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08 feb 2018

VIDEO | Alla scoperta del nodo di Palermo da una prospettiva molto particolare

di Salvatore Galati

Facendo una ricerca su YouTube, è spuntato questo video di dicembre del 2017, che è stato ripreso dalla cabina di comando del macchinista. La tratta in questione è la Palermo-Giachery. Un tratto di passante ferroviario e un tratto di anello ferroviario. (da Palermo centrale fino a Palermo Notarbartolo è un tronco di Passante ferroviario, da Palermo Notarbartolo a Giachery, è un ramo di Anello Ferroviario) Nel video al minuto 13:08 si immortala la banchina della futura fermata (del passante) Imera-Giustizia, posta tra la stazione Palermo Orleans e Palermo Lolli, in direzione Aeroporto. Mentre al minuto 21:30 all'interno della galleria Ranchibile, si notano le pareti segnate in prossimità dei lavori della futura fermata Lazio-Libertà (dell'anello ferroviario). Ricordo che il Servizio Ferroviario Urbano di Palermo ha una frequenza di 30 minuti. Dalla stazione Centrale, la le partenze sono cadenzate al minuto '07 e al minuto '37. Le fermate attive sono le seguenti: Palermo Centrale (si può raggiungere il centro storico) Guadagna (si può raggiungere la zona Oreto e Buonriposo) Vespri (si può raggiungere il policlinico e il civico) Palermo Palazzo Reale - Orleans (si può raggiungere l'Università, piazza indipendenza, corso Tukory) Palermo Lolli (si può raggiungere la zona Dante e piazza Politeama) Palermo Notarbartolo (si può raggiungere la zona Notarbartolo e via Libertà) Imperatore Federico (si può raggiungere, la zona di via imperatore Federico, lo stadio, piazza Don Bosco e piazza Vittorio Veneto) Fiera (si può raggiungere la zona Fiera, la zona Sampolo) Giachery (si può raggiungere, la zona di via Duca la Verdura, via Monte Pellegrino e il porto) Il costo del biglietto di Trenitalia è di €1,50, valido 90 minuti, ed è possibile utilizzare i treni solo in un solo verso. Vi poniamo una domanda ma quando verrà istituito il Biglietto unico integrato tra AMAT e TRENITALIA? Molto probabile che verrà istituito all'apertura del passante? Ma come verranno gestiti gli abbonamenti? Trenitalia si adeguerà alla stessa modalità di biglietto come fa Amat? E' chiaro che il biglietto unico tra le due aziende è di vitale importanza per la città di Palermo, perché cosi si favorisce lo scambio tra i mezzi di Amat e Trenitalia e si invoglia anche l'utilizzo dei mezzi pubblici. Non è anche questo l'obbiettivo? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 gen 2018

Tram e MAL | Possibile convivenza?

di Salvatore Galati

Si parla molto della diatriba tra l'utilità del tram o della Mal a Palermo. Cercando sul sito del comune di Palermo, ho trovato dei dati, riguardo il percorso della MAL con le relative fermate e riguardo l'ipotetico tragitto del tram in centro e le fermate. Abbiamo riportato il tutto nella mappa che vedete in questo articolo. Ho inserito il primo tracciato della Mal (dalla rotonda Oreto alla Stazione Notarbartolo) e la linea tram che attraversa via Roma e via Libertà (Stazione centrale - Stadio). Ho aggiunto il passante ferroviario, le linee tram esistenti, inserito il tracciato dell'anello ferroviario esistente, il primo lotto in costruzione e il del secondo lotto, che è stato finanziato. Una previsione futura della mobilità della nostra città. Andiamo all'analisi della linea 5 e della linea 1 della metropolitana: Analisi linea 5 tram: La linea tram n°5, che va dalla stazione centrale fino allo stadio, è lunga quanto la linea 1 (ben 5,700 km), ha 16 fermate con una distanza di circa 350 metri, l'una dall'altra. Il possibile percorso attraverserà l'intero asse di via Roma, deviando per via Emerico Amari, raggiungendo via Ruggero VII, e attraversando tutto l'asse di via Liberà fino alla rotonda di viale Croce Rossa. Sicuramente questa linea sarà più efficiente dei bus 101, dato che la sua capacità di trasporto è maggiore rispetto al bus autosnodato. Analisi linea 1 MAL: La linea di metropolitana leggera automatica, vede la sua stazione di testa allo svincolo Oreto, raggiungendo la stazione Notarbartolo. Il percorso avrà una lunghezza di 6,50 km comprendendo 9 fermate, con una distanza media di 700 metri l'una dall'altra. Attraverserà l'intero asse Oreto, raggiungendo la stazione centrale, passando sotto gli edifici che stanno sulla destra di via Roma, per poi deviare quasi in obliquo verso l'ultimo tratto di via Maqueda, consentendo una fermata davanti il teatro Massimo. Proseguendo, transiterà  sotto via Ruggero settimo e sotto l'asse di via libertà, deviando in obliquo per villa Trabia raggiungendo la stazione Notarbartolo. Certamente avrà una capienza maggiore rispetto al tram e potrà altresì snellire il traffico di Palermo. Ma... Dall'analisi fatta qui sopra seppur la Mal servendo una grande zona di Palermo, che va da via Oreto fino a via Libertà, potrà essere utile per raggiungere zone in modo velocemente non potrà soddisfare lo spostamento di luoghi più vicini tra loro. In modo analogo  il tram potrà altresì soddisfare luoghi più vicini tra di loro, ma non potrà servire ad uno spostamento per lunghe distanze E quindi rispondendo al titolo: "Tram e MAl: possibile convivenza?" SI è possibile! Perché appunto uno non esclude l'altro, ma uno è a supporto dell'altro. Nell'attesa che i vari bandi per i progetti delle future linee tram vengano completati e si trovino i fondi per realizzare la MAL, una cosa è certa, con l'apertura e il raddoppio del passante ferroviario fino a Punta Raisi si potrà tornare ad utilizzare il treno e lasciare a casa la propria auto. Per fare ciò però occorre il  biglietto unico integrato, tra Amat e Trenitalia. Tram e MAL: Possibile convivenza? A voi la scelta! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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25 gen 2016

Tram, metro, bus | Perchè non c’è il biglietto unico? Motivi e prospettive

di Giulio Di Chiara

Il biglietto unico integrato: è diventato questo l'oggetto del desiderio di molti pendolari e cittadini palermitani. Un semplicissimo pezzo di carta che consenta di spostarsi tra i diversi mezzi pubblici senza dover acquistare diversi titoli di viaggio. Introduciamo così un'assurdità che soltanto in contesti disgraziati come il nostro, dove tutto è una montagna immensa da scalare, assume i caratteri di una disperata invocazione popolare. Parliamo purtroppo di cose altrove normalissime, programmate, ovvie. Dopo l'avvio del sistema tranviario l'offerta intermodale è aumentata e la richiesta tra i consumatori si è fatta più forte. Ma perchè non c'è il biglietto unico integrato? Chiediamolo al Comune di Palermo, ma soprattutto ad AMAT S.p.A. e a Trenitalia. Quest'ultimi sono le parti in causa, che non trovano un accordo dal lontano 2008 , anno in cui decadde l'accordo e il titolo di viaggio unico bus + "metro". Siamo testimoni di richieste agli organi comunali quando ancora non era posata la prima pietra del sistema tranviario. Si diceva: "quando ci sarà il tram, il biglietto integrato dovrà già essere istituito!". Nel 2016 con le vetture già in circolo siamo ancora qui a parlarne, a sperare. Cosa è stato fatto in tutti questi anni al netto dei classici impegni verbali? I fatti dicono NULLA. Ancora oggi riascoltiamo le stesse frasi e se anche qualcosa è stato fatto, non era abbastanza evidentemente. Ma bando alle recriminazioni, perchè Amat e Trenitalia non trovano un punto d'incontro? Da quanto percepito negli anni dai rispettivi mondi distanti, la discordia sta nella ripartizione degli introiti derivanti dalla vendita del biglietto unico. Non si riusciva e non si riesce tutt'ora a determinare in modo scientifico le percentuali di utilizzo di un vettore rispetto all'altro, dato che il biglietto cartaceo si potrebbe obliterare allo stesso modo sia sul bus sia sui treni. Da questo calcolo deriva la conseguente ripartizione degli incassi. Nel tempo si sono susseguite dichiarazioni dove i contendenti si puntavano il dito a vicenda. Non sappiamo se quanto sostenuto corrispondeva a realtà, perchè di comunicazioni e prese di posizione ufficiali non ce ne ricordiamo a memoria. In quasi 8 anni non si è trovato (e probabilmente non si è provato) un modo per superare questo ostacolo ed è difficile capire dove stia la verità. Il Comune di Palermo, principale interessato a questa querelle, non sembra essere andato oltre l'organizzazione di qualche tavolo di discussione. Va detto ad apparente attenuante che i rispettivi contratti di servizio sono stati approvati soltanto di recente e che quindi gran parte dei ragionamenti inizieranno adesso con documenti programmatici alla mano. Chiaramente chi ne patisce è presto detto. I soliti. Il problema è davvero trovare uno strumento che consenta di tracciare quanti utenti utilizzano il bus e quanti il treno? Banalmente ci viene da pensare che si (poteva) potrebbe commissionare apposita ricerca di mercato in un arco temporale prestabilito per produrre una proiezione ad entrambe le società; o ancora predisporre un ticket cartaceo con appositi strappi che i rispettivi controllori (Amat e Trenitalia) possano prelevare durante un periodo di test al fine di produrre una stima, da aggiornare periodicamente. E se vi fossero biglietti elettronici (altra nota dolente) chissà quale altre soluzioni si potrebbero escogitare. In 8 anni non è stato fatto praticamente nulla, motivo che ci induce a pensare che potrebbero esserci altri motivi a noi sconosciuti. Il Comune di Palermo ha il dovere di trovare una soluzione e favorire un accordo tra le parti. Nessuno ha attenuanti, parliamo della mobilità della quinta città italiana. Trenitalia e Amat si prendano le loro responsabilità, il Comune le sue, e vadano oltre l'arroccamento nelle proprie posizioni. Le nostre sono ricostruzioni e ipotesi basate su quel poco che è stato detto sull'argomento. Sembra un tema tabù, una pentola da scoperchiare. Ci piacerebbe che qualcuno ci spiegasse, ci mettesse la faccia, ci smentisse possibilmente. Dopo quasi 8 anni. Sono già partite petizioni e raccolte firme, l'argomento è ovviamente sentito, importantissimo. Sentore che vorremmo trasferire a chi di dovere. Per questo invieremo questo articolo ai vertici di Amat, Trenitalia e Comune di Palermo.    

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