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13 nov 2017

FOTO | Anello ferroviario: riprese le palificazioni presso la trincea Ucciardone

di Fabio Nicolosi

Dopo aver terminato le palificazioni presso Viale Lazio e Via Sicilia, la ditta a cui la Tecnis ha subappaltato i lavori di realizzazione dei pali di fondazione si é nuovamente spostata nell'area della trincea Ucciardone, dove credevamo erroneamente che i lavori fossero già stati conclusi e invece era solo una prima parte degli stessi. Ricordiamo che i lavori si articolano in quattro fasi: La fase 1 prevede: Dismissione dell’armamento esistente Realizzazione del prescavo Esecuzione di pali ø920/75 cm Realizzazione del tappo di fondo La fase 2 prevede: Realizzazione cordolo su pali 80X130 Demolizione porzione di palo non armato a destra, da eseguirsi per conci di lunghezza massima 3m realizzando il cordolo con paramento superiore prima di eseguire lo scavo successivo Predisposizione delle armature di collegamento alle pareti laterali La fase 3 prevede Scavo fino a quota magrone Realizzazione magrone Posa in opera dell’impermeabilizzazione Esecuzione solettone di fondo Realizzazione della pareti laterali, avendo cura di eseguire l’ultimo tratta a bassa pressione La fase 4 prevede: Posa in opera dell’armamento di progetto Realizzazione delle opere di finitura Ringraziamo giovanni75 per gli scatti: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 gen 2017

Foto | Anello Ferroviario: Si passa alla fase 2 lungo la trincea Ucciardone

di Fabio Nicolosi

Proseguono i lavori lungo il vecchio tracciato ferroviario posto all'interno dell'area portuale e in particolare nei pressi del carcere Ucciardone. I lavori nell'area della Trincea Ucciardone si articolano in quattro fasi: La fase 1 prevede: Dismissione dell'armamento esistente Realizzazione del prescavo Esecuzione di pali ø920/75 cm Realizzazione del tappo di fondo La fase 2 prevede: Realizzazione cordolo su pali 80X130 Demolizione porzione di palo non armato a destra, da eseguirsi per conci di lunghezza massima 3m realizzando il cordolo con paramento superiore prima di eseguire lo scavo successivo Predisposizione delle armature di collegamento alle pareti laterali La fase 3 prevede Scavo fino a quota magrone Realizzazione magrone Posa in opera dell'impermeabilizzazione Esecuzione solettone di fondo Realizzazione della pareti laterali, avendo cura di eseguire l'ultimo tratta a bassa pressione La fase 4 prevede: Posa in opera dell'armamento di progetto Realizzazione delle opere di finitura Al momento ci troviamo ancora alla fase 1, nonostante i lavori siano già in corso da oltre un anno. Un'avanzamento che ha del preoccupante. Comunque i lavori proseguono, lentamente, e questo è già un buon segnale. Dalle foto possiamo ritenere che i pali siano stati completati e ci si appresti dunque a passare alla fase due. Sperando che il ritmo possa essere incrementato nei prossimi mesi, vi terremo aggiornati. Ringraziamo Giovanni75 per gli scatti:

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12 nov 2016

Cala, attivo nuovo sistema di video-sorveglianza

di Antony Passalacqua

Palermo - Nessuno potrà più entrare e uscire dalla Cala senza essere “intercettato”. Da oggi, infatti, è attivo 24 ore al giorno un sistema di video-controllo che copre l’intero emiciclo dell’antico porto. L’impianto è composto da 37 telecamere fisse e 3 mobili, ed è collegato, a mezzo di fibra ottica, alla “control room” già in dotazione al porto di Palermo e presidiata da personale della KSM. L’intervento, realizzato dalla Idrotermoelettrica di Bagheria, è stato interamente realizzato con fondi dell’Autorità portuale per un importo di 92 mila euro. “Finalmente – ha commentato il presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Vincenzo Cannatella, possiamo garantire un livello di sicurezza ulteriore a tutti gli utenti in un’area che ha spesso registrato eventi sgradevoli”. Alla Cala, inoltre, è stato potenziato il sistema elettrico con l’installazione di una cabina Enel che consente maggiore continuità del sistema di illuminazione pubblica.

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Segnalazione
02 nov 2016

Quale futuro per il porticciolo di Sant’Erasmo?

di belfagor

La borgata di Sant'Erasmo è da decenni in un fortissimo stato di degrado e di abbandono. Attualmente è una borgata senza identità, soffocata da case diroccate, da edifici abusivi, terreni abbandonati,   immondizia, ruderi, capannoni ed impianti industriali dismessi. Le potenzialità  della zona sono enormi, vista la vicinanza con il Foro Italico,  la villa Giulia,  la presenza del porticciolo e della foce del fiume Oreto. Purtroppo da anni su questa zona e sul PORTICCIOLO DI SANT’ERASMO si scontrano diversi e contrastanti interessi. Nel 2010 sembrava che la disputa si fosse conclusa, infatti venne annunciato dall’Autorità portuale che entro il mese di settembre sarebbero iniziati i lavori per la costruzione di un Porticciolo Turistico. Erano serviti due anni per avere tutte le autorizzazioni ministeriali per iniziare i lavori. Costo totale dell’opera doveva essere di 16 milioni di euro, metà stanziati dall’assessorato regionale al Turismo , grazie ai fondi europei, l’altra metà a carico della società napoletana “Research Spa”, che si era aggiudicata l’appalto con il sistema della licitazione privata. Peccato che alcune forze politiche e alcune associazioni ambientaliste non erano d’accordo.  Proponevano, in alternativa, che il prato del Foro Italico si estendesse al Porticciolo di Sant’ Erasmo e inglobasse anche la Foce dell’ Oreto, proposta certamente più interessante ma priva di finanziamenti ma soprattutto di un….progetto. E così, tra denunce, interventi della magistratura e polemiche, il progetto fu accantonato. Tra l’altro il ritorno di Leoluca Orlando, da sempre contrario a questo progetto, alla guida della città ,diede il colpo di grazia al sogno del Porticciolo Turistico. Incredibilmente nel 2013 ,il progetto del porto di Sant’Erasmo fu ripreso e  torno di nuovo tra quelli che il Comune di Palermo sponsorizzo tra gli interventi per lo sviluppo degli asset strategici del sistema territoriale del capoluogo. Però si tratto di una delle tante promesse tradite di questa amministrazione. Il 16/10 /2015 alcuni giornali riportarono un comunicato dell’’Assessorato Pianificazione Urbana e Territoriale, Mare e Coste del Comune di Palermo. In tale comunicato si parlava dei  diversi interventi di valorizzazione e tutela della costa, lungo tutto il fronte a mare della città ed in particolare lungo la costa sud. Spiegava l’assessore Gini “sono in cantiere imponenti opere per restituire qualità alle acque del mare e restituirlo potenzialmente alla balneabilità . Con questi interventi vogliamo restituire alla città l’antico rapporto visivo e percettivo con il mare e implementare la fruizione della costa." Tra i diversi interventi promessi c’era anche  un  progetto di “riqualificazione” del  Porticciolo di Sant' Erasmo.  Tale progetto prevedeva :” oltre la pulizia e bonifica, alcuni arredi e strutture per la fruizione pubblica con un'area giardino, un'area pavimentata ed un area a verde con installazioni scultoree- architettoniche nella ex porzione del piano di Sant'Erasmo a fianco del bastione settecentesco oggetto di interramenti successivi. La notizia era certamente  una bella notizia. Purtroppo , è passato un anno da tale promessa è di tale progetto nemmeno l’ombra. Infatti porticciolo continua a rimanere degradato e abbandonato. Lo specchio d’acqua di Sant’Erasmo continua a essere una cloaca dove si scarica melma in continuazione, rendendo, fra l’altro, non fruibile il porto perchè parzialmente insabbiato. Infatti, nel porticciolo di Sant’Erasmo non c’è nessuno, salvo qualche barchetta di qualche disperato che vi si attracca.                                                                                                                                                                                                                                     Qualche mese fa la spiaggetta è stata utilizzata per rimettere in mare tartarughe marine, alla presenza del sindaco, assessori regionali e comunali ,di vari scienziati ed ecologisti. E così tra i miasmi fognari, la munnizza, ratti e gabbiani, le varie autorità si cimentavano in questo rito “ liberatorio”.  Ma questi signori vedevano il degrado circostante?  E gli animalisti perché non intervenivano? Buttare in una “fogna” delle povere tartarughe caretta-caretta era salutare per le povere bestiole? Ma tralasciando questi pessimi esempi ,la domanda che ci poniamo è  molto semplice : Esistono progetti per il recupero del Porticciolo di Sant’Erasmo e della Borgata omonima, oppure tale importante sito storico- ambientale deve rimanere in questo stato di degrado a causa di queste diatribe tra politici e ambientalisti ?. P.S Bisogna dare atto al Comune che, più che con le parole, ci ha risposto con i fatti.  Qualche settimana fa, e precisamente il  29/9/16, l'assessore comunale alla Cittadinanza sociale, Agnese Ciulla, ha comunicato che sorgerà ,di fronte al Porticciolo di Sant’Erasmo, un dormitorio pubblico, con ben 40 posti letto . Ma le belle notizie non vengono sole, infatti giorni dopo un gruppo di ROM, con i loro camper dotati di tutti i confort, si sono accampati di fronte al Porticciolo. vista mare.  Tra l’altro, davanti all’Istituto di Padre Messina da tempo dormono alcuni senza tetto e alcuni immigrati, tra la sporcizia e il degrado. Altro che Porticciolo Turistico o parco dell’Oreto. Appare chiaro che il futuro di tale zona sarà quello di un luogo per ospitare Rom e immigrati e senza tetto.  

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03 nov 2015

Anello Ferroviario, si lavora alla nuova galleria dentro l’area portuale

di Antony Passalacqua

Alcune immagini del cantiere dell'Anello Ferroviario presso la ex trincea ferroviaria che scorre all'interno dell'area appartenente all'Autorità Portuale. Terminate le palificazioni, si stanno portando avanti le opere di scavo, propedeutiche alla realizzazione della nuova galleria ferroviaria. E' sicuramente l'unico cantiere dell'intero appalto dove sembra che i lavori procedano più celermente rispetto ad altre zone.

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23 ott 2010

Porto di Palermo, due vecchie gru diventano nuovo ingresso

di Lele

 Aggiudicato un concorso di idee. Sarà realizzata una porta urbana per accogliere chi viene dal mare. Il bando era stato pubblicato lo scorso febbraio dall'Autorità portuale di Palermo. Nel bando l'amministrazione si è riservata la facoltà di procedere all'affidamento al vincitore delle successive fasi di progettazione, per una parcella presunta delle competenze professionali di 2 milioni per entrambe le gru. Il progetto vincitore prevede un piano in cui il sistema delle due gru diventa una porta urbana, un nuovo ingresso alla città per chi viene dal mare e punto di riferimento per il territorio, in una costante relazione tra mare e terraferma, tra liquido e solido.      Il sistema costituito dalle due gru è situato sulla linea di confine tra acqua e Molo trapezoidale e assume così il ruolo strategico di una nuova centralità. "Il progetto - dice l'autorità portuale -, attento ai caratteri urbani, territoriali e ambientali del contesto, interagisce con l'area circostante in modo da costituire una cerniera tra il mare e la città retrostante, nelle previsioni del nuovo Piano Regolatore Portuale, tra la vecchia Cala e la nuova banchina per i crocieristi, portandosi all'interno dei nuovi spazi il fascino di una tradizione millenaria e la proiezione futura di un uso costantemente trasformabile".    Altri progetti avevano proposto hotel, boutique, spazi espositivi, piscine, solarium, giardini, area per lo yoga, centro benessere, teatro, atelier di artisti, discoteca.

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01 feb 2009

Struttura in costruzione al porto? Lo “Scarabeo 8″

di Comitato

Ringraziamo Renato per averci risolto un dubbio circa una struttura che segnalammo qualche tempo fa all'interno dell'area portuale. (Estratto dal sito Ingegneria navale.com) E' in fase di allestimento presso lo stabilimento della Fincantieri di Palermo la piattaforma di perforazione "Scarabeo 8" di Saipem, societa' dell'Eni, che ha affidato l'allestimento della piattaforma al gruppo cantieristico italiano mentre lo scafo è stato costruito nel cantiere russo di Severodvinsk. ...Continua a leggere

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