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06 ott 2018

VIA AL PASSANTE FERROVIARIO | VADEMECUM : fermate, frequenze, orari, costi

di Fabio Nicolosi

Abbiamo atteso tanto, troppo tempo, ma finalmente il treno tra le stazioni di Palermo Centrale e Punta Raisi è ripartito Prima di fornirvi tutte le informazioni utili è necessario puntualizzare che al momento il servizio non è ancora a regime per due motivi: I lavori ancora non sono terminati, infatti seppur risulta totalmente raddoppiata la tratta C, quindi la tratta ferroviaria da Palermo La Malfa a Punta Raisi, la tratta B è ancora un cantiere aperto con numerose fermate da terminare e la seconda galleria da completare L'attivazione è avvenuta, non come spesso accade, a cavallo del cambio d'orario, ma all'interno di un orario già esistente, ciò comporta che i servizi predisposti per effettuare il servizio non sono ancora attivi e si prevede di attivarli con il cambio orario che si avrà dal 10 Dicembre. Nell'immagine in alto dell'articolo potete leggere tutte le fermate in cui i treni del passante fermeranno. Due le fermate di nuova realizzazione: Palermo La Malfa e Palermo Sferracavallo Sette le fermate completamente riviste: Palermo Francia, Palermo San Lorenzo, Palermo Cardillo, Palermo Tommaso Natale, Isola delle Femmine, Carini Torre Ciachea, Carini La frequenza sarà Un treno ogni ora nei festivi dalle ore 06.05 (da Palermo Centrale) - 07.52 (da Punta Raisi) alle ore 20.05 (da Palermo Centrale) - 21.52 (da Punta Raisi) con un tempo di percorrenza prevista in 1h 01' Un treno ogni mezz'ora nei feriali dalle ore 05.00 (da Palermo Centrale) - 07.27 (da Punta Raisi) alle ore 20.05 (da Palermo Centrale) - 21.42 (da Punta Raisi) con tempi di percorrenza che variano da 56' a 1h e 11' Le partenze sono ai minuti 05 e 35 da Palermo Centrale e ai minuti 27 e 42 da Punta Raisi Il costo del biglietto è di 5,90 € Giusto per fare una comparativa: il pullman costa 6,00 € (6,30 € se acquisti il biglietto o bordo) , impiega 50' (traffico e incidenti esclusi) e ha una frequenza di 30' il taxi sharing costa 7,00 €, ma ha i limiti legati al tempo necessario a condividere la tratta con altri utenti il taxi costa 40,00 € e impiega 45' (traffico e incidenti esclusi) . Il servizio verrà effettuato da treni Jazz e Minuetto. Viene ripristinato anche il collegamento tra Palermo e Trapani con il cambio treno a Piraineto. Occorre ricordate anche che il trasporto della bici sui treni regionali siciliani è GRATUITA. Fondamentale sarà ora portare a termine il lungo dialogo tra Comune - Regione e Trenitalia per la stipula del biglietto unico. I quadri orario:

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24 set 2018

FOTO | A Palermo il Golden Eagle Danube Express: la crociera ferroviaria fa tappa in città

di Fabio Nicolosi

Atmosfere da romanzi ottocenteschi tra paesaggi contemporanei. Partito da Budapest, il Golden Eagle Danube Express ha fatto sosta domenica 23 settembre nella stazione di Palermo centrale. Dopo essere approdato a Messina alle ore 06.35 il treno è giunto alle 09.30 nel capoluogo regionale. La sosta è prevista per permettere ai turisti di raggiungere Corleone in pullman e ripartire in serata alla volta di Agrigento. Le prossime tappe prevedono il transito da Agrigento Centrale, Ragusa Bla, Siracusa, Catania C.le, Taormina. Giovedì il treno tornerà in Calabria per poi riprendere il viaggio. Il Danubio Express è uno dei treni più lussuosi al mondo, con suite da 15 mila euro, bar e ristoranti in stile vittoriano. Per viaggiare a bordo lussuoso hotel su ruote una doppia costa 3995 dollari, mentre per una doppia in classe extra lusso ne “bastano” 7295. È di proprietà della società britannica Golden Eagle Luxury Trains, che offre pacchetti per viaggi romanzeschi lungo i binari di tutto il territorio euroasiatico, dalla Mongolia al Mar Caspio, dalla Siberia all’Artico. Il tour che fa tappa a Palermo è il Sicilian Odissey, con diverse fermate da Nord a Sud, tra le quali Venezia, Verona, Bologna, Palermo, Corleone e Siracusa. Ringraziamo Daniele C. , Giuseppe C. e Giuseppe S. per le foto Stupisce la scelta che a trainare uno dei treni più lussuosi al mondo sia una vecchia locomotiva 656-096, davvero in Sicilia non si riesce ad avere di meglio? Giusto per dare un'idea, ecco la locomotiva che è stata utilizzata a Bologna Sicuramente una scelta dettata dalla vetustà del materiale rotabile, che spesso su queste pagine abbiamo evidenziato. Che sia stato stato voluto?

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05 apr 2018

Nodo di Palermo | Il comune attacca, rfi risponde…

di Mobilita Palermo

In seguito all'articolo dell'amico Davide Guarcello, questa mattina il comune ha diramato il seguente comunicato stampa in cui attacca RFI e tutti gli enti di essere responsabili per i ritardi nei lavori, di errori in fase di progettazione segnalati all'ANAC, del continuo rinvio della riattivazione del collegamento con l’aeroporto, dell’errore progettuale di vicolo Bernava: Il sindaco Leoluca Orlando ha inviato al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alle infrastrutture una nota con cui chiede l’attivazione dei controlli sulla spesa comunitaria per l’appalto relativo al prolungamento del cosiddetto “anello” ferroviario di Palermo a cura di RFI. E’ infatti la Regione l’ente che nell’ambito del POR 2014/2020 eroga le principali risorse con le quali si sta realizzando l’opera. Per Orlando “questi controlli, già necessari alla luce delle risultanze dell’ispezione operata dall’ANAC nel 2015, sono oggi ancor più necessari per il mancato riscontro dato da RFI a ben quattro richieste di rescissione in danno del contratto d’appalto, come il Comune chiede ormai da anni di fronte alle gravi criticità da tutti conosciute". Orlando chiede che RFI “giustifichi in modo chiaro e puntuale sia i gravi errori progettuali segnalati dall’ANAC, nonché i ritardi inaccettabili nel porvi rimedio e nell’esecuzione complessiva dei lavori.” “Non dobbiamo ricordare a nessuno – conclude Orlando – che nel 2012 ci siamo ritrovati di fronte ad un contratto, approvato dall’Amministrazione Cammarata, che di fatto tagliava fuori il Comune da qualsiasi possibilità di intervento e controllo e che oggi continua ad arrecare danni e disagi gravissimi a tutta la città: dal continuo rinvio della riattivazione del collegamento con l’aeroporto, alla soluzione dell’errore progettuale di vicolo Bernava, alla lentezza con cui i cantieri proseguono lavori particolarmente invasivi in punti chiave della vivibilità e viabilità cittadina". La replica di Rfi è arrivata in serata: In riferimento alle dichiarazioni del Sindaco di Palermo sui lavori per l’anello ferroviario, Rete Ferroviaria Italiana conferma la piena disponibilità ad illustrare all’Amministrazione comunale lo stato di avanzamento dell’opera e il dettaglio dei problemi riscontrati finora, spesso causa di forti disagi per la cittadinanza per il protrarsi dei cantieri, e il proprio impegno a minimizzare gli effetti di questi ritardi e disagi, purtroppo nei limiti che l’attuale situazione consente. Infatti, pur avendo sempre spinto per la soluzione delle criticità nate nel corso dell’appalto, RFI non può attuare quanto richiesto dal Sindaco, in quanto non esistevano in passato e non esistono tuttora le condizioni per procedere alla rescissione del contratto con Tecnis. L’impresa inoltre è in gestione commissariale e il Commissario ha sempre garantito la prosecuzione dei lavori e il completamento della fase di risanamento, che prevede la vendita della società entro la seconda metà del 2018. Per quanto riguarda i presunti errori progettuali, Italferr precisa di aver risposto all’ANAC sulla questione nel dicembre 2015. La progettazione ha sempre seguito le regole previste, coinvolgendo direttamente gli enti gestori interessati al censimento dei sottoservizi interferenti. Peraltro, le differenze fra la progettazione definitiva e quella esecutiva derivano anche dal lungo tempo intercorso tra queste due fasi, soprattutto a causa del ricorso della seconda impresa classificata nella procedura di affidamento. In tale periodo sono intervenute modifiche sostanziali ai luoghi delle opere, che hanno reso necessari cambiamenti progettuali. Peccato che Rfi e il Comune si sfidino solo tramite comunicati stampa e non riescano mai a mettersi attorno ad un tavolo per dialogare invece che rimpallarsi accuse Gli argomenti sarebbero tanti e sicuramente più interessanti. Si potrebbe parlare della sistemazione delle aree superficiali dopo la fine dei lavori del passante, andrebbe discussa la possibilità di trasformare Via Amari nel famoso Passío, andrebbero portati avanti le richieste delle varie associazioni come la realizzazione di posti di bike e carsharing in ogni fermata ferroviaria. Tanto ci sarebbe da fare, quindi il nostro invito è quello di convocare entrambi le parti, porle attorno ad una tavola rotonda e migliorare il futuro della città che dipende dai cantieri, ma anche dalle opere che nei prossimi anni vedranno la luce e perchè no, discutere anche della MAL... Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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27 lug 2017

83 Milioni di euro in più per il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia

di Fabio Nicolosi

L'assemblea regionale siciliana dopo numerose sedute sospese, rimandate per mancanza del numero legale ha finalmente approvato un importante implementazione nel contratto di servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia L'aumento è stato votato grazie ai 47 deputati presenti sui 90 con 25 voti favorevoli contro 22 contrari, ricordiamo che la maggioranza era di 24 voti. L'emendamento permette l'aggiunta di 83 milioni di fondi dal 2020 al 2026 ai 111 milioni annui già pianificati. Potremmo quindi finalmente avere l'incremento dei servizi così suddivisi 1.870 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2020; 8.580 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2021; 10.560 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2022; 12.540 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2023; 14.520 migliaia di euro,per l’esercizio finanziario 2024; 16.610 migliaia di euro,per l’esercizio finanziario 2025; 18.700 migliaia di euro,per l’esercizio finanziario 2026; Ma a cosa servono gli 83 milioni in più? Sostanzialmente, il sistema ferroviario siciliano si sta arricchendo di nuove tratte, eccone alcune: il passante ferroviario di Palermo, la linea Canicattì-Modica, tra qualche anno ci sarà la Trapani-Milo, verrà aperta la fermata aeroporto Catania, il raddoppio del passante di Catania e tante altre. Questi sono solo alcuni dei dettagli, che verranno pubblicati non appena avverrà la firma del contratto tra le due parti. Ricordiamo che il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia era stato firmato a dicembre 2015 ed aveva durata biennale. Al momento è previsto un corrispettivo di 111,5 milioni per 9,5 milioni di treni/km annui. “Finalmente la Sicilia potrà avere un sistema di trasporto ferroviario migliore sotto ogni punto di vista: più mezzi, nuovi orari, maggiori e più frequenti collegamenti. Ne trarranno beneficio tutti i passeggeri, in particolare i pendolari che finora hanno sofferto”. Lo dice il presidente della commissione Ambiente dell’Ars, Mariella Maggio, a proposito dell’approvazione all’Ars dell’art.19 del collegato, la norma che stanzia i fondi aggiuntivi per il contratto di programma tra la Regione e Trenitalia. “Si tratta di una norma molto attesa – aggiunge Maggio – In commissione abbiamo fatto tante riunioni con le associazioni dei pendolari e con i sindacati. Finora la Regione è andata avanti di proroga in proroga, con questa norma diamo certezze ai siciliani”. La norma stanzia 83 milioni di euro in aggiunta al plafond del contratto di servizio. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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04 lug 2017

Il 6 luglio in piazza per chiedere la firma del contratto di servizio tra regione e Trenitalia

di Mobilita Palermo

Scenderanno in piazza il prossimo 6 luglio alle ore 9,30 davanti la sede dell’Assemblea regionale siciliana a Palermo in piazza del Parlamento, i sindacati dei Trasporti Filt Cgil , Fit Cisl e Uiltrasporti Sicilia con i lavoratori del gruppo Fs , pendolari e cittadini siciliani, per chiedere subito la firma del contratto di servizio fra Regione e Ferrovie. “Mentre a livello nazionale il ministro Delrio presenta il piano del ferro, il Presidente della Regione siciliana presenta il piano su gomma con la proroga di due anni delle autolinee, tarda ancora ad arrivare in Sicilia la firma del contratto fondamentale per lo sviluppo della nostra Isola affinché venga dotata di un trasporto intermodale con collegamenti efficienti, per dare risposte agli investimenti infrastrutturali, per l’ammodernamento del parco rotabile con l’acquisto di nuovi treni”. “Le condizioni necessarie per un serio sviluppo del trasporto regionale – scrivono i sindacati – sono legate alla firma del contratto di servizio, almeno della durata di 10 anni per la mole di investimenti sul materiale rotabile che da questo deriva, lo sblocco dell’emendamento di 83 milioni di euro da spendere in sette anni (tra il 2020 e il 2026), insieme alla sottoscrizione di un accordo di programma quadro con la Regione e RFI, fondamentale per impegnare le parti, mettendo nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento della rete ferroviaria regionale all’offerta commerciale”. “Da troppi anni si producono obiettivi che restano chimere, invece di fornire chiarezza e semplificazione, si è generata solo complessità”. La riapertura del collegamento con l’aeroporto di Palermo che avverrà, come ribadito dal Ministro Delrio entro la fine del 2017, nell’ipotesi di un contratto di servizio ad importo costante di 111,5 milioni di euro (pari ad un’offerta commerciale per tutta l’Isola di 8.700.000 Kilometri/treno rispetto ai 9.500.000 attuali), “non potrà che determinare il taglio di treni da altre tratte o addirittura la chiusura della dorsale ferroviaria Ionico-Mediterranea”. “Auspichiamo un adeguamento dell’offerta e che si trovi una soluzione per rilanciare davvero il servizio delle Ferrovie in Sicilia” concludono i sindacati dei Trasporti. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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09 dic 2016

I treni viaggiano ma non è possibile acquistare i biglietti: stranezze sulla linea Palermo – Catania

di Mobilita Palermo

Riportiamo questa riflessione del Comitato Pendolari Siciliani circa alcune stranezze sui treni Palermo - Catania e sulla possibilità di acquistarne i biglietti.   Da qualche giorno non è possibile acquistare online dal portale Trenitalia.it alcuni dei 14 treni veloci che fanno da spola tra Catania-Palermo (Enna-Caltanissetta-Termini Imerese). I treni non acquistabili nè online nè in biglietteria sono i primi due del mattino e precisamente il treno regionale veloce 3800 Palermo-Catania delle ore 5.00 e il treno Rv 3801 delle ore 5.03 Catania-Palermo. Avviene la stessa cosa con gli ultimi due treni della sera il regionale veloce 3812 delle ore 19.38 Palermo-Catania e il Rv 3813 delle ore 19.32. Dove sta la stranezza? Che questi treni viaggiano comunque sulla Catania-Palermo e viceversa. Abbiamo fatto presente al Dipartimento Trasporti della Regione ma nessuno sa nulla. A questa stranezza se ne aggiunge un'altra, quella che dal cambio orario dell'11 dicembre 2016 questi primi due treni del mattino Rv 3800 e 3801 verranno cancellati così come gli ultimi due della sera Rv 3812 e 3813. A chi imputare questa assurda scelta, perché se c'era da tagliare alcune corse sono state cancellate le prime del mattino e le ultime della sera anziché cancellare quelle della tarda mattinata? Non è possibile imputare la responsabilità di queste scelte all'impresa ferroviaria Trenitalia Spa, ma di certo alla scarsa attenzione di chi paga il "Contratto di Servizio Ponte" per il trasporto ferroviario siciliano. Ribadiamo ancora una volta che è stato più naturale instaurare un rapporto di collaborazione con l’impresa ferroviaria Trenitalia che con l’Istituzione regionale che non ha voluto fare tesoro dell’esperienza dei Comitati Pendolari maturata in tutti questi anni.

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01 dic 2016

A rischio il contratto di servizio di Trenitalia

di Fabio Nicolosi

Dopo la bocciatura della norma per l'assestamento finanziario che impedisce alla regione di pagare l'IVA dovuta a Trenitalia, il contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia è a rischio. Un bel problema dunque che ora dovrà essere risolto, visto l'importanza fondamentale che ha questo contratto di servizio che permette a migliaia di pendolari di spostarsi tramite il treno all'interno della regione Sicilia. All'Assemblea regionale maggioranza battuta sull'articolo 7 della manovra di assestamento di bilancio, che prevede il pagamento dell'Iva a Trenitalia: 8 milioni 366 mila euro per il 2016. Prima della votazione, l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei, aveva raccomandato che "senza l'Iva non si può neanche impegnare il contratto di servizio a Trenitalia che è già stato erogato. Ogni anno la Regione paga 110 milioni, se l'articolo non viene approvato avremo un debito fuori bilancio di 110 milioni". Ecco la nota stampa inviata dalle ferrovie: L’Assessore Regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, Orazio Iacono, e il Direttore Regionale, Maurizio Mancarella, si sono incontrati oggi per confrontarsi sul futuro dei trasporti ferroviari in Sicilia e definire gli aspetti del rinnovo del contratto di servizio. L’ordine del giorno ha dovuto subire un’inaspettata modifica alla luce della situazione determinata ieri dalla bocciatura di una norma della legge di assestamento finanziario che impedisce alla Regione Siciliana di pagare i corrispettivi dovuti a Trenitalia per i servizi già erogati nel 2016. Questo scenario rischia di compromettere lo sviluppo del servizio ferroviario mettendo a rischio la firma del contratto che prevede investimenti rilevanti per il rinnovo della flotta. Non solo, tale decisione si pone in assoluta controtendenza rispetto all’impegno che tutte le regioni italiane hanno assunto e che le ha portate a regolarizzare la loro posizione finanziaria, consentendo così di proseguire nell’acquisto di nuovi treni e nell’ammodernamento tecnologico della flotta esistente. Trenitalia, che sta attentamente valutando le azioni da intraprendere, auspica che la situazione possa trovare una rapida e positiva soluzione nell’interesse primario dei cittadini siciliani e di una mobilità efficace e sostenibile per l’Isola.

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