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16 gen 2019

Viabilità | Possibili disagi su via Cala per lavori allo spartitraffico centrale

di Fabio Nicolosi

Saranno demolite tre porzioni del cordolo centrale di via Cala in corrispondenza degli attraversamenti semaforici. I lavori realizzati dal Coime ed Amg Energia prevedono la demolizione e l’abbassamento del cordolo esistente e l’interramento degli eventuali cavi elettrici di pubblica illuminazione presenti all’interno del cordolo spartitraffico. Si allega la planimetria degli interventi: Possibili disagi e code si verificheranno durante la durata dei lavori

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22 ago 2018

Foto | In fase di realizzazione la vasca di prima pioggia al Foro Italico

di Fabio Nicolosi

I lavori fanno parte del progetto di disinquinamento della fascia costiera dall’Acquasanta al fiume Oreto, assegnati alla Tecnis per 15 milioni di euro e poi ceduti alla consociata Sikelia. Il progetto prevede il potenziamento del “Sistema Cala”, costituito dall’impianto di sollevamento porto e relativa condotta al collettore Sturzo, la realizzazione del collettore Sturzo, il potenziamento dell’impianto Porta Felice e il raddoppio della condotta permanente al collettore sudorientale. Il progetto della vasca di prima pioggia dell’impianto di sollevamento del Foro Italico di Palermo prevede la realizzazione di una vasca della superficie di circa 3.500 mq e di profondità circa 7 metri, localizzata in zona Foro Umberto I in prossimità dell’impianto di sollevamento esistente, a breve distanza dal mare. La profondità della vasca fa sì che l’opera debba essere costruita in presenza di falda di acqua marina fino all’altezza di circa 5 metri. La vasca è quindi soggetta a diversi fenomeni: forte pressione idrostatica negativa, aggressione chimica dall’esterno per l’acqua di falda salmastra, aggressione chimica interna per le acque di raccolta, viene realizzata contro una palificazione in parte esistente ed in parte realizzata per la costruzione dell’opera. E’ chiaro che in questa situazione i sistemi d’impermeabilizzazione tradizionali (membrane bituminose, teli bentonitici) non offrono alcuna soluzione percorribile, in quanto si tratta di realizzare platea e muri in presenza costante di acqua in pressione. In fase di progettazione si è quindi optato per la soluzione del sistema “vasca bianca” mediante impermeabilizzazione per cristallizzazione, cioè utilizzando degli additivi chimici che, addizionati al calcestruzzo, impermeabilizzano la sua intera massa sigillandone pori, capillari e microfessurazioni con una reazione chimica che forma al loro interno dei cristalli insolubili che bloccano il passaggio dell’acqua e quindi anche l’aggressione degli agenti chimici provenienti dall’esterno (cloruri, solfati, ecc.). Un altro particolare vantaggio dei prodotti cristallizzanti è la loro capacità di auto-sigillare le microfessurazioni anche se avvengono nel tempo, in quanto i componenti chimici che attivano la reazione sono sempre presenti nella massa del calcestruzzo. Ulteriori vantaggi di questa soluzione sono il fatto che la sua durata è perenne (cioè quella della struttura stessa), la sua economicità, semplicità e rapidità di esecuzione. Il completamento dell’opera è previsto entro la fine del 2018.

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12 lug 2017

“Adesso decapitate anche il palazzo!” Nasce il murales di Falcone e Borsellino alla Cala

di Mobilita Palermo

Sarà una coincidenza o forse no, ma quasi in concomitanza con l'atto vandalico nel quartiere Zen che ha visto decapitata la testa della statua di Giovanni Falcone, iniziavano le attività di drawing del murales alla Cala. Proprio sul muro posteriore dell'Istituto Nautico di Corso Vittorio Emanuele, gli artisti di strada Rosk e Loste (nisseni) stanno raffigurando i due magistrati con spray e vernici. Un bel messaggio di speranza e libertà che si affaccia sul mare e sui tanti cittadini che transitano ogni giorno da lì. Il lavoro verrà completato il 19 Luglio in occasione della commemorazione di Paolo Borsellino. Ringraziamo Repubblica Palermo per gli scatti. Dal quotidiano locale riportiamo anche la dichiarazione dei due artisti: Da quando abbiamo iniziato i lavori molte persone si sono fermate e congratulate. Noi siamo siciliani ed è davvero un onore rappresentare un’opera così importante, a maggior ragione adesso, dopo gli spiacevoli atti vandalici contro la statua di Falcone – dice Giulio Rosk, uno dei due artisti – Palermo poi è la nostra città d’adozione, perché viviamo qui da molti anni e ci siamo diplomati all’Accademia delle Belle Arti”. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Proposta
17 gen 2017

Un giardino per il fronte a mare

di punteruolorosso

Il progetto, redatto quasi vent'anni fa dall'università di Palermo, ridefiniva il Foro Italico e l'area del castello a mare, riportando quest'ultimo a contatto con l'acqua. La strada di collegamento fra la circonvallazione e il porto scendeva di quota all'altezza di Sant'Erasmo e proseguiva in sotterranea fino al sottopassaggio di piazza tredici vittime. Le soluzioni erano due: un tunnel sotto la cala o sotto l'attuale sede stradale. In superficie, spazi pedonali, piste ciclabili e verde. Il progetto prevedeva anche la trasformazione di porto Sant'Erasmo, un canale fra quest'ultimo e la cala, e il ripristino della linea di costa sul castello a mare. Progetto ambizioso, forse da un miliardo di euro, ma che risolverebbe per sempre il problema del traffico su tutto il golfo (il collegamento circonvallazione-porto libererebbe via Messina marine dalle auto), riconnettendo il centro storico con il mare. Non sarebbe una buona idea da proporre al nuovo sindaco? Sono tanti soldi, ma spesi bene. Andrebbero subito chiesti i finanziamenti. Ecco un articolo della prof. Teresa Cannarozzo, redattrice del progetto. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/05/15/centanni-di-progettiecco-la-storia-infinitadel-mare-perdutoPalermo08.html Sono sicuro che il collettore fognario non interferisce. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, opterei per un tram o una linea metro ricavata nel tunnel stesso dedicato alle auto. Attenzione: questa non è una discussione fra tram e metro.  

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12 nov 2016

Cala, attivo nuovo sistema di video-sorveglianza

di Antony Passalacqua

Palermo - Nessuno potrà più entrare e uscire dalla Cala senza essere “intercettato”. Da oggi, infatti, è attivo 24 ore al giorno un sistema di video-controllo che copre l’intero emiciclo dell’antico porto. L’impianto è composto da 37 telecamere fisse e 3 mobili, ed è collegato, a mezzo di fibra ottica, alla “control room” già in dotazione al porto di Palermo e presidiata da personale della KSM. L’intervento, realizzato dalla Idrotermoelettrica di Bagheria, è stato interamente realizzato con fondi dell’Autorità portuale per un importo di 92 mila euro. “Finalmente – ha commentato il presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Vincenzo Cannatella, possiamo garantire un livello di sicurezza ulteriore a tutti gli utenti in un’area che ha spesso registrato eventi sgradevoli”. Alla Cala, inoltre, è stato potenziato il sistema elettrico con l’installazione di una cabina Enel che consente maggiore continuità del sistema di illuminazione pubblica.

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26 set 2016

Divieto di transito non è sinonimo di pedonale

di Mobilita Palermo

Impedire il traffico veicolare in determinate zon​e​ della città, non fa di ​quei perimetri delle aree pedonali. Questa riflessione, che sembra banale, dovrebbe essere alla base delle scelte dell'amministrazione comunale per capire come gestire al meglio la mobilità (o l'immobilità) di una città come Palermo. Premetto, giusto per chiarire la mia posizione, che mi muovo in bici. Che mi piace la chiusura al traffico di alcune aree e che sto cercando di insegnare ai miei figli l'uso di una mobilità alternativa alla macchina. Però, chiudere ​semplicemente ​al traffico delle ​zone, aderire a progetti  dal nome anglofono ed europeo per sentirsi degni della settimana europea della mobilità, mi pare presuntuoso e arrogante visti i fatti che mi hanno avuto come protagonista. Riassumo brevemente cosa è successo. Il 24 settembre, mentre mi trova​v​o nei pressi del Foro Italico  in bici con i miei due bambini di 2 e 5 anni regolarmente legati negli appositi seggiolini, un branco di cani randagi che staziona abitualmente là, composto da tre elementi, ha inspiegabilmente assalito la mia bici. Tra urla, pianto, sudore e adrenalina uno di loro è riuscito a mordermi la coscia​ destra​. Solo l'intervento di un passante in moto (che non smetterò mai di ringraziare) ha messo in fuga i cani lasciando così me in lacrime, i bambini terrorizzati e un ​gruppo di persone, che ​aveva assistito alla scena, basiti. A pochi metri c'era anche una pattuglia dei vigili urbani che faceva servizio di vigilanza e che, malgrado le mie urla, non si è nemmeno avvicinata. Per fortuna una volante della polizia ha allertato il 118: corsa al pronto soccorso, profilassi antibiotica, antitetanica, paura, dolore ma per fortuna tutto sommato è andata bene. Mentre attendevo l'arrivo dell'ambulanza ho visto bambini in bici passeggiare con i genitori, pedoni tranquilli che camminavano spensierati e ho pensato: "Sono stata fortunata, se fossi caduta, non sarebbe andata così". Cosa fa di un'area interdetta al traffico, un'area pedonale?​ I fattori sono tanti, per esempio la sicurezza di poter camminare indisturbati senza la paura di essere assaliti da dei cani che alla fine sono vittime anche loro di un'amministrazione che mira in alto dimenticando la base di partenza; oppure la tranquillità di non cadere a causa di una buca, dell'asfalto sconnesso, delle piste ciclabili in cui fare lo slalom tra panchine di granito nero (su asfalto nero!), tra pedoni spaesati e tavolini abusivi dei bar. Oggi (25 settembre 2016) Giusto Catania​, assessore alla Mobilità del comune di Palermo,​ ha dichiarato sulle pagine di Repubblica Palermo che il prossimo obiettivo sarà chiudere via Maqueda bassa garantendo ​di renderla "​V​ivibile e sicura". Attendo con ansia questa trasformazione, nel frattempo le sedi legali opportune stabiliranno di chi è la responsabilità ​per quello che mi è accaduto (mi pare evidente ​che non sia né mia né dei poveri cani​) e chi dovrà ripagare il danno. Un'altra occasione sprecata per Palermo che aspira alle stelle ma perde sempre più di vista ​i comuni mortali​. Ps: si allega foto del morso M. L. Affronti  

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07 giu 2016

MAPPA | Esercitazione e simulazione il 7 giugno in città: ecco le strade chiuse

di Fabio Nicolosi

Martedì 7 Giugno è prevista una grossa esercitazione organizzata nell'ambito del progetto Impress, che simulerà l'incendio di una nave al largo di Palermo. L'esercitazione riguarderà l'intera zona del porto compresa fra la Cala, via Alloro e piazza Marina. Avrà inizio alle ore 08 e presumibilmente fine alle ore 14. Un incendio a bordo di una nave da carico ormeggiata di fronte al porto di Palermo rischia di causare danni a cose e persone. Il pauroso scenario è stato al centro della presentazione alla stampa dell'esercitazione della Protezione civile che si terrà in città il prossimo 7 giugno dalle ore 8 alle ore 14. A presentare le linee guida dell'esercitazione il prefetto Antonella Di Maio, il sindaco Leoluca Orlando e i rappresentanti della Protezione Civile e del Cnr. L'esercitazione, realizzata con il massimo realismo, prevede l'ipotesi che le sostanze tossiche rilasciate dall'incendio a bordo della nave, a causa di venti nord-est hanno investito in particolare la zona della Kalsa, dove sono segnalate 'diverse persone che hanno bisogno di cure mediche' Lo scenario La Nave traghetto 'Vincenzo Florio', in navigazione da Napoli a Palermo con a bordo 100 passeggeri e 65 persone di equipaggio comunicherà via radio alla Capitaneria di Porto di trovarsi alla fonda nell'area antistante il 'Foro Umberto I' a causa di un problema tecnico a bordo che ha sviluppato un grosso incendio. La nave passeggeri, quindi, attiverà le proprie procedure di emergenza di bordo oltre alle squadre antincendio. Alcuni mezzi rotabili che trasportano merci pericolose verranno aggrediti dalle fiamme e causeranno delle esplosioni anche con il ferimento del personale impegnato nelle operazioni di spegnimento. Si svilupperà altresì una imponente nube di fumo che in breve tempo avvolgerà i quartieri costieri adiacenti il porto di Palermo. Successivamente, il Comando di bordo, a causa delle difficoltà nel domare l'incendio, deciderà per l'abbandono della nave. I naufraghi saranno trasportati nel Porto di Palermo ma a seguito di alcune verifiche con la lista passeggeri/crew list, si attiveranno delle ricerche in mare per la ricerca di n. 5 persone disperse. Fin dalla prima comunicazione il 12° M.R.S.C. assume il coordinamento delle operazioni in mare, predisponendo l'allertamento dei propri mezzi di soccorso e disponendo la successiva uscita di mezzi aereonavali. Contestualmente il 12° MRSC cercherà il contatto con la SORIS per dare l'allarme per un incendio a bordo di nave alla fonda nell'area antistante il 'Foro Umberto I' con probabile emissione di gas tossici che, a causa di un vento di nord-est, si potrebbe espandere sul centro abitato. L'obiettivo dell'esercitazione è testare le routine dei sistemi sviluppati nell'ambito del Progetto IMPRESS mirati al miglioramento della capacità di risposta e coordinamento dei servizi di emergenza in occasione di eventi ad elevata criticità. Sono previste fasi di ricerche e soccorso aeronavale diurne con metodi ottici, radar ed elettronici per una prima valutazione sullo stato della nave in difficoltà e dei naufraghi. Individuata la posizione, si darà corso al recupero dei naufraghi, al prelievo di eventuali feriti gravi con mezzi navali e aerei. Contestualmente si avvieranno le attività di spegnimento dell'incendio a bordo con l'ausilio di mezzi navali dei Vigili del Fuoco. I naufraghi saranno poi sbarcati presso il molo Puntone, dove verrà allestito un punto di accoglienza e primo soccorso (triage) e successivo trasferimento dei feriti verso l'ospedale 'Buccheri La Ferla' di Palermo. Sono previste attività di analisi dell'aria per la verifica della natura e la concentrazione di sostanze tossiche, e monitoraggio della diffusione della nube tossica. Identificata l'area della città investita dalla nube tossica, verranno posti i cancelli a delimitazione della zona rossa e attività di messa in sicurezza dell'edificato e della popolazione che insiste nella stessa. Si procederà alla messa in sicurezza della popolazione presente nell'Istituto Nautico 'Gioeni Trabia', sede del Rettorato di Palermo, nella sede del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo, nel museo di Palazzo Abatellis e negli uffici comunali presenti nell'area con l'ausilio di personale del Comune, Polizia municipale e Organizzazioni di Volontariato. Saranno allestiti nei pressi di piazza Marina e al Foro Umberto. I due PMA, due tende di assistenza (supporto piscologico, informazione e formazione sui metodi comportamentali rischio NBC), due tende di decontaminazione (NBCR), una unità di comando DRPC e un'area accoglienza gestita dal 12° Battaglione dell'Arma dei Carabinieri. Presso l'Ospedale 'Buccheri La Ferla' verrà testato il piano di emergenza ospedaliera in caso di maxiemergenza sanitaria (PEIMAF). Per l'esercitazione saranno messi a disposizione 5 mezzi aerei, 17 mezzi navali, 110 mezzi terrestri. La circolazione sarà interdetta nelle vie Cala, piazza Capitaneria di Porto, corso Vittorio Emanuele (Porto Salvo-Porta Felice), Bottai, piazza Marina, Salita Partanna, Lungarini, Principe Resuttana, Quarto Aprile, vicolo Greco, vicolo Palagonia all'Alloro, Salita delle Cattive, Scopari, Saffia, Salita dell'Indipendenza, piazza della Dogana, della Regia Zecca, vicolo Niscemi, del Sant'Uffizio, Butera, piazzetta Santo Spirito, Foro Umberto I, Merlo, Credenzieri, San Gabriele, vicolo Caccamo all'Alloro, Tr 1, Scianna, vicolo Di Blasi, piazza Bonagia, della Vetreria, della Gancia, della Salvezza, dei Nassaiuoli, piazzetta della Pietà, via Torremuzza e gradinata Mura delle Cattive. Passaggio libero per i mezzi pesanti verso via Crispi.

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