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16 set 2020

Passante Ferroviario | Abbattute le prime due palazzine su vicolo Bernava

di Fabio Nicolosi

Vi avevamo raccontato la passerella politica di fine luglio che aveva dato il via alle demolizioni. Si è trattato di una passerella perché in realtà le demolizioni sono entrate nel vivo solo qualche giorno fa. Problemi burocratici hanno infatti tardato l’inizio effettivo delle demolizioni su Vicolo Bernava. Nei giorni scorsi sono stati abbattuti gli edifici 31 e 32. A seguire saranno abbattute le palazzine 33 e parzialmente la 34A e la 31bis La demolizione è stata effettuata utilizzando la demolitrice con pinza idraulica con l’ausilio di un cannone ad acqua per limitare le polveri che inevitabilmente si producono. Come visibile dalle foto l’abbattimento degli edifici produce un’elevata mole di detriti che dovranno essere rimossi con escavatori e portati in discarica. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2020.

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29 lug 2020

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: iniziata la demolizione dei 5 edifici

di Fabio Nicolosi

Si é svolta questa mattina in Vicolo Bernava una visita tecnica che ha dato formalmente il via alle demolizioni delle palazzine. Occorre premettere che questo é un giorno molto triste per le 46 famiglie che abitavano in questi palazzi e che per motivi ancora poco chiari (almeno ai non addetti ai lavori) nel giro di pochi giorni hanno dovuto abbandonare le proprie case. Non possiamo trascurare che oggi ci troviamo in queste condizioni perché, prima di iniziare il progetto del raddoppio del passante ferroviario, per contenere i costi, si decise di utilizzare tecniche di scavo diverse da quelle previste nel progetto iniziale e che avrebbero invece permesso di godere oggi un'infrastruttura completa e funzionante. Saranno 5 le palazzine che dovranno essere demolite, tutte su vicolo bernava e su via Serpotta. L'unica palazzina che non sarà demolita fa angolo tra vicolo Bernava e via Pacini, anche se temporaneamente e cautelativamente risulta ancora sgomberata (è l'unica che in foto ha gli infissi). I lavori sono portati avanti dalla Impresit Lavori, che si é aggiudicata l'appalto da circa 1 milione di euro. La durata prevista per le demolizioni è di 6 mesi. Oggi, per voce dell'ingegnere Palazzo, abbiamo appreso che a settembre è prevista la pubblicazione della gara d'appalto per i lavori di completamento della galleria Papireto/Lolli. La gara avrà un tempo di attraversamento di circa 6 mesi, che si potrebbe accorciare a 4 qualora venisse applicato il DL semplificazioni. Si presume quindi che i lavori che possano partire a primavera 2021. Saranno necessari due anni dalla data di avvio dei lavori per completare la galleria. Va sottolineato che l'appalto includerà anche il completamento delle fermate Papireto-Imera e Lolli (binario dispari). Presunta attivazione del binario dispari e della tratta A entro il 2023. Rispetto al progetto originale, si é scelto l'utilizzo di una demolizione meccanica piuttosto che una demolizione manuale. Grazie all'impiego di una demolitrice con pinza idraulica, i lavori si svolgeranno in sicurezza. Un cannone d'acqua ad alta pressione, permetterà di ridurre le polveri che le demolizioni causeranno. L'area di cantiere é stata anche delimitata con barriere antirumore. Al termine dei lavori, nel 2023, al posto delle palazzine verrà realizzata un'area verde. Il comune aveva anche valutato la realizzazione di un parcheggio, idea bocciata dal consiglio comunale. Ringraziamo anche il CIFI Palermo per il prezioso contributo fotografico Questa mattina erano presenti l'assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Marco Falcone, l'assessore regionale del territorio e dell'ambiente Salvatore Cordaro, il sindaco Leoluca Orlando, il consigliere comunale Giulio Tantillo, il responsabile RFI direzione programmi investimenti direttrice sud Filippo Palazzo e l'ing Francesco Zambonelli di Italferr. Vi lasciamo con delle foto aeree dell'area scattate qualche giorno fa Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: al via il cantiere per la demolizione di 5 edifici Vicolo Bernava | Aggiudicata la gara per la demolizione delle palazzine Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 giu 2020

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: al via il cantiere per la demolizione di 5 edifici

di Fabio Nicolosi

Ci sono immagini che rimarranno per sempre nella tua mente. A distanza di 8 anni ripercorriamo le tappe da quella notte che per alcuni abitati di Vicolo Bernava e Via Serpotta segnò l'abbandono definitivo delle loro case. Era una notte di Giugno, a turbare la quiete quella sera fu qualcosa che in pochi si sarebbero aspettati. Il terreno in Vicolo Bernava senza alcun preavviso era sprofondato di 17mm. Tanto é bastato per compromettere definitivamente la stabilità degli edifici sovrastanti la galleria in costruzione. Una galleria che la SiS stava realizzando senza grossi intoppi e che avrebbe collegato le due fermate di Lolli e Giustizia/Imera. Immediatamente la SiS sospese lo scavo e nei giorni a seguire mise in sicurezza gli edifici in superficie. Poche settimane dopo iniziarono dei lavori di consolidamento del terreno tramite jet-grouting, una tecnica che consiste nell'iniettare del calcestruzzo ad alta pressione nel sottosuolo. Sembrava che la tecnica fosse risolutiva, ma l'8 Giugno 2014 non appena gli scavi vennero ripresi ci fu un nuovo cedimento. Voci dal cantiere raccontarono di un fiume d'acqua e fango che allagò velocemente l'intera galleria con operai costretti a fuggire di corsa verso il cantiere Lolli. L'immagina lascia poco spazio all'immaginazione Quella sera chi abita in zona la ricorda bene, per cercare di tamponare il problema per l'intera notte ci fu un via-vai di betoniere dal vicino cantiere Lolli. Tramite dei pozzi appositamente realizzati venne versata nel terreno una quantità di calcestruzzo indefinita. La tempestività della SiS permise di non compromettere ulteriormente l'instabilità della zona e grazie a quello sforzo venne ristabilito l'equilibrio (precario) del terreno circostante vicolo Bernava. Venne definitivamente interrotto lo scavo della galleria, ma i cedimenti superficiali non si arrestarono mai più, riuscirono solo a ridurli al minimo. Infatti dopo lo studio del Prof Barla, durante l'esposizione presso un convegno organizzato dal CIFI emerse che la stabilità degli edifici soprastanti Vicolo Bernava era definitivamente compromessa e cinque palazzine andavano abbattute. Non è stato mai chiarito perché 48 metri hanno causato così tanti danni. Tre le ipotesi che negli anni sono state avanzate: 1) errore di lettura dei sondaggi 2) numero non sufficiente di sondaggi 3) errore progettuale Qualcuno ha sbagliato, ma a farne le spese saranno solo i residenti di Vicolo Bernava. Ma torniamo ai giorni nostri. Redatto il progetto definitivo, ottenute tutte le autorizzazioni, espropriate le palazzine a Febbraio 2020 viene aggiudicato il bando di gara per la demolizione delle 5 palazzine. Sembrava tutto pronto, ma é sopraggiunto un nuovo imprevisto, il Covid19. Mesi di attesa, ma finalmente ci siamo. I lavori sono ufficialmente iniziati. Il cantiere in corso prevederà SOLO l'abbattimento delle palazzine. Nei prossimi mesi RFI pubblicherà un secondo bando di gara per il completamento della galleria. Probabilmente l'area verde prevista da progetto sarà realizzata, ma solo dopo la fine di tutti i lavori, considerato che le aree vuote lasciate delle palazzine abbattute saranno utilizzate come aree di cantiere. Ma cosa procederanno i lavori? Le operazioni di demolizione saranno portate avanti con molta cautela. Si procederà con un processo inverso a quello della costruzione, garantendo così che ad ogni sottrazione l’organismo residuo sia stabile. Gli interventi pregressi di messa in sicurezza garantiscono questa condizione, gli edifici contigui a quelli da demolire saranno integrati con specifici interventi, anche mirati alla gestione della loro sicurezza nelle fasi transitorie. In particolare, durante il montaggio del ponteggio si demoliranno manualmente tutte le strutture (balconi, ecc.) aggettanti rispetto al filo delle pareti perimetrali. Si procederà poi alla progressiva demolizione dall’alto verso il basso degli elementi strutturali, inducendo quindi uno scarico tensionale sulla struttura e quindi incrementando le sue riserve di resistenza. E’ prevista una demolizione selettiva e distruttiva, con interventi preliminari di tipo manuale per quel che riguarda la rimozione di elementi non strutturali di copertura, procedendo con: eliminazione di tutti i carichi permanenti rimovibili; frazionamento degli elementi strutturali; pilotaggio e orientamento della caduta degli elementi strutturali. L’intervento prevede le seguenti fasi lavorative: Approntamento area cantiere Realizzazione ponteggio Interventi di messa in sicurezza Demolizioni balconi Puntellatura dei solai Rimozione della struttura in ferro del vano ascensore e demolizione del vano scala Rimozione delle tegole e delle capriate Demolizione solaio e muratura dall’alto verso il basso Carico del demolito e conferimento in discarica Smontaggio del ponteggio Nel frattempo la campagna di sondaggi geomorfologici sta andando avanti e servirà per la fase di realizzazione della galleria. Lo si può notare dalle presenza in cantiere dei due macchinari per i sondaggi Vogliamo ricordare che attraverso il completamento di questa galleria l'intera tratta A del passante ferroviario di Palermo risulterà a doppio binario e si dovrà aspetterare la fine di questi lavori per mettere in esercizio la fermata Giustizia/Imera strutturalmente pronta da anni e il secondo binario della stazione Lolli, anch'esso pronto da anni. Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 feb 2020

Vicolo Bernava | Aggiudicata la gara per la demolizione delle palazzine

di Fabio Nicolosi

Aggiudicata un’altra gara per il completamento dei lavori del Passante ferroviario di Palermo, sulla linea Palermo-Punta Raisi. Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) ha assegnato a Impresit Lavori Srl l’appalto per i lavori di demolizione dei fabbricati di vicolo Bernava e via Serpotta, per un valore di circa 1 milione di euro. Dopo la consegna dei lavori per il prolungamento fino a via Ugo La Malfa di viale Francia e la sistemazione a verde delle aree limitrofe di via Monte Iblei, avvenuta lo scorso mese, si aggiunge così un altro tassello per il completamento del Passante ferroviario di Palermo - realizzato già al 96% - per il quale attualmente sono in corso interventi per oltre 20 milioni di euro. Procede pertanto speditamente l'attività per la definizione finale del Passante ferroviario di Palermo; i cantieri in corso, infatti, sono quelli per il prolungamento di viale Francia e la sistemazione a verde della copertura della galleria di via Monti Iblei, per la realizzazione della nuova Sottostazione elettrica di Tommaso Natale, delle opere civili nella galleria fra Notarbartolo e Francia, della nuova fermata di Capaci (via Kennedy), degli impianti per la sicurezza dei tunnel ferroviari e per l’integrazione degli impianti tecnologici della fermata Tommaso Natale. Parallelamente si lavora per la riprogettazione delle restanti opere da avviare in gara.

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29 ott 2019

Corso Finocchiaro Aprile: la strada dove tutto è permesso

di belfagor

Corso Camillo Finocchiaro Aprile (corso Olivuzza) non è una strada qualunque : infatti collega il tribunale  ,cioè  il centro della giustizia palermitana,  con Piazzetta del  Sacro Cuore,  il cuore del regno dei Florio e del liberty palermitano . Tra le altre cose è anche una delle strada che i turisti  percorrono per raggiungere il Palazzo della Zisa , simbolo di quel percorso arabo-normanno, tanto caro alla nostra “amministrazione”. Perciò dovrebbe essere una strada ben tenuta e ben vigilata, invece ……è diventato un mercato a cielo aperto A causa delle tante bancarelle abusive collocate tranquillamente sulla strada,  il transito veicolare e costretto a procedere lentamente e con moooolta difficoltà, per non parlare degli  autobus. Nonostante siamo vicinissimi al palazzo  dove si amministra la legge  purtroppo è diventata con il tempo simbolo del degrado e dell’illegalità diffusa della nostra città.  Figuratevi che le stesse auto di scorta dei magistrati la evitano proprio per non rimanere imbottigliati nel traffico e per non ….vedere ( occhi che non vede …..) . Perché si permette tutto ciò ?  Quale accordo tacito esiste tra autorità e i tanti commercianti abusivi? Perché si sanzionano i commercianti regolari , con tanto di licenza e autorizzazioni  e non si sanziona chi occupa strisce pedonali o zone blu? Il problema è serio e non è da imputare solo a questa “amministrazione” comunale ma alla politica in generale. Per decenni, ancor prima che arrivasse Orlando,  si è tollerato tutto ciò, per una sbagliata concezione di  “pace sociale” e alla fine l’abuso è diventata la regola. E lo stesso discorso che sta alla base della tolleranza verso il “mercato dell’illegalità” di corso Tukory che nel tempo da problema, anche di “ ordine pubblico”, è diventato un “modello”  legittimando il suo ruolo di….. “ammortizzatore sociale” Quando i massimi rappresentanti “ politici e amministrativi”  di questa città auspicano che tale esperienza “ può diventare un modello di intervento su diverse situazioni di criticità del territorio” significa che lo Stato, o meglio chi lo rappresenta a livello locale, si piega all’illegalità , ammettendo la propria impotenza. In parole povero, lo Stato ( o il Comune o la Regione ) non ti da il lavoro o i servizi essenziali ma  ti permette di “arrangiarti” come puoi. E per “salvarsi la faccia” cercano di giustificare tale resa con  “ motivazioni culturali e sociali”: “L’idea è anche quella di gettare le basi per una nuova economia non più fondata sul concetto di consumismo estremizzato, attribuendo al mercato dell’usato …..finalità culturali, di educazione e tutela ambientale, tentando di fornire anche una risposta concreta alla condizione di estrema povertà, marginalità e vulnerabilità dei soggetti coinvolti nel mercato e riconoscendo una dignità a tutti quei lavoratori che hanno svolto l’attività di vendita in maniera irregolare a causa del bisogno.” E come quel chirurgo che, uscendo dalla sala operatoria, annuncia trionfalmente ai parenti del paziente. “L’operazione e perfettamente riuscita però…. il paziente è morto” Tutto questo per non ammettere il proprio fallimento e per continuare a “ comandare” E poi per giustificare tale situazione si  arriva anche a modificare la storia e la geografia ” Palermo, per le sue peculiarità, somiglia più a Beirut che a Francoforte, o meglio, Palermo è una città mediorientale che però si trova in Europa”  P.S. Continuando così si “legittimerà” anche la…… mafia!

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26 set 2019

Vicolo Bernava | La gara per la demolizione delle palazzine va deserta, slitta la demolizione

di Fabio Nicolosi

La gara per i lavori di demolizione fabbricati vicolo Bernava - via Serpotta (Palermo) a seguito del recesso esercitato dal Contraente Generale per i lavori di Raddoppio Elettrificato della tratta ferroviaria Palermo C.le - Carini, é andata deserta. Doveva essere la svolta attesa da anni, ma purtroppo bisognerà ancora attendere. Come si legge nel documento pubblicato sul portale RFI, la gara é andata deserta, perché non sono state presentate offerte. Il valore totale dell’appalto (IVA esclusa) era di € 930.195,36. Adesso bisognerà capire se la gara verrà nuovamente pubblicata, se il valore totale dell'appalto verrà rivisto. Una cosa é certa, le palazzine rimarranno lí ancora per qualche mese.

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12 apr 2017

Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: arriva il via libera dall’urbanistica

di Fabio Nicolosi

Era il 6 Giugno 2014, quando tramite un ordinanza di sgombero alcuni cittadini venivano evacuati a scopo precauzionale da casa. Da quel 6 Giugno non hanno più potuto mettere piede in casa, se non per recuperare qualche oggetto o vestiario sempre scortati da VVF. L'imprevisto di Vicolo Bernava aveva di fatto interrotto i lavori di scavo della galleria Imera - Lolli causando lo stop forzato dei lavori e il blocco del raddoppio del passante ferroviario tra le fermate Imera e Lolli (Tratta A). Successivamente a questo imprevisto il consorzio SiS nominava il prof Barla del politecnico di Torino come esperto per trovare una soluzione che illustrava durante un seminario all'università. Seminario in cui per la prima volta si è parlato di demolizione ed espropri e in cui venne spiegato che gli edifici risultavano gravemente compromessi. Per permettere dunque il completamento dei lavori si è redatto un progetto che prevede la demolizione di alcune palazzine e la realizzazione di un area verde. Prima di iniziare i lavori però sono stati necessari una serie di passaggi burocratici che hanno allungato i tempi. Sentiti dunque l'Arta, il Genio Civile, il Comune di Palermo, l'assessorato regionale territorio ambiente e il dipartimento regionale urbanistica siamo, dopo tre anni di incartamenti, giunti alla fase conclusiva di questo estenuante percorso forzato. Avendo ottenuto i via libera infatti da entrambi gli uffici regionali, di cui trovate i decreti sotto, bisognerà attendere altri 60 giorni prima di poter redigere e approvare il progetto esecutivo e solo allora RFI potrà procedere con gli espropri e dare mandato a SIS di iniziare e completare i lavori. Quindi, una previsione ottimista, vedrà partire a giugno il decreto di esproprio e in autunno l'immissione in possesso. Per vedere i primi lavori ipotizziamo non possano iniziare prima dell'anno prossimo. La durata complessiva delle attività di cantiere per la soluzione scelta è di 24 mesi, mentre l’ultimazione delle lavorazioni in galleria è prevista in 18 mesi. Il costo totale stimato è di 17,421 milioni di euro. Ieri è uscita la notizia secondo cui la procura ha disposto il sequestro preventivo della parte di vicolo Bernava dove è installato il cantiere del passante ferroviario. Sequestro ordinato dal pubblico ministero Claudia Bevilacqua e accolto dal gip Filippo Serio. In realtà il sequestro preventivo non impedisce in alcun modo l'attività di cantiere, ma mette in sicurezza l’area, impedendo che le persone - soprattutto quelle che abitano nelle adiacenze - possano avvicinarsi Ecco il decreto dell'assessorato territorio e ambiente Ecco il decreto del dipartimento regionale dell'urbanistica Ti potrebbero interessare anche: Passante Ferroviario | Vicolo Bernava: Ecco il progetto definitivo, abbattuti i palazzi diventerà un’area verde Passante Ferroviario di Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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