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23 gen 2018

Proposta modifica linea 210 e ripristino 211

di Salvatore Galati

Dall'entrata in vigore del nuovo contratto di servizio di AMAT, a partire dal 1/01/2016, sono state soppresse, sospese e modificate alcune linee Amat. Questo ha causato alcune problematiche di spostamento dei cittadini specialmente in periferia. Tra le tante linee soppresse, hanno eliminato la linea 211, che collegava la borgata di Croceverde e quella di Conte Federico. Per colmare i disagi nella parte bassa di via Conte Federico, è stato allungato il percorso della linea 210, facendola passare proprio di li e scambiandosi con la linea 1 del tram. Questo tragitto fa abbassare la frequenza della linea 210 e non risolve del tutto il problema di copertura della zona Conte Federico bassa. In pratica, la linea 210 attraversa la borgata solo in un senso (direzione Amedeo d'Aosta). Per gli abitanti raggiungere la borgata sono obbligati al ritorno, prendere la 210 e scendere all'incrocio tra via Brancaccio e via San Ciro e devono camminare a piedi, da questo bivio fino a via Conte Federico, oppure fare tutto il giro con il bus, che sarebbe una follia assurda, dato che dovrebbero arrivare al capolinea e aspettare che riparta di nuovo! Allora quale potrebbe essere una soluzione? Potrebbe essere la seguente: La linea 210, anzitutto accorciarla, dalla parallela di viale regione siciliana, invece di proseguire dritto fino al cavalcavia di via Conte Federico, per raggiungere la borgata, dovrebbe salire dal ponte Giafar, proseguendo fino piazza dei Signori e raggiungere il tram come sempre. In questo modo la linea 210 sarebbe un po' più corta e di certo aumenterebbe la sua frequenza; Ripristinare la linea 211, magari usando dei mini autobus, facendo fare il percorso originale, quindi dalla Borgata di Croceverde, raggiungerebbe la zona di Conte Federico. Arrivato in piazza dei signori, svolterebbe a destra per via Giafar, fino a piazza Torrelunga. Seguendo su corso Dei Mille, fino al capolinea Piazza Anita Garibaldi, scambio col tram. Il ritorno, dal capolinea, prosegue in via Cirrincione, per poi risalire da via Giafar e raggiungere la borgata di Conte Federico e Croceverde. In questo modo, la linea occuperebbe una porzione di zona che per ora è coperta a metà, e non solo, sarebbe a doppio senso di marcia e si invoglierebbe le persone a lasciare l'auto a casa. Dopotutto non è anche questo l'obiettivo? D'altronde con l'arrivo di nuovi autobus, l'Amat non ha scusanti per non ripristinare una linea, o altre che magari possono essere utili a coprire altre zone! Mi auguro che questa mia proposta, passi per la II e III Circoscrizione di Palermo e attraverso la Giunta Comunale, fino ad arrivare alla parte interessata, l'AMAT. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 ott 2010

Modi di incentivare il trasporto intermodale, l’esempio di Rebibbia

di Giulio Di Chiara

E' di questi giorni l'inaugurazione, a Roma, del nuovo parcheggio "Rebibbia" nei pressi della fermata metrò. Oltre ad un restyling e un ampliamento dei posti auto, è stata introdotta una nuova regola, secondo la quale il parcheggio è gratuito per coloro che hanno un abbonamento mensile o annuale al trasporto pubblico. (fonte: http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/10/26/news/metro_rebibbia_pronto_il_nuovo_parcheggio-8445779/) Una soluzione semplice, forse ovvia in tantissimi paesi, ma che dimostra come siano tante le possibilità per indurre, costringere, allettare i cittadini a utilizzare anche altri mezzi di trasporto oltre a quello privato. Questo tipo di soluzioni implicano un'intesa anche tra chi gestisce il parcheggio e l'azienda di trasporti. Fantascienza per noi?

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