Segnalazione
10 giu 2016

Svincolo Brancaccio: La storia infinita

di belfagor

La storia di questa opera pubblica mai completata è molto lunga e forse anche un po’ noiosa ma è utile conoscerla. Dello Svincolo Brancaccio si cominciò a parlare fin dal lontano 1996. Qualche anno dopo, credo nel 2005 si iniziarono i lavori ma furono quasi subito interrotti. Il 1/04 /2008 fu pubblicata la seguente notizia : “La Giunta comunale ha dato via libera allo schema di transazione per il completamento dello svincolo di Brancaccio che collegherà l’autostrada direttamente all’area industriale. Potranno presto ripartire le attività del cantiere, sospese circa tre anni fa per la necessità sopravvenuta di elaborare una variazione al progetto. Dal momento in cui sarà riaperto il cantiere, per il completamento sono previsti 14 mesi di lavori. L’importo complessivo dell’opera è di poco superiore ai 10 milioni di euro.” Bella notizia, che finalmente metteva fine a una annosa vicenda, che durava da diversi anni. Peccato che nessuno aveva notato un piccolo particolare, la data ( 1 Aprile). Che si trattava di un pesce d’aprile? E infatti per alcuni anni i lavori procedettero lentamente per poi bloccarsi Il 10/12/2008 sembrò che finalmente i lavori riprendevano ” Sembrano ricominciati i lavori presso lo svincolo Brancacccio lasciato incompleto alcuni anni fa a causa di alcune modifiche richieste dall’ANAS che avevano fatto lievitare i costi previsti dal comune di Palermo. Il comune a questo punto non aveva trovato l' accordo con la ditta costruttrice. Alcuni mesi fa è stata trovata la soluzione, la ditta Multidevelopment-C anticiperà i costi aggiuntivi alla ditta costruttrice detraendoli da quelli che avrebbe dovuto dare al comune. I lavori rimanenti dovrebbero durare circa 14 mesi e quindi terminare in tempo per l’apertura del ForumPalermo che senza questo svincolo sarebbe difficilmente raggiungibile” Passano altri due anni e il 15/01/10 viene pubblicata un altra notizia: “Si continua a lavorare per recuperare il tempo perduto a causa di Enel Distribuzione che ,dopo 8 mesi, ha spostato finalmente il cavo da 20.000 volts non segnalato nelle carte dei precedenti progetti. Si spera che entro febbraio si possano aprire al traffico le rampe lato mare (Forum). Non appena questo succederà, gli operai si sposteranno sul lato monte, per iniziare a cambiare il volto dell’attuale bretella laterale abbandonata da troppo tempo e relativa rampa” Passano i mesi ma i lavori vanno sempre a rilento, infatti 8/03/10 i lettori vengono aggiornati delle … ultime notizie sui lavori. “Dopo un anno e mezzo e le tante promesse, compresa l’eliminazione del cavo Enel, che per mesi ha costretto la ditta a rallentamenti, i lavori sono …..sempre allo stesso punto. ….Sembra che, si sia abbattuta una maledizione. Ormai è un miraggio la realizzazione, un opera costata un sacco di soldi pubblici ed ancora incompleta. “ Ormai anche tra i commentatori più razionali si cominciò a pensare che ci fosse una maledizione su questa opera. Il 5/08/2010 sembrò che la situazione si fosse finalmente sbloccata. Forse avevano chiamato l’esorcista? “Finalmente dopo mesi di rallentamenti, proseguono i lavori per il completamento dell’ormai famoso svincolo Brancaccio. Gli operai hanno cominciato ad eliminare gli alberi che delimitano l’autostrada, così da uniformare la struttura stradale è dare vita all’accesso verso il Forum. Per il mese di ottobre/novembre quest’ultima verrà asfaltata e aperta al traffico. Per la rampa di uscita, verso A19 si sta effettuando la posa dei pozzetti, i relativi marciapiedi e si sta ultimando la costruzione del muretto di confine della rampa. Da pochi giorni, alcuni operai stanno spostando le sottoreti nell’altra parte dello svincolo, quello lato Ciaculli. “ I lavori sembravano finalmente procedere in maniera celere , tanto che in un aggiornamento del 20/11/2010 si preannunciava l’apertura al traffico per dicembre/2010 ( chiaramente dello svincolo lato mare) Purtroppo si trattava di un falsa speranza tanto che “LELE", che aveva seguito con grande impegno la vicenda,” su Mobilita Palermo scriveva sconsolato “Il solito giochetto politico? Aziende fallite ed appalti riassegnati ad aziende peggio delle prime. Come mai non ci ribelliamo? Coma mai i due centri commerciali Leroy Merlin e Forum non uniscono le forze per concludere i lavori? Poi successivamente potranno sempre rifarsi sul Comune o sulle aziende che hanno lasciato i lavori in asso, ultima la De.Mo.ter spa, azienda di grosso spessore, ma di scarsa serietà. Mi chiedo se possiamo andare avanti così. Palermo merita ben altro. Ci auguriamo che il nuovo sindaco possa farsi carico con la massima urgenza per la risoluzione definitiva del problema. Cioè l’apertura al traffico dello svincolo di Brancaccio…” Cambia il sindaco e la giunta e sembra che finalmente le cose si sblocchino. Il 13/06/2012 l’assessore Liborio Giuffre annuncia solennemente: “Stiamo cercando di capire come si può fare, in modo che a settembre( 2012) venga aperto. Manca solo un 5% dei lavori per poter riaprire la rampa dello svincolo lato nord” Ma la cosa non era così semplice. Infatti pochi mesi dopo e precisamente il 20/09/12, in occasione della conferenza “Palermo: mobilità e trasformazioni urbane” l’Ing. Salfi dell’Ufficio Traffico del Comune di Palermo illustrò la situazione fino a quel momento Era stato ovviamente rescisso il contratto con la De.Mo.Ter. Entro la fine dell’anno avrebbe dovuta essere bandita la nuova gara d’appalto per il progetto stralcio lato mare. Questo stralcio era già finanziato. I lavori per il completamento dell’opera, secondo quanto riferito dall’Ing. Salfi, avrebbero richiesto complessivi 8 mesi. Perciò , se tutto andava bene, lo svincolo di Brancaccio, lato mare, sarebbe stato inaugurato entro l’estate 2013. Chiaramente ciò non accadde. Il 6/03/2014 fu pubblicato sulla LA SICILIA il seguente articolo : “Sembra essere ripartito l’iter amministrativo che porterà all’apertura dell’ormai incompiuto svincolo autostradale presso il CC Forum a Brancaccio. Un altro esempio di burocrazia che rende incompiute una delle tante opere strategiche per la mobilità in città, e che nei prossimi mese potrebbe vedere finalmente luce.” In parole povere il sindaco Orlando parlò di una nuova convenzione e di un accordo con la “Multi Veste Italy”. Le due bretelle lato mare sarebbero realizzate a spese del centro commerciale “ FORUM”, invece le due lato monte sarebbero state realizzate dal Comune utilizzando fondi della Regione.” Nella realtà le cose non erano così chiare, come sosteneva il sindaco. Il 14 Settembre 2014 esce un articolo dove si parla di un incontro tra la commissione attività produttive del Comune e la società proprietaria del centro commerciale “ FORUM” e di un accordo raggiunto. Però i risultati , dopo due anni , non si sono mai visti CONCLUSIONE: In un recente articolo del 11/02/2016 , il consigliere comunale del Mov.139, Tony Sala ha cercato di fare un minimo di chiarezza: “Sono ormai trascorsi quasi due anni da quando si era trovata una soluzione per completare gli svincoli di Brancaccio sulla A19. C’è stato anche il tempo per inaugurare il sistema tramviario ed aprire la stazione Roccella del passante ferroviario. Ma degli svincoli ancora nulla. La viabilità nella zona Roccella ne ha bisogno per l’elevato traffico veicolare che investe l’area per la presenza di attività commerciali. Ricordo che vi era stata una interlocuzione con la società costruttrice del centro commerciale per stilare un accordo per il completamento dello svincolo lato “mare“. Mi sono domandato, quindi, come mai tutto si è fermato. Allora, ho formulato una interrogazione per saperne di più, per conoscere le motivazioni che hanno interrotto il percorso che avviato nel 2014, nonché le azioni che sono state intraprese per superare lo stallo in cui si è giunti, e, nel contempo, le attività avviate per la realizzazione nel più breve tempo possibile dei due svincoli speculari sul lato “monte”. Si tratta di cifre e tempi di realizzazioni alla portata: 1.9 mln di euro e poco più di 5 mesi di lavoro per completare le due bretelle lato mare, con un grande beneficio sulla viabilità. Sono passati 30 anni da quando si cominciò a parlare dello Svincolo Brancaccio ma nonostante tutto, come scrive il consigliere Sala “ degli svincoli ancora nulla” A questo punto e giusto chiedere alcune cose al nostro sindaco: Se effettivamente esisteva un accordo tra il Comune e la “Multi Veste Italy” -Perché la Multi Veste Italy, proprietaria di FORUM, non ha mai completato i lavori della Bretella lato mare dello Svincolo? -Perché il Comune di Palermo non ha nemmeno iniziato i lavori della Bretella lato monte? -Se è vero che tale progetto non è più prioritario per il Comune?      

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13 apr 2019

Viale Regione Siciliana da due a tre corsie. È un provvedimento necessario?

di Fabio Nicolosi

Viale Regione Siciliana ai sensi della classificazione funzionale di Palermo (d.d. n° 19 del 08/03/2016) viene definita come strada urbana di scorrimento, categoria D per il C.d.S. La strada è composta da due carreggiate centrali per senso di marcia a loro volta divise in due corsie con una larghezza totale di 4,5 metri circa, con una banchina pavimentata di 3 metri circa. Il provvedimento in via sperimentale è stato emanato dall’ufficio traffico il 28 Aprile 2017 con numerazione 609, e autorizzava la realizzazione della terza corsia di marcia, dallo svincolo Belgio allo svincolo Bonagia (tranne ponte Corleone e in alcuni punti all’altezza delle uscite o entrate). L’ordinanza non è mai stata applicata perché l'assessore Riolo non ha ritenuto fosse prioritaria, adesso torna nuovamente in voga proprio per mano dall'autore della stessa, l'assessore Catania. Col nuovo assetto, la corsia d’emergenza passerà da quattro a 2,5 metri, poi ce ne sarà una limitrofa (quindi a destra) da 3,5 metri per i mezzi pesanti, gli autobus e i taxi e infine due ordinarie, da tre metri l’una, per tutti gli altri veicoli. Ma è legale? Secondo il C.d.S. la larghezza minima della corsia di marcia è di 3,25m, mentre qui si parla di due corsie da 3m l'una che non rispetterebbero i requisiti minimi di legge. Inoltre sempre il C.d.S. non prevede alcuna corsia d'emergenza. È chiaro che non è accettabile che per due anni si siano trascurate la segnaletica verticale e orizzontale, lasciando al libero arbitro l'interpretazione delle corsie e autorizzando la totale anarchia di chi ha utilizzato la strada. Ma siamo sicuri che tale provvedimento sia necessario? La realizzazione di un'ulteriore corsia potrebbe anche non portare i benefici sperati. Gli uffici comunali sono dotati di un programma per simulare i flussi di traffico e ci piacerebbe conoscere le analisi effettuate che rispecchino i vantaggi del passaggio da due a tre corsie. Tra le misure prioritarie invece vi sarebbero l'eliminazione dei due semafori di via Perpignano e piazzale Giotto, migliorati gli svincoli di ingresso e uscita dalla corsia centrale, installati dei pannelli a messaggio variabile per migliorare la comunicazione di eventuale incidenti o rallentamenti. Visti i tempi che si prospettano per la realizzazione dei lavori (4 mesi), sarebbe necessario chiedere se è giusto ripristinare la strada allo stato pre-ordinanza ed effettuare un'approfondita analisi per capire se la nuova ordinanza sia valida, non violi articoli del C.d.S. e sia realmente necessaria.

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11 nov 2016

RAP | Dal 15 Novembre parte la raccolta differenziata nei quartieri Strasburgo – Resuttana

di Fabio Nicolosi

Dal 15 novembre si darà ufficialmente il via alla raccolta differenziata porta a porta che coinvolgerà i cittadini dei quartieri 'Strasburgo - Resuttana'. Dalle strade saranno rimossi i cassonetti. Palermo Ambiente e la Rap hanno infatti terminato la consegna dei kit e dei carrellati ed hanno svolto una capillare attività di informazione. Adesso verranno ritirati tutti i cassonetti dalle strade. Sugli stessi cassonetti sono da oggi posizionati dei grandi adesivi che informano i cittadini della imminente rimozione. Il progetto, denominato 'Palermo Differenzia 2', cosi come è stato annunciato lo scorso giugno nel corso di una conferenza stampa a Villa Niscemi è stato redatto in conformità all'Accordo di Programma in applicazione della legge n. 244/2007, con l'obiettivo di estendere il sistema porta a porta già attivato (Palermo Differenzia 1), in una zona semicentrale della città. Nelle due zone Strasburgo e Resuttana sono servite 8600 famiglie (poco più di 20 mila abitanti). Sono stati consegnati 6991 kit a fronte di 1635 assenti che hanno ritirato e ritireranno le attrezzature presso l'ufficio di coordinamento centrale, sito in Via Resuttana 360, c/o Palermo Ambiente. Nel frattempo Palermo Ambiente e Conai hanno già iniziato da settimane la consegna dei kit ai cittadini dei quartieri 'Politeama - Massimo'. Sono state già servite il 30% delle utenze. Alla fine di questo secondo step, saranno coinvolti altri 20-30 mila cittadini. A seguire Borgo Vecchio e Centro Storico. Oltre a Strasburgo/Resuttana, le altre quattro aree interessate copriranno infatti la gestione dei rifiuti di 13.834 famiglie nell'area di Settecannoli (39.276 abitanti), 13.678 famiglie nell'area del Centro Storico (28.682 abitanti), 10.338 famiglie nell'area Politeama/Massimo (23.147 abitanti) e 3.221 famiglie a Borgo Vecchio (7.628 abitanti) Alcune informazioni: Martedì 15 (giorno della partenza del servizio) si inizierà con il ritiro di residuo e carta. Orario di conferimento: 20-22. Orario di raccolta: dalle 22 in poi (notte). Mercoledì: plastica e metalli Giovedì: umido Venerdì: residuo Sabato: vetro e umido Lunedì: umido È importante ricordare che nella zona di Palermo Differenzia 2 spariranno anche le campane del vetro (cosa non prevista nella zona di Palermo Differenzia 1) 'Con Palermo differenzia 2 - sottolinea il Sindaco Leoluca Orlando - una ampia parte della città vedrà finalmente sparire i cassonetti per strada, ulteriore segno di una città che cambia in meglio sia dal punto di vista del decoro, sia sotto il piano culturale. Grazie alla sinergia fra RAP, Palermo Ambiente e Conai oggi diamo una ulteriore dimostrazione del fatto che si può far funzionare il settore pubblico nella gestione dei rifiuti. Invito tutti i cittadini a collaborare per contribuire a rendere Palermo più pulita - ha aggiunto il sindaco -. Il controllo sociale è molto importante e per questo istituiremo anche per la raccolta differenziata una speciale task force di controllo e vigilanza per evitare abbandoni e conferimento improprio.' In vista del radicale cambio organizzativo e culturale che interessa migliaia di famiglie e cittadini, Palermo Ambiente offrirà informazioni ed assistenza tramite il call center dell'ufficio di coordinamento (Palermo Ambiente, Via Resuttana 360) che sarà a disposizione di tutti i cittadini, con cinque postazioni, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 (numero di telefono: 091/7601515). Nel caso in cui alcuni cittadini fossero impossibilitati a recarsi presso il suddetto ufficio (problemi di salute, disabilità, anzianità etc..), il personale di Palermo Ambiente e del Conai concorderà una nuova data di consegna dei kit direttamente a casa.

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27 gen 2017

Anello ferroviario: nessuno lo vuole! Le parole preoccupanti dell’assessore Pistorio…

di Giulio Di Chiara

Tutto parte da questa dichiarazione dell'assessore alle Infrastrutture e alla mobilità della Regione Sicilia, Giovanni Pistorio: «Sul passante ferroviario siamo moderatamente ottimisti, la conclusione dei lavori sarà entro sei mesi. Sull'anello ferroviario è stato confermato l'investimento ma rimane aperta la questione su chi vorrà gestirlo, né Comune né Rfi vogliono farlo, il tema si porrà poi e l'importante è che non rimanga un'incompiuta». L'anello ferroviario non ha ancora visto la luce ed è già rifiutato da tutti. Sia il Comune, sia RFI, già adesso manifestano l'intenzione di non volerlo gestire ed è dunque logico far scattare un campanello d'allarme. Oltre alle complicazioni che hanno minato anche le attività di cantiere per via dei problemi economici della ditta che sta realizzando i lavori, non si vede nulla di positivo all'orizzonte. Ma perchè nè RFI nè il Comune vogliono gestire l'opera una volta realizzata? Non sembra ci siano posizioni ufficiali, ma possiamo ipotizzare che entrambi i soggetti valutino questa operazione più dannosa che vantaggiosa. Probabilmente dal punto di vista finanziario? Se così fosse, potrebbe essere la conferma che quest'opera, così strutturata, non garantisca quei benefici, anche economici, che ci si aspettava in sede di progettazione. L'altra opzione è che nessuno dei due abbia delle strutture organizzative interne tali da poter sostenere l'organizzazione di un servizio ferroviario comunque abbastanza ridotto rispetto al passante ferroviario, per esempio. In ogni caso, logica vorrebbe che Passante e Anello siano gestiti dallo stesso soggetto per una questione ovvia di continuità aziendale e strutturale. Le parole dell'assessore lasciano abbastanza perplessi e il demandare ai posteri la risoluzione del problema non lascia presagire che si stia muovendo qualcosa. Va sottolineato che allo stato attuale spetta ufficialmente a RFI gestire l'opera. E dunque non si spiegano queste parole, ma se sono state pronunciate avranno anche un significato. Che ci preoccupano e riportano al pettine il solito nodo nostrano:  gestire nel tempo qualcosa che si è costruito. Non vorremmo che diventi la patata bollente che si rimpalleranno sindaci e assessori di turno. Tutto dipenderà anche dal contratto di servizio, infatti nel nuovo contratto di servizio si spera vengano aumentati i km percorsi che permetteranno a Trenitalia di ampliare il servizio anche sul nuovo tratto del costruendo anello ferroviario. Se così non fosse potrebbe essere AMAT a occuparsi della tratta, ma resta da capire con che fondi e sopratutto con che mezzi. Di certo, "il tema si porrà poi" è una frase a nostro avviso infelice, che non infonde alcuna sicurezza sul futuro dell'opera e non lascia presagire una presa in carico del problema. Tra la prossima primavera e l'autunno saranno rivoluzionate le cariche comunali e regionali. Dunque, chi subentrerà avrà il dovere di verificare questi "malumori".  

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