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18 ott 2017

Riaprire il Castello Utveggio: nasce un’associazione a salvaguardia del monumento

di Giulio Di Chiara

Uno dei luoghi più belli della città, da dove si può ammirare un panorama mozzafiato sulla Conca d'Oro e non solo. Purtroppo oggi chiuso dopo anni di gestione del Cerisdi, si appresta a diventare l'ennesimo gioiello chiuso e abbandonato. E' nata così una associazione, denominata "Salviamo Castello Utveggio. L'impegno è stato sottoscritto da oltre cento personalità  della politica,  tra i firmatati, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, la figlia di Leonardo Sciascia, il giudice Giuseppe Ayala, il rettore dell’Università “Kore” di Enna, Giovanni Puglisi, e vari presidenti appartenenti al mondo della cultura e delle associazioni. L'obiettivo è fare fronte comune per richiedere un tavolo di dibattito con la Regione Siciliana, al fine di avviare progetti di riqualificazione del Castello e trasformarlo in un centro polifunzionale. Mobilita ovviamente sostiene la riapertura di questo luogo meraviglioso e contribuirà a diffondere tutte le notizie utili in merito. Vogliamo anche ricordarvi la storia del Castello, direttamente da Wikipedia: Il palazzo non ebbe mai una funzione militare, infatti la costruzione dell'edificio iniziò nel 1928, venne ultimato nel 1933 ed inaugurato l'anno successivo. Il progetto era dell'architetto Giovan Battista Santangelo, professore della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo, che lo eseguì per volere del cavaliere Michele Utveggio. Il cavaliere, che aveva acquistato nel 1927 i terreni dal comune di Palermo, finanziò l'intera opera, compresa la strada di collegamento e il sistema di approvvigionamento idrico. L'edificio venne quindi adibito ad albergo di lusso, al quale venne dato il nome di Grand Hotel Utveggio. La posizione fu scelta per sfruttare l'invidiabile vista sul golfo di Palermo e sull'intera città e, allo stesso tempo, emulare l'hotel Villa Igiea costruito nelle vicinanze. L'impresa costruttrice, di proprietà dello stesso cavaliere Utveggio, all'epoca era una delle più moderne ed attrezzate della regione tanto che riuscì nella difficile opera in soli 5 anni. Purtroppo l'idea imprenditoriale non ebbe fortuna nonostante l'offerta per l'epoca fosse estremamente competitiva. Dopo poche stagioni in affari, già all'inizio della seconda guerra mondiale l'attività era in forte declino; in questo periodo si tentò di aprirvi un casinò ma senza successo. La guerra e l'utilizzo della zona da parte delle truppe fasciste inizialmente, e di quelle alleate in un secondo tempo, decretarono la chiusura definitiva dell'impianto che restò per molti anni abbandonato e vandalizzato. Il Cerisdi Nel 1984 venne acquistato e restaurato dalla Regione Siciliana ed affidato nel 1988 ad un ente con personalità giuridica per la realizzazione di una scuola manageriale, il Cerisdi, centro di alta formazione tuttora operante[1]. In questa occasione vennero aggiornati gli interni originali e furono adeguati gli impianti idraulici, elettrici ed informatici per rendere la struttura moderna. Secondo una testimonianza resa al processo Borsellino quater da un brigadiere addetto al distaccamento della Forestale di Palermo-Falde "abbiamo sentito via radio che il torrettista della postazione monte Pellegrino ci ha comunicato che vedeva del fumo provenire dalla zona di via D'Amelio. La torretta è sotto il Cerisdi"[2]; le testimonianze nel medesimo processo hanno comunque escluso che l'edificio fosse in uso ai servizi segreti, come pure era stato adombrato[3]. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 ago 2017

Amat | Santa Rosalia, a settembre più bus per Monte Pellegrino

di Fabio Nicolosi

In occasione delle celebrazioni al Santuario di Santa Rosalia, l’Amat potenzierà per tutto il mese di settembre il servizio della linea 812 da 1 a 5 vetture. Le corse saranno effettuate dalle 5,40 (prima partenza da piazza Don Sturzo) alle 21,25 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 23 minuti. Inoltre, è previsto il servizio integrativo con ulteriori bus (servizi Falde 1 e Falde 2), a normale tariffa (1,40 euro - 90 minuti), nei giorni 2, 3, 4, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30 settembre e 1 ottobre, per il collegamento dalle Falde al Santuario: 2 settembre (Falde 2): 12 vetture, dalle 13,30 (prima partenza dalle Falde) alle 22,10 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 8 minuti; 3 settembre (Falde 1): 12 vetture, dalle 05,30 alle 13,22  (prima e ultima partenza dalle Falde), con frequenza ogni 8 minuti; (Falde 2): 12 vetture, dalle 13,30 (prima partenza dalle Falde) alle 06,10 del giorno successivo (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 8 minuti; 4 settembre (Falde 1): 12 vetture, dalle 05,30 (prima partenza dalle Falde) alle 22,10, con frequenza ogni 8 minuti, e ulteriori 3 vetture, fino alle 24 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza 30 minuti  9 settembre (Falde 2): 12 vetture, dalle 13,30 (prima partenza dalle Falde) alle 06,10 del giorno successivo (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 8 minuti 10 settembre (Falde 1): 12 vetture, dalle 05,30 (prima partenza dalle Falde) alle 22,10, con frequenza ogni 8 minuti, e ulteriori 3 vetture, fino alle 24 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza 30 minuti 16-17-23-24-30 settembre e 1 ottobre (Falde 1): 3 vetture, dalle 15,50 (prima partenza dalle Falde) alle 24 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza 32 minuti. Saranno inoltre attivate due postazioni per la vendita dei biglietti Amat in località Falde (largo Antonio Sellerio) e Spianata antistante la scalinata del Santuario. I bus 812 del servizio integrativo in partenza da largo Antonio Sellerio (Falde) percorreranno la via Pietro Bonanno in direzione del Santuario ed effettueranno la fermata nella spianata antistante la Sacra Grotta. I bus proseguiranno per via Padre Giordano Cascini fino al belvedere E. De Filippo, dove sarà effettuata inversione di marcia per il ritorno in città. In partenza dal belvedere percorreranno via Padre Giordano Cascini, fermata antistante la Sacra Grotta, via Bonanno, via Martin Luther King, via Sadat, piazza Generale Cascino. Successivamente, le vetture del servizio integrativo svolteranno a sinistra per via Rabin ed effettueranno la sosta al capolinea di largo Antonio Sellerio (Falde), mentre le vetture della linea 812 proseguiranno fino a piazza Don Sturzo. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
27 giu 2017

Il “sogno” della ferrovia di Monte Pellegrino

di belfagor

 Fino al 1924, il Santuario di Santa Rosalia, si poteva raggiungere solo a piedi o a dorso di mulo. Ma nel 1891, In occasione dell’inaugurazione della “Grande Esposizione Nazionale”, alcuni “onorevoli cittadini” si posero il problema di come i visitatori, compresi i monarchi, i nobili e le autorità , avrebbero potuto raggiungere comodamente il Santuario. Così tali “onorevoli cittadini” ,rappresentati dal Signor Gaetano Alongi, presentarono al sindaco di Palermo un progetto per la realizzazione di una “ferrovia a dentiera”, sistema ABT. Nell’opuscolo di presentazione, oltre alle caratteristiche dell’opera, si indicavano i costi , compresa la quota finanziaria che avrebbe dovuto accollarsi il Comune. Nel progetto fu allegato anche un “fotomontaggio” del monte Pellegrino, visto dal Porto, con il disegno del tracciato della ferrovia e la fotografia del tipo di locomotiva che si sarebbe adottata. Il “sistema a dentiera ABT” consentiva di superare pendenze del 25% con binari a scartamento ridotto, di un metro. Ogni locomotiva poteva trainare una sola vettura passeggeri da 60 posti a sedere. Il progetto prevedeva alcuni tratti di ferrovia in galleria e una “stazione intermedia” a “Piano dei Commarelli” dove era previsto la costruzione di un “gran caffè”. Un altro posto di ristoro sarebbe sorto alla stazione d’arrivo. Era certamente un opera interessante ma aveva un problema ……. i costi. Infatti gli “onorevoli cittadini” proponenti l’opera richiedevano al Comune un contributo di ben 200.000 lire più un sussidio annuo di 10.000 lire per 10 anni, oltre la concessione gratuita di circa 15 ettari di terreno per la costruzione del percorso della ferrovia, stazioni, caselli, rimesse, “grandi caffe” e luoghi di ristoro. Come contropartita la società si impegnava a restituire l’impianto dopo 30 anni . Per invogliare il Comune ad accettare la proposta gli “onorevoli cittadini” facevano balenare i vantaggi che tale opera avrebbe comportato, per esempio ……la lottizzazione della montagna che avrebbe permesso la costruzione di ville e villini, adatti per “amene villeggiature”. Il progetto terminava con la certezza che “i medesimi sentimenti di patriottismo che avevano spinto gli “onorevoli cittadini” a proporre tale opera avrebbero trovato un eco favorevole nel sindaco”. Purtroppo , il progetto , non fu accolto, non sappiamo se per “scarsi sentimenti patriottici , o perché il sindaco di allora i conti li sapeva fare. E cosi gli “illustri ospiti” furono costretti a raggiungere il Santuario di Santa Rosalia a dorso di mulo. P.S. Si racconta che il 19 novembre 1891 la Regina Margherita, mentre saliva con un mulo la montagna , rischiò di essere disarcionata dal bizzoso animale. Le cronache dell’epoca “sorvolarono” sui motivi di “tale folle gesto” . Qualcuno sospettò che forse si trattava di un,,,,, mulo anarco - repubblicano?

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Proposta
17 mag 2017

Rotonda Viale Margherita di Savoia, Viale Venere piccola proposta per miglioramento dei flussi veicolari

di Siedler

Viale Margherita di Savoia, Viale Venere e la corrispondente Rotonda. Da quando é stata instituita, molti si sono lamentati, molti si sono andattati ma vi sono i pochi che fanno gli scellerati. Avendo potuto constatare che vi é nuovamente chi grida alla pericolositá "estrema" della piccola rotonda. (o meglio della piccola circolazione rotatoria), propongo a voi quella che io ritengo una soluzione valida. Sarei felice di poter leggere i vosti pareri a tal proposito. Miraccomando, siate costruttivi. Le immagini a seguire sono semplici e con pochi colori, ma per essere chiaro: In Giallo, gli spartitraffico da implementare. In Rosa i flussi veicolari. In Verde, aree ove poter piazzare due alberelli, per rendere il tutto piú estetico.Situazione Attuale Con Prolungamento La fine di questa nuova isola pedonale sarebbe fra l´angolo stradale (in alto a destra) e la panchina presente sulla piazzetta. In questa foto a seguire, la panchina si troverebbe proprio alla nostra destra. Sull´incrocio, presso le pompe di benzina. Vista verso Palermo, alla nostra destra viale Venere. Vista da Google Maps ed a Seguire, una vista dei flussi veicolari. Grazie per la vostra attenzione, Siedler

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02 feb 2017

VIDEO | Operai del settore verde e giardini riqualificano Monte Pellegrino

di Fabio Nicolosi

In questi giorni, mentre numerosi operai sono a lavoro nelle circoscrizioni per mettere in pratica il piano di riqualificazione delle circoscrizioni, altri sono in azione su Monte Pellegrino dove si sta provvedendo alla riqualificazione del Gorgo di S. Rosalia. Ringraziamo Sergio C. per i video: Nei giorni scorsi era stato pulito e consolidato il basamento della statua di Santa Rosalia al Belvedere di Monte Pellegrino. Chiediamo a tutti di prendersi cura di questo luogo bellissimo, della statua di Santa Rosalia come del verde circostante.

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31 dic 2016

Pedalata | Domenica 1 Gennaio “13ª Acchianata di Capodanno”

di Fabio Nicolosi

Anche quest'anno si rinnova l'appuntamento con la tradizionale "Acchianata di Capodanno" organizzata dal GS Mediterraneo Un'occasione per scambiarci gli auguri pedalando insieme e fare un bel brindisi al nuovo anno con spumante, pandoro e panettone. L'acchianata è aperta ad ogni tipo di bicicletta, ognuno salirà del suo passo. Vi aspettiamo numerosi! Raduno ore 10:45 alla fontana di Montepellegrino; Partenza ore 11:00; Auguri e brindisi al Belvedere; Per ulteriori informazioni ecco il LINK all'evento

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13 ott 2016

Go Green: Un albero per il verde di Monte Pellegrino?

di Fabio Nicolosi

Gravemente compromesso dagli incendi del giugno scorso, il verde di Monte Pellegrino potrà essere ricostituito anche grazie al simbolico e concreto gesto di donare un arbusto o un alberello. L'iniziativa, patrocinata dal Comune di Palermo e denominata “Go Green” punta a raccogliere adesioni sia di privati cittadini, sia di aziende, scuole, club, associazioni. Fino al 30 ottobre si raccoglieranno solo gli alberelli e gli arbusti elencati nel programma dell'iniziativa (visibili nei link allegati) con le modalità più avanti indicate dai promotori di “Go Green” per Monte Pellegrino, e che verranno messi a dimora il 31 ottobre. “Esprimiamo il più vivo apprezzamento ai promotori dell'iniziativa Go Greeen e ringraziamo tutti coloro che vi aderiranno - dicono il sindaco, Leoluca Orlando, e l'assessore al Verde pubblico, Sergio Marino - per reintegrare, insieme all'amministrazione comunale, le aree verdi di Monte Pellegrino, devastate tre mesi fa da incendi causati da criminali”. Chi volesse partecipare potrà prenotare la propria adesione tramite messaggio all'indirizzo beatricefilangeri@my.com É stato messo a disposizione un punto di raccolta degli alberi donati, dove ognuno si potrà registrare e potrà indicare la specie donata. Il punto di raccolta fino al 30 ottobre sarà il Vivaio Comunale, in viale Diana (Palazzina Cinese Fontana d'Ercole). Il referente del Vivaio è il dottor Butera, g.butera@comune.palermo.it In sua assenza basterà indicare che la donazione è rivolta all'operazione GO Green per Monte Pellegrino. Tutti i partecipanti saranno registrati, per qualsiasi aggiuntiva info: beatricefilangeri@my.com (Beatrice Feo Filangeri).

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