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09 gen 2019

Porto di Palermo | Saranno demolite sei gru

di Fabio Nicolosi

L'Autorità del sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale ha avviato le procedure per l'affidamento dei lavori per rimuovere sei vecchie gru del porto di Palermo. Si tratta, in dettaglio, di quattro gru a braccio girevole "Reggiane" che facevano parte dell'impianto rinfuse secche della banchina Sammuzzo e due gru "Italimpianti" destinate allo scarico delle rinfuse secche sul molo Trapezoidale. L'importo complessivo dei lavori da mettere a bando tramite procedura negoziata è di 177.168 euro, di cui 153.168 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. E' stato previsto un significativo abbattimento delle spese per l'esecuzione dei lavori stabilendo che la ditta esecutrice entrerà in possesso di circa 2.300 tonnellate di rottami metallici che potrà rivendere sul mercato con un guadagno stimato in circa 400 mila euro. I progetti: Gru Sammuzzo Le quattro Gru del tipo a braccio girevole e variabile REGGIANE da 15 t. denominate “A”, “B”, “C” e “D” vennero realizzate per consentire il carico e lo scarico di materiale siderurgici, legname e simili ad esclusione dei containers dalle navi. Ogni Gru ha un peso totale di 200 T ed una portata netta di 15 t. Si trovano allocati nella Banchina Sammuzzo nel Porto di Palermo e la superficie interessata alla loro demolizione è di circa mq. 4.230,00 e si trovano da un lato prospiciente il piazzale per la sosta dei containers e dei mezzi di trasporto, dall’altro confinante con il mare. Prima fase: Con l’impiego di mezzi quali: Gru Telescopica da 220 Ton. montata in opera, Man Lift da 60 mt., Fork Lift da 10 T, ponteggi sistema tubo-giunto, attrezzature per calaggi e spessoramenti, attrezzature ossidriche con lancia taglio modulare, avverrà lo smontaggio in quota di tutte le componenti della gru e del manufatto metallico che verranno posizionate a terra per il successivo taglio e demolizione. Seconda fase: Taglio di tutti i componenti in pezzature carrabili per il conferimento in acciaieria e per lo smaltimento dei rifiuti speciali pesanti (oli esausti, grassi, gomme) e della zavorra presente all’interno delle carpenterie avverrà presso le discariche autorizzate. Lo smaltimento delle sue parti dovrà avvenire in modo differenziato, tenendo conto della diversa natura delle stesse (metalli, oli e lubrificanti, plastica, gomma, apparecchiature elettriche ed elettroniche, ecc.) con l’indicazione, possibilmente, delle imprese specializzate abilitate allo scopo ed in ogni caso in osservanza con quanto prescritto dalla legge in materia di smaltimento di rifiuti solidi industriali. Gru Italimpianti Le due gru, identiche fra loro, furono costruite alla fine degli anni 80 e destinate alla movimentazione e stoccaggio di rinfuse secche. Prima fase: Il progetto prevede nella prima fase la demolizione del manufatto metallico accessorio limitrofo alla gru rinfusiera lato Cala mediante: - Rimozione di tutti le parti non metalliche contenenti olii, grassi od altro la cui fuoriuscita potrebbe determinare un problema ambientale; - imbragatura del manufatto metallico e della porzione da tagliare con due o più gru di idonea portata e sbraccio; - taglio con fiamma ossidrica (o altro mezzo idoneo) della porzione di manufatto; - collocazione della porzione tagliata in area di cantiere per l’ulteriore rimozione di tutti i componenti non metallici che saranno trasportati a rifiuto presso discarica autorizzata ed il taglio in pezzi scarrabili delle parti metalliche; Seconda fase: Il progetto prevede nella seconda fase la demolizione della gru rinfusiera lato Sammuzzo mediante: - Messa in sicurezza di tutte le parti della gru che potrebbero distaccarsi e determinare un pericolo per la sicurezza dei lavoratori; - Spostamento della gru, previa rimozione di tutti i freni e ancoraggi, dalla posizione attuale alla nuova posizione centrale rispetto all’area di cantiere, in modo da avere un’idonea distanza di sicurezza dal pontone di attracco degli aliscafi nel molo Trapezoidale; - Rimozione di tutti le parti non metalliche contenenti olii, grassi od altro la cui fuoriuscita potrebbe determinare un problema ambientale; - montaggio del ponteggio, in tubi e giunti, all’interno della gru e conseguente smontaggio di tutti i manufatti della gru che, di volta in volta, si incontreranno nel montaggio del ponteggio. Il ponteggio arriverà alla sommità della gru ove sono presenti due containers nei quali sono alloggiati i quadri elettrici, i motori, le pulegge e le ruote ed altri componenti meccanici della gru. Le parti smontate saranno collocate nell’area di cantiere per l’ulteriore rimozione di tutti i componenti non metallici che saranno trasportati a rifiuto presso discarica autorizzata ed il taglio in pezzi scarrabili delle parti metalliche. A supporto delle lavorazioni sono previste gru di idonee portate e sbraccio, nonché piattaforme di lavoro mobili elevabili di altezza adeguata. Rimossi tutti i componenti della gru con la sola esclusione del braccio e della struttura portante si procederà allo smontaggio del ponteggio; - demolizione della struttura portante della gru costituita da due portali, uno lato monte e uno lato mare, collegati da alcune controventature (vedi disegni allegati) nonché del braccio la cui parte mobile sbraccia sul mare mediante il taglio a pezzi iniziando dal punto più elevato e via via procedendo verso terra, tenendo conto della portata delle gru utilizzate e dello sbraccio necessario. Le parti smontate saranno collocate nell’area di cantiere per l’ulteriore rimozione di tutti i componenti non metallici che saranno trasportati a rifiuto presso discarica autorizzata ed il taglio in pezzi scarrabili delle parti metalliche. A supporto delle lavorazioni sono previste gru di idonee portate e sbraccio, nonché piattaforme di lavoro mobili elevabili di altezza adeguata Terza fase: Il progetto prevede nella terza fase la demolizione della gru rinfusiera lato Cala secondo le stesse procedure e modalità utilizzate per l’altra gru. Quarta fase: Il progetto prevede nella quarta fase la rimozione di tutti i binari della traslazione delle gru e del sottostante piatto in acciaio, mediante taglio con fiamma ossidrica (o altro mezzo idoneo) e trasporto in area di cantiere.

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