Segnalazione
03 nov 2017

Il futuro dell’ex fondo terrasi

di belfagor

La storia di Fondo Terrasi è stata riassunta sul suo sito di Facebook , circa un anno fa, dall'ex assessore al verde  prof. Giuseppe Barbera.  "Nel 1965, il comune di Palermo in cambio del rettangolo del verde Terrasi ( coltivato a fichidindia) s’impegnava a realizzare le vie Ausonia e Trinacria. Ma subito dopo inizia un contenzioso. Tra carte scomparse, impegni non mantenuti, palazzinari locali e romani, omissioni di atti d’ufficio la vicenda arriverà a occupare spazio nelle carte dell’Antimafia e valutata come possibile causa dell’omicidio di Piersanti Mattarella. Nel 1988, allontanati anche gli agricoltori che avevano trasformato in giardino una distesa di fichidindia, la storia si chiude con un progetto per un parco. Inizia allora una tenace protesta ambientalista. Con appelli e occupazioni si cerca di salvare un pezzo di Conca d’oro e, per la prima volta, una parte della città mostra di voler riscattare l’ignavia degli anni precedenti. C’erano però molti soldi da spendere (2,5 miliardi di lire); questa era la cosa che contava e la lotta sortì solo qualche parziale effetto. Con la consulenza di docenti universitari si salvarono la metà dei mandarini e nacque quella che oggi è villa Costa, incongrua commistione tra stili paesaggistici diversi, interessi pubblici (biblioteca comunale) e privati (ristorante), lasciata a un ordinario abbandono. Nel frattempo, in un tratto residuo ridotto a discarica, si preparò la strada allo scempio definitivo che avrebbe portato all’orrendo giardino battezzato roseto (chiamarlo così, per chi ha cara la grazia e la delicatezza delle rose, fa quasi male). Un insieme di forme sgraziate ed errori tecnici che, nel tempo, lo renderanno ancora più brutto e infrequentabile.  Quattro anni fa, appena nominato assessore, fermai i lavori e fu predisposto, nel pieno accordo politico e amministrativo, un progetto alternativo. Si era speso il 50% delle somme (900.000 euro) e con quel che restava, si mirava quantomeno a ridurre il danno. Un nuovo progetto fu redatto da Ornella Amara, paesaggista comunale brava e generosa. Dopo due anni fu definitivamente approvato e si diede avvio alla realizzazione. Ricordo tv, giornalisti e dichiarazioni soddisfatte per il pericolo scampato. Quindici giorni dopo non toccò più a me seguire la vicenda, i lavori furono subito sospesi e si riesumò, fino a realizzarlo, il progetto originario. Questa è la fine della storia” Riassumendo , Fondo Terrasi fu diviso in due parti. Villa Gaetano Costa” incongrua commistione tra stili paesaggistici diversi, interessi pubblici (biblioteca comunale) e privati (ristorante)” e il roseto “Un insieme di forme sgraziate ed errori tecnici che, nel tempo, lo renderanno ancora più brutto e infrequentabile.” Apprendiamo da un articolo di “Blog Sicilia” che Villa Costa, di proprietà del Comune, fu dato in concessione nel 2009 durante la sindacatura Cammarata alla ditta Velaria S.a.s, che vi ha creato il Costè, noto locale della movida notturna palermitana. Lo spazio è stato dato in concessione a fronte di un canone di affitto pari a 2 mila euro al mese per otto anni. In cambio, gli imprenditori si sarebbero impegnati a provvedere alla manutenzione della villa, alla pulizia e alla cura del verde, alla sorveglianza e all’organizzazione di attività culturali rivolte alla cittadinanza, in particolar modo ai bambini e agli anziani Tale accordo è stato rispettato? In alcuni articoli pubblicati da “Blog Sicilia e da Palermo Today” il 18/03/2016 il consigliere dell'ottava circoscrizione, Carlo Dones, dichiarava: “Allo stato attuale, Villa Costa è uno spazio abbandonato a sé stesso, eccezion fatta per l’area immediatamente adiacente al Costè, che per chiari motivi viene curata. Non c’è traccia di guardiania – continua Dones – gli spazi verdi sono incolti e non risulta alcun tipo di attività dedicata ai bambini e agli anziani, né tanto meno di tipo culturale. Le sole attività svolte dal Costè sono quelle del tipico locale serale: aperitivi, discoteca e vendita di alcolici. “ Il consigliere Dones presentò una mozione rivolta alla sezione Cultura del Comune di Palermo affinché venisse fatta chiarezza sulla gestione di questo spazio pubblico". Francamente non sappiamo se l'assessore o gli imprenditori privati abbiano risposto e se, d'allora, la situazione sia migliorata, ma appare singolare che dopo 7 anni di “gestione privata” la situazione era quella descritta dal consigliere di maggioranza Dones ( di Sinistra Italiana ). P.S. Abbiamo riportato fedelmente quanto hanno scritto nel 2016 l'ex assessore al verde della giunta Orlando , prof. Giuseppe Barbera e l'ex consigliere di maggioranza dell'XVIII circoscrizione Carlo Dones . Considerando che la concessione di Villa Costa alla ditta Velaria , a quanto sembra, scadrà a fine dicembre del 2017, vorremmo sapere cosa vuole fare il Comune? Vuole bandire un nuovo bando? Vuole rinnovare la concessione? Oppure vuole gestire direttamente Villa Costa. In questo caso non sarebbe utile unificare Villa Costa con il Rosetto ? Dopo quello scritto dall'ex assessore Giuseppe Barbera non ci sembra un argomento futile.

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02 nov 2017

Come sarà la pavimentazione di Piazza Giulio Cesare?

di Salvatore Galati

Proseguono i lavori della pedonalizzazione antistante l'atrio principale della Stazione Centrale di Palermo. Vi abbiamo raccontato di questo cantiere in diversi articoli. Vogliamo buttare uno sguardo sul cantiere per alcuni dubbi e riflessioni, che riportiamo di seguito. (una pianta del progetto)   Qualche precisazione: da progetto si doveva eliminare la pensilina interna, mentre rimaneva quella più esterna, invece è stato fatto il contrario, come da foto; nell'isola pedonale sono stati installati 2 pali di tipo "storico" a quattro braccia; una seconda precisazione, è che nell'isola pedonale hanno usato delle pietre chiamate "Ciache" (estratte dalla cava di Bellolampo), mentre da progetto si diceva che utilizzavano delle pietre laviche. Qui di seguito, a forma quadrata, le pietre "Ciache", installate alla pavimentazione dell'isola pedonale;     Per quanto riguarda invece la Piazza Giulio Cesare, in questo periodo sta subendo dei lavori per la sostituzione dei pali dell'illuminazione pubblica, con dei pali eleganti di tipo "storico". Con questi lavori, è giunta l'occasione per riqualificare la piazza, che aveva una pavimentazione con del cemento degradato e non conforme a una piazza storica. Inoltre non ci sembra un bel biglietto da visita per i turisti che raggiungono la Stazione Centrale per visitare la nostra città. Dunque la piazza avrà una pavimentazione con delle pietre laviche,  più eleganti. Qui di seguito alcune foto: in particolare in questa foto si può vedere la differenza tra la pietra "Ciaca" e la pietra lavica (i mattoni uno sopra l'altro) Qui di seguito vari blocchi di pietra lavica:   Ed ecco qua, le prime pietre già installate, a prima vista sembra carina la pavimentazione.   Però nascono delle perplessità: Come mai non hanno utilizzato un solo tipo di pietra? Come mai hanno stravolto il progetto dell'isola pedonale? La pavimentazione doveva essere con le pietre laviche, mentre la pensilina da eliminare era quella interna. Che fine farà la pensilina esterna? Considerazioni: Nella nuova area molto probabilmente verranno installati nuovi cestini getta-carta, nuove panchine e magari qualche fioriera. Sarebbe auspicabile e più logico, che la seconda pensilina venga messa in cosa con quella interna, cosi si ha una maggiore copertura dell'area, è brutto che si veda metà isola con una pensilina, è come se ci fosse un "vuoto" o come se mancasse qualcosa. Alla fine dei lavori, avremo dei spazi in più e anche più accoglienti, tutto per il beneficio dei cittadini. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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29 ago 2017

Il campetto del Borgo Vecchio accerchiato da rifiuti

di Luigi Menna

Nel cuore di Palermo, al Borgo Vecchio, dove il bisogno di cura dei bambini è altissimo c’è un asilo. Chiuso da almeno 8 anni. Dietro l’asilo ci sono tante costruzioni abitate. Delle baracche soprattutto, spesso completate da lamiera. Nelle strade è comune imbattersi in bambini piccolissimi che si aggirano per le stradine strette e sporche da soli o accompagnati da bambinetti altrettanto piccoli senza niente da fare e senza accudimento. Dietro quell’asilo c’è anche un campetto di calcio dove i bambini giocano e giocano senza sosta. Miracolo! Peccato che proprio lo spazio adiacente alle linee di quel campetto è stato adibito – da non so quanto tempo – a discarica. Le foto ritraggono quel campetto il 28 agosto a mezzogiorno. Due bambini giocano tra rifiuti, scarafaggi e un terribile fetore. Che sia il caso di spostarli tutti quei cassonetti? E magari di pulire più spesso quella che potrebbe essere una bella piazzetta dei piccoli?

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28 feb 2017

INCONTRO | Passante Ferroviario: Palermo cambia con la mobilità integrata

di antony977

Segnaliamo un dibattito sul Passante Ferroviario che si svolgerà presso il Mercato San Lorenzo, martedì 28 febbraio ore 18:30.   "Come cambierà la mobilità a Palermo quando saranno conclusi i lavori del passante ferroviario? Quando saranno conclusi i lavori?Quali saranno le nuove opportunità della mobilità cittadina a lavori ultimati?Come far capire ai cittadini quello che si vuole fare? Quando sarà riattivato il tratto per aeroporto? A questa e a tante altre domande proveremo a rispondere in compagnia di: - Emilio Arcuri, vicesindaco di Palermo; - Filippo Palazzo di Rfi di cui è responsabile della Direzione Programmi Investimenti Direttrice Sud e Progetti Palermo; -Tommaso Dragotto, presidente di Sicily by Car - AutoEuropa; - Antony Passalacqua di Mobilita Palermo.Oggi Palermo si pone all'avanguardia in una scommessa per la mobilità, con un sistema sempre più integrato, fatto di diversi mezzi come il tram, il bus, il car e il bike sharing che rivela una scelta chiara per la mobilità sostenibile, prima con il tram e oggi con la rinnovata metropolitana ferroviaria che a breve si rinnoverà."    

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20 set 2016

FOTO | Riaperto dopo un anno, il restyling il giardino di Piazza Lolli

di Fabio Nicolosi

E' stata riconsegnata alla fruizione della cittadinanza la villetta ottocentesca di Piazza Lolli. L'intenso lavoro di riqualificazione e manutenzione, durato oltre un anno, è stato realizzato nell'ambito del Piano triennale delle opere pubbliche 2015 - 2017 ed è costato circa 420 mila euro, tra opere stradali e strutturali (circa 245 mila euro) e per gli spazi verdi e l'arredo (175 mila). Nel dettaglio, il restyling ha riguardato l'allargamento della superficie del giardino, il ripristino della pavimentazione dei vialetti e delle orlature delle aiuole, la sostituzione dell'impianto elettrico (ora con luci a Led), la ristrutturazione di quello idrico con la realizzazione di un sistema di irrigazione per le aiuole, la sistemazione delle caditoie e dei canali di scolo, l'eliminazione delle vecchie fontane che si trovavano al centro della villetta e la costruzione di 4 vasche cilindriche, 2 delle quali serviranno per immagazzinare l'acqua per l'impianto di irrigazione, oltre alla piantumazione di nuove piante. A realizzare i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, l'impresa privata D'Anna Geometra Giuseppe, vincitrice della gara d'appalto.

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30 ago 2016

FOTO | Prove d’illuminazione notturna al giardino di Piazza Lolli

di Fabio Nicolosi

I lavori di riqualificazione del giardino di Piazza Lolli sembrano essere entrati nelle fasi conclusive. Già da qualche sera transitando da Piazza Lolli si scorge la nuova piazza ancora tutta transennata, ma interamente illuminata dalle nuove lampade installate prima delle vacanze di ferragosto. Sono state anche installate le panchine, i cestini e i paletti per evitare l'ingresso di ciclomotori e motocicli all'interno del giardino pubblico. Nelle nuove "vasche" realizzate sono state collocate anche le nuove piante. Durante la sera mi è anche capitato di scorgere una vettura della sorveglianza per evitare l'intrusione di gente che potrebbe danneggiare il tutto ancora prima di consegnarlo alla cittadinanza. Sembra quindi che i lavori siano quasi del tutto completi, probabilmente manca l'installazione del manto erboso nella parte più vicina al centro scommessa. Non ci vogliamo sbilanciare, ma vedendo lo stato dei lavori non è difficile ipotizzare una possibile apertura entro fine Settembre. Vi lasciamo ad una breve galleria che testimonia ciò che vi abbiamo raccontato:

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30 giu 2016

Foto | In ritardo i lavori di manutenzione della villetta Lolli

di Fabio Nicolosi

I lavori di rifacimento del giardino di Piazza Lolli in ritardo a causa del mancato arrivo degli arredi Completati i lavori di risagomatura del giardino e la demolizione della fontana centrale che da anni era diventato un enorme piscina di raccolta per le bottiglie di birra abbandonate e animali morti, sono state realizzate le nuove sedi per la collocazione di verde. Sono stati inoltre realizzati i nuovi condotti per il passaggio dei nuovi impianto d'illuminazione, d'irrigazione e fognario. Rimangono però da installare i nuovi arredi, che sono stati ordinati, ma che ancora si attendono e che è una delle cause di questo ritardo e i nuovi apparati elettrici che ridaranno luce alla villetta. Il termine per la fine dei lavori era fissato al 19 Aprile, ma essendo a fine Giugno possiamo sicuramente affermare che ci auguriamo che i lavori, arredi permettendo, possano essere consegnati entro i primi giorni di Settembre. Vi riportiamo ciò che gli architetti del progetto di riqualificazione hanno scritto nella loro relazione generale: IL PROGETTO DI ARCHITETTURA DEL GIARDINO DI PIAZZA LOLLI Si è ritenuto di dover allargare il perimetro dell’intera piazza (a meno del lato corto prospiciente via Dante dove insiste un distributore di carburante) di metri 1,40 a discapito delle antistanti strade, che mantengono comunque una notevole dimensione atta al passaggio di auto e al parcheggio di mezzi, per ristabilire una giusta dimora per le piante sul bordo del giardino e per evitare che le radici compromettano nuovamente le opere di bordo strada (cigli, cunette, caditoie e impianto fognario). Questa prima operazione ci ha portato all’intero rifacimento del perimetro del giardino, del sistema di smaltimento delle acque meteoriche e degli ingressi diagonali che caratterizzano il disegno del giardino a nord del quadrilatero (lato Teatro Dante), mentre il perimetro e il disegno del giardino rimane inalterato sul lato del distributore carburante. La seconda operazione riguarda il ridisegno del giardino nella sua parte centrale, per una nuova e più oculata soluzione e riqualificazione della fontana centrale esistente. In questo caso si è optato di intervenire eliminando la vasca-fontana difficile da manutenere e da salvaguardare. In secondo luogo, le interazioni con il contesto, ci suggerivano di relazionare l’asse centrale del giardino con l’ingresso alla ex stazione ferroviaria antistante il giardino. In questo modo l’apertura dell’asse della piazza, con l’eliminazione della fontana centrale, ci sembrava appropriato e opportuno. La sostituzione della vasca centrale e delle due aiuole laterali ha dato origine a un nuovo disegno dell’asse longitudinale del giardino con l’inserimento di quattro elementi di arredo cilindrici di 4 metri di diametro e ottanta centimetri di altezza con due diverse funzioni. Due elementi circolari sono stati utilizzati come riserva idrica per l’irrigazione del giardino, gli altri due come vasche per la dimore di piccoli arbusti ed elementi di seduta. I quattro elementi saranno realizzati con una parte centrale in c.a. a contenere l’invaso delle piante o le vasche per l’irrigazione, mentre il rivestimento esterno circolare sarà realizzato in blocchi di calcare bianco tipo travertino, nelle forme e misure dei disegni esecutivi. PROGETTO VERDE Il progetto del giardino di Piazza Lolli comprende anche la revisione parziale del parterre non pavimentato, come miglioramento dello stato di salute delle piante esistenti. Gli interventi diretti sulle alberature, come già detto, non fanno parte del presente progetto e si rimandano ad interventi specialistici e a professionisti qualificati dal punto di vista botanico ed agronomico. Il nostro intervento in questo progetto è rivolto nello specifico al risanamento del terreno vegetale delle aiuole esistenti e al loro inerbimento, consistente nei seguenti interventi: a- Scavo del terreno vegetale esistente, facendo attenzione a non danneggiare l’apparato radicale delle piante esistenti; b- Spargimento di un primo strato di terreno drenante, misto a pietrisco di piccola pezzatura; c- Collocazione di impianto idrico per l’irrorazione controllata del terreno; d- Ricomposizione del parterre vegetale dentro l’ambito di sedime delle piante composto da terra e torba sino ad una leggera compattazione atta alla poso di manto erboso; e- Collocazione di manto erboso pre-coltivato. IMPIANTO ELETTRICO Nell’ambito dell’intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria del giardino di Piazza Lolli a Palermo nei rilievi effettuati sull’impianto elettrico a servizio dell’illuminazione si è riscontrato che lo stato dell’impianto è assolutamente fatiscente con una evidente mancanza del rispetto delle norme e, ancor più , con situazioni di possibile pericolo per l’utenza stessa. Si è quindi reso necessario realizzare ex-novo l’impianto di illuminazione, dismettendo sia i corpi illuminanti a globo, installati su pali con altezza 2 metri, che la distribuzione realizzata con cavi direttamente interrati ed il quadro elettrico. Si è scelto di mantenere esclusivamente i corpi illuminanti a proiettore installati sui pali metallici di altezza 9 metri circa, posizionati in alcuni punti perimetrali della piazza. Si è inoltre progettato l’impianto elettrico a servizio dell’impianto di irrigazione e del vano tecnico, da realizzare come meglio descritto nel seguito. L’ILLUMINAZIONE DEGLI SPAZI ESTERNI A differenza degli ambienti interni, in cui le pareti e soprattutto il soffitto giocano un ruolo fondamentale per la collocazione degli apparecchi illuminanti e per gli effetti di inter-riflessione prodotti da tali superfici, negli esterni la presenza della volta celeste che assorbe tutta la radiazione luminosa rivolta verso essa, fa sì che in linea di principio l’illuminazione diretta sia preponderante. Anche per gli esterni vi sono differenti applicazioni, tra cui: l’illuminazione stradale, l’illuminazione di piazze; illuminazione di facciate di palazzi e monumenti, illuminazione di grandi aree, illuminazione di fontane e piscine e l’illuminazione di parchi e giardini. Nelle aree con prevalente o esclusivo traffico pedonale l’illuminazione deve dare sicurezza ai cittadini, consentire ai pedoni il riconoscimento dell’ambiente in cui si trovano, creare le condizioni per cui il pedone trovi attraente e confortevole l’ambiente in cui si trova e possa apprezzare il contesto architettonico che lo circonda. In particolare l’illuminazione degli spazi verdi ha come obiettivo quello di sottolineare la geometria del giardino o parco evidenziandone gli elementi caratterizzanti e costitutivi (alberi, arbusti, piantagioni, rocce, acqua), creando dei paesaggi notturni da diversi punti di vista e nello stesso tempo rendendo sicuri i percorsi e consentendo alle persone di orientarsi facilmente. La luce artificiale, soprattutto negli ambienti esterni, presenta il limite di illuminare l’ambiente in modo selettivo, venendo a mancare, rispetto alla luce naturale, la componente diffusa proveniente dalla volta celeste. Tale limite può invece costituire una forte potenzialità, consentendo di definire delle gerarchie e mettere in evidenza degli elementi che di giorno sono quasi invisibili. Per una migliore ed estensiva spiegazione dell’impianto elettrico si rimanda alla relazione degli impianti. IMPIANTO IRRIGAZIONE Il progetto prevede la realizzazione di un impianto di irrigazione automatico del tipo a scomparsa (pop-up). L’impianto sarà composto da una riserva idrica con adduzione da due distinti punti di appresamento idrici dalla rete comunale già esistenti, quattro circuiti d’irrigazione ognuno con le elettrovalvole per l’apertura dei singoli anelli con irrigatori statici. In uno degli elementi di arredo centrali è prevista la realizzazione di un vano tecnico per l’alloggiamento del quadro elettrico di distribuzione e del quadro di comando e programmazione dell’impianto di irrigazione. Il vano sarà dotato di illuminazione, interruttore e presa di servizio. 11.0 RISERVA IDRICA La riserva idrica sarà realizzata con due distinte cisterne in cls ricavate all’interno di due degli elementi di arredo centrali, tra di loro collegati mediante tubazione PEAD interrata, per una capacità complessiva di 2.200 litri circa. Le due tubazioni di adduzione alla riserva saranno dotati di valvola galleggiante a sfera con asta piatta per la chiusura al livello massimo previsto per la riserva. All’interno della riserva sarà collocato una elettropompa sommergibile, con quadro di comando da posizionare nel vano tecnico, e sonde di minimo livello per arresto pompa e di massimo livello con allarme. Ecco qualche foto odierna e le tavole su come dovrà apparire il giardino a fine lavori:

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