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01 lug 2016

Vi ricordate le piste ciclabili? Noi no!

di Giulio Di Chiara

Più di un anno fa, precisamente a Febbraio 2015, lo squillo di trombe comunali annunciava il nuovo Piano della Mobilità Dolce, che venne presentato alla Fonderia Oretea alla presenza di assessori e funzionari in occasione della seconda giornata di consultazione. La grande rivoluzione annunciata fu un piano di azioni che prevedeva interventi a varia scala. A quei tempi (e anche ora) il cuore della vicenda era soprattutto la ciclabilità e le infrastrutture per essa. In particolare venivano criticate le piste ciclabili esistenti, spesso invase dalle auto e strutturate in maniera alquanto dubbia. Proprio in quell'occasione vennero mostrati (su carta) svariati nuovi percorsi e annunciati i lavori di recupero e valorizzazione delle piste già esistenti. Step e consegne entro 6 mesi, 1 anno, 2 anni, oltre 2 anni. Ci saranno scelte di tipo manutentivo, cercando di recuperare e rendere più visibili le piste esistenti. Realizzazione di nuove piste Individuazione di alcune corsie preferenziali per il bus da destinare anche a corsie ciclabili. La selezione avverrà seguendo quelle corsie dove la frequenza del tpl è più scarso. Nuove piste? Non chiamiamole "piste", ma corsie ricavate sulla carreggiata stradale: si pensi a quella recentemente istituita alla Favorita (senza segnalazioni catarifrangenti) o la promiscua su Corso Vittorio Emanuele. Le piste ciclabili sono altra cosa e non abbiamo mai avuto contezza di un nuovo progetto. Corsie preferenziali dei bus: via Dante a scendere, viale Strasburgo tra villa Adriana e svincolo Belgio. E quelle esistenti? Sono ancora lì, con le mattonelle color salmone a prendere il sole, con svariate ringhiere distrutte e il ricordo di interventi di recupero annunciati ma mai programmati e eseguiti. Ad oggi non sappiamo nemmeno quali erano gli interventi previsti. Chissà se esistevano davvero. Da qualche giorno la pista ciclabile di via Lincoln è oggetto di altri lavori (acquedotto?), con tanto di martelli pneumatici che scavano e rompono la pavimentazione. Altro che piano...

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Proposta
21 mag 2015

Una nuova corsia protetta in via Terrasanta

di ruggys

Percorrere ogni giorno via Terrasanta è una sfida, quasi sempre persa in partenza. In scooter ti salvi, ma con la macchina superare questi 1300 metri è un problema. E da dove nasce questo problema? Scontato, le auto posteggiate in seconda (e a volte terza) fila. Con una particolarità, che essendo il posteggio parallelo su entrambi i lati, la doppia fila è a destra e a sinistra. Gli incivili palermitani alle volte si affiancano in doppia fila, con il risultato vergognoso che una strada larghissima si riduce a un budello dove passa a malapena un'auto alla volta. Inoltre, questo tappo di bottiglia causa ingorghi a partire dall'incrocio semaforico tra via Sciuti e via Notarbartolo, poichè le auto proveniente da Via Sciuti si imbottigliano all'ingresso su via Terrasanta (anche a causa dell'assurda durata ridotta del verde per chi proviene da via Sciuti, tondo giallo). Ora, lancio questa proposta che tenta di risolvere con le cattive l'atavica mancanza di civiltà dei nostri concittadini. Premesso che in via Terrasanta transita la linea 118 (Francia-Basile), forse la vittima maggiore ; la mia proposta verte intorno alla creazione di una corsia protetta da cordoli sul lato destro della carreggiata (colore rosso), partendo da via Notarbartolo fino almeno all'incrocio con via Catania. Questa corsia favorirebbe in primis l'autobus e i vari mezzi autorizzati, ma indirettamente armonizzerebbe la situazione lungo tutta l'arteria, dato che si impedirebbe il posteggio (e la doppia fila) su tutto il lato destro.  A questo punto già sento le urla e i piagnistei dei "commercianti e residenti" che si lamenterebbero random delle perdite di parcheggi, dei cali delle vendite di oltre l'80% e via dicendo. Una mia ulteriore proposta, che comunque lascio valutare a voi, è di istituire il parcheggio a lisca di pesce lungo tutto il lato sinistro della carreggiata (colore verde chiaro): in questo modo, il numero di parcheggi persi si compenserebbe, e si eviterebbe di lasciare l'altra odiosa doppia fila a sinistra (soprattutto quella causata dai furgoni che scaricano al supermercato Sisa). Faccio notare che via Terrasanta, senza auto in doppia fila, contiene COMODAMENTE 4 corsie per senso di marcia (due per parcheggi e due centrali grandi percorribili), quindi anche con la corsia riservata a destra e i parcheggi a lisca di pesce a sinistra, rimarrebbero due corsie percorribili, anche se più risicate. Infine, vi invito a considerare la stessa modifica per via Brunetto Latini, altro budello di auto in seconda fila (causa Poste stavolta), dove peraltro i posteggi sacrificati sarebbero davvero pochi (ma anche qui resta l'idea dei parcheggi a lisca di pesce sul lato sinistro (colore verde scur o). E in ultimo, per la continuazione di via Terrasanta, ovvero via Giacomo Cusmano, ma non per il primo tratto, ossia da via Catania a via Turrisi Colonna, che considero troppo stretto per una corsia riservata.

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04 mag 2015

Approvato il piano della mobilità dolce

di Fabio Nicolosi

La Giunta comunale ha approvato il 28 Aprile 2015 il Piano di 'Mobilità dolce', ovvero la realizzazione di una nuova rete di piste ciclabili della città di Palermo. Il nuovo piano è stato presentato a Villa Niscemi dal sindaco Leoluca Orlando e dall'assessore alla Mobilità, Giusto Catania. 'Con il piano delle piste ciclabili - ha detto l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania -, vogliamo dare un contributo ad una nuova idea di mobilità alla città, una mobilità sostenibile che guarda con più attenzione alla necessità di decongestionare il traffico privato. Per questa ragione, il Piano sulle piste ciclabili è perfettamente connesso al piano delle isole pedonali e rappresenta un altro modo di vivere la città e renderla sempre più vivibile. Sostanzialmente, sono tre le linee guida del nuovo Piano: la costruzione di un rete articolata della città, attivare delle piste visibili e riconoscibili e, infine, mettere in sicurezza il ciclista'. (altro…)

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30 gen 2015

Estendere le corsie tranviarie ai bus: conviene?

di Giulio Di Chiara

Partendo da questo quesito posto da Nathan.... "Mi chiedevo se fosse possibile far utilizzare la corsia del tram della linea 1 ormai ultimata (almeno fino al ponte) per gli autobus. In questo modo gli autobus potrebbero circolare più veloci ed eviterebbero il traffico..." .... proviamo a dare uno sguardo nel resto d'Italia. A Torino, per esperienza diretta, ho più volte visto transitare taxi e bus sulle corsie ospitanti i binari tranviari che, a differenza di Palermo, non avevano alcuna recinzione laterale. Pertanto il conducente di un veicolo su gomma autorizzato poteva liberamente entrare e uscire da questa corsia, anche laddove vi fosse una vettura tranviaria in transito. (altro…)

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