Articolo
16 mag 2016

Amat | Quel bisogno fisiologico che sa di ostruzionismo

di Antony Passalacqua

Una normale  giornata di lavoro caratterizzata da telefonate, colleghi fannulloni, qualche cliente sempre più esigente, il briefing aziendale, il "capo" non soddisfatto delle tue performance, il "curtigghiu" fra colleghi, la pausa caffè, e qualche bisogno fisiologico che ti impone di ritirarti in toilette. La tipica giornata di un normale impiegato, con situazioni che saranno capitate un po' a tutti. Fin qui niente di anomalo se non fosse per qualcosa di paradossale che vi racconterò qui di seguito e che impone una dovuta riflessione. Ogni mattina prendo 2 autobus per recarmi a lavoro, con un cambio alla stazione centrale. Da corso Tukory quindi le linee 234 o 109 che mi lasciano proprio lì, per poi attendere un secondo bus. Da circa 15 giorni ho notato che la linea 234 non ferma più davanti alla stazione centrale (transito dalle pensiline) ma, provenendo da via Oreto e giunta a piazza G. Cesare, svolta a destra su piazza Cupani e fermarsi. L'autista invita i passeggeri a scendere dalla vettura con motivi che si alternano dal "fine corsa" ad una sosta di 10' per un bisogno fisiologico. Qualche altra mattina il copione si è ripetuto ma stavolta l'autista lamentava un guasto tecnico che gli imponeva il rientro in rimessa. Obiettando all'autista sul perché di questo guasto proprio in corrispondenza di piazza Cupani mentre invece durante il tragitto verso la stazione centrale tutto è filato liscio e coi passeggeri a bordo, ha abbassato lo sguardo verso il proprio foglio di servizio. Venerdì 13 (sembrerebbe beffardo!) l'epilogo che mi ha indotto a riportare qui la mia testimonianza dopo ben 9 episodi. Linea 234 in arrivo alla stazione centrale et voilà, svolta a destra su pizza Cupani. L'autista fa scendere tutti per una sosta in bagno e ripartire. Scendo e mi avvio ad attendere il mio secondo bus sotto i portici (101). Da lì si può notare la vettura posteggiata in piazza Cupani (senza più numero indicato nella tabella) e l'autista che si reca presso il gabbiotto Amat. Fra la sosta in bagno e la chiacchierata fra colleghi, son passati circa 10'. Poi ritorna verso la vettura ma riparte dopo altri 6'. Decido quindi di chiedere conto e ragione presso il gabbiotto Amat di piazza Cupani, sul perché queste soste anomale. Mi viene riferito che in assenza di un wc presso il nuovo capolinea del parcheggio Oreto, gli autisti della linea 234 sono stati autorizzati a fermarsi proprio lì per espletare i propri bisogni fino a quando l'azienda non provvederà. Fin qui tutto lecito se non fosse che la realtà vissuta da passeggero e abbonato è decisamente lontana da un ordine di servizio. Vero è che la 234 fa capolinea presso il parcheggio Oreto ma è pur vero che gli stessi autisti potrebbero usufruire dei bagni del bar adiacente il capolinea dove prendono il caffè durante la propria pausa. Sarebbe più rispettoso nei confronti della propria utenza. Da sottolineare che in 9 episodi, nessun autista si è scusato coi passeggeri per lo stop a piazza Cupani. E con la sosta elevata a piazza Cupani, i tempi di percorrenza che vengono annotati al capolinea Oreto dal responsabile di movimento, indubbiamente risulteranno falsati fra il tempo impiegato durante la corsa di andata ma soprattutto quella di ritorno. La domanda a questo punto sorge spontanea: ma si tratta davvero di bisogni fisiologici o di ostruzionismo da parte di qualche siglasindacale?

Leggi tutto    Commenti 7
Articolo
15 gen 2016

Riprendono i cantieri dell’Anello Ferroviario. Dal 20 gennaio chiusura di via E. Amari

di Antony Passalacqua

Palermo - Si è svolta ieri a Villa Niscemi una riunione per i lavori di realizzazione dell'Anello Ferroviario di Palermo. All'incontro, oltre al sindaco Leoluca Orlando e all'assessore alla Riqualificazione Urbana e Vice Sindaco Emilio Arcuri, erano presenti i rappresentanti di R.F.I. stazione appaltante, Italferr direzione lavori, il direttore tecnico della Tecnis, Vincenzo Fleres e i rappresentanti sindacali di Fillea – CGIL, Filca – CISL e Feneal – UIL. La riunione si è aperta con la lettura di una lettera dell'amministratore straordinario di Tecnis, Saverio Ruperto al sindaco Orlando, nella quale si conferma il valore strategico dei lavori dell’Anello Ferroviario garantendo l’adempimento del contratto destinando le necessarie risorse sia in termini finanziari che di manodopera e mezzi. Rassicurazioni da parte della Tecnis, sono giunte ai rappresentanti sindacali circa la liquidazione delle spettanze arretrate ai lavoratori in tempi brevi, con il pagamento della  prima tranche entro il 18 gennaio e la seconda tranche prevedibilmente entro la fine di gennaio. E' stato anche deciso che la manodopera utilizzata - oltre quella in atto impiegata - sarà attinta dal personale già Tecnis in CIGS e, in carenza, dal personale attinto dal mercato locale. E' stato anche confermato da parte della ditta esecutrice l’impegno a riprendere i lavori sul via E. Amari e, condividendo la richiesta della Tecnis di riattivare il cantiere in quella via, sarà emanata una ordinanza sindacale di interdizione al traffico veicolare a partire dal prossimo 20 gennaio.  Vengono invece differiti i lavori, per il tempo tecnicamente strettamente necessario di circa 3 mesi per la riprogettazione esecutiva della fermata in piazza Politeama, così come già concordato tra l'Amministrazione comunale e i cittadini negli incontri dell’anno scorso. La Tecnis, si è stabilito nel corso della riunione di Villa Niscemi, provvederà  a fornire la descrizione delle fasi lavorative e la indicazione dei tempi attraverso delle schede sintetiche che saranno allegate all’ordinanza di chiusura/limitazione al traffico nelle aree via via interessate dai lavori. La ripresa e il regolare svolgimento dei lavori per la chiusura dell'Anello Ferroviario rappresenta un importante obiettivo, perché si possa realizzare un'opera che andrà ad aggiungere un ulteriore importante tassello per la mobilità sostenibile e a vivibilità della nostra città. L'Amministrazione continuerà a svolgere tutto quanto di sua competenza perché prosegua tale collaborazione, a beneficio dell'intera comunità”

Leggi tutto    Commenti 14
Articolo
15 nov 2013

Sciopero sindacati: le strade interessate dai cortei

di Antony Passalacqua

In occasione dello sciopero generale, indetto per domani da Ggil e Uil, comunichiamo che sono previsti in città due cortei: il primo, organizzato dai Centri Sociali, dall ore 9.30 da Piazza Castelnuovo, sfilerà lungo via Ruggiero Settimo, via Maqueda, Corso Vittorio Emanuele, piazza Indipendenza per raggiungere Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione Siciliana.   (altro…)

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
13 apr 2013

AMAT, nonostante sabotaggi e minacce, 50 mezzi in più in sole 3 settimane

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la riorganizzazione della produttività all'interno dell'officina Amat e i recenti atti intimidatori. "Nonostante i sabotaggi e le minacce, in sole 3 settimane di applicazione dell'accordo sui turni di lavoro in officina e sulla produttività, sono già 270 (contro i 220 precedenti) i mezzi Amat che tutte le mattine escono dal deposito per dare servizi ai cittadini." Lo ha affermato Cesare Lapiana, Assessore alle aziende partecipate, che ha ricordato come "l'accordo prevede, perché siano concessi i premi di produttività, un minimo di 307 mezzi circolanti quotidianamente, ma il nostro obiettivo è di raggiungere almeno i 400 mezzi entro la fine dell'anno."   (altro…)

Leggi tutto    Commenti 7