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10 mag 2019

Sei un assessore comunale? Puoi circolare nelle corsie preferenziali con il tuo mezzo privato

di Fabio Nicolosi

Come di consueto stavo consultando le ordinanze rilasciate dall'ufficio traffico del comune di Palermo, quando ad un tratto leggo qualcosa di strano. Apro l'ordinanza e leggo: VISTA la nota inviata a mezzo E-Mail prot. n.543038/A del 01/04/2019 dall’assessore Giusto Catania con la quale si chiede di formalizzare la prassi in virtù della quale si è consentito ai consiglieri comunali il parcheggio nelle aree riservate ai veicoli dell’A.C. nonchè di estendere agli assessori tale possibilità ed il transito nelle corsie preferenziali; ORDINA Integrare l’O.D. n. 531 dell’11/04/2017, nel senso di: Autorizzare i consiglieri comunali e gli assessori a parcheggiare, per ragioni inerenti alla carica, i propri veicoli privati negli stalli riservati ai veicoli dell’A.C. ; Estendere agli assessori in carica la possibilità di transito nelle corsie preferenziali, sempre per ragioni inerenti la carica rivestita,con i propri veicoli privati. Sono rimasto spiazzato. L'assessore comunale alla mobilità chiede di autorizzare la sosta dei veicoli degli assessori sugli spazi riservati all'A.C. e fino a qui tutto accettabile, MA chiede anche di autorizzare il transito delle auto private agli assessori in carica L'assessore alla mobilità, invece di incentivare l'uso del mezzo pubblico e disincentivare l'uso dell'auto privata cosa fa? E aggiungo anche, cosa ha in più un assessore comunale rispetto al comune cittadino? Perché io che mi reco ad una riunione importante devo scendere un ora prima tenendo presente il traffico cittadino e tu assessore comunale puoi utilizzare le corsie preferenziali? Cosa hai più di me? E poi mi parli di rivoluzione della viabilità e di traffico inesistente magari? Caro assessore questa non te la perdoniamo, anzi chiediamo a gran voce la rettifica dell'ordinanza.

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25 mag 2017

ZTL, ciclabilità, aree pedonali, infrastrutture: il bilancio finale dell’assessore Giusto Catania

di Giulio Di Chiara

La sindacatura volge al termine e le elezioni sono oramai prossime. Come ogni anno, è tempo di bilanci sui temi che trattiamo giornalmente.  Prima di lanciarci in valutazioni personali, cogliamo l'occasione di un'intervista all'assessore alla mobilità Giusto Catania per conoscere il suo punto di vista, il suo bilancio di questi 5 anni di attività al Comune di Palermo. L'intervista è stata rilasciata al portale "muoversi in città", dal quale abbiamo tratto il testo seguente. Una piccola premessa prima di lasciarvi alla lettura: difficilmente leggerete ammissioni o autocritica, ci sembra alquanto scontato soprattutto in fase di campagna elettorale. Vi invitiamo a leggere tra le righe, qualcosa si evince, ad esempio sul tema della ciclabilità. Abbiamo letto recentemente che a Palermo si sta progettando e discutendo un’estensione delle reti tramviarie. Quali sono i progetti attivati? Quali possibilità concrete di realizzarla? Da dicembre 2016 abbiamo quattro nuove linee tramviarie: si tratta delle prime 4 della città di Palermo. Abbiamo in progetto l’estensione di tale rete, che è già stata finanziata in buona parte con i fonti del “Patto per Palermo”. È un progetto che si trova già in una fase avanzata, perciò esistono concrete possibilità riguardo alla sua realizzazione. Per una parte di essa sarà indetto un concorso. Stiamo parlando di reti tramviarie molto importanti per la mobilità della città perché la loro connessione permetterà di collegare le due stazioni principali di Palermo: stazione centrale e Notarbartolo, le aree centrali con nuove periferiche fino ad arrivare al collegamento con l’intera rete con la Cittadella Universitaria, e a coprire le zone turistiche e balneari di Mondello e Serracavallo. Di fatto il completamento della rete servirà in maniera quasi capillare l’intero territorio urbano. Rispetto al TPL, le reti tramviarie sono state un successo per i cittadini? Le reti sono state un successo: sono molto apprezzate dai cittadini palermitani, basti pensare che la rete tramviaria che abbiamo già in esercizio collega alcune aree periferiche con il centro della città (in particolare con le due stazioni principali: centrale e Notarbartolo). Questo collegamento non solo è piaciuto molto ai cittadini (sul grado di soddisfazione l’Amministrazione ha dei numeri convincenti), ma ha reso meno isolate le zone di periferie di Palermo (il tram viene usato moltissimo nelle ore di punta, permettendo quindi un buon collegamento tra periferia e centro urbano). A Palermo, dopo molte polemiche e ricorsi, la ZTL è finalmente partita a ottobre: un primo bilancio? Quali valutazioni ha al riguardo della sua attuazione? Abbiamo finalmente la ZTL con un bilancio positivo: nonostante le iniziali polemiche, che sono ormai una prassi quando si apporta un cambiamento così importante, abbiamo avviato il più grande piano di pedonalizzazione della storia di questa città. Negli ultimi tre anni di mandato, abbiamo fatto 140.000mq di nuove aree pedonali: una svolta straordinaria. Abbiamo avviato la pedonalizzazione di strade e piazze storiche della città, con l’obiettivo di valorizzare i monumenti che oggi è possibile visitare andando a piedi da Teatro Massimo alla Cattedrale. Perché parliamo di bilancio positivo? Abbiamo effettuato due monitoraggi del funzionamento e degli effetti della ZTL, dai quali è risultato un notevole abbattimento del traffico veicolare e un miglioramento della qualità dell’aria, addirittura con un abbattimento, in alcune giornate, fino al 50% delle emissioni delle polveri sottili nell’aria. Difatti, sta iniziando ad essere apprezzata dai palermitani e dai tanti commercianti che all’inizio non la vedevano di buon occhio. Paradossalmente, oggi chiedono di ampliare la limitazione al traffico veicolare privato, quindi un’estensione della ZTL. Un cambio culturale che è stato difficile intraprendere, ma che ci sta dando grandi risultati e soddisfazioni. Rimanendo sulla ZTL: quando entreranno in funzione i varchi telematici in via di sperimentazione? Per i varchi telematici, stiamo aspettando il via libera dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ci ha chiesto un chiarimento su alcuni varchi di penetrazione (in particolare, per la zona dell’Ospedale dei Bambini che avevamo lasciato libera al transito per consentire ai cittadini di accedere con facilità a questa zona). Avendo apportato delle modifiche al piano iniziale, il Ministero ci ha chiesto dei chiarimenti ai quali già abbiamo risposto e siamo solo in attesa della risposta definitiva per attivare i 30 giorni di pre-esercizio. Abbiamo attivato le prime cinque telecamere e sono previsti 12-13 varchi, con fonti di finanziamento del “PON Metro” già presenti. Nel frattempo, tutto il servizio è stato affidato all’AMAT – azienda pubblica del trasporto urbano – che gestirà tutto il servizio, mentre con la Polizia Municipale abbiamo posizionato le postazioni e avviato il primo monitoraggio. Siamo pronti! L’Amministrazione ha ampliato le aree pedonali: quali sono e quali hanno funzionato? In quelle aree, ricche di monumenti riconosciuti patrimonio dell’umanità, fino a poco tempo fa le macchine vi parcheggiavano a pochi centimetri. Abbiamo liberato dalle macchine tutte le piazze storiche della città. L’inizio era stato caratterizzato dalle “isole pedonali” che ora Palermo non ha più, bensì è dotata di percorsi interamente pedonali (il collegamento delle numerose isole è stato effettuato a favore di un percorso pedonale che colleghi buona parte del centro storico della città). Siamo impegnati, anche nell’attuale campagna elettorale, per far sì che questo processo non si arresti ma anzi il nostro obiettivo è quello di ampliare le aree pedonali investendo ancora di più sulle piazze storiche e sugli assi centrali della città. Uno studio che stiamo conducendo mostra come gli assi centrali già siano colmi di pedoni, mentre prima erano saturi di veicoli e inquinamento. Stiamo, infatti, valutando di togliere la corsia ciclabile da via Maqueda perché non è compatibile con la massa di pedoni che attraversa la strada centrale. Sulla bicicletta, come in tutte le città del Sud, siamo indietro: cosa è stato fatto in questi anni e quali progetti ci sono per il futuro? Ad essere sinceri, probabilmente sul ciclabile abbiamo fatto un investimento più culturale che infrastrutturale, nel senso che abbiamo sottratto spazio dedicato alle macchine per destinarlo alle biciclette. Anche per problematiche relative alle risorse, non abbiamo apportato cambiamenti, anche dal punto di vista estetico ed infrastrutturale, che potessero essere apprezzate dai cittadini. Tuttavia, abbiamo scelto di compiere un investimento culturale: infatti, oggi si può arrivare dalla città di Palermo alla Borgata marina di Mondello in bicicletta, attraverso la pista ciclabile che si trova all’interno del Parco della Favorita. Ci interessava dare un segno anche culturale all’operazione. Inoltre, abbiamo in progetto di ampliare la pista ciclabile, tramite i fondi “PON Metro”, investendo anche sulla realizzazione di piste più visibili e sicure, protette, per i ciclisti. Sicuramente, grazie anche a questo investimento culturale, abbiamo riscontrato un aumento del numero di biciclette nella città di Palermo: ad esempio, sugli spostamenti casa-lavoro, la percentuale è aumentata dal 1% al 5-6%, (dati ancora bassi, ma che sono segno di una crescita). Un altro dato interessante riguarda il bike sharing: le ciclo stazioni previste dall’investimento sono 37, e ad oggi già ne abbiamo posizionate 25, per un totale di 420 biciclette. Così facendo, diventeremmo la terza flotta di bike sharing in Italia. Tutto questo partendo da zero. Riguardo al car sharing a Palermo è avanzata l’installazione da parte di AMAT anche con veicoli elettrici: quali sono i dati per l’utilizzo? Pensate di autorizzare anche il servizio free floating di operatori privati? Stiamo acquistando nuove automobili, dato che sono registrati quasi 5.000 abbonati, quindi abbiamo necessità di nuovi veicoli. Inoltre, abbiamo già messo a disposizione dei cittadini dei car sharing elettrici, con 27 veicoli, che danno un importante contributo alla flotta del servizio. Tutto il servizio di car sharing, bike sharing, ZTL, è gestito dall’azienda pubblica AMAT ed è per noi un vanto nonché una scelta strategica da parte dell’amministrazione che, così facendo, può pensare di mantenere il carattere pubblico dei servizi. Anello ferroviario di Palermo, che è un investimento di RFI di FS, ha avuto molti stop, qual è la situazione odierna? Quali i tempi di conclusione dei cantieri? Per quanto riguarda l’anello ferroviario procediamo tra stop and go che tuttavia non dipende assolutamente dall’amministrazione comunale, bensì dalle vicende giudiziarie dell’azienda TECNIS, che sono andate a compromettere il buon andamento dei cantieri. Alcune parti dei lavori sono state completate, e c’è indubbiamente un ritardo rispetto al cronoprogramma (il completamento del cantiere era previsto entro la fine 2018). Purtroppo, non possiamo prevedere una stima di fine lavori in quanto, nonostante il nuovo avvio dei lavori, è l’azienda che deve presentare il nuovo cronoprogramma. Il Comune di Palermo ha approvato il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile? In realtà non abbiamo previsto un unico PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), bensì abbiamo previsto tutta una serie di Piani di attuazione del PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano ) che nel complesso rappresentano il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Difatti, in esecuzione al PGTU, abbiamo previsto: il Piano delle aree pedonali, il Piano della mobilità ciclistica ovvero della Mobilità dolce, il Piano del trasporto pubblico locale, il nuovo Piano dei bus turistici, il Piano del trasporto extra urbano. Pertanto, l’insieme di questi Piani rappresenta il PUMS per la città di Palermo. Può farci un bilancio dei suoi anni di mandato da assessore alla mobilità? Quali i progetti con cui il Sindaco Orlando si candida a governare la città sul fronte della mobilità/mobilità sostenibile? Si potrebbe riassumente tutto in una parola: continuare. Continuare ad ampliare la vivibilità della città, le aree pedonali, le piste ciclabili. Oggi abbiamo in progetto quasi 47km di piste ciclabili, e ne abbiamo già realizzati 37 nei tre anni di mandato. Continuare e migliorare l’utilizzo delle aree pedonali, l’investimento sulle infrastrutture, con la realizzazione della rete tramviaria. Il bilancio di questo mandato è assolutamente positivo, sono tre anni che mi occupo di mobilità e credo di aver dato un contributo al miglioramento della città. Basterebbe andare in giro per la città di Palermo e vedere il grosso investimento compiuto sulla mobilità sostenibile. Quindi, non posso che essere soddisfatto e l’obiettivo è quello di continuare con questa visione di città. Speriamo che i palermitani apprezzino anche nella cabina elettorale. 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31 lug 2017

La ciclabile di viale Del Fante non accontenta tutti: intervento senza un “progetto”. I vostri commenti più significativi..

di Giulio Di Chiara

Questa foto postata da un membro del gruppo facebook "Mobilita Palermo" ha scatenato un flusso di commenti non indifferente che vogliamo riprendere per provare a stilare una valutazione di merito sul provvedimento. Ma partiamo da alcune vostre riflessioni, che senza dubbio denotano differenze di vedute e racchiudono gran parte delle valutazioni espresse: "Perché il Marciapiede è per i pedoni. Mentre la strada e per i mezzi. Considerata la larghezza della via, è più logico così." " Parlo da ciclista...Senza considerare che ci siamo asciugati un km di parcheggio?quel marciapiede è enorme per la densitá che c'è di pedoni.. Considerando che dall'altra parte è grande tanto quanto...è cosi complicato trovare quando possibile soluzioni soddisfacenti per tutti?" "Da ciclista... Da ciclista dovrebbe solo apprezzare. Ma la realtà è che è automobilista e pensa solo ai parcheggi, 3 post su 3." "Purtroppo è monodirezionale" "Il marciapiede non mi sembra abbastanza largo per pedoni e bici in sicurezza. Comunque dobbiamo essere contenti che finalmente per le bici stanno usando uno spartitraffico robusto e più difficile da ignorare."   Dove sta la verità? Probabilmente nel mezzo, come al solito. Sicuramente è vero che una corsia ciclabile è meglio di una sede promiscua in cui auto, moto e ciclisti si mischiano senza troppa disciplina. Sotto questo punta di vista, ci sentiamo di dire che la sicurezza aumenterà. Guardando però il provvedimento un pò più da lontano, sorgono due riflessioni: la prima è relativa al contesto. Si è istituito un tratto di corsia totalmente sconnesso da un ipotetico tracciato più ampio (che in realtà non esiste). Come scriveva qualcuno, una corsia mono direzionale è utile solo a metà se non si innesta in altri percorsi e se non concepita come un percorso quasi obbligato per attraversare una parte di città tramite una "bicipolitana" di superficie. Siamo ancora ben distanti dal concetto di "rete ciclabile" che consenta spostamenti "completi" da un punto di partenza A ad un punto di destinazione B. Si continua a procedere per interventi puntuali e sporadici. Non si vede la visione di insieme, l'obiettivo finale. La seconda riflessione è più "politica": questa stessa amministrazione, in continuità con il precedente quinquennio, continua a disattendere il piano della mobilità dolce da lei stessa diramato e che criticammo apertamente in questo articolo: in pompa magna si annunciarono interventi di vario genere per ampliare la "rete ciclabile" cittadina. Interventi manutentivi sulle "piste"(?) già esistenti (ci si riferisce ai mattoni rosa sui marciapiedi), nuove piste e corsie. Sulle preesistenti "piste"sul marciapiede destinate alle bici non registriamo UN SOLO intervento di razionalizzazione e ampliamento della sede ciclabile. Tutto è rimasto invariato, ovvero mattoni rosa posti su un marciapiede, per nulla protetti e/o segnalati opportunamente. Stesso discorso per le "nuove piste", se consideriamo una pista ciclabile quell'infrastruttura progettata e realizzata secondo dei canoni tecnici ed estetici ben precisi. Dunque rimane soltanto qualche nuova "corsia" e nulla più. Speriamo che con queste ulteriori riflessioni, ognuno di voi possa farsi un'idea ancora più chiara sulla situazione generale per valutare il singolo provvedimento. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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18 apr 2019

Avviati i lavori di realizzazione del Centro Comunale Raccolta di “Borgo Vecchio”

di Fabio Nicolosi

Il Sindaco Leoluca Orlando ha avuto lunedì pomeriggio un incontro con gli Assessori Catania e Giambrone e con l’Amministratore Unico di Rap Norata per fare il punto sulle azioni messe in campo per l’incremento della raccolta differenziata e per il contrasto degli illeciti e delle irregolarità connessi allo smaltimento dei rifiuti di utenze domestiche e commerciali. I dati forniti dalla RAP hanno mostrato il costante aumento nell’ultimo biennio della percentuale di raccolta differenziata (giunta al 20% nel mese di marzo del 2019) con un trend che fa prevedere il superamento di almeno il 35% entro gli ultimi mesi dell'anno. [...] Un risultato estremamente positivo viene considerato quello del CCR – Centro comunale di raccolta attivato a Brancaccio, nel quale si registra una crescita continua del numero di utenti (18.000 solo quelli che hanno conferito frazioni riciclabili di rifiuti domestici e 15.000 quelli che hanno conferito altre frazioni) e di quantitativi di rifiuti conferiti, in particolare ingombranti, elettrodomestici, inquinanti, legno e ferro. Sono iniziati i lavori di allestimento del secondo CCR, quello di piazzetta della Pace nel quartiere di Borgo Vecchio che andrà a servire tutta la zona centrale della città, mentre sono in fase di individuazione le aree per l’allestimento progressivo di almeno altri 15 Centri in tutta la città. Per il Sindaco “è indispensabile che la RAP, in collaborazione con SRR e con tutte le Aree del Comune interessate, metta in atto le strategie già programmate per l’ulteriore accelerazione della raccolta differenziata, in particolare con l’ampliamento delle aree del “porta a porta”, l’efficientamento degli interventi della raccolta nelle aree non servite e con l’avvio di piani di raccolta mirati alle utenze con produzione specifica, quali l’organico anche per ottimizzare l’impianto in house di Bellolampo o gli uffici ad alta produzione di rifiuti cartacei.” Sul fronte del contrasto agli illeciti, dall’inizio dell’anno sono state circa 450 le sanzioni elevate a singoli cittadini (erano state poco più di 2.000 nell’anno 2018) e sono stati 13 i mezzi adibiti al trasporto illecito o irregolare di rifiuti che sono stati posti sotto sequestro. Anche su questo fronte, il Sindaco ha sottolineato la necessità di una intensificazione dei controlli, cui il Comando della Polizia Municipale adempierà con un incremento della dotazione organica dell’apposito Nucleo con altre 10 unità di personale, oltre le 35 già impegnate. [...]

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24 gen 2020

Eccola la terza corsia su viale Regione: primo segmento (apparentemente) completato

di Mobilita Palermo

Dopo ANNI (non dimentichiamolo mai) viale Regione Siciliana si appresta ad accogliere nuovamente al di sopra del suo asfalto la segnaletica orizzontale. Segnaletica che è obbligatoria secondo il codice della strada, ma che è stata deliberatamente ignorata, vergognosamente ignorata, da tutti gli organi comunali preposti.L'arteria stradale più trafficata della Sicilia, una dei fondamentali assi di attraversamento di Palermo, è rimasta per tantissimi mesi uno strato incompleto di asfalto, nemmeno tanto regolare, e nulla più. Gli automobilisti si sono letteralmente divertiti a inventarsi traiettorie immaginarie, sorpassare da destra e da sinistra, sovrapporsi alle altre colonne di auto senza una regola, a volte senza ritegno. Il tutto nell'attesa di rendere operativa un'ordinanza che è altrettanto datata e che istituisce una terza corsia dedicata a mezzi pesanti e altre categorie affini. Finalmente siamo qui a documentarvi la messa in opera di questo provvedimento. Nelle foto seguenti inviateci da Loggico (che ringraziamo), vi mostriamo un tratto della corsia centrale, al di sotto del ponte di via Belgio.Come è evidente, è stata tracciata la linea gialla che delimiterà la corsia per i mezzi pesanti. Ulteriori dettagli tecnici e alcune valutazioni le trovate a questo link. Di sicuro, è evidente che non è stato totalmente rifatto il manto bituminoso prima di apporre la segnaletica, per cui Viale Regione Siciliana continuerà a essere una corda rattoppata che si snoda tra segmenti più nuovi, avvallamenti, parti più vecchie. Al solito.        

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31 gen 2020

ZTL notturna: il Tar sospende il provvedimento (in attesa del contraddittorio)

di mobilita

A pochissime ore dall'entrata in vigore, il TAR ha sospeso il provvedimento che alle 23 avrebbe ridimensionato l'ingresso dei veicoli all'interno del perimetro storico anche nelle ore serali. Secondo quanto si apprende dal quotidiano Repubblica Palermo: il giudice Calogero Ferlisi, presidente della prima sezione, ha sospeso l’entrata in vigore del provvedimento e ho convocato Comune e Confcommecio per lunedì alle 12,30 per un contradditorio. Si attendono di conoscere i dettagli e le motivazioni che hanno portato il tribunale amministrativo regionale a bloccare l'avvio della ZTL notturna a così poche ore dall'entrata in vigore. Seguiranno aggiornamenti.

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15 mar 2019

RAP | Un nuovo centro comunale di raccolta in piazza della Pace

di Fabio Nicolosi

L'annuncio proviene dalla pagina facebook del neo assessore Catania che scrive: Il mio primo atto da assessore all'Ambiente: oggi ho firmato, insieme a Leoluca Orlando, l'ordinanza per l'istituzione del Centro comunale di raccolta differenziata a Piazza della Pace. Entro il mese di Aprile l'area sarà attiva. È il secondo centro, dopo viale dei Picciotti, e contribuirà a rendere più sostenibile la nostra città. L'obiettivo a medio termine è quello di individuare un'area per ogni quartiere di #Palermo. Prossima tappa: Mondello, prima dell'inizio della stagione estiva... Restiamo dunque in attesa dei dettagli sui tempi di realizzazione. Ricordiamo che i rifiuti conferibili nel Centro di raccolta sono i seguenti: toner per stampanti esauriti imballaggi in carta e cartone imballaggi in plastica imballaggi in metalli imballaggi in materiali misti (plastica e metalli) imballaggi in vetro carta e cartone abbigliamento oli e grassi commestibili medicinali batterie e accumulatori apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso legno plastica rifiuti ingombranti rifiuti biodegradabili di cucine e mense Vi terremo aggiornati

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