Articolo
29 nov 2017

Parco Uditore e il muro della discordia, facciamo chiarezza

di Antony Passalacqua

Prendiamo le distanze da iniziative strumentali di taluni esponenti politici che in queste ore hanno lanciato una petizione per l'abbattimento del muro di via Uditore. Chiariamo che non permetteremo a nessuno di strumentalizzare per fini politici la nostra realtà, il nostro lavoro ed i nostri anni di sacrifici e duro impegno. Stiamo lavorando e lavoreremo per migliorare il parco ed aprire prima possibile un secondo varco di accesso da via Uditore, che rappresenta un'esigenza comune non solo ai fruitori del parco ma anche agli esercizi commerciali limitrofi. Non è previsto invece alcun abbattimento del muro perimetrale di via Uditore poiché quel muro tutela e protegge un'area che è e resterà a servizio dei pubblici uffici della Regione Siciliana. Ribadiamo la nostra completa disponibilità a qualunque aiuto e supporto che provenga da cittadini ed Istituzioni, purchè non miri a strumentalizzazioni di tipo politico.   E' la nota di Parco Uditore che oggi si scontra contro una petizione promossa da esponenti politici del m5s e che chiederebbe semplicemente di abbattere il muro perimetrale lungo via Uditore. "Abbattere il muro significa favorire l’accesso ai bambini delle scuole del quartiere, favorire l’accesso al parco ai disabili del quartiere, ridurre l’attraversamento pedonale su via Uditore estremamente pericoloso, ridurre l’ingorgo su piazza Einstein nelle ore di massima fruizione del parco."   E' la nota che si legge all'interno della petizione che è partita lo scorso 27 novembre. E fin qui lecita la richiesta.   Ma abbiamo voluto approfondire la questione direttamente coi volontari del Parco. Come è già noto, Parco Uditore è esempio di area verde "scippata" al cemento e nata dall'impegno costante di tanti cittadini che rendono possibile a fruibilità giornaliera di tutto il parco. Oggi si scontra Circa 10 ragazzi che si occupano della gestione di 10 ettari di area verde. Un risultato eccezionale, ma che al tempo stesso pone le dovute riflessioni quando questi due numeri vengono messi a raffronto con l'operato del personale comunale del settore ville e giardini e i risultati che non sono certo brillanti in città. E di questo ne abbiamo ampiamente parlato e documentato in passato, con determinate aree verdi in città che lasciano perplessi circa pulizia e decoro. Ma non ci si occupa solo di tenere pulito ed in ordine l'intera area del parco. Programmare gli interventi di manutenzione, ricercare i fondi, svolgere progetti sociali in favore dell'infanzia e dell'adolescenza, progetti sull'integrazione e l'interculturalità con importanti proposte di sostegno ricevute anche da un'importante ONLUS di Milano. Infine grazie ad alcuni sponsor verranno installati dei bagni pubblici all'interno del parco. Una novità ma anche priorità dato che attualmente vengono sborsati 250 euro più iva per garantire il bagno chimico ai fruitori. Ma per fare tutte queste cose ci vuole impegno e sudore.  A questo punto la domanda sorge spontanea: possibile che fra i promotori della petizione nessuno si sia confrontato con chi ogni giorno affronta le problematiche legate alla gestione del Parco? Dallo staff ce lo confermano. In seguito ad uno scambio di email avvenuto in data 22 novembre dove si prospettava questa proposta, non è seguito alcun altro contatto o incontro. Nei giorni successivi è stata poi lanciata la petizione. Inoltre ci viene precisato che nessuno fra i primi firmatari si è mai presentato al parco per lavorare, collaborare o portare una pianta negli ultimi anni. Fin qui legittima la posizione dei volontari del Parco che  non consentono alcun tentativo di "mettere il vestitino" ad una splendida realtà figlia di un impegno quotidiano e di sudore. E per dovere di cronaca, proprio per evitare eventuali strumentalizzazioni a questo post, nel 2014 qualche maldestro consigliere della V Circoscrizione nelle file del Pd  ebbe modo di "scontrarsi" coi ragazzi teorizzando corse dei cavalli della Forestale all'interno dell'area cani e sulla gestione economica. Mobilita Palermo offre come sempre il proprio spazio per eventuali controrepliche.      

Leggi tutto    Commenti 26
Articolo
21 feb 2017

Giardino Verdinois: dall’inaugurazione alla distruzione dopo soli due mesi

di SERPICO

Scrivo questo articolo cosciente del fatto che le cose non potranno cambiare mai nonostante le amministrazioni locali cerchino nonostante tutto di riqualificare zone urbane abbandonate da anni. Perche' mi rendo conto che la colpa non puo' essere data ogni volta all'amministrazione di turno che non compie il proprio dovere nei confronti dei cittadini. Quando le coscienze politiche si risvegliano con la voglia di fare cose nuove ecco che arriva il PANORMOSAURO palermitano che con altrettanta voglia e istinto di distruggere, rade al suolo un sogno reso reale dopo anni di inattivita' e menefreghismo. Sto parlando del terreno adiacente la chiesa dell'Annunciazione del Signore in Via Alberto Verdinois. Un terreno da anni abbandonato a se stesso per intoppi burocratici e per l'impossibilita' di identificare tutti i legittimi proprietari, che anni or sono, si erano aggiudicati una determinata particella del terreno. Finalmente, dopo anni di fermo qualcosa si e' smosso. Sono stati piantati nuovi alberi e arbusti e circa due mesi fa inaugurato in pompa magna con tanto di intervento del Sindaco di Palermo. A due mesi dall'inaugurazione, il giardino ha subito gravi danni. Arbusti strappati e alberi spezzati, una vergogna che non avra' mai fine. Una squadra di giardinieri ha fatto quel che ha potuto per rimediare ai danni, ma piu' di rattoppare non potevano fare. Tra le foto che ho pubblicato ce n'è una dove sembra che tutti gli alberi siano li in fila al loro posto indenni da atti di vandalismo, ma in realta' gli alberi sono stati tutti spezzati e riportati in posizione eretta dai giardinieri che con appositi lacci hanno riparato gli alberi ( sperando che non muoiano ) e ancorati su appositi pali di legno. Qua non ci sta piu' nulla da sperare. La speranza e' morta da anni. L'incivilta' il degrado e l'incuria la fanno da padrone. Un vero peccato per tutti.

Leggi tutto    Commenti 9
Articolo
05 ott 2015

Il mercatino abusivo del Giardino Inglese

di Fabio Nicolosi

Mi sono recato Domenica con la mia famiglia al Giardino Inglese per stare tra la natura, il verde, e mi ritrovo in un mercatino del tutto abusivo e non si sa da chi sia stato autorizzato. Questa è la testimonianza di un nostro utente che ci invia queste foto. Ci chiediamo come sia possibile che all’interno di un giardino comunale ci si ritrovi davanti a queste scene, bancarelle abusive piazzate all’interno del giardino senza alcuna autorizzazione, senza alcuna determina. Ci chiediamo come sia possibile che addirittura un camion sia stato autorizzato ad entrare nel suddetto giardino sostando per un intera giornata all’interno dello stesso. Ci chiediamo dove sia la polizia municipale che dovrebbe controllare e curare questi giardini di Palermo. Guardando queste foto viene da pensare che ci sia un tacito accordo per cui è permesso a tale abusivo di entrare e piazzare la bancarella senza aver alcun problema e permettendo quindi un atto del tutto illecito senza che nessuno possa fare o dire altro. Chiederemo spiegazioni alla polizia municipale e al comune per capire se sono a conoscenza della situazione e come sia possibile tutto ciò.

Leggi tutto    Commenti 8
Articolo
02 mag 2013

Palermo 2019: il giardino di Piazza Don Bosco

di Giulio Di Chiara

Oramai l'obiettivo dichiarato è rendere Palermo "europea" entro il 2019, al di là della nomina di Capitale della Cultura. Sottolineando le varie disfunzioni amministrative, ciò che rimarchiamo con questi scatti di Pigiman è che TANTO lavoro andrà fatto anche e soprattutto con la città e con i giovani, per gettare "nuove" basi culturali. La società è fatta anche di questi episodi e la cultura del "rispetto" sembra essere del tutto assente visto come trattiamo la nostra città. (altro…)

Leggi tutto    Commenti 7