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18 mag 2017

VIDEO | Cantieri navali: la Queen Vittoria cambia aspetto

di Fabio Nicolosi

Il gruppo Cunard ha deciso di assegnare al bacino Fincantieri di Palermo il progetto, dal valore complessivo di circa 40 milioni di dollari di restyling della sua ammiraglia, la Queen Vittoria Gli interventi riguarderanno l’introduzione per la prima volta delle cabine Britannia Club con balcone e del relativo ristorante dedicato, così come il rinnovo di tutte le cabine Britannia. Inoltre, saranno completamente ridisegnate le maestose Grand Suite e le Penthouse Suite ed ancora sarà introdotta una sala carte. A questi si aggiungeranno i lavori per rinnovare il ponte lido esterno ed il Winter Garden. “Con il refit di Queen Victoria saremo in grado di offrire ai nostri ospiti non soltanto 43 nuove cabine Britannia Club con un ristorante dedicato, ma miglioreremo anche la loro esperienza a bordo grazie a numerosi spazi ridisegnati, come il lido esterno, il Winter Garden e le cabine già esistenti“, ha commentato Joshua Leibowitz, Vice President Cunard Nord America. Gli interventi sono iniziati lo scorso 5 maggio e proseguiranno fino al prossimo 4 giugno. Una volta terminati i lavori, Queen Victoria salperà alla volta di Southampton per l’avvio della nuova stagione estiva. La nave proporrà una prima crociera di quattro notti con scali ad Amsterdam e Zeebrugge. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 mag 2016

Cantieri Navali | Ripresi i lavori per il bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate

di Fabio Nicolosi

L'opera era stata sospesa per problematiche ambientali. Passi avanti anche per l ' altra struttura da 80 mila tonnellate Riportiamo l'articolo di Salvo Ricco che fa il punto della situazione sui lavori all'interno dei cantieri navali di Palermo, tra la ripresa dei lavori del bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate e la realizzazione di un nuovo bacino da 80 mila tonnellate che verrà realizzato ingrandendo quello esistente da 52 mila tonnellate. Riprendono i lavori di ristrutturazione del bacino di carenaggio da 150 mila tonnellate, parzialmente sospesi per problematiche ambientali, mentre per la costruzione del nuovo bacino galleggiante da 80 mila tonnellate la Regione ha pronto un piano alternativo al progetto di finanza: «utilizzeremo parte del vecchio bacino da 52 mila tonnellate per costruire la maxi infrastnittura». La grande vasca da 150 mila tonnellate, in capo all'Autorità portuale ha ripreso il cammino per i lavori che riguardano il consolidamento di tutti i cassoni di sponda. I passi successivi riguarderanno la bonifica dei fondali del bacino, lo svuotamento e le necessarie verifiche sulle strutture esistenti, realizzate negli anni '90, Alla ditta che ha vinto l'appalto, la Trevi spa di Cesena, servirà circa un anno per la conclusione del cantiere. Il finanziamento dell'opera è stato previsto tra i fondi della legge 166/2002, per un importo di 24 milioni, al lordo degli interessi per l'accensione del mutuo. Il progetto esecutivo è stato redatto in variante al progetto definitivo approvato e comporta un importo complessivo di oltre 25 milioni e mezzo. Per il completamento saranno necessari altri 85 milioni che dovrebbero arrivare dal Governo nazionale. «Siamo soddisfatti per questo passo avanti - dice Vincenzo Cannatella, presidente dell'Autorità portuale -. Gli interventi strutturali avviati dall'ente portuale serviranno al consolidamento della fondamentale infrastruttura che, una volta ultimata, consentirà nuove opportunità nel campo della riparazione e della trasformazione. Il bacino da 150 mila tonnellate, infatti, permetterà il potenziamento dell'attività cantieristica». Capitolo a parte quello che riguarda i due bacini di carenaggio da 52 mila e 19 mila tonnellate di proprietà della Regione. Al cantiere navale c'è l'attesa per la costruzione del grande bacino galleggiante da 80 mila tonnellate, che nel progetto originale, dopo anni di battaglie legali, revoche di gare d'appalto e infinite riunioni, dovrebbe essere realizzato attraverso un progetto di finanza. Un processo lungo che continua, ma che adesso potrebbe essere accantonato per una più veloce procedura, che è stata già trasformata in progetto preliminare. «La proposta prevede il riutilizzo di una buona parte del bacino da 52 mila tonnellate per completare la struttura più grande da 80 mila - dice Alessandro Ferrara, dirigente generale dell'assessorato regionale alleAttività produttive -. Per far ciò elimineremo la parte malandata e manterremo quella sana. I lavori potrebbero essere finanziati con le sole risorse finanziarie messe a disposizione della Regione, circa 50 milioni di euro. Entro quattro mesi - conclude Ferrara - si potrebbe pubblicare la gara per il progetto esecutivo, la realizzazione e la manutenzione del bacino» Foto prelevate dal sito Repubblica Palermo - tutti i diritti sono dell'autore della foto

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