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03 mar 2018

La bufala di Orlando e dei 3 milioni di metri cubi d’acqua sprecati…

di Fabio Nicolosi

Siamo ormai agli sgoccioli della campagna elettorale per le prossime elezioni nazionali e sappiamo che si fa a gara a chi la spara piú grossa.... Vi starete chiedendo e cosa c'entra? Martedì nella nostra casella di posta elettronica arriva il seguente comunicato stampa: "Non può che lasciare perplessi, per tempistica e modalità, la scelta comunicata stamattina dal Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti di avviare uno svuotamento parziale (circa 3 milioni di metri cubi) della diga Rosamarina. Fermo restando che dopo anni di inattività è certamente ora che si avvi una seria manutenzione e pulizia di tutti gli invasi, non si capisce perché proprio ora, mentre le piogge non sono certamente finite, vi sia l'urgenza, con un provvedimento estemporaneo, di "ripristinare una sufficiente qualità", quando già da tempo l'AMAP si è attrezzata per il trattamento e la potabilizzazione dell'acqua di quell'invaso. Ancora siamo costretti a ribadire che, volutamente o inconsciamente, gli Uffici della Regione rischiano di operare scelte che aumentano la crisi invece che facilitarne la soluzione. Un dubbio ancora più forte quanto tali scelte apparentemente tecniche rischiano di condizionare quelle politiche e quelle che vorrà e potrà fare il Commissario straordinario di prossima nomina. Al Governo Regionale e a quello Nazionale chiediamo un urgentissimo intervento per evitare che la Regione sia ancora una volta protagonista di scelte che in futuro saranno additate come esempio di incapacità gestionale, se non peggio." Con queste parole Leoluca Orlando commenta la nota con cui il Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti ha comunicato oggi che da domani inizierà un parziale svuotamento della diga Rosamarina per 24/36 ore per circa 20 metri cubi al secondo. Si allega la nota del Dipartimento Regionale. Fortunatamente al comunicato stampa veniva allegata la nota del Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti che per correttezza alleghiamo... Se avete fatto attenzione, nella nota non vi è alcun riferimento alle cifre citate nel comunicato stampa diramato da Orlando, frutto di calcoli effettuati da chi non ha la minima idea di cosa si andrà a fare... E allora è giusto spiegare cos'è una cacciata di uno scarico di fondo e perchè si effettua. In un serbatoio (il famoso invaso che si forma a monte di una diga) può porsi il problema di dover intervenire per recuperare parte della capacità persa o per allontanare i sedimenti dalle opere di presa e di scarico. A tale scopo possono utilizzarsi le tecniche di flushing, dragaggio, sifonamento ed escavazione meccanica. La, già citata, tecnica del flushing consiste nel rimuovere i sedimenti utilizzando una corrente idrica, solitamente indotta con la stessa acqua del serbatoio aprendo gli scarichi di fondo. Il metodo può essere impiegato per recuperare la capacità interrita oppure solo per allontanare i sedimenti depositati in prossimità degli scarichi di fondo e delle opere di presa; in quest’ultimo caso, l’operazione prende generalmente il nome di spurgo o cacciata. Ricordiamo che lo scarico di fondo è un organo di manovra di una diga, costituito da una o più paratie (paratoie), le quali fungono da scarico dell'invaso. Posto in prossimità del fondo dell'invaso, è utile per il dissabbiamento dell'invaso e per la regolazione di emergenza della diga. Comunemente possono essere (a seconda del carico di acqua da sostenere) piane o a settore circolare, comunemente con sistemi di tenuta a gomma o a lamierino, sostenuti da apparati striscianti per l'apertura. La gravità sta quindi nell'aver immesso in rete notizie non vere o parzialmente vere. Certo, non è da tutti conoscere queste "tecniche", ma perchè prima di sparare la ca***ta non chiedeva a qualcuno più esperto? Quello che ci ha fatto saltare sulla sedia, è che tale comunicato stampa è stato ripreso anche dalla pagina Facebook di AMAP. Speriamo si sia trattato di un grosso abbaglio, ma ci aspettiamo quantomeno le dovute rettifiche... Ah dimenticavamo... Diga Rosamarina: immagini di quello che è stato descritto sui media come ‘svuotamento parziale dell’invaso’ perdita di 3 milioni di mc ed esempio di ‘incapacità gestionale’ della regione. Si tratta in realtà di spurgo della fanghiglia di fondo; in tre ore scaricati solo 0.09 milioni di mc di acqua e fango e salvaguardati gli scarichi di fondo per la sicurezza della diga. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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01 mar 2018

La pioggia allontana la turnazione idrica ma i problemi infrastrutturali permangono

di Fabio Nicolosi

Le piogge delle ultime settimane hanno fatto tirare un grosso sospiro di sollievo ad AMAP e a tutti gli enti pubblici, comune di Palermo compreso, che hanno visto gli invasi tornare a riempirsi e a rifocillarsi di acqua. Ricostruiamo quindi grazie ai dati forniti da AMAP e all'Osservatorio sulle Acque l'andamento dei nostri bacini. Ci occuperemo dei quattro invasi che servono la città di Palermo: Invaso Volume attuale (m3) Quota Ultimo Rilevamento Piana degli Albanesi 2.800.000 609,00 s.l.m. 01/01/2018 Poma 11.640.000 193,60 s.l.m. 01/01/2018 Scanzano 1.860.000 520,00 s.l.m. 01/01/2018 Rosamarina 19.390.000 168,50 s.l.m. 01/01/2018 Invaso Volume attuale (m3) Quota Ultimo Rilevamento Piana degli Albanesi 2.330.000 609,00 s.l.m. 01/02/2018 Poma 11.280.000 193,60 s.l.m. 01/02/2018 Scanzano 1.970.000 520,00 s.l.m. 01/02/2018 Rosamarina 16.910.000 168,50 s.l.m. 01/02/2018 Invaso Volume attuale (m3) Quota Ultimo Rilevamento Piana degli Albanesi 7.533.000 609,00 s.l.m. 27/02/2018 Poma 28.660.000 193,60 s.l.m. 27/02/2018 Scanzano 7.933.000 520,00 s.l.m. 27/02/2018 Rosamarina 32.520.000 168,50 s.l.m. 27/02/2018 Come possiamo notare la situazione al 1 Gennaio 2018 era drammatica, con invasi praticamente vuoti. La situazione vista l'assenza di pioggia ma una continua richiesta da parte dell'utenza è peggiorata ancora al 1 Febbraio 2018. Oggi invece i nostri invasi hanno raggiunto dati molto simili a quelli ottenuti nello stesso periodo dello scorso anno. La pioggia fortunatamente non è ancora terminata, ma sopratutto sappiamo che di acqua ai nostri invasi ne arriverà ancora nei prossimi giorni. Lo stato di calamità per siccità ed emergenza rifiuti intanto è stato concesso dal governo nazionale e quindi nei prossimi mesi ci aspettiamo importanti lavori alle infrastrutture. Ecco la lista degli interventi proposti: bypass dell'acquedotto di Scillato, per il rifacimento del tratto di acquedotto danneggiato dalla frana del 2002, un intervento già previsto nel Patto per la Sicilia, costo 4 milioni 880 mila euro, con la partecipazione di fondi Amap; il ripristino dell'esistente condotta per il parziale vettoriamento delle acque di Presidiana di Cefalu, per l'abbattimento dei sali, costi a carico dell'Amap; impianto di dissalazione alimentato con acqua di Presidiana; nuovi e moderni impianti di dissalazione a Trapani e Palermo, che “permettano di affrontare anche eventuali futuri scenari di crisi conseguenti ai cambiamenti climatici in atto”; utilizzo di pozzi privati resi disponibili dai proprietari; uso di ulteriori pozzi in prossimità di esistenti condotte di adduzione; Oltre il 45% dell’acqua immessa in rete si perde, mentre nel 2006 era il 35%. Gli invasi sono in buona parte inutilizzabili per mancanza di collaudi e manutenzione, una situazione fotografata già nel 2002 dall'allora presidente della Regione e che è rimasta invariata dopo 15 anni. Impressionante non solo l’elenco, ma anche il dettaglio, diga per diga, della quantità d’acqua che potrebbe ma non può esservi contenuta. E allora cominciamo: Diga di Ancipa. Manca il piano di risanamento, e di conseguenza se il volume di serbatoio è di 21,1 milioni di mc.la diga può contenerne solo meno della metà. E poi dicono che gli abitanti e le campagne delle province di Enna e di Caltanissetta sono alla sete. Attenzione: i lavori di questa diga sono iniziati nel 1949, e sono stati fatti così male che l’invaso è pieno di crepe. Appena il livello raggiunge poco più di 10 milioni di mc le paratie vengono aperte e l’acqua dirottata verso il mare! Diga di Blufi. Lavori sospesi per contrasti tra committenza e impresa appaltatrice. Ad una commissione della regione (di questa regione!) è affidato il compito di dirimere il contrasto o di indire una nuova gara. Il progetto prevede una capacità di ben 22 milioni di mc. Diga di Pietrarossa. Volume di serbatoio 48,5 milioni di mc. ma non è stata mai ultimata, anzi sottoposta a sequestro nel 1997 per colossali dissesti che potrebbero ripetersi senza una preventiva sistemazione della spalla-sponda destra della diga. Diga di Gibbesi. Invaso mai utilizzato ed anzi sequestrato per l’alta salinità delle acque da utilizzare quindi solo per alcune coltivazioni o per uso potabile ma con annesso impianto di dissalazione (7 milioni di euro solo per il completamento di quest’opera). Ottenuto il dissequestro, il completamento dell’opera è stato assegnato al consorzio di bonifica 5 di Gela. Le acque dell’invaso (portata: 6,5 milioni di mc.) consentirebbero l’irrigazione di 2.600 ettari di alcuni comuni della provincia di Caltanissetta, Gela compresa. Diga di Villarosa. Inutilizzabile, per ora. Vi confluiscono acque di scarico delle fognature dell’omonimo paese, nel nisseno. Non si sa, letteralmente, che cosa fare. E’ costata milioni e milioni di euro. Diga di Furore. Come per la diga di Blufi: lavori sospesi per contrasti tra regione-committante e impresa appaltante. Portata di 7,8 milioni di mc. dei quali solo 1,87 autorizzati, con evidente, colossale spreco. Diga di Olivo. Volume effettivo 15 milioni di mc. capacità consentita meno della metà: 7,25. Diga di Disueri. Volume effettivo 23,6 milioni di mc. capacità autorizzata 4,5! Mancato impiego di quasi 20 milioni di mc. Diga di Garcia. Questa, più delle altre, ha una lunga storia di lotte contadine e di clamorose proteste, tra cui un lungo digiuno dello scomparso sociologo Danilo Dolci. Bene, la capacità effettiva di questo invaso è di 80 (ottanta) milioni di mc. ma il volume concesso è di 60 milioni, con un mancato utilizzo di 20 milioni di mc. 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12 gen 2018

A.A.A. Cercasi acqua. Il comune corre ai ripari per evitare la turnazione idrica

di Fabio Nicolosi

"Siamo ufficialmente in crisi idrica" Ad affermarlo è Maria Prestigiacomo, presidente di Amap Palermo in un'intervista rilasciata al TGR. In realtà, seppure non ufficialmente, lo siamo già da circa sei mesi. Infatti la situazione idrica del comprensorio palermitano è molto preoccupante. Questi sono i livelli degli invasi gestiti da AMAP: Invaso Volume attuale (m3) Percentuale Quota Ultimo Rilevamento Piana degli Albanesi 2.827.000 10,67 % 609,00 s.l.m. 11/01/2018 Poma 9.544.000 15,54 % 193,60 s.l.m. 11/01/2018 Scanzano 1.730.000 15,22 % 520,00 s.l.m. 11/01/2018 Rosamarina 21.090.000 21,79 % 168,50 s.l.m. 11/01/2018 Basti pensare che l’invaso è una struttura artificiale, che ha lo scopo di contenere una notevole massa d’acqua, allo scopo di poterne disporre per uso civile, industriale e agricolo. Ma l'invaso acquisisce gran parte del suo volume da acqua che giunge da fiumi o da acque che filtrando nel terreno o piovendo si accumulano. La scarsità delle piogge ha di fatto annullato l'accumulo di ulteriori volumi d'acqua. L' acqua dagli invasi viene mandata ai serbatoi che smistano alle sottoreti della città. Palermo è dotata di 6 serbatoi che forniscono acqua a 17 sottoreti a servizio degli utenti. Ma se da un lato l'acqua non giunge all'invaso, dall'altra la richiesta degli utenti è sempre stata costante. Ecco quindi che AMAP, ente gestore dell'ATO 1 che comprende i comuni di Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Balestrate, Blufi, Bolognetta, Bompietro, Caccamo, Campofelice di Fitalia, Camporeale, Capaci, Carini, Casteldaccia, Cefalà Diana, Chiusa Sclafani, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Lascari, Lercara Friddi, Marineo, Montemaggiore Belsito, Partinico, Piana degli Albanesi, San Cipirello, San Giuseppe Jato, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Santa Flavia, Sciara, Torrette, Trappeto, Villabate è costretta a ricorrere a soluzioni tampone. Tra di esse vi è la riattivazione di alcuni pozzi idrici requisiti nel 2001, con sei pozzi da affittare che garantiscono una portata di 200 l/s e la riattivazione della condotta di sollevamento dell'acqua di Presidiana (anche se in deroga perché trattasi di acque salate). Soluzioni tampone che hanno il solo scampo di tamponare la grossa emergenza. La presidente Prestigiacomo ha invitato tutta la cittadinanza ad iniziare ad attrezzarsi con motorini dell'acqua e serbatoio per aumentare le scorte idriche perché continuando di questo passo la turnazione sarà inevitabile. Ma in che modo possiamo risparmiare acqua ed evitare gli sprechi? Ecco 15 modi per risparmiare acqua in casa: Controllate che tutti i rubinetti e i tubi della vostra casa non abbiano perdite. Infatti anche una piccola goccia che fuoriesce da una rondella può arrivare a far sprecare 20 litri di acqua al giorno. Immaginate quanta acqua potrebbe essere sprecata nel caso di perdite più grandi. Una corretta manutenzione dei rubinetti di casa fa risparmiare acqua e denaro. Il WC non è un posacenere o ancor peggio un cestino! Ogni volta che buttate mozziconi di sigaretta, carta igienica non biodegradabile, fazzoletti di carta o altra spazzatura nel water, vengono sprecati di norma dai 5 ai 7 lt di acqua per il deflusso. Controllate periodicamente che non ci siano perdite nel WC. Una prova molto semplice da fare anche da soli è quella di versare nella cassetta del water, la sera prima di andare a dormire, una boccetta di colorante alimentare (non tossico e di facile smaltimento). La colorazione delle pareti del water, o dell'acqua sul fondo segnalerà una eventuale perdita. Per verificare che non ci siano perdite, un'altra soluzione è quella di leggere il contatore dell’acqua ad esempio prima di andare a dormire la sera e una volta svegli la mattina. Se il contatore non riporta la stessa cifra della lettura precedente, allora vuol dire che c’è una perdita di acqua. Per un risparmio idrico dell’acqua anche sotto la doccia cercate di fare docce brevi (è sottointeso che la doccia consuma meno che il bagno), evitate temperature alte e non lasciate aperto il rubinetto mentre vi insaponate. Infatti in media per ogni doccia si consumano dai 5 ai 10 lt di acqua al minuto. Installate delle docce areate (ma anche in tutti i rubinetti della casa) ovvero con un sistema che permette di mescolare aria con l'acqua aumentandone il getto, dunque rendendolo più potente, ma diminuendo allo stesso tempo il consumo. Lo sciacquone del water consuma in media ad ogni getto all’incirca 10lt di acqua. In realtà non è pero necessario utilizzarla tutta ogni volta che si tira la catena. Per ridurne dunque il consumo basta regolare il galleggiante interno, ma per questo dovreste chiamare un esperto. Mentre un ottimo rimedio fai da te per interrompere il flusso e fare uscire solo l’acqua necessaria ogni qual volta che utilizziamo lo sciacquone, è quello di mettere nel serbatoio una bottiglia di plastica riempita d’acqua e con qualche sassolino, che limiterà automaticamente il getto. Un’altra soluzione, è il Sacchetto Salva H2O, brevetto del noto inventore emiliano Alessandro Guccini, che una volta inserito nello sciacquone ne interrompe il flusso consentendo un risparmio di circa un litro d'acqua ad ogni scarico. Un suggerimento, soprattutto per chi è in fase di ristrutturazione del bagno, è quello di sostituire sciacquoni di vecchia generazione con quelli a “basso flusso” o a “flusso differenziato” che utilizzano per ogni scarico all’incirca 2lt di acqua con un risparmio altamente maggiore. Per avere acqua calda in modo più veloce, senza dover far scorrere a lungo la doccia o i rubinetti, isolate le tubature con della schiuma apposita. Chiudete sempre l’acqua mentre vi lavate i denti. Ma ancora meglio è bagnare lo spazzolino e riempire un bicchiere d’acqua per il risciacquo della bocca. Quando vi fate la barba, riempite il lavandino con un paio di cm di acqua e risciacquatevi dentro il rasoio. Non è necessario passarlo ogni volta sotto il getto dell’acqua corrente. Questo vi permetterà di risparmiare acqua facendovi la barba in modo intelligente. Per un risparmio energetico ed idrico in casa usate sempre lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico, durante le ore serali, nei giorni festivi, a basse temperature e optate per il lavaggio “eco” o rapido. Assicuratevi che siano in Classe A++ ovvero con il marchio Energy Star di efficienza energetica. Infatti i nuovi modelli di lavastoviglie e lavatrice con questo marchio permettono di risparmiare il 50% sia di elettricità sia di acqua in meno. Minimizzate o ancor meglio evitate l'uso del trita rifiuti o dissipatore rifiuti da lavello. Infatti questo per funzionare correttamente richiede l’uso di molta acqua e inoltre aumenta notevolmente il volume dei rifiuti negli scarichi, il che oltre a problemi di manutenzione porta ad enormi problemi ambientali. Per ridurre i rifiuti organici in modo consapevole ed eco-sostenibile meglio optare per il compost domestico. Evitate il lavaggio a mano dei piatti, ma se proprio dovete, almeno non lasciate scorrere l’acqua in abbondanza mentre li insaponate. Usate detersivi ecologici o ancor meglio detersivi per i piatti fai da te. Quando lavate le verdure, chiudete il rubinetto! Meglio riempire una ciotola o il lavabo con dell’acqua e con un po’ dibicarbonato, ottimo rimedio per disinfettare la frutta e la verdura. Invece di far scorrere in abbondanza l’acqua potabile (soprattutto d’estate) da bere e dunque sprecarla inutilmente, per averla fresca, tenetene sempre una bottiglia in frigo. 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