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13 gen 2019

Una buona mobilità dolce non rimuove le librerie di strada

di Antony Passalacqua

Palermo - E' notizia di queste ultime ore che l'Assessorato Attività Produttive abbia intimato ai titolari delle librerie/bancarelle la rimozione di tutte le strutture in quanto "ravvicinate alla pista ciclabile (!!) e rappresentando un  pericolo per i pedoni. Fin dalla loro realizzazione avevamo ampiamente criticato la scelta  di realizzare le corsie ciclabili sui marciapiedi, proprio perché la promiscuità aumenta i conflitti fra pedoni e ciclisti. La vicenda della corsia ciclabile di via Maqueda dovrebbe insegnare qualcosa. E pertanto il pericolo non è certo rappresentato da librati e librerie, punto di aggregazione socio-culturale, bensì una corsia sopra un marciapiede. Diciamo che sono molto più pericolose le bacheche pubblicitarie installate dal Comune lungo il medesimo tratto. Siamo contrari alla rimozione delle librerie per i motivi fin qui indicati e auspichiamo il ritiro del provvedimento. Ricordiamo che proprio su via Libertà non sono mancate le nostre proposte (già accolte) nell'ambito del progetto della nuova tranvia. Piuttosto è lo spazio alle auto che andrebbe sottratto, e non di certo ai pedoni.    

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06 mag 2017

Nuova pista ciclabile in Viale Del Fante tra il bowling e il giardino Florio

di Fabio Nicolosi

Con la delibera dell'ufficio traffico n° 613 del 28 Aprile 2017 viene autorizzata la realizzazione da parte di Amat della pista ciclabile in Viale Del Fante. La pista verrà realizzata in tre tratti: Tra Viale Diana e Via Del Carabiniere Tra Via del Carabiniere al Giardino Florio Tra il Giardino Florio e fino al civico 27 Ancora una volta questo provvedimento è fortemente criticabile: Essendo monodirezionale, si consente il transito solo in direzione Mondello/Pallavicino, e per chi proviene da quelle zone? Semplice, posteggia la bici o rischia circolando in una corsia promiscua con le auto e i mezzi pubblici Ha un inizio e finisce in un'area morta. Che senso ha? E' una corsia fine a se stessa che ha un inizio e una fine senza avere una continuità, senza mettere in comunicazione un anello ciclabile. Si ostinano a chiamarle piste ciclabili, quando in realtà sono corsie, perché di fatto sono sulla stessa sede stradale separate solo da uno squallido cordolo. E' lecito sottolineare ancora una volta come queste "opere" siano fini a se stesse e siano poco utili alla collettività, specialmente se fatte con tale approssimazione e superficialità. Forse è troppo dispendioso prevedere la stessa corsia in sede propria, rialzata rispetto la sede stradale, con manto stradale di colore ben differente, con margini sufficienti anche per evitare di essere colpiti da qualche automobilista che scendendo dall'auto apre lo sportello? Si transita inoltre nello spazio antistante lo Stadio delle Palme, enorme parcheggio di podisti e gente che utilizza la struttura e il giardino adiacente, la corsia sarà fruibile? Vedremo, ma anche questa volta non possiamo che bocciare tale provvedimento. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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09 dic 2016

La nuova corsia ciclabile di Via Paisiello

di Fabio Nicolosi

L'ufficio traffico con l'ordinanza n° 1462 del 7 Dicembre ha autorizzato la realizzazione due percorsi ciclopedonali lungo Via Giovanni Paisiello tra Via Regione Siciliana e Via Galileo Galilei. La domanda sorge spontanea, ma a che pro una corsia ciclabile in questa via? La risposta ce la fornisce direttamente l'ordinanza, infatti su Via Galileo Galilei è già presente una pista ciclabile parte dell'itinerario Acquasanta/Giachery/Notarbartolo/Giotto ed inoltre il tratto è privo di marciapiede e quindi la sua realizzazione consente di collegare tutti i ciclisti che giornalmente frequentano Via Regione Siciliana con la corsia a loro riservata su Via Galileo Galilei. I percorsi avranno la solita larghezza di 1,5m al netto della segnaletica orizzontale. Eccovi altre due planimetrie estratte dall'ordinanza: Non sono noti i tempi di realizzazione, ma rimaniamo comunque perplessi, prima di realizzare delle nuove pista ciclabili non è meglio ristrutturare quelle esistenti, compresa quella di Via Galileo Galilei, spesso utilizzata come parcheggio?

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11 ott 2016

Previsto il completamento della corsia ciclabile di Via Dante, ma che ritardi…

di Fabio Nicolosi

Con l'ordinanza n°1202 del 6 Ottobre emessa dall'ufficio traffico viene istituita la nuova corsia ciclabile da Via Dante a Via Guglielmo il Buono, diciamo un completamento della corsia realizzata qualche mese fa. Abbiamo più volte commentato e segnalato la pericolosità della corsia ciclabile di via Dante che potete leggere tramite i seguenti link: Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Sarà l'Amat che si occuperà di realizzare la segnaletica, collocare i cordoli e installate la segnaletica verticale e orizzontale. Sarà invece compito del Coime la realizzazione di una rampa di attraversamento nell'aiuola spartitraffico a Piazza Principe di Camporeale. La corsia si interrompe nel marciapiede che conduce ai giardini della zisa, viene quindi da chiedersi in che modo poi un turista possa tornare indietro. La corsia infatti è monodirezionale ed è davvero assurdo pensare che si sia pensato a come raggiungere uno dei luoghi simbolo della cultura della città di Palermo senza però pensare al percorso inverso. Come sempre ci si perde in un bicchier d'acqua. Dobbiamo inoltre far notare come per la realizzazione di una corsia così semplice si stia perdendo davvero troppo tempo, l'annuncio della corsia su via dante risulta essere del 17/12/2015. Un anno per completare meno di 2km di corsia ciclabile, e senza contare gli errori commessi quali l'ampiezza della corsia ciclabile e la pulizia pressoché assente. Ecco delle tavole dettagliate per capire come avverrà il collegamento della corsia esistente con quella di nuova realizzazione:

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06 apr 2016

La corsia ciclabile che fa discutere i palermitani sul web: è normale o pericolosa?

di Giulio Di Chiara

In queste ore si sta diffondendo sui social una foto inerente la corsia ciclabile recentemente istituita su via Dante, che ha la caratteristica di essere delimitata sul lato destro dal marciapiede e sul lato sinistro da una fila di parcheggi. Oggetto del dibattito è proprio la disposizione spaziale della corsia, che in questo modo dovrebbe disincentivare il parcheggio di veicoli a motore su di essa. Leggendo i commenti, per diversi cittadini questa è una soluzione mai vista prima e totalmente non attuabile. In realtà, così come avevamo mostrato in questo articolo, è una composizione spaziale già utilizzata altrove e anche con buoni risultati. Un ulteriore esempio è la città di Verona: su Corso Porta Nuova, arteria stradale del centro città a doppio senso di marcia, la corsia ciclabile è ricavata tra il muso delle auto parcheggiate e il marciapiede (nella foto). Pertanto vogliamo ulteriormente sfatare questo clamore per qualcosa che a Palermo non era probabilmente mai stato presentato. Semmai è utile concentrarsi su altri aspetti dell'infrastruttura: ad esempio, proprio come fatto a Verona, questa tipologia di corsia ciclabile ci sembra più indicata laddove sia presente un parcheggio a pettine, in modo da scongiurare l'eventuale collisione tra uno sportello aperto e il transito di un ciclista. In casi di parcheggio parallelo come quello di via Dante, viene generalmente istituita una fascia di rispetto a fianco della corsia stessa per consentire queste operazioni contemporaneamente in maggiore sicurezza.     Riguardando la foto di via Dante ci sembra che tale "accortezza" non sia stata pensata, forse perchè la dimensione della carreggiata imponeva spazi di manovra decisamente minori, anche per la compresenza della corsia preferenziale dall'altro lato della strada? La criticità più evidente nella foto di via Dante non è tanto la disposizione spaziale, quanto l'assenza di spazi adibiti alla salita/discesa dal veicolo (tra l'altro destinato ad un portatore di handicap) senza invadere la corsia ciclabile e dunque incorrere in un potenziale rischio. Confidiamo infine nelle segnalazioni dei cittadini circa episodi come questo:  

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21 mar 2016

Viale Diana ecco la corsia ciclabile, ma era così urgente?

di Fabio Nicolosi

E' in corso di realizzazione la nuova corsia ciclabile unidirezionale che consentirà ai ciclisti di raggiungere Mondello in sicurezza Tramite l'ordinanza n° 285 del 17 Marzo l'ufficio traffico autorizzava il comune a realizzare la corsia ciclabile sul margine destro della carreggiata in Via Della Favorita, Viale Diana, Viale Ercole e Via Margherita di Savoia. La corsia da ordinanza non avrà i cordoli e sarà ritenuta tale solo dopo l'apposizione della corsia della segnaletica orizzontale e verticale. Nel provvedimento si legge che l'Ente gestore della Riserva Orientata Real Favorita ha reso parere negativo in merito alla realizzazione di suddette corsie all'esterno della sede stradale, il che risulta particolarmente difficile da comprendere in quanto già parallelamente alla carreggiata sono presenti numerosi viali e vialetti frequentatissimi dai ciclisti che li preferiscono di gran lunga alla strada asfaltata. Sarebbe anche utile comprendere i motivi di questo no categorico e se ci siano stati dei tavoli affinché le problematiche potessero essere viste e magari superate o se si è trattato solo di una richiesta a cui l'ente gestore ha dato risposta negativa senza troppe spiegazioni. Ancora una volta però dobbiamo mettervi al corrente che nonostante la realizzazione della corsia ciclabile di Via Dante non sia del tutto completata, si sia deciso dall'oggi al domani di realizzare questa ulteriore corsia. Ci chiediamo quindi che senso ha lasciare una corsia ciclabile incompleta e iniziarne una nuova. L'unica spiegazione che ci siamo dati è quella che al comune non vi è una programmazione e che ogni giorno il dirigente di turno che si alza decide cosa fare e i poveri operai sono costretti ad essere sballottati a destra e a sinistra a seconda delle esigenze. Infatti non è chiaro quale sia l'urgenza di realizzare una corsia ciclabile in Favorita. Logica vorrebbe che prima si completi quella di Via Dante, si prosegua per Corso Finocchiaro aprile con la corsia preferenziale che consentirebbe l'eliminazione degli abusivi e solo successivamente ci si sposti in Favorita. Considerando che siamo a fine Marzo e la stagione estiva inizia i primi di Maggio e quindi ci sarebbe stato tutto il tempo necessario per procedere alla realizzazione della stessa nelle prossime settimane. Ringraziamo Mario A. per la foto

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02 mar 2016

Nuova pista ciclabile di via Dante: dubbi e perplessità per un lavoro a metà

di Andrea Baio

Come da ordinanza, sono stati eseguiti gli interventi di realizzazione della nuova corsia ciclabile di via Dante: da piazza Castelnuovo a piazza P.pe di Camporeale.  La corsia è monodirezionale, ovvero può essere percorsa in bicicletta solo andando da piazza Castelnuovo in direzione piazza P.pe di Camporeale. Andando nello specifico, la fila di parcheggi è stata traslata verso sinistra, lasciando lo spazio necessario alla pista. Quello che non convince è l'assenza di barriere fisiche tra la pista ciclabile e la carreggiata, che in alcuni tratti vede solo la presenza di cordoli, a nostro avviso non sufficienti a garantire la sicurezza dei ciclisti (che potrebbero essere messi in pericolo anche da automobilisti maldestri in fase di parcheggio). Ancora più pericolosa è la presenza di dislivelli dovuti a buche o presenza di tombini. Si ha l'impressione per l'ennesima che le cose vengano fatte tanto per dire che sono state fatte. Non basta una spruzzata di vernice a terra per fare una corsia ciclabile, così come non basta un cordone di catene e brutti dissuasori in cemento per fare un'area pedonale. Un intervento va pensato, studiato e realizzato anche grazie al supporto di professionisti di settore. Se non ci sono i soldi per realizzarlo adeguatamente, forse è meglio reperirli prima di "arrunzare" qualcosa? Sebbene la pista non sia ancora ufficialmente attiva, già è possibile tra l'altro notare la presenza di scooter e ostacoli di vario genere che impediscono il passaggio delle biciclette: questo elemento fa già presagire un fallimento qualora non verranno garantiti i controlli necessari, così come è già successo alla pista ciclabile di via Lincoln ad esempio. Il minimo che ci si aspetta quindi, è quanto meno un rifacimento del manto stradale che garantisca una buona qualità dell'asfalto, nonché l'eliminazione dei dislivelli esistenti; non c'è tra l'altro bisogno di ricordare che il rifacimento del manto stradale dovrebbe essere un intervento oridinario, e non straordinario (come ad esempio ha voluto far passare l'amministrazione comunale per quanto riguarda quello che è stato fatto giorni fa in viale Regione Siciliana). La nostra città si presta molto alla mobilità ciclabile, essendo per lo più pianeggiante e con spazi di percorrenza brevi. Sarebbe un peccato trasformare una buona intenzione nell'ennesima occasione mancata.

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