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12 gen 2017

AMAP | Una condotta temporanea per risolvere il problema idrico in città

di Fabio Nicolosi

Nei giorni scorsi vi avevamo parlato di un problema siccità e di una possibile turnazione idrica che sarebbe dovuta avvenire dal 3 Gennaio. Fortunatamente sia dopo l'intervento delle istituzioni, sia graze alle piogge abbondanti che stanno interessando la regione in questi giorni, tutto è stato rinviato a data da destinarsi. A seguito di un incontro tra il presidente di Amap, il sindaco Orlando e la regione sono però emersi tre problemi principali che avevano determinato l'introduzione della turnazione idrica: la siccità la riduzione della capacità della Diga Rosamarina decisa dal Servizio Nazionale Dighe per motivi di sicurezza l’impossibilità di utilizzo dell’invaso di Scillato per i noti problemi causati alle condutture da alcune frane Visto che al problema siccità ci hanno pensato la neve e le piogge di questi giorni (fortunatamente!). Visto che il problema della Diga Rosamarina richiede tempi burocratici parecchio lunghi, si è deciso di operare al terzo e ultimo problema, cioè alla condotta di Scillato. Riportiamo quindi il comunicato di questa mattina da cui si evince che sarà l'Amap a realizzare una condotta idrica provvisoria: Si è svolta martedì sera una riunione convocata dal Sindaco Leoluca Orlando, alla quale erano presenti il Presidente dell’Amap e tecnici del Comune e della municipalizzata, per affrontare il problema dell’interruzione dell’acquedotto di Scillato. L’ Amap ha proposto di realizzare una condotta temporanea in Kevlar di circa 1,8 chilometri, sul modello adottato a Messina alla fine del 2015, dando al contempo massima disponibilità a sostenere interamente a proprio carico, gli oneri dell’intervento, stimato in circa 1.300.000 euro. I lavori partiranno nelle prossime settimane e permetteranno, entro la fine di marzo, di riattivare il collegamento idrico con la città di Palermo, garantendo un’erogazione di circa 400/600 litri d’acqua al secondo, altrimenti destinati a disperdersi in mare. Un dato assolutamente considerevole, dal momento che attualmente a Palermo il totale erogato si attesta sui 2450 litri d'acqua al secondo. Al termine dell’incontro, Orlando ha dichiarato che “nelle more che si attivino i fondi del Patto per la Sicilia, che permetteranno alla Regione di fare un intervento più complessivo anche sulla frana, la soluzione adottata dall’Amap permetterà di alleviare in modo significativo i problemi della città di Palermo. Un motivo ulteriore perché non si prendano al momento provvedimenti di turnazione idrica, la cui attuazione - se sarà necessaria - dovrà essere fatta dando adeguata e tempestiva informazione ai cittadini”.

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27 set 2017

Temporali e meteo avverso: scatta il coordinamento Comune-Protezione Civile. Ma il Comune ha una grande responsabilità..

di Mobilita Palermo

I recenti fenomeni temporaleschi nel palermitano, tanto rapidi quanto intensi, hanno riportato alla ribalta il tema della prevenzione e della sicurezza. Nei giorni recenti abbiamo assistito a parecchi danni e allagamenti, dovuti sia alla straordinarietà dei fenomeni metereologici sia a problemi legati al sistema infrastrutturale della nostra città e alla prevenzione, appunto. Siamo testimoni di recenti interventi per liberare le caditoie delle principali arterie stradali. Siamo altrettanto testimoni di cattivi processi e mancanza di controllo su attività di routine che nel tempo diventano le principali cause di allagamenti. Come l'otturazione dei tombini, occlusi da foglie d'albero, rifiuti o dal bitume che viene steso indistintamente su tutta la carreggiata. In questi giorni, il Comune di Palermo ha diramato una comunicazione ufficiale che mira, almeno nelle parole, a pre-allertare tutti gli organi sin da un livello di pericolo intermedio: Con una nota inviata oggi a diversi uffici comunali, l'assessore Emilio Arcuri ha disposto che diverse procedure legate alla prevenzione del rischio, siano attivate in città da ora in poi anche quando il livello di allerta è giallo, e non solo quando sia arancione o rosso. "I recenti eventi meteorologici anche in altre città d'Italia - afferma Arcuri - hanno confermato, se mai ve ne fosse stata necessità, come, a prescindere dai livelli di  allerta  previsti  e  dalle  relative  fasi operative del sistema  di  allertamento nazionale  per  il  rischio  meteo-idrogeologico  e  idraulico, l’evoluzione generalmente  rapida  dei  fenomeni temporaleschi  intensi, unitamente all’elevato  grado  di  imprevedibilità, rende  i  temporali  un  pericolo  che  può comportare molteplici  rischi,  anche  di estremo  rilievo." "Per questa ragione, si dispone che gli Uffici della Protezione Civile attivino le procedure di intervento e coordinamento sin dal manifestarsi del livello di allerta giallo in presenza della segnalazione di temporali  sparsi  e forti." Le segnalazioni dovranno essere anche diffuse alla popolazione, tramite il già attivo canale Telegram @ProtezioneCivilePalermo (www.telegram.me/protezionecivilepalermo) e tramite il sito web e i canali social dell'Amministrazione. Gli interventi di coordinamento e prevenzione prevedono, fra le altre cose, la presenza rafforzata di squadre di pronto intervento AMAP, RAP e AMG, la manutenzione straordinaria delle caditoie e interventi di rimozione di oggetti che possano ostacolare il deflusso delle acque lungo i principali assi viari. "La priorità del nostro intervento - affermano il sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore Arcuri - è quella di prevenire danni alle persone e alle cose, senza rimanere legati a formalità burocratiche."   Speriamo davvero che il coordinamento funzioni. Auspichiamo che la prevenzione venga attuata tutti i giorni dell'anno, scongiurando scarificazioni dissennate, effettuando pulizia costante e monitorando ATTENTAMENTE le attività di quelle ditte, interne ed esterne, che intervengono sulle strade cittadine. Purtroppo la totale anarchia in cui agiscono questi soggetti, permette loro di realizzare lavori di pessima fattura senza alcune penali a carico, con tutte le conseguenze che conosciamo a carico, stavolta, di tutti i cittadini. Quindi, caro Comune, che ben venga il coordinamento con la protezione civile, ma l'amministrazione non è esente da responsabilità soprattutto nelle attività di monitoraggio durante tutto l'anno solare. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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16 set 2015

AMAP – AMAT – RAP: un puzzle assurdo di aziende per gestire la stessa strada

di Giulio Di Chiara

Tra pochi mesi il servizio di trasporti a Palermo si arricchirà con due nuovi vettori: il tram e il bike sharing. Ma chi gestirà tutta questa offerta? La risposta è secca: AMAT S.p.A. La società di via Roccazzo, che ha come unico socio il Comune di Palermo, sarà l'unico gestore dei servizi di autobus, car sharing, bike sharing, e tram. Questo accentramento ha un senso, quello di raggruppare sotto la stessa direzione e pianificazione dei servizi interconnessi tra di loro che, al netto del trasporto urbano ferroviario di Trenitalia, ricopriranno l'intera domanda di trasporto pubblico. E' noto come AMAT sia creditrice dalla regione di qualcosa come 50 milioni di euro derivanti dal rimborso dei km percorsi annualmente. Credito che ovviamente va a incidere pesantemente sulla salute del'azienda e di riflesso sui servizi offerti. In previsione di questa implementazione il nuovo contratto di servizio con il Comune di Palermo (che ancora non è stato firmato) sarà fondamentale per destinare le risorse necessarie a sostenere anche questi due nuovi servizi. Ma guardiamo un attimo oltre. AMAT S.p.A. gestisce da tempo anche un altro servizio, quello del rifacimento della segnaletica stradale, orizzontale e verticale. Basta guardare le nostre strade per rendersi conto di come in realtà questo servizio non esista. Da Viale Reg. Siciliana alle vie più periferiche, le righe bianche sull'asfalto sono diventate una chimera e la frequenza di rifacimento è troppo bassa per garantire un pò di ordine e geometria ai flussi veicolari. In alcune strade ci segnalate spesso  lo sporadico rifacimento delle linee di mezzeria a scapito delle rette perimetrali e delle strisce pedonali, che sembrano essere governate da una programmazione differente. Non sappiamo quali siano le difficoltà che causino questi problemi, anche se possiamo immaginarli anche alla luce del capitolo economico precedentemente affrontato. In questi casi logica vorrebbe l'attivazione di politiche di ottimizzazione delle risorse. E allora ci si chiede: come mai chi rifà il manto stradale (la RAP) non è incaricato anche di apporre la segnaletica stradale? Oggi succede che gli operai della RAP scarificano e asfaltano un asse stradale e dopo giorni (certe volte anche settimane) una squadra dell'AMAT arriva a tracciare le linee per terra.Vengono quindi impiegate due squadre di operai di due aziende diverse nello stesso luogo in maniera asincrona. Perchè questa segmentazione delle mansioni? In questi anni abbiamo assistito al fallimento di società partecipate e alla mobilità dei dipendenti verso un'altra azienda per motivi tutt'altro che organizzativi. Ecco, forse questo sarebbe un buon motivo per spostare con cognizione la forza lavoro dove realmente serve. Con questi spostamenti si determinerebbero anche finanziamenti diversi alle società che, con un'oculata razionalizzazione del personale, potrebbero risparmiare parecchio rispetto ad oggi. La squadra di operai che asfalterà la strada sarà la stessa che dipingerà le linee e le strisce pedonali. La si impiega un'unica volta (si pagano meno straordinari e probabilmente meno uomini) e soprattutto il servizio viene reso tutto e subito. Nell'epoca delle società partecipate nessuno o quasi parla mai di queste possibilità e ci piacerebbe che dal Comune ci spiegassero quali sono, se ci sono, i motivi di questa frammentazione assurda. Nell'attesa vi lasciamo con questo schema, che è la fotografia della gestione attuale: Rifacimento manto stradale : RAP (Ex Amia) Segnaletica stradale: AMAT Manutenzione caditoie: AMAP (ex dipendenti Amia)

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27 feb 2017

Cosa ci aspettiamo dal nuovo sindaco?

di Andrea Baio

Si avvicinano le elezioni, e Palermo nutre con ansia una nuova speranza di cambiamento. Palermo è una città complessa da amministrare, e vorremmo partire dal presupposto che fare miracoli non è possibile, e nemmeno credibile. Dal canto nostro, tenderemo a diffidare da quei candidati che non manterranno i piedi per terra, perché la strategia delle promesse divine ha decisamente fatto il suo tempo e i palermitani non abboccano più. Quale dovrebbe essere secondo noi la parola chiave? Beh, sicuramente "continuità". Negli ultimi anni a Palermo si è cominciato a sperimentare: niente di eccezionale, per carità, ma se non altro si è provato ad avviare un lento processo di rinnovamento. Quanto segue trova attinenza esclusivamente alle tematiche di cui si occupa questa community (mobilità, ambiente, decoro urbano, infrastrutture), poiché dal punto di vista della profonda crisi sociale, del drammatico fenomeno migratorio, del fatto che siamo una tra le città col più basso tasso d'occupazione d'Europa, non c'è molto da dire, se non che il fallimento è completo: vuoi per la totale incapacità della politica, vuoi per una scarsa cultura d'impresa, vuoi perché molte menti di valore sono emigrate in luoghi dove possono essere valorizzate, senza sottostare a logiche di favoritismi, raccomandazioni e clientelismo. Cosa è cambiato in positivo? Beh, si è cercato di avviare sicuramente un processo di valorizzazione del centro storico. Per la prima volta si è attuato un piano graduale per le pedonalizzazioni - sicuramente perfettibile, e anche molto carente in alcuni punti - ma pur sempre un inizio. Via Maqueda sino a dieci anni fa era in cima alla classifica delle strade urbane più trafficate e inquinate di Italia, oggi è un angolo di città riscoperto e goduto da cittadini e turisti, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche per interventi di riqualificazione, ri-pavimentazione e arredo urbano. Stesso dicasi del Cassaro e delle principali piazze. La mobilità sostenibile ha sicuramente fatto passi avanti con l'arrivo del tram in città, di cui è già prevista un'espansione con la creazione di tre nuove linee - con una che attraverserà il cuore del centro storico, unendo i due depositi ad oggi scollegati - già finanziate coi fondi del Patto per Palermo siglato tra il sindaco Orlando e l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Sebbene il piano per le piste ciclabili non sia nemmeno un vero e proprio piano, e l'amministrazione si sia dimostrata molto deludente in tal senso, il bike sharing ha comunque fatto il suo ingresso in città. Ad oggi non si può dire che sia un successo, ma sicuramente - integrato al servizio carsharing - comincia ad essere percepito come un'alternativa per i propri spostamenti quotidiani. Dopo mille vicessitudini, la ZTL è finalmente stata attivata. Nonostante lo scontento di molti, non si può negare che ad occhio si possa percepire una diminuzione dei veicoli in centro. Di contro, l'offerta di trasporto pubblico non è assolutamente sufficiente a garantire un'alternativa al trasporto privato. A questo si aggiunga la presenza di numerosi cantieri in città, di cui alcuni - come quelli dell'Anello Ferroviario - costituiscono una vera e propria gatta da pelare, senza possibilità di intravederne la fine. Il patrimonio arabo-normanno della nostra città è entrato a far parte del circuito UNESCO, il che si traduce in un maggiore impatto turistico e un maggior prestigio per la città a livello internazionale. Con l'aggiunta della recente nomina a Capitale Italiana della Cultura, e Manifesta 12 - la prestigiosa biennale di arte contemporanea - la città conquista maggiore appetibilità, e si discosta finalmente dai soliti stereotipi legati alla mafia, cominciando invece ad essere percepita come un luogo affascinante, pieno di contrasti, dal sapore multietnico, di forte interesse storico, architettonico, paesaggistico e folkloristico. Palermo comincia a fare "tendenza", e questa inversione di rotta potrebbe - se ben sfruttata - essere il passepartout per il rilancio economico della città. Cosa va migliorato? La condizione del manto stradale è un totale disastro. Ad eccezione di via Libertà - habitat della "Palermo bene" (o pseudo tale) - le strade di Palermo assomigliano più a "trazzere" di provincia: piene di buche, crepe, dislivelli, dissesti causati dalle radici degli alberi, totale assenza di segnaletica orizzontale, mancata pulizia delle caditoie. Una situazione ridicola che si perpetra da anni, e che questa amministrazione - come tutte quelle che l'hanno preceduta - non hanno saputo risolvere in alcun modo. La riqualificazione delle periferie è un altro tasto dolente, mai affrontato. Le periferie risultano scollegate, carenti di servizi di ogni genere e considerate spesso l'ultima ruota del carro, salvo ritornare "di moda" durante elezioni. Ad eccezione dello Sperone e dell'area Sud, leggermente riqualificata grazie all'arrivo del tram, di una fermata ferroviaria e di un centro commerciale, il resto delle periferie soffre di pessima salute. L'argomento non viene quasi mai affrontato, e il degrado si espande ogni giorno di più. Le aree verdi sono ridicole. Poco si era fatto, e qualcosa cominciava a smuoversi con l'apertura del Parco Cassarà, poi chiuso per la presenza di amianto. Ad oggi nessuna novità circa la riapertura e le operazioni di bonifica che dovrebbero aver luogo prima. Il Parco Cassarà è solo uno dei tanti fallimenti di questa città in fatto di aree verdi. Quelle di competenza comunale sono spesso lasciate all'incuria totale. Altrettanto fallimentari i tentativi di riqualificazione della Favorita, senza che sia stato presentato alcun piano convincente, tanto meno progetti seri per la restituzione di una delle più vaste aree verdi urbane di Italia ai cittadini palermitani. Il progetto della Metropolitana Leggera Automatica è stato definitivamente cassato, sostenendo che il governo non è più interessato a finanziare l'opera per la città di Palermo. Un fallimento misero e assolutamente privo di ogni lungimiranza. Sebbene l'amministrazione abbia rimarcato la volontà di espandere le linee di tram - ottima cosa, per carità - tutto ciò non può comunque sostituire a livello strategico la presenza di una metropolitana: l'unica infrastruttura in grado di garantire un trasporto passeggeri a maggiore capacità e maggiori frequenze. Un tram che collega il centro città alle borgate marinare è semplicemente svantaggioso, per via dei lunghissimi tempi di percorrenza che lo caratterizzano. Sul piano della ciclabilità, siamo ancora al medioevo. Le poche piste ciclabili esistenti sono assolutamente non fruibili, spesso non rispettate e pensate male. Nonostante viviamo in una città pianeggiante, con un clima perfetto per andare in bici tutto l'anno, non siamo ancora in grado di intendere la bici come un mezzo di trasporto che vada oltre l'uso ricreativo. Ad oggi, non sussistono le condizioni di sicurezza e agibilità per far sì che i palermitani possano scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo. Un paradosso, se consideriamo dal lato opposto i tentativi di AMAT nel lanciare un servizio di bike sharing che possa funzionare. La progettualità non tiene minimamente conto delle reali esigenze della cittadinanza, della preziosa collaborazione delle associazioni che vivono il territorio, e dei professionisti. Per dirla in parole povere...il Comune "sa fa a sulu". Nonostante più volte sia stata manifestata una volontà di apertura alla società civile, tale apertura è rimasta più uno spot che una reale collaborazione orientata all'ottenimento di risultati concreti. L'approccio adottato è più funzionale a sventolare una bandiera e mettere dei puntini sulla mappa, piuttosto che a programmare in modo serio lo sviluppo di questa città. Insomma, la propaganda viene prima delle cose fatte bene. Ancor più grave è che quasi mai sono stati indetti concorsi di idee per la realizzazione di opere belle e funzionali. Ad esempio, l'architettura nella nostra città resta ancora una chimera, e sembra destino che i numerosi giovani architetti dovranno continuare a vedere sprecate le proprie capacità per far da portaborse a decrepiti baroni presuntuosi. La differenziata è a livelli imbarazzanti. Nonostante qualcosina in più si faccia, le percentuali sfigurano miseramente di fronte a quelle di città come Milano o Torino, dove si arriva anche a superare il 40%. Bocciati. Sul piano dei controlli: zero assoluto. La Polizia Municipale continua a non pervenire, nonostante le numerose tirate d'orecchie. I sottopassi pedonali di viale Regione sono un ricettacolo per tossici, immondizia e teppisti. La terrazza della Cala è diventata una distesa di preservativi e fazzoletti usati. Posteggiatori abusivi e ambulanti dominano ogni zona della città, alimentando il malaffare e creando numerosi disagi alla popolazione. Il mercato del rubato a Ballarò continua a presenziare sotto gli occhi di tutti, tenendo in ostaggio residenti, ambulanze, traffico veicolare. La legalità in questa città è morta e sepolta. Si potrebbe continuare l'elenco, ma probabilmente non aggiungerei nulla a ciò che già sappiamo tutti. Abbiamo voluto mantenere i piedi per terra, proprio per rimarcare il fatto che questi sono punti che dovrebbero stare al centro della prossima campagna elettorale, e che potrebbero essere affrontati con serietà, senza necessitare di budget stratosferici, ma programmando e razionalizzando le risorse esistenti (al di là ovviamente di infrastrutture più complesse come la metropolitana, ad esempio). A proposito di questo, a breve annunceremo delle novità proprio relativamente alle prossime elezioni. Speriamo che si possa creare un percorso di continuità con quel poco che di buono si sta facendo, e che indipendentemente da CHI governerà questa città, il primo interessa possa essere quello dei cittadini di Palermo.

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03 mar 2018

La bufala di Orlando e dei 3 milioni di metri cubi d’acqua sprecati…

di Fabio Nicolosi

Siamo ormai agli sgoccioli della campagna elettorale per le prossime elezioni nazionali e sappiamo che si fa a gara a chi la spara piú grossa.... Vi starete chiedendo e cosa c'entra? Martedì nella nostra casella di posta elettronica arriva il seguente comunicato stampa: "Non può che lasciare perplessi, per tempistica e modalità, la scelta comunicata stamattina dal Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti di avviare uno svuotamento parziale (circa 3 milioni di metri cubi) della diga Rosamarina. Fermo restando che dopo anni di inattività è certamente ora che si avvi una seria manutenzione e pulizia di tutti gli invasi, non si capisce perché proprio ora, mentre le piogge non sono certamente finite, vi sia l'urgenza, con un provvedimento estemporaneo, di "ripristinare una sufficiente qualità", quando già da tempo l'AMAP si è attrezzata per il trattamento e la potabilizzazione dell'acqua di quell'invaso. Ancora siamo costretti a ribadire che, volutamente o inconsciamente, gli Uffici della Regione rischiano di operare scelte che aumentano la crisi invece che facilitarne la soluzione. Un dubbio ancora più forte quanto tali scelte apparentemente tecniche rischiano di condizionare quelle politiche e quelle che vorrà e potrà fare il Commissario straordinario di prossima nomina. Al Governo Regionale e a quello Nazionale chiediamo un urgentissimo intervento per evitare che la Regione sia ancora una volta protagonista di scelte che in futuro saranno additate come esempio di incapacità gestionale, se non peggio." Con queste parole Leoluca Orlando commenta la nota con cui il Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti ha comunicato oggi che da domani inizierà un parziale svuotamento della diga Rosamarina per 24/36 ore per circa 20 metri cubi al secondo. Si allega la nota del Dipartimento Regionale. Fortunatamente al comunicato stampa veniva allegata la nota del Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti che per correttezza alleghiamo... Se avete fatto attenzione, nella nota non vi è alcun riferimento alle cifre citate nel comunicato stampa diramato da Orlando, frutto di calcoli effettuati da chi non ha la minima idea di cosa si andrà a fare... E allora è giusto spiegare cos'è una cacciata di uno scarico di fondo e perchè si effettua. In un serbatoio (il famoso invaso che si forma a monte di una diga) può porsi il problema di dover intervenire per recuperare parte della capacità persa o per allontanare i sedimenti dalle opere di presa e di scarico. A tale scopo possono utilizzarsi le tecniche di flushing, dragaggio, sifonamento ed escavazione meccanica. La, già citata, tecnica del flushing consiste nel rimuovere i sedimenti utilizzando una corrente idrica, solitamente indotta con la stessa acqua del serbatoio aprendo gli scarichi di fondo. Il metodo può essere impiegato per recuperare la capacità interrita oppure solo per allontanare i sedimenti depositati in prossimità degli scarichi di fondo e delle opere di presa; in quest’ultimo caso, l’operazione prende generalmente il nome di spurgo o cacciata. Ricordiamo che lo scarico di fondo è un organo di manovra di una diga, costituito da una o più paratie (paratoie), le quali fungono da scarico dell'invaso. Posto in prossimità del fondo dell'invaso, è utile per il dissabbiamento dell'invaso e per la regolazione di emergenza della diga. Comunemente possono essere (a seconda del carico di acqua da sostenere) piane o a settore circolare, comunemente con sistemi di tenuta a gomma o a lamierino, sostenuti da apparati striscianti per l'apertura. La gravità sta quindi nell'aver immesso in rete notizie non vere o parzialmente vere. Certo, non è da tutti conoscere queste "tecniche", ma perchè prima di sparare la ca***ta non chiedeva a qualcuno più esperto? Quello che ci ha fatto saltare sulla sedia, è che tale comunicato stampa è stato ripreso anche dalla pagina Facebook di AMAP. Speriamo si sia trattato di un grosso abbaglio, ma ci aspettiamo quantomeno le dovute rettifiche... Ah dimenticavamo... Diga Rosamarina: immagini di quello che è stato descritto sui media come ‘svuotamento parziale dell’invaso’ perdita di 3 milioni di mc ed esempio di ‘incapacità gestionale’ della regione. Si tratta in realtà di spurgo della fanghiglia di fondo; in tre ore scaricati solo 0.09 milioni di mc di acqua e fango e salvaguardati gli scarichi di fondo per la sicurezza della diga. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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24 lug 2019

AMAP | Inaugurata una nuova fontana in ghisa in via Volturno

di Fabio Nicolosi

É stata inaugurata ieri la nuova Fontana, posta di fronte la sede storica dell’Amap di via Volturno, alla presenza del sindaco Leoluca Orlando, del vicesindaco Fabio Giambrone, dell’Assessore ai Lavori Pubblici e alla Rigenerazione Urbana Maria Prestigiacomo e dell’Amministratore Unico dell’Amap Alessandro Di Martino. Il primo passo di un progetto più grande che ha l’obiettivo di far rivivere antiche testimonianze del nostro indissolubile legame con l’acqua, ripristinandone così la memoria nella città di Palermo e nei 34 comuni presidiati dalla Società.

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22 feb 2018

Greenpeace analizza l’inquinamento atmosferico della città di Palermo

di Salvatore Galati

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo, una tematica dell'inquinamento atmosferico e del traffico. L'inquinamento atmosferico nelle aree adiacenti alcuni istituti scolastici cittadini è stato il tema di un incontro svoltosi a Palazzo delle Aquile su segnalazione da parte di Greenpeace che nei giorni scorsi aveva condotto una propria analisi. All'incontro erano presenti il sindaco Leoluca Orlando insieme agli assessori Sergio Marino, Iolanda Riolo e Giovanna Marano e i rappresentanti di Arpa Sicilia, Asp, Facoltà di Ingegneria oltre ai dirigenti dei Servizi Ambiente e del Piano del Traffico, rappresentanti della polizia municipale e, AMAP, RAP e AMG. Sono stati preliminarmente presi in esame i dati registrati dalle centraline cittadine, che mostrano come nel 2017 si siano verificati soltanto 24 sforamenti dei limiti di PM10 (il limite di legge è di 35), "un dato - afferma il sindaco Leoluca Orlando - che è in linea con le rilevazioni indipendenti circa il traffico, che confermano il miglioramento della situazione cittadina, con i primi effetti visibili dell'entrata in servizio del Tram, della ZTL e dell'aumento dell'offerta di mobilità dolce e sostenibile." Il riferimento del sindaco è all'indice del traffico cittadino a livello globale, diffuso dalla società Inrix nei giorni scorsi e che ha registrato per Palermo, unica grande città italiana ad avere un significativo miglioramento, un passaggio dalla posizione 216 alla posizione 305 fra le città in cui è maggiore la congestione del traffico (http://inrix.com/scorecard/) Con riferimento specifico alla situazione delle scuole, gli assessori Marano, Riolo e Marino hanno sottolineato “l'opportunità di avviare programmi di sensibilizzazione e stimolo all'uso di mezzi di trasporto dolce per gli studenti, oltre che iniziative per favorire la mobilità a piedi sui percorsi brevi." Analogamente, da parte della polizia municipale è stato ribadito l'impegno all'incremento dei controlli in prossimità di punti sensibili quali scuole e ospedali al fine di limitare ingorghi e rallentamenti della circolazione. E' stato escluso per il momento il ricorso a provvedimenti di tipo emergenziale "anche se certamente - ha detto Orlando - è indispensabile che a livello nazionale e regionale si avvii una riflessione sulla limitazione alla circolazione dei veicoli più inquinanti, con una politica di incentivi e aiuti per coloro che vorranno dismetterli". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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