Articolo
07 ago 2017

Sferracavallo | Quando verrà abbattuto l’ecomostro?

di Fabio Nicolosi

L’ecomostro di Sferracavallo è l’emblema delle storie insensate che fanno parte della nostra isola, sono passati ben 30 anni e quella struttura oscena per il paesaggio e pericolosa per la sicurezza dei cittadini è ancora in piedi. Edificato in una zona portuale e di alaggio (e cioè per attracco di imbarcazioni da diporto) di Sferracavallo (borgata marinara di Palermo), chiamata "Zotta". L’edificio è stato realizzato come centro di primo soccorso in caso di incidenti in mare, non è mai entrato in operatività poiché non aveva i requisiti di sicurezza idonei per svolgere i servizi per i quali era stato progettata. Nello stesso periodo ne è stato edificato uno simile a Terrasini che attualmente è attivo. A motivare la costruzione delle due strutture di soccorso furono gli incidenti aerei verificatisi tra gli anni ’70 e ’80, e in particolar modo quello del 23 dicembre del 1978 in cui, per errore umano, un DC9 dell’Alitalia impattò in mare 3 km a Nord dell'aeroporto. In questi trentanni, ovvero dalla sua ultimazione, la struttura, proprio perché non è entrata mai in funzione, è stata vandalizzata e distrutta da continui saccheggi e oggi è il punto di ritrovo di teppisti e spacciatori. Negli anni tante associazioni hanno cercato invano di ottenerne la concessione ma non è stato possibile in quanto poteva essere adibita soltanto per le operatività di pubblica sicurezza. Oggi l’edificio, oltre al persistere dei problemi di messa in sicurezza, è pericolante e la struttura portante è gravemente compromessa. Il tetto, ormai distrutto dalle intemperie (le tegole sono quasi tutte divelte), non protegge dalle infiltrazioni piovane e le solette interne sono quasi tutte compromesse. I muri interni sono stati completamente vandalizzati. Per i motivi sopra descritti, non v’è possibilità alcuna di essere recuperata, né tanto meno una che possa giustificare un oneroso finanziamento pubblico per l’eventuale manutenzione di una struttura esposta ai moti ondosi e alla salsedine. Per questo motivo l’unica soluzione possibile è l’abbattimento, affinché si possa riqualificare la zona dal punto di vista igienico-sanitario ma anche per decoro ambientale. Le ultime notizie risalgono a fine 2016, quando a seguito di una riunione presso il dipartimento Ambiente tenutasi il 27 aprile 2016, si era palesata la volontà dell'Amministrazione marittima nel procedere alla demolizione del manufatto e, vista la mancanza di risorse finanziarie per procedere, si era richiesto al provveditorato interregionale opere pubbliche per la Sicilia e la Calabria di attivarsi per la redazione della documentazione tecnico-amministrativa occorrente ed all'espletamento delle successive procedure amministrative finalizzate alla demolizione dell'immobile. Ma da allora nulla si è più mosso e l'eco-mostro è sempre nello stesso posto, ma più gli anni passano, più la struttura si deteriora. Ringraziamo Simone A. per le foto Lo vogliamo abbattere? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
21 mar 2015

Sit-in | Abbattiamo l’ecomostro di Sferracavallo

di Antony Passalacqua

Partecipa anche tu al Sit in organizzato dal Comitato Cittadino "il Mare di Sferracavallo" che avrà luogo il 22 marzo 2015 dalle ore 10:00 alle ore 12:00 nel golfetto della Zotta a Sferracavallo (via Scalo) per sensibilizzare l'opinione pubblica affinché si decida per il suo abbattimento. La struttura è stata realizzata trentanni fa e mai utilizzata, perché non aveva i requisiti necessari per essere messa in sicurezza.   (altro…)

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