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17 set 2016

FOTO | BiciPa: Nuove ciclostazioni attivate

di Fabio Nicolosi

Il servizio di bike-sharing gestito da Amat continua l'installazione di ciclo-stazioni in città; mancano ancora altre stazioni per essere completate e avere quella capillarità necessaria tale da rendere il servizio appetibile.   Sono stati aperti altri quattro parcheggi in piazza XIII Vittime, piazza Borsa e piazza P. Camporeale e Piazza Bellini. Ciascun parcheggio consta di 10 stalli eccetto l'ultimo che ne possiede solo 5 Il parcheggio di Piazza Bellini, in un primo momento previsto nella piazzetta antistante l'ingresso di giurisprudenza dopo una segnalazione alla sovrintendenza è stato riprogettato e ricollocato secondo le indicazioni dell'Amministrazione Comunale e della Sovrintendenza BB.CC.AA. Ma mentre si inaugurano nuove postazioni, ce ne sono altre che vengono danneggiate: Alla Stazione centrale la stazione sarà spostata da piazza Giulio Cesare in un’area nelle vicinanze. Al momento è vuota, ferma per i danni al quadro elettrico e i continui furti in barba alle telecamere di sorveglianza e al gps installato sulle bici. Al Foro Italico, dopo che a giugno tre bici erano state rubate e ripescate nei fondali del porticciolo della Cala, pochi giorni fa, nonostante la stazione fosse fuori servizio, ignoti hanno tentato di portare via i fili elettrici di alcuni stalli. Stessa sorte è toccata al parcheggio del Teatro Massimo, dove, su 15 stalli, ben 13 sono fuori uso e da molti fuoriescono i fili elettrici strappati, mentre sulla piattaforma, imbrattata da scarabocchi e scritte offensive contro la municipalizzata, vengono abbandonate bottiglie di vetro e lattine vuote. Da dicembre mancano all’appello ben 8 bici da 500 euro l’uno, sparite nel nulla nonostante il GPS, ma che se ne faranno? A preoccupare è anche il numero degli abbonati, appena 603 e troppo pochi per un servizio sul quale l’amministrazione puntava per rivoluzionare la mobilità. Una delle causa per la quale l’azienda non ha ancora fatto molto è la possibilità di utilizzare il servizio senza carta di credito, ma con una semplice carta prepagata, metodo già utilizzato in numerose altre città d'Italia. Infine nonostante siano passati nove mesi dall’inaugurazione del servizio, dei 37 cicloparcheggi previsti nel progetto iniziale ne sono stati attivati sinora 21, troppi intoppi burocratici? O forse l'Amat se la sta prendendo comoda vista le scarse risposte fornite dalla cittadinanza?

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25 mag 2016

Perché una stazione bike sharing non andrebbe posizionata sul marciapiede

di Antony Passalacqua

Interessanti riflessioni che ci giungono da Antonino Panzarella, architetto, circa l'attuale posizionamento di alcune stazioni del bike sharing in città a cura dell'Amat. Occorre innanzi tutto conoscere i due protagonisti e cioè: Il bikesharing cittadino È un servizio di biciclette pubbliche e costituisce uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche per integrare/completare il sistema di trasporto per raggiungere anche luoghi dove il mezzo pubblico non arriva o non può arrivare. Lo scopo è quello di far girare le biciclette tra le varie stazioni che sono posizionate in luoghi prescelti del sistema urbano (dal centro alla periferia), per far questo la prima mezz’ora generalmente è gratuita e successivamente viene applicata una tariffa oraria o frazionata. Il marciapiede Codice della strada: “Il marciapiede è una parte della strada, esterna alla carreggiata, rialzata o altrimenti delimitata e protetta, destinata alla sola circolazione dei pedoni”. Continua: sul marciapiede è vietato transitare con qualsiasi veicolo, anche senza motore (es. biciclette), in quanto riservato ai pedoni. E' possibile che i veicoli siano in sosta qualora vi siano strisce di parcheggio: quindi non è sufficiente che i veicoli in sosta lascino lo spazio ai pedoni […]. N.B: teniamo a mente che cosa diversa dal marciapiede è un passaggio ciclopedonale (ci torneremo in seguito). Dove si incontrano i nostri due protagonisti? Si incontrano quando una città si accinge ad attivare il suo sistema bikesharing, perché la realizzazione del nuovo strumento di mobilità cerca spazio per posizionare le stazioni con le biciclette che costituiscono in tutto e per tutto parte integrante della infrastruttura. Se, come assunto il bikesharing serve a favorire l’uso dei mezzi collettivi di trasporto il suo posizionamento è direttamente collegato alla diminuzione dell’uso dell’auto privata nelle zone interessate; molti sono i modi e le tecniche utilizzate per favorire questo processo; uno dei modi per allontanare l’auto privata è quello di diminuire i parcheggi sulla base del concetto che un parcheggio è di per se un attrattore del mezzo privato. Le nostre città hanno da tempo e pagano tutt’ora (e per molto tempo lo faranno) il “miracolo italiano” di una nazione basata sull’emancipazione data dall’auto privata prostituendo lo spazio pubblico alla sosta e fermata più o meno regolamentata in ogni vicolo possibile. Il paesaggio urbano al quale siamo ormai tristemente abituati è accomunato dalla presenza imprescindibile e prepotente dei mezzi privati per strada. Questi mezzi affetti da macrosomia cronica dominano per diritto acquisito l’intera superficie ground interconnessa, il livello 0 della città. Da relativamente poco tempo anche in Italia è iniziato in maniera massiva un processo di riappropriazione delle strade come fulcro di quelle relazioni sociali che sono alla base della ragione stessa di una città. Il problema torna: recuperare dello spazio per la nuova infrastruttura! Se dunque il ruolo di un bikesharing è quello di collaborare attivamente a quanto sopra esposto  appare evidente, in una logica di equilibrio, quanto esso debba essere realizzato a “scapito” dell’occupazione di suolo del traffico motorizzato privato. Tornando alle stazioni di biciclette pubbliche la logica di istallazione non può e non deve dunque essere il “dove c’è spazio” e dove è più semplice erodere localizzazioni; ci avvicineremmo se così si agisse a un pericoloso, dove danno meno fastidio. Si deve sempre considerare che chi va in bicicletta non è un (quasi) pedone anche se è pur vero che chi conduce a mano un velocipede (bicicletta) vi è assimilato ma crea indubbiamente un “conflitto” nell’area interessata per il solo fatto di dovere estrarre per la sua lunghezza la bicicletta e dover raggiungere la strada necessariamente dal marciapiede. Allora dove e come posizionarle? In assenza (come siamo purtroppo di un Piano), al di la delle considerazioni ingegneristiche sul posizionamento a grande scala, almeno potrebbe essere considerata/discussa la seguente Lista di controllo (domande da porsi mentre si sceglie il posizionamento): Principio cardine È posizionata in uno spazio finora dedicato alla mobilità motorizzata privata? Principio infrastrutturale È integrata alla presenza di una pista ciclabile o di uno spazio riservato alla mobilità dolce (es. passaggio ciclopedonale)? Principio simbolico È posta in una localizzazione che ne rivendichi il ruolo di “collante di mobilità” (es. attira l’attenzione dell’utente)? Principio pratico d’uso Come si relaziona con le altre modalità di trasporto: è sicura (es. quanti attraversamenti per raggiungere una fermata bus)? Principio estetico e di preservazione del contesto urbano qualora sensibile o storico È fuori da un “quadro” tipico rappresentativo, limita prospettive o scorci importanti (es. un turista che fotografa un monumento o spazio importante della città rischia di trovarsela davanti)?

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07 apr 2016

Bike-Sharing | Possibile effettuare la ricarica della tessera online e nuovi parcheggi attivi

di Fabio Nicolosi

Dopo alcuni mesi dall'entrata in esercizio, finalmente è stata attivata la possibilità di ricaricare il proprio credito della tessera del servizio BiciPa online. E' possibile effettuare la ricarica della tessera del servizio BiciPA attraverso la procedura che potrete seguire nell'area riservata, seguendo questi semplici passaggi: dal sito www.bicipa.it 1) recarsi nella area abbonati; 2) accedere con le credenziali personali 3) cliccare su "Ricarica il tuo credito"; 4) scegliere il taglio di ricarica desiderato (da 5 a 50 Euro); 5) attendere il caricamento della piattaforma Banca Sella ed 6) effettuare il pagamento seguendo le istruzioni del portale. dall'App Amunì 1) accedere all'area BiciPA 2) inserire le credenziali personali 3) selezionare "profilo" 4) cliccare su "Ricarica credito"; 5) scegliere il taglio di ricarica desiderato; 6) attendere il caricamento della piattaforma Banca Sella ed 7) effettuare il pagamento seguendo le istruzioni del portale. E' stato attivato il cicloparcheggio da 15 postazioni di piazzale Ungheria. Si trova all'interno dell'omonima area di parcheggio e in prossimità della piazzetta Flaccovio. Non ci ha molto convinto la scelta di realizzare la ciclostazione all'interno dell'area destinata al parcheggio delle auto, quando poteva benissimo essere collocata sul marciapiede evitando così di levare preziosi stalli alle auto. Infine per quanto riguarda lo stallo di Piazza Bellini si attende di definire la nuova collocazione, visto che in seguito ad alcuni sopralluoghi si è deciso che l'attuale collocamento non era proprio ideale. Sono iniziati i lavori per la realizzazione delle stazioni a piazza G. Cesare e via Volturno (Tribunale) che dovrebbero essere completati entro 15 giorni.

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16 mar 2016

Bike-Sharing | Attivate le ciclostazioni a Piazza Castelnuovo e Piazza I. Florio

di Fabio Nicolosi

Sono stati attivati ieri altri due stalli per il bike sharing Attivati 2 cicloparcheggi BiciPA nelle piazze Castelnuovo e I. Florio. Nella giornata di ieri i nuovi punti di prelievo e rilascio bici composti da 15 e 10 postazioni. Il primo é ubicato alle spalle del Palchetto della musica il secondo nella zona pedonale di via P. Belmonte (a valle della via Roma) e costituiscono importante snodo della mobilità per chi desidera utilizzare il servizio per gli spostamenti casa - lavoro e per lo shopping in centro. Verrà attivato nei prossimi giorni anche la stazione situata presso il parcheggio Ungheria. Tutti i ciclo parcheggi sono disponibili nella mappa della mobilità che trovate in fondo all'articolo. Ti potrebbero interessare anche: Bike-Sharing | Ripresa l’installazione delle ciclostazioni di Piazza Castelnuovo e altre quattro aree Bike sharing | Iniziata campagna abbonamenti: tariffe e modalità di utilizzo Mappa della Mobilità di Palermo

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Proposta
13 feb 2016

Viabilità e vivibilità all’Acquasanta: alcune proposte

di UomoSenzaTempo

Proposte utopiche?   Attivarsi per rendere Piazza Acquasanta area pedonale secondo progetto del Comune già approvato. (Arrivarci per gradi, lasciando dapprima il passaggio lato mare via Gulì-Belmonte aperto) Nelle more, e come prima fase di “assuefazione” rendere la Piazza a senso unico di marcia in  modo da “allegerirla” intanto di traffico ed evitare incidenti… Prevedere il sabato mattina una volta al mese un mercatino del Biologico e della frutta e verdura e dei frutti di Mare (?) in collegamento con Coldiretti e pescatori della zona. In questa giornata la piazza viene chiusa al pubblico e si chiede ai commercianti della zona di avere un banchetto in piazza con le loro prelibatezze con pulizia a carico di chi avrà il banchetto in piazza. La Parrocchia potrebbe essere convolta con la vendita di dolci e pietanze fatte in casa dai parrocchiani nella stessa giornata. Chiudere la piazza una volta al mese avrebbe anche la funzione di “abituare” i cittadini e  le realtà commerciali di zona a capire il vantaggio di avere la piazza chiusa. Poi passare a 2 volte al mese con una iniziativa analoga, tipo "la musica in Piazza di Giorno: coinvolgere i musicisti della borgata e borgate vicine a suonare per la piazza e dentro la piazza una volta al mese. Installare uno stallo Bike Sharing in Piazza al posto della vecchia fermata/capolinia autobus (importante per turisti degli alberghi di zona, tra l’altro, ed importante perché in via A. Rizzo inizia una ottima pista ciclabile che porta fino a Villa Sperlinga. E che si raccorda con altre piste ciclabili che portano al porto e Politeama. Acquasanta ed Arenella Vergine Maira sono prive di bike sharing, non è bello anche perchè con gli stalli a Mondello incentivare la biciclettate via Addaura sarebbe molto bello. Installare nel parcheggio Car Sharing una colonnina elettrica di ricarica sia per le auto elettriche del Car Sharing sia fruibile da cittadini che vogliono passare all’elettrico, si per turisti. Sistemare il semaforo di salita belmonte/via Belmonte/via Paoa Sergio istituendo la svolta continua a dx, salendo da salita belmonte (obbligatoria ed obbligatorio proseguire SOLO per via Papa Sergio) e svolta  a dx continua pure proveniendo da via papa Sergio per girare su via Rampolla. ELIMINARE I CASSONETI di fronte al porticciolo sulla piazza per aprire la veduta da Acquasanta sul porticciolo; i turisti si lamentano che li trovano proprio lì e in nessuna città al mondo troverete i  cassonetti "vista mare"..... Nel progetto per la Piazza il Comune dovrebbe inserire il WIFI libero comunale a tempo (un ora al dì).

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Articolo
30 gen 2016

Bike-Sharing: Ripresa l’installazione delle ciclostazioni di Piazza Castelnuovo e altre quattro aree

di Fabio Nicolosi

Finalmente dopo l’inaugurazione del bike-sharing e delle prime nove ciclostazioni i lavori stanno proseguendo e si spera di concludere l’installazione di altri ventidue stalli entro fine Marzo Vi ricordiamo di consultare il nostro articolo per le informazioni sulle tariffe e le modalità di utilizzo Infine nella pagina dedicata alla Mappa Della Mobilità è possibile già vedere tutte le postazioni attive e quelle che verranno attivate. Sono stati più di 270 gli abbonamenti rilasciati dall’Amat nel primo mese del servizio, un segnale che qualcosa sta cambiando. La cittadinanza sente la necessità di una mobilità sostenibile. Sicuramente a fermare questi abbonamenti è la possibilità, che abbiamo più volte fatto presente, di poter sottoscrivere un abbonamento senza la necessità di avere una carta di credito collegata ad un contro corrente. Speriamo dunque che presto possa essere trovata una soluzione per permettere soprattutto ai più giovani, che sono spesso sprovvisti di questi requisiti, di poter utilizzare il servizio come avviene in molte altre città d’Italia. Vi lasciamo con questa galleria tratta direttamente dalla pagina Facebook di BiciPa

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