Articolo
08 mar 2019

La giunta comunale presenta la proposta del PUDM (piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime)

di Fabio Nicolosi

Si è svolta ieri la presentazione della Proposta di Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime, adottata dalla Giunta comunale la scorsa settimana. Alla presentazione hanno preso parte il Sindaco, l'Assessore all'Ambiente Sergio Marino e l'Assessore designato Giusto Catania. Il Piano, che passa ora al vaglio dell'Ufficio Territoriale Ambiente della Regione e del Consiglio Comunale, sarà approvato nei prossimi 18 mesi, previo anche un percorso di consultazione dei cittadini che potranno fare proposte ed osservazioni. La proposta varata dalla Giunta prevede che le aree della costa cittadina, da Villabate a Isola delle Femmine, siano suddivise in diversi lotti da assegnare tramite bando pubblico per periodi di 6 anni. In particolare sono previsti circa 80 lotti per complessivi 180 mila metri quadri, che saranno destinati a: - 45 spiagge attrezzate - 11 punti di ristoro - sei ristoranti - campi sportivi da spiaggia. Previste inoltre la realizzazione di una pista ciclabile da 25 km parallela alla costa, l'esproprio della strada privata che porta a Capo Gallo, un parco alla foce del Fiume Oreto ed una cittadella della nautica. Ovviamente non tutta l'area di costa è interessata dal PUDM, che deve tenere conto dei vincoli urbanistici già esistenti e della presenza delle concessioni demaniali marittime rilasciate in passato, spesso per usi estranei alla fruizione del mare. Ciascuna concessione non potrà superare i tremila metri quadri e dovrà alternarsi con aree destinate alla libera fruizione. I Bandi di assegnazione delle aree, salvo pochissimi casi, potranno essere fatti solo dopo la scadenza delle concessioni tutt'ora vigenti, prevista nel 2020. "Per la costa palermitana - afferma il Sindaco - può essere una vera rivoluzione, con il mare finalmente restituito e fruibile dai cittadini. Speriamo che fino alla approvazione definitiva del PUDM nessuno pensi di fare o autorizzare altre cose che andrebbero in direzione opposta. Questo Piano si presta a diventare un altro strumento per lo sviluppo di Palermo sempre più in chiave turistica, legata al rispetto e alla valorizzazione del territorio." Soddisfazione per l'approvazione dell'atto è stata espressa dall'Assessore Marino, che ha simbolicamente "passato il testimone" al suo successore Giusto Catania. "Il Piano è uno straordinario strumento di pianificazione - hanno detto - che rende evidente quale è la direzione verso la quale la città vuole andare; una direzione fortemente voluta dai cittadini in questi anni hanno dato vita a comitati ed associazioni per la riappropriazione e la tutela della costa."

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
29 gen 2018

Viale Regione| In attesa della terza corsia, la vernice la mettiamo noi!

di rudi gi

Ripartiamo da questo messaggio inviatoci da un nostro utente: In attesa che l'assessore si decida e far realizzare la segnaletica orizzontale su viale Regione Siciliana laddove è assente da parecchi mesi, mi chiedevo se nel frattempo è lecito percorrere normalmente la corsia, quella che una volta era la corsia di emergenza senza incorrere in sanzioni, visto che non abbiamo ne segnaletica orizzontale ne verticale che ne vieta l'uso. Con le dovute attenzioni e limiti di velocità, viste le numerose confluenze laterali, si potrebbe sperimentare il flusso dei veicoli su tre corsie per linee parallele, specialmente nelle ore di maggior traffico, apponendo la segnaletica verticale provvisoria gialla. Potrebbe sembrare una proposta fuori luogo, e probabilmente lo sarebbe in una condizione di gestione normalizzata, ma la vicenda di Viale Regione Siciliana sta assumendo caratteri grotteschi e assurdi. Come vi abbiamo più volte raccontato, la disposizione che istituisce la terza corsia è vecchia mesi e per altrettanti mesi (Ufficio Traffico docet) ha atteso l'attuazione dello stesso da parte degli enti preposti (AMAT). Vari segmenti di questa strada è da mesi priva di segnaletica orizzontale e i palermitani oramai hanno occupato l'intera carreggiata nel modo più caotico possibile: sei, sette file, sorpassi a destra e a sinistra indistintamente, auto che sfrecciano e altre che procedono a passo di lumaca al centro. Probabilmente si attende l'episodio grave per riprendere in mano la questione, sta di fatto che abbiamo registrato l'assoluto immobilismo di assessore e enti preposti in tutta questa vicenda, oltre ogni consentito. A questo punto, come propone l'utente, è paradossalmente auspicabile una soluzione tampone, nell'attesa che negli uffici ritrovino la capacità di fare il proprio lavoro. In effetti, una strada che è in attesa di cambiare i propri connotati potrebbe essere considerata un "cantiere". Altrettanta riflessione oculata è quella legata alle sanzioni: allo stato di fatto, se avvenisse un incidente in quel tratto, come potrebbero essere avallati i codici della strada senza alcun riferimento? Se manca la vernice, facciamo una colletta noi cittadini, ma almeno ridisegnate le due corsie così come erano prima. Nel frattempo vergognatevi. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 15
Articolo
31 lug 2017

La ciclabile di viale Del Fante non accontenta tutti: intervento senza un “progetto”. I vostri commenti più significativi..

di Giulio Di Chiara

Questa foto postata da un membro del gruppo facebook "Mobilita Palermo" ha scatenato un flusso di commenti non indifferente che vogliamo riprendere per provare a stilare una valutazione di merito sul provvedimento. Ma partiamo da alcune vostre riflessioni, che senza dubbio denotano differenze di vedute e racchiudono gran parte delle valutazioni espresse: "Perché il Marciapiede è per i pedoni. Mentre la strada e per i mezzi. Considerata la larghezza della via, è più logico così." " Parlo da ciclista...Senza considerare che ci siamo asciugati un km di parcheggio?quel marciapiede è enorme per la densitá che c'è di pedoni.. Considerando che dall'altra parte è grande tanto quanto...è cosi complicato trovare quando possibile soluzioni soddisfacenti per tutti?" "Da ciclista... Da ciclista dovrebbe solo apprezzare. Ma la realtà è che è automobilista e pensa solo ai parcheggi, 3 post su 3." "Purtroppo è monodirezionale" "Il marciapiede non mi sembra abbastanza largo per pedoni e bici in sicurezza. Comunque dobbiamo essere contenti che finalmente per le bici stanno usando uno spartitraffico robusto e più difficile da ignorare."   Dove sta la verità? Probabilmente nel mezzo, come al solito. Sicuramente è vero che una corsia ciclabile è meglio di una sede promiscua in cui auto, moto e ciclisti si mischiano senza troppa disciplina. Sotto questo punta di vista, ci sentiamo di dire che la sicurezza aumenterà. Guardando però il provvedimento un pò più da lontano, sorgono due riflessioni: la prima è relativa al contesto. Si è istituito un tratto di corsia totalmente sconnesso da un ipotetico tracciato più ampio (che in realtà non esiste). Come scriveva qualcuno, una corsia mono direzionale è utile solo a metà se non si innesta in altri percorsi e se non concepita come un percorso quasi obbligato per attraversare una parte di città tramite una "bicipolitana" di superficie. Siamo ancora ben distanti dal concetto di "rete ciclabile" che consenta spostamenti "completi" da un punto di partenza A ad un punto di destinazione B. Si continua a procedere per interventi puntuali e sporadici. Non si vede la visione di insieme, l'obiettivo finale. La seconda riflessione è più "politica": questa stessa amministrazione, in continuità con il precedente quinquennio, continua a disattendere il piano della mobilità dolce da lei stessa diramato e che criticammo apertamente in questo articolo: in pompa magna si annunciarono interventi di vario genere per ampliare la "rete ciclabile" cittadina. Interventi manutentivi sulle "piste"(?) già esistenti (ci si riferisce ai mattoni rosa sui marciapiedi), nuove piste e corsie. Sulle preesistenti "piste"sul marciapiede destinate alle bici non registriamo UN SOLO intervento di razionalizzazione e ampliamento della sede ciclabile. Tutto è rimasto invariato, ovvero mattoni rosa posti su un marciapiede, per nulla protetti e/o segnalati opportunamente. Stesso discorso per le "nuove piste", se consideriamo una pista ciclabile quell'infrastruttura progettata e realizzata secondo dei canoni tecnici ed estetici ben precisi. Dunque rimane soltanto qualche nuova "corsia" e nulla più. Speriamo che con queste ulteriori riflessioni, ognuno di voi possa farsi un'idea ancora più chiara sulla situazione generale per valutare il singolo provvedimento. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 6
Articolo
25 mag 2017

ZTL, ciclabilità, aree pedonali, infrastrutture: il bilancio finale dell’assessore Giusto Catania

di Giulio Di Chiara

La sindacatura volge al termine e le elezioni sono oramai prossime. Come ogni anno, è tempo di bilanci sui temi che trattiamo giornalmente.  Prima di lanciarci in valutazioni personali, cogliamo l'occasione di un'intervista all'assessore alla mobilità Giusto Catania per conoscere il suo punto di vista, il suo bilancio di questi 5 anni di attività al Comune di Palermo. L'intervista è stata rilasciata al portale "muoversi in città", dal quale abbiamo tratto il testo seguente. Una piccola premessa prima di lasciarvi alla lettura: difficilmente leggerete ammissioni o autocritica, ci sembra alquanto scontato soprattutto in fase di campagna elettorale. Vi invitiamo a leggere tra le righe, qualcosa si evince, ad esempio sul tema della ciclabilità. Abbiamo letto recentemente che a Palermo si sta progettando e discutendo un’estensione delle reti tramviarie. Quali sono i progetti attivati? Quali possibilità concrete di realizzarla? Da dicembre 2016 abbiamo quattro nuove linee tramviarie: si tratta delle prime 4 della città di Palermo. Abbiamo in progetto l’estensione di tale rete, che è già stata finanziata in buona parte con i fonti del “Patto per Palermo”. È un progetto che si trova già in una fase avanzata, perciò esistono concrete possibilità riguardo alla sua realizzazione. Per una parte di essa sarà indetto un concorso. Stiamo parlando di reti tramviarie molto importanti per la mobilità della città perché la loro connessione permetterà di collegare le due stazioni principali di Palermo: stazione centrale e Notarbartolo, le aree centrali con nuove periferiche fino ad arrivare al collegamento con l’intera rete con la Cittadella Universitaria, e a coprire le zone turistiche e balneari di Mondello e Serracavallo. Di fatto il completamento della rete servirà in maniera quasi capillare l’intero territorio urbano. Rispetto al TPL, le reti tramviarie sono state un successo per i cittadini? Le reti sono state un successo: sono molto apprezzate dai cittadini palermitani, basti pensare che la rete tramviaria che abbiamo già in esercizio collega alcune aree periferiche con il centro della città (in particolare con le due stazioni principali: centrale e Notarbartolo). Questo collegamento non solo è piaciuto molto ai cittadini (sul grado di soddisfazione l’Amministrazione ha dei numeri convincenti), ma ha reso meno isolate le zone di periferie di Palermo (il tram viene usato moltissimo nelle ore di punta, permettendo quindi un buon collegamento tra periferia e centro urbano). A Palermo, dopo molte polemiche e ricorsi, la ZTL è finalmente partita a ottobre: un primo bilancio? Quali valutazioni ha al riguardo della sua attuazione? Abbiamo finalmente la ZTL con un bilancio positivo: nonostante le iniziali polemiche, che sono ormai una prassi quando si apporta un cambiamento così importante, abbiamo avviato il più grande piano di pedonalizzazione della storia di questa città. Negli ultimi tre anni di mandato, abbiamo fatto 140.000mq di nuove aree pedonali: una svolta straordinaria. Abbiamo avviato la pedonalizzazione di strade e piazze storiche della città, con l’obiettivo di valorizzare i monumenti che oggi è possibile visitare andando a piedi da Teatro Massimo alla Cattedrale. Perché parliamo di bilancio positivo? Abbiamo effettuato due monitoraggi del funzionamento e degli effetti della ZTL, dai quali è risultato un notevole abbattimento del traffico veicolare e un miglioramento della qualità dell’aria, addirittura con un abbattimento, in alcune giornate, fino al 50% delle emissioni delle polveri sottili nell’aria. Difatti, sta iniziando ad essere apprezzata dai palermitani e dai tanti commercianti che all’inizio non la vedevano di buon occhio. Paradossalmente, oggi chiedono di ampliare la limitazione al traffico veicolare privato, quindi un’estensione della ZTL. Un cambio culturale che è stato difficile intraprendere, ma che ci sta dando grandi risultati e soddisfazioni. Rimanendo sulla ZTL: quando entreranno in funzione i varchi telematici in via di sperimentazione? Per i varchi telematici, stiamo aspettando il via libera dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ci ha chiesto un chiarimento su alcuni varchi di penetrazione (in particolare, per la zona dell’Ospedale dei Bambini che avevamo lasciato libera al transito per consentire ai cittadini di accedere con facilità a questa zona). Avendo apportato delle modifiche al piano iniziale, il Ministero ci ha chiesto dei chiarimenti ai quali già abbiamo risposto e siamo solo in attesa della risposta definitiva per attivare i 30 giorni di pre-esercizio. Abbiamo attivato le prime cinque telecamere e sono previsti 12-13 varchi, con fonti di finanziamento del “PON Metro” già presenti. Nel frattempo, tutto il servizio è stato affidato all’AMAT – azienda pubblica del trasporto urbano – che gestirà tutto il servizio, mentre con la Polizia Municipale abbiamo posizionato le postazioni e avviato il primo monitoraggio. Siamo pronti! L’Amministrazione ha ampliato le aree pedonali: quali sono e quali hanno funzionato? In quelle aree, ricche di monumenti riconosciuti patrimonio dell’umanità, fino a poco tempo fa le macchine vi parcheggiavano a pochi centimetri. Abbiamo liberato dalle macchine tutte le piazze storiche della città. L’inizio era stato caratterizzato dalle “isole pedonali” che ora Palermo non ha più, bensì è dotata di percorsi interamente pedonali (il collegamento delle numerose isole è stato effettuato a favore di un percorso pedonale che colleghi buona parte del centro storico della città). Siamo impegnati, anche nell’attuale campagna elettorale, per far sì che questo processo non si arresti ma anzi il nostro obiettivo è quello di ampliare le aree pedonali investendo ancora di più sulle piazze storiche e sugli assi centrali della città. Uno studio che stiamo conducendo mostra come gli assi centrali già siano colmi di pedoni, mentre prima erano saturi di veicoli e inquinamento. Stiamo, infatti, valutando di togliere la corsia ciclabile da via Maqueda perché non è compatibile con la massa di pedoni che attraversa la strada centrale. Sulla bicicletta, come in tutte le città del Sud, siamo indietro: cosa è stato fatto in questi anni e quali progetti ci sono per il futuro? Ad essere sinceri, probabilmente sul ciclabile abbiamo fatto un investimento più culturale che infrastrutturale, nel senso che abbiamo sottratto spazio dedicato alle macchine per destinarlo alle biciclette. Anche per problematiche relative alle risorse, non abbiamo apportato cambiamenti, anche dal punto di vista estetico ed infrastrutturale, che potessero essere apprezzate dai cittadini. Tuttavia, abbiamo scelto di compiere un investimento culturale: infatti, oggi si può arrivare dalla città di Palermo alla Borgata marina di Mondello in bicicletta, attraverso la pista ciclabile che si trova all’interno del Parco della Favorita. Ci interessava dare un segno anche culturale all’operazione. Inoltre, abbiamo in progetto di ampliare la pista ciclabile, tramite i fondi “PON Metro”, investendo anche sulla realizzazione di piste più visibili e sicure, protette, per i ciclisti. Sicuramente, grazie anche a questo investimento culturale, abbiamo riscontrato un aumento del numero di biciclette nella città di Palermo: ad esempio, sugli spostamenti casa-lavoro, la percentuale è aumentata dal 1% al 5-6%, (dati ancora bassi, ma che sono segno di una crescita). Un altro dato interessante riguarda il bike sharing: le ciclo stazioni previste dall’investimento sono 37, e ad oggi già ne abbiamo posizionate 25, per un totale di 420 biciclette. Così facendo, diventeremmo la terza flotta di bike sharing in Italia. Tutto questo partendo da zero. Riguardo al car sharing a Palermo è avanzata l’installazione da parte di AMAT anche con veicoli elettrici: quali sono i dati per l’utilizzo? Pensate di autorizzare anche il servizio free floating di operatori privati? Stiamo acquistando nuove automobili, dato che sono registrati quasi 5.000 abbonati, quindi abbiamo necessità di nuovi veicoli. Inoltre, abbiamo già messo a disposizione dei cittadini dei car sharing elettrici, con 27 veicoli, che danno un importante contributo alla flotta del servizio. Tutto il servizio di car sharing, bike sharing, ZTL, è gestito dall’azienda pubblica AMAT ed è per noi un vanto nonché una scelta strategica da parte dell’amministrazione che, così facendo, può pensare di mantenere il carattere pubblico dei servizi. Anello ferroviario di Palermo, che è un investimento di RFI di FS, ha avuto molti stop, qual è la situazione odierna? Quali i tempi di conclusione dei cantieri? Per quanto riguarda l’anello ferroviario procediamo tra stop and go che tuttavia non dipende assolutamente dall’amministrazione comunale, bensì dalle vicende giudiziarie dell’azienda TECNIS, che sono andate a compromettere il buon andamento dei cantieri. Alcune parti dei lavori sono state completate, e c’è indubbiamente un ritardo rispetto al cronoprogramma (il completamento del cantiere era previsto entro la fine 2018). Purtroppo, non possiamo prevedere una stima di fine lavori in quanto, nonostante il nuovo avvio dei lavori, è l’azienda che deve presentare il nuovo cronoprogramma. Il Comune di Palermo ha approvato il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile? In realtà non abbiamo previsto un unico PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), bensì abbiamo previsto tutta una serie di Piani di attuazione del PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano ) che nel complesso rappresentano il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Difatti, in esecuzione al PGTU, abbiamo previsto: il Piano delle aree pedonali, il Piano della mobilità ciclistica ovvero della Mobilità dolce, il Piano del trasporto pubblico locale, il nuovo Piano dei bus turistici, il Piano del trasporto extra urbano. Pertanto, l’insieme di questi Piani rappresenta il PUMS per la città di Palermo. Può farci un bilancio dei suoi anni di mandato da assessore alla mobilità? Quali i progetti con cui il Sindaco Orlando si candida a governare la città sul fronte della mobilità/mobilità sostenibile? Si potrebbe riassumente tutto in una parola: continuare. Continuare ad ampliare la vivibilità della città, le aree pedonali, le piste ciclabili. Oggi abbiamo in progetto quasi 47km di piste ciclabili, e ne abbiamo già realizzati 37 nei tre anni di mandato. Continuare e migliorare l’utilizzo delle aree pedonali, l’investimento sulle infrastrutture, con la realizzazione della rete tramviaria. Il bilancio di questo mandato è assolutamente positivo, sono tre anni che mi occupo di mobilità e credo di aver dato un contributo al miglioramento della città. Basterebbe andare in giro per la città di Palermo e vedere il grosso investimento compiuto sulla mobilità sostenibile. Quindi, non posso che essere soddisfatto e l’obiettivo è quello di continuare con questa visione di città. Speriamo che i palermitani apprezzino anche nella cabina elettorale. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 46
Articolo
15 set 2016

ZTL | Pass in vendita da domani: Ecco come fare per richiederlo online

di Fabio Nicolosi

Sarà attiva dal 10 ottobre a Palermo la Ztl Centrale, che si estende da piazza Giulio Cesare a via Cavour e da Porta Nuova a Porta Felice. L'amministrazione comunale ci riprova. Da domani la vendita dei pass avverrà sia on line, con pagamento mediante carta di credito o di debito, che allo sportello Amat di via Borrelli o agli sportelli Aci di Palermo e provincia. Chi aveva già acquistato il pass dovrà prima farsi rimborsare l'esistente e successivamente richiedere la nuova copia, non è prevista alcuna forma di conversione. Con il pass online si può gia circolare, poiché viene rilasciato un pass temporaneo in attesa di ricevere o andare a ritirare il pass. Dieci i varchi di ingresso e uscita individuati, controllati in una fase iniziale dalla Polizia municipale, e successivamente attraverso le telecamere. Ecco il LINK dove poter acquistare gli abbonamenti online. La “ZTL Centrale” è individuata nel perimetro che va da Porta Nuova a Porta Felice, da Piazza Giulio Cesare a Via Cavour, gli orari vanno dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8 alle 13. La domenica ed i giorni festivi non vige il provvedimento. Vi è un nuovo Pass "Sosta Parco Chiuso" dal costo di 30€ / annuo che permette a tutti coloro che l'acquistano di parcheggiare all'interno della ZTL Suddetto pass dovrà essere accompagnato dall'esistente tagliando per parcheggiare nelle zone blu, quindi oltre ai 10€ annui per il parcheggio, si dovranno pagare 30€ per chi vorrà posteggiare dentro la ZTL. Grazie a questo pass si potrà lasciare l'auto all'interno della ZTL ed utilizzarla al di fuori degli orari in cui la stessa è valida. Il pass sarà necessario solo per chi non ha acquistato il pass per l'accesso alla ZTL, perché con il pass ZTL si può circolare e posteggiare all'interno del perimetro. Nella Ztl potranno accedere, anche con auto definite inquinanti (cioè motori a benzina: categoria euro 0,1,2) – motori diesel: categoria euro 0,1,2,3) soltanto i residenti (tassa annuale da 90 euro con auto inquinante e 80 euro con auto meno inquinante), i mezzi di assistenza sanitaria e i turisti per raggiungere per la prima volta le strutture ricettive. I soggetti non residenti “che per esigenze oggettive possono accedere alla ZTL Centrale”, potranno farlo solo alla guida di un'auto meno inquinante: chi lavora, studia o fa cure sanitarie in Rtl potrà fare il pass annuale (100 euro), semestrale (50 euro) o mensile (20 euro), tutti gli altri potranno usufruire del ticket giornaliero a 5 euro, comunicando con un sms la targa del proprio veicolo associandolo al numero del pass oppure il pagamento puo' avvenire anche a posteriori (entro la mezzanotte del giorno dopo) ma soltanto telematicamente. Gratis l'ingresso per le auto elettriche e gli scooter, sconto del 50% per mezzi ibridi e a metano. Seguono aggiornamenti...

Leggi tutto    Commenti 15
Articolo
09 set 2016

ZTL, si partirà a Ottobre. Ecco chi pagherà

di Antony Passalacqua

Tutto pronto o quasi per il via alla Ztl II. Dopo le vicissitudini fra Tar, Cga e Consiglio Comunale, ieri sono state presentate le nuove modalità attuative della “ZTL centrale”. L’Amministrazione era presente al gran completo, a testimonianza dell’importanza del provvedimento adottato, dichiarato ”immediatamente eseguibile”, stante l’urgenza di provvedere, proprio nell’imminenza della settimana europea della mobilità sostenibile, che si svolgerà dal 16 al 22 settembre. Perimetro e orari  La “ZTL Centrale” è individuata nel perimetro che va da Porta Nuova a Porta Felice, da Piazza Giulio Cesare a Via Cavour,   gli orari vanno dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 8 alle 13. La domenica ed i giorni festivi non vige il provvedimento. Chi potrà accedere Nella Ztl potranno accedere, anche con auto definite inquinanti (cioè motori a benzina: categoria euro 0,1,2) – motori diesel: categoria euro 0,1,2,3) soltanto i residenti (tassa annuale da 90 euro con auto inquinante e 80 euro con auto meno inquinante), i mezzi di assistenza sanitaria e i turisti per raggiungere per la prima volta le strutture ricettive. I soggetti non residenti “che per esigenze oggettive possono accedere alla ZTL Centrale”, potranno farlo solo alla guida di un'auto meno inquinante: chi lavora, studia o fa cure sanitarie in Ztl potrà fare il pass annuale (100 euro), semestrale (50 euro) o mensile (20 euro), tutti gli altri potranno usufruire del ticket giornaliero a 5 euro, comunicando con un sms la targa del proprio veicolo associandolo al numero del pass oppure il pagamento puo' avvenire anche a posteriori (entro la mezzanotte del giorno dopo) ma soltanto telematicamente. Gratis l'ingresso per le auto elettriche e gli scooter, sconto del 50% per mezzi ibridi e a metano/GPL.   Agevolazioni e vendita pass Previste anche agevolazioni per quelle attività imprenditoriali, come gli autonoleggi, che hanno flotte aziendali per le quali sarà possibile acquistare un numero discrezionale di pass per vetture non inquinanti. I pass potranno essere poi abbinati a diverse autovetture in modo alternato La vendita dei pass avverrà sia on line, con pagamento mediante carta di credito o di debito, che allo sportello Amat di via Borrelli o agli sportelli Aci di Palermo e provincia. Chi aveva già acquistato il pass potrà farlo compensare con il nuovo pass. Dieci i varchi di ingresso e uscita individuati, controllati in una fase iniziale dalla Polizia municipale, e successivamente attraverso le telecamere.   Le principali misure adottate riguardano: -          l’inibizione all’accesso ai mezzi definiti maggiormente inquinanti (motori a benzina (categoria euro 0,1,2) – motori diesel (categoria euro 0,1,2,3); -          l’introduzione, per i soggetti che non risiedono nella “ZTL Centrale” e che non hanno esigenze oggettive di spostamento, di pass giornalieri a pagamento; -          la riproposizione delle agevolazioni per i veicoli a minor patto ambientale (auto elettriche, ibride, alimentate a gas metano/GPL), per i quali è previsto il libero transito; -          i residenti/domiciliati/ accasermati, anche nelle strade perimetrali, godono delle agevolazioni dei residenti/domiciliati/ accasermati nella ZTL (un costo differenziato del pass annuale di euro 80  per i veicoli meno inquinanti ed euro 90 per i veicoli più inquinanti) ; -          gli accessi alla ZTL Centrale dei veicoli dedicati al carico e scarico merci, compresi i traslochi, verranno ridotti ad una sola fascia oraria diurna; -          l’abbonamento annuale, al costo forfettario di 15 euro, al trasporto pubblico (AMAT) per i possessori di mezzi maggiormente inquinanti - in possesso di reddito ISEE non superiore a 3.000 euro/anno che hanno esigenze oggettive per l’accesso in ZTL - e per gli studenti in età dell’obbligo di istruzione, fino a 16 anni, che frequentano scuole all’interno della ZTL Centrale; -          agevolazioni per i titolari di abbonamento annuale al trasporto pubblico Amat; -          agevolazioni ai residenti, domiciliati ed accasermati ,titolari di pass annuale ZTL, che potranno usufruire gratuitamente, di una linea del trasporto pubblico che attraversa la ZTL (101 ESCLUSO), dell’autorizzazione annuale al parcheggio nella zona assoggettata a tariffazione nella quale ricade la dimora del richiedente, del permesso sosta a varco chiuso (transito consentito dalle 20.00 alle 8.00 e sosta consentita dalle 8.00 alle 20.00 al costo annuale di 30 euro per tutte le tipologie di veicoli).   L’Assessore alla Mobilità Giusto Catania ha scandito i tempi: “Entro la prima decade di ottobre sarà attiva la ZTL nel centro storico. Entro la prossima settimana sarà possibile emettere i pass È un provvedimento di tutela del centro storico, del patrimonio artistico e monumentale, dell’aria e della salute dei Palermitani in una zona, il centro storico, in cui le strade sono più strette e maggiore pesa il tema dell’inquinamento. Abbiamo fatto una proiezione sulle stime dei flussi di traffico reali e contiamo di avere una riduzione di circa il 37 per cento della pressione veicolare relativa al traffico di destinazione verso il centro storico. Ad oggi – ha continuato Catania- i veicoli che hanno come destinazione il centro storico sono 45 mila. C’è un modo per ridurre il traffico: ridurre il numero delle macchine che circolano. In questo momento a Palermo circolano quotidianamente circa 900 mila veicoli. Allora, questi provvedimenti che noi facciamo, vanno tutti nella direzione di ridurre il numero di veicoli che circolano e chiediamo ai palermitani di aiutarci, anzi di aiutare la città in questo , perché abbiamo sempre di più la necessità che circolino meno veicoli a Palermo. E’ evidente, infatti, che il traffico è prodotto dal numero di veicoli che circolano  e questo produce maggior inquinamento”.   L’Assessore all’Ambiente Sergio Marino ha dichiarato che “il dato saliente e significativo di questo provvedimento è la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente. Considero questo provvedimento come una “ordinanza sindacale” perché dettata da motivi di urgenza. Dall’indomani dell’avvio della ZTL comincerà il mio, il nostro lavoro di monitoraggio dei dati delle centraline, per verificare se, come ci auguriamo, la ZTL produce un miglioramento della qualità dell’aria. È anche prevista la prosecuzione di un tavolo tecnico,  per stabilire le politiche di sviluppo sostenibile della città di Palermo, anche alla luce del provvedimento odierno. Da assessore, ma anche da cittadino che lavora da trent’anni alla tutela della salute e dell’ambiente, attribuisco a questo provvedimento una importanza strategica e fondamentale“.   Le dichiarazioni del sindaco “L’urgenza nel provvedere” sta tutta nei numeri: infatti, come si legge nella deliberazione della Giunta Comunale n.176 dell’8 settembre 2016, “risulta che ogni giorno, il sistema urbano di Palermo è interessato da un flusso di autovetture pari a 898.352 (di cui 69.104 nell’ora di punta 7.30-8.30). Dei 69.104 spostamenti effettuati durante l’ora di punta, 56.910 effettuano spostamenti interni alla città e rappresentano, dunque, la mobilità interna dei residenti; i restanti 12.194 sono relativi agli spostamenti di scambio e di attraversamento del centro urbano”. Avvalendosi dei dati aggiornati al mese di luglio 2016, emerge chiaramente “la stretta correlazione tra la diffusione degli inquinamenti dovuti al traffico ed il loro peso preponderante sull’area urbana della “ZTL Centrale” e quindi l’impatto positivo sulla riduzione degli inquinamenti determinabile dall’istituzione della ZTL Centrale”. “Il ricorso alla soluzione dell’istituzione di zone a traffico limitato – si legge ancora nella deliberazione – è coerente ad altre esperienze già attivate in molte città italiane” e “l’ampiezza della ZTL Centrale di Palermo, confrontata con altre Città metropolitane (e precisamente: Milano, Roma, Napoli, Bologna, Firenze, è in termini percentuali (Roma esclusa) la più bassa, considerato, peraltro che, come risulta dai dati UNESCO, il centro storico della città di Palermo è il più grande d’Europa (insieme a quello di Lisbona).” Ancora, “la limitazione del traffico veicolare all’interno della ZTL1 assume una particolare importanza in quanto la rete stradale del centro storico possiede livelli di capacità estremamente più bassi rispetto a quelli della ZTL 2 e pertanto è soggetta ad elevati livelli di criticità ed inquinamento ambientale ed atmosferico”. Quindi, “pur sussistendo le condizioni per avviare la “ZTL Centrale” nella sua totalità (ZTL1+ZTL2), occorre porre in essere una graduale attuazione della “ZTL Centrale”, in relazione all’esigenza primaria di tutela del Centro Storico, avviando la ZTL1".

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
06 set 2016

L’assessore Catania fotografa il Cassaro e ignora il suo stesso provvedimento

di Mobilita Palermo

Nemmeno a farlo apposta, avevamo parlato (e segnalato) qualche giorno fa della corsia promiscua pedonale-ciclabile di Corso Vittorio Emanuele , evidenziando come la ciclabilità appunto sia fortemente compromessa per l'esigua larghezza della carreggiata e per gli svariati ostacoli presenti sul percorso. Un provvedimento molto superficiale che di fatto mostra come in questo caso al Comune non si siano posti minimamente il problema della fruibilità e della sicurezza degli utenti, in primis i ciclisti che dovrebbero transitare da lì facendo zig zag tra pedoni, panchine e cestini.   A conferma di tale negligenza, arriva puntuale un tweet dell'assessore alla mobilità, Giusto Catania, il quale durante la Festa dell'Onestà (che si è tenuta proprio al Cassaro lo scorso weekend)  ha lodato la pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele immortalando (e forse ignorando) le decine di bancarelle di artigiani posizionate proprio lungo questo corridoio che in teoria sarebbe destinato a pedoni e bici. Diamo per assodato che gli artigiani abbiano ricevuto l'autorizzazione proprio da Palazzo delle Aquile, il che non fa che aggravare le cose. Si dirà che durante le manifestazioni spesso si utilizzano le aree pedonali. Ma occorre precisare una cosa: quella è ANCHE una corsia ciclabile, pertanto non è possibile occuparla, nè durante i feriali nè durante manifestazioni, mai. Al Comune devono chiarirsi le idee in merito, perchè stanno contribuendo ad una farsa di provvedimenti (già superficiali in sè) ulteriormente dimenticati e rinnegati dalla stessa amministrazione. Questo è un esempio emblematico. Ci sembra che proprio al Comune siano i primi a NON considerare questa corsia promiscua come tale e lo dimostrano i fatti. Ci piacerebbe che l'assessore (o chi per lui) prenda posizione in maniera chiara. La nostra proposta l'abbiamo lanciata nel precedente articolo, ovvero destinare una delle corsie ai pedoni e l'altra alle bici, senza mischiare i flussi. Ma qui il problema è ancora più a monte: perchè perpetuare provvedimenti spot, senza arte ne parte, solo per il gusto di dire che al Cassaro c'è una corsia ciclabile? Forse per far impennare il numeretto dei km di ciclabilità che ogni anno il Comune di Palermo proclama (e vende) ai suoi cittadini? Se le intenzioni sono queste, rimuovetela. Non serve a niente.

Leggi tutto    Commenti 11