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04 nov 2019

Via Palinuro | Da lunedì 4 Novembre riprendono i lavori

di Fabio Nicolosi

Dopo l'annuncio sull'approvazione della perizia di variante, riprenderanno oggi, lunedì 4 novembre, i lavori per il completamento di Via Palinuro. I tecnici del Comune incontreranno in cantiere la Ditta Condor S.r.l. per una ricognizione e per procedere alla riconsegna dei lavori. L'impresa farà le operazioni di verifica per il tracciato dei lavori secondo i disegni di perizia. I lavori erano stati affidati nel gennaio 2018 ed a luglio dello stesso anno era stata predisposta la sospensione in attesa della perizia di variante. Ad ottobre 2019, l’Assessorato regionale alle Infrastrutture ha assunto l’impegno di spesa ed approvato la perizia di variante per la realizzazione di una soletta di rinforzo sul canale Ferro di Cavallo, la cui mancanza era stata causa dell'interruzione dell’opera. Si sblocca, così, il completamento della via che si collega a via Mondello e, da qui, a via Galatea. Questo creerà una circolazione ad anello in grado di sostituire l'attuale percorso a mare. “Dopo una sospensione dovuta ad esigenze tecniche e problemi finanziari – dichiara il sindaco Leoluca Orlando - riprendono i lavori per il completamento della via Palinuro, arteria di grande importanza per la vivibilità e attrattività del quartiere di Mondello e determinante tassello di un percorso di pedonalizzazioni in conformità a quanto richiesto da residenti ed operatori economici e turistici della borgata“. “Sicuramente sarà – commenta l’assessora alla Rigenerazione Urbana ed ai Lavori Pubblici, Maria Prestigiacomo - fonte di sviluppo economico per la borgata marinara. La ripresa ed il completamento dei lavori di via Palinuro restituisce la passeggiata a mare ai cittadini ed innesca un nuovo percorso di sviluppo economico della borgata marinara“ I tempi previsti per il completamento dell'opera sono di circa quattro mesi. Monitoreremo il cantiere affinché si rispettino i tempi. Sará la volta buona? Potremo iniziare a parlare di pedonalizzazione di Mondello per l'estate 2020?

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01 feb 2016

Mobilità a Palermo e qualche comparazione con altre città

di Mobilita Palermo

Gentili signori, apprezzo sempre l’onesta intellettuale del vostro sito con atteggiamenti mai mirati ad indirizzo politico  ma piuttosto finalizzati a una corretta informazione, contrariamente a quanto riscontrato su altri siti che si occupano  delle vicende della nostra amata città; per questo vi scrivo quanto segue certo che vorrete, magari riprendendolo a stralci piuttosto che pubblicandolo così come è, trasferire il messaggio ai vostri lettori In questi giorni leggo continui attacchi e polemiche alla nostra amministrazione comunale in materia di mobilità cittadina e trasporto pubblico e specificatamente: -              Tempi di attesa -              Pensiline insufficienti per il pubblico -              Scarsa informazione L’argomento caldo riguarda il trasporto pubblico (Bus e Tram) e le ZTL; nella civilissima Brescia, nel centralissimo Corso Zanardelli dove transitano i Bus 11,12 e 18; la strada essendo quella principale di Brescia è una di quelle in cui sono collocate le tabelle informative intelligenti      Notare: 1)            In una città in cui la piovosità è ben diversa da quella palermitana, le fermate sono quasi tutte prive di pensiline 2)            La prima tabella non rileva il tempo di attesa per il bus 11 mentre per il bus 18 il tempo di attesa è di 20 minuti 3)            La seconda tabella fornisce un tempo di attesa per il bus 12 di 17 minuti (diciamo che il 12 attraversa il centro un po’ come il nostro 101 ma con un percorso molto più breve) Inoltre molte fermate più periferiche non riportano i tempi di attesa (sono con tabelle “tradizionali”) e alcuni percorsi sono variati con fogli A4 appesi a indicare i nuovi percorsi (esattamente come da noi) Il costo del biglietto bus è di 1,40€ con durata massima di 90 minuti che diventano 2,00€ se fatto a bordo e NON ci sono macchinette distributrici, l’abbonamento annuale 285 € (AMAT Palermo 300 €, 180 € se Under 26, 150€ se studenti) quello impersonale 480 € (AMAT Palermo  500 €). In merito al rispetto del codice della strada, nella stessa centralissima via non è raro vedere auto in sosta dove certamente non dovrebbero (accesso ZTL in zona carico e scarico merce) In merito al recente aumento a 1,00 €/ora del parcheggio nelle”zone blu” in tutte le aree, possiamo constatare che a Brescia hanno un costo di: zona A (rossa), con tariffa di 2,40 €/ora zona B (gialla), con tariffa di 1,50 €/ora zona C (verde), con tariffa di 1,20 €/ora. Infine le ultime polemiche riguardano le strisce pedonali colorate di Via Ruggero Settimo che, a dire di alcuni, sarebbero in contrasto con il codice della strada e, secondo addirittura i soliti inquisitori, il Sindaco Orlando e l’Assessore Catania sarebbero gli unici pazzi che si sarebbero inventati questa cosa con grave rischio e repentaglio per le finanze comunali, dato che a breve si dovrà procedere per ripristinare il tradizionale colore bianco su asfalto. Evidentemente chi porta avanti questi attacchi o pecca di scarsa onestà o non ha mai messo il naso fuori da Palermo; le strisce pedonali colorate esistono in tutte le città d’Italia e queste sono quelle da me recentemente fotografate nelle modernissime e efficientissime Varese e Brescia, ma non sarà necessario pubblicare alcuna foto perché è sufficiente fare una piccola ricerca con Google per rendersi conto che esistono a Brescia, Varese, Livorno, Brindisi, Rende e tanti altri. In conclusione ritengo che si dovrebbe comprendere che prima di portare avanti demagogici attacchi alla nostra amministrazione, ci si dovrebbe informare su come funziona il resto del mondo e magari si scoprirebbe che viviamo in un contesto certamente migliorabile ma non lontano dal resto del mondo che consideriamo civile ed avanzato e che lamentarsi va bene ma criticando con obiettività e senza inutili e false comparazioni con falsi miti di civiltà nordici ! M.F.

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07 nov 2016

Il Passante ferroviario: una grande occasione di riqualificazione urbana

di Roberto Palermo

In tutte le più grandi città del mondo, il riammodernamento o la riqualificazione delle infrastrutture, è spesso l’occasione per ripensare l’intero tessuto urbano. Ciò avviene quando le nuove opere determinano l'abbandono all'utilizzo infrastrutturale di vaste aree, che vanno necessariamente reinserite, in maniera armoniosa, all'interno del tessuto urbano circostante. In tal senso Seul come Madrid,  Amburgo come  Boston e tante altre città al mondo, hanno sperimentato positivamente alcuni ponderosi interventi di riutilizzo di aree dimesse, con conseguente recupero e riqualificazione di territorio urbano, oggi destinato a servizi per i cittadini. Basti solo pensare, ad esempio, al progetto “Big Dig” di Boston, dove è stata "interrata" un’autostrada urbana, l'interstate 93, per  5,6 km  in pieno centro cittadino, creando spazi in superficie che hanno consentito di dotare la città americana di una lunga sequenza di aree verdi perfettamente integrate nel tessuto urbano. Nella nostra Palermo, la realizzazione del passante ferroviario, vale a dire il raddoppio con interramento della linea ferroviaria che collega la Stazione centrale con l’aeroporto Falcone-Borsellino e la provincia di Trapani, attraversando in lungo la città, rappresenta a pieno titolo una di queste occasioni. La nuova destinazione urbanistica delle aree che si libereranno in superficie, prima occupate dalla linea ferroviaria e dalle stazioni, può dare vita ad una riqualificazione di più ampio respiro: un'occasione per dotare il tessuto urbano circostante di quei servizi a tutt'oggi mancanti. Ci si aspetterebbe quindi che il progetto in fase di attuazione prevedesse qualcosa del genere, avendo l'Amministrazione pubblica colto l’occasione per dotare aree importanti della nostra città non solo di una nuova e più efficiente  infrastruttura di trasporto, ma anche di ambiti urbani degni del XXI secolo. Purtroppo non è così: la Delibera di Consiglio Comunale (n° 524 del 05/08/2010) che approva la variante con la quale si prevede l’interramento della linea, ha rimandato tutto ad un “accordo di programma” da stipulare tra comune a RFI. Vale a dire: intanto approviamo l’opera "nuda e cruda", al resto poi ci pensiamo. Un buon modo di operare, se si vuole accelerare la realizzazione di un’infrastruttura pubblica che abbiamo aspettato tanto. Pessimo modo, se è vero, come è vero, che a distanza di tanti anni non esiste traccia di questo “accordo di programma”!  E poco importa se nella stessa delibera si legge che tutto questo doveva avvenire “prima dell’inizio dei lavori”! Vale la pena rammentare che il previsto “accordo di programma” è  un documento tecnico-amministrativo niente affatto semplice,che prima della sua effettiva attuazione deve passare attraverso tavoli congiunti, condivisione degli organi di tutela, approvazione dei responsabili tecnici e degli Enti coinvolti, finanziamento ed appalto: quanto basta per prevedere, molto facilmente, dopo l’apertura all’esercizio del passante, il totale abbandono, per molti anni, delle aree ex ferroviarie in cui attualmente risiede il cantiere. Nella speranza che chi di dovere, segnatamente il Comune, si dia finalmente una mossa, è giusto aprire una riflessione complessiva sull'opportunità di riqualificazione urbana che il Passante rappresenta. Opportunità da non perdere, se è vero, com'è vero, che lo sviluppo della nostra città, soprattutto nei decenni del boom edilizio, non ha realizzato esattamente i canoni urbanistici della città ideale, seguendo più spesso i criteri della speculazione edilizia. Ciò ha comportato l’attuale diffusa carenza di servizi, di aree ad uso pubblico e di verde attrezzato associata all’eccessiva densità abitativa. La presenza di assi viari di dimensioni insufficienti e configurati in maniera inefficace rispetto ai principali flussi di traffico completa il quadro complessivo, a cui non sfuggono le aree attraversate dal passante. In tal senso, è particolarmente significativa la condizione dei quartieri residenziali di Resuttana e San Lorenzo, maggiormente interessati dall'operazione di "interramento" della linea ferroviaria. Proprio dagli assi viari si può partire per comprendere quanto possa essere importante il riuso dell’ex sedime ferroviario per allocarvi un nuovo asse stradale, ipotesi invero prevista dalla citata Delibera 524/10 del Consiglio comunale. In tal senso è possibile realizzare una nuova arteria che, in prolungamento con viale delle Alpi, realizzi fino a via Tranchina un asse di penetrazione urbana che va ad affiancarsi all’asse Strasburgo-Empedocle Restivo-Sciuti-Terrasanta, da una parte, ed alla Circonvallazione dall’altra, come sintetizzato nell’immagine. Un nuovo asse viario (in rosso) che, per gli spazi ricavati, può essere tranquillamente configurato a due carreggiate e che completa la maglia principale della zona nord: esso consentirebbe una valida alternativa agli assi sopra citati che, come sappiamo, soffrono di una costante condizione di intasamento nelle ore di punta. Gli assi trasversali (via Tranchina, Francia e De Gasperi) possono garantire i necessari travasi di flussi di traffico da e verso la nuova arteria. Lungo questo nuovo asse viario ed il sottostante passante ferroviario, troviamo alcune aree degne di una “rivisitazione” nell’ambito di questa nuova dotazione infrastrutturale, evidenziate in planimetria. Il caso più “macroscopico” è quello più a settentrione e riguarda l’area industriale realizzata attorno al vecchio scalo di S. Lorenzo Colli. Area che, a parte qualche rara eccezione, sostanzialmente non esiste più, tanto da rendere ormai superflui i tanti raccordi ferroviari una volta attivi. Il caso della Keller è clamoroso: dove una volta risiedeva una florida fabbrica di rotabili ferroviari, oggi ci sono soltanto capannoni abbandonati che ricoprono un’area di ben 30 ettari. Accanto a questi, altre aree del tutto inutilizzate, attualmente ricettacolo di rifiuti e degrado di ogni tipo; il tutto nel bel centro di un quartiere residenziale tra i più pregiati della città. Solo in parte la vecchia zona industriale ha dato luogo a riutilizzi di tipo commerciale (Auchan, Brico center) o amministrativo (Assessorati regionali). In adiacenza ad essa, troviamo anche enormi insediamenti militari (caserma Bichelli) che forse sarebbe il caso di delocalizzare, magari verso aree più periferiche se non del tutto esterne alla città, liberando territorio prezioso. L’immagine, in tal senso, è significativa: siamo sicuri che non si può ripensare tutto questo comprensorio, che sarà servito da un sistema di trasporto ad alta capacità, in chiave più funzionale alla vivibilità ed allo sviluppo della città? Mancano forse le idee per pensare a strutture di servizio attualmente inesistenti che, come è successo in tantissime città del mondo, possono rilanciare lo sviluppo economico e sociale della città, nonché la sua immagine nel mondo? Parlo non solo dei “soliti” centri congressi, ma anche di aree a verde, centri espositive, uffici, oltre a viabilità (anche ciclabile) e parcheggi; in grado, peraltro, di ricucire due realtà per anni separate dalla “cortina” ferroviaria , come sono state il comprensorio di viale Strasburgo e quello di via Ugo La Malfa. Analoghe riflessioni, in dimensioni nemmeno tanto ridotte, offre l’osservazione dell’area intorno alla fermata Francia, con l’enorme parcheggio realizzato per i mondiali ’90 e sempre abbandonato, oltre all’area della ex Dagnino ed a superfici verdi attualmente irraggiungibili e, quindi, impossibili da fruire per gli abitanti della zona.   Anche l’area circostante la fermata Belgio-De Gasperi può essere l'occasione per sfruttare alcuni spazi fino ad oggi pressochè inutilizzabili: in particolare, quelli compresi tra lo svincolo Belgio della Circonvallazione e la via Monti Iblei. Territorio urbano prezioso, reso irraggiungibile dalla particolare condizione dello svincolo, realizzato in sopraelevazione rispetto al "piano di campagna", fra alti muri di contenimento, proprio per la presenza della ferrovia da scavalcare. Oggi che la ferrovia non c’è più, si può accedere agevolmente a quest’area, in grado di dare ossigeno, con parchi e giardini, ad una zona densissimamente edificata. Chissà se all'interno dell’Amministrazione comunale qualcuno abbia mai pensato a questa enorme occasione per cambiare il volto della città, almeno nella sua parte settentrionale, oggetto, incredibilmente, di minori attenzioni rispetto ad altre gravitanti sul passante. Si pensi alle aree della ex stazione Lolli, sulle quali, almeno, sono stati elaborati interessanti progetti di riutilizzo. D’altronde, se ancora non si è messo mano al famoso “accordo di programma”, figuriamoci quando si perverrà alla consapevolezza di questa grande opportunità di rilancio della nostra città, senza la quale l’intero progetto del passante, che tanti disagi ha causato e sta causando in fase di esecuzione, resterà una enorme occasione perduta. In tal senso non può consolare qualche previsione all'interno del nuovo Piano Regolatore Generale, attualmente in fase di redazione, dal momento che certi interventi necessitano di una pianificazione  di dettaglio. Sarebbe opportuno, almeno, metter mano ad un Piano di Riqualificazione Urbana da redigere ai sensi della Legge 179/92, onde poter coinvolgere tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati. Sull'argomento è importante che tutti i soggetti a cui sta a cuore la nostra città facciano sentire la loro voce. Perché ritengo sia giusto che, finalmente, la nostra città esca dalla visione provinciale e limitativa che ha sempre avuto di sè stessa, raggiungendo la consapevolezza del proprio "status" di grande città europea, degna delle attenzioni che tale ruolo comporta.

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05 ott 2017

Via Palinuro | Al via i lavori preliminari per la realizzazione della nuova viabilità

di Fabio Nicolosi

Il Comune di Palermo ha consegnato ufficialmente ieri mattina i lavori di completamento della via Palinuro, nel tratto che va da via Galatea a via Mondello, all'impresa CONDOR srl di Borgetto, aggiudicataria della gara. Sul posto erano presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Riqualificazione urbana, Emilio Arcuri. "Prende finalmente l'avvio - hanno dichiarato Orlando e Arcuri - un'opera attesa da tanto tempo che avrà un impatto enorme sulla vivibilità e la fruibilità di Mondello e delle aree limitrofe. Si compie un ulteriore passo - hanno aggiunto - per restituire ai palermitani e ai turisti la passeggiata al mare, finalmente pedonale, che diverrà strumento di sviluppo economico per la borgata e per tutta la città". Il progetto è inserito nel Programma Triennale OO.PP. approvato con Delibera di C.C. n. 265 del 04/11/2014. L'infrastruttura, progettata dagli uffici dell'Area Tecnica della Riqualificazione Urbana, consentirà di garantire il nuovo collegamento tra Valdesi e Mondello, permettendo in tal modo di giungere alla pedonalizzazione della passeggiata a mare. L'ampio innesto su via Mondello funzionalizzerà il primo tratto di via Aiace, la cui realizzazione è prevista dal piano RUIS, il piano periferie approvato dal CIPE lo scorso 3 marzo. L'opera cofinanziata dal Dipartimento Regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Comune di Palermo sarà realizzata in circa 240 giorni, decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. Nei mesi scorsi le immissioni in possesso avevano consentito alle maestranze del Coime di avviare le operazioni di pulizia preliminare del verde incolto e spontaneo e di delimitazione delle aree e movimenti preliminari di terre, compresa l'apertura su via Mondello. Ricordiamo che l’opera è strategica, visto che costituirà un collegamento interno fra la borgata e il centro città alternativo all’attuale viale Regina Elena che potrà così, in futuro, essere pedonalizzato. L’opera costerà 2 milioni di euro, di cui 250 mila a carico del comune di Palermo e il resto a valere su fondi regionali Ti potrebbe interessare anche: Via Palinuro | Al via i lavori preliminari per la realizzazione della nuova viabilità Via Palinuro | La regione sblocca le somme, possibile apertura nel 2017? Report sulla mobilità del primo masterplan di Mondello Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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