Articolo
12 set 2017

A29 Palermo – Mazara Del Vallo| C’è un modo per fermare tutte queste morti?

di Fabio Nicolosi

Le gallerie "Isola Delle Femmine" e "Sferracavallo" lungo l'autostrada Palermo - Mazara del Vallo sono state negli ultimi mesi protagoniste spiacevoli di incidenti mortali, tanto da poter essere soprannominate le gallerie della morte. Ma c'è qualcosa che si può fare? Sicuramente si. La prima è rispettare i limiti di velocità, che risulta essere 80km/h e la distanza di sicurezza. La seconda è quella di installare un autovelox fisso, al posto di questo box che sanno tutti essere poco utile. L'ideale sarebbe infine installare un sistema tutor tra gli svincoli di Capaci e Palermo Sferracavallo così da beccare tutti coloro che percorrono il tratto in questione, quello più pericoloso dell'intera autostrada, a velocità elevata. L'appello quindi lo rivogliamo ad Anas, ma a cascata a tutti gli organi di competenza affinché si possano adottare tutti i provvedimenti necessari affinché un utente possa usufruire dell'autostrada consapevole di non rischiare la vita e sopratutto di riuscire ad arrivare in tempo all'appuntamento. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 12
Articolo
05 set 2017

FOTO | In fase di completamento la fermata Sferracavallo

di Fabio Nicolosi

Negli scorsi giorni vi abbiamo mostrato in fanpage ( https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita ) il video girato sul tracciato ferroviario della fermata Sferracavallo. Oggi vi mostriamo alcune foto della fermata, una delle novità introdotte nell'appalto dei lavori di raddoppio del passante ferroviario di Palermo. Situata a pochi metri dal centro della borgata avrà due banchine, uno per senso di marcia, collegate da un sottopassaggio pedonale. Una volta conclusi i lavori, previsti per la fine del 2017, occorrerà ripensare e collegare la fermata alla borgata marinara. Le potenzialità di un collegamento ferroviario che in pochi minuti possa portare dal centro di Palermo a Sferracavallo e una navetta o un percorso pedonale che possono facilitare il raggiungimento del fulcro della movida della frazione dovranno essere la priorità di questa amministrazione affinché si possa pensare all'intermodalità come alternativa e soluzione all'utilizzo del mezzo privato. Ne abbiamo già parlato qualche mese fa attraverso questo articolo. Ringraziamo Giuseppe S. per le foto: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 7
Articolo
17 lug 2017

Fermata Sferracavallo: nuove domande sulla situazione dei parcheggi

di cosiminuccio

Qualche mese un articolo faceva il punto sulla situazione della stazione ferroviaria/metropolitana di Sferracavallo con alcuni commenti ovviamente condivisibili sull’opportunità di una navetta fra la piazza e l’area antistante la stazione e l’opportunità di un percorso pedonale da via Catullo. Vorrei intervenire con due domande al neo assessore all'Urbanistica e una proposta all'Amat: 1) Visto che le aree a parcheggio sono state regolarmente previste nel PRG tav. 5001 in vigore dal 1994 a che punto sono (se mai sono state avviate) le progettazioni e gli opportuni espropri? Risulta che all’interno di dette aree, nel tempo, sono state edificate costruzioni (suppongo abusivamente) e attualmente è in costruzione una palazzina con tanto di cartello mostrante una autorizzazione a costruire (251/2013). Allego lo stralcio del PRG e di Google con la trasposizione delle aree a parcheggio da realizzare in rosso. Questi parcheggi e il collegamento con la via Catullo eviterebbero quello che ormai da anni succede in viale Leone, via Plauto e zone limitrofe, (allego foto) pur in presenza di divieti di fermata con relativa rimozione forzata vuoi per la pianificazione della circolazione stradale vuoi per la presenza di magistrati sotto scorta. e di cui nessuno si preoccupa nè vigili urbani nè le istituzioni comunali. Sarà forse un "buon-passaggio" per le attività ludiche e ristorative della borgata? 2) Come mai la via Palazzotto realizzata in sede di apposita Conferenza di Servizi approvata in data 22/12/2005 con intervento di somma urgenza finalizzato alla temporanea risoluzione dell’emergenza conseguente alla concomitante inagibilità di un tratto dell’Autostrada Palermo-Mazzara del Vallo, è rimasta indefinita pur essendo inserita tra gli interventi ritenuti prioritari dal Commissario Delegato per l’Emergenza Traffico di cui all’O.P.C.M. 3255 del 29/11/2002 del Presidente del Consiglio dei Ministri, con Ordinanza Commissariale n° 10/CT del 03/11/2003 e risulta inscritta nel P.T. OO.PP. del Comune di Palermo, inserito nel programma di Riqualificazione Urbana e di Sviluppo Sostenibile del Territorio (P.R.U.S.S.T. - Intervento 4.06) della città di Palermo, nell’ambito del macro intervento n° 4 denominato “Il potenziamento della maglia infrastrutturale nella città settentrionale”. L’intero P.R.U.S.S.T. di riferimento venne approvato dapprima dal C.C. di Palermo con Deliberazione n° 224/1999 e successivamente da parte del Ministero dei LL.PP. con D.M. n° 2012 del 14/12/2000. Sono passati ben 17 anni e oltre ai soldi spesi per la progettazione, quando verrà definita o forse sarebbe meglio dire realizzata? 3) Vorrei suggerire ai vertici Amat la deviazione di una delle linee autobus che passano dalla piazza di Sferracavallo, per la via Palazzotto in modo da non costringere gli abitanti di tale via a dovere andare a piedi (assenza di marciapiedi) o in auto fino in via Sferracavallo o via Plauto. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 13
Articolo
15 giu 2017

Ci meritiamo le spiagge libere? NO.

di Giulio Di Chiara

Giusto qualche giorno fa mi sono recato a Isola delle Femmine con amici per passare una giornata al mare. Alla ricerca di un spazio più grande per poter giocare a pallavolo, abbiamo optato per la spiaggia libera immediatamente dopo il lungomare. Giunti in loco, volevamo scappare via. La vista era terribile: una distesa enorme di immondizia, cumuli di sacchetti, plastiche, carte e qualsiasi altro genere di rifiuto accatastati e abbandonati da presunte "persone", ma soprattutto tantissimo vetro. Bottiglie rotte ovunque e frammenti che sbucavano dalla sabbia in ogni dove. Una scena impressionante se commisurata alla dimensione della spiaggia stessa. Le uniche aree parzialmente accessibili erano quelle ripulite dalle famiglie per poter posizionare i propri ombrelloni. Senza voler elencare tutti i suppellettili e significare ulteriormente il rischio di farsi male, la domanda mi è sorta spontanea: quando ci lamentiamo dei lidi che occupano gran parte dei nostri litorali, siamo veramente nella ragione? La mia è una provocazione ma anche una amara riflessione: davvero meritiamo di avere le spiagge libere se tanti trogloditi poi la riducono in un luogo di pericolo da cui scappare? E ancora: il comune di riferimento in tutto questo dove si colloca? La dimensione e l'estensione dei cumuli lascia intendere che quella zona non è pulita da mesi e mesi. Quindi l'altra domanda è: se un comune non SA garantire un decoro al suo territorio, fa bene ad affidarlo ai privati per le loro attività economiche? Ripensando alla mia ultima esperienza, ci sarebbe da consegnare le chiavi del mare ai privati, perchè di una spiaggia stuprata dal degrado non ce ne facciamo niente e dunque meglio preservarla attraverso attività terze piuttosto che trasformarle in discarica. Certa gente fa schifo. Oltre il danno, la beffa generazionale: il parcheggio adiacente non poteva essere più pulito della spiaggia. Dunque, il bambino con il sacco di immondizia in mano lo lancia a bordo della strada, insieme a tanti altri accatastati lì: tanto uno in più cosa cambia. I genitori lo guardano, aspettano che salga in auto e vanno via. Senza proferire parola. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 7
Articolo
08 giu 2017

Tornano le boe di delimitazione dell’area marina protetta tra Capo Gallo e Isola delle Femmine

di Mobilita Palermo

Avviato dal 5 giugno il ripristino delle Boe di perimetrazione della zona A dell'Area Marina Protetta Capo Gallo Isola delle Femmine. Le Boe per mancanza di una adeguata manutenzione si erano spiaggiate o perse, togliendo così alle barche di pescatori e diportisti la segnaletica necessaria per il rispetto dei regolamenti, che prevedono il divieto di navigazione nella zona A della Riserva. I lavori sono iniziati ieri con la posa in opera degli ancoraggi e delle Boe, nei medesimi luoghi da dove si erano staccate. Immediatamente dopo il ripristino si provvederà al posizionamento dei Gavitelli , operazione fondamentale per evitare che le imbarcazioni si ancorino sul fondale marino, arrecando danni meccanici al fondale tutto, e in modo particolare alla Posidonia, indispensabile per la tutela della biodiversità, nonché habitat unico per la riproduzione della fauna ittica. Il tempo previsto per il ripristino delle Boe di perimetro e il posizionamento dei Gavitelli è di due settimane a partire dall'avvio dei lavori. Il lavoro è stato possibile grazie all'Ente gestore dell’Area Marina Protetta, Regione Siciliana (per l’Area di Capo Gallo) e Città Metropolitana di Palermo (Comuni di Palermo e Isola delle Femmine ) che si sono prodigati a dare un nuovo impulso nell'attività gestionale dell’Area Marina Protetta. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
27 apr 2017

FOTO | Prende forma il Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” sull’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”

di Fabio Nicolosi

Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta. I lavori di riqualificazione del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” e sistemazione delle pertinenze dell’autostrada A29 “Palermo - Mazara del Vallo” tra il km 4,400 e il km 5,000 iniziati il 14 febbraio, dovranno terminare entro fine maggio. Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Giovanni Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta al fedele servitore dello Stato, e sarà situato in un’area messa a disposizione dal Comune di Isola delle Femmine, nelle adiacenze del tratto autostradale in cui, alle 17:58 del 23 maggio 1992, fu compiuto il brutale attentato. Nel maggio del 2015, su iniziativa promossa dall’Associazione Quarto Savona Quindici, Anas, Prefettura di Palermo, Presidenza della Regione siciliana e Comune di Isola delle Femmine hanno sottoscritto la convenzione attuativa dell’intervento, in forza della quale Anas ha svolto il ruolo di stazione appaltante ed ente cofinanziatore insieme alla Regione Siciliana. Il terreno messo a disposizione dal Comune si sviluppa per circa 6.000 mq ed è caratterizzato dalla presenza di alberi di ulivo e un carrubo secolare: il giardino si articolerà in una serie di spazi funzionali distinti ma concatenati tra loro, riproducenti il tronco autostradale Palermo - Punta Raisi con spazi a verde, tratti pavimentati e aree con fontane. Quindici portali in legno evocheranno il nome Quarto Savona Quindici e condurranno al cuore del nuovo parco dove, tra una fitta vegetazione, si troverà la teca contenente i resti dell’automobile del Giudice. Il giardino rimarrà sempre aperto ed accessibile ai pedoni, con ingressi privi di barriere architettoniche. Ringraziamo Cristian C. per le foto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
19 apr 2017

Nuova fermata ferroviaria di Sferracavallo: una fermata nel deserto?

di huge

In breve tempo la nostra città potrà tornare a usufruire del collegamento ferroviario con l’Aeroporto. Al momento RFI prevede di riaprire il passante per dicembre 2017, riapertura che porterà con sé non solo una linea rinnovata e a doppio binario, con servizi più frequenti e regolari, ma anche l’istituzione di nuove fermate al servizio di zone della città finora difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Una di queste sarà la fermata Sferracavallo, di cui abbiamo visto l’avanzamento dei lavori nell’ultimo aggiornamento pubblicato proprio qui su Mobilita solo qualche giorno fa (vai all'articolo: palermo.mobilita.org/...fermata-sferracavallo). Avere una nuova fermata a servizio della borgata, finora scarsamente collegata al resto della città solo da una linea di bus urbani (la linea 628), sarà senza alcun dubbio un enorme passo avanti per la mobilità dei suoi abitanti, e non solo. Durante la stagione estiva, che a Palermo dura almeno 5 mesi l’anno, da maggio a settembre, Sferracavallo diventa un’importante zona balneare che attrae gente dal resto della città e non solo. Un collegamento semplice e diretto con la borgata è dunque chiave anche in ottica “turistica”, potenzialmente incrementando le presenze nella borgata. Cosa si sta facendo per rendere realmente fruibile e appetibile questa fermata? Esistono progetti dell’amministrazione comunale volti a sfruttarne realmente le indubbie potenzialità? La fermata sorge lungo la via E. Palazzotto, la famosa variante della statale 113 realizzata alcuni anni or sono per bypassare il centro della borgata. Se la fermata venisse aperta oggi, per poterla raggiungere a piedi dalla piazza della borgata, bisognerebbe percorrere circa 800m, in gran parte lungo la su citata via Palazzotto.   A mio avviso si tratterebbe di una distanza eccessiva, soprattutto alla luce del tipo di percorso pedonale che sarebbe necessario percorrere, del tutto inadeguato visto che si tratterebbe di camminare lungo una strada in parte fuori dall’ambito urbano, priva di marciapiedi e scarsamente illuminata. Tutti elementi che renderebbero il percorso poco sicuro, sia per il traffico veicolare in mezzo a cui i pedoni si troverebbero costretti a camminare, sia per una questione di sicurezza personale, visto il percorso di fatti isolato. Lasciare che la fermata venga aperta con questo unico collegamento pedonale lo ritengo un grossissimo errore che probabilmente ne decreterebbe la morte ancor prima della sua nascita. Dubito che in molti deciderebbero di utilizzarla. E un utilizzo scarso o virtualmente nullo potrebbe portare Trenitalia a decidere di ridurre al minimo i treni che lì si fermano, decretandone a tutti gli effetti la fine. Non solo così ci troveremmo con una grossa occasione persa, ma avremmo sprecato ingenti somme di denaro pubblico per nulla. Alcuni propongono l’istituzione di un servizio navetta che faccia la spola tra la fermata e la borgata. Certamente una soluzione possibile e facilmente implementabile, soprattutto nei mesi estivi, quando si potrebbe pensare a una navetta al servizio dell’intero litorale fino punta Barcarello. Così come sarebbe auspicabile che venga pensata una postazione di bike-sharing nell'area della fermata, da affiancare ad un altro paio di postazioni, una in piazza e l'altra a Barcarello (attiva solo d'estate). A mio avviso soluzioni valide, ma soltanto parziali al problema in questione. Soluzioni, tra l’altro, valide durante la stagione balneare, molto meno nei mesi invernali. Credo esista una soluzione molto più semplice che l’amministrazione comunale potrebbe adottare: creare un collegamento pedonale con la via Catullo, distante dalla fermata solo 100m. Attualmente l’area della fermata e il termine della via Catullo sono separati da alcuni appezzamenti di terreno utilizzati per scopi agricoli. Il Comune dovrebbe progettare un breve (circa 100m) percorso ciclo-pedonale, ben illuminato, una fascia d’asfalto larga 3m, che si snodi lungo i suddetti terreni agricoli, raggiungendo il tratto di via Palazzotto prospiciente la fermata. Si verrebbe così a creare un collegamento pedonale diretto con la piazza della borgata, che a quel punto disterebbe soli 280m, anziché gli 800m oggi necessari. E quel che è più importante, si tratterebbe di un percorso del tutto sicuro e protetto dal traffico veicolare. Nell’immagine successiva è possibile vedere a confronto il nuovo percorso lungo la via Catullo, in verde, e quello oggi necessario lungo la via E. Palazzotto, in rosso. In giallo è stato tracciato l’attraversamento pedonale che sarebbe necessario realizzare sulla via Palazzotto. Attraversamento che eventualmente potrebbe essere dotato di lanterne semaforiche a chiamata, al fine di garantire le massime condizioni di sicurezza per i pedoni. O qualsiasi altro sistema ritenuto adatto al situazione in loco, come pannelli luminosi a led. È del tutto evidente come la soluzione attraverso la via Catullo sia nettamente preferibile all’attuale. Soluzione a mio parere ideale anche per la semplicità realizzativa, considerando anche il fatto che i terreni da attraversare sono privi di manufatti o abitazioni. Non sappiamo se il comune abbia mai preso in considerazione una simile soluzione. Speriamo quanto meno che si siano posti il problema del collegamento pedonale tra la borgata e la fermata e che la lettura di questo articolo possa in qualche modo portare/riportare il tema al centro dell’attenzione della nostra amministrazione. La fermata di Sferracavallo è una grossa occasione e ha grandi potenzialità. Non sprechiamola! & Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 29