. L'utilità di questa linea è quella di mettere in collegamento vero e proprio i due depositi, perché infatti questa linea permetterà ad un tram partendo dal deposito Roccella di recarsi al deposito Castellana con soluzione di continuità, transitando lungo la linea 2, la linea 5/B, la linea 6/A e infine lungo la linea 1 Il costo della TRATTA 5/B è di € 9.975.000,000 che saranno a disposizione grazie al PATTO PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ DI PALERMO tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Sindaco di Palermo

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21 lug 2016

TRAM | Linea 6/A: I dettagli della linea che sostituirà il bus 101 dalla Stazione Centrale a Viale Croce Rossa

di Fabio Nicolosi

Dopo la presentazione delle nuove linee di tram a seguito della pubblicazione dello studio di fattibilità, oggi analizziamo la linea 6/A La linea 6/A è il prolungamento della linea 1 esistente per Km 10,830 (A/R), dalla Via Balsamo al Viale Croce Rossa. Il percorso seguito sarà da Via Balsamo (Stazione Centrale), Via Roma, Via E. Amari, Via Libertà fino a Viale Croce Rossa. La linea 6/A avrà una lunghezza di Km 11,500 (A/R) La tratta A è quella con la priorità maggiore e quella che al momento presenta il minor numero di criticità, almeno così emerge dallo studio di fattibilità. Le tratte nell’area compresa tra la Cala e la Via Roma, nel tratto compreso tra la Stazione centrale FF.S. e Via Cavour, oltrepassano gli antichi collettori di maltempo Tukory - Lincoln - Foro Umberto I, Porta di Castro - Alloro e Papireto, i cui tracciati e profondità non sono completamente noti. Sono previste 15 fermate: Terminal di Via Balsamo Via Roma nel tratto fra le vie Milano e Gorizia Via Roma nel tratto fra piazzetta della Messinese e via Cagliari Via Roma nel tratto fra le vie Zara e Malta Via Roma altezza Piazza delle Palme Via Roma nel tratto fra le vie Cavour e Guardione Via Roma nel tratto fra le vie P.pe di Belmonte e Ammiraglio Gravina Piazze Ruggero Settimo/Castelnuovo Viale della Libertà nel tratto fra le vie Trapani e Siracusa Viale della Libertà altezza ex Conservatorio delle Croci Viale della Libertà altezza Piazza Alberico Gentili Viale della Libertà altezza di via F. Pipitone (Villa Paino) Viale della Libertà nel tratto fra le vie Ugdulena e Cordova Viale della Libertà altezza Don Bosco Ranchibile Via Croce Rossa nel tratto fra P.zza Vittorio Veneto e via L. Ragusa Via Croce Rossa fra le vie Val di Mazara e Valdemone Terminal Croce Rossa/P.ZZa Giovanni Paolo II Sono inoltre previste 4 sottostazioni per fornire elettricità ai convogli: VIA LIBERTA' – PIAZZA V. VENETO PIAZZA STURZO - VIA GEN DI MARIA TRATTA “6/A” – 11,5 Km "St. Centrale-De Gasperi": - n. rotabili = 8 - frequenza di passaggio = 8’ - percorrenza = 47’ - tempo di sosta per semicorsa = 5’ - tempo di giro = 57’ - velocità commerciale = ca. 14 km/h Come si può notare la frequenza sarà di 8 minuti, quindi nonostante si incrementi il numero di passeggeri, diminuirà la frequenza rispetto a quella dell'attuale 101. Il servizio di trasporto rimarrà pertanto lo stesso identico - data la doppia capacità del tram, ma la frequenza dimezzata - di quello esistente. Non si avrà di fatto alcun miglioramento, se non che i minuti di attesa alla fermata saranno scanditi da un display che indicherà tra quanto arriverà il prossimo tram e non si dovrà gettare l'occhio nella speranza di avvistare il bus. Che senso avrebbe pertanto, spendere milioni di euro per non migliorare il servizio di una virgola?   Il costo della TRATTA 6/A è di € 86.250.000,000 che saranno a disposizione grazie al PATTO PER LO SVILUPPO DELLA CITTÀ DI PALERMO tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Sindaco di Palermo Ecco la mappa con l'intera linea 6/A

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