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11 feb 2020

Treno Punta Raisi-Cefalù: difficile ad Aprile. Ecco perché

di Antony Passalacqua

Come è già noto, la Regione sta lavorando da tempo  per attuare la velocizzazione dei collegamenti ferroviari tra Cefalù-Termini Imerese e l'aeroporto Punta Raisi.  Ciò sarà reso possibile grazie alla bretella realizzata durante i lavori del Passante Ferroviario a Palermo, e che serve la fermata “Maredolce”, evitando ai convogli di fermarsi a Palermo  C.le. Hanno destato però non poche perplessità le recenti dichiarazioni dell'Assessore alle Infrastrutture M. Falcone circa l'attuazione di questo collegamento veloce già a partire dal 2 Aprile. Tecnicamente molto improbabile e vi illustriamo il perché. Anzitutto l'attuazione dei nuovi orari avviene con cadenza semestrale, Giugno e Dicembre, e modificare tale orario "in corsa" creerebbe non pochi problemi. Altra questione rilevante, che evidenzia anche il Comitato Pendolari Sicilia, è che ad oggi non si conoscono le fermate che effettuerà questo nuovo collegamento; non si conosce il numero di convogli perché è chiaro che non potrà esserci UN SOLO treno giornaliero ma un servizio cadenzato. Infine non si conosce neppure la copertura finanziaria. In sostanza NON C'E' NULLA DI UFFICIALE, se non dichiarazioni che vanno a scontrarsi anche con le perplessità sorte all'interno degli uffici dell'Assessorato stesso. Il collegamento senza alcun dubbio si farà, ma preferiamo essere più realistici senza troppi e facili entusiasmi. Ecco perché Giugno è molto più realistico.

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12 dic 2019

Passante Ferroviario | Si lavora a collegamento diretto fra Cefalù e Punta Raisi

di Antony Passalacqua

Palermo - Riportiamo alcune interessanti dichiarazioni relative al possibile miglioramento dell’offerta commerciale sui treni regionali nell’hinterland Palermitano. A margine dell’incontro prodottosi per discutere della istituzione delle ferrovie turistiche il giorno 11 dicembre tra gli amici della Associazione Sicilia in Treno e l'Assessore ai Trasporti della Regione Sicilia, On. Marco Falcone, presso la sede dell'Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità , l’Ass. Falcone, illustrando nel corso della conversazione diverse azioni (in termini infrastrutturali, tariffari e di rimodulazione razionale dell’offerta) legate a determinate criticità del trasporto regionale su ferro. Fra le azioni prossime a diventare operative, ha evidenziato, con soddisfazione, che si sta produttivamente lavorando per ottenere una velocizzazione dei collegamenti ferroviari tra Cefalù-Termini Imerese e Punta Raisi. Sicilia in Treno, approfondendo quindi l’argomento, ha domandato se si intendesse sfruttare l'itinerario diretto tra queste importanti città e l’aeroporto di Palermo, grazie alla bretella realizzata durante i lavori del Passante del capoluogo isolano e che serve la fermata “Maredolce”, bypassando così Palermo C.le con una riduzione sensibile dei tempi di percorrenza, ottenendo risposta affermativa in tal senso. Rimaniamo pertanto in attesa delle novità che nel breve termine verranno attuate, certi delle potenzialità dell'intera infrastruttura.

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04 giu 2019

FOTO | Passante ferroviario: ripresi i lavori per la costruzione della fermata a Capaci

di Fabio Nicolosi

I lavori di completamento della stazione di Capaci su via Kennedy erano stati consegnati in data 27 Febbraio, da allora poco o nulla si era mosso in zona. Alcuni cittadini avevano iniziato ad essere diffidente e molti si domandassero che fine avessero fatto i lavori. Oggi lasciamo parlare le immagini che sono sempre meglio delle parole. I lavori affidati all’associazione temporanea d’imprese costituita da Cogen Srl, Vi.D.R. Srl ed Eurofer Costruzioni. L’importo dei lavori della fermata è di circa 3 milioni di euro, dei quali 1,8 milioni per opere civili e 1,2 milioni per l’impiantistica. Trecento i giorni necessari per completare la fermata, cui aggiungere il periodo necessario per ottenere il rilascio dell’Autorizzazione alla Messa in servizio da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). Ringraziamo RFI per le foto:

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25 feb 2019

Passante Ferroviario | Mercoledì 27 Febbraio consegna dei lavori per il completamento della stazione di Capaci

di Fabio Nicolosi

Direttamente dal profilo Facebook del Sindaco di Capaci giunge questa importante notizia: Comunichiamo a tutti i cittadini di Capaci che Mercoledì 27 febbraio prossimo vi sarà la consegna dei lavori già appaltati per il completamento della stazione di Capaci sul passante ferroviario, realizzata all'altezza di Via Kennedy e l'apertura della nuova viabilità. L'impegno dell'Amministrazione comunale ottiene un importante riscontro, per cui ringraziamo di cuore l'ing. Palazzo di RFI e l'assessore regionale on.le Marco Falcone per l'impegno profuso. Vi è inoltre l'impegno e la conferma della volontà dell'ente proprietario dell'infrastruttura ferroviaria di aprire al pubblico la stazione entro l'anno, mentre a completare questa già ottima notizia, si è avuta la conferma anche del completamento della tratta Via Notarbartolo - Viale Francia, in maniera da renderla operativa a doppio binario in breve tempo. Non ci resta che seguire l'andamento dei lavori e attendere fine anno per l'annuncio di fine lavori. Intanto importanti novità sono giunte anche da Vicolo Bernava. Sembra infatti che sia stato raggiunto l'accordo tra SiS ed RFI e tra qualche giorno verranno demolite le prime palazzine. Lo scavo della nuova porzione di galleria invece sarà soggetta di un nuovo appalto. La SiS si limiterà a demolire le palazzine giudicate compromesse e da demolire.

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22 giu 2018

Stop ai tram per scongiurare il fallimento AMAT ? Facciamo chiarezza sulla vicenda

di Antony Passalacqua

Nella giungla di dichiarazioni che si susseguono in questi giorni, fra contrapposizioni politiche e chi porta acqua al proprio mulino, ci sembra doveroso fare alcune precisazioni circa la vicenda che vedrebbe il probabile stop delle linee tranviarie per gli alti costi di gestione. Partiamo anzitutto da un dato di fatto, ovvero quello che tanti omettono di dire: il Trasporto Pubblico Locale in Italia, proprio nella sua definizione, si porta avanti grazie a contributi pubblici che in questo caso provengono da Enti quali Comune e Regione. La percentuale di copertura dei costi di produzione con ricavi tariffari (biglietti/abbonamenti) supera di poco il 30%, contro una media europea di oltre il 50%.  I ricavi risultano inoltre abbassati da chi non paga il biglietto. Ecco perché quando si parla di evasione e contraffazione dei titoli di viaggio, si pensa soprattutto a nuove tecnologie per ridurre al minimo il fenomeno e mantenere quella percentuale di introiti dai titoli di viaggio  fra il 30% e 35%. Il tram viene utilizzato? Sono poco più di 3mln annui i passeggeri trasportati e pertanto quando qualcuno vi dirà che non lo prende nessuno, un esperto in statistiche si rivolterà. Ironia a parte, il sistema comunque ha enormi potenzialità di crescita ma senza integrazione tariffaria non si andrà da nessuna parte. Pensiamo infatti all'utenza che ad oggi non prende il mezzo pubblico per la sconvenienza nel dover utilizzare ben due titoli di viaggio (biglietto Amat e Trenitalia). A maggior ragione con la riapertura del Passante Ferroviario. Perché l'Amat ha forti perdite? All'introduzione dell'avvio dell'esercizio delle linee tranviarie, non è seguita una rimodulazione del contratto di servizio che doveva prevedere maggiori risorse. Si è pensato invece di ripiegare sugli introiti derivanti dalla ztl centrale ma anche questi insufficienti (ztl1+ztl2 docet). Il tram ha un costo annuo di circa 10mln di euro. Aggiungiamo anche che l'azienda di via Roccazzo vanta un credito di circa 55mln di euro da parte della Regione (contributi riconosciuti e mai versati). Sempre sul fronte contributi regionali, evidenziamo inoltre che la Regione Sicilia è l'unica in Italia a non riconoscere i contributo/chilometro per i tram ma eroga le risorse finanziarie sui bus (urbani, autolinee extraurbane, etc.). E a ciò non aggiungiamo i tagli al tpl  in Sicilia. Ma ovviamente arriva l'inevitabile e si sapeva che i nodi sarebbero venuti al pettine. E qui andiamo ai nostri giorni. Il Comune di Palermo in data 20 Giugno dispone l'avvio di un'azione legale nei confronti della Regione per recuperare il credito vantato e riconosciuto, oltre al mancato riconoscimento del tram come mezzo di trasporto (contributi). La risposta della Regione non si fa attendere, e con un comunicato da parte dell'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone annuncia l'erogazione di 24mln circa di credito vantato nel giro di due settimane circa. Per la restante parte, 29mln circa, si dovrà attendere che Roma li versi alle casse regionali, e a sua volta al Comune. Insomma, un gran balzello dove sembra giocare sulla nostra pelle e mai nessuno che si assuma la propria responsabilità. Non ci interessano le beghe politiche e nemmeno l'esultanza da parte di chi vorrebbe lo stop del sistema tranviario solo per andare contro il proprio avversario o esclamare "l'avevo detto". Qui ci sembra che le responsabilità siano trasversali, basterebbe un briciolo di onestà intellettuale nel dichiararlo anche nei comunicati stampa. Il Comune di Palermo poteva dare avvio alla propria azione legale prima? Certamente, anche perché i crediti vantati da Amat non si sono cumulati in un solo anno. Si poteva avviare l'azione giudiziaria già il primo di esercizio tranviario se non addirittura prima. La Regione ha certamente le sue responsabilità nel non aver erogato regolarmente i contributi spettanti ad Amat e ufficialmente riconosciuti, continuando di fatto a cumulare un debito verso un'azienda pubblica. Sempre la Regione ad oggi non riconosce il tram (unica in Italia) come mezzo di trasporto pubblico ai fini dell'erogazione dei contributi chilometrici. Ciò al netto dei tagli al trasporto pubblico in Sicilia. E non ci sembra che le colpe siano da addossare solo ed esclusivamente all'attuale esecutivo regionale, perché anche il governo precedente non può ritenersi esente da responsabilità. Troppa disinformazione, troppe cose che tanti si guardano bene dal dichiarare, o addirittura arrivare alle azioni giudiziarie per delle somme dovute. Siamo alle comiche. Cosa accadrà nelle prossime settimane? Nelle casse di Amat arriveranno i denari, ma si dovrà predisporre un aumento per il contratto di servizio con il Comune di Palermo. Inoltre la rimodulazione del piano industriale Amat. Portare avanti politiche contro la contraffazione e l'evasione quali l'introduzione del biglietto a banda magnetica e severi controlli a bordo delle vetture, tamponare i tagli dei contributi regionali perchè anche la Regione dovrà fare la propria parte. Pensare a estendere la Ztl sembra prematuro (almeno quest'anno) anche se sarebbe più logico parlarne quando i tram transiteranno  nelle zone centrali della città. Prevedere l'aumento di una tassa locale per garantire un'entrata tributaria tale da poter offrire il trasporto pubblico gratuito ai residenti? Un'ipotesi da non scartare. Tagliare senza dubbio sprechi ma bisogna osare di più. Come la creazione di un'unica società che gestisca in ambito metropolitano i trasporti, inglobando quote societarie di Gesap e Autorità Portuale. La situazione è in continua evoluzione ma nel frattempo con questi chiarimenti abbiamo voluto arginare la tanta disinformazione dilagante.  

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