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05 lug 2017

Aeroporto Falcone Borsellino | Via libera al finanziamento di 44 milioni di euro

di Fabio Nicolosi

Via libera al contratto di finanziamento pari a 44 milioni di euro offerto a Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo, dal pool di banche costituito da Unicredit ed Intesa Sanpaolo. La provvista finanziaria servirà per gli interventi previsti nel piano quadriennale degli investimenti all’aeroporto di Palermo: manutenzione straordinaria delle piste, ristrutturazione e adeguamento antisismico del Terminal. L’intera operazione si è rivelata molto complessa. A seguirla in ogni sua fase, fino alla firma sul contratto - raggiunta in pochi mesi - è stato l’amministratore delegato della Gesap, Giuseppe Mistretta, in esecuzione del mandato ricevuto dal Cda lo scorso febbraio. “Le condizioni economiche oggetto del contratto - afferma l’ad di Gesap - sono state notevolmente migliorative rispetto a quelle riportate nel “term sheet” proposto in gara dalle banche, che in una operazione di queste dimensioni hanno permesso di generare notevoli economie”. Il mutuo prevede due linee d’intervento: 20 milioni di euro serviranno per l’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria della piste, che verrà effettuata il prossimo ottobre, senza intaccare l’operatività dell’aeroporto; 24 milioni di euro per il finanziamento dei lavori di ristrutturazione e di adeguamento antisismico del terminal che verrà effettuata a partire dal 2018. Nell’ultima assemblea dei soci, tenutasi lo scorso venerdì, oltre ad aver dato un ulteriore assenso al contratto di mutuo con le banche deliberato dal Cda, è stato approvato il bilancio d’esercizio del 2016, che anche per questo anno, il quarto consecutivo, si è chiuso con un utile positivo di 180.125 euro e un valore della produzione di 60.845.311 euro. Il margine operativo lordo è pari a 6,5 milioni di euro. “Con il via libera al finanziamento e con il bilancio in utile per il quarto anno consecutivo - dice Fabio Giambrone, presidente della Gesap - la società centra due obiettivi importanti. Un successo che premia il lavoro svolto da questo management, che ha ricevuto e continua a ricevere la fiducia e il fondamentale sostegno dei Soci”. I risultati raggiunti sono da attribuire all’aumento dei volumi di traffico, che ha fatto lievitare i ricavi “core” a 57,7 milioni di euro e che hanno permesso di assorbire maggiori svalutazioni effettuate sui crediti rispetto all’anno precedente. Inoltre sono state effettuate rettifiche di valore sulle immobilizzazioni tecniche pari a 950 mila euro. Non ci resta che aspettare l'autunno per documentarvi sui lavori che verranno svolti nello scalo del capoluogo Palermitano. Ti potrebbe interessare anche: Aeroporto Falcone Borsellino | Aperta la nuova area duty free e retail – Spazio ai prodotti siciliani L’aeroporto di Palermo: una risorsa che ingrana, ma non decolla VIDEO | Come sarà il nuovo aeroporto di Palermo? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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29 giu 2017

Aeroporto Falcone Borsellino | Aperta la nuova area duty free e retail – Spazio ai prodotti siciliani

di Fabio Nicolosi

E' stata inaugurata ieri la nuova area duty free (Aelia) e retail (Relay) del gruppo Lagardére all'aeroporto di Palermo Falcone Borsellino. La sala commerciale, a cui si accede una volta passati i controlli di polizia, misura 900 metri quadrati (600 in più rispetto al vecchio duty free) - la seconda in Italia per ampiezza dello spazio espositivo inserito dentro un aeroporto - ed è stata realizzata in poco meno di tre mesi, da aprile a giugno. L'area sorge negli spazi prima riservati agli uffici direzionali della Gesap, adesso dedicati ai passeggeri. Come è stato per la nuova hall arrivi, anche per il nuovo duty free/Retail sono stati impiegati materiali e componenti tecnici innovativi, a cominciare dall'adeguamento degli impianti antincendio, con la realizzazione della compartimentazione a fuoco dell'intera area e degli evacuatori di fumo. Sono due le centrali di condizionamento dell'aria. Il pavimento del camminamento, che si snoda lungo tutta la sala, è in grès porcellanato con inserti in pietra lavica dipinti a mano, mentre il pavimento dell'area vendita è un misto tra grès ceramico effetto legno, effetto marmo, tappeto decorativo. Per illuminare l'area sono stati necessari 206 proiettori a Led e 25 corpi illuminati di forma circolare a Led. Nel duty free Aelia (723 metri quadrati) ci sono 100 metri lineari di Backwall (espositori a parete) e 90 espositori centrali, 40 metri di Backwall e nove espositori centrali nella zona Relay (190 metri quadrati). L'accesso all'area commerciale può avvenire da tre portali: subito dopo i controlli dai nuovi varchi di sicurezza e attraverso i due ingressi dall'area imbarchi. Il progetto architettonico e impiantistico è stato curato dall'architetto Alessandro De Angelis della A&T Consulting srl su concept di Lagardère - LS Travel Retail. Le opere sono state commissionate da Airest, sub concessionario delle aree duty free e retail dell'aeroporto di Palermo. L'area duty free/retail è stata ampliata di ben 600 metri quadrati. All'interno del duty free Aelia è stato dato ampio spazio ai prodotti siciliani: dal cioccolato di Modica alle creme e marmellate agli agrumi di Sicilia. E ancora, pistacchi di Bronte, pomodori secchi, pasta secca, conserve. Dolce e salato la fanno da padrona: dalle classiche paste di mandorle ai salami dei Nebrodi e formaggio ragusano. Tutti prodotti DOP. Per non parlare della vastissima scelta di vini e olii siciliani messi in bella mostra negli scaffali. Nell'area retail Relay si trovano libri, giocattoli, cancelleria, bevande e snacks. Foto tratte da Facebook Negli ultimi tre anni i lavori di ristrutturazione e ammodernamento del Terminal sono andati avanti senza sosta. Dalla nuova viabilità arrivi e partenze all'ampliamento del piazzale aeromobili, alla realizzazione della nuova palazzina direzionale. All'interno del Terminal, sono ben otto le nuove scale mobili a risparmio energetico che hanno sostituito i vecchi impianti. Dopo l'apertura della nuova sala dedicata ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM) e della nursery, è stata aperta una nuova sala controlli di sicurezza (700 metri quadrati che prima ospitavano uffici) con ulteriori quattro varchi; è stata sostituita la porta scorrevole della hall commerciale (terrazza) con una circolare che assicura il mantenimento del clima interno. Nelle sale check-in c'è stato un cambio della pavimentazione. Nell'ultimo anno è stata aperta la nuova hall arrivi di oltre 3mila metri quadrati, i nuovi parcheggi lunga sosta (P3), la cappella multireligione, i nuovi banchi check-in dell'area arrivi. In aerostazione è stato dato ampio spazio alla musica e all'arte. Da quasi due anni, nella sala imbarchi c'è un pianoforte in pianta stabile a disposizione di tutti i passeggeri. Entro il 2017 è previsto il nuovo servizio di prenotazione on line del parcheggio, opere di innovazione nell'area ristorazione e un nuovo layout della terrazza, con la nascita di un win bar (entro 30 luglio). Grazie alla provvista finanziaria ottenuta con l'intervento delle banche, è stata pubblicata la gara (scadenza 18 agosto, alle 14) per l'affidamento dei lavori di riqualifica della pavimentazione delle piste di volo 07/25 e 02/20, oltre alle opere accessorie, per un importo complessivo di quasi 20 milioni di euro. Intervenendo oggi all'inaugurazione della nuova area Retail e Duty Free, il Sindaco di Palermo e della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando, ha dichiarato: "Questo spazio commerciale dedicato ai prodotti siciliani - frutto di una collaborazione tra pubblico e privato che ha sicuramente un alfiere nella categoria dei produttori di vino - questa società, questo aeroporto, sono un contributo poderoso e straordinario alla narrazione positiva della Sicilia, affinché non soltanto Palermo, ma l'intera area della Sicilia Occidentale sia un'area vocata all'accoglienza internazionale ed alla promozione del turismo. Siamo pronti, non soltanto quest'anno come Capitale Italiana dei Giovani, ma anche il prossimo anno, come Capitale Italiana della Cultura e come sede di Manifesta, a dare il nostro contributo per l'ulteriore, positiva narrazione della nostra regione siciliana. Il Comune di Palermo e la Città Metropolitana di Palermo hanno condiviso con forza e convinzione l'impegno finanziario, industriale ed etico della Gesap ed oggi abbiamo avuto la prova che era possibile trasformare l'Aeroporto di Palermo, che era una malinconica porta di Palermo rispetto all'Italia, in una porta della Sicilia rispetto al mondo". Il mese di giugno si chiuderà con un +10% di traffico passeggeri in più rispetto allo stesso periodo del 2016. I transiti saranno oltre mezzo milione, circa 42mila in più di giugno 2016. Le previsioni di traffico indicano che anche in ognuno dei prossimi tre mesi (luglio, agosto e settembre) l’asticella andrà oltre i 500mila passeggeri. I dati parziali di Giugno (domenica 25) indicano un aumento di circa 40mila passeggeri in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con un incremento sul mese del 9,2% , mentre da inizio anno l’incremento è di 120mila passeggeri: +5,2%. I movimenti aerei di giugno (parziali) sono stati 3.523 con un aumento del 6,5%. Cresce ancora la quota del traffico internazionale. A fine maggio segnava l’incremento del 13,5%. Riguardo le rotte, in forte aumento quelle nazionali per e da  Torino (+26%), Napoli, Firenze e Genova (tutte fra il 10 e il 18% di incremento). Mentre sul versante internazionale va molto forte il nuovo collegamento con Bucarest, così come per Malta, due rotte che non erano ancora operative a maggio 2016. Su Ginevra si registra un +120%. Fra le grandi città europee  spicca Monaco di Baviera (+88%) e Madrid (+20%). Un piccolo assaggio di cosa ci aspetterà nella stagione invernale è dato dall’estensione dell’operatività anche dopo l’estate delle rotte Londra-Heathrow della British Airways e Francoforte Lufthansa. OPERE - INFRASTRUTTURE 2014: Completamento della nuova viabilità aeroportuale (curb partenze e arrivi), con apertura della nuova pensilina Arrivi e vetrata frontale; Prima tranche allargamento dei piazzali aeromobili per aumentare la capacità dell’Aeroporto 2015: Apertura nuovo Ristorante Aeroportuale Territori d’Italia Apertura nuova Palazzina Direzionale e conseguente disponibilità di nuove aree per la realizzazione di spazi dedicati ai passeggeri (nuovi controlli sicurezza e ampliamento duty free). 2016:  Apertura zona ZTL con tempo di sosta limite e disponibilità di oltre 80 stalli free di fronte al Terminal Realizzazione ed apertura nuovi controlli di sicurezza al terzo livello partenze Apertura nuova Hall Arrivi, con il passaggio da 700 ad oltre 3000 metri quadrati disponibili Nuovo Bar Hall arrivi Nuova collocazione servizi Rent a Car in area arrivi e nella nuova area park di fronte al Terminal, per migliorare il servizio utenti Apertura nuovo parcheggio lunga sosta P3 2017: Nuovi banchi Check-in Hall Arrivi Previsioni: Ampliamento Duty Free di ulteriori 600 metri quadrati, tot. 900 metri quadrati - Airest - Lagardère. Superficie totale 913 metri quadrati, di cui 723 Aelia duty free, 190 metri quadrati Relay (retail). 206 proiettori a Led, 140 metri di espositori a muro, 49 espositori centrali, ceramica tipo Caltagirone e pavimento in grès porcellanato. Netta evidenza di prodotti siciliani, dal vino all’olio, pistacchi e pasta di mandorle, salumi dei Nebrodi. PREVISIONI 2017: Nuovo servizio prenotazione on line parcheggi Manutenzione piste (gara pubblicata) Innovazioni in area ristorazione Nuovo layout Terrazza win bar (entro 30 luglio) Ti potrebbe interessare anche: Aeroporto Falcone Borsellino| Il 28 Giugno sarà inaugurata la nuova area duty free L’aeroporto di Palermo: una risorsa che ingrana, ma non decolla VIDEO | Come sarà il nuovo aeroporto di Palermo? 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26 giu 2017

Aeroporto Falcone Borsellino| Il 28 Giugno sarà inaugurata la nuova area duty free

di Fabio Nicolosi

A darne notizia è proprio Fabio Giambrone, presidente di Gesap: Un'altra grande novità per l'aeroporto di Palermo. Il 28 giugno, alle 12,30, apriremo la nuova area duty free: 850 metri quadrati di superficie, la più grande degli aeroporti del sud Italia. Moderna e funzionale, ricca di particolari che richiamano il territorio. Un'altra scommessa vinta, dopo l'apertura della nuova hall arrivi, che ci permette di consegnare ai passeggeri nuovi spazi dedicati. E non è finita. Entro l'estate annunceremo altre novità. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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22 giu 2017

A Novembre chiude l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Trapani-Birgi

di Fabio Nicolosi

L’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi resterà chiuso per poco più di quattro settimane il prossimo mese di novembre. Tutti i voli saranno sospesi a partire da Lunedi` 06 novembre 2017. La ripresa della normale attivita` operativa e` prevista a partire da lunedi` 11 dicembre 2017. Si tratta di una chiusura tecnica dovuta all’esigenza di mettere in sicurezza ed effettuare lavori di manutenzione della pista principale dell’aeroporto che – come è noto – è uno scalo militare aperto al traffico civile. Sarà, proprio l’Aeronautica Militare ad eseguire i lavori. “Ci saranno disagi, è logico – commenta il presidente dell’Airgest Franco Giudice – ma si tratta di lavori importanti e che dureranno in un lasso di tempo limitato”. La scelta del mese di novembre non è casuale: si tratta, infatti, del mese statisticamente con il minor numero di passeggeri e traffico più ridotto. E’ probabile che Ryanair, in quel periodo, effettui dei voli straordinari sull’aeroporto “Falcone e Borsellino” di Palermo per le destinazioni nazionali più gettonate come Roma e Milano. I passeggeri sono invitati a contattare le rispettive compagnie aeree per le informazioni relative alla riprogrammazione dei voli nel periodo di chiusura indicato. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 giu 2017

L’aeroporto di Palermo: una risorsa che ingrana, ma non decolla

di Andrea Baio

Il traffico aeroportuale è in crescita su tutto in territorio nazionale. Negli ultimi anni il numero di passeggeri è aumentato sensibilmente, grazie anche alle compagnie low cost che hanno ormai il dominio del mercato. Punta Raisi cresce, ma... Ryanair, fra tutte, è la prima compagnia italiana (anche se italiana non è) a registrare cifre da capogiro, sia per quanto concerne la flotta, che per il numero di rotte attivate. La strategia della compagnia irlandese si è dimostrata vincente: prezzi bassi, voli point-to-point, discreta puntualità, regionalità (ovvero il puntare su aeroporti "secondari" per abbassare i costi), capillarità. Questa espansione è sicuramente interessante se consideriamo che nei prossimi anni il futuro delle low cost si orienterà sul traffico intercontinentale. La simbiosi tra aeroporti secondari (ovvero non-HUB) e le low cost ha portato tantissimi benefici a regioni come la Sicilia, isolate nel vero senso della parola - anche e soprattutto a causa dell'assenza di alternative al trasporto aereo per lunghe e medie distanze - che hanno assistito ad una esplosione del turismo, vedendo incentivato un settore economico totalmente dormiente, che oggi è invece in netta ripresa. Le low cost hanno cambiato il modo di fare turismo: generano domanda verso una destinazione rendendo appetibili anzitutto i costi per raggiungerla; in poche parole: oggi un turista può scegliere di visitare Palermo non perché magari gli interessi in modo specifico, ma perché ha trovato una buona offerta di volo. In effetti, tale incremento si è tradotto in un maggior volume di traffico anche su Punta Raisi. L'ultimo anno si è chiuso col transito di poco più di 5,3 milioni di passeggeri (cifra che a onor del vero Gesap stimava di superare circa 7 anni fa...meglio tardi che mai!). I numeri sono buoni rispetto agli anni precedenti, ma non certo vicini alle cifre che ci si aspetterebbe da un territorio come il nostro, ricco di storia, arte, cultura e bellezze naturali. Per fare qualche paragone: Malaga, città andalusa di circa 700 mila abitanti, ha un aeroporto che registra numeri attorno ai 17 milioni di passeggeri l'anno. Palma De Mallorca, capoluogo di 400 mila abitanti dell'omonima isoletta, possiede un aeroporto che annualmente vede transitare più di 23 milioni di passeggeri. Questo fa intuire che il potenziale della nostra isola è ben maggiore di quanto si possa credere, e che tali numeri costituiscono appena un contentino rispetto al giro economico enorme che potrebbe interessarci se le sue risorse fossero ben sfruttate. Sembrano averlo capito all'aeroporto di Catania, che chiude il 2016 con un traffico passeggeri che sfiora gli 8 milioni, aggiudicandosi la medaglia di maggior scalo aeroportuale del sud Italia, e che nel 2017 fa registrare un vertiginoso parziale +18,30% di crescita rispetto all'anno precente, contro il ben più modesto 2,7% di Punta Raisi. A onor del vero, c'è da sottolineare come l'aeroporto di Catania abbracci un territorio che include circa 7 provincie siciliane su 9, ed è più facilmente raggiungibile. Accessibilità Quello dell'accessibilità è uno dei problemi più noti del nostro aeroporto: Punta Raisi è tagliato fuori dal resto dell'isola. Viale della Regione Siciliana è l'unico asse di collegamento tra l'autostrada Palermo-Catania-Messina e la Palermo-Trapani-Mazzara del Vallo. Questa importante arteria è quotidianamente afflitta da seri problemi di congestionamento, dovuti ad una scarsa portata, ad un traffico merci invadente, e a un alto tasso di pendolarismo in entrata. Non costituisce un'alternativa il valido collegamento ferroviario, ad oggi in ogni caso interrotto. Fin quando il nodo di Palermo non verrà completato, non si potrà pensare un collegamento credibile tra la città, il suo hinterland e l'aeroporto. Il risultato è che chi si trova a dover attraversare la città per raggiungere l'aeroporto spesso è in condizioni di svantaggio rispetto ad aeroporti più accessibili, come Catania appunto. L'aeroporto di Catania è situato all'ingresso della città, e la sua posizione ottimale consente di bypassare quest'ultima. E' inoltre ottimamente collegato all'autostrada, tanto che persino città come Agrigento, seppur situate nella Sicilia occidentale, ne beneficiano a discapito di Palermo. Oltre al problema dell'accessibilità, c'è un problema di manutenzione dei collegamenti stradali. La Palermo-Agrigento ad esempio è ormai in condizioni pietose da anni, e i lavori di ammodernamento sono ben lungi dall'essere terminati. Intermodalità Come se tutto questo non bastasse, la scarsa lungimiranza della politica (per non dire palese incapacità) ha fatto sì che non si facesse rete tra due scali importanti come quello di Trapani e quello di Palermo. Pur essendoci una linea ferroviaria che collega le due città, e considerando l'eventualità di istituire una comoda fermata in corrispondenza dell'aeroporto di Birgi (dove è già presente il binario a poche centinaia di metri dall'aerostazione), la Regione non ha investito nel potenziamento del collegamento ferroviario. Un'intermodalità tra i due scali è fondamentale, considerato che assieme abbracciano una porzione di territorio molto vasta e che possono garantire agevoli collegamenti dalla Sicilia occidentale verso il resto d'Europa. Lavori infiniti Altro problema riguarda gli investimenti sullo scalo. Punta Raisi è un cantiere a cielo aperto da decenni. Dopo numerosi scandali e vicissitudini varie, finalmente pezzi di masterplan vengono consegnati. Tuttavia, ad oggi c'è ancora tanto da fare, e gli interventi realizzati di questo passo rischieranno di essere già obsoleti quando verranno portati a termine. Riguardo ai costi, non si capisce poi perché dai rendering progettuali la nuova area arrivi risultasse esteticamente molto gradevole, con scelta di materiali ricercati e un'immagine coordinata accattivante, e nei fatti venga invece consegnata un'opera con materiali di costo inferiore (basta ad esempio osservare la pavimentazione) e incredibilmente sovradimensionata rispetto ai posti a sedere disponibili. Non si capisce tra l'altro come il bagno della nuova area arrivi, da solo, possa essere arrivato a costare più di 100 mila euro. Soldi spesi, risultati disattesi. Includo l'estetica nel ragionamento, poiché l'aeroporto è una vera e propria porta di ingresso per la città. Presentare un aeroporto nel migliore dei modi è il miglior biglietto da visita. Il nostro aeroporto risulta incoerente negli stili, confusionario sotto il profilo funzionale (ad esempio l'area Duty Free, dove si mischiano passeggeri in partenza e in arrivo, oppure la nuova terza sala check-in (forse) provvisoria, costruita in fondo all'area arrivi). Cattiva amministrazione Infine, non si può di certo non puntare ancora una volta il dito contro la politica. Un aeroporto da solo non basta a portare turismo, se poi le città non sono dotate di servizi adeguati. Ancora oggi mancano servizi igienici, segnaletica adeguata, un trasporto pubblico efficiente, strade sufficientemente pulite. Il turista che viene a Palermo ancora oggi rischia di restare un tipo di turista "mordi e fuggi", che magari usa la città come sponda per luoghi più confortevoli, oppure che la visita una volta per poi non tornare più. Per far decollare il nostro scalo aeroportuale serve un mix di lungimiranza, volontà di fare rete e di potenziare infrastrutture e servizi. Senza agire in tal direzione, rischieremo di perdere il treno (o l'aereo, se preferiamo), gettando al vento le opportunità concesse da questo mercato in crescita. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 feb 2017

FOTO | A20 Palermo – Messina: Proseguono i lavori di messa in sicurezza della Galleria Tindari

di Fabio Nicolosi

Sono in corso i lavori di messa in sicurezza della galleria Tindari sull'autostrada Palermo - Messina. I lavori riguardano il consolidamento delle pareti, delle calotte e la riqualificazione ed adeguamento degli impianti tecnologici alla normativa vigente: impianti di ventilazione, illuminazione, antincendio e gestione automatizzata della galleria. La gara è stata vinta dall'A.T.I. LUIGI NOTARI S.p.A. - capogruppo mandataria e COSTRUZIONI BRUNO TEODORO S.p.A. che si è aggiudicata l'appalto con un importo del contratto di € 8.764.127,32 La ditta ha 455 (quattrocentocinquantacinque) giorni di tempo per completare le opere senza ricorrere a penali. Ringraziamo Anna S. per le foto: Come possiamo osservare dalle foto i lavori che al momento si stanno effettuando riguardano il consolidamento delle pareti e delle calotte con reti elettrosaldate che verranno successivamente ricoperte di malta, opportunamente trattata e infine tinteggiate.

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15 dic 2016

VIDEO | II progetto per un grande centro direzionale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo

di Mobilita Palermo

Vi proponiamo l'articolo del Prof Maurizio Carta in merito a questo progetto che potrebbe essere il rilancio di una zona per anni ostaggio di cantieri. Questo mese il viaggio sulle onde gravitazionali della creatività ci porta nel futuro, un futuro possibile per rendere le nostre città più attrattive, dinamiche e, quindi, più vivibili. L'orizzonte della Sicilia si è arricchito di tré nuove protagoniste: le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, le quali hanno cominciato a emettere le onde della loro esistenza. Ma cosa sono? Innanzitutto non sono una mera innovazione amministrativa o un modo per ridurre i costi, ma sono soprattutto un nuovo tipo di propulsori dello sviluppo, piattaforme di innovazione, luoghi più dinamici ma anche più accoglienti, più sicuri e più sostenibili. Abbiamo l'occasione di sperimentare una nuova generazione di città metropolitane che invertano il senso del declino regionale e che siano i motori potenti di quella Sicilia che non si arrende, che con creatività, forza, intuito e passione lotta, progetta e realizza un diverso futuro possibile e che abbiamo incontrato navigando sulle onde gravitazionali della creatività. Con questo spirito è stata affrontata dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo, insieme alla Regione Siciliana e alle Ferrovie dello Stato, la sfida di "dare una forma" alle nuove funzioni delle tré città metropolitane, configurando alcuni spazi dismessi o degradati come luoghi simbolici della rinnovata funzione propulsiva dello sviluppo. Ne è nato il Progetto Trinacrea, presentato a luglio dello scorso anno all'Expo di Milano. Il progetto, fin dal nome "trina-crea", intende trasmettere l'immagine di una Sicilia che riparte in maniera creativa dalle sue tré città metropolitane per riattivare il futuro, soprattutto dei giovani che dovranno tornare a considerare la Sicilia un luogo in cui investire i loro talenti, passioni e professionalità. Il progetto prevede la realizzazione di tré progetti di rigenerazione di aree ferroviarie a Palermo, Catania e Messina capaci di proporsi come nuovo modello urbano per generare un "effetto città" più creativo, intelligente e resiliente, in grado di incidere in maniera positiva sullo sviluppo, generando un ambiente favorevole capace di offrire nuove opportunità di lavoro ai gio- vani invece che costringerli a una dolorosa emigrazione alla ricerca del loro futuro. II progetto per Palermo, che ho avuto il piacere di coordinare con Tullio Giuffrè, Barbara Lino, Jessica Oliva e altri colleghi esperti, in particolare, si caratterizza per la realizzazione di un grande centro direzionale regionale e di innovazione sociale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo, la quale diventerà un nuovo e grande parco lineare. Un centro direzionale innovativo in cui trovino posto tutti gli uffici regionali in modo da aumentare la sinergia e l'efficienza, un luogo del governo trasparente caratterizzato da un nuovo rapporto più facile tra amministrazione pubblica e cittadinanza, aiutato anche dalle nuove tecnologie per l'intelligenza urbana. li progetto è contemporaneamente High Tech e High Touch, cioè è basato su una robusta componente tecnologica e digitale (con edifici intelligenti per un più facile accesso alle informazioni e sensori diffusi per il monitoraggio ambientale) ma anche empatico e attraente (con spazi pubblici attrattivi, luoghi per la socializzazione e mobilità slow). Il centro conterrà molteplici funzioni. Sarà un generatore di energie rinnovabili con un riciclo totale di acqua, suolo, rifiuti. Sarà un attivatore di nuova residenza per accogliere i nuovi stili di vita sostenibili in un quartiere autosufficiente. Ma sarà anche un nodo importante della grande rete ecologica urbana e dell'anello verde che attraverserà Palermo come un grande parco circolare. Dal punto di vista urbanistico la sua sostenibilità sarà garantita da una cubatura produttiva e innovativa che produce nuova qualità urbana invece di consumare suolo, e da un sistema di mobilità intermodale (tram e metropolitana) connesso al resto della città, al porto e all'aeroporto che lo renderà facilmente accessibile. A Palermo il progetto Lolli-Notarbartolo si propone, quindi, come un quartiere-par co caratterizzato da edilizia sostenibile, da produzione innovativa, da innovazione sociale, da mobilità sostenibile e da produzione di energia da fonti rinnovabili. Il quartiere, oltre al centro direzionale di nuova generazione con una grande piazza che continua su un tetto-giardino con orti urbani, conterrà im "innovation center" per incubare idee e progetti dei giovani creativi e per alimentare e coltivare il talento della città. Ci sarà un "social fablab" per accogliere imprese della creatività digitale o della manifattura innovativa, insieme a un polo museale della scienza e della tecnica nella ex stazione Lolli. Il tutto è raccordato in un nuovo ambiente urbano caratterizzato da un parco lineare di quasi due chilometri che ricopre la trincea ferroviaria, restituendo connessione e qualità al quartiere Malaspina, insieme a nuova residenza a bassa densità e attività commerciali di qualità. Vi starete domandando: ma è solo un'idea? Si adesso è solo un'idea, che però ha già avuto importanti adesioni dai diversi soggetti istituzionali ed economici interessati, che ha nel nuovo piano regolatore della città una importante premessa. Ma soprattutto è un pensiero progettuale che già ha cominciato ad emettere le sue onde gravitazionali del cambiamento. E, come diceva Walt Disney, "se lo puoi pensare, lo puoi fare'. E a tutti noi spetta il compito di pensarlo collettivamente per rafforzarne la sua realizzabilità. II progetto Lolli-Notarbartolo si propone come un quartiere-parco caratterizzato da edilizia sostenibile, produzione innovativa, innovazione sociale, mobilità sostenibile e produzione di energia da fonti rinnovabili. Ecco anche un video illustrato dall'autore all'Expo di Milano: Fonte: I Love Sicilia

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