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13 giu 2018

Rinascono lo stand Florio e il Faro di Capo Gallo

di Mobilita Palermo

Proseguono le attività di recupero delle strutture costiere siciliane di proprietà dello Stato, immobili situati in contesti paesaggistici unici e affascinanti che possono rinascere ospitando nuove funzioni ed attività, creando così concrete opportunità di sviluppo per l’economia locale. Ieri, all’interno dello Stand Florio di Palermo, il Direttore Generale dell’Agenzia del Demanio Roberto Reggi e il Sindaco Leoluca Orlando, insieme al Soprintendente dei Beni Culturali Lina Bellanca e all‘Amministratore Unico della «Stand Florio Unipersonale s.r.l. » Fabio Vajana, hanno presentato il restauro di questo edificio, costruito nel 1905 su progetto di Ernesto Basile. I lavori di riqualificazione, iniziati nel dicembre 2017, sono stati completati per la sala principale dello Stand Florio, la cosiddetta «Tavernetta del Tiro», dove ieri si è tenuta la presentazione del progetto. Nel corso dell’anno proseguiranno gli interventi per portare a termine il recupero completo dell’edificio e della sua area esterna. Affacciato sul lungomare meridionale di Palermo e per molti anni inutilizzato e oggetto di attività e occupazioni abusive, lo Stand Florio, a restauro concluso, sarà un contemporary hub, con un caffè letterario e una sala lettura nell’edificio principale. Il primo piano sarà adibito ad area espositiva temporanea, utilizzabile anche per set fotografici e piccoli eventi. Nel giardino storico ospiterà un’arena per 300 posti e spazi per mostre temporanee, fiere e presentazioni. L’edificio secondario sarà invece dedicato alla ristorazione e alle cucine. Il percorso di riqualificazione di questa splendida struttura, caratterizzata da una connotazione architettonica moresca, s’inserisce nell’ambito del progetto Valore Paese-FARI, l’iniziativa dell’Agenzia del Demanio e Difesa Servizi SpA, arrivata alla terza edizione, che promuove la rinascita delle strutture costiere italiane attraverso progetti di recupero e valorizzazione in partneship con i privati. Lo Stand Florio, inserito nel bando 2016, è stato aggiudicato per 50 anni alla «Servizi Italia s.r.l.» che ha costituito la società di scopo «Stand Florio Unipersonale s.r.l.» per la gestione e pagherà un canone annuo di 14.400 euro, a fronte di un investimento complessivo di 600.000 euro. “La Sicilia è la protagonista assoluta del progetto Valore Paese - Fari: l’Agenzia del Demanio ha già assegnato 8 strutture che sono in corso di riqualificazione - dichiara Roberto Reggi, il Direttore dell’Agenzia del Demanio - Lo Stand Florio rappresenta un importante pezzo di storia di Palermo e dopo anni di abbandono, oggi è quasi pronto per tornare ad essere un luogo d’incontro e di socialità con spazi dedicati alla lettura, alla cultura e all’arte. Il suo recupero sarà uno spunto importante per ispirare altre operazione di rigenerazione su tutto il lungomare. Per l’Agenzia del Demanio – continua Reggi - è una grande soddisfazione riuscire a realizzare iniziative di riuso che abbiano un impatto reale sulla quotidianità dei cittadini e, come in questo caso, che siano capaci di accrescere la straordinaria ricchezza di questo posto. Operazioni possibili grazie anche alla collaborazione degli enti locali che governano il territorio: non a caso più tardi saremo, sempre con la Città di Palermo, al Faro di Capo Gallo per formalizzare la concessione del bene all’amministrazione comunale, che lo prenderà in gestione per valorizzarlo e renderlo nuovamente fruibile.” La concessione del Faro di Capo Gallo alla Città di Palermo avrà una durata di 19 anni ed è finalizzata ad affidare la struttura, in passato alloggio dei faristi, al Comune che ne avvierà il recupero occupandosi anche del consolidamento del costone roccioso circostante, per renderlo nuovamente accessibile. Il progetto del Comune prevede di trasformare il Faro in centro di accoglienza e di educazione ambientale permanente, con un piccolo centro acquariologico e un osservatorio marino locale per l’avvio di percorsi didattici ed iniziative legate alla gestione dell’Area Marina Protetta. "Due luoghi simbolo del rapporto tra Palermo e il suo mare - sottolinea il Sindaco Leoluca Orlando - due luoghi simbolo del rapporto che troppo a lungo Palermo ha dimenticato e ha negato con una delle sue risorse principali. Oggi grazie alla collaborazione con il Demanio parte un percorso importante che restituirà ai cittadini e alla comunità questi spazi. Che questo avvenga nell'anno di Palermo capitale della cultura non è un caso perché cultura e anche riscoperta del nostro patrimonio, è anche cultura del mare e della sua tutela, è anche cultura della valorizzazione dei nostri beni che possonodivenire volano di nuova socialità e nuovo sviluppo". La scheda della riqualificazione del faro di Capo Gallo: La scheda della riqualificazione dello stand Florio:

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16 mag 2016

Il giardino del Villaggio Santa Rosalia dimenticato

di SERPICO

Ciao a tutti, mi chiamo Sergio e abito al Villaggio Santa Rosalia. Oggi vorrei mettere finalmente in luce un problema che il quartiere si trasporta da anni e che, a quanto pare, a nessuno sta più a cuore: il recupero del giardino verde che si trova esattamente di fronte la fermata degli autobus di via Ernesto Basile. Il giardino e' stato totalmente dimenticato da chi doveva prendersene cura. Un tempo Una squadra di giardinieri, a giorni alterni, si occupava di annaffiare le piante, togliere le erbacce e ripristinare il verde mancante, pulire i viali dai rifiuti ecc.. Ad oggi, nessuno si occupa più del giardino, in balia di sporcizia e bivacco notturno. Spero sinceramente che qualcuno possa fare qualcosa per ridare luce ad un piccolo polmone verde, che qualche anno fa rappresentava un posto sicuro dove far giocare i bambini. La situazione al momento e' davvero disperata, dopo che il punteruolo rosso ha distrutto le palme che vi erano state piantate, nessuno ha pensato bene di sostituirle con altre. Spero che la mia lettera possa risvegliare le coscienze di alcuni perchè i cittadini hanno bisogno di spazi verdi e perchè la nostra bellissima città ne ha bisogno. Allego una serie di immagini fotografiche che non hanno bisogno di altri commenti. Grazie

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23 dic 2015

Recuperati i prospetti del villino Ida Basile

di MAQVEDA

Restaurati i prospetti del villino Ida in via Siracusa, casa-studio dell'architetto palermitano Ernesto Basile. Bellissimo effetto non c'è che dire, la pulitura ha dato nuovamente risalto all'assoluta nudità della fabbrica. Solo nitidi volumi, la decorazione è ridotta all'osso. Fortemente innovativa per i tempi. Secondo me dimostra quanto Basile avrebbe potuto andare oltre. I dettagli sono splendidi, il portale, il balcone d'angolo, i ferri battuti, le mensole dei balconi, le maioliche. La muratura totalmente liscia al basamento, a livello del secondo piano si divide nella partitura ottenuta mediante lesene appena accennate che quasi emergono dalla muratura, e che, secondo una tipica soluzione basiliana proseguono oltre il cornicione d'attico. Più accentuate le lesene angolari. Inserti in maiolica dal raffinato disegno completano la parte superiore. Dall'androne, con l'articolato gioco della scala si accede a quello che un tempo era il giardino privato (oggi purtroppo circondato dall'edilizia abitativa che ha invaso il quartiere). Del ciclo di "case bianche", probabilmente uno dei momenti più alti della produzione liberty del maestro, rimane appunto la sua casa -studio in via Siracusa (1904).

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22 nov 2010

Villa Florio/Pignatelli “stuprata”

di Andrea Baio

Riceviamo questa segnalazione, circa lo stato di degrado in cui versa villa Florio/Pignatelli, ennesimo gioiello del patrimonio architettonico palermitano depredato e insultato dalla negligenza e la sconsideratezza di discutibilissime scelte politiche. Una denuncia a dir poco sconcertante: In fondo a un  lunghissimo viale bordato di alberi, immersa in un giardino nonostante tutto ancora intatto, si trova la villa forse più sfortunata di Palermo: villa Pignatelli Florio. La villa di impianto settecentesco venne radicalmente riconfigurata e ampliata nel XX secolo da Ernesto Basile. Venne acquistata nel 1839, dopo numerosi passaggi di proprietà, da Vincenzo Florio. E a questa famiglia appartenne sino al 1907, quando venne acquistata da Alessandro Lualdi, in seguito ad un lascito della principessa Maria Pignatelli di Roviano, e quindi destinata a fondazione Pignatelli. (altro…)

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