Articolo
10 dic 2018

Passante Ferroviario | I nuovi orari del treno per l’aeroporto

di Fabio Nicolosi

Il nuovo orario di Trenitalia è entrato in vigore da domenica 9 Dicembre Sono state previste delle corse aggiuntive come avevamo preannunciato il 15 novembre. La prima verso l'aeroporto partirà alle ore 4 per giungere in aeroporto alle 04.44 Bisogna precisare che le prime quattro corse, impiegando solo 44 minuti fermano solo a: Palermo Centrale Palermo Palazzo Reale-Orleans Palermo Lolli Palermo Notarbartolo Palermo Francia Punta Raisi Si tagliano fuori quindi tutti i comuni tra Sferracavallo e Punta Raisi. Magari si poteva rimuovere la fermata Palermo Lolli e inserire Isola Delle Femmine, mantenendo comunque la percorrenza di 44 minuti. D'altronde le stazioni Lolli e Notarbartolo sono distanti solo 1,4km, un quarto d'ora di camminata. L'ultima corsa per l'aeroporto invece parte alle ore 22.09 con arrivo alle 23.16 a Punta Raisi Dall'aeroporto invece la prima corsa è alle 05.15 con arrivo a Palermo Centrale alle 06.23 L'ultima corsa parte alle 22.42 con arrivo a Palermo Centrale alle ore 23.47 Ci sarebbe sicuramente da inserire una corsa in direzione Palermo, la mattina in quanto ci sono solo tre treni che giungono a Palermo tra le 07 e le 08.30. Dagli orari infatti risulta essere stato rimosso il treno che parte alle 06.42 e in arrivo alle 07.53 che sarebbe potuta essere una valida alternativa per studenti e/o universitari. Aspettiamo anche le vostre osservazioni per sottoporle alla direzione Trenitalia e al dipartimento regionale infrastrutture e trasporti. Questo il quadro orario:

Leggi tutto    Commenti 26
Articolo
15 nov 2018

Passante Ferroviario, verso l’incremento delle corse per da/per Punta Raisi

di Antony Passalacqua

Palermo - Si è svolto ieri il tavolo di confronto fra Regione Sicilia (Assessorato Trasporti), Trenitalia, Comitati Pendolari e associazioni consumatori abilitate, ed avente come oggetto l'incremento dei servizi ferroviari. Proprio in vista del nuovo orario che scatterà verso il prossimo 9 Dicembre, sono state discusse le proposte del Comitato Pendolari. In sintesi queste alcune anticipazioni circa le novità che scatteranno proprio a Dicembre, in attesa che vengano ufficializzate da Trenitalia che recepirà le indicazioni della Regione. Fin dalla riapertura del Passante Ferroviario, il Comitato Pendolari aveva richiesto con fermezza una copertura delle corse coi voli da Punta Raisi. Con la proposta accolta, verrà garantita un'ampia copertura delle corse fra Palermo e l'aeroporto, in modo da coprire i voli durante l'arco dell'intera giornata. Ad esempio una prima corsa partirà da Palermo Centrale per Punta Raisi già alle 4 del mattino. Ultima corsa da Punta Raisi alle 00:30.  Sembra che scatteranno da Giugno 2019 i collegamenti diretti fra Punta Raisi e Termini Imerese/Cefalù. Si tratta di treni che bypasseranno Palermo Centrale grazie anche alla nuova infrastruttura ferroviaria già completata fra Oreto e Brancaccio. Viene inoltre istituito un tavolo tecnico permanente dove il Comitato Pendolari si impegnerà a presentare nuove proposte e a vigilare sull'applicazione del Contratto di Servizio fra Regione e il vettore Trenitalia. Posticipata a Giugno invece l'apertura della nuova fermata Maredolce; sempre il Comitato Pendolari guidato da Giacomo Fazio ha richiesto con fermezza l'attivazione del doppio binario fra Palermo Centrale e Orleans, al fine di incrementare le corse. L'infrastruttura è infatti già pronta da alcuni anni e collaudata. E' previsto infine l'arrivo di nuovi treni per il 2019 che andranno a rinnovare l'attuale flotta qui in Sicilia. Dunque ancora tanto da fare, ma con la certezza intanto che i servizi verranno potenziati dal 9 Dicembre.

Leggi tutto    Commenti 20
Articolo
28 dic 2017

ESCLUSIVO | Amat: pubblicato il bando per l’acquisto dei nuovi bus da 12 e 18 metri

di Fabio Nicolosi

Fra la pioggia di finanziamenti che il Comune di Palermo sta beneficiando, all’interno del programma Pon-Metro (finanziamenti destinati alle città metropolitane), spicca l’acquisto di nuovi autobus destinati a rinnovare parte della flotta Amat. Si tratta nello specifico di: 10 autobus autosnodati da 18m diesel euro 6 e 26 autobus da 12m diesel euro 6. Tutti andranno a sostituire vetture datate. Ed è soprattutto il caso degli autosnodati, tutti in servizio della linea 101, dove sono presenti vetture come Fiat Iveco 490e che hanno praticamente alle spalle circa 19/20 anni di servizio.  Troppi se consideriamo l’intenso utilizzo. Ad ogni modo questi bus non aumenteranno assolutamente la frequenza di alcune linee, ma di certo tamponeranno il fenomeno dei guasti che si verifica spesso. E da qui anche il perché troviamo alcuni giorni vetture da 12m lungo la linea 101, sottratti sicuramente ad altre linee per sostituire gli autosnodati guasti. Ma cosa occorre realmente per migliorare nettamente la frequenza di determinate linee? Tutto ruota attorno al contratto di servizio che disciplina e regolamenta il servizio richiesto dal Comune di Palermo, soprattutto in ambito di chilometri da percorrere annualmente. Ottimizzare il lavoro dell’officina, evitare la mancanza di autisti. In breve, più risorse si investono nel contratto di servizio e più corse potrà garantire Amat. Quante vetture sono necessarie per garantire un buon servizio? Giornalmente escono circa 150 vetture, e servirebbero almeno 350 bus per considerare buono il servizio in tutta l’area di Palermo. Ieri sul sito del comune sono stati pubblicati il bando diviso in due lotti: Lotto 1: fornitura di n. 10 autobus urbani, classe europea I, di lunghezza compresa fra mt 17,70 e 18,30, con propulsore alimentato a gasolio e rispondenti al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 1 aprile 2010 ed ai criteri di cui al Decreto Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 08/05/2012. La fornitura è comprensiva del servizio di manutenzione “full service” per un periodo di sei anni. Lotto 2: fornitura di n. 23 autobus urbani, classe europea I, di lunghezza compresa fra mt 11,90 e 12,30, con propulsore alimentato a gasolio e rispondenti al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 1 aprile 2010 ed ai criteri di cui al Decreto Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 08/05/2012. La fornitura è comprensiva del servizio di manutenzione “full service” per un periodo di sei anni. L’importo complessivo presunto per i due lotti a base di gara è pari ad €.16.299.240,00 + I.V.A..  La gara sarà celebrata il giorno 07.03.2018 alle ore 09.00 nei locali del Comune di Palermo, Ufficio Contratti ed Approvvigionamenti Per partecipare alla presente gara gli operatori economici devono fare pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 21.02.2018 a mano o a mezzo del servizio postale o di agenzia di recapito, un plico sigillato, per ognuno dei due lotti, contenente la documentazione di seguito indicata. Il bando integrale é disponibile sul sito del comune al seguente LINK Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 11
Articolo
27 lug 2017

83 Milioni di euro in più per il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia

di Fabio Nicolosi

L'assemblea regionale siciliana dopo numerose sedute sospese, rimandate per mancanza del numero legale ha finalmente approvato un importante implementazione nel contratto di servizio tra la Regione Siciliana e Trenitalia L'aumento è stato votato grazie ai 47 deputati presenti sui 90 con 25 voti favorevoli contro 22 contrari, ricordiamo che la maggioranza era di 24 voti. L'emendamento permette l'aggiunta di 83 milioni di fondi dal 2020 al 2026 ai 111 milioni annui già pianificati. Potremmo quindi finalmente avere l'incremento dei servizi così suddivisi 1.870 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2020; 8.580 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2021; 10.560 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2022; 12.540 migliaia di euro, per l’esercizio finanziario 2023; 14.520 migliaia di euro,per l’esercizio finanziario 2024; 16.610 migliaia di euro,per l’esercizio finanziario 2025; 18.700 migliaia di euro,per l’esercizio finanziario 2026; Ma a cosa servono gli 83 milioni in più? Sostanzialmente, il sistema ferroviario siciliano si sta arricchendo di nuove tratte, eccone alcune: il passante ferroviario di Palermo, la linea Canicattì-Modica, tra qualche anno ci sarà la Trapani-Milo, verrà aperta la fermata aeroporto Catania, il raddoppio del passante di Catania e tante altre. Questi sono solo alcuni dei dettagli, che verranno pubblicati non appena avverrà la firma del contratto tra le due parti. Ricordiamo che il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia era stato firmato a dicembre 2015 ed aveva durata biennale. Al momento è previsto un corrispettivo di 111,5 milioni per 9,5 milioni di treni/km annui. “Finalmente la Sicilia potrà avere un sistema di trasporto ferroviario migliore sotto ogni punto di vista: più mezzi, nuovi orari, maggiori e più frequenti collegamenti. Ne trarranno beneficio tutti i passeggeri, in particolare i pendolari che finora hanno sofferto”. Lo dice il presidente della commissione Ambiente dell’Ars, Mariella Maggio, a proposito dell’approvazione all’Ars dell’art.19 del collegato, la norma che stanzia i fondi aggiuntivi per il contratto di programma tra la Regione e Trenitalia. “Si tratta di una norma molto attesa – aggiunge Maggio – In commissione abbiamo fatto tante riunioni con le associazioni dei pendolari e con i sindacati. Finora la Regione è andata avanti di proroga in proroga, con questa norma diamo certezze ai siciliani”. La norma stanzia 83 milioni di euro in aggiunta al plafond del contratto di servizio. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
04 lug 2017

Il 6 luglio in piazza per chiedere la firma del contratto di servizio tra regione e Trenitalia

di Mobilita Palermo

Scenderanno in piazza il prossimo 6 luglio alle ore 9,30 davanti la sede dell’Assemblea regionale siciliana a Palermo in piazza del Parlamento, i sindacati dei Trasporti Filt Cgil , Fit Cisl e Uiltrasporti Sicilia con i lavoratori del gruppo Fs , pendolari e cittadini siciliani, per chiedere subito la firma del contratto di servizio fra Regione e Ferrovie. “Mentre a livello nazionale il ministro Delrio presenta il piano del ferro, il Presidente della Regione siciliana presenta il piano su gomma con la proroga di due anni delle autolinee, tarda ancora ad arrivare in Sicilia la firma del contratto fondamentale per lo sviluppo della nostra Isola affinché venga dotata di un trasporto intermodale con collegamenti efficienti, per dare risposte agli investimenti infrastrutturali, per l’ammodernamento del parco rotabile con l’acquisto di nuovi treni”. “Le condizioni necessarie per un serio sviluppo del trasporto regionale – scrivono i sindacati – sono legate alla firma del contratto di servizio, almeno della durata di 10 anni per la mole di investimenti sul materiale rotabile che da questo deriva, lo sblocco dell’emendamento di 83 milioni di euro da spendere in sette anni (tra il 2020 e il 2026), insieme alla sottoscrizione di un accordo di programma quadro con la Regione e RFI, fondamentale per impegnare le parti, mettendo nero su bianco i programmi di investimento e di adeguamento della rete ferroviaria regionale all’offerta commerciale”. “Da troppi anni si producono obiettivi che restano chimere, invece di fornire chiarezza e semplificazione, si è generata solo complessità”. La riapertura del collegamento con l’aeroporto di Palermo che avverrà, come ribadito dal Ministro Delrio entro la fine del 2017, nell’ipotesi di un contratto di servizio ad importo costante di 111,5 milioni di euro (pari ad un’offerta commerciale per tutta l’Isola di 8.700.000 Kilometri/treno rispetto ai 9.500.000 attuali), “non potrà che determinare il taglio di treni da altre tratte o addirittura la chiusura della dorsale ferroviaria Ionico-Mediterranea”. “Auspichiamo un adeguamento dell’offerta e che si trovi una soluzione per rilanciare davvero il servizio delle Ferrovie in Sicilia” concludono i sindacati dei Trasporti. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
31 mar 2017

Fondi Pon-Metro, 36 nuovi autobus per rinnovare la flotta Amat

di Antony Passalacqua

Fra la pioggia di finanziamenti che il Comune di Palermo sta beneficiando, all'interno del programma Pon-Metro (finanziamenti destinati alle città metropolitane), spicca l'acquisto di nuovi autobus destinati a rinnovare parte della flotta Amat. Si tratta nello specifico di: 10 autobus autosnodati da 18m diesel euro-6, con disponibilità fondi pari a € 4.148.000,00. 26 autobus da 12m diesel euro-6, con disponibilità fondi pari a € 7.148.000,00. Tutti andranno a sostituire vetture datate. Ed è soprattutto il caso degli autosnodati, tutti in servizio della linea 101, dove sono presenti vetture come Fiat Iveco 490e che hanno praticamente alle spalle circa 20 anni di servizio.  Troppi se consideriamo l'intenso utilizzo. Ad ogni modo questi bus non aumenteranno assolutamente la frequenza di alcune linee, ma di certo tamponeranno il fenomeno dei guasti che si verifica spesso. E da qui anche il perché troviamo alcuni giorni vetture da 12m lungo la linea 101, sottratti sicuramente ad altre linee per sostituire gli autosnodati guasti. Ma cosa occorre realmente per migliorare nettamente la frequenza di determinate linee? Tutto ruota attorno al contratto di servizio che disciplina e regolamenta il servizio richiesto dal Comune di Palermo, soprattutto in ambito di chilometri da percorrere annualmente. Ottimizzare il lavoro dell'officina, evitare la mancanza di autisti In breve, più risorse si investono nel contratto di servizio e più corse potrà garantire Amat. Contratto però che dovrà essere aggiornato verso la fine dell'anno e pertanto per tutto il 2017 non si avranno sostanziali novità. Le vetture nuove sicuramente non arriveranno prima di Novembre 2017 (da considerare tempi per gara appalto e costruzione). Quante vetture sono necessarie per garantire un buon servizio? Giornalmente escono fra 190 e 230 vetture, e servirebbero almeno 350 bus per considerare buono il servizio in tutta l'area di Palermo. Circa l'alimentazione a diesel delle nuove vetture, al fine di rendere il dibattito quanto più completo possibile saremo ben lieti di accogliere considerazioni e/o dati per un raffronto sulle emissioni con vetture alimentate a metano. I fondi Pon-Metro prevendono anche uno stanziamento di € 400.000,00 per il monitoraggio delle corsie riservate (telecamere frontali che riprenderanno auto in sosta selvaggia). Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 2
Articolo
01 dic 2016

A rischio il contratto di servizio di Trenitalia

di Fabio Nicolosi

Dopo la bocciatura della norma per l'assestamento finanziario che impedisce alla regione di pagare l'IVA dovuta a Trenitalia, il contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia è a rischio. Un bel problema dunque che ora dovrà essere risolto, visto l'importanza fondamentale che ha questo contratto di servizio che permette a migliaia di pendolari di spostarsi tramite il treno all'interno della regione Sicilia. All'Assemblea regionale maggioranza battuta sull'articolo 7 della manovra di assestamento di bilancio, che prevede il pagamento dell'Iva a Trenitalia: 8 milioni 366 mila euro per il 2016. Prima della votazione, l'assessore regionale all'Economia, Alessandro Baccei, aveva raccomandato che "senza l'Iva non si può neanche impegnare il contratto di servizio a Trenitalia che è già stato erogato. Ogni anno la Regione paga 110 milioni, se l'articolo non viene approvato avremo un debito fuori bilancio di 110 milioni". Ecco la nota stampa inviata dalle ferrovie: L’Assessore Regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio, il Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia, Orazio Iacono, e il Direttore Regionale, Maurizio Mancarella, si sono incontrati oggi per confrontarsi sul futuro dei trasporti ferroviari in Sicilia e definire gli aspetti del rinnovo del contratto di servizio. L’ordine del giorno ha dovuto subire un’inaspettata modifica alla luce della situazione determinata ieri dalla bocciatura di una norma della legge di assestamento finanziario che impedisce alla Regione Siciliana di pagare i corrispettivi dovuti a Trenitalia per i servizi già erogati nel 2016. Questo scenario rischia di compromettere lo sviluppo del servizio ferroviario mettendo a rischio la firma del contratto che prevede investimenti rilevanti per il rinnovo della flotta. Non solo, tale decisione si pone in assoluta controtendenza rispetto all’impegno che tutte le regioni italiane hanno assunto e che le ha portate a regolarizzare la loro posizione finanziaria, consentendo così di proseguire nell’acquisto di nuovi treni e nell’ammodernamento tecnologico della flotta esistente. Trenitalia, che sta attentamente valutando le azioni da intraprendere, auspica che la situazione possa trovare una rapida e positiva soluzione nell’interesse primario dei cittadini siciliani e di una mobilità efficace e sostenibile per l’Isola.

Leggi tutto    Commenti 7