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23 nov 2018

Verde pubblico | Sabato riapre la villa di Piazza Principe di Camporeale

di Fabio Nicolosi

Era il 4 Marzo 2017 quando annunciammo l'avvio dei lavori di bonifica del cantiere del collettore sud orientale presso Piazza Principe di Camporeale. Oggi ci troviamo davanti ad una nuova data, questa volta sicuramente più interessante. A piazza Principe di Camporeale è stata terminata la riqualificazione della villetta. Un'operazione per strappare al degrado un’area verde con alle spalle un secolo di vita e un decennio di abbandono, legato alla cantierizzazione di una sua parte per la realizzazione del collettore fognario sud-orientale. Sabato 24/11/2018 si terrà un evento per festeggiare la riqualificazione di questa piazza abbandonata per decenni. I primi lavori sono stati intrapresi dal Coime nell’agosto 2017, con la rimozione dei rifiuti (l’area era diventata una mini discarica e dimora notturna di senzatetto) e del verde anomalo. Quindi sono stati rifatti il muretto perimetrale e realizzati dei gradini d’accesso. Dopo uno stop di alcuni mesi, durante i quali si sono concertati con la Sovrintendenza i passi successivi, i lavori sono ripresi e gli operai, dopo aver sostituito i gradini con degli scivoli, hanno definito i vialetti interni in tufina, sulla scorta del vecchio disegno della villetta, come riscontrabile in alcune foto di inizio ‘900. Successivamente è stato il turno della piantumazione di nuove essenze arboree per colmare gli ampi spazi vuoti (a gennaio un grosso pino è caduto per via del maltempo), e della collocazione di arredi.  

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12 mar 2018

Il bando per il Ponte Corleone prossimo alla pubblicazione, ma è una corsa contro il tempo

di Mobilita Palermo

Tanti palermitani ogni giorno patiscono i disagi per questo mancato intervento infrastrutturale: il raddoppio del Ponte Corleone. Iniziato e immediatamente dopo interrotto per il fallimento della ditta Cariboni, nel 2016 il sindaco Leoluca Orlando riusciva a reperire i fondi necessari dal Patto Per Palermo per far ripartire la progettazione e quindi il cantiere. Come gran parte dei fondi pubblici, questi vengono erogati a patto che vengano spesi entro delle date. Dal 2016 a oggi al Comune di Palermo non si è mossa foglia per quasi due anni e il rischio di perdere questi fondi (e quindi l'opera) è molto forte. Dopo le recenti inchieste di Striscia La Notizia e Il Sicilia, improvvisamente qualcosa si è destato negli uffici comunali: a quanto pare il bando di gara per il progetto del raddoppio è pronto e già nella prossima settimana sarà pubblicato e riportato in Gazzetta Ufficiale. Rimane comunque la preoccupazione... Il pericolo che i fondi ritornino al mittente non è comunque scongiurato, perchè il Patto Per Palermo prevede che i contratti relativi alle somme stanziate debbano essere siglati entro Dicembre 2019 e dalla pubblicazione del bando scattano tutta una serie di tempi tecnici: intanto la durata del bando di gara che dura 10 mesi, poi quelli di progettazione della ditta che si sarà aggiudicata i lavori e infine l'affidamento finale dei lavori da parte dell'Urega. Tutto sommato ci avviciniamo a quasi 30 mesi totali, che di fatto renderebbero vana questa corsa contro il tempo. Occorrerà capire se nel frattempo verranno richieste proroghe o  messe in atto misure eccezionali per scongiurare l'ennesimo spreco di fondi pubblici. Rimaniamo alla finestra per vedere cosa succede. Nel frattempo non abbiamo riscontro di eventuali misure alternative per sopperire agli eventuali disagi di questo cantiere che, prima o poi, comporterà la chiusura parziale o totale del ponte: ai tempi si parlò dell'ipotesi di deviare i flussi su via Messina Marine. Rimase una chiacchiera che comunque suscitò non poche perplessità. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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16 gen 2018

Un parere blocca i lavori di bonifica Piazza Camporeale

di Fabio Nicolosi

Poco prima delle elezioni comunali di Giugno si era assistito a numerosi interventi di riqualificazione di aree verdi. Tra quelle che fecero più "scruscio" sicuramente la liberazione delle aree di cantiere del vecchio appalto dei lavori del completamento del collettore sud-orientale della città di Palermo. Lavori che affidati alla ditta Cariboni vennero conclusi anzitempo a causa del fallimento della ditta. In attesa che i lavori ripartano, si spera nel 2019 per un importo di 27.147.652,70 €, dopo la denuncia dello stato di abbandono dei lavori di riqualificazione pubblicata nel nostro gruppo facebook è intervenuto il presidente della V circoscrizione commentando che a bloccare i lavori è un parere della sovrintendenza che sta tardando ad arrivare. Quale parere richiede cosi tanto tempo per essere rilasciato? Speriamo che questo articolo serva a smuovere le acque affinché i lavori possano riprendere e venga restituita alla città questa ennesima area verde per troppo tempo rimasta terra di nessuno e ricettacolo di rifiuti di ogni tipo e sorta. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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16 nov 2017

FOTO| Allagamenti: ma qual è il problema?

di Salvatore Galati

Oggi abbiamo assistito al classico evento meteorico, che ha colpito la nostra città. Come al solito si verificano molti eventi: dal traffico in tilt, all'albero caduto, alle fognature straripate. Oggi è andata in tilt la zona di Piazza Indipendenza. Tutto è iniziato con l'allagarsi di Corso Re Ruggero, poi l'acqua ha proseguito nella sua discesa verso la via Del Bastione. Ma perché si allaga Corso Re Ruggero? Perché proprio li passava in perpendicolare alla strada, il fiume Kemonia? (successivamente interrato) No. Il problema ce lo trasciniamo da diversi anni ed è il mancato completamento dell'infrastruttura idraulica: in particolare viene a mancare il collegamento tra la fognatura a monte e a valle, il famoso collettore sud orientale che giunge sino all'impianto di Acqua dei Corsari. Il collettore infatti garantirebbe una portata decisamente maggiore d'acqua, scongiurando così il collassamento della fognatura in questa zona. I lavori del collettore sono vincolati ad un commissario nazionale e si é in attesa del nuovo appalto a seguito del fallimento della Cariboni, azienda che aveva iniziato i primi lavori. Vi lasciamo a qualche scatto di questa mattina:  

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04 mar 2017

FOTO | Parte la bonifica del cantiere del collettore sud-orientale a Piazza Principe di Camporeale

di Fabio Nicolosi

Passano i mesi, gli anni, i decenni, ma quella porzione di Piazza Principe di Camporeale è sempre stata trascurata. Adesso si è finalmente deciso di intervenire bonificando l'area delimitata dalle vecchie lamiere. Parliamo proprio dell'area recintata del cantiere del collettore sud-orientale, aree che speriamo presto possano rivedere operai in azione. Ringraziamo Maurizio M. per le foto: Ricordiamo infatti che l'area in oggetto era stata cantierizzata dalla ditta CARIBONI che doveva completare il famoso collettore sud orientale e successivamente fallita. Fino ad oggi la zona era stata off-limits e non sono servite denunce e segnalazioni, sembrava che fosse impossibile accedervi e quindi con il passare del tempo gli incivili ne hanno approfittato per gettarvi all'interno tutto ciò che era scomodo. La Rap in sinergia con il Coime hanno ripulito l'area. Che la bonifica sia un segnale che i lavori potrebbero presto riprendere? Noi ci speriamo, anche perchè si metterebbe la parola FINE ad una vicenda triste, una delle incompiute maggiori della nostra città.

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03 ott 2016

Collettore Sud-Orientale: Possibile inzio dei lavori a Febbraio 2017?

di Fabio Nicolosi

Buone notizie per il collettore fognario sud-orientale: si è svolta il 30 settembre la seduta della conferenza di servizi conclusiva che dovrà dare il via libera all’approvazione del progetto. Secondo il Responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Giovanni Pizzo, «non dovrebbe trattarsi di un iter lungo, dato che questa è l’ultima di una serie di attività svolte nei mesi scorsi dalla Commissione regionale per i Lavori pubblici, che ha portato fino alla definizione del progetto esecutivo. Faremo tesoro del loro operato, siamo ottimisti». Contestualmente si stanno portando avanti le procedure di selezione (il bando è scaduto il 19 settembre) per l’affidamento dell’attività di verifica della progettazione esecutiva. Questo adempimento, necessario ex D.lgs. 50/2016 per gli appalti di importo complessivo superiore ai venti milioni di euro (il completamento del collettore costa 32.999.995,57 euro), è finalizzato ad accertare la conformità della soluzione progettuale prescelta alle varie disposizioni funzionali, prestazionali, normative e tecniche. La normativa regionale prevede che questo esame preceda la conferenza dei servizi, ma il commissariamento lo fa ricadere sotto la legislazione nazionale, che richiede la verifica, pur non imponendo un vincolo propedeutico. Le stime dell’ufficio del Commissario straordinario per la realizzazione di interventi del settore fognario e della depurazione (l’ente di emanazione governativa che da dicembre 2015 ha preso in mano diverse opere idriche e fognarie in tutta la Sicilia) prevedono che a ottobre venga approvato in via definitiva il progetto. Successivamente – presumibilmente a dicembre – verrà redatto il disciplinare di gara e bandito l’appalto, che sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale italiana (Guri) e quella dell’Unione Europea (Guce) e infine a febbraio 2017 (se non interverranno complicazioni) verranno affidati i lavori, che da progetto dovrebbero durare 960 giorni, quindi circa 2 anni e 8 mesi. Potrebbe quindi concludersi verso novembre 2019 la travagliata storia di quest’opera importantissima per la città di Palermo che dovrà condurre le acque reflue da via Leonardo da Vinci alta (incrocio con via Uditore) fino al depuratore di Acqua dei Corsari. Partito nel 1961 con la redazione del Piano generale della fognatura, il collettore sud-orientale ha subìto nel tempo vari stop: fino a metà anni Ottanta era stato realizzato solo il primo lotto, dal fiume Oreto (altezza via Giuseppe Sergi) fino al depuratore; nel 1987 venne aggiudicato l’appalto del secondo lotto, ma nel 1992 il raggruppamento d’imprese aggiudicatarie abbandonò i lavori, quando aveva realizzato solo il 34 per cento dell’opera (1641,44 metri su 4760), consistenti in tre tratti: dallo sfioratore sul fiume Oreto verso via Vespri; piazza Principe di Camporeale-via Nazario Sauro; alcuni metri da piazza Principe di Camporeale verso piazza Ingastone. Nel 2004 la parte rimanente venne nuovamente appaltata, stavolta alla ormai famosa (visto la fine che accomunò vari lavori pubblici cittadini, dal raddoppio del ponte Corleone al sottopasso di via Perpignano) Cariboni Strade e Gallerie spa, ma anche questa volta il contratto venne rescisso - nel 2010 – per inadempimento, dopo che la ditta aveva realizzato 1696,63 metri dell’opera: dal tratto già scavato in prossimità di via del Vespro fino alla parte bassa di via Colonna Rotta; un tratto all’altezza di via Contessa Giuditta. Attualmente restano da completare lo scavo e il rivestimento di circa 1430 metri di galleria naturale (principalmente nel tratto tra piazza Principe di Camporeale e cortile Criscione) e altri 60 metri di galleria artificiale nella parte bassa di via Colonna Rotta, oltre alle opere di finitura, alla revisione dei tratti eseguiti negli anni passati, ai manufatti di ispezione della galleria e alla sistemazione di alcune aree in superficie, come l’area verde a piazza Principe di Camporeale. Ringraziamo Pietro T. per la foto della galleria già realizzata tramite l'ausilio di una piccola Tbm (Tunnel Boring Machine) Articolo tratto da Meridionews

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04 set 2008

Svincolo Perpignano e Ponte Corleone: venerdì vertice tecnico

di Giulio Di Chiara

Venerdì mattina si terrà un vertice tecnico convocato dall'assessore alle Opere pubbliche, Lorenzo Ceraulo, per fare il punto sugli appalti relativi alla realizzazione dello svincolo Perpignano e al raddoppio del Ponte Corleone. L'obiettivo principale della riunione è iniziare ad individuare il percorso per far ripartire al più presto i due interventi, fermi a causa delle difficoltà interne avute negli ultimi tempi dalla ditta appaltatrice, che in entrambi i casi è la "Cariboni strade e gallerie spa". Sono stati convocati il capo dell'area Infrastrutture, i responsabili del servizio preposto alle infrastrutture viarie e dell'ufficio per il completamento delle opere avviate attraverso i poteri dell'ex commissario per l'emergenza traffico, i responsabili dei due procedimenti e i direttori dei lavori (fonte: Comune di Palermo).

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