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16 ott 2020

Parco “Ninni Cassarà” | Aggiudicata la gara d’appalto per l’esecuzione di indagini ambientali preliminari nella “Sub Area Verde”

di Fabio Nicolosi

Si sblocca la triste vicenda del parco comunale "Ninni Cassará" È stata pubblicata ieri sul sito del comune di Palermo la determina dirigenziale n.9765 che stabilisce il possesso, in capo alla Ditta R.T.I. ICPA S.r.l. (P.I. 02862930845) mandataria - AMBIENTE & SICUREZZA S.R.L. (P.I. 02472580790) mandante, aggiudicataria dell’appalto per l’affidamento del “Servizio per l’esecuzione delle indagini ambientali preliminari nella “sub area verde” del Parco urbano “Ninni Cassarà” (CIG: 8217265D95), dei requisiti di cui all’art. 80, D. Lgs. n. 50/2016 e ss.mm.ii. e dell’art. 53, co. 16-ter del D.Lgs. 165/2001; Il termine ultimo per la ricezione delle offerte era scaduto alle ore 11 del 22 maggio. L'ATI si è aggiudicata l'appalto per la migliore offerta con un ribasso del 42,79% da applicare all’importo a base d’asta pari a €. 126.997,14 oltre IVA. La durata del contratto è di mesi 12 (dodici) dalla data di invio del documento di accettazione dell’offerta tramite la piattaforma del Mercato Elettronico della Consip. Adesso non resta dunque che aspettare la consegna delle aree e aspettare l'esito di queste indagini che speriamo possano permettere l'apertura parziale del parco. Ricordiamo che il parco è chiuso da Aprile 2014.

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07 mag 2020

Parco “Ninni Cassarà” | Pubblicata gara d’appalto per l’esecuzione di indagini ambientali preliminari nella “Sub Area Verde”.

di Salvatore Galati

È stata pubblicata ieri sul sito acquistinretepa la gara d’appalto per l'affidamento del servizio relativo all'esecuzione delle “Indagini ambientali preliminari nella “Sub Area Verde” del Parco Urbano “Ninni Cassarà”. "Se, come crediamo, le indagini riconosceranno che non vi sono più situazioni di rischio nell'area verde - dichiara il sindaco, Leoluca Orlando - contiamo che entro la fine dell'anno si possa finalmente riaprire al pubblico questa ampia porzione del parco, che ne copra circa il 60% della superficie. Speriamo quindi che la seconda area verde della città dopo la Favorita possa finalmente tornare a essere fruibile quanto prima. Soprattutto in un momento come questo, offrire a tutti i cittadini spazi all'aria aperta fruibili in sicurezza è sempre più una priorità". L’affidamento dell’appalto avverrà tramite ricorso al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (ME.PA) secondo quanto previsto dal Codice dei Contratti Pubblici, attraverso l'emissione di un'apposita RICHIESTA DI OFFERTA APERTA (RdO) all'interno dello stesso Mercato, rivolta ai fornitori abilitati. La Richiesta di Offerta, i suoi dettagli e la documentazione allegata, è visibile su sito acquistinretepa e potrà sottoscrivere l’offerta qualunque concorrente che consegua le necessarie abilitazioni alla categoria oggetto della R.d.O entro i termini di presentazione dell’offerta. Il termine ultimo per la ricezione delle offerte è fissato per le ore 11 del 22 maggio prossimo. Potrà sottoscrivere l’offerta qualunque concorrente che consegua le necessarie abilitazioni alla categoria oggetto della Richiesta di Offerta (R.d.O) entro i termini di presentazione dell’offerta. L'aggiudicazione avverrà con il criterio del minor prezzo, mediante indicazione del ribasso percentuale da applicare all'importo a base d'asta di €. 126.997,14 oltre IVA. Saranno escluse offerte alla pari o in aumento. La durata del contratto viene fissata in mesi 12 (dodici) dalla data di invio del documento di accettazione dell'offerta tramite la piattaforma del Mercato Elettronico della Consip. Tutti i dettagli, la  Richiesta di offerta, la documentazione relativa all’appalto e l’elenco dei documenti richiesti, sono reperibili alla pagina. Si allega il capitolato speciale descrittivo e prestazionale, recante anche due planimetrie (ubicazione delle indagini e ubicazione area di cantiere e viabilità di accesso) e l'elenco dei prezzi. SCARICA

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16 apr 2016

Caro Leoluca, soffia le candeline! Ti scrivo…il mio sdegno per un silenzio ingiustificabile

di Mobilita Palermo

Ci avviciniamo alle prossime elezioni, ma ci allontaniamo contemporaneamente dal giorno in cui venne chiuso un pezzo di città, tutt'ora off limits, il Parco Cassarà. La vicenda ve l'abbiamo raccontata in diverse occasioni, a differenza del Comune che non ha più riferito alla cittadinanza circa il rapporto con la magistratura che ha intimato il sequestro. Si sono avvicendate svariate situazioni, le ultime riassunte qui, e tra i cittadini fomenta la rabbia per le mancate risposte sul tema. Accogliamo oggi la lettera di un cittadino sdegnato da tanta indifferenza, sottolineando che alcuni passaggi del suo sfogo sarebbero oggetto di rettifica. Tuttavia ci sembra doveroso lasciare libero lo sfogo contro il silenzio dell'istituzione comunale, per significare il malumore e le richieste di tanti concittadini.   Al sindaco di Palermo Con oggi sono passati due anni esatti dalla chiusura del parco Ninni Cassarà, inaugurato nel 2011. Il parco, in poco tempo grazie alla sua grandezza e posizione baricentrica, era diventato uno dei principali luoghi di incontro e di vita all'aperto della città. Era infatti il 16 aprile 2014 quando il Parco Cassarà venne sequestrato per la scoperta di rifiuti tossici sotterrati tra i viali e da allora la riapertura è rimasta una chimera. Il parco è stato diviso in tre zone in base al livello di contaminazione di cui una, la verde, sarebbe libera dai rifiuti ed abbastanza distante da poter essere riaperta in tempo brevi, da quel che si diceva già due anni fa'. Invece da allora pochi passi sono stati fatti o quanto meno comunicato alla cittadinanza ed a parte qualche annuncio periodico relativo alla "prossima" apertura della zona verde, l'ultimo fatto dall'assessore Marino a febbraio al momento della nomina ma, ben poco si sa di quello che realmente sia stata già fatto o programmato. Le poche notizie diffuse riguardano una prima parziale bonifica appaltata che dovrebbe essersi già  conclusa nell'aprile scorso e l'attesa per l'apparato dei successivi lavori, poco sì sa anche delle indagini sui responsabili che a distanza di due anni dovrebbero ormai essersi concluse. Che ne è stato dei 10000 alberi e arbusti donati al parco da Yves Rocher Italia, all'interno del progetto  "PIANTIAMO PER IL PIANETA" e messi a dimora poco prima della chiusura del parco? speriamo come promesso siano curati garantendo al contempo la sicurezza degli addetti. Insomma nella migliore tradizione italiana il silenzio è calato su una delle più brutte pagine amministrative della città che ha trasformato la gioia per un nuovo grande parco nell'incubo di un mega discarica ambientale su cui si è impunemente fatto giocare i bambini Le chiedo pertanto: -    Una data certa per la riapertura della zona verde considerata non ha rischio; -      Che la cittadinanza venga posta a conoscenza dello stato dei lavori già effettuati e dei risultati delle indagini in merito ai rifiuti presenti; -      Che vengano finanziate, programmate ed attivate quanto prima le attività per il completo recupero del parco ad uso pubblico, garantendo la fruizione in termini di sicurezza e tutela della salute. C. Picone Nota della redazione : Facciamo notare che è stato inviato un tweet diretto al neo assessore al verde Marino per richiedere notizie puntuali e ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta.

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08 ott 2015

FOTO | Ecco come si presenta oggi il parco Cassarà

di Fabio Nicolosi

Ecco lo stato del Parco Cassarà con immagini che ritraggono l'attuale area interdetta al pubblico. Non sappiamo bene se i lavori di bonifica sono stati completati e non sappiamo neanche i tempi di riapertura. La scorsa settimana era prevista presso la Circoscrizione una conferenza proprio riguardo novità sul parco, ma che è stata annullata, quindi speriamo che presto ci vengano fornite nuove informazioni Dalle foto comunque sembra che il verde continui ad essere curato. Un vero peccato vedere un parco così grande non accessibile

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23 lug 2014

Parco Cassarà diviso tra zona rossa, gialla e verde: in autunno forse la riapertura

di Giulio Di Chiara

Giungono finalmente notizie sulla vicenda del Parco Cassarà, chiuso da diversi mesi e posto sotto sequestro dal pm Petralia per il rinvenimento di materiali potenzialmente nocivi. Secondo quanto rilevato da Arpa e Nopa, il parco è interessato in maniera diversa dalla presenza di tali sostanze e pertanto sono state istituite tre aree, rossa gialla e verde, per contraddistinguere  il livello di pericolosità. (altro…)

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14 mag 2014

La magistratura dispone dissequestro temporaneo per il Parco Cassarà ma si attendono le analisi!

di Giulio Di Chiara

Apprendiamo dagli organi di stampa che la magistratura, attraverso un dissequestro a tempo, ha permesso agli operai del Coime di effettuare nella giornata di ieri operazioni di manutenzione all'interno del Parco Cassarà. Il provvedimento arriva per fortuna in soccorso dei prati all'interno dell'area che rischiavano così di degradarsi per l'assenza di manutenzione. E' quasi sicuro che tale provvedimento verrà richiesto con una cadenza pressochè settimanale per consentire una attività costante. (altro…)

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