Segnalazione
12 ott 2016

FOTO | L’immondezzaio di Piazza Indipendenza

di danyel

Siamo sopra il muricciolo che da su Piazza Indipendenza, davanti la Caserma Garibaldi, in pieno percorso Arabo Normanno. Sotto gli occhi di centinaia di turisti che ogni giorno passano di li, anche se un po' nascosto per via delle macchine parcheggiate! Erbacce che diventano alberi, cartacce, plastica e persino vestiti ... veramente c'è di tutto! Ditemi se è normale o è piuttosto vergognoso!

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Articolo
04 mar 2017

Il cittadino civile che l’amministrazione ha ignorato

di Alessandro Baol

Questa è la storia di un semplice cittadino che, forse in modo ingenuo, è ancora convinto che collaborare, segnalare, essere attivo e partecipe con le istituzioni sia la strada giusta per rendere migliore questa nostra terra. Tutto inizia quando, dopo essere convolato a liete nozze, decide di trasferirsi a Misilmeri, stanco del caos e dell’incuria di Palermo e deluso dal disimpegno con la quale l’amministrazione palermitana aveva ignorato le sue segnalazioni sui tanti problemi che affliggono la città (parcheggiatori abusivi, venditori ambulanti, buche nelle strade, incuria, sporcizia e le solite cose note!). Trasferitosi a Misilmeri, al pari di un ceffone in pieno volto, non può fare fare a meno di notare le molte, direi moltissime, brutture che sono sotto gli occhi di tutti ma che, vuoi per inerzia o per altri motivi oscuri, restano lasciate a loro stesse senza che nessuno se ne occupi in modo concreto. Prima tra tutti, la presenza sul territorio di Misilmeri di AMIANTO abbandonato, ancora presente nelle abitazioni (ma pare che da poco il Comune abbia finalmente fatto il censimento obbligatorio per legge sperando che non rimanga solo un documento cartaceo). Ma anche le diverse discariche abusive ed incontrollate (oltre alla prassi di vedere spazi pubblici totalmente occupati in modo abusivo), strade come “forme di gruviera”, dispersione di acqua potabile, viabilità al collasso e TOTALE assenza di ogni forma di Polizia Municipale. L’ attenzione cade in modo particolare su una discarica abusiva ed incontrollata a poca distanza dalla sua abitazione e confinante con alcuni campi coltivati ed a un corso d’acqua, nella quale è facile vedere scarti edili, amianto e diversi oggetti ingombrati, e nella quale a volte esplodono “misteriosamente” dei focolai. Come se non bastasse, tale discarica, essendo molto usata da supermercati ed altre attività di ristorazione in loco, dà rifugio a molti cani randagi (fenomeno quello del randagismo a Misilmeri incontrollato e pericoloso) i quali riunendosi in branco divengono aggressivi. Inoltre salta subito agli occhi la presenza di un contenitore in amianto rotto abbandonato proprio sullo svincolo che unisce il paese alla SP 121 in direzione Palermo. Lo svincolo poi, giusto per far piovere sul bagnato, è totalmente privo di illuminazione. Si decide, quindi, di inviare una prima segnalazione tramite PEC agli uffici del Comune, al Sindaco, alla Polizia Municipale, agli Assessori tutti per segnalare inizialmente la presenza del contenitore sopracitato in amianto e mettendo in evidenza come la cosa, oltre a costituire di per sè un illecito ed un pericolo per la salute pubblica ed ambientale,  rappresenti  anche un pericolo per la sicurezza stradale. Non si riceve alcun tipo di risposta da parte del Comune o da altri destinatari della segnalazione. Si decide allora di rimarcare la cosa utilizzando anche i social network, usati anche dall’amministrazione e, in tutta risposta, si ottiene la dichiarazione da parte del Sindaco (notare tramite social network)  che la zona non è di competenza del Comune ma della provincia, pertanto non è di loro interesse. Inoltre il sindaco comunica che la stessa risposta era già stata data tramite PEC, peccato non averla mai ricevuta. Premesso che il Comune avrebbe potuto lo stesso attivarsi, si invia allora un’altra PEC alla città metropolitana di Palermo (che si è sostituita alla provincia essendo questa stata abolita) segnalando il contenitore e la sua locazione. La città metropolitana risponde che quel territorio è di competenza del Comune e che questa pertinenza ERA STATA GIA’ RIBADITA al Sindaco. Dopo aver girato tale PEC al Comune viene finalmente rimosso il contenitore, senza naturalmente aver MAI ottenuto una risposta ufficiale. Intanto è trascorso poco più di un mese. Si invia un’ altra PEC per segnalare il problema della discarica abusiva, spiegando che si trova accanto a luoghi abitati, campi coltivati, corsi d’acqua e che funge da rifugio per molti cani randagi, rendendo pericolosa la zona. Ovviamente anche in questo caso NESSUNA risposta da parte della Pubblica Amministrazione misilmerese. Si sollecita nuovamente tramite social network, ma senza ottenere alcuna risposta. Dopo qualche giorno arriva un messaggio privato da parte di una amica la quale, avendo come conoscente l’ assessore alle manutenzioni e servizi a rete, autoparco, mobilità sostenibile, politiche comunitarie, programmazione fondi sovracomunali del Comune di Misilmeri, comunica di avvisare per conto dell’assessore che lo stesso si è premurato di “convocare” l’autore delle segnalazioni presso il Comune. Naturalmente la cosa arriva come un fulmine a ciel sereno dato che MAI si è ricevuta alcuna convocazione, per cui ci si premura di inviare immediatamente all’ Assessore in questione una email in forma privata dicendo che la “convocazione” non è stata mai ricevuta e che ci si rende disponibili a una eventuale convocazione al Comune, in qualità di cittadino interessato e attento. Mai ottenuta risposta alcuna a tale email. Racconta la cosa alla moglie, misilmerese di nascita nonché conoscente di tale assessore, e la stessa scrive in forma privata tramite social network allo stesso chiedendo il motivo della convocazione, per di più mai ricevuta. Inoltre, alla luce di una conoscenza personale, la moglie chiede per quale ragione l’Assessore abbia dovuto rivolgersi a terzi per entrare in contatto con l’autore delle segnalazioni, pur conoscendo comunque personalmente la moglie e potendo del resto rispondere alla PEC. Si ottiene una risposta in toni stizziti nella quale l’ Assessore  non comprende all’ assurdo motivo per il quale si continui a sommergere di PEC tutti i componenti della Giunta e gli Uffici del Comune (a qualsiasi ora del giorno e della notte ?????) e comunica che tutti gli addetti ai lavori sono curiosi di sapere chi sia questo "CITTADINO DELL’ANNO" che crede di avere la prerogativa sul senso civico della cittadina. L’assessore non sa che da una PEC è possibile risalire all’identità del mittente, ma forse la modalità di “ricerca tramite amici di amici” è più congeniale. La moglie sottolinea anche che se un cittadino segnala amianto, discariche e randagismo,  fa semplicemente il suo dovere e allo stesso modo ha il diritto di ottenere una risposta ufficiale dall’Amministrazione che lo rappresenta. Evidenzia infine come la dinamica utilizzata, quella delle vie traverse delle conoscenze o dei social network, e  i toni pure scocciati, schermitori, sarcastici, fanno parte di un modo fi fare e di agire tipico di una percezione dell’incarico pubblico distorta. Non un servizio reso alla collettività, ma un modo per sentirsi legittimamente al di sopra del cittadino comune. Da quel momento non vi è stata più alcuna risposta da parte né dell' Assessore, né da alcun organo del Comune. Allo stesso modo, neanche le problematiche segnalate sono state risolte. Di contro questo cittadino non ha smesso di inviare le dovute segnalazioni al Comune senza naturalmente mai ottenere la MINIMA risposta. Recentemente lo stesso Comune ha allocato alcune campane per la raccolta della plastica e del vetro proprio accanto alla discarica abusiva, che ovviamente è ancora lì più rigogliosa di prima. Quindi non si vede o semplicemente non si vuol vedere?

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Proposta
07 mag 2015

Aree raccolta rifiuti di quartiere

di Mr.Head

Emergenza rifiuti a Palermo? Non è una novità! Mi sono chiesto sempre se esiste una maniera per evitare di vedere scene apocalittiche di montagne di rifiuti che spesso invadono strade, passi carrabili, marciapiedi, villette, ecc C'è da dire che la differenziata potrebbe giocare un ruolo importante per evitare questo accumulo di materiale, ma non è tutto. Anche il posizionamento di questi cassonetti, senza alcun tipo di razionalità, sembrano non appartenere al contesto! L' idea di creare delle aree di quartiere videosorvegliate dove posizionare ogni tipo di rifiuto, facendo rispettare orari e differenziata potrebbe essere una soluzione! Vantaggi ? Sicuramente un decoro urbano migliore e un abbattimento di costi sui rifiuti! Che ne pensate?  

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Segnalazione
11 mag 2015

Cassonetti in Zona Caltafimi perennemente pieni

di Fabio Nicolosi

Tempo fa si era fatto un sondaggio su da cosa dipendesse la sporcizia di Palermo. Una scarsa responsabilità sociale dei palermitani è indiscutibile, ma cosa dire sulla scarsa attenzione delle strutture comunali nei confronti della differenziata? Questi sono dei cassonetti in zona Calatafimi, perennemente pieni (nota di merito per il palermitano) ma perennemente LASCIATI PIENI! Con il risultato che anche la buona volontà viene svilita. Ma la raccolta funziona? Con che tempi? Dovrebbe essere una priorità per il Comune!

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Segnalazione
30 dic 2015

Eureka il tram più bello d’europa, ma abbiamo anche la città più sporca in europa

di yourkelvin

Evviva finalmente il tram è realtà.... dicono il più bello d'Europa....già me l'immagino tutti impettiti incravattati all'inaugurazione tutti tronfi di avere il merito della realizzazione,giusto ...beh direi di no in quanto basta guardarti in giro e vedi lo sfacelo in cui è ridotta la Città, sporcizia e immondizia di ogni genere il ogni luogo, è vero buona colpa sta anche da parte dei cittadini non amanti della loro Città ma le Istituzioni preposti alla pulizia e al decoro della Città fanno poco o nulla. Recentemente hanno trasferito l'operatore ecologico della mia zona (via Serradifalco) altrove e questo da ben tre settimane e non è stato sostituito malgrado innumerevoli segnalazioni al numero verde....metto alcune foto...per non parlare l'illunimazione pubblica della mia strada...ogni due lampioni accesi quattro spenti...anche ciò è stato segnalato. Ma niente ma questa situazione è presente in tutta la Città ... mi chiedo ma che fanno tutto il giorno gli incravattati delle Istituzioni cittadine? la risposta è ovvia...essere sicuri d'intascare il corposo stipendio a loro destinato con minimo sforzo e massimo rendimento economico.

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Articolo
29 apr 2016

Sovrappasso di Via N. Sauro perennemente sporco

di Fabio Nicolosi

Ci troviamo all'interno del sovrappasso realizzato grazie ai lavori del tram nei pressi di Via N. Sauro e Via Di Giorgi Se da un lato questi sovrappassi, rispetto ai sottopassi, dovevano garantire maggiore sicurezza e sono stati molto utili per abolire gli impianti semaforici e di conseguenza le lunghe code su Viale Regione Siciliana, dall'altro la sporcizia e la puzza sono gli stessi. Ecco come si presenta oggi. Purtroppo se da un lato c'è l'incivilità di chi, al riparo da occhi indiscreti, si permette il lusso di sporcare e gettare a terra qualsiasi tipo di rifiuto, dall'altro c'è chi dovrebbe pulire con una certa cadenza ma viste le immagini non opera con costanza. Il risultato è che chi vede sporco non prova alcun senso di colpa ad incrementare la sporcizia e questo peggiora le condizioni con cui giornalmente gran parte degli utilizzatori si scontra, sporcizia e cattivo odore ne fanno da padroni. Ecco invece il risultato dopo l'intervento di una squadra di Amat o Rap. Anche se ancora non abbiamo ben capito di chi sia la competenza, perchè? Abbiamo chiesto a Rap di intervenire e ci hanno detto che è competenza di Amat. Fatto sta che dal sovrappasso è stato levato il "grosso", ma andrebbe fatta una pulizia più meticolosa per recuperare lo stato dei luoghi come ai tempi dell'inaugurazione   L'ultimo dubbio che chiediamo è come mai, visto che i sovrappassi sono dotati di apposito impianto di video-sorveglianza, non vengano presi dei provvedimenti affinché chi sporca venga multato o quanto meno "cazziato". E se ciò non fosse possibile, visto che le telecamere funzionano 24 ore su 24 è davvero così difficile monitorare la sporcizia e mandare una squadra a pulire non appena si vedono i primi cestini pieni o troppe cartacce a terra?    

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Articolo
29 giu 2016

Lo schifo accanto alla Stazione Centrale: il confine della civiltà è qui

di Andrea Baio

Stesso posto, stessa storia. Più volte abbiamo denunciato lo stato di indecenza in cui giace via Silvio Boccone, la strada che costeggia la Stazione Centrale. Siamo in pieno centro, e questo che vedete è lo spettacolo assurdo a cui tocca assistere. Da quando ho memoria, non ricordo che questa via abbia mai attraversato un periodo - anche breve - di decoro accettabile. Nelle vicinanze si trova di tutto: stalle abusive, escrementi di cane ogni 30 centrimetri di marciapiede, e rifiuti ingombranti di ogni genere. Questo caso che riportiamo è solo a titolo esemplificativo, dato che molte zone della città sono nelle stesse condizioni. Ci chiediamo con quali criteri vengano selezionate le strade dove la RAP interviene, e ci chiediamo come mai, considerati i continui episodi di inciviltà, il Comune di Palermo non installi videocamere di sorveglianza per scoraggiare certi trogloditi da certe azioni primitive. La questione è sempre la stessa: da anni chiediamo controlli severi, multe a oltranza e incremento della vigilanza per ristabilire un po' d'ordine in questa città lasciata al totale abbandono. Tra un po' inizia la campagna elettorale: chiederemo al nostro sindaco di fornire risposte soddisfacenti in merito a questa latitanza. Non saranno accettati i soliti giri di parole.

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