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21 ott 2020

Via Roma, fra crisi nell’era di Amazon e speranze per il futuro

di antony977

Palermo - Un lento declino che sembrerebbe inesorabile e che continua ancora oggi a far abbassare le saracinesche. Via Roma sempre più una strada che dal punto di vista commerciale non è più attrattiva come i suoi vecchi fasti e col serio rischio chiusura di Rinascente, sarà un bel colpo all'immagine della strada. Ma cosa è accaduto in questi anni  che ha portato il glorioso asse stradale a questa crisi? E non sono in pochi a puntare il dito contro la Ztl colpevole  di aver fatto abbassare tante saracinesche. Ma è davvero così? Può una limitazione del carico veicolare incidere sulle attività commerciali quando alcuni metri più avanti nelle aree pedonali si rivaluta l'offerta commerciale e le persone si riappropriano degli spazi pubblici? Con onestà intellettuale dobbiamo evidenziare che la crisi di via Roma non è certo figlia degli ultimi 3 anni, da quando è stata istituita la Zona a Traffico Limitato, bensì è da ricercare fin dall'avvio dei centri commerciali in città. Dal 2009 anno di avvio del Centro Commerciale Forum sono sbarcati in città grandi brand internazionali e con essi una piccola rivoluzione negli acquisti a Palermo che avvantaggiano di sicuro il consumatore. Vengono colpiti noti marchi storici locali nel campo degli elettrodomestici, dell'abbigliamento ma anche i cinema, sanitari/hobbystica fai date. Fino ad arrivare ad oggi con il web, l'era del commercio digitale. E purtroppo pochissimi sono riusciti ad adeguarsi e/o fidelizzare la propria clientela, tanti sono i marchi storici che inesorabilmente hanno chiuso in via Roma e dintorni. Ma hanno chiuso anche in altre zone e basta farsi una passeggiata dalle parti di viale Strasburgo e via Restivo. Ecco, in circa 10 anni è mutato il mercato, il Centro Storico riscopre la sua vocazione turistica, e tante realtà locali non hanno saputo rinnovarsi dal punto di vista infrastrutturale, commerciale e senza affacciarsi al web, senza una vetrina commerciale sui vari marketplace o con una propria piattaforma web.  E nell'era di Amazon, senza questi strumenti difficilmente si potrà reggere. Quanto avvenuto per le vie Maqueda e Vittorio Emanuele dove c'è stata una completa mutazione dell'offerta commerciale, è la riprova che è cambiato il mercato e con esse le condizioni per ritornare a investire in quelle strade. Ma allora vanno aperti solo food store/pizzerie/paninerie/street food? Niente affatto, bisogna creare le condizioni per poter ritornare a investire in via Roma. Se da un lato abbiamo evidenziato le carenze degli imprenditori locali nell'affacciarsi al web e dotarsi di nuovi strumenti, da un altro lato ci si scontra con quello che in pochi raccontano: il caro affitti. Provate semplicemente a verificare dai singoli annunci di affitto le richieste (esorbitanti). Parliamo ad esempio di circa 25 mq con una richiesta di € 1200,00. La vicenda Rinascente ne è l'esempio più lampante. O addirittura tante sono le saracinesche abbassate in quanto i locali non sono più in regola con le vigenti normative urbanistiche. E tanti sono i costi per poter sanare/rimettere a norma i bassi che i proprietari si accontentano di tenerli chiusi. Qui potrebbe giocare un ruolo importante il Comune mettendo in campo incentivi per la ristrutturazione dei locali, sgravi fiscali a favore dei proprietari e sgravi per chi vorrà investire e....magari facendo cadere il tetto dei 200mq dall’articolo 5 del Piano urbanistico commerciale. Il che consentirebbe l'arrivo di ulteriori prestigiosi marchi. A seguire decoro urbano, sicurezza, trasporti e infrastrutture. Ok, c'è il 101 e con l'immissione in servizio di nuovi autisti vedremo più bus per strada dato che ogni giorno in rimessa rimangono altrettante vetture (nuove) per mancanza di autisti. Ma il 101 bisogna riuscire a prenderlo e le periferie giustamente reclamano un sensibile incremento delle corse.   Qualche spiraglio di luce. Qualcuno si domanderà sul perché continuano ad aprire minimarket sparsi o sul come vengono sostenute le spese di apertura e gestione. Beh, lasciamo ad altri organi questo compito, ma permetteteci una considerazione qui. Il minimarket nella sua semplicità rappresenta un negozio di vicinato. Quanti durante il lockdown hanno avuto necessità di reperire un prodotto (un pacco di pasta, biscotti, dentifricio, saponetto, acqua) nelle vicinanze dal proprio domicilio? Ebbene il lockdown ha dimostrato che non è necessario recarsi a tutti i costi presso il Centro Commerciale facendo anche a meno della domenica per fare gli acquisti. Si è riscoperta l'efficacia del negozio di vicinato, usanza che si era quasi persa.  Ci sono anche strade del Centro Storico dove le botteghe di artigianato riescono a fare rete fra loro, riaccendono le vetrine in stradine fino a ieri al buio, creano terreno fertile per attirare nuova clientela. E margini per investire su questo fronte ce ne stanno. Perché mancano panetterie di qualità, drogherie, lavanderie automatizzate, e magari rivitalizzare quelle poche botteghe artigiane storiche rimaste aperte. Sia chiaro, il commercio elettronico offre enormi vantaggi ma se non ci si muoverà più di casa neppure per acquistare di persona, via Roma diventerà un luogo fantasma.  

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11 nov 2019

Estensione ztl notturna in Centro Storico, cosa serve?

di antony977

Palermo - Ztl h24 o estesa ai weekend? E' senza il dubbio il tema che terrà banco per le prossime settimane in città e che vede contrapposti due blocchi. Da una parte i residenti che chiedono l'estensione della limitazione al traffico anche la notte. Schiamazzi, impossibilità nel ricercare un posto auto nelle ore serali, passi carrabili occupati abusivamente, sosta selvaggia in svariate strade, l'estensione della ztl viene vista come un freno a questi episodi. Dalla sponda opposta invece, i commercianti che conducono le attività ristorative e preoccupati per una possibile ripercussione sulle presenze e incassi. Senza dubbio il Centro Storico ha subito un processo culturale negli ultimi anni grazie alle pedonalizzazioni e agli itinerari Unesco che da un alto hanno favorito un massiccio afflusso di turisti, da un'altra la nascita di nuove attività commerciali. Come conciliare le richieste al fine di evitarne conflitti sociali? Da sempre sosteniamo che la vera sfida è l'accessibilità in Centro Storico in maniera sostenibile, distinguendo il diritto alla mobilità dal diritto all'accessibilità. Errore che tanti commettono, se non addirittura a pretendere il posto auto sotto casa in virtù del bollo auto pagato. Il provvedimento di prossima attuazione ha subito un'accelerata dopo la lettera che il Prefetto ha indirizzato al Comune chiedendo forti limitazioni alle auto nelle ore serali. Pur comprendendo le motivazioni, sarebbe stato più logico attuare la nuova ztl dalla prossima primavera e ne illustriamo le ragioni. -Ben 22 nuove telecamere verranno installate fra Febbraio e Aprile per "coprire" gli attuali varchi scoperti della Ztl che ad oggi conta solo 5 telecamere a presidio dei rispettivi varchi. Con più telecamere la ztl sarà più efficace e le risorse umane della Polizia Municipale potranno essere impiegate altrove. -10 nuove telecamere ad esclusivo servizio delle grandi piazze pedonali che potranno monitorare gli accessi da parte dei non autorizzati. -A Febbraio entreranno in servizio i nuovi 100 autisti Amat, a colmare le criticità che vedono oggi bus fermi in rimessa per assenza di personale. Inoltre maggiori risorse finanziarie per il prossimo contratto di servizio, e tali da prevedere l'istituzione di particolari navette (compresa la modifica dell'attuale Free Centro Storico) che permettano un collegamento fra i parcheggi alla ztl con il Centro Storico. Se a fine mese verrà avviata la fase sperimentale, le risorse non saranno certo notevoli e di conseguenza si tratterà inevitabilmente di un provvedimento provvisorio a cui seguiranno dei correttivi. Cosa fare nel frattempo? Bisogna mettere a sistema le attuali aree parcheggio esistenti attorno al Centro Storico. Parliamo dei parcheggi di piazza Cairoli e Cupani (rispettivamente ai della Stazione Centrale gestiti da Metropark), il parcheggio Tribunale (Apcoa), il parcheggio Porto (Parking Amari), piazzale Ungheria (Amat, che già offre la sosta a €1,00 per l'intera notte). Consentire la sosta ad una tariffa agevolata durante una fascia oraria, per esempio dalle 20:00 fino alle 02:00 durante i weekend. Ciò favorirebbe l'utilizzo di queste aree ed in particolar modo Cairoli e Cupani. Se a questi aggiungiamo una navetta che faccia 4 fermate ben mirate lungo via Roma (piazza S.Anna, Vucciria, Belmonte, Sturzo), si andrebbe ad alleggerire il carico veicolare all'interno del Centro Storico evitando così i lunghi incolonnamenti durante le sere. Ovviamente da verificare le risorse finanziarie di Amat per la creazione di questi "movida bus". Più possibilità per i residenti nel trovare un posto auto, meno smog lungo strade del Centro quali via Alloro (fra le più trafficate). Il prolungamento di orario della linea 101 non è un'idea da scartare se non addirittura d'obbligo dato che il servizio bus cessa alle 22:00 circa. A patto che a bordo sia presente del personale per la verifica dei biglietti e la salvaguardia dei passeggeri. Sono solo alcuni esempi di come attuare nell'immediato il provvedimento, ma è ovvio che in ottica futura andrà ripensato il sistema di bus riorganizzando le navette del Centro Storico e i bus per i parcheggi scambiatori quali Basile ed Emiri.

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10 feb 2021

Il progetto | Tram su via Roma: occasione di riqualificazione e rilancio?

di Mobilita Palermo

Continuiamo il nostro " tour" sul progetto di ampliamento delle nuove linee tranviarie. Tracciati, fermate, rifacimento aree pedonali e svincoli sulla Circonvallazione e alberature. Oggi affrontiamo il tracciato della nuova tranvia su via Roma nel tratto piazza Giulio Cesare-via Cavour. La tratta A inizierà il proprio tragitto dall'attuale terminale di via Balsamo ed entrare su via Roma. I binari scorreranno lungo la parte centrale della carreggiata. > Giunta all'incrocio con via Cavour, i fasci di binari si sdoppieranno: il binario di andata proseguirà in direzione Stadio attraverso le vie Dalla Chiesa-Marchese di Villabianca-del Fante. Il binario di ritorno è quello che provenendo da via Libertà proseguirà su via Ruggero Settimo e via Cavour, riconnettendosi quindi con via Roma. Qui di seguito i prospetti della fermata Santa Cecilia L'intero elenco delle fermate relativo alla linea A. I capolinea saranno rispettivamente ubicati in via Balsamo e di fronte il polo ospedaliero di Villa Sofia. E i particolari sulla pavimentazione di via Roma e della sede tranviaria. Si, perché è prevista l'intera pedonalizzazione di via Roma e di alcune piazze adiacenti ad essa quali Piazza Butera, Piazza Due Palme, Piazza Borsa. Qui le caratteristiche delle varie pensiline che si differenzieranno in base allo spazio urbano dove si inseriscono. Da prevedere aree di carico/scarico merci per i fornitori delle varie attività commerciali anche in prospettiva della modifica al Piano Commerciale eliminando il limite vessatorio per gli spazi commerciali dei 200 mq. E' un occasione di rilancio per via Roma? Siamo certi che il lettore potrà farsi un proprio libero giudizio. C'è fame di informazione, quella vera e non di interpretazioni. Ma continuiamo a ripeterlo:  la comunicazione istituzionale è praticamente assente.  

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02 mag 2019

Centro storico mortificato dalla festa del chiasso, dell’immondizia e dell’urina per strada

di Mobilita Palermo

La Festa dei Lavoratori ha portato con se manifestazioni in città, una delle quali in pieno centro storico. Lasciamo al seguente sfogo di un residente il compito di spiegare come eventi del genere, senza adeguate locations e regole, diventino gabbie per la tortura di chi ha la "sfortuna" di abitare nelle vicinanze: Un'indecenza quello che sta succedendo in questi giorni a Piazza Magione in termini di inquinamento acustico e trasformazione di una piazza storica in uno stand fieristico. Vergognosi coloro che hanno dato queste autorizzazioni con palchi e musica assordante a pochi metri da dove vive la gente. Le case sono state invase da giorni dal frastuono della musica amplificata, schiamazzi,traffico, gente che urina per strada, bottiglie di birra ovunque e si continuerà ancora... Ma chi autorizza tutto ciò non si vergogna? I residenti grazie a qualche ****** non hanno diritto ad una vita normale ed i luoghi storici sono mortificati da tutto cio. Dietro il paravento della festa dei lavoratori si fanno marchette elettorali a gente senza scrupoli che antepone i propri interessi al rispetto dei centri abitati e delle persone. La produzione di soldi che tutto ciò crea evidentemente è un motivo sufficiente per permettere tutto ciò...Che il Comune permetta tutto ciò è VERGOGNOSO ed il palco è ancora li da giorni. (frame prelevato da Palermo Today)

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01 mag 2020

Che fine hanno fatto i 90 milioni di euro per riqualificare il centro storico?

di Fabio Nicolosi

Era il 2 Luglio 2019 quando il comune di Palermo annunciava un programma di interventi per circa 90 milioni di euro in tre anni, da destinare a progetti materiali di “riqualificazione e sicurezza urbana” tramite il recupero di edifici e spazi pubblici di particolare interesse o di valore storico-artistico ed interventi immateriali per l’incremento ed il miglioramento dell’offerta culturale e turistica. Siamo ormai agli inizi di Maggio e di questi interventi annunciati, non si é ancora visto nulla. Parliamo di 39 interventi per il restauro di importanti palazzi del Centro storico (figurano fra gli altri il completamento del restauro dello Spasimo, quello dell’ex Collegio San Rocco, diversi interventi a Palazzo Riso e ancora l’ex Convento di San Basilio destinato a diventare la Casa delle culture, Palazzo Gulì, il Monastero delle suore Carmelitane e quello del Collegio della Sapienza, l’ex Convento della Gancia), ma anche di Piazza Kalsa, piazza Marina, via Divisi, via Garibaldi, piazza Rivoluzione). Consultando il sito OpenCoesione possiamo notare come nessun interventi risulti ancora inserito. Anche se da un'analisi veloce sembra che l'ultimo aggiornamento riguardi i dati fino a Dicembre 2019. Continueremo a monitorare dunque il sito. Ma la domanda rimane comunque valida: Che fine hanno fatto i 90 milioni di euro per riqualificare il centro storico? Sono somme che ci dobbiamo ancora aspettare? Sono stati approvati i progetti? Quando partiranno i vari interventi?

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10 giu 2020

Pedonalizzazioni: il Cassaro e via Maqueda non saranno più ZTL, ma zone pedonali

di Fabio Nicolosi

La via Maqueda da piazza Giulio Cesare a piazza Verdi e il corso Vittorio Emanuele da Porta Nuova a Piazza Marina diventano zone pedonali e non più, come erano state fino ad oggi, delle "Zone a traffico limitato". Lo ha deciso oggi pomeriggio la Giunta Comunale, approvando la delibera proposta dall'Assessore Giusto Catania su imput del Sindaco e nell'ambito del percorso progettuale avviato con il documento "Palermo SiCura" presentato la scorsa settimana. In particolare, diventano aree pedonali: via Vittorio Emanuele (tratto compreso tra Corso Calatafimi/Porta Nuova e via Porto Salvo), via Maqueda (tratto compreso tra via Cavour/via Ruggiero Settimo e piazza S. Antonino/piazza Giulio Cesare), Piazza della Vittoria (tratto stradale compreso Via del Bastione e Via Vittorio Emanuele), Via Simone di Bologna (tratto stradale compreso tra via Vittorio Emanuele e piazza Sett’Angeli). Per entrambi gli assi stradali, si conclude così un lungo percorso fatto di sperimentazioni e progressiva limitazione del traffico. Risale infatti al 2014 il primo provvedimento dell'attuale amministrazione relativo a via Maqueda, mentre era stato emanata nel 2015 la prima ordinanza riguardante il "Cassaro." Queste sperimentazioni e limitazioni progressive del traffico, si legge nella delibera "hanno incontrato un crescente consenso da parte dei residenti, dei commercianti e delle varie Associazioni e Categorie cittadine, gradimento che ha decisamente incrementato la presenza turistica e pedonale". Nell'atto adottato dalla Giunta, viene sottolineato il legame fra le pedonalizzazioni e la promozione turistica della città, "che richiede interventi mirati di miglioramento della qualità dell'offerta di accoglienza che la città di Palermo intende riservare agli ospiti. A tale riguardo la predisposizione di spazi pedonali e di un'idonea riqualificazione degli stessi risulta di fondamentale importanza nell'ambito delle misure di marketing territoriale a sostegno del turismo." Per il Sindaco Orlando "oggi è giorno storico per la città. Si conclude un percorso amministrativo lungo 6 anni, ma soprattutto si compie un grande passo di quel percorso culturale cominciato venti anni fa con le prime pedonalizzazioni nel centro cittadino. Oggi come allora, le pedonalizzazioni sono sinonimo di vivibilità, di sviluppo, di rilancio commerciale e turistico delle aree interessate. Il fatto che queste come tante altre pedonalizzazioni vengano a gran voce richieste dai residenti e dai commercianti è la cifra di quel cambiamento culturale. Un grande ringraziamento ma anche una richiesta lo rivolgo agli assessori e a agli uffici responsabili per la mobilità e per il decoro: un grande lavoro collettivo è stato fatto, ma ora ci attende la sfida di garantire la piena fruibilità di queste aree, che possono essere, tornare ad essere il motore trainante della ripresa economica della città grazie al coinvolgimento e la partecipazione di tutti e all'insegna della città sicura e che si cura dei propri cittadini." Per l'Assessore Giusto Catania "abbiamo portato a compimento un importante risultato, frutto di un lungo lavoro tecnico e politico che ha visto il coinvolgimento di cittadini, comitati, associazioni di categorie, Circoscrizione. Un lavoro che certamente proseguirà con nuovi interventi concordati e e condivisi." Nei prossimi giorni saranno le ordinanze dirigenziali attuative della delibera di Giunta a fornire i dettagli sulle modalità di accesso limitato alle nuove aree pedonali.

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20 mag 2014

Alle 12 verrà ripulita la fontana di piazza Garaffello

di antony977

Una squadra di operai del Comune interverrà oggi alle 12 per rimuovere la vernice con cui dei vandali hanno deturpato ieri la fontana del XVI secolo collocata al centro di piazza Garaffello alla Vucciria. La scritta “SI VENDE” sarà asportata con dei solventi biologici che non intaccheranno la pietra. Il costo dell’operazione è di 600 euro. Una denuncia contro ignoti è stata già presentata dall'Amministrazione comunale di Palermo, subito dopo la scoperta dell’atto vandalico al nucleo tutela patrimonio culturale dei Carabinieri. EDIT: in corso le operazioni di pulizia della fontana. Ringraziamo Andrea Tuttoilmondo per gli scatti. (altro…)

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