Articolo
06 set 2016

L’assessore Catania fotografa il Cassaro e ignora il suo stesso provvedimento

di Mobilita Palermo

Nemmeno a farlo apposta, avevamo parlato (e segnalato) qualche giorno fa della corsia promiscua pedonale-ciclabile di Corso Vittorio Emanuele , evidenziando come la ciclabilità appunto sia fortemente compromessa per l'esigua larghezza della carreggiata e per gli svariati ostacoli presenti sul percorso. Un provvedimento molto superficiale che di fatto mostra come in questo caso al Comune non si siano posti minimamente il problema della fruibilità e della sicurezza degli utenti, in primis i ciclisti che dovrebbero transitare da lì facendo zig zag tra pedoni, panchine e cestini.   A conferma di tale negligenza, arriva puntuale un tweet dell'assessore alla mobilità, Giusto Catania, il quale durante la Festa dell'Onestà (che si è tenuta proprio al Cassaro lo scorso weekend)  ha lodato la pedonalizzazione di Corso Vittorio Emanuele immortalando (e forse ignorando) le decine di bancarelle di artigiani posizionate proprio lungo questo corridoio che in teoria sarebbe destinato a pedoni e bici. Diamo per assodato che gli artigiani abbiano ricevuto l'autorizzazione proprio da Palazzo delle Aquile, il che non fa che aggravare le cose. Si dirà che durante le manifestazioni spesso si utilizzano le aree pedonali. Ma occorre precisare una cosa: quella è ANCHE una corsia ciclabile, pertanto non è possibile occuparla, nè durante i feriali nè durante manifestazioni, mai. Al Comune devono chiarirsi le idee in merito, perchè stanno contribuendo ad una farsa di provvedimenti (già superficiali in sè) ulteriormente dimenticati e rinnegati dalla stessa amministrazione. Questo è un esempio emblematico. Ci sembra che proprio al Comune siano i primi a NON considerare questa corsia promiscua come tale e lo dimostrano i fatti. Ci piacerebbe che l'assessore (o chi per lui) prenda posizione in maniera chiara. La nostra proposta l'abbiamo lanciata nel precedente articolo, ovvero destinare una delle corsie ai pedoni e l'altra alle bici, senza mischiare i flussi. Ma qui il problema è ancora più a monte: perchè perpetuare provvedimenti spot, senza arte ne parte, solo per il gusto di dire che al Cassaro c'è una corsia ciclabile? Forse per far impennare il numeretto dei km di ciclabilità che ogni anno il Comune di Palermo proclama (e vende) ai suoi cittadini? Se le intenzioni sono queste, rimuovetela. Non serve a niente.

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