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15 dic 2016

VIDEO | II progetto per un grande centro direzionale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo

di Mobilita Palermo

Vi proponiamo l'articolo del Prof Maurizio Carta in merito a questo progetto che potrebbe essere il rilancio di una zona per anni ostaggio di cantieri. Questo mese il viaggio sulle onde gravitazionali della creatività ci porta nel futuro, un futuro possibile per rendere le nostre città più attrattive, dinamiche e, quindi, più vivibili. L'orizzonte della Sicilia si è arricchito di tré nuove protagoniste: le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, le quali hanno cominciato a emettere le onde della loro esistenza. Ma cosa sono? Innanzitutto non sono una mera innovazione amministrativa o un modo per ridurre i costi, ma sono soprattutto un nuovo tipo di propulsori dello sviluppo, piattaforme di innovazione, luoghi più dinamici ma anche più accoglienti, più sicuri e più sostenibili. Abbiamo l'occasione di sperimentare una nuova generazione di città metropolitane che invertano il senso del declino regionale e che siano i motori potenti di quella Sicilia che non si arrende, che con creatività, forza, intuito e passione lotta, progetta e realizza un diverso futuro possibile e che abbiamo incontrato navigando sulle onde gravitazionali della creatività. Con questo spirito è stata affrontata dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo, insieme alla Regione Siciliana e alle Ferrovie dello Stato, la sfida di "dare una forma" alle nuove funzioni delle tré città metropolitane, configurando alcuni spazi dismessi o degradati come luoghi simbolici della rinnovata funzione propulsiva dello sviluppo. Ne è nato il Progetto Trinacrea, presentato a luglio dello scorso anno all'Expo di Milano. Il progetto, fin dal nome "trina-crea", intende trasmettere l'immagine di una Sicilia che riparte in maniera creativa dalle sue tré città metropolitane per riattivare il futuro, soprattutto dei giovani che dovranno tornare a considerare la Sicilia un luogo in cui investire i loro talenti, passioni e professionalità. Il progetto prevede la realizzazione di tré progetti di rigenerazione di aree ferroviarie a Palermo, Catania e Messina capaci di proporsi come nuovo modello urbano per generare un "effetto città" più creativo, intelligente e resiliente, in grado di incidere in maniera positiva sullo sviluppo, generando un ambiente favorevole capace di offrire nuove opportunità di lavoro ai gio- vani invece che costringerli a una dolorosa emigrazione alla ricerca del loro futuro. II progetto per Palermo, che ho avuto il piacere di coordinare con Tullio Giuffrè, Barbara Lino, Jessica Oliva e altri colleghi esperti, in particolare, si caratterizza per la realizzazione di un grande centro direzionale regionale e di innovazione sociale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo, la quale diventerà un nuovo e grande parco lineare. Un centro direzionale innovativo in cui trovino posto tutti gli uffici regionali in modo da aumentare la sinergia e l'efficienza, un luogo del governo trasparente caratterizzato da un nuovo rapporto più facile tra amministrazione pubblica e cittadinanza, aiutato anche dalle nuove tecnologie per l'intelligenza urbana. li progetto è contemporaneamente High Tech e High Touch, cioè è basato su una robusta componente tecnologica e digitale (con edifici intelligenti per un più facile accesso alle informazioni e sensori diffusi per il monitoraggio ambientale) ma anche empatico e attraente (con spazi pubblici attrattivi, luoghi per la socializzazione e mobilità slow). Il centro conterrà molteplici funzioni. Sarà un generatore di energie rinnovabili con un riciclo totale di acqua, suolo, rifiuti. Sarà un attivatore di nuova residenza per accogliere i nuovi stili di vita sostenibili in un quartiere autosufficiente. Ma sarà anche un nodo importante della grande rete ecologica urbana e dell'anello verde che attraverserà Palermo come un grande parco circolare. Dal punto di vista urbanistico la sua sostenibilità sarà garantita da una cubatura produttiva e innovativa che produce nuova qualità urbana invece di consumare suolo, e da un sistema di mobilità intermodale (tram e metropolitana) connesso al resto della città, al porto e all'aeroporto che lo renderà facilmente accessibile. A Palermo il progetto Lolli-Notarbartolo si propone, quindi, come un quartiere-par co caratterizzato da edilizia sostenibile, da produzione innovativa, da innovazione sociale, da mobilità sostenibile e da produzione di energia da fonti rinnovabili. Il quartiere, oltre al centro direzionale di nuova generazione con una grande piazza che continua su un tetto-giardino con orti urbani, conterrà im "innovation center" per incubare idee e progetti dei giovani creativi e per alimentare e coltivare il talento della città. Ci sarà un "social fablab" per accogliere imprese della creatività digitale o della manifattura innovativa, insieme a un polo museale della scienza e della tecnica nella ex stazione Lolli. Il tutto è raccordato in un nuovo ambiente urbano caratterizzato da un parco lineare di quasi due chilometri che ricopre la trincea ferroviaria, restituendo connessione e qualità al quartiere Malaspina, insieme a nuova residenza a bassa densità e attività commerciali di qualità. Vi starete domandando: ma è solo un'idea? Si adesso è solo un'idea, che però ha già avuto importanti adesioni dai diversi soggetti istituzionali ed economici interessati, che ha nel nuovo piano regolatore della città una importante premessa. Ma soprattutto è un pensiero progettuale che già ha cominciato ad emettere le sue onde gravitazionali del cambiamento. E, come diceva Walt Disney, "se lo puoi pensare, lo puoi fare'. E a tutti noi spetta il compito di pensarlo collettivamente per rafforzarne la sua realizzabilità. II progetto Lolli-Notarbartolo si propone come un quartiere-parco caratterizzato da edilizia sostenibile, produzione innovativa, innovazione sociale, mobilità sostenibile e produzione di energia da fonti rinnovabili. Ecco anche un video illustrato dall'autore all'Expo di Milano: Fonte: I Love Sicilia

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23 nov 2016

AMAP | Mercoledì 23 Novembre interruzione idrica alla sottorete “Politema”

di Fabio Nicolosi

L’AMAP informa che, per lavori di manutenzione alla tubazione di alimentazione della sottorete “Politeama”, dalle ore 9,00 alle ore 17,00 di mercoledì 23/11/2016, è possibile il verificarsi di disservizi nell’erogazione idrica, nella zona delimitata, tra via Notarbartolo, via Malaspina, piazza P.pe di Camporeale, via Colonna Rotta, Piazza Indipendenza, corso A. Amedeo, via Volturno e via Cavour della città di Palermo. L’erogazione idrica sarà riattivata a fine intervento e si normalizzerà nelle 24 ore successive. Per qualsiasi informazione si potrà telefonare al numero 091279111 (risponditore automatico) o al numero verde 800-915333 / 800-050911 (esclusivamente da telefono fisso).

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26 ago 2013

Passante Ferroviario Malaspina: Riapre Via Generale Antonio Cantore

di Fabio Nicolosi

Riapre dopo due anni Via Generale Antonio Cantore, strada di collegamento e valvola di sfogo che collega Via Terrasanta/Via Generale Di Maria a Via Malaspina. Attualmente per raggiungere Via Malaspina da Via Terrasanta è necessario girare a destra su Via Catania, una volta riaperta Via Gen A Cantore la svolta sarà ancora consentita in attesa della fine dei lavori, dove questo breve tratto di strada verrà reso a senso unico in direzione Via Dante.   (altro…)

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19 lug 2011

PFP via Malaspina, aggiornamento apertura strada

di Fabio Nicolosi

I lavori al cantiere Malaspina procedono spediti ed ecco alcune foto che mostrano come la strada presso l'ex p.l. è stata riaperta al traffico dalla scorsa settimana. Riasfaltata, rifatta la segnaletica orizzontale con la recinzione a sinistra che delimiterà l'attraversamento pedonale. Riguardo l'attuale bretella, il tratto lato via Catania è stato smantellato per consentire la realizzazione delle fondazioni in quello specifico tratto, al fine di completare la sottostante galleria dispari. Buona visione! (altro…)

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08 mar 2011

Il traffico palermitano è una magia positiva…

di Giulio Di Chiara

Sfidiamo chiunque a non aver trascorso almeno una situazione del genere alla guida della propria auto: Da tanto tempo discutiamo su Via Regione Siciliana, semafori, sotto e soprapassaggi. Mi rendo conto però che esistono delle vie, anche "conosciute" per nome che purtroppo sfuggono all'occhio attenti di chi dovrebbe vigilare sul traffico. Porto l'esempio della zona Malaspina, e di quella che è la mia mattinata tipo. Esco dal garage e all'altezza di Piazza Tosti, già affronto il primo ingorgo, perchè ci sono 3 stop in tutta la rotatoria, ma ognuno si prende il diritto del "tanto lui ha lo stop". Faccio pochi metri e trovo le stramaledette macchine posteggiate a in orizzontale, a spina di pesce, a "membro di segugio" davanti Ganci, per il tipico calzone delle 8:30. Evito le macchine che arrivano dalla nuova bretella e che mi maledicono perchè invado la loro corsia. A questo punto giro in Via Catania e mi trovo, a prendere il coraggio di passare in mezzo a QUATTRO file di macchine e furgoni posteggiati davanti il market. Con pazienza e sorridendo, visto che sto portando la figliola a scuola e non mi posso lasciare andare in maledizioni, faccio passare la prima auto che è in vantaggio all'imbocco della strettoia, seguita a ruota da altre 5... Lascio finalmente la fanciulla e rifaccio il percorso inverso, con l'unica differenza che questa volta, sono io ad aver ragione in caso di frontale davanti Ganci. (altro…)

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04 dic 2010

PFP | Inaugurati i primi 200 metri di galleria a Malaspina

di Giulio Di Chiara

Oggi, in occasione della ricorrenza di Santa Barbara, protettrice dei minatori, la Sis (azienda che esegue i lavori del passante ferroviario)  ha celebrato una messa direttamente in cantiere, inaugurando di fatto i primi 200 metri di galleria che collegheranno Malaspina a via Imera. L'occasione è stata ghiotta per poter entrare all'interno della galleria, e nei prossimi giorni vi proporremo un ampio reportage fotografico.

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