Articolo
11 set 2020

Aeroporto Falcone Borsellino | Nasce uno spazio riservato alle mamme

di Fabio Nicolosi

Uno spazio comodo e riservato, dedicato alle mamme che devono allattare al seno il proprio bambino nel necessario rispetto della privacy. L’Asp di Palermo e la Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, hanno dato il via oggi a un progetto sull’allattamento al seno, con l’installazione nell’area check-in del terminal passeggeri di una struttura e una comoda poltrona per le mamme che hanno la necessità di allattare il neonato prima dell’imbarco. Due banner informativi, inoltre, saranno allocati all’interno dell’area imbarchi. L’allattamento al seno, così come sostenuto dalle più autorevoli evidenze scientifiche, è il modo migliore di alimentare i propri figli e deve essere una precisa scelta di salute. L’allattamento infatti è un obiettivo da sostenere per gli importanti benefici di salute, a breve e a lungo termine, per la donna, per il bambino, la famiglia, il sistema sanitario, la società, e per il miglior rapporto beneficio/costo. “L’Asp di Palermo è impegnata a promuovere e sostenere l’allattamento al seno - ha spiegato il direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale, Daniela Faraoni – l’obiettivo è di garantire che tutte le donne in gravidanza, le mamme e i loro partner, ricevano informazioni sulla corretta alimentazione infantile e sui benefici del latte materno. Oltre ad avere realizzato aree dedicate all'interno dei punti nascita, dei consultori familiari e dei centri vaccinali aziendali, nell’ambito di una condivisione del progetto con il territorio, Asp e Gesap hanno concordato di creare nell’area check in uno spazio dedicato all’allattamento, dotato di una comoda poltrona. L’iniziativa - conclude il direttore generale dell’Asp di Palermo - si inserisce in un contesto dell’azienda volto a ricondurre le nostre azioni di vita quotidiana ad una dimensione di normalità, pur nel principio del rispetto delle norme di distanziamento entrate, ormai, a far parte delle nostre ordinarie regole di vita sociali e professionali”. L’Organizzazione mondiale della salute (OMS) dichiara l’allattamento al seno come il modo migliore di alimentare i propri figli per ogni donna, in maniera esclusiva per i primi sei mesi compiuti di vita e riconosce gli importanti benefici di questa pratica per la salute della donna, del bambino, della famiglia, del sistema sanitario e della società. “Continuiamo e rinnoviamo un’iniziativa cominciata già nel 2013, con uno spazio dedicato all’allattamento al seno - afferma Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap - La collaborazione con l’Asp di Palermo ci permette di ampliare questo servizio grazie all’installazione di una struttura riservata e comoda per le mamme che devono allattare. L’obiettivo è quello di fornire più servizi ai passeggeri, con azioni che puntano al benessere e alla salute delle persone”.

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Segnalazione
10 mar 2017

Il giallo sulla balneabilita della costa sud

di belfagor

Secondo l’Assessorato Regionale alla salute, i quattro chilometri che vanno dal porticciolo di Sant’Erasmo fino a quello della Bandita continuano ad essere "non adibiti alla balneazione per inquinamento" ,così come i due chilometri e mezzo tra il lido Olimpo e la Bandita. Ma , secondo i dati del ministero all’ambiente e dell’ASP di Palermo, tale tratto di mare ,è nella norma cioè balneabile. Come mai tale diversità di pareri? A quanto sembra, almeno secondo l’ASP, la responsabilità e del Comune di Palermo che non ha portato a termine le opere di bonifica e manutenzione dell’area o comunque non le avrebbe comunicate alla Regione. Se ciò è vero, a causa della “superficialità” dei nostri amministratori comunali anche quest’anno nel decreto regionale, che dà il via alla stagione balneare , la Costa sud continuerà ad essere interdetta alla balneazione, nonostante l’acqua risulta pulita. COMPLIMENTI !!!!! Ma niente paura, l’assessore comunale all’ambiente, Sergio Marino, ha dichiarato  : “ Andrò all’assessorato regionale per capire le ragioni dell’interdizione” Almeno così spigherà perche il Comune non ha portato a termine le opere di bonifica e manutenzione dell’area o comunque perché non le ha comunicate alla Regione. P.S. Mentre le acque del Porticciolo di Sant'Erasmo continua a non essere fruibile per i cittadini palermitani, invece  sono  "fruibilissime" per la tribù di ROM che da settimane si è installata proprio davanti al porticciolo. In parole povere, ciò che ai normali cittadini non è consentito per alcuni invece si.

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Articolo
24 apr 2014

Il Parco Cassarà sequestrato si, ma in via PREVENTIVA: adesso pressing sul Comune!

di Giulio Di Chiara

E' doveroso parlare ancora del Parco "Ninni Cassarà", recentemente chiuso al pubblico per via del sequestro disposto dalla Procura della Repubblica, pur consci che questo argomento ci regalerà ulteriori vicende e colpi di scena. Quello che forse nessuno di noi ha fatto sino ad adesso è cercare di capire quale sia la situazione reale dei fatti, a causa dell'ovvio sconforto per l'ennesima notizia triste. In questi giorni si sta assistendo ad un passaparola gigantesco sulla vicenda e vogliamo cercare di chiarire nei limiti del possibile la vicenda, evidentemente, in parte stravolta dal passaparola stesso. (altro…)

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27 gen 2012

Arenella: nuova potenziale area verde in riva al mare

di tuodeo

Prendendo esempio da quanto accaduto con Parco Uditore, dove un'idea dei cittadini è diventata realtà, mi piacerebbe porre l’attenzione su un’area verde che insiste in una zona dove di verde ce n'è ben poco (per non dire nulla), la zona Ammiraglio Rizzo-Acquasanta-Arenella. L’area in questione, ovviamente non di dimensioni quali Parco Uditore, è ubicata appena all’interno del Presidio Albanese in Via Papa Sergio di proprietà della ASP 6 (vedi foto 1). Essa offre delle potenzialità enormi in quanto è prospiciente il mare, proprio sopra la bellissima Grotta Regina, si affaccia sul golfo e sul porticciolo turistico dell’Arenella, e dall’altra sponda è separata dalla strada principale da un lungo muro che potrebbe benissimo diventare una cancellata sulla quale ricavare gli ingressi. (altro…)

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31 ago 2010

L’Imi non chiude ma cambia veste…

di Lele

L'Istituto materno infantile di via Cardinale Rampolla cambierà veste giuridica ma continuerà a funzionare, e si trasformerà in presidio odontoiatrico del Policlinico. Questo, almeno, è quanto prevede di fare l´Università. Dunque nessuna chiusura, come lasciava intendere il decreto 1150 del 15 giugno scorso firmato dall´assessore alla sanità Massimo Russo. Ma, semmai, nessun posto letto di degenza. Che del resto non esiste più dal marzo scorso, da quando le unità operative di ginecologia e ostetricia, chirurgia pediatrica e neonatologia sono state trasferite alla sede centrale del Policlinico. Dove rimarranno definitivamente. I programmi dell'Università sono contenuti nei nuovi protocolli d´intesa elaborati  insieme ai dirigenti di piazza Ziino e inviati a Roma, al tavolo tecnico ministeriale: il ministero deve infatti verificare la compatibilità dei contenuti dei protocolli (tre, uno per ogni ateneo siciliano) con il piano di rientro. Il nuovo programma del rettore, però, impone una modifica al progetto di ristrutturazione igienico - sanitaria dell´Imi, in parte finanziata (tre milioni e mezzo di euro il costo complessivo) dal ministero della Salute attraverso i fondi per l´edilizia sanitaria. Il vecchio progetto era stato, infatti, elaborato per il rifacimento del dipartimento materno infantile e prevedeva oltre alle sale di degenza, le sale parto.

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